Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 2 giugno 2016

E tanti saluti anche al turismo internazionale!

Da “tourism master”. Traduzione di MR (via Cristiano Bottone)


Come parte del programma di studio del loro master in Gestione della Destinazione del Turismo, gli studenti hanno scritto rassegne di letteratura nell'ambito del “Contesto del turismo internazionale”. In questo secondo di sei rassegne di letteratura, Maria Klampfl discute le conseguenze del picco del petrolio sulla domanda globale di turismo.

Introduzione

Il petrolio è una risorsa finita. Quindi le tendenze globali dell'offerta di energia e del suo consumo sono ambientalmente, economicamente e socialmente insostenibili (Matutinovic, 2011, p.1131; 1129). Gli esperti stanno avvertendo sempre di più sull'emergente sfida energetica che la civiltà occidentale e il mondo nel suo complesso dovranno affrontare durante il prossimo decennio (Matutinovic, 2011, p.1131; 1129; Nell & Cooper, 2008, p.1096). Le conseguenze di un petrolio meno accessibile sulla società sono intrinsecamente complesse (Becken, 2010, p.373). Infatti, le riserve petrolifere in diminuzione porranno un “vincolo definitivo sulla crescita economica, sulla distribuzione globale di stili di vita e sul livello di integrazione dell'economia globale”  (Matutinovic, 2011, p.1131). Inoltre, colpirà il turismo e il modo in cui sta operando oggi.

La domanda di petrolio sta aumentando costantemente ed è allarmante che mentre nel passato “le nuove riserve di petrolio venivano scoperte ad un tasso maggiore di quello di consumo”, al momento è l'opposto – i nuovi giacimenti di petrolio vengono rilevati ad un tasso inferiore di quello di consumo  (Becken, 2008, p.696). Il prezzo del petrolio è influenzato da molteplici fattori. Ciononostante, in una prospettiva di lungo termine, i prezzi del petrolio sono “governati dalla domande e offerta mondiale di petrolio, che alla fine è limitata dalle risorse” (Becken & Lennox, 2011, p.133). La scarsa offerta di energia porta inevitabilmente ad aumenti drammatici del prezzo del petrolio. Ciò avrà effetti significativi sulle industrie del trasporto e dell'aeronautica e di conseguenza condizionerà l'intera industria del turismo (Leigh, 2011, p.165; 167; 169).

Becken ha affermato che ancora c'è poca “consapevolezza sulla sicurezza energetica e sul picco di produzione del petrolio” all'interno dell'industria del turismo (2008, p.695). Inoltre, la ricerca del turismo ha lasciato ampiamente fuori il problema del consumo energetico in relazione ad un futuro a lungo termine del turismo. Di conseguenza questo articolo punta ad aumentare la consapevolezza di una possibile scarsità petrolifera ed investiga le potenziali conseguenze del picco del petrolio sullo sviluppo del turismo globale del futuro.

Il turismo e la sua dipendenza dal petrolio

Il turismo ha a che fare con “il movimento di turisti dal loro punto di partenza alla loro destinazione”. La componente di trasporto intrinseca rende in turismo e la sua industria di sostegno “dipendente da mobilità, trasporto e alla fine, a causa della forte dipendenza dal trasporto aereo e su gomme, dal petrolio come fonte di combustibile”  (Yeoman, Lennon, Blake, Galt, Greenwood & McMahon- Beattie, 2007, p.1354; Becken, 2008, p.695; Becken & Lennox, 2011, p.133). Infatti, l'alta densità energetica e la trasportabilità, rendono il petrolio il “combustibile per eccellenza” (Nell & Cooper, 2008, p.1096).

Si ipotizza che il solo settore del trasporto “consuma oltre il 50% del totale del petrolio totale a livello gloobale” (Becken, 2006, p.697). Il consumo dell'industria dell'aviazione vale circa il 6,3% della produzione di raffineria mondiale (Becken & Lennox, 2011, p.133). In qualche modo, le previsioni della International Energy Agency (IEA) prevedono che la domanda di trasporto aumenterà in tutto il mondo, portando ad un aumento del 20% della domanda di energia da adesso al 2030 (Becken, 2008, p. 697). Il World Energy Outlook ed altri credono che sia “possibile soddisfare la domanda mondiale di petrolio nel prossimo decennio” (Lutz, Lehr & Wiebe, 2012, p. 829). Ciononostante, “le prove sempre maggiori dell'enormità di un picco della produzione di petrolio”, sollevano critiche contro queste proiezioni, che sono percepite come troppo ottimistiche  (Lutz, et al., 2012, p. 829; Becken, 2008, p.695; Nell & Cooper, 2008, p.1104-1105). A prescindere dal fatto che le risorse petrolifere stiano diminuendo o meno, affermo che è in ogni caso inevitabile smettere di sfruttare le risorse naturali. La società nel suo complesso deve cambiare i suoi modelli di consumo e cominciare ad usare le risorse scarse in modo più consapevole e responsabile.

Picco del petrolio

Il picco del petrolio è definito come il punto in cui la metà delle forniture di petrolio disponibili sono state consumate e i livelli di produzione non sono in grado di aumentare, in quanto hanno raggiunto il loro massimo (Fantazzini, Höök & Angelantoni, 2011, p.7867; Leigh, 2011, p.165). In conseguenza dei livelli di produzione in declino, “il picco del petrolio si manifesterebbe come un rapido aumento dei prezzi del petrolio seguito da una carenza globale di petrolio” (Leigh, 2011, p.165; Lutz et al., 2012, p.831). La cosa importante da comprendere p che la dipendenza del turismo dalla disponibilità di petrolio (Becken, 2008, p.695) lo rende anche più vulnerabile di altre industrie ai prezzi del petrolio alti (Becken & Lennox, 2011, p.133). Ciononostante, ci potrebbero essere segmenti di mercato con una maggiore elasticità di altri in quanto ai prezzi. Pertanto, la comprensione di quei segmenti di mercati meno vulnerabili e del loro ruolo nel turismo del futuro è ancora ben lungi dall'essere globale.

Il quadro temporale del picco del petrolio è ancora molto contestato. Gran parte degli autori tuttavia concorda che un picco della produzione di petrolio greggio è molto probabile che si verifichi prima del 2020 ma non più tardi del 2030 (Almeida & Silva, 2011, p.1275; Nygren, Akejkett & Höök, 2009, p.4006; Becken & Lennox, 2011, p.133). Gli autori avvertono che ancora “non ci sono risorse alternative adeguate e tecnologie disponibili per sostituire il petrolio come risorsa di base della società industriale” (Friedrichs, 2010, p.4562). Inoltre, l'industria del turismo ha mostrato poca consapevolezza riguardo alla sicurezza energetica ed al picco di produzione del petrolio. (Becken, 2008, p.695). I professionisti del turismo dovrebbero essere seriamente preoccupati dal futuro del turismo. Dovrebbero essere ansiosi di trovare soluzioni sostenibili per essere in grado di assicurare la fattibilità della sua industria per il futuro a lungo termine.

Il turismo di fronte al picco del petrolio

Le previsioni sulla crescita del turismo sono eccessivamente ottimistiche. L'organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) “stima la crescita nell'ordine del 3,8% per i viaggi interregionali e del 5,4% per quelli di lungo raggio fra il 1995 e il 2020”. Tuttavia pare che queste previsioni non considerino la difficoltà della disponibilità di petrolio (Becken, 2008, p.695) e gli effetti potenziali dei prezzi del petrolio più alti vengono ignorati (Becken & Lennox, 2011, p.133). Infatti, “la ridotta disponibilità di petrolio ed i prezzi in aumento” cambieranno gli stili di vita umani in tutto il globo e di conseguenza altereranno anche il ruolo del turismo al loro interno (Becken, 2010, p.373 – 374; Leigh, 2011, p.165). Ciononostante, si sa poco su come la società ed il turismo cambieranno di fronte al picco del petrolio.

Gli effetti negativi dell'aumento dei prezzi del petrolio di destinazioni specifiche e sulla domanda di turismo sono ben lungi dall'essere chiari (Becken & Lennox, 2011, p.134). Infatti, l'aumento dei prezzi del petrolio aumenterà il prezzo delle tariffe aeree e di quelle turistiche in particolare (Yeoman et al. 2007, p.1355; Becken & Lennox, 2011, p.133; 139; Leigh, 2011, p.184). “Il viaggio aereo ad alto consumo” è previsto in forte riduzione e “a causa dei suoi prezzi alti, solo le élite saranno in grado di permettersi il viaggio aereo” a quel punto (Leigh, 2011, p.180; 184). Inoltre, “le decisioni prese dai turisti in relazione a dove andare, ma anche in che modo arrivare a destinazione” sarà condizionato dai prezzi alti (Becken, 2008, p.697). I turisti potrebbe fare viaggi più brevi  e siccome userebbero trasporti a prezzo più basso, come treno o autobus che richiedono più tempo, staranno più a lungo nella destinazione scelta (Yeoman et al. 2007, p.1355; Becken & Lennox, 2011, p.133; 139; Leigh, 2011, p.184). Per essere pronti per il futuro, i gestori delle destinazioni devono essere consapevoli di tali tendenze nella domanda di turismo per essere proattivi nelle loro risposta strategica.

La domanda di turismo è prevista diminuire a livello globale, per cui si ipotizza che il turismo interno compensi il viaggio internazionale (Yeoman et al. 2007, p.1355; Becken & Lennox, 2011, p.133; 139; Leigh, 2011, p.184). Per le destinazioni a lunga distanza in particolare, ciò significa che analisi attente dei futuri mercati sono garantite  (Becken & Lennox, 2011, p.141). Peasi che dipendono dal turismo così come le destinazioni remote vengono percepite come più minacciate dall'aumento dei prezzi del petrolio rispetto a quelle che dipendono da altri portafogli (Becken & Lennox, 2011, p.140). Si può concludere che anche se il picco del petrolio è un fenomeno globale, gli effetti della disponibilità limitata di petrolio potrebbe variare da destinazione a destinazione. Per affermare questa ipotesi serve più ricerca.

Conclusione

E' davvero sorprendente che anche se “le risorse petrolifere verranno esaurite ad un certo punto ed una transizione a fonti di energie non folli è inevitabile”, ci sia così poca discussione sul significato intrinseco per il turismo (Becken, 2008, p.704). Infatti, “il problema del consumo energetico e del suo futuro a lungo termine per il turismo” (Becken, 2008, p.695) è ben lungi dall'essere completo.
L'industria del turismo dovrebbe essere preoccupata dalla possibilità dell'aumento dei prezzi del petrolio, dei suoi effetti sugli stili di vita umani e del modo in cui questo potrebbe cambiare il ruolo del turismo, dopotutto. Inoltre “la relazione fra consumo di petrolio e crescita economica è essenziale per una comprensione delle tendenze future della domanda di turismo” (Nell & Cooper, 2008, p.1096). E' cruciale, inoltre, comprendere una “vulnerabilità complessiva delle destinazioni ai prezzi del petrolio più alti” e riconoscere la “vulnerabilità dei diversi segmenti di mercato” (Becken & Lennox, 2011, p.140).Se l'industria del turismo vuole avere successo in futuro, i gestori del turismo devono prendere sul serio il picco del petrolio. La comprensione dei cambiamenti che arriveranno col picco della produzione di petrolio è essenziale per cambiare e adeguare di conseguenza l'industria del turismo. Rispondere con successo a queste nuove tendenze determinerà il successo della destinazione. Per concludere, questo articolo ha dimostrato la poca consapevolezza dell'industria del turismo sul problema della scarsità di petrolio e dei suoi impatti sul turismo. Tuttavia, si tratta di un tema ancora poco studiato e rimangono molte incertezze. Almeida & Silva affermano che la mancanza di conoscenza si riflette nelle decisioni, che sono del tutto inappropriate di fronte alla diminuzione delle risorse petrolifere. Essi vedono pertanto come inevitabile che i decisori a tutti i livelli migliorino la propria conoscenza su questo problema (2011, p.1054), che a sua volta necessita di maggiore ricerca.

Elenco dei testi in letteratura

Almeida, P. & Silva, P. (2011). Tempistica e conseguenze future del picco del petrolio. Future. Vol. 43. (DOI: 10.1016/j.futures.2011.07.004). p.1044 – 1055.
Becken, S. (2008). Sviluppare indicatori per gestire il turismo di fronte al picco del petrolio. Vol. 29. (DOI: 10.1016/j.tourman.2007.07.012). p.695 – 705
Becken, S. & Lennox, J. (2012). Implicazione dell'aumento a lungo termine del prezzo del petrolio per il turismo. Tourism Management. Vol. 33. (DIO: 10.1016/j.tourman.2011.02.012). p.133-142
Becken, S. (2008). Sviluppare indicatori per gestire il turismo di fronte al picco del petrolio. Tourism Management. Vol.29. (DOI: 10.1016/j.tourman.2007.07.012). p.695-705
Becken, S. (2011). Una rassegna critica del turismo e del petrolio. Annuari di ricerca del turismo. Vol.38. (DOI: 10.1016/j.annals.2010.10.005). p.359 – 379
Fatazzini, D. Höök, M. & Angelantoni, A. (2011). Rischio petrolifero globale all'inizio del XXI secolo. Energy Policy. Vol. 39. p. 7865- 7873
Friedrichs, J. (2010). Crisi dell'energia globale: in che modo parti diverse del mondo reagirebbero agli scenari del picco del petrolio. Energy Policy. Vol. 38. (DOI: 10.1016/j.enpol.2010.04.011 ). p.4562 –4569
Leigh, J. (2011). Nuovo turismo in una nuova società emergono dal “picco del petrolio”. Tourismos: An International Multidisciplinary Journal Of Tourism. Vol.6. p.165 – 191
Lutz, C. Lehr, U. & Wiebe, K. (2012). Effetti economici del picco del petrolio. Energy Policy. Vol. 48. p.829 – 834
Matutinovic, I. (2011). Petrolio a 150 dollari. Il punto di svolta per cambiare il corso della civiltà? Future. Vol. 43. (DOI: 10.1016/j.futures.2011.07.011). p.1129 – 1141
Nell, W. & Cooper, C. (2008). Una rassegna critica delle previsioni di domanda di petrolio della IEA per la Cina. Energy Policy. Vol.36. (DOI: doi:10.1016/j.enpol.2007.11.025). p.1096 – 1106
Nygren, E. Aleklett, K. & Höök, M. (2009). Combustibile per l'aviazione e scenari di produzione petrolifera futuri. Energy Policy. Vol.37. (DOI: 10.1016/j.enpol.2009.04.048). p.4003 – 4010
Yeoman, I. Lennon, J. Blake, A. Galt, M. Greenwood, C. & Mc Mahon – Beattie. (2007). Esaurimento del petrolio: cosa significa per il turismo scozzese. Tourism Management. Vol. 28. (DOI: 10.1016/j.tourman.2006.09.014). p.1354– 1365