Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 22 aprile 2010

Earth Day: non vi sembra che la terra stia cercando di scrollarsi via di dosso gli esseri umani?


Una piccola riflessione per il "giorno della terra". Non è questione di salvare il pianeta: è questione di salvare noi stessi. 


Qualche anno fa, mi è capitato di sentire parlare Sharon Stone a un convegno sull'ambiente a Rimini. Poco dopo l'uragano Katrina e lo Tsunami dell'Indonesia, disse a un certo punto, "non vi sembra che la terra stia cercando di scrollarsi via di dosso gli esseri umani?"

Affermazione da "ecologia profonda" che mi sembra adatta per essere citata in occasione del "Giorno della Terra". Certo, se ci ragioniamo sopra in termini razionali, dire che la Terra sta cercando di scrollarsi gli umani di dosso è una fesseria. Però, è il contraltare dell'ondata di vago buonismo che si appiccica tutti gli anni a questa giornata. "Salviamo il pianeta" si dice. Fesseria ancora peggiore. E' vero che siamo perfettamente in grado di fare dei grossi danni all'ecosfera terrestre - ma sono danni fatti più a noi stessi che al pianeta.

La Terra non ha nessun bisogno di scrollarsi di dosso gli esseri umani. Le nostre emissioni di CO2 saranno riassorbite in tempi che sono difficili da stimare - forse migliaia di anni, forse centinaia di migliaia, ma comunque saranno riassorbite dal processo naturale di erosione dei silicati. Dopo di che, l'ecosfera terrestre continuerà indisturbata il cammino verso la sua vecchiaia; gia cominciato almeno un centinaio di milioni di anni fa. Un cammino che la porterà gradualmente a sparire fra qualche centinaio di milioni di anni - quando il sole sarà diventato troppo intenso per la vita terrestre.


Nel frattempo, abbiamo tutte le possibilità di fare molto male a noi stessi.