Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 5 gennaio 2011

Diversamente esperti di clima


Quelli che negano il cambiamento climatico o il ruolo dell'uomo nello stesso possono essere estremamente aggressivi e offensivi. La loro aggressività si manifesta sia a parole, con l'uso di termini come "catastrofista", "allarmista" (o anche di peggio) sia in immagini, come quella che vediamo qui sopra. Tuttavia, si arrabbiano a morte quando vengono definiti come "negazionisti climatici"


Una cosa abbastanza comune del dibattito sul cambiamento climatico è che quelli che lo negano, o ne negano l'origine umana, si arrabbiano a morte quando vengono definiti "negazionisti climatici".

Il fatto stesso che ci si arrabbino tanto vuol dire che in qualche modo il termine li coglie sul vivo. In effetti, è un termine che li descrive esattamente per quello che sono: ovvero persone che partono da idee preconcette, cercando poi di interpretare i dati scientifici in modo da supportarle; inventandosi dati e teorie se necessario. E' questo che li fa arrabbiare tanto: il fatto che chiamandoli così vai a vedere il loro bluff. Gli fai vedere che hai capito chi sono e che cosa hanno in testa e che non ti fai imbrogliare.

D'altra parte, proprio quelli che si offendono tanto a essere chiamati "negazionisti" non hanno nessuna remora a usare termini offensivi per i loro avversari, definendoli come "allarmisti", "catastrofisti," "serristi," e altro. E il loro uso di queste parole è più comune di quello di "negazionista". Se cerchiamo su Google la combinazione di "climatico" con i vari termini, "catastrofista" la vince alla grande. Infatti, troviamo (Gennaio 2011) :

Catastrofisti 90.000
Allarmisti 69.000
Negazionisti 10.500
Serristi 2800

Altre combinazioni di parole trovano numeri diversi ma, in generale questa è la classifica. Certamente sono molto più aggressivi "loro" nell'uso di termini pesantucci.

Ora, potrebbe valer la pena di fare una specie di "gentlemen's agreement" e di smettere tutti di usare questi termini? Forse si, ma nella pratica sarebbe impossibile per certa gente che avrebbero tutto da perdere. Non hanno argomenti, hanno soltanto insulti; quindi non possono smettere di insultare la gente.

D'altra parte, è anche vero che se gli dai una scusa per lamentarsi ("ci accomuni ai negazionisti dell'olocausto!!) gli fai un piacere dato che così possono atteggiarsi a vittime innocenti. Quindi forse è meglio non fargli un piacere. Con un po' di fantasia, possiamo usare altri termini. Ne suggerisco alcuni.


1. Negatori
2. Contraristi
3. Pseudoscettici
4. Antiscienza
5. Irresponsabili
6. Paleo-ottimisti
7. Terrapiattisti
8. Confusionisti
9. Ecoandicappati
10. Diversamente esperti



L'unica cosa, però, evitiamo di chiamarli "scettici" che è un onore che non si meritano.


Come nota aggiunta dopo la pubblicazione, menziono anche il termine "bigoilisti" (da "big oil") inventato da Sylvie Coyaud, come pure il libro di Stefano Caserini "Guida alle leggende sul clima che cambia" (Edizioni Ambiente) che fa ampio uso del termine "negazionisti" applicato a quelli che se lo meritano.