giovedì 1 settembre 2022

Piantare alberi serve veramente a qualcosa?





Dal "Fatto Quotidiano" del 2 Agosto 2022

Sembra che si stia concludendo questa caldissima estate con i temporali che hanno alleviato un po’ la siccità e il caldo afoso, perlomeno al Nord – ma causando anche, come al solito, dei grossi danni. Se questa è la tendenza per i prossimi anni, non siamo messi bene. Negli ultimi anni, è venuto di moda piantare alberi per evitare, o perlomeno mitigare, la siccità e i disastri correlati. Ma serve veramente a qualcosa? Oppure è soltanto un modo per i politici di farsi belli?

Per prima cosa, ci dobbiamo domandare se la siccità è legata al cambiamento climatico. Una correlazione diretta è difficile da stabilire, ma i modelli ci dicono che gli eventi estremi tendono ad aumentare in frequenza con il riscaldamento globale. Quello che sta succedendo è che piove di più in inverno, a volte con risultati catastrofici, mentre piove di meno in estate, con risultati altrettanto catastrofici in termini di siccità. Questo corrisponde a quello che abbiamo visto questa estate in Italia.

Quindi, la prima ricetta contro la siccità è contrastare il cambiamento climatico. Questo si può fare riducendo le emissioni di gas serra (principalmente il biossido di carbonio, CO2), ovvero smettendo di bruciare combustibili fossili. Ma per questo, comunque vada, ci vorrà tempo. Nel frattempo, gli alberi possono darci una mano?

Certamente piantare alberi dove prima non ce n’erano ha l’effetto di assorbire un po’ di carbonio dall’atmosfera, e questo riduce l’effetto riscaldante. Tenete conto, però, che una volta che l’albero è cresciuto, non assorbe più carbonio. Se poi viene tagliato per farci pellet per le stufe, allora siamo di nuovo al punto di prima, con il carbonio assorbito che ritorna nell’atmosfera.

Ma gli alberi hanno anche effetti sul clima che non dipendono dal biossido di carbonio. Non entro qui nel discorso dell’effetto che le foreste hanno sulla temperatura dell’atmosfera. E’ una storia molto complicata, ma ci sono buoni motivi per ritenere che l’effetto complessivo sia un raffreddamento, anche se è difficile quantificarlo.

A proposito della siccità, i contadini di una volta dicevano che gli alberi “portavano la pioggia”. Avevano ragione, anche se non sapevano perché. Anche qui, la storia è complicata, ma ha a che vedere con la “evapotraspirazione”, il meccanismo con cui gli alberi pompano acqua dalle radici alle foglie. Un effetto dell’evapotraspirazione è che le foreste rilasciano enormi quantità di vapore acqueo nell’atmosfera, che in certe condizioni può ritornare a terra sotto forma di pioggia. Non solo, ma gli alberi emettono anche composti organici che tendono a formare nuclei di condensazione che, anche loro, favoriscono la pioggia. Infine, la condensazione genera la cosiddetta “pompa biotica” che porta vapore acqueo dal mare alla terra. Anche questo effetto favorisce la pioggia.

Quindi, piantare alberi dovrebbe aiutarci contro la siccità. Ma c’è un problema: in Italia, la superficie forestata è raddoppiata negli ultimi 50 anni (vedi l’articolo recente di Agnoletti e altri). E allora perché abbiamo oggi un problema di siccità che non sembra esistesse nel passato? Su questo punto, ho interpellato la collega Anastassia Makarieva, esperta di clima e di fisica dell’atmosfera. Fra le altre cose è stata lei (insieme a Viktor Gorshkov) a sviluppare il concetto di “pompa biotica”, importantissimo per capire il funzionamento della biosfera. Dice Anastassia che “c’è una soglia di concentrazione di vapore acqueo necessaria per generare la pioggia. Se il vapore acqueo emesso dagli alberi non è sufficiente per generare la condensazione, quest’acqua è perduta inutilmente. E’ quello che succede con la maggior parte delle foreste italiane. Sono il risultato di una crescita disordinata in aree prima occupate dall’agricoltura. Sono delle ‘foreste bambine’ che traspirano in un regime sotto la soglia della condensazione, quindi non generano pioggia. Invece, le foreste naturali mature traspirano quando è necessario e riducono al minimo le fluttuazioni del ciclo dell’acqua, le ondate di calore, la siccità e le inondazioni”.

In sostanza, serve a poco piantare alberi più o meno a casaccio per combattere la siccità. Come sempre, le vere soluzioni non sono quelle più semplici, ma una volta capito come stanno le cose, ci possiamo lavorare sopra in molti modi. Uno dei più efficaci (anche se non il solo) è creare foreste mature e vitali che possano fare il loro mestiere di regolare le fluttuazioni del ciclo dell’acqua. Dopotutto, anche le “foreste bambine” prima o poi diventeranno grandi. Ma solo se le lasciamo crescere in pace.

32 commenti:

  1. Mi sembra che ormai si sia in piena fase "lanciare tutto contro il muro sperando che qualcosa attacchi"...

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  2. Credo che per proteggere le foreste servirebbe un discorso serio riguardo la normativa. Per far maturare una foresta, e per preservarla, si parla di secoli. Quindi sarebbero necessari dei pilastri giuridici che possano estendere la protezione di una piantumazione, ben oltre alle possibilità di un esecutivo di passaggio, di emettere decreti un pò a sentimento, come fatto ultimamente con la pandemia. Serve un articolo in costituzione, che non sia modificabile, e che riguardi eplicitamente gli alberi. In questo modo, anche un privato potrebbe richiedere di far tutelare i suoi interventi, per quanto piccoli, sotto un ombrello normativo che non sia attaccabile da speculatori presenti e futuri.

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  3. D'accordo su tutto tranne sulla conclusione.
    Una foresta per diventare "matura" o "vetusta" che dir si voglia impiega almeno 200-300 anni in quanto necessita di una prevalenza di specie climax (molto lente a insediarsi) e di accumulo di materiale organico nel suolo dato principalmente dai vecchi albero morti, caduti e processati dai funghi.
    Questo lavoro naturale può essere accelerato e portato a termine in pochi anni con impianti fitti delle giuste essenze e importanti interventi di potatura che ne stimolino l'attività fotosintetica. Per approfondire consiglio di studiare l'eccellente lavoro di Ernst Gotsch e di Akira Miyawaki.

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    1. È una cosa da discutere in profondità. Ti va di entrare nel mio gruppo di discussione su questo argomento?

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    2. Suggerisco di pirolisi (carbone vegetale semi attivato) ed i residui di biodigestione come arricchitori dello strato carbonioso attivo di superficie.
      Sono ottenibili dai residui di potatura, gli impianti di produzione sono mobili e il residuo di lavorazione è energia, bonus è il fatto che l'80% del lavoro che chiederebbe decenni è già fatto e le caratteristiche di microporosità e consistenza sono ideali per la colonizzazione della flora micetica e batterica.
      Il limite maggiore della tecnica è che agisce in superficie ma se si accompagna a alberi ad alto fusto e fittone profondo consente di rivitalizzare anche il suolo profondo.

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    3. Non sono un professore universitario ma solo un umile agricoltore. Se però posso dare un qualche contributo positivo lo faccio volentieri. Dove trovo questo gruppo di discussione?

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    4. Mandami una tua email a ugo.bardi(aggegginostrano)unifi.it

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  4. Per quanto in accordo con l'idea vedo un problema di giustificazione.
    L'Italia è coperta di castagneti artificiali, nei millenni molte foreste sono state trattate per trasformarle in castagneti per poter disporre anche in inverno di farine (farina di castagne) tutt'altro che naturali e poco libere di formare biodiversità, stesso si potrebbe dire delle terre "a bosco" dei villaggi contadini che in pianura addirittura erano caratterizzate da alberi "a mazza" per le frequenti potature.
    Come ci ricordava il Prof è il rischio degli argomenti "di moda" che attraggono tutto ed il contrario di tutto, in linea di massima poi molto si gioca sul definire UN colpevole e non osservare come fenomeni complessi come il clima siano da sempre fuori portata ad osservazioni individuali: i paten climatici minori sono influenzati da eventi almeno continentali (escludendo gli effetti extraatmosferici) e si manifestano con variazioni statiatiche annuali che richiedono almeno qualche decennio per la raccolta dati. Oggi vogliamo il tutto subito anche accontantandoci di affidarci ai veri maghi da fiera e stragoni vari, promettono tutto grazie ai loro fantomatici poteri e forniscono un valido supporto psicologico simile a quello del "capro espiatorio" di biblica memoria!

    Il clima muta ed è sempre mutato, l'Europa del 1500 vide una delle peggiori estati in termini di siccità e calore che causò infiniti problemi, ancora prima variazioni del clima spinsero in varie ondate i normanni ed i vichinghi a mgrare dai loro fiordi per arrivare fino in Grecia (civiltà ellenica) ed in Sicilia, tutto questo senza una ragione apparente visto che i lunghi periodi di alterazione avvenivano nonostante un mondo sostanzialmente coperto di foreste e privo di impronta umana.
    Purtroppo la "foresta selvaggia" non la vedo molto bene come soluzione, più modestamente ne vedo la necessità come elemento da collegare ai campi per la gestione idrica e di nutrienti, in montagna come sistema di consolidamento dei suoli (e prevenzione valanghe) a bassa manutenzione e ovunque come sistema di regolazione del MICROCLIMA: gli effetti descritti da Anastasia li vedo importanti nella gestione del microclima locale, solo uno sciocco non valuterebbe i benefici di mitigazione offerti dalla vegetazione ad alto fusto e concordo su molte osservazioni per quanto riguarda gli schemi delle precipitazioni LOCALI (caratterizzate da una forte ricorrenza e stabilità).
    Non sono le foreste però la soluzione ai problemi idrici, l'Italia è un paese di torrenti e l'unico modo per impedire all'acqua di arrivare al mare per direttissima sono gli invasi! Eravamo avvantaggiati proprio dal patten climatico di estati calde ed inverni piovosi/nevosi perchè naturalmente UNA PARTE delle precipitazioni si bloccava da sola in forma di neve per defluire poi durante l'estate e talmente in abbondanza da garantire secoli di continuità NONOSTANTE le ENORMI VARIAZIONI tra gli anni, oggi questo automatismo fornito non c'è più.
    Per il resto il clima è mutevole per definizione e cpace di salti abissali con o senza gli uomini, a testimonianza rimane il corpo della sfinge segnato dall'acqua delle piogge torrenziali ma ben affiancato dai resti delle foreste che furono predominanti nel Sahara, dalla Groenlandia (Terra Verde in scandinavo) oggi gelata e mille altri....... forse anche dal mito UMANO del diluvio e della "caduta dei cieli" presente in ogni cultura.
    Antropologicamente sappiamo che le società umane sono propense a sacrificare ogni cosa pur di avere una "soluzione" che possano realizzare, il testamento di Rapa-Nui è evidente: hanno eretto idoli per risolvere i problemi di scarsità fino a deforestare e devastare il loro ambiente peggiorando di anno in anno fino al disastro, sempre convinti di fare "la cosa giusta".

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  5. il fatto che la superficie boscosa sia aumentata del 50% non può dare i risultati sperati in termini di precipitazioni, perchè le immense isole di calore urbane ne vanificano ormai il funzionamento precipitativo. La nuvolina arriva tranquilla dal mare disposta a fare il suo dovere e trova questi immensi agglomerati di cemento ed asfalto da cui sale un'onda di aria calda rovente, che dissolve, prosciuga il vapore, dissolvendo nubi e acqua. Qui non fanno altro che ricoprire campi di abitazioni e strade. Speriamo che la povertà arrivi prima possibile, prima di trasformare definitivamente questa nazione in un deserto In un certo senso c'è da sperare che l'agenda 2030 di Schwab e soci acceleri abbastanza velocemente da fermare le locuste. Mi ricordo sempre il discorso di presentazione del piano urbanistico del mio comune fatto dall'assessore deputato tanti anni fa, che prevedeva un territorio comunale completamente cementificato, tranne, disse proprio così, qualche "francobollo" di verde quà e là. ORRORE per le mie orecchie, ma intorno a me le persone sbavavano dal desiderio di lauti guadagni. Ormai ci siamo quasi e infatti non piove più.

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  6. https://seanstinson.substack.com/p/covid-9-11-the-pincer-grasp?fbclid=IwAR0yaa8_sN1w52V60QCIvRDyYd-SfwDtmnKNmnWoIOfwpwRcNU6XCFPscKI
    è un articolo di nov 2021 in cui incitano le persone a dire di no a Schwab, ma dopo andrebbe detto no anche ai diritti, alle vacanze, alle crapule, ai vizi, alle avidità per salvare questo pianeta. E stiamo freschi davvero. Ma quando mai le locuste rinunceranno a divorare tutto quello che capita loro. MAI. Quello che capiterà, è perchè ce lo siamo voluto.

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  7. https://www.informazione.it/a/CA813347-B41B-4BC9-BCD1-52011BE91DAE/Gazprom-non-riapre-il-Nord-Stream-1-Gasdotto-chiuso-a-tempo-indeterminato
    https://www.informazione.it/n/98563872-95E4-45E2-927A-B34B77A3BE80/Guerra-Russia-Ucraina-il-Cremlino-Zelensky-ha-ripreso-a-bombardare-Zaporizhzhia-Nord-Stream-1-chiuso-a-tempo-indeterminato
    pare che ci rimanga solo di sapere se moriremo lentamente di freddo e di fame o più velocemente di radiazioni nucleari. Speriamo che almeno gli alberi, come successo a Chernobil, ne godano.

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  8. https://resoilfoundation.org/ambiente/brasile-amazzonia-costi-foresta/
    Proteggere l'Amazzonia costerebbe relativamente poco. In teoria. Ma come sempre c'è di mezzo la politica.
    Fuzzy

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  9. https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Czech-PM-Blames-Russian-Propaganda-For-Mass-Protests-In-Prague.html
    in Cechia inflazione al 20% e rivolte anti UE, anti NATO e a favore di Putin. Ma non è lì che nel 1968 si ribellarono al Patto di Varsavia ed ora si ribellano contro i loro liberatori. Queste sono le vere rivoluzioni, quelle fatte per il pane, mica per le vacanze alle Maldive.

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    1. https://oilprice.com/Energy/Natural-Gas/Euro-Slumps-Stocks-Plunge-After-Russian-Gas-Cut-Off.html
      crolla l'euro, la borsa pure. Ho paura che gli alberi faranno una brutta fine.

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  10. Interessante post, sapevo che le foreste facevano massa critica (come le foreste pluviali al'equatore in Sud America) ma alla luce di abbattere CO2, é sempre meglio piantare alberi che cementificare :-P

    Se avete tempo e voglia, vi suggerisco questi link APOCALITTICI, per razionalizzare al meglio l'evento Epidemia Covid (Strategia di RIGENERAZIONE) all'interno di un quadro storico di lungo periodo.

    [2006-2010]
    Mio Podcasting 12 - La Crisi Finanziaria del 2006 subprime bonds e toxic assets
    🎧 https://youtu.be/zjW6IuI5Yho

    Ma gli USA rapinarono gli Europei?!

    📌 Il geniale profeta geopolitico prof. J.Mearsheimer -Pivoting China- (2013)
    https://mio-radar.blogspot.com/2017/11/il-geniale-profeta-geopolitico-prof.html

    [2011-2019]
    Mio Podcasting 23 - l'attacco cattocomunista all'Europa
    🎧 https://youtu.be/bHNJmkPllzI

    non c'è più modo di fare gli USE=CED DeGasperi, perché il PD e FI non vollero.
    Oggi é troppo tardi per la CED, perché il contesto è cambiato!

    [2020-...]
    📌 LA STRATEGIA DELLA RIGENERAZIONE (di Soros)
    .Il Contratto Segreto: Storia ed Applicazione
    https://groups.google.com/g/it.economia.borsa/c/ijmHo1XJDKk

    ▶ Per approfondimenti/links rapporti di causa/effetto visionare i 2 post di gestione dati/fatti:
    .Il Contratto Segreto (parte 1) - OODA Loop REMASTERED
    https://groups.google.com/g/it.economia.borsa/c/pkkPbR4Wp44

    .Il Contratto Segreto (parte 2) - Solving the Equations
    https://groups.google.com/g/it.economia.borsa/c/pz_sRb_wEjg

    ▶ Alcune "cose" sulla Guerra in Ucraina 2022 che i Mass Media italiani non vi diranno MAI!
    https://mio-radar.blogspot.com/2022/03/alcune-cose-sulla-guerra-in-ucraina.html

    Mio Podcasting 107 - Mega Trend sull'Italia da oggi sino all'evento Polo Nord ICE FREE
    🎧 https://youtu.be/OThz09murB4

    [Speciale Oche Gialle Tedesche] Il suicidio dei lemmings europei succubi dei teodem USA
    https://groups.google.com/g/it.economia.borsa/c/5GzbE9Bcxrg


    Prospettive italiche del prossimo futuro:

    Mio Podcasting 94 - DEFAULT Italia la Supernova italiana del botto TermoFinanziario
    🎧 https://youtu.be/TmSeWPGlSUo

    📌 Prospettive del Mediterraneo:
    http://www.climate-change-wars.tk

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    1. interessanti questi due link :-) recentissimi, da aggiungere ai link dello "Speciale Oche Gialle Tedesche" per capire dove stiamo andando

      14/9/2022 LaPrealpina: Von der Leyen PNRR non modificabile per date ed importi fiduciosa su governi italiani futuri rispettino obblighi
      https://www.prealpina.it/pages/von-der-leyen-fiduciosa-che-qualsiasi-governo-attui-il-pnrr-285625.html

      14/9/2022 ANSA: UE impone -5% taglio consumi luce nelle ore di punta a tutti i paesi della UE
      https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/09/13/-consiglio-ue-straordinario-su-energia-il-30-settembre-_f1a07f98-7c52-4ca3-ac85-512112f7c398.html

      LOL

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  11. https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Germany-And-Europe-Set-For-Energy-Rationing-After-Russian-Gas-Cuts.html
    chissà se rivedrò la via lattea da casa come quando ero bambino?

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  12. @ tutti

    tanto per curiosità & horror, il 21/ago/2022 alle 10:10 circa era mare calmo, cielo parzialmente nuvoloso, non si vedeva sott'acqua il fondale ma solo sino a circa 7 mt di profondità a causa delle nuvole in cielo, ma la visibilità orizzontale in mare nei primi 2 mt dalla superficie era ottima oltre 15 mt lineari.

    Ho visto uno SQUALO TORO di almeno 2 M, é spuntato da nord ed andava lentissimo verso sud, lo squalo non era dentro la baia di Calignaia, ma era vicino allo scoglio/piscina dei tuffi di Calignaia (lato destro guardando dalla spiaggia di Calignaia). Lo squalo pinneggiava lento e parallelo alla costa ad appena 5mt dalla scogliera, sotto 2 mt d'acqua. Lo squalo stimo fosse almeno 2 mt o qualcosa di più, aveva la pancia bianca, due grosse pinne ventrali laterali, aveva le pupille degli occhi molto piccoli, il muso era molto appuntito, il dorso dello squalo era di color marrone chiaro, la bocca era chiusa, lo squalo ha continuato (probabilmente) a pinneggiare lento verso sud. Non sono rimasto in acqua ad osservarlo dato che era ad appena 6 mt da me, che ero su una roccia in acqua, l'ho visto per 1 secondo, poi mi sono immediatamente gettato tra gli scogli con acqua più bassa, in mezzo alla risacca e mi sono arrampicato come un dannato, per uscire dall'acqua con l'adrenalina a mille.

    Poco più a largo a sud c'erano due sub con maschera.
    A nord e più a largo c'era uno (sconsiderato) con maschera che probabilmente s'era gettato dalla scogliera circa 50 mt più a nord dalla pozzette e scogli piatti. E' probabile che questi abbiano visto anche loro lo squalo, dato che lo squalo toro pinenggiava lento accanto alla scogliera e sbarrava la via d'uscita a quello con la maschera che nuotava al largo (a nord)

    L'unico squalo di colore marrone chiaro, con occhi piccoli, che nuota lentissimo tanto da apparire quasi fermo é lo SQUALO TORO!.

    Mi sono così spaventato che ho sospeso l'attività d'andare al mare, ho ripreso solo oggi.

    Secondo me questi grossi pesci seguono il naviglio, per via della spazzatura buttata in mare.
    Una volta alla fonda le navi in attesa di entrare in porto, IMHO questi pesci (grandi nuotatori) vanno a gironzolare nei dintorni per vedere dove sono capitati.
    Il 21 agosto 2022 c'erano oltre 12 navi alla fonda (ancorate troppo a sud) lungo il litorale labronico.

    Prima o poi a Calignaia ci scappa il morto: c'é troppa gente azzardosa che va al largo!.
    E' alto il rischio di fare questi incontri a Calignaia, e già restando nella baia e lungo la scogliera, figuriamoci andando al largo!

    5 o 6 anni fà, in Agosto rasentando la penisola dello scoglio dei tuffi, vidi arrivare da nord un siluro scuro da 2.5 mt: occhi neri, bocca aperta di 1 mt con denti da paura, pancia bianca e dorso scuro, nuotava velocissimo forse uno squalo bianco/tigre che fece una piroetta al largo dell'entrata della baia, poi sparì in un baleno nel blu diretto verso Cala del Leone (dove l'acqua é assai più fonda).

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  13. Nel frattempo per fare un altro metanodotto si prevede l'abbattimento di 5 milioni di alberi: https://www.gufitalia.it/piu-di-cinque-milioni-di-alberi-verranno-tagliati-per-il-metanodotto-sulmona-foligno/
    S.M.

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  14. https://oilprice.com/Energy/Energy-General/Sky-High-Prices-Create-New-Age-Of-Energy-Awareness.html
    un lungo esame della situazione energetica mondiale e un accenno finale in modalità molto velata alla soluzione, che pare impossibile essere energetica, ma solo politica.

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  15. https://www.atlantesrl.it/speciale-fermentazione-di-precisione/
    https://www.internazionale.it/notizie/george-monbiot/2022/09/07/cibo-open-source
    Fermentazione di precisione.
    Moltissimi pro. Ancora non si conoscono i contro.
    Fine degli allevamenti si liberano terreni per far crescere le foreste.
    Sembrerebbe tutto a posto, apparentemente. Ma quante volte ci si è illusi....vedremo.
    Fuzzy

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    1. Fuzz, un pò di verità sta trapelando anche sui media. Rampini ieri sera a "L'aria che tira" ha dichiarato che il problema del gas non è generato da Putin. Purtroppo uno crede sempre alle bugie, basta che queste siano tranquillizzanti, se poi sono la verità, tanto meglio, ma si vede sempre nello specchietto retrovisore.

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    2. Mago,
      Non ho capito bene cosa vuoi dire, comunque Monbiot, quello del secondo articolo, è un ecologista con una certa reputazione, Prima di scrivere deve aver fatto bene tutte le sue valutazioni del caso.
      Ad ogni modo, la questione è sempre la stessa. Bisognerebbe togliere di mezzo
      tutti questi allevamenti per liberare i terreni al fine di poter piantare alberi.
      Che lo si faccia con la fermentazione di precisione come forse accetteranno i più, oppure con il veganesimo, soluzione più semplice ed elegante, in certi casi, ma per pochi, alla fine è solo una questione di gusti.
      C'è anche la possibilità di non fare assolutamente niente, a meno che qualcuno di quelli grossi non decida di fare il cambio di business.
      Fuzzy

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  16. attualmente il prezzo brent è a 88$ a causa della paura di una recessione mondiale. In pratica è un invito alle locuste consumatrici compulsive a sprecare come non ci fosse un domani per sostenere la produzione sempre più costosa per l'aumento dei prezzi di gas ed elettricità. E' folle visto che il domani ci sarà e ci chiederà, perchè abbiamo buttato via inutilmente risorse preziose ed aumentato l'inquinamento, il GW, in pratica il caos entropico che stiamo inconsciamente mettendo su da 4 secoli colla rivoluzione industriale ed il consumo di fossili.
    O forse il domani avrà una realtà diversa da quella attuale. Non è detto che l'abbiano già progettata e cominciato a metterla in pratica, ma alle locuste viene tranquillamente detto che non si devono preoccupare, che il domani sarà come l'oggi e che pensino solo a far girare la macchina del consumo compulsivo, che è quello per cui esistono e che riesce loro benissimo. Forse, forse.

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  17. Tra i miei conoscenti c'è un via-vai impressionante di viaggi aerei anche di lunga o lunghissima percorrenza. In massima parte gente che ha parenti in chissà quale ovunque, dall'immigrata brasiliana che (sarcasticamente dico "poverina"...) torna due volte all'anno a trovare la famiglia, a uno stuolo di meridionali che ogni estate fanno il loro bel viaggetto di gruppo verso la Sicilia o zone similari (sono pur sempre 3000 km, tra andata e ritorno), al mio stesso fratello che che ogni tre per due prende l'auto e si sciroppa 400+400 km per andare a trovare mia nipote che si è trasferita in uno dei tanti "altrove" d'Italia, a un mio ex collega ora pensionato che provvede a un bell'andirivieni da e per la Tailandia che riguarda lui e i due figli, colà emigrati non si sa bene perché, a un mio caro amico di gioventù che ha pensato bene di dedicarsi, con la sua famiglia di tre persone, cinque giorni di vacanza in Danimarca, più altri quattro in Portogallo, più un po' di saltelli qua e là per l'Italia nei fine settimana tanto per gradire, a una collega che fa la spola con Barcellona perché la figlia ha pensato bene di trasferirsi colà (ovviamente ci sono poi i viaggi per andare a trovare la madre di detta collega, che sta a 200 km da qui, e 200+200 fa 400). E potrei continuare.

    Ora, non voglio mettere in discussione le scelte personali di ciascuno, però forse sarebbe ora di darsi una calmata. Non è che perché esistono aerei, navi, treni, auto e financo motociclette le migliaia di km son diventate magicamente poche spanne...

    Sono certo che ciascuno di voi, nel suo piccolo, potrebbe raccontare qualcosa di simile. Magari parlando direttamente di quel che fa in prima persona.

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    1. Per quale motivo la gente comune dovrebbe rinunciare alla possibilità di viaggiare o vogliamo che siano solo coloro che possono permettersi i jet privati a poterlo fare?Continuità territoriale,sviluppo dei commerci e migliore qualità della vita ci viene data dalla filosofia del low cost se proprio vogliamo risparmiare carburante aboliamo gli inutili suv,consumano più carburante di tutti i viaggi aerei spostando meno gente e merci

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    2. Tra "contenersi" e "rinunciare alla possibilità" ci sono tante sfumature.

      Sull'inutilità di spostarsi con mezzi da una tonnellata e più e ben oltre la cinquantina di cavalli sfondi una porta aperta.

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  18. Ah... se pensate che quel che ho scritto nel mio commento precedente non abbia a che fare con l'argomento trattato in questa pagina, siete fuori strada.

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  19. "Tenete conto, però, che una volta che l’albero è cresciuto, non assorbe più carbonio."
    Prof. ma a che stadio evolutivo un albero smetterebbe di assorbire carbonio?
    Ho sempre saputo che l'albero continua l'assorbimento e che, anzi, alcune specie a più lento accrescimento, ne assorbono di più man mano che invecchiano.
    https://blog.ecolstudio.com/emissioni-co2-assorbimento-alberi/
    https://climate.selectra.com/it/attualita/albero-assorbe-co2

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    1. Mi sono spiegato male, in effetti. Il punto non è l'albero ma la foresta. Da un certo punto in poi, la quantità di carbonio che contiene rimane costante. Gli alberi non vivono in eterno, quindi vengono continuamente rimpiazzati. Gli alberi muoiono, ma la foresta rimane.

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  20. salve, ma la geotermia a Malmo in Svezia e sembra che l'ENI abbia fatto esplorazzioni in Toscana e abbia trovato temperature intorno ai 500° a 5km, sono costi così esorbitanti rispetto alla produzione elettrica da rinunciare in partenza a realizzare il progetto (-? le turbine sono poco efficienti?-;

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