Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 25 luglio 2017

Nuova Figuraccia del Prof. Zichichi: Una non-petizione sul cambiamento climatico



Questa è una storia molto interessante che vi passo dopo che ho partecipato attivamente alla fase investigativa della storia e alla stesura dell'articolo. Vi può interessare sapere che il prof. Zichichi ha risposto ai firmatari del contro-appello con una lunga lettera in cui ribadisce le sue posizioni sulla scienza del clima, ma non nega il fatto che i firmatari della sua petizione non avevano mai firmato con l'idea di essere d'accordo con lui. Insomma, una figuraccia senza appello. Sembra proprio che quelli che continuano a cercare di screditare la scienza del clima non abbiano più a disposizione che questi mezzucci da quattro soldi (UB)

 

La falsa petizione “contro le eco-bufale” del Prof. Zichichi e Il Giornale

Il 5 luglio è apparso su “Il Giornale” un articolo in cui il Prof. Antonino Zichichi ha ribadito le sue posizioni estreme sulla questione climatica, parlando di “eco-bufale”, di “terrorismo” e criticando in modo radicale la modellistica climatica; l’articolo è stato presentato da un titolo (si presume della redazione) in cui si definivano “ciarlatani” gli scienziati che ritengono che le attività umane stiano modificando il clima del pianeta.

Climalteranti ha già spiegato in un precedente post lo scarso spessore scientifico di questa ulteriore raffica di “zichicche”, nonché la stranezza della sezione intitolata “Appello della Scienza contro le eco-bufale” dove “La Scienza” sembrava rappresentata, oltre che dal prof. Zichichi in persona, dalle firme di venti scienziati.
Ora, questa cosa è parecchio strana per vari motivi. Il primo è che dei venti firmatari non ce n’è uno, che sia uno, che si occupi di clima. Sono quasi tutti fisici delle particelle o fisici teorici. La seconda stranezza è che non si capisce bene dall’articolo de “Il Giornale” che cosa queste persone abbiano firmato. Di quali “eco-bufale” si tratta, esattamente?

Così, abbiamo pensato di contattare direttamente i firmatari, chiedendo loro gentilmente se potevano darci qualche delucidazione su cosa avessero firmato e se fossero d’accordo con le idee di Zichichi. La lettera è stata firmata da 37 studiosi che in diverso modo lavorano nel settore dei cambiamenti climatici.

I risultati sono stati interessanti. Dei venti firmatari, cinque ci hanno risposto esplicitamente che non hanno firmato niente del genere e che NON sono assolutamente d’accordo con le opinioni di Zichichi e nemmeno con l’idea di chiamare “ciarlatani” e “terroristi” quelli che si occupano di clima. Degli altri 15, nessuno ha confermato che ha firmato sapendo cosa firmava e che è d’accordo con Zichichi.

Ad esempio:

– Isabell Melzer-Pellmann ci ha scritto: “sono molto dispiaciuta che il mio nome sia stato citato nel giornale con l’articolo del Prof. Zichichi, di cui non condivido le opinioni”;

– Michael Duff ci ha scritto: “potrei aver firmato una richiesta di sanzioni più dure contro l’inquinamento, ma è un peccato se la mia firma e l’articolo del professor Zichichi hanno creato l’impressione che io sia uno scettico sul clima, perché non lo sono”;

– Peter Jenni ci ha scritto: “è vero che ho firmato un testo in inglese con quattro punti, pensando (forse non abbastanza) che fossero ragionevoli. In nessun modo ho pensato che avrebbero implicato il contenuto o lo stile / le accuse riportato nell’articolo de Il Giornale firmato dal Prof. Zichichi”.

In sostanza, dalle risposte ricevute, ci sembra di capire che in una recente scuola di fisica tenuta a Erice sia circolata una breve petizione (“cinque righe in inglese”) in cui si parlava di agire con più forza contro l’inquinamento atmosferico, ma non si diceva niente delle particolari opinioni del Prof. Zichichi sulla scienza e sugli scienziati del clima.

Alla fine dei conti, sembra chiaro che qualcuno abbia sfruttato la buona fede di perlomeno alcuni (e forse molti) dei firmatari della “petizione” per una delle solite operazioni politiche dove si cerca di screditare la scienza del clima.
 
In conclusione, l’appello dei 20 scienziati contro le eco-bufale semplicemente non esiste: ci sono solo le tesi senza fondamento di un fisico delle particelle, a cui – e questa è la cosa più grave –, un quotidiano nazionale continua a dare credito. In spregio non tanto alle regole basilari della deontologia professionale che imporrebbero di controllare le fonti (su questo ci siamo abituati, non chiediamo tanto a Il Giornale), ma al buon senso.

Ecco il testo della lettera ai 20 scienziati presunti firmatari dell’appello pubblicato da “Il Giornale”:

Dear colleague,

You may be aware that your name and academic affiliation have been included in a list of signatories of an appeal related to climate change recently published in a National Italian newspaper (Il Giornale, 05-07-2017).
From the article as it has been published, it is difficult to understand what is exactly the text of the “appeal.” However, the title says that the signatories are against unspecified “climate hoaxes” and against “environmental terrorism.” 

The appeal seems to consist of (or at least to be in agreement with) a series of statements by Professor Antonino Zichichi which appear in the same pages. As scientists directly and indirectly involved in climate science, we find hard to follow the logic of Prof. Zichichi’s arguments and surely we don’t agree with his interpretation of climate science. We note also that the text includes branding as “charlatans” those who maintain that greenhouse gases can modify the earth’s climate.

We are, of course, open to discuss different interpretations of climate than the currently accepted ones. But we find hard to believe that a group of scientists who don’t seem to have qualifications and/or experience in climate science agreed to sign a document in which their colleagues engaged in climate science research are defined as charlatans and terrorists.

We therefore wonder whether you are aware of what exactly you signed and of how your signature has been presented and used in Italian media. On this point, we hope that you can provide us with a clarification.

For your information, we include a scan of the article that was published on “Il Giornale.” We also thought you might be interested in a list of the scientific organizations – which include many thousands of working scientists – which agree on the fact that climate change is the result of human activities.  

https://www.opr.ca.gov/s_listoforganizations.php.

Signed by the following scientists
Vincenzo Artale, ENEA, Roma
Carlo Barbante, Università di Venezia
Ugo Bardi, Università di Firenze
Alessio Bellucci, Centro EuroMediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Bologna
Daniele Bocchiola, Politecnico di Milano
Giorgio Budillon, Università Parthenope, Naples
Carlo Cacciamani, Arpae-Simc, Bologna
Simone Casadei, Fuels Department, Innovhub-SSI
Stefano Caserini, Politecnico Milano
Claudio Cassardo, Università di Torino
Sergio Castellari, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Claudio Della Volpe, Università di Trento
Sara Falsini, Università di Firenze
Davide Faranda, LSCE-IPSL, Université Paris-Saclay
Paolo Gabrielli, The Ohio State University
Antonio Garcia-Olivares, Institute of Marine Sciences, Barcelona
Emilio García-Ladona, Institute of Marine Sciences, Barcelona
Mario Grosso, Politecnico di Milano
Klaus Hubacek, University of Maryland
Christian Kerschner, Masaryk University, Brno, Czech Republiic
Piero Lionello , Università del Salento
Luca Lombroso, Università di Modena
Vittorio Marletto, ARPAE Emilia-Romagna
Simona Masina, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, CMCC
Maurizio Maugeri, Università di Milano
Luca Mercalli, The Italian Meteorological Society
Gabriele Messori, Stockholms Universitet
Daveide Natalini, Global Sustainability Institute, Anglia Ruskin University, Cambridge
Elisa Palazzi, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC-CNR)
Antonello Pasini, CNR, and Università di Roma 3.
Ilaria Perissi, INSTM, University of Florence
Lulin Radulov, BSERC, Technical University of Sofia
Jordi Sole Olle, Institute of Marine Science, Barcelona
Stefano Tibaldi, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici
Antonio Turiel, Institute of Marine Sciences, Barcelona
Marina Vitullo. National Institute for Environmental Protection and Research, ISPRA
Dino Zardi, Università di Trento

Testo del Comitato Scientifico di Climalteranti e di Antonello Pasini