Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 12 ottobre 2012

Alti Livelli di Metano a Settembre 2012

Da “Artic News” (h/t Medo). Traduzione di Massimiliano Rupalti.

Un precedente post riportava misurazioni di 2.500 ppb (parti per miliardo) registrate a Barrow, Alaska. Purtroppo, difficilmente altre misurazioni in situ sono state rese pubbliche da barrow da allora, come dall'immagine sotto.


I flaconi delle misurazioni continuano ad essere disponibili e le cinque misurazioni più recenti mostrano livelli ben al di sopra dei 2.000 ppb.


L'immagine sotto mostra i livelli di metano su un periodo di tre anni, dal primo agosto 2008 al primo agosto 2011.


L'immagine sotto mostra i livelli di metano durante sul periodo dell'anno più recente dal primo agosto 2011 al primo agosto 2012. C'è un netto aumento del metano alle alte latitudini in confronto ai tre anni precedenti. 


L'immagine sotto mostra i livelli di metano nell'agosto 2012, con livelli alti che si segnalano in molti luoghi.




L'immagine sotto mostra la misurazione più recente dei livelli di metano disponibile, dal primo al 7 settembre 2012. Si segnalano alti livelli di metano in più luoghi ancora, come nella regione Artica e nel Nord America.


Più o meno in questo periodo dell'anno, ci sarà tipicamente molto metano in molte località nell'Emisfero Nord. L'immagine sotto una confronto del periodo del 2012 on quello dello scorso anno. All'inizio di settembre 2011 non c'era così tanto metano quanto ce n'è adesso nel nord dell'Alaska, i Groenlandia e lungo la costa siberiana. Tuttavia, c'era molto metano in Cina lo scorso anno in questo periodo nel 2011 e la situazione sembra essere migliorata in qualche modo quest'anno.

























Per confrontare ulteriormente, c'è un'immagine sotto che mostra i livelli di metano durante lo stesso periodo del 2010.

























Le immagini evidenziano alcune preoccupazioni:
1. I livelli di metano stanno aumentando nel corso degli anni;
2. I livelli di metano sono particolarmente alti nell'Artico;
3. Livelli molto alti di metano sono registrati nell'Artico nel mese di settembre, nello stesso momento in cui il ghiaccio artico si trova ai suoi minimi;
4. Misure sporadiche, come a Barrow, mostrano che i livelli possono aumentare bruscamente con quantità significative.
Il metano è un fattore di potenza più di 100 volte maggiore di gas serra come la CO2 per  20 anni e anche più potente su un periodi più brevi. Questo rende il metano un potente fattore riscaldante nell'Artico. Mentre l'Artico si sta già scaldando ad una velocità tre volte maggiore del resto del mondo, il ghiaccio marino agisce ancora come un tampone per prevenire un'accelerazione anche più rapida del riscaldamento nell'Artico, ma questa situazione deteriorerà drammaticamente quando il ghiaccio marino scomparirà, come ha descritto recentemente il Professor Peter Wadhams.

Il pericolo più grande è che il feroce riscaldamento nell'Artico innescherà il rilascio di metano dagli idrati e dal gas libero nei sedimenti, il che accelererà ulteriormente il riscaldamento nell'Artico e innescherà ulteriormente il rilascio di metano in un circolo vizioso a spirale verso un riscaldamento globale autosostenuto, a meno che non venga intrapresa un'azione per ridurre il pericolo.








9 commenti:

  1. Come ho già scritto, la vera tragedia non è l'estinzione della specie umana (un simile coacervo di stupidità e arroganza non merrita altro), ma il fatto che essa trascini nell'estinzione altre creature che se ne stavano per i fatti loro senza danneggiare il pianeta.
    Salute, professore, per quel po' di tempo che ci resta.

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  2. @ Rupo

    Il metano è un fattore di potenza più di 100 volte maggiore di gas serra come la CO2 per 20 anni e anche più potente su un periodi più brevi

    Questa davvero non l'ho capita 100 volte sui 20 anni? a cosa allude al GWP? ma se va da 21 a 33 a seconoda degli autori, O forse fa l'errore di tanti che anzichè fare il GWP sui 100 anni cioè il tempo di permanenza stimato ( o meglio convenzionato dall'IPCC vedi bern 2.5) lo fa su 20 anni che è un errore macroscopico perchè allorta dovrebbe stimare anche l'ipatto del CO2 solo su 20 anni.

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    1. Mi scusi signor Costa, ma non ho di queste competenze, mi sono limitato a tradurre. E' possibile che abbia tradotto male e, in tal caso, c'è il link all'articolo originale per poter verificare.
      Purtroppo io non ho una preparazione tecnica per risponderle.

      Dal mio punto di vista, cioè dell'uomo della strada, diciamo, mi pare che sia un punto tutto sommato marginale. Mi sembra che l'ultimo capoverso sia quello importante, specie l'ultima frase, che si verifichi ora o tra 20 anni mi pare secondario.

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    2. L'articolo originale dice "Methane is more than 100 times as potent as a greenhouse gas as carbon dioxide over 20 years, and even more potent over shorter periods. "

      Che non è del tutto corretto: il metano è circa 70 volte più potente del CO2 sulla scala di 20 anni. Ma è un dettaglio, e l'autore ha perfettamente ragione che su brevi scale di tempo l'effetto riscaldante è molto maggiore.

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  3. @ Bardi
    Certo ma il metano non si accumula ecco perchè nel report 4° IPCC al capitoletto GWP dicono inequivocabilmente che il confronto tra metano e CO2 va fatto nei 100 anni ( tempo di permanenza o di accumulo presunto del CO2) altri confronti su 10 anni 20 anni ecc sono completamente errati.... Ma li fanno, quindi l'autore sbaglia come hanno sbagliato quelli del WWI nell'utilizzare come GWP del metano il valore di 72 per affermare che la zootecnia è la prima causa di riscaldamento del pianeta, rendondosi ridicoli nel mondo.

    sempre sul metano ma quello del PETM domani su Climate monitor esce un mio articolo "Scivoliamo verso la PETM" dove la cito e la critico professor........ forse le interessa

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  4. Costa, ti auguro di vivere ancora cent'anni, così potrai verificare le tue previsioni. Ma ho il dubbio che se le cose continuano così ne rimarranno pochi di esseri umani a verificare!

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  5. @ Bardi
    Purtroppo per me, lei è il massimo esponente dei catastrofisti climatici, lo sa cosa dovrebbe fare, sempre per me, prima di salire sul suo cavallo ronzinante per lanciarsi al galoppo verso i mulini a vento del CO2, dovrebbe chiamare:

    - la sua staffa destra 3 centesimi (cioè il riscaldamento che ha dato il metano negli ultimi 30 anni)
    - la sua staffa sinistra 6 centesimi (cioè la mitigazione climatica entro il 2050 nel caso fosee davvero applicato il protocollo di Kyoto)
    - la sua sella 1,1 (cioè il valore della forzante solare indiretta http://www.climatemonitor.it/?p=27986
    - la briglia di dx mwp forcing (cioè la forzante che diede il periodo caldo medioevale)
    - la briglia di sx lia forcing (cioè la forzante che diede la pioola era glaciale)

    Così facendo il suo galoppo forse non sarà più a brigli asciolta ma un po più ragionato perchè procurare falsi allarmi è reato

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  6. Costa, ma cosa dici? Non si capisce niente. Cos'è questa storia di briglie e di cavalli? Hai smesso di parlare di clima per darti all'ippica?

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  7. Il picco dei Claudio Costa è sempre incinta.

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