martedì 24 maggio 2022

La trappola di Saddam: vincere per scacco matto

 

Lunedì 2 maggio 2022

di Ugo Bardi

Il gioco degli scacchi non è una simulazione realistica di una battaglia. Ma, su un punto, può fornire un indizio fondamentale: le guerre sono soprattutto una questione di comando e controllo. Uccidere o neutralizzare il leader (il re) può causare il collasso delle forze militari del paese. Nei tempi moderni, i leader vengono raramente uccisi dai loro nemici, anzi, sono controllati, a volte in modi subdoli che li coinvolgono in azioni sciocche o controproducenti. 

 

Se il mondo è una scacchiera gigante, i capi delle maggiori potenze equivalgono al "re" degli scacchi. È opinione comune che qualunque cosa venga fatta nella gigantesca lotta, sia fatta per ordini specifici del grande leader, che sia Putin, Biden, Xi Jinping, o chiunque controlli – o si dice che controlli – un paese.  

Questa percezione apre una strategia simile agli scacchi che consiste nell'eliminare il leader nemico. Ma raramente è una buona idea. A differenza di quanto accade negli scacchi, il leader ucciso può essere trasformato in una figura eroica dalla propaganda, e poi sostituito da un altro che potrebbe essere ancora più bellicoso. Quindi, una strategia migliore potrebbe consistere nel controllare i leader nemici, cosa che non puoi fare negli scacchi. Se riesci a convincere il tuo nemico a fare scelte strategiche sbagliate, sei a metà strada verso la vittoria (Sun Tzu non ha mai detto niente del genere nel suo "L'arte della guerra ", ma avrebbe potuto farlo). 

Quindi, vediamo se possiamo trovare esempi storici di questa strategia applicata con successo nel recente passato. Posso proporne almeno tre. 

1. Luigi Napoleone (Napoleone III), 1808 – 1873Il nipote di Napoleone Bonaparte, divenuto imperatore dei francesi, è una figura così affascinante che gli ho dedicato almeno tre post (vedi sotto). Il suo fascino deriva dal fatto che era completamente, totalmente e irrimediabilmente incompetente. Tutte le sue decisioni sembravano mirare a rovinare le restanti possibilità per la Francia di diventare una potenza mondiale. Uno fu particolarmente disastroso: quando Luigi Napoleone aiutò il re piemontese, Vittorio Emanuele II, a sconfiggere gli austriaci e poi a unificare l'Italia in un unico regno. Il risultato fu la creazione di uno stato antagonista che bloccò per sempre tutti i tentativi della Francia di espandersi in Nord Africa. Luigi Napoleone era controllato dai piemontesi? Sembra che lo fosse: il controllo prese la forma dell'opera della contessa di Castiglione, Virginia Oldoini, una delle donne più belle dell'epoca. Fu mandata in Francia dal cugino, Camillo Benso conte di Cavour, il Primo Ministro del governo piemontese, con l'esplicito scopo di diventare l'amante di Luigi Napoleone e influenzarne le decisioni. È difficile dire quanto sia stata efficace la signora Oldoini, considerando che Luigi Napoleone ha preso molte decisioni sbagliate anche prima di conoscerla. Ma possiamo almeno sospettare che abbia avuto un ruolo nel plasmare il mondo come è oggi. 

2. Benito Mussolini, 1883 – 1945Si può dire che i suoi primi anni di leadership siano andati abbastanza bene. La svolta per lui sembra essere stata l'invasione dell'Etiopia nel 1935. Ancora oggi ci si può chiedere come sia stato possibile che il governo italiano abbia impegnato il paese nella conquista di un territorio che non aveva alcun interesse per l'economia italiana e che, molto peggio, era un fardello gigantesco per le casse dello Stato. Doveva essere ovvio che le forze militari di stanza in Etiopia non potevano essere rifornite in caso di un conflitto su vasta scala ed erano destinate a essere sconfitte. Che è esattamente quello che è successo. L'idea di invadere l'Etiopia era stata "piantata" nella mente di Mussolini dai servizi segreti britannici? Se così fosse, sarebbe stato un trucco geniale per assicurarsi che il potere militare italiano fosse diviso e indebolito. Difficile pensare che Mussolini potesse essere controllato usando le donne: era un famoso donnaiolo e ne aveva in abbondanza. Ma sappiamo che i servizi segreti britannici lo avevano pagato per spingere il governo italiano a unirsi agli Alleati durante la prima guerra mondiale. Poi, nel 1925, la Gran Bretagna aveva accettato di firmare uno "scambio di note" con l'Italia per quanto riguarda l'Etiopia. Conosciuto come "Accordo anglo-italiano", in sostanza, diceva: "se vuoi invadere l'Etiopia, vai avanti, non muoveremo un dito per fermarti". Ciò aprì a Mussolini la strada per mettere in pratica una sua idea folle: quella di ricostruire l'antico impero romano, magari con lui stesso incoronato imperatore. Invece, è finito impiccato per i piedi, ma è così che funziona la storia. Per inciso, la rimozione di Mussolini dal potere nel 1943 è un notevole esempio di una strategia di decapitazione simile a quella degli scacchi nei tempi moderni. Senza un leader, le forze armate italiane si sono sbandate e hanno cessato di combattere. 

3.  Saddam Hussein, 1937-2006Hussein è stato un altro leader notevolmente incompetente che ha impegnato il suo paese in una guerra disastrosa contro il vicino Iran, probabilmente pensando a se stesso come l'erede dei leader arabi che avevano conquistato l'Iran durante il VII secolo d.C. Il suo destino arrivò quando prese un'altra decisione disastrosa, quella di invadere il Kuwait nel 1990. È risaputo che, prima di invadere, Hussein incontrò l'ambasciatore americano in Iraq, April Glaspie. Abbiamo le trascrizioni della loro discussione: sebbene la signor Glaspie non abbia mai scoraggiato esplicitamente Hussein dall'idea di invadere il Kuwait, non ha nemmeno menzionato che gli Stati Uniti sarebbero stati contrari. Poi, sicuramente, non è stato trascritto anche tutto ciò che è stato detto, e possiamo immaginare che Hussein non avrebbe invaso il Kuwait se avesse immaginato la reazione degli Stati Uniti. Al contrario, potrebbe aver preso quello che l'ambasciatore ha detto come un via libera. Dopotutto, gli Stati Uniti avevano sostenuto l'Iraq nella guerra contro l'Iran, quindi Hussein poteva facilmente immaginare che lo avrebbero comunque sostenuto. Non lo sapremo mai, ma potremmo almeno sospettare che Hussein sia stato incastrato e spinto a fare l'errore che alla fine avrebbe portato alla sua morte e alla distruzione dell'Iraq. 

Ci sono sicuramente altri esempi di decisioni assurde da parte di leader di alto rango. Ad esempio, e alcune persone sostengono che l'attacco giapponese a Pearl Harbor nel 1941 sia stato, almeno in parte, una trappola creata dalla diplomazia americana per mettere i giapponesi in una posizione da cui non potevano più tirarsi indietro. O la decisione di Stalin di invadere la Finlandia nel 1939. Ma questi tre, credo, siano sufficienti per indicare che un leader forte può essere spinto a prendere decisioni sbagliate, sebbene i metodi per farlo non siano semplici. 

Né i soldi né le intimidazioni possono fare molto per controllare i leader di alto livello: stanno cavalcando la tigre, lo sanno bene. Quindi non si possono permettere di apparire deboli o, peggio, come traditori dei loro paesi. Il sesso può essere uno strumento più efficace e la recente storia di Jeffrey Epstein ci dice che molti politici potrebbero avere scheletri nei loro armadi. Ma i leader veramente potenti possono intimidire i loro critici e permettersi di essere donnaioli o pervertiti sessuali. Silvio Berlusconi in Italia è un esempio calzante. 

Quindi, accarezzare un ego esagerato può essere la migliore strategia per influenzare un leader. Tutti i leader dei paesi sono normalmente uomini solitari (molto raramente donne) circondati da persone che non hanno alcun interesse e nessuna convenienza a contraddirli. I leader più anziani possono essere particolarmente sensibili a questo approccio e, sicuramente, invecchiando, le loro capacità mentali non migliorano. Lev Tolstoj ci ha fornito una descrizione notevole di come Napoleone (il primo) abbia commesso errori incredibili semplicemente facendo le cose che aveva sempre fatto e poi scoprendo con orrore che queste cose non funzionavano più (vedi sotto). 

In quest'ottica, la migliore tecnica di controllo per sconfiggere un leader straniero può essere chiamata "La Trappola di Saddam" (potremmo anche chiamarla "Saddamizzazione". Suona male, lo so, ma, proprio per questo motivo, potrebbe essere una definizione adeguata). La trappola di Saddam consiste nell'invogliare il leader a impegnare il Paese in un'avventura militare che, all'inizio, sembra un gioco da ragazzi (cosa potrebbe andare storto con l'invasione del Kuwait?) Poi, si scopre che è una trappola da cui il grande il leader non può districarsi senza perdere la faccia, il che per lui equivale ad ammettere la sconfitta. I leader non possono ammettere la sconfitta, possono solo rilanciare e sperare che fare un errore ancora più grande lo trasformi in un successo. Solo che non sempre funziona. E poi la storia va avanti, spietata come al solito. 

Lo studio della storia può dirci molto sul nostro presente, ma dobbiamo essere cauti nell'interpretare l'attualità secondo somiglianze con i fatti precedenti. E non dimentichiamo che i “grandi leader” sono pochi: la maggior parte dei nostri politici si compra a buon mercato, non abbiamo bisogno di cercare strategie sofisticate per spiegare quello che succede. La corruzione di poche persone nei posti chiave è sufficiente per spingere uno stato a intraprendere azioni che hanno effetti negativi sui cittadini. 

Quindi, non possiamo dire con certezza come esattamente alcuni eventi recenti possano essere interpretati in termini di uno o più leader intrappolati in stile Saddam o, semplicemente, pagati per vendere il loro paese a una potenza straniera. Con il tempo, però, lo sapremo. 

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Post su Luigi Napoleone

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Carbone, guerre e belle donne: perché in Italia si parla italiano e non francese

Crimea: dalla guerra mondiale zero alla terza guerra mondiale


Lev Tolstoj: Guerra e pace.



Napoleone provava una sensazione di depressione come quella di un giocatore sempre fortunato che, dopo aver sbattuto denaro incautamente e aver vinto sempre, all'improvviso, proprio quando ha calcolato tutte le possibilità del gioco, scopre che più considera il suo gioco più sicuramente lui ha perso.

Le sue truppe erano le stesse, i suoi generali gli stessi, gli stessi preparativi erano stati fatti, le stesse disposizioni e lo stesso proclama courte et energique , lui stesso era sempre lo stesso: questo lo sapeva e sapeva di essere ora ancora più esperto e abile di prima. Anche il nemico era lo stesso di Austerlitz e Friedland, eppure il terribile colpo del suo braccio era diventato soprannaturalmente impotente.

Tutti i vecchi metodi che erano stati immancabilmente coronati da successo: la concentrazione delle batterie su un punto, un attacco di riserve per spezzare la linea nemica e un attacco di cavalleria degli "uomini di ferro", tutti questi metodi erano già stati utilizzati, eppure non solo non vi fu vittoria, ma da tutte le parti giunse la stessa notizia di generali uccisi e feriti, di rinforzi necessari, dell'impossibilità di respingere i Russi, e di disorganizzazione tra le sue stesse truppe.

Un tempo, dopo aver impartito due o tre ordini e pronunciato alcune frasi, marescialli e aiutanti erano venuti al galoppo con congratulazioni e facce felici, annunciando i trofei presi, i prigionieri, fasci di aquile e stendardi nemici, cannoni e provviste, e Murat aveva solo chiesto il permesso di liberare la cavalleria per radunarsi nei carri dei bagagli. Così era stato a Lodi, Marengo, Arcola, Jena, Austerlitz, Wagram e così via. Ma ora qualcosa di strano stava accadendo alle sue truppe.

Nonostante la notizia della cattura delle fleches, Napoleone vide che questa non era la stessa cosa, per niente la stessa cosa, di quanto era accaduto nelle sue precedenti battaglie. Vide che quello che stava provando lo sentivano tutti gli uomini intorno a lui esperti nell'arte della guerra. Tutti i loro volti sembravano abbattuti, e tutti evitavano gli occhi l'uno dell'altro solo un de Beausset poteva non cogliere il significato di ciò che stava accadendo.

Ma Napoleone, con la sua lunga esperienza di guerra, conosceva bene il significato di una battaglia non vinta dalla parte attaccante in otto ore, dopo che tutti gli sforzi erano stati spesi. Sapeva che era una battaglia persa e che il minimo incidente ora, con la battaglia in equilibrio su un centro così teso, avrebbe potuto distruggere lui e il suo esercito.

Quando ripercorse con la mente tutta questa strana campagna russa in cui non era stata vinta una battaglia e in cui non era stata catturata una bandiera, né un cannone, né un corpo d'armata in due mesi, quando guardò la depressione nascosta su i volti intorno a lui e le notizie sui russi che ancora reggevano la loro posizione, una terribile sensazione come se un incubo si fosse impossessato di lui, e tutti gli sfortunati incidenti che avrebbero potuto distruggerlo gli vennero in mente. I russi potrebbero attaccare la sua ala sinistra, potrebbero sfondare il suo centro, lui stesso potrebbe essere ucciso da una palla di cannone vagante. Tutto questo era possibile. Nelle precedenti battaglie aveva considerato solo le possibilità di successo, ma ora si presentavano innumerevoli sfortunate occasioni e le aspettava tutte. Sì, era come un sogno in cui un uomo immagina che un mascalzone venga ad attaccarlo,

La notizia che i russi stavano attaccando il fianco sinistro dell'esercito francese suscitò quell'orrore in Napoleone. Si sedette in silenzio su uno sgabello da campo sotto la collinetta, con la testa china e i gomiti sulle ginocchia.

21 commenti:

  1. mi ricordo sempre l'ultima partita di scacchi della mia vita, anche se sono passati quasi 50 anni. Mi capitò sulle dolomiti contro un allievo del prof, che poi seppi laureatosi in Fisica a Firenze. Era un campioncino nel suo paese, dove vinceva tutte le gare. Dopo 2 ore di partita lui aveva perso 3 pedoni, io 2. Nel groviglio di pezzi abilmente schierati a difesa e attacco insieme, mi accorsi che scoprendo la mia regina, potevo fare scacco matto. Lanciai la trappola e dopo un suo attento studio della situazione, che mi pareva durasse all'infinito, dove lui probabilmente non credeva ai suoi occhi, pregustando l'ennesima vittoria, ma forse troppo facilmente ottenuta da essere incredibile contro un avversario che fino allora si era dimostrato alla sua altezza e anche un pochino più abile, visto il vantaggio nei pezzi sottrattigli, abboccò. Immediatamente dopo in uno o due secondi gli annunciai lo scacco matto. Ma qualcosa si ruppe in me, sarà stato lo stress, la fatica mentale, che reputai troppa per non avere nulla in cambio, se non un pò di superbia. Si vede che la stessa sensazione i leader citati non l'hanno provata, mentre la deve aver provata, penso, Francisco Franco, non entrando nella WWII. Almeno ha risparmiato alla sua nazione gli orrori di quella guerra e ha permesso ai suoi compatrioti di non finire totalmente succubi di corruttele e mafie, come invece è successo a noi. Penso che essere lascivi e donnaioli, come Napoleone o Mussolini abbia loro impedito una corretta visione della situazione, mentre nel caso di Saddam sono più propenso a credere in una bella trappola tesagli per accaparrarsi le ricche riserve petrolifere dell'Iraq, che venivano reputate dagli americani, tre o quattro volte superiori, tanto da far credere in un Iraq saudita, che poi si è quasi rivelato un fallimento, visto che a malapena dopo tanti anni la produzione non ha mai raggiunto nemmeno la metà di quella saudita. Tante volte non concedersi qualche passione o soddisfazione, è la strada per arrivare a vivere meglio la propria vita e anche quella di coloro che ci sono intorno. Come dicevano i latini: "Ad maiora". Ossia "verso le cose migliori" e qual'è la migliore in assoluto? Facile. E' l'Assoluto Stesso. Troppo Immenso per noi, tranne per quei pochi attimi, che ci concede, perchè nemmeno ci basterebbe l'eternità del Paradiso per esserNe soddisfatti.

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  2. I russi come gli arabi hanno la cattiva coscienza di sentirsi inferiori (giustamente) alla cultura occidentale ed allergici alla democrazia: sintetizzando un po' ma non troppo sono una nazione canaglia. Il 26 giugno prof anche questo anno dopo 3 anni di pausa causa stress covid mi recherò a certaldo il a ritirare il premio del contesto filosofico nazionale organizzato anche con la supervsione dell'università di Firenze; saluti.

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  3. Il motivo per cui gli autoritarismi e le monarchie tendono a sparire dalla storia quando si esce da un economia agricola di sussistenza è in fondo questa vulnerabilità, i garndi imperi centralizzati sono ottimi per gestire grandi opere relativamente semplici (irrigazione e strade) e/o la sicurezza delle rotte commerciali ma sono deboli nella gestione della complessità: l'industria relativamente moderna è una "rete di reti" di varia forma e natura, dalla logistica al finanziamento passando per ogni aspetto che dipende fortemente da una sovrastruttura statale per moltissimi aspetti (formazione/scuola e ricerca di base in primis).
    Gli imperi e le organizzazioni verticistiche in genere sono ottime per dirigere grndi masse di risorse poco specializzate generando "qualità" dalla quantità, quando il moltiplicatore tecnologico supera un certo livello però è difficile compensare..... Come è impensabile usare gli schiavi per arare i campi se altri hanno i trattori così in ogni campo! In linea di massima le democrazie liberali in stile occidentale sono meglio responsive a queste esigenze, il massimo della potenzialità è chiaramente esemplificato dai paesi scandinavi: nonostante siano una frazione minuscola della popolazione mondiale rappresentano una concentrazione enorme di knowhow e nonostante le risorse limitate e scomode (a -40°C buona parte dell'anno) sono possenti economie di produzione (sempre in paragone alla demografia). Gli unici a tenere il passo sono in Asia con Corea e Giappone che usano una forma peculiare ma gli stessi principi....

    In fondo il difetto del sistema è che è sempre facile accarezzare pochi con seduzioni o regalie quindi i sistemi resilenti cercano di avere costruzioni senza eccessive concentrazioni, ridondanze (o competenze competitive) e un ottimo sistema di giustizia . Non a caso maggiori sono le potenzialità dei Servizi Segreti di uno stato maggiore sarà il numero delle agenzie e più diversi i controllori, di base diciamo che uno stato ha una branca militare ed una civile che si controllano reciprocamente ma chi gioca seriamente ha almeno una mezza dozzina di servizi di intelligence di varia natura: all'opposto dell'idea di un vertice onnipotente la competizione garantisce che esista sempre un ottima probabilità che se una delle branche "devia" almeno un'altra avrà interesse a contrastarla!
    La Repubblica Romana usava non a caso la forma democratica come base e solo in caso di estrema necessità si ELEGGEVA ( dal senato) il Dictator (https://it.wikipedia.org/wiki/Dittatore_(storia_romana) ), il massimo vantaggio di un verticismo è la rapidità di azione utile solo in momenti di crisi metre per il resto una certa inerzia è funzionale ad un buon governo: tempi dilatati permettono di valutare e di dare il tempo anche ai cittadini di riuscire a "farsi sentire", difficilmente si arriva ad un fatto compiuto senza che una forma di accordo condiviso dalla maggioranza dei "poteri" sia stata ottenuta.

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    1. @ Athanasius 25 maggio 2022 00:53
      Il punto penso sia un altro: l'Evento di ACCELERAZIONE POLITICA guerra in Ucraina (comparso nel 2022), sarà capace di far detonare nell'imminente futuro (in tutto in Nord Africa, oppure nel NordEst Africa) un evento clone appartenente all'insieme GUERRE PUNICHE II?!

      LOL

      Sinceramente m'auguro di Sì!

      LOL

      I politici italiani ladri e stupidi (invece di cusare/attizzare problemi, per poi proporsi all'elettorato come coloro che risolvono i problemi creati/attizzati da loro stessi) conducendo al collasso l'Italia, otterranno il destino per cui gli stessi politici italiani ladri e stupidi e Chiesa Cattolica si sono operosamente adoprati da lungo tempo, non avendo voluto preparare l'Italia alle minacce del XXI°secolo.

      Il collasso italico nel NUOVO MEDIOEVO ha indubbi vantaggi:

      1-definisce in modo univoco le condizioni iniziali nel Mediterraneo del XXI°secolo

      2-Dimostrerebbe per i restanti paesi del I°mondo l'utilità della strategia "Morte tua vita mea": perché la fetta di risorse (scarse) dei paesi del I°mondo (che non collasseranno, perché preparatisi alle minacce del XXI°secolo e/o dotati di solido hard power militare) sarebbe un po' più abbondante, l'export italico sarebbe in UE facilmente sostituito dall'Europa dell'Est, nel mondo salirebbe l'export di altri paesi del I°,II°mondo

      3-Si sarebbe definito un'ampia area nel Mediterranea del XXI°secolo, da usarsi come BUFFER ZONE: un futuro campo di battaglia in cui far detonare le GP2 senza causare danni oltralpe e nel nord Europa

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    2. Caro Chip, tu tendi a forzare tutto all'interno delle tue previsioni e a trascurare ciò che le contraddice....
      Non solo i russi ma pure i cinesi sono caduti nella strategia da Grande Gioco dei giocatori di più lunga data! I russi stanno spolpando il loro esercito perdendo non il vetusto hardware ma la fiducia duramente conquistata con i vari scontri in giro per il mondo, anche la Wagner non riesce ad essere ago nella bilancia libica per l'emorragia ucraina, dall'altro lato dell'Asia i cinesi stanno pagando in un unica rata anni di mentalità da Celeste Impero con un sorpasso USA nella crescita (https://www.ilgiornale.it/news/economia/ora-usa-crescono-pi-cina-2036058.html ) con una raffica di bolle (note) in esplosione a catena!

      Gli unici a essere in grado di scatenare delle guerre puniche ad oggi sono gli egiziani, avendo l'unico esercito credibile in nordafrica, ma sono invischiati in una tripla crisi alimentare (Ucraina ed Etiopia) energetica (Etiopia e petrolio) e politica (Fratelli Mussulmani e Turchia), gli altri attori sono alla meglio marginali e alla peggio un intralcio per tutti. Se la teoria invece è quella dell'"orda di migranti assassini-soldati" mi spiace, la guerra la vedranno oltralpe molto prima che da noi visto che non rusciamo a tenerci manco quelli con la nostra classe dirigente ed imprenditoriale....
      Spiegazione peraltro della marginalità italica soggetta fin dalla creazione ai voleri anglofoni, non a caso fù l'impero inglese a fornire le navi ai 1000 (e la copertura di cannoneggiamento alla bisogna), da noi abbondano i prostrati con sindromi sadomasochistiche che vedono nell'imprenditoria un modo per essere "capi" e riversare le proprie frustrazioni in corpore vili prima di tutto. Di eccellenze ne avremmo pure ma la mentalità è rimasta alle signorie rinascimentali con i loro continui battibecchi e rivalità, ai signorotti locali con il loro senso di superiorità verso i mezzadri e le MAESTRANZE e al familismo amorale ( https://it.wikipedia.org/wiki/Familismo_amorale )!

      Le guerre puniche non ci saranno come non ci saranno guerre mondiali, la guerra è un tritatutto di risorseal momento non disponibili, guarda che le uniche 2 guerre mondiali si sono potute fare per la sovrabbondanza di risorse creata dalla rivoluzione industriale ed immediatamente bruciata per ridisegnare le mappe..... anche lì finita in modi imprevisti dai giocatori.

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    3. non lo far sapere agli algerini che non hanno un esercito credibile, che potrebbero arrabbiarsi molto, molto.

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    4. @ Athanasius 25 maggio 2022 20:00
      Ti mancano le basi della pianificazione strategica.
      Rifiuti la realtà in cui sei immerso (perché le implicazioni della WWIII road map theory sono troppo brutte)
      Non sei conscio da cosa é composta la realtà che ti circonda: sei abbagliato dal rumore di fondo e dalla propaganda.
      Non hai capito NULLA su cosa sono le GP2: vedi http://www.climate-change-wars.tk

      :-)

      Le "scienze dure" studiano problemi chiusi.
      Le "scienze umane" hanno a che fare con problemi aperti e contengono anche il fattore umano.
      .Sono due scienze diverse, a cominciare dal fatto che nelle seconde le mutabili hanno più peso delle variabili, nella dimensione umana esiste la pro-azione (compare prima l'effetto della causa) un fenomeno sconosciuto nella dimensione dei problemi chiusi (a meno che tu non concepisca l'esistenza dei takioni, di cui la Fisica non ha ancora dimostrato nulla a riguardo).

      Gli scenari della pianificazione strategica sono elaborati per identificare le direttrici più impattanti.
      La validità di uno scenario, é sempre misurato con logica fuzzy: in dimensione PESTEL, oppure sulla catena di eventi o condizioni necessarie (per monitorarne il progredire del fenomeno)
      Vedi ad esempio:
      https://mia-fantascienza.blogspot.com/2021/10/eventi-sentinella-del-futuro-del.html
      https://lafrecciadellastoria.blogspot.com/

      Il rifiuto della realtà é una classica reazione umana: siamo nella dimensione psicologica
      https://it.wikipedia.org/wiki/Negazione_(psicologia)

      Un "classico problema del fattore umano" in un management, che frena il cambiamento.

      Circa la WWIII road map theory:

      1.Il XXI°secolo "trasuda" di segnali d'Early Warning
      https://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/03/attese-di-approaching-verso-luniverso.html

      2.Sono comparsi vari Eventi Clone, oltre che Eventi Sentinella
      https://www.youtube.com/watch?v=8hLBAOlvObk

      3.Stanno emergendo nella realtà storica* Eventi che erano attesi
      https://mio-radar.blogspot.com/2022/03/alcune-cose-sulla-guerra-in-ucraina.html

      4.Stanno emergendo nella realtà storica* MEGA Trend che erano attesi
      https://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2022/01/mega-trend-ad-impatto-sul-contesto.html

      a.E' evidente che la "WWIII road map theory" funziona ed é molto stabile
      b.La propaganda cattocomunista che ha appestato l'Italia da almeno 10 anni, la propaganda cattocomunista narrava di futuri rosei nel XXI°secolo é evidente che ha raccontato balle agli italiani :-D


      realtà storica*: la realtà unica, che viene disegnata dalla storia.

      [evento sentinella]: eventi propedeutici ad una catena di eventi che generano un disastro/evento complesso
      es:
      [scoperta dell'america 1492] ⇒ colonizzazione europea dell'America
      [esplorazioni Vasco da Gama, Vespucci, Cook ecc...] ⇒ IL COLONIALISMO

      [evento clone]: eventi simili causati dallo stessa causa
      es: il MEGA TREND del COLONIALISMO
      [collasso impero atzeco] ⇐ colonizzazione europea dell'America ⇒ [collasso impero incas]

      [guerre indiane & segregazione dei pellerossa] ⇐ colonizzazione europea dell'America ⇒ [deportazione & schiavismo degli africani]

      [segregazione degli aborigeni] ⇐ colonizzazione europea dell'Australia ≈ colonizzazione europea dell'America

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    5. @ Athanasius 25 maggio 2022 20:00
      Nelle guerre economiche, la PRO-AZIONE é una cosa molto importante, infatti c'è lo spionaggio industriale.
      Le politiche REATTIVE sono solitamente tardive, insufficienti ad evitare d'avere l'azienda fuori mercato.
      E' per questo che le grandi aziende fanno pianificazione strategica.

      Esempio di PRO-AZIONE: Tramiel e la linea Atari ST su Commodore ed Apple per l'Home Computing

      Jack Tramiel presidente Commodore cercava un successore all'Home Computer Commodore 64, il tentativo della linea 116 non andò bene (per assenza di retrocompatibilità con C64/Vic20). Il Commodore 128/128D non ebbe successo (troppo costoso per il segmento home computing, percepito come C64 superpompato dal segmento business computing).
      Jack Tamiel si comprò l'Amiga ma nel gennaio 1984 fu cacciato dagli azionisti Commodore per le guerre commerciali scatenate nel segmento Home Computing.
      Tramiel si comprò la divisione Atari Home Computing (venduta da Time Warner) che era stata distrutta proprio dalla guerra commerciale con Commodore a guida Tramiel.

      Tramiel sapeva dell'imminente uscita di Amiga 1000 della Commodore, quindi sviluppò in anticipo la linea Atari ST

      Atari ST uscì nel Gennaio 1985 e fu subito un successo in USA.
      Commodore Amiga 1000 uscì in Luglio 1985 e le vendite andarono a rilento nei primi anni, sino all'avvento dell'A500 gennaio 1987 che propose prezzi più popolari.

      Apple ebbe a reagire agli attacchi Atari e Commodore nel segmento Home Computing: Apple IIgs (Settembre 1986) ma la reazione Apple non fu adeguata: Apple //gs aveva la cpu che era a 16 bit contro i 24 bit di Atari/Amiga, meno della metà del clock di Atari/Amiga, la metà della ram di Amiga, e costava il doppio di A500. Apple IIgs finì fuori mercato appena fu proposto da Apple, che poi chiuse tutta la linea Apple II nel 1993.

      Anche i militari USA e russi fanno pianificazione strategica.

      Esempio di PRO-AZIONE in ambito militare.
      1585-1604 la grande armada e la difesa attiva (attacco pro-attivo) inglese alla flotta spagnola/portoghese

      7/dicembre/1941 Attacco giapponese al Pear Harbour: reazione giapponese alle sanzioni americane sul petrolio, attacco pro-attivo per far detonare una guerra lampo nel pacifico, espandendo il domio giapponese nel Pacifico.

      Dicembre 1957: con la proliferazione ICBM russa, gli USA iniziarono a diversificare il proprio arsenale nucleare tattico, strategico(ICBM, bombardieri) dispiegando SLBM a bordo di SSBN: USS George Washington (SSBN-598). I russi replicheranno la strategia USA solo nel 1967 con Project 667A (Yankee class) con ruolo solo offensivo per un attacco a sorpresa, perché il grosso del nerbo nucleare sovietico erano ICBM e bombardieri.

      Non esiste la "pro-attività" in Fisica, Chimica, Astronomia, Biologia: forse se ne trova traccia nell'Etologia/Zoologia

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    6. Curioso tu citi i giapponesi come il nostro anfitrione ma siete su due lati opposti, tu lo vedi come una manovra giapponese mentre io come Bardi una USA: tirare una nazione minuscola ed insulare, priva di risorse in una guerra nella vastità del Pacifico contro un mezzo continente ovviamente dà risultati prevedibili, senza contare le differenti demografie......
      Il trucco è che i giocatori amatoriali si lanciano spesso in atti "proattivi" che si dimostrano autolesionistici due mosse dopo, una trappola sottile ed efficace che il nostro anfitrione ha chiaramente espresso!

      I trend macro attuali continuano a dire che di guerre non ne vedremo se non come conflitti regionali, oggi si combatte ferocemente con armi sottili e devastanti perchè INVISIBILI come ci ricorda il caro Blondet in un articoletto: https://www.maurizioblondet.it/armi-silenziose-per-guerre-tranquille/ . Stiamo parlando di Psyop anni 80 però, oggi esiste la Full Spectrum Dominance che non esclude nulla, la guerra è alimentata da Big Data e modelli avanzati di predizione finalizzati ad individuare il punto dove un intervento minimale (invisibile o negabile) causerà effetti devastanti perturbando gli aspetti metastabili di un sistema.
      Guarda i russi, armi e uomini mandati a combattere per gli USA contro la Cina e la UE contemporaneamente devastando le linee di comando dell'unica altra superpotenza nucleare! Domani ci troveremo di nuovo sotto protettorato perchè abbiamo vissuto dell'idea di una pace disarmata, i cinesi stanno scoprendo che la loro presa sui loro vassalli è debole e la loro economia vulnerabile ed i russi continuano a vedere defezioni nella loro linea di comando.

      Le scienze dure disegnano le possibilità, sono ciò che ci definisce il "ring" nel quale possiamo muoverci ma come su un ring le possibili traiettorie sono infinite e l'unica certezza è la seconda legge della termodinamica.... nulla è eterno, neanche il tempo stesso, ma prima della fine è ancora tutto da scrivere! Per il resto Cartago se la sono bevuta gli inglesi con Lowrence quasi un secolo fà, illudersi è concedere armi ad un avversario invisibile.

      PS - Ogni portatore di interessi non coincidenti è SEMPRE un avversario, non a caso "dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro" (Mt 18,15-20) visto che se lo fossero realmente sarebbe un mezzo miracolo di suo......

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    7. Billy Mitchell l'aveva previsto un attacco aeronavale giapponese a Pear Harbour, ma l'US Army lo radiò dal servizio militare, impedendogli di creare l'USAF.
      https://en.wikipedia.org/wiki/Billy_Mitchell

      https://it.wikipedia.org/wiki/Attacco_di_Pearl_Harbor#Premesse
      L'attacco a Pear Harbor 1941 fu il figlio delle sanzioni USA al Giappone, quanto e sopratutto della convinzione giapponese che le sanzioni USA su petrolio e metalli avrebbero danneggiato il Giappone, tanto che era preferibile una guerra con gli USA, che a parere di Yamamoto i giapponesi avrebbero potuto vincere, se avessero applicato una guerra lampo in ambito aeronavale.

      https://en.wikipedia.org/wiki/Rocket_U-boat
      I nazy inventarono gli SSBN (ma il Sonar ed il fallimento della corsa all'atomica fecero per fortuna fallire il loro piano militare, che poi fu applicato dagli USA nella guerra fredda). In un'epoca in cui gli USA nemmeno sapevano far alzare un missile per aria, e nessuno in USA immaginava di mettere un missile su un sommergibile, ma gli USA pensavano al massimo di tirare una bomba atomica da un aereo, i nazysti già pensavano di bombardare gli USA con V2 lanciate dagli Uboat con testate atomiche nazy.
      https://en.wikipedia.org/wiki/German_nuclear_weapons_program

      https://it.wikipedia.org/wiki/Lettera_Einstein-Szil%C3%A1rd
      La lettera Einstein–Szilard scritta nell'agosto 1939 a Roosvelt diede il via alla corsa USA all'atomica: Oppenheimer/Fermi costruirono nel 1945 la bomba atomica. Anche i nazy lavorarono al progetto della fissione dell'atomo, ma Heisenberg (che era un genio) rallentò i lavori della fissione dell'atomo dei nazysti (che non s'accorsero mai di nulla)
      https://it.wikipedia.org/wiki/Werner_Karl_Heisenberg

      https://it.wikipedia.org/wiki/Bletchley_Park
      La bomba (calcolatore elettromeccanico di Turing) con cui gli inglesi riuscirono a decifrare Enigma, portandosi un passo avanti davanti ai Nazy, conoscendone posizioni, movimenti ed intenti tattici.

      La MOS tecnology inventò il microprocessore 6502 vendendolo a $25 al pezzo nel 1975 prendendosi quasi tutto il mercato nascente dell'elettronica di consumo e macchine industriali a controllo numerico, spiazzando la Motorola che vendeva il suo 6800 a prezzi esorbitanti.

      La Commodore ed Apple ed MSX si presero dal 1980 tutto il mercato home computing in Italia, quando la Olivetti decise nel 1987 di entrare tardivamente nell'Home Computing, con prodotti obsolet, costosi, incompatibili con tutti, ottenne un grosso flop commerciale

      Ce n'é a montagne :-) di PRO-ATTIVITÀ in Economia ed in Storia Militare.

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    8. Come dicevo gli amatori sono propensi alla proattività compulsiva...
      I Nazi con le loro Wunderwaffen tolsero risorse vitali alle armi convenzionali finendo per partorire una raffica di meraviglie difettate o marginalmente utilizzabili incapaci di reggere l'urto degli orridi T-34, orrendi abomini tirati su con martellate e poco altro ma incredibilmente efficaci.
      Il Colossus (che è quello usato per forzare Enigma) è stato utile contro la tattica Wolfpack tedesca ma non vitale, erano già in campo altri sistemi e con la presa della Francia la Battaglia dell'Atlantico già vinta sottraendo la basi di rifornimento. I tedeschi ed i giapponesi di contro avevano bucato il codice MARITTIMO degli alleati qindi sapevano dove erano i convogli di rifornimenti...

      Atomica, missili, turboreattori e mille altri elementi sono degli abbozzi nati in quegli anni ma oggettivamente non figli di proattività quanto di naturale evoluzione tacnica, da Watt alle turbine a vapore mica vorremo parlare di continui "atti proattivi"?

      Nota a margine, la Olivetti delle origini inventa e brevetta il sistema con clock per i processori ma lo vende per mancanza di capitali (come il Commonrail Fiat). La Olivetti anni 80 è ben lontana da quella gestita da Roberto Olivetti che muore nel 61, patron incredibile che seguiva le idee di Ford e Toyota vedendo nel benessere dei lavoratori un modo per migliorare i guadagni, nella ricerca un investimento per il futuro e nella società la fonte della ricchezza: nella sua visione migliorare le condizioni degi altri avrebbe migliorato il loro tenore di vita quindi espanso il ciclo economico, la sua azienda ponendosi all'avanguardia sia nella tecnica che nell'estetica ne avrebbe quindi sempre beneficiato direttamente tramite un aumento delle vendite. Ti lascio un articoletto su questo grande uomo https://www.corriere.it/cronache/20_gennaio_11/mistero-tchou-suo-computer-italiano-spavento-l-america-dba3ec76-34b1-11ea-b847-bfc302fe3f26.shtml . Anche quì qualcuno vorrebbe vedere la "trappola di Saddam", mettere in condizioni uno stato di priversi di una punta di diamante in un campo strategico maneggiandone i vertici, ma nulla si saprà per certo!

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    9. La pro-attività va spesso a braccetto con la politica di diversificazione, integrazione verticale/esternalizzazione sono importanti leve, tanto quanto é commercialmente indispenabile la differenziazione di prodotti.

      A.Sapere di un nuovo prodotto rivoluzionario che sarà sfornato da un competitor, ma non poter reagire sfornando in anticipo un prodotto simile é pro-azione: non attaccare agendo sul tempo e non potendo diffenziare, si potrà solo lavorare sul prezzo di vendita, abbattendo i costi dei prodotti osoleti, lavorando su integrazione verticale/esternalizzazione, per tamponare l'attacco imminente del competitor.

      B.Sapere di un nuovo prodotto rivoluzionario che sarà sfornato da un competitor, e poter reagire sfornando in antipo un prodotto simile é proa-azione. Diventa pro-azione sostenibile solo se si é speso prudentemente in modo stabile in ricerca & sviluppo applicata, é infatti la ricerca & sviluppo applicata quello che ampia la velocità e l'angolo di virata di un'azienda, in una guerra commerciale.

      C.Non sapere di un nuovo prodotto rivoluzionario che sarà sfornato da un competitor, vuol dire essere sorpresi: non c'é pro-azione, c'é solo stupidità.

      Tecnicamete la pro-attività é un'azione che produce un Effetto, l'effetto che produce non é noto quando si manifesta, ma lo diventa a posteri quando successivamente emerge la Causa che ha generato l'azione pro-attiva.

      L'Effetto precede la Causa:
      1-perché il soggetto ha attese sull'altro competitor, oppure
      2-perché spiando il nemico sono note le Cause future e quinsi (se si può) si decide di giocare d'anticipo sul nemico

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  4. Prof in parte sono d'accordo con le ma...
    .La Russia del 2022 non é paragonabile alla Francia di Napoleone.
    .La Russia del 2022 non é paragonabile all'Italia di Mussolini.
    .La Russia del 2022 non é l'Iraq di Saddam Hussein.

    Tutte le informazioni per predire correttamente l'Evento di ACCELERAZIONE POLITICA guerra in Ucraina (comparso nel 2022) c'erano già in internet, tutte le informazioni erano corrette, chiare, abbondanti, gratuite, e liberamente disponibili a tutti dal 2014 sarebbe bastato solo collezionarle (tradurle/elaborarle)
    https://mio-radar.blogspot.com/2022/05/volete-la-pace-oppure-i-condizionatori.html
    https://mio-radar.blogspot.com/2019/09/le-guerre-del-cambiamento-climatico-nel.html
    https://mio-radar.blogspot.com/2017/10/wwiii-road-map-theory.html
    https://mio-radar.blogspot.com/2017/11/il-geniale-profeta-geopolitico-prof.html

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  5. Chi gioca con il fuoco, prima o poi si brucia!

    1.Un interessante punto di discussione, IMHO penso sia chiedersi come mai gli USA vogliono una detonazione di WWIII in Asia prima del 2050?!

    Solitamente davanti ad una guerra futura, si cerca (se fosse ancora possibile) di disinnescarne le cause di detonazione
    Premere sull'acceleratore, per accelerare pro-attivamente verso una WWIII in Asia é obbiettivamente una politica priva di senso. Anche per gli USA, che non possono controllare direttamente la detonazione di WWIII in Asia, perché solo i russi potrebbero dissinescare le cause di detonazione in Asia (vendendo la Siberia a pezzi ai grandi players in Asia per permettere una migrazione causata dai danni da climate change).

    2.Un altro punto interessante di discussione, IMHO penso sia chiedersi perché mai Soros abbia finanziato Covid19 in un laboratorio cinese, per ammazzare malati & vecchi del I°mondo?!

    E' un intento assassino, dato che non smina la bomba demorafica africana e distrugge i valori e le legittime aspettative degli esseri umani a vivere di più e meglio.

    Per altro se Soros avesse perorato/finanziato una (tardiva) politica di controllo demografico in Africa, avrebbe ottenuto il risultato prospettico di contribuire a lasciare un mondo migliore, andando a mitigare pro-attivamente (almeno in parte) le future crisi politico/militari in Africa/Mediterraneo, sotto i danni da climate change e scarsità.

    3.Un altro punto interessate di discussione, IMHO penso sia chiedersi perché i politici italiani ladri e stupidi (invece di causare/attizzare problemi, per poi proporsi all'elettorato come coloro che risolvono i problemi creati/attizzati da loro stessi) conducono al collasso l'Italia, ottenendo il destino per cui gli stessi politici italiani ladri e stupidi e Chiesa Cattolica si sono operosamente adoprati da lungo tempo (non avendo voluto preparare l'Italia alle minacce del XXI°secolo).

    E' obbiettivamente IMHO un comportamento satanico & irrazionale, dato che avrebbero avuto tempo e modo negli ultimi 20 anni, per evitare il collasso e mitigare i danni se avessero fatto le dovute scelte politiche (agendo prima che i problemi diventassero insolubili).

    Mi piacerebbe avere un vostro parere ;-)

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    1. Quando si precipita è meglio guardare verso l'alto....

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    2. il mio parere è che tu faccia troppo uso di shaboo....

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    3. l'importante é che l'Italia collassi violentemente nel Nuovo Medioevo.

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  6. https://oilprice.com/Energy/Energy-General/Rystad-Oil-And-Gas-Investment-To-Rise-20-In-2022.html
    sarà la pietra tombale della decarbonizazione e delle rinnovabili? Lo scenario BAU è sempre il più probabile. A meno di qualche sorpresa. A Davos un piccolo esercito di 5.000 armati e 10 aerei da guerra stanno proteggendo i padroni del mondo. Si vede che cominciano ad avere paura del loro great reset. Male non fare, paura non avere, mi diceva mio padre. Certo che se avessi fatto bucare mld di persone con quei sieri genici, anch'io un pò di paura l'avrei.

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    1. ho controllato i consumi di carburanti italiani di aprile 2022, che sono in linea con quelli di 3 anni fa, con un calo dell'avio del 25%. Le locuste nostrane ancora sognano le vacanze a costi irrisori rispetto a quelli nostrani. Vedremo se daranno loro viaggi aerei internazionali a prezzi ridicoli per farle. La produzione petrolifera è ancora sotto di diversi mln di barili rispetto al PO di nov 2018.

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    2. " L'unica cosa che mi viene in mente che terrà sotto controllo i prezzi del petrolio è una grave recessione a breve termine. Altrimenti $ 200+/b di petrolio è una realtà. Il WTI è di $110/b e questo è dovuto al forte calo della domanda cinese. Penso che la Cina stia applicando politiche covid-zero per frenare la domanda di tutto."
      Questo commentatore americano mi sembra abbia colto nel segno. Non ci sono molte chance a causa delle penurie di fossili e metalli. Oggi dopo tanto ha visto una bisarca carica di auto. Ho pensato: "Saranno auto usate". Avvicinandomi ne ho avuto la certezza. Sono certo che stanno cercando di fare di tutto per ridurre i consumi in modo soft, almeno per ora.

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    3. da discreto giocatore di scacchi qual ero, posso dire che le trappole sono già pronte a scattare e che solo troppo pochi riusciranno a sfuggirne.
      Qui non si tratta più di scampare all'intellighenzia del capo tribù e dello stregone unite per dominare la tribù o del re e dell'apparato religioso unite per dominare il popolo. Trappole che hanno funzionato molto bene per decine di migliaia di anni, ma ora che abbiamo a che fare con AI che elaborano mld di dati al secondo, noi umani non abbiamo nessuna possibilità di vincere per scacco matto e nemmeno di impattare la partita. Io e la mia famiglia siamo sfuggiti alla trappola covid grazie agli insegnamenti morali e spirituali, ma anche militari avuti da genitori, scuola e religiosi di una volta. Purtroppo la zombificazione attuata negli ultimi 50 anni prosegue inarrestabile e entro poco porterà alla decerebrazione totale del genere umano. I pochi rimasti dotati di libero pensiero e arbitrio possono fare ben poco, almeno a livello generale. Nicolò Machiavelli, che conobbe un mio antenato, almeno di fama, tal Franco Gori, e lo nominò nel "Principe": "Niccolò Machiavelli in quanto conoscitore dei misfatti dei politici - fu segretario di Stato - posto davanti alla scelta drammatica se tenere tutto nascosto o diventare un inutile eroe rivelando cosa sapeva - scelse di insegnare ai regnanti che avrebbero dovuto separare la politica (quindi l'agire attraverso il potere) dalla morale (quindi l'agire secondo principi e valori riconosciuti giusti dalla comunità). Secondo tale artificio strategico, per Machiavelli la politica era a-morale (cioè priva di morale ma non immorale). Alcuni - rinunciando alla evidenza della propria ragione che viceversa, deve "presuntuosamente" porsi al di sopra degli insegnamenti ricevuti: da qualsiasi autorità arrivino - sostennero che con lui la politica diventa una scienza vera e propria, che non segue più la morale religiosa, ma ne ha una propria. Nella sua opera più nota, Il Principe, decide di insegnare a chi governa, che egli non deve seguire modelli assoluti per legiferare (positivismo giuridico), ma deve fare tutto ciò che è possibile perché i sudditi vivano bene, anche mentire o uccidere. L'uomo virtuoso per Machiavelli è - paradossalmente - colui che riesce a trasformare ogni danno in una risorsa. Proprio da questo deriva la famosa massima "il fine giustifica i mezzi".
      Ogni situazione particolare può essere analizzata e catalogata in base a caratteri generali. Per ogni problema è possibile quindi risalire a una soluzione adatta in tutti gli altri casi in circostanze simili, e, rispettando questi criteri, funzionerà sempre. Anche la Fortuna (la sorte) gioca un ruolo importante. È dovere del principe prevenire i colpi della sorte pur non conoscendola. È celebre la metafora del fiume soggetto a piene stagionali. Di certo il principe non può sapere se e quando inonderà le terre vicine, né i danni che potrebbe causare, ma il probabile pericolo può essere evitato costruendo degli argini resistenti".
      O voi, che credete ai politici e ai loro servi mediatici, non vedete quanto l'agire dei politici attuali è amorale? Nella "Repubblica" di Platone, Socrate confuta che la giustizia del sofista Trasimaco sia l'utile del più forte, ma alla fine ammette che, se anche la giustizia è utile, perchè permette al giusto di vivere in pace e quindi è una qualche forma di virtù, non si è chiarito cosa sia la giustizia. Si ha dunque una aporia, cioè un dialogo che non porta da nessuna parte, inconcludente. Ovviamente un seguace di Cristo sa che la giustizia è seguire Cristo. La cosa buffa è che ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio.

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