Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 4 ottobre 2013

Il cambiamento climatico antropogenico richiede un'azione urgente



Documento dell'American Geophysical Union (AGU). Traduzione di MR

L'umanità è il fattore di maggior influenza sul cambiamento climatico osservato negli ultimi 50 anni. Risposte rapide da parte della società possono diminuire significativamente le conseguenze negative.

“Le attività umane stanno cambiando il clima della Terra. A livello globale, le concentrazioni atmosferiche di biossido di carbonio ed altri gas serra che intrappolano il calore sono aumentati nettamente dalla Rivoluzione Industriale. La combustione di combustibili fossili domina questo aumento. Gli aumenti di gas serra causati dagli esseri umani sono responsabili di gran parte del riscaldamento medio globale sulla superficie di circa 0,8°C (1,5°F) avvenuto negli ultimi 140 anni. Siccome i processi naturali non possono rimuovere rapidamente alcuni di questi gas (in particolare il biossido di carbonio) dall'atmosfera, le nostre emissioni passate, presenti e future influenzeranno il sistema climatico per millenni.

Osservazioni indipendenti estese confermano la realtà del riscaldamento globale. Queste osservazioni mostrano aumenti su larga scala delle temperature dell'aria e del mare, del livello del mare e del vapore acqueo atmosferico. Essi documentano diminuzioni nell'estensione dei ghiacciai di montagna, della copertura nevosa, del permafrost e del ghiaccio marino artico. Questi cambiamenti sono sostanzialmente in linea con la fisica riconosciuta e con le previsioni di come ci si aspetta che il sistema climatico risponda agli aumenti di gas serra causati dagli esseri umani. I cambiamenti non sono coerenti con le spiegazioni secondo le quali il cambiamento climatico dipende da influenze naturali conosciute.

I modelli climatici prevedono che le temperature globali continueranno a salire e la quantità di riscaldamento sarà principalmente determinata dal livello di emissioni. Maggiori emissioni di gas serra porteranno ad un riscaldamento maggiore e a rischi maggiori per la società e gli ecosistemi. Un po' di riscaldamento aggiuntivo è ormai inevitabile a causa delle emissioni già avvenute. Non ci si aspetta che il cambiamento climatico sia uniforme nello spazio e nel tempo. Deforestazione, urbanizzazione e inquinamento da particolato possono avere complessi effetti geografici, stagionali e a lungo termine su temperature, precipitazioni e proprietà delle nuvole. Inoltre, il cambiamento climatico di origine umana potrebbe alterare la circolazione atmosferica, spostando gli schemi storici di variabilità naturale e quelli delle tempeste.

Nel clima attuale, il tempo esistente in una data località o regione varia di anno in anno; nel clima che cambia, sia la natura della variabilità sia gli schemi di base del tempo meteorologico hanno subito dei cambiamenti, a volte in modi controintuitivi – alcune aree possono aver registrato un raffreddamento, per esempio. Ciò non solleva nessuna contestazione alla realtà del cambiamento climatico indotto dagli esseri umani. Attualmente si stanno già sperimentando impatti dannosi per la società, compreso l'aumento di estremi di caldo, di precipitazioni e di acqua alta sulle coste e sono previsti in aumento. Altre conseguenze previste comprendono minacce alla salute pubblica, alla disponibilità d'acqua, alla produttività agricola (in particolare in paesi in via di sviluppo alle basse latitudini) e alle infrastrutture costiere, anche se qua e là potrebbe esserci qualche beneficio. Ci si aspetta un'accelerazione della perdita di biodiversità sia a causa del cambiamento climatico sia a causa dell'acidificazione degli oceani, che è un risultato diretto dell'aumento dei livello di biossido di carbonio.

Mentre rimangono alcune importanti incertezze scientifiche in quando a quali impatti specifici si verificheranno e dove, non ci sono incertezze che possano rendere gli impatti del cambiamento climatico irrilevanti. Inoltre, conseguenze a sorpresa, come la perdita inaspettatamente rapida del ghiaccio marino estivo nell'Artico, possono implicare cambiamenti ancora più drammatici del previsto. Le azioni che potrebbero diminuire le minacce poste dal cambiamento climatico alla società e agli ecosistemi includono un taglio sostanziale delle emissioni per ridurre le proporzioni del cambiamento climatico, così come prepararsi ai cambiamenti che sono ormai inevitabili. La comunità degli scienziati ha delle responsabilità nel migliorare la comprensione generale del cambiamento climatico e dei suoi impatti. I miglioramenti verranno nel perseguire la ricerca necessaria a capire il cambiamento climatico, lavorando con le parti interessate per identificare le informazioni rilevanti e convogliando la conoscenza in modo chiaro ed accurato, sia ai decisori politici sia al grande pubblico”.

Adottato dall'American Geophysical Union nel dicembre 2003; rivisto e ribadito nel dicembre 2007, febbraio 2012 e agosto 2013.