Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 6 maggio 2015

Siamo programmati per ignorare il problema?

Da "Do the Math". Traduzione di FDN

Di Tom Murphy

Ho iniziato “Do the Math” nel 2011 come un modo per raggiungere un pubblico più vasto di una manciata di studenti ogni anno o due in un corso di energia a UCSD (University of California, San Diego). Avevo (e ho ancora) profonde preoccupazioni per i presupposti che assumiamo come società basata, dal secolo scorso o giù di lì, sulla corsa all'utilizzo dei combustibili fossili. Cercare di dirigere la politica dall'alto sembra una proposta perdente: i politici incapaci si adeguano ai desideri dei loro elettori attraverso un meccanismo che chiamiamo democrazia, quindi perché non cercare di convincere le persone direttamente?

Non ho mai immaginato di creare un blog con milioni di visite, e questo è ben lungi dall'avere un impatto su grande scala. Ma ho pensato che lo dovevo a me stesso di raggiungere il maggior numero di persone possibile. Quello che ho scoperto è che pochi “eletti” sembrano condividere le mie preoccupazioni. E alcuni commentatori del blog sono decisamente in disaccordo sul fatto che bisogna preoccuparsi (perché allora fare lo sforzo apparentemente sprecato di rispondere - dal loro punto di vista- a un eccentrico catastrofista, se in realtà non abbiamo bisogno di essere preoccupati?). Ma la maggior parte delle persone semplicemente non si preoccupa abbastanza per entrare in sintonia con questi temi. Forse hanno imparato a ignorare qualsiasi tipo di previsione. Ultimamente, a causa di un aumento della produzione mondiale di petrolio (guidato quasi interamente dallo shale oil degli Stati Uniti) e di un'economia in ripresa, ancor meno persone prendono in considerazione il concetto di limiti delle risorse.

Ma penso che stia succedendo qualcosa di più fondamentale. Credo che abbiamo a che fare con i tratti di personalità insiti nella natura umana. Siamo capaci di attenuare una potenziale e lontana calamità attraverso energici sforzi decenni prima di una presunta crisi? In questo post, userò alcuni dati di un sondaggio che suggeriscono che possiamo essere nei guai.

La prova di un problema

Circa un anno fa un amico ha condiviso un grafico da un sondaggio informale sul sito Peak Prosperity, il sito di Chris Martenson, che ospita un "corso intensivo"che consiste di 4,6 ore di contenuti video di qualità che descrivono perché dovremmo preoccuparci che il domani possa non essere più grande dell'oggi, e perché la fase di crescita potrebbe essere proprio questo, una fase. Per inciso, nel 2012 ho rilasciato una intervista per il sito di Chris Martenson.

I visitatori del sito Peak Prosperity probabilmente hanno molto in comune con i lettori di Do the Math: la preoccupazione fondamentale è la stessa. Si tratta di persone che, nel complesso, non si accontentano di desumere, estrapolare il futuro dal “qui ed ora”. Pensiamo che ci saranno cambiamenti fondamentali nel modo in cui funziona l'intero pianeta Terra rispetto ai nostri primi giorni di sfruttamento delle risorse in una Terra vergine. In molti casi ci sono calcoli convincenti che giustificano una preoccupazione. Piuttosto che cercare di prevedere un futuro terribile, il mio obiettivo in "Do the Math" è stato quello di sviluppare una spiegazione plausibile del fatto che le cose stano andando fuori controllo, nella disperata speranza che il riconoscimento di questa possibilità possa stimolare immediatamente l'azione per evitare questa potenziale insidia (e così sbaglio, ma felicemente). Si sta cercando di mostrare un punto cieco, un drago addormentato.

Ma questo punto cieco può essere insito nella natura umana. Ed eccoci al sondaggio:
Il sondaggio chiedeva alla gente di indicare il loro tipo di personalità secondo la classificazione dell'indicatore di Myers-Briggs. Tenete a mente che si tratta di persone che visitano il forum di Peak Prosperity. Definiamo queste persone "ricettive al messaggio di allarme". O almeno interessate a questo argomento, siano essi sostenitori o detrattori.

Il risultato del sondaggio

Definirò subito i tipi di personalità, ma prima diamo un'occhiata ai dati del sondaggio di Peak Prosperity.
 Figura 1 - Peak Prosperity poll: 114 respondents; INXX-heavy

Vediamo un enorme picco per il tipo INTJ. Indovinate che tipo sono io?

Il risultato è stato abbastanza sorprendente. Delle 114 risposte, i visitatori del sito sono dominati dal tipo INTJ (43 persone, 38%), anche se questo gruppo costituisce circa il 2-3% della popolazione. Il sito sembra essere altamente selettivo. E 'come se si organizzasse un incontro a San Diego per parlare delle punte da trapano e quasi la metà dei partecipanti fossero persone coi capelli rossi. Se questo dato è corretto l'implicazione è che meno del 8% di tutta la popolazione umana è presumibilmente ricettiva al messaggio di allarme di Peak Prosperity (e, per estensione, di Do the Math, le cui visite suggeriscono un numero ancora più piccolo). Questa è una piccola parte della popolazione, e probabilmente ben al di sotto di una "massa critica" per un'azione preventiva. Quindi la crisi potrebbe essere inevitabile.

Motivato da questo scioccante risultato, mi sono rivolto ai lettori di Do the Math per ottenere un altro sondaggio della stessa natura, ma questa volta con una maggiore grado di controllo e di conoscenza sui metodi. Ho ottenuto quasi 1000 risposte uniche, e il risultato è sorprendentemente simile, se non ancora più squilibrato. Ve lo mostrerò in seguito; prima farò una digressione per spiegare l'indicatore Myers-Briggs, e poi analizzerò alcuni interessanti risultati che emergono dai nuovi dati.

I Tipi di personalità secondo Myers Briggs

Non aggiungo nulla a ciò che è stato detto a proposito dei tipi MB, e per il contesto raccomando la pagina di Wikipedia. Tuttavia darò una breve spiegazione in modo che non ci sia bisogno di cercare altrove, almeno per padroneggiare il gergo specifico.

L'indicatore MB dispone di quattro campi/caratteristiche, ciascuna delle quali ha a sua volta due possibili lettere/caratteristiche . Così ci sono 16 possibili combinazioni/tipi, il che porterebbe a circa il 6% per tipo se uniformemente distribuiti ( ovviamente non è così). Ogni persona ha in parte entrambe le caratteristiche opposte, e alcuni individui saranno più o meno nel mezzo (nè convintamente da una parte né dall'altra).

Introvert/Extravert: introversione/estroversione


Il primo campo è rappresentato da una I o una E a seconda se una persona tende a sentirsi impoverita o stimolata dall'interazione sociale.

Sensing/iNtuiting: sensitività/intuizione


Il secondo campo è S o N. Le informazioni di una persona si basano in gran parte su input sensoriali diretti, o provengono più da una lettura astratta, intuitiva, di sintesi di un più ampio insieme di input? Pensate a questo come ad una tendenza alla concretezza piuttosto che all'astrazione. Qualcuno che tiene una palla di neve davanti al Congresso per negare il concetto di cambiamento climatico è un tipo S puro. La dicotomia S/N è forse l'attributo più importante per stabilire se un individuo prenderà in considerazione il punto di vista di Do the Math.

Thinking/Feeling: ragionamento/sentimento


La dicotomia T/F è abbastanza auto-esplicativa. Una persona punta più sulla fredda logica e sulla deduzione, o sulla considerazione delle esigenze e dei sentimenti degli altri? Spock o Kirk?

Judging/Perceiving: giudizio/percezione


Per me la designazione J/P è la più difficile da descrivere. Giudizio non significa essere moralista. Tecnicamente, quando si tratta di elaborare delle informazioni dal mondo, i tipi J si basano più pesantemente sulla loro struttura T/F mentre i tipi P contano più sulla struttura S/N. Come proprietà emergente unisci un tipo T con un J (come me) ed avrai un pianificatore puntuale.

“Comporre” le personalità

Mettete questi quattro tratti insieme e otterrete le diverse personalità. Ci sono un sacco di pagine e libri che descrivono gli attributi dei tipi MB. Il test ufficiale Myers-Briggs è a pagamento. Ma nel web si trovano un sacco di imitazioni del test (come qui – bisogna essere consapevoli che ottenere il 56% in una categoria significa il 56% della strada da neutrale a hard-over (ossia totalmente di un tipo), o qui , o qui ). Se volete vedere una descrizione abbastanza precisa del tipo INTJ, per esempio, guardate questo link (modificate le ultime quattro lettere dell'indirizzo URL per vedere gli altri tipi).

Può essere interessante leggere le caratteristiche dei vari tipi. Leggendo le caratteristiche del tipo INTJ mi ritrovo a dire: "Sì, mi hanno capito - come hanno fatto a sapere addirittura questo su di me?" E non è come l'oroscopo in cui trovi un sacco di generalizzazioni, a tal punto che chiunque può identificarsi con porzioni significative di qualsiasi descrizione. Quando ho letto le descrizioni degli altri tipi di Myers-Briggs ho trovato molte meno sovrapposizioni. E a differenza dell'astrologia, che lega ridicolmente tratti di personalità alla data di nascita, il tipo MB si basa sulle vostre personali (e presumibilmente oneste) risposte a una serie di domande: il risultato è auto-diretto così da essere una personale riflessione rilevante ed accurata del tuo modo di essere.

Soffermiamoci a riflettere: pensate che un campione di lettori di Peak Prosperity o di Do the Math mostrerebbe una correlazione od un forte orientamento per il segno zodiacale o il mese di nascita? Quando un qualsiasi sistema di classificazione produce risultati così netti come si vede sopra, ci deve essere qualcosa di "reale" per il sistema, anche se non si capisce di cosa si tratta. Il fatto che così tanti scienziati sono INTJ non è un caso. E' una questione del tipo di personalità, e spesso si manifesta molto presto nella vita.

Diffusione nella popolazione

La pagina (inglese) di Wikipedia ha alcune statistiche sulla diffusione dei 16 tipi nella popolazione degli Stati Uniti, così come alcune etichette sul tipo di carattere. Altri siti assegnano altre etichette; la tabella sottostante fornisce alcune sintesi.

 
Per essere precisi ho modificato la fascia alta delle gamme ISTJ e ISFJ dell'1% in modo che la somma dei valori medi sia il 100%. Nella colonna "diffusione adottata", ho messo due numeri: il primo è la media del range indicato nella seconda colonna, e l'altro viene dal sito Truity (che ha anche una ripartizione di genere).

I risultati di Do the Math

Così ho lanciato un sondaggio su Do the Math per vedere se il risultato di Peak Prosperity veniva confermato. Volevo fare il sondaggio super-semplice (una domanda con 16 scelte a scorrimento), ma un giorno e centinaia di risposte più tardi mi è venuto in mente che avrei voluto chiedere un altro paio di domande (conoscevi già il tuo tipo MB? - sottoscrivi il messaggio di allarme?). Così ho fatto un altro appello e ho raccolto 230 integrazioni al primo sondaggio oltre a circa 500 nuovi partecipanti, per un totale di 958 (in totale 725 persone hanno risposto al secondo sondaggio con le domande supplementari).

Il confronto tra le due serie di risposte non ha rilevato problemi statistici, quindi presento i dati combinati.

Ecco il risultato, tracciato sopra i dati di diffusione della popolazione (secondo Wikipedia in rosso, secondo Truity in blu, la sovrapposizione in viola).

 Figura 2 - Do the Math respondents (958): looks nothing like the overall population!

Praticamente la stessa storia del sondaggio originale di Peak Prosperity. La differenza principale è che Do the Math ha circa la metà di INFJ in percentuale rispetto a Peak Prosperity. Forse la propensione ad un approccio analitico di Do the Math seleziona un po 'più persone T rispetto alle F. Ma in ogni caso si noti che la distribuzione delle personalità in Do the Math e la distribuzione della popolazione in generale non sembrano per niente simili! Guarda tutti quei capelli rossi tra il pubblico! Chi si immaginava che le punte da trapano catturassero esclusivamente l'interesse di un tale pubblico?

La popolazione ricettiva

Ok, ora che conosciamo alcuni dei principi fondamentali sui tipi di personalità e sulla loro distribuzione, e abbiamo visto i dati di Do the Math, cerchiamo di valutare il significato dei risultati.

INTJ rappresenta il 44% degli intervistati, ma solo il 2-3% della popolazione. E questo, molto semplicemente, è ciò che rende questo sondaggio così notevole. Ancora non riesco a crederci.

Per “contrastare” questo squilibrio estremo (della rappresentatività del tipo INTJ nel sondaggio e nella popolazione), assumiamo che il 100% dei tipi INTJ ascoltino il messaggio di Do the Math e lo prendano sul serio (o siano persuasibili). Questo gruppo ha già dimostrato una predilezione: portiamola all'estremo. Certo, questo può essere eccessivamente ottimistico, ma vedremo che anche questa generosa ipotesi ci porterà comunque ad un risultato modesto. Possiamo quindi calcolare il livello di interesse in altri gruppi.

Il grafico che segue aiuta ad illustrare l'approccio scelto.


Figura 3 - Saturating INTJ, we capture only 6.8% of the total population!

In questo grafico ho tracciato in rosa la distribuzione dei tipi nella popolazione presa da Wikipedia, la cui somma totale è il 100%. Sopra vi ho tracciato i dati del sondaggio di Do the Math in modo tale che la linea blu non supera la popolazione di ciascun tipo. In altre parole le risposte ottenute per ogni tipo non possono essere maggiori di quelle che esistono nella società secondo i dati di Wikipedia. Non sorprende che il tipo INTJ, fortemente sovra rappresentato, imposta il limite superiore di saturazione. Imporre che le due distribuzioni siano uguali per INTJ equivale ad affermare che il 100% delle persone INTJ sono tutti potenziali sostenitori di Do the Math (che sarebbero tutti naturali sostenitori/ascoltatori del messaggio di allarme). Ancora una volta, questo è probabilmente un'esagerazione.

Ma qui ci sono due aspetti interessanti: In primo luogo se sommiamo su questa scala le percentuali di tutti i sostenitori di Do the Math per ogni tipo otteniamo solo il 6,8% della popolazione, un po' meno di quanto si ottiene facendo la stessa cosa con i risultati di Peak Prosperity ( 8%). Se si usa la distribuzione del sito Truity il 6,8% diventa 4,5%, quindi siamo in un range del 5-6%.

La seconda cosa interessante è che possiamo determinare il livello di interesse degli altri tipi (normalizzate all'ipotesi del 100% per INTJ: se questa ipotesi non si considera accurata si possono scalare tutte le percentuali). Guardando la linea rossa del grafico (distribuzione di Wikipedia) possiamo vedere che il livello di interesse del tipo INTP è di circa il 40%, per INFJ è forse del 25%, e tutti gli altri sono molto inferiori. Così abbiamo un grafico del livello dedotto di interesse per i due insiemi di dati di distribuzione della popolazione (stesso schema di colori di prima).

Figura 4 - Interest level in DtM as function of type, if INTJs are 100% interested, for two prevalence models

Dove sono andate a finire le persone Esxx (10°, 11° e 12° colonna) e le ISFx (4° e 5° colonna)?

Ricordate, questo grafico è normalizzato secondo l'ipotesi che il 100% delle INTJ potrebbe aderire al messaggio di allarme. Nella misura in cui questo non è vero il numero nella popolazione totale scende.

Il risultato è notevole. Anche se fuori di un fattore due a causa di qualche problema sistematico (esaminato sotto), probabilmente non abbiamo una frazione abbastanza elevata di persone con la disposizione a prendere il messaggio di allarme sul serio e in anticipo rispetto a delle crisi evidenti. Se il 5% è una percentuale troppo bassa per essere una massa critica (ed ho il sospetto che sia proprio così), allora questo potrebbe segnare il nostro tragico destino: la natura umana non è all'altezza della sfida.

Cassandra – anche se alla fine aveva ragione – rappresenta il simbolo di allarmismi ingiustificati. Gridare al lupo al lupo è un modo di dire per indicare falsi allarmi, anche se alla fine della storia il lupo arriva davvero. La lezione da imparare da queste storie non viene forse fraintesa? Invece di concludere che si devono sempre esaminare gli avvertimenti (le conseguenze sono nefaste), creiamo delle etichette per criticare coloro che lanciano un allarme.

Se il messaggio di allarme è fuori strada, allora forse è per questo che gli aderenti non raggiungono la massa critica, anche se non sono sicuro di quale danno deriverebbe da una campagna aggressiva per ridurre l'esaurimento dei combustibili fossili e di altre risorse, diversi da quelli di un rallentamento/inversione economica. Naturalmente credere nel sogno utopico è considerato abbastanza criminale, visto che innumerevoli persone perderebbero comfort e vita agiata.

Questa si può chiamare Scienza?

Beh, no, quello che sto facendo qui non si può chiamare "scienza". E' uno studio, un'analisi basata su due sondaggi. È interessante. Ha una possibilità significativa di essere nel giusto, e ne parlerò usando un po' di intuito. Come minimo sembra essere qualcosa a cui dovremmo prestare attenzione, e se non altro provare a fare uno studio scientifico più controllato. Penso che sia importante. Se gli esseri umani nel loro complesso non sono programmati per pianificare a lungo termine evenienze mai viste prima, allora dovremmo saperlo ed accettarlo, e riconoscere una vulnerabilità di base (si potrebbe anche dire: difetto, limite, ostacolo, punto cieco).

Potrebbe esserci qualcosa di sbagliato nei dati?

La mia prima esposizione di questo straordinario squilibrio riguarda il sondaggio di Peak Prosperity per il quale non avevo conoscenza personale della fonte e dei metodi impiegati: c'era un link per fare un test di tipo MB nel caso in cui i partecipanti non conoscessero già il proprio tipo? I risultati ottenuti riguardavano solo chi conosceva già il proprio tipo, e le persone INTx apprezzano davvero questo genere di cose? Le persone INTx amano fare sondaggi (io non molto)? Il risultato è stato così impressionante che ho anche contemplato la possibilità che fosse stato falsificato per dimostrare una tesi forte. Non che ci abbia creduto davvero, ma non ne ero sicuro.

Questo è il motivo per cui io stesso ho rifatto il sondaggio. Così conosco l'audience (lettori di Do the Math che apprezzano il sito così tanto che hanno impostato la notifica di nuovi post, o controllano periodicamente in cerca di post sempre più speciali). So anche che ho fornito un link ad un test MB nel caso in cui le persone non conoscano già il proprio tipo.

Il grafico che è venuto fuori è praticamente uguale (stessa distribuzione, anche se con una notevole riduzione di INFJ), ma avevo ancora dei dubbi. Stavano partecipando solo persone che già conoscevano il proprio tipo? Così un paio di giorni dopo ho inserito un nuovo sondaggio in sostituzione dell'originale, aggiungendo due domande: prima di partecipare al sondaggio conoscevate già il vostro tipo MB?; e, fondamentale: Sottoscrivi il messaggio di allarme di Do the Math?

Ho avuto 463 risposte al primo sondaggio. Grazie al secondo sondaggio (725 risposte), ho scoperto che circa il 35% delle persone conosceva già il proprio tipo di personalità MB, ma non c'era nessuna evidenza che questo sia la causa dello squilibrio di risposte a favore del tipo INTJ. Le sole deviazioni statisticamente significative rispetto alla media sono che il tipo INTP tende a sapere chi è, e INFJ no. Nessuna delle altre deviazioni (vedi sotto) hanno i numeri per essere distinguibili da una distribuzione casuale.

Figura 5 - Previous familiarity with MB type; number of respondents of each type are indicated across the bottom

L'altra cosa che ho scoperto è che il 76% degli intervistati è d'accordo con l'affermazione: "Ho paura che, se non riconosciamo i limiti delle risorse e della crescita, rischiamo il fallimento sistemico" Appena il 6% ha optato per la dichiarazione: "l'innovazione umana e il mercato economico scongiureranno qualsiasi scenario di collasso". Il 18% ha dichiarato di non essere d'accordo con nessuna delle due affermazioni. Non ho visto prove convincenti che il campo degli ottimisti tenda verso qualche tipo MB (tranne una leggera prevalenza degli ISTJ). Si noti, tuttavia, che la maggior parte dei tipi non sono ben rappresentati in questo sondaggio: tra i visitatori di Do the Math i non INTx sono una stravagante anomalia, quindi è rischioso trarre conclusioni sull'atteggiamento di gente non INTx rispetto al messaggio di allarme.

Le sole anomalie statisticamente significative sono che INTP è meno propenso ad essere messo alle corde (il 26% respinge entrambe le dichiarazioni), mentre il 17% del tipo ISTJ ha aderito alla risposta ottimista.

Effetti di selezione

Vari effetti selettivi potrebbero essere la causa dello squilibrio così marcato dei risultati dei sondaggi di Peak Prosperity e Do the Math. Forse gli INTJ, essendo persone analitiche, sono più propensi a conoscere il proprio tipo di personalità Myers-Briggs, ma il risultato sopra descritto non avvalora questa possibilità. O forse sono più propensi a riconoscere l'importanza del sondaggio. Forse gli INTJ sono più interessati a partecipare a forum online di qualsiasi tipo, o forse il modo in cui i messaggi e le informazioni si diffondono sui forum online comporta effetti di selezione dell'audience tra persone in cui esistono correlazioni, come tra colleghi di lavoro (io, per esempio, ho molte persone INTJ tra i miei colleghi di lavoro). Forse tutti questi fattori insieme giocano un ruolo.

Sono sicuro che alcuni di questi effetti distorcono i risultati. Ma di un fattore due, o addirittura di un fattore tre? Anche in questa ipotesi avremmo comunque meno del 20% delle persone che aderiscono al messaggio di allarme (di nuovo sotto l'ipotesi improbabile che tutte le persone INTJ aderiscano). La mia sensazione è che, comunque la si giri, non si raggiunge la massa critica per un'azione su larga scala in una democrazia sana.

iNtuizione

Essendo un INTJ, mi baso più sull'intuizione e l'astrazione che sull'esperienza diretta e immediata della vita quotidiana. Gli scienziati devono farlo se vogliono sviluppare modelli teorici. Apprezzo veramente la concretezza (lo sperimentatore che è in me), ma propendo comunque all'astrazione. Ho notato che tendo a generalizzare le situazioni cercando una chiave di lettura universale. Mi piace sintetizzare. E 'il distillato finale che mi rimane nella memoria a lungo termine. Tendo a fare una dichiarazione sulla base di una vasta gamma di input ricevuti nel corso degli anni, ma quando mi viene chiesto di fare esempi specifici faccio fatica: li ho già buttati via, dimenticati in favore del principio generale.

La divisione sensitività/intuizione è la componente della personalità decisiva in questo contesto, anche se la dimensione ragionamento/sentimento è comunque molto importante. Proiettare la società attuale nel futuro e riconoscere un pericolo che non sembra molto simile a quelli che le generazioni passate hanno conosciuto richiede capacità di astrazione (e di ragionamento), piuttosto che percepire il mondo nell'immediato. Così i tipi N hanno più probabilità di prestare attenzione al messaggio di allarme. Lo si vede chiaramente se guardate di nuovo il grafico del “livello dedotto di interesse". Non credo che sia un caso.

Secondo i dati di distribuzione i tipi S costituiscono il 69-73% delle persone. E' moltissimo! E guardate come sono totalmente assenti nel grafico del “livello dedotto di interesse". Ci manca la maggior parte delle persone. Questo fa parte del motivo per cui è così difficile convincere le persone a “stare dalla nostra parte” tramite messaggi di allarme sul riscaldamento globale. I pensatori (tipi T) sono più comuni, anche se ancora in minoranza, al 40-47%. Quindi il collo di bottiglia è proprio la caratteristica S/N.

Anche se l'indagine fosse profondamente difettosa e assumessimo che in realtà il 20% degli S-tipi (rispetto al 1% dei risultati) e, in media, ben il 50% degli N-tipi (il doppio dei risultati ottenuti) siano sensibili al messaggio di allarme, saremo comunque sotto il 30%. E così facendo abbiamo introdotto una distorsione sistematica del sondaggio abbastanza seria. Se sono ricettivi il 100% del tipo N e lo 0% del tipo S siamo ancora al 30%. E 'difficile immaginare degli effetti di selezione accettabili che siano così totalmente sbilanciati verso INTJ. E se così fosse, saremmo costretti a dare ancora più credito all'utilità/significatività dei tipi di personalità MB.

In sintesi, se la vostra visione del mondo si basa sulla concretezza, su fatti "dimostrabili" e visibili chiaramente, allora avrete poco a che spartire con estrapolazioni e riflessioni sul futuro. Più la previsione si discosta radicalmente dal "normale", meno è probabile che possa essere presa sul serio. Queste sono caratteristiche solide e positive per gli esseri umani, e possiamo immaginare il loro ruolo positivo in senso evolutivo. Le cose di solito sono come sono, e come sono state sempre e dovunque a memoria d'uomo. Tranne quando non lo sono.

Coinvolgiamo gli estroversi!

Val la pena di esaminare un altro aspetto: e se, per esempio, gli ENTJ avessero le stesse probabilità degli INTJ di farsi convincere a prestare attenzione al messaggio di allarme, se non fosse che spendono il loro tempo socializzando (di persona o virtualmente) piuttosto che stare appartati da soli a leggere siti spaventosi? E se potessero essere coinvolti? In effetti, il livello di interesse tra i tipi ENxx in qualche modo rispecchia la scala decrescente vista nel grafico del livello di interesse per il gruppo INxx. E se incrementiamo gli estroversi (di un fattore 13) in modo che il 100% degli ENTJ sia ricettivo?

Il risultato è nella figura sotto con gli Estroversi modificati, utilizzando la distribuzione della popolazione, più generosa, ottenuta da Wikipedia.

Figura 6 . The Party’s Over: getting the extraverts’ attention still results in a small total yield

Benvenuti a bordo, persone mondane e festaiole! Ora siamo l'11-18% della popolazione, a seconda della distribuzione usata, e solo il 4,5-6,8% quando siete occupati a socializzare. Hmm, non è ancora uno scenario impressionante. Anche se questa distorsione che incrementa gli estroversi fosse giustificata siamo comunque sotto la massa critica.

Rassegnazione rafforzata

Come ho detto all'inizio la mia spinta durante tutto il lavoro di Do the Math è stata quella di tracciare le basi, quantitative e razionali, del perchè non dovremmo dare per scontato la nostra futura crescita/benessere/felicità. Potremmo davvero far saltare questa possibilità. La nostra migliore speranza, secondo me, è quella di convincere la gente a riconoscere e accettare la minaccia e quindi sforzarsi di scongiurarla. Come per qualsiasi “programma dei 12 passi” (riferimento al programma dell'Anonima Alcolisti, NdT), ammettere che c'è un problema è il primo passo.

Non riconoscere quello che per me è un insieme del tutto plausibile delle principali preoccupazioni, innesca una forte reazione da parte mia. Come possiamo attenuare e limitare un problema che non riconosciamo? La mia idea è che il mancato riconoscimento del rischio porta solo a consolidare la probabilità del rischio stesso. Paradossalmente dichiarare che sono completamente in errore probabilmente mi rende più nel giusto. E mi considero già soddisfatto se mi si dice che potrei sbagliarmi, o anche che probabilmente sono in errore, pur ammettendo qualche possibilità di aver centrato il bersaglio e riconoscendone l'enorme importanza se fosse vero.

Questa analisi delle personalità mi aiuta a capire la portata della sfida. E' servita soprattutto a rafforzare la mia preoccupazione. Sembra che abbiamo un ostacolo strutturale alla mitigazione preventiva delle crisi senza precedenti. In qualche modo mi fa solo sentire rassegnato: nessuna speranza nei politici, e ora nessuna speranza nella natura umana.

Ma essendo un tipo cerebrale, avere un'idea di come e perché potremmo fallire mi dà una certa soddisfazione. Se il mondo cadrà a pezzi prima che io muoia, almeno avrò una vaga idea di ciò che sta succedendo, e non sarò psicologicamente frantumato dalla vicenda. Ma ho paura che sarò in compagnia di un numero di persone pateticamente piccolo.