Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 27 luglio 2015

Turista fai da te a Firenze? Ahi, ahi, ahi!



Qualche giorno fa, il centro di Firenze sembrava una scena del film "Blade Runner": caldo bestiale, pioggia, turisti con l'ombrello, fitti che non si riusciva a muoversi. Nella gran confusione, sono stato vittima di una piccola estorsione pensata per derubare i turisti. 


Le varie leggende sugli imbrogli che ti propinano quando fai il turista in un paese straniero hanno un fondo di verità. Se viaggi molto, ti ritrovi spesso a combattere con vari piccoli imbroglioni che ti mettono sovrapprezzi sui taxi, sugli alberghi, sui ristoranti, e cose del genere. E' normale e, alle volte, non hai altra scelta che pagare per non infilarti in qualche bega assurda.

Ora, l'Italia si suppone sia un paese civile, ma queste cose succedono anche qui anche se noi Italiani non ce ne accorgiamo spesso, perché non siamo il bersaglio principale. Però, vi posso riferire di una piccola esperienza, abbastanza orrenda, che mi è capitata la settimana scorsa in un parcheggio nel centro di Firenze.

Allora, era una giornata terrificante: il centro di Firenze sembrava l'uscita di una delle stazioni della metropolitana di Tokio all'ora di punta; incluso il caldo afoso, la pioggia universale, la folla di gente talmente fitta che non si riusciva a camminare.  Nella grande confusione, mi presento a ritirare la macchina che avevo parcheggiato in uno dei parcheggi sotterranei del centro e mi accorgo di aver perso lo scontrino. Una seccatura, ma mi immagino che, alla peggio, mi faranno pagare fin dall'ora di apertura del parcheggio - magari dieci euro in più. Invece, se premi il tasto "biglietto perso" sulla macchinetta per i pagamenti viene fuori che devi pagare 237 Euro! Alla faccia!

Mi fiondo dal tizio che sta nell'ufficietto del parcheggio. Gli dico, "Ma siete matti?" Lui mi risponde, "guardi, questo è il regolamento del parcheggio." Gli dico, "e se uno non vuole pagare?" "Non sono autorizzato a farlo uscire."

A questo punto, considero l'ipotesi di chiamare i carabinieri e denunciare questi qua per estorsione e sequestro di persona. Ma mi viene in mente che i carabinieri hanno probabilmente cose più importanti da fare. A parte che, nella bolgia infernale che c'è fuori, l'unico modo con cui potrebbero arrivare dentro il parcheggio sarebbe con una macchina volante, tipo quelle di "Blade Runner."

Faccio due chiacchere con il tizio nella gabbietta che, poveraccio, che si dimostra abbastanza gentile e che non ha nessuna colpa per la faccenda. Fra l'altro, è uno che si sorbisce tutti i giorni il caldo bestiale e il puzzo degli scarichi di un parcheggio sotterraneo. Mi racconta che succedono le cose più turpi con quelli che perdono il biglietto di ingresso. Molta gente si arrabbia a morte e alcuni arrivano alle minacce fisiche.  Alcuni altri chiamano veramente i carabinieri. Nella maggior parte dei casi, finiscono per pagare (**).

A questo punto, viene fuori che c'è un trucco nel regolamento del parcheggio per liberarsi senza dover pagare la taglia. Mi faranno uscire se faccio una denuncia di smarrimento del biglietto alla polizia e glie ne porto una copia. E' una cosa assurda, ma non ho molta scelta. Così, mi incammino fino al posto di polizia - per fortuna non lontano. Spiego la cosa, i poliziotti sono abbastanza seccati di dover perdere tempo in questa scemenza, ma mi fanno un foglio con adeguati timbri e firme,  Lo porto al tizio nel gabbiotto, lui mi fa un duplicato del biglietto e mi fa pagare esattamente quello che avrei dovuto pagare normalmente: quattro euro e mezzo in tutto. Nel complesso, mi è andata di lusso perché alla polizia non c'era quasi nessuno e tutta la bega mi ha preso circa un'ora. Se c'era la coda, ci schiacciavo l'intero pomeriggio.

Ora, riflettendo su questa vicenda, è evidente che non è una questione di incompetenza o di follia burocratica. Questa esosa sovrrattassa è calibrata esattamente sui turisti, specialmente gli stranieri. Immaginatevi di trovarvi nella situazione che vi ho descritto in un paese dove il tizio nella gabbia di vetro non parla la vostra lingua e nemmeno l'inglese. Se in qualche modo riuscite a comunicare, quello vi dice che dovete presentarvi alla polizia a fare qualcosa che non sapete bene cosa. E alla polizia, probabilmente, non parlano bene inglese neppure loro. E poi, anche se parlate bene la lingua del posto, se siete turisti non potete perdere un pomeriggio a litigare. Insomma, alla fine non avete altra scelta che pagare i 237 euro e questo è di sicuro un ottimo affare per i gestori del parcheggio..

Come dicevo all'inizio, sono cose che succedono e la "caccia al turista" è aperta più o meno in tutti i posti del mondo dove i turisti vanno. Quello che stupisce in questa storia è che, apparentemente, le autorità, a Firenze, non hanno il potere e/o la volontà di dire ai gestori di un parcheggio che non possono sequestrare la gente contro la loro volontà. Ma, in realtà, e una conseguenza del fatto che in Italia ci stiamo muovendo nella direzione di basare tutta l'economia su un'industria parassitica e inefficiente, quella del turismo internazionale. Non è soltanto un'industria inefficiente, ma un'industria fragile. C'è tantissima concorrenza nel mondo, e a furia di trattar male i turisti, se la voce si sparge, finisce che quelli vanno in un altro posto. E una bella crisi internazionale, di quelle serie, può peggiorare le cose di parecchio. In quel caso, sarà dura per chi campa della caccia al turista. Purtroppo, non sarà dura solo per loro.


* Vedi anche il mio post in Inglese su questo argomento

** C'è stato anche un articolo sulla "Nazione" su questa cosa, dove si dice che i pensionati che si trovano di fronte all'esoso salasso si mettono a piangere. Una roba da tragedia greca.