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mercoledì 19 giugno 2013

Il 97% del consenso sul Riscaldamento Globale trova resistenza nel negazionismo scientifico

Il robusto consenso sul clima incontra la resistenza da parte delle teorie della cospirazione, del 'cherry picking' (selezionare dati secondo la convenienza) e delle mistificazioni

Di Dana Nuccitelli

Da “Common Dreams”. Traduzione di MR


Il riscaldamento globale potrebbe cambiare le nostre mappe e far spostare la gente dalle città e dalle isole tropicali (foto: national Geographic). L'indagine di Skeptical Science che ha scoperto un 97% di consenso da parte degli esperti sul riscaldamento globale antropogenico ha attratto una grande attenzione mediatica. Centinaia di storie mediatiche hanno documentato la nostra indagine e i suoi risultati. L'autore principale, John Cook, ed io abbiamo partecipato a numerose interviste per discutere il saggio, anche su Al Jazeera, CNN e ABC. Il Presidente Obama ha anche tweetato i nostri risultati ai suoi 31 milioni di iscritti. La storia è stata così popolare principalmente perché i risultati presentano un messaggio semplice ma cruciale. C'è un grande divario fra la consapevolezza pubblica e la realtà del consenso fra gli esperti sul riscaldamento globale antropogenico.


In aggiunta, come ha detto John Cook, la ricerca ha mostrato che la percezione del consenso è legata al sostegno della politica climatica. Questo è vero su tutto lo spettro ideologico – quando la gente è consapevole del consenso degli esperti sul riscaldamento globale antropogenico, è più probabile che sostenga l'azione per risolvere il problema. Gli oppositori dell'azione climatica sono consapevoli della forte influenza del consenso scientifico per decenni. Già nel lontano 1991, la Western Fuels Association ha lanciato una campagna da 510.000 dollari per “riposizionare il riscaldamento globale come teoria (non un fatto)” nella percezione pubblica. Una memoria dello stratega delle comunicazioni Frank Luntz emersa nel 2002 consigliava i repubblicania continuare a fare della mancanza di certezza scientifica il punto principale del dibattito”.

Così, anche se i nostri risultati lineari e coerenti con le ricerche precedenti, non siamo stati sorpresi del fatto che abbiano incontrato la resistenza di certi gruppi ed abbiamo anticipato le critiche nelle FAQ. Tuttavia, passando in rassegna le varie critiche al nostro saggio, abbiamo notato alcune discussioni comuni fra loro. Un saggio del 2009 pubblicato sull'European Journal of Public Health da Pascal Diethelm e Martin McKee discuteva cinque caratteristiche comuni nel negazionismo scientifico:

1) il cherry picking;
2) i falsi esperti;
3) mistificazioni e fallacia logica;
4) aspettative impossibili su ciò che può produrre e
5) teorie della cospirazione
Queste caratteristiche sono state presenti in tutte le critiche al nostro saggio e infatti abbiamo trovato esempio di ognuna delle 5 caratteristiche fra di esse.

Per esempio, l'autore di un post ha contattato un gruppo di scienziati i cui saggi erano contenuti nella nostra indagine ed hanno dichiarato che abbiamo “classificato in modo falso” i loro saggi. L'economista climatico Tol ha fatto eco alle critiche al nostro saggio nello stesso post. Questo criticismo specifico riesce a contenere tre delle cinque caratteristiche del negazionismo scientifico.

Contattare specificamente quei pochi scienziati è un esempio classico di cherry picking. La nostra indagine ha ricevuto risposte da 1.200 ricercatori climatici; l'autore di questo post ne ha accuratamente selezionati alcuni, tutti guarda caso ben conosciuti per essere degli “scettici” del clima. E' anche una variante della caratteristica del falso esperto, come ha spiegato John Cook nel suo libro scritto con G. Thomas Farmer, Cambiamento Climatico: una sintesi moderna.

“Una variazione del Falso Esperto è quella di prendere un pugno di scienziati del clima che continuano a dissentire ed amplificare le loro voci per dare l'impressione di un'opposizione più significativa di quella che c'è nella realtà”.

Il gruppo di scienziati contattati per questo post sono parte di quel meno del 3% dei ricercatori climatici che contestano il riscaldamento globale antropogenico. Di conseguenza, le voci di questa piccola minoranza di “scettici” vengono amplificate. Terzo, l'argomento di questo post è una mistificazione del nostro studio. La squadra di Skeptical Science ha categorizzato i saggi basandosi unicamente sui loro abstract, laddove è stato chiesto agli autori scientifici dei contenuti dei loro saggi completi. Abbiamo invitatogli autori scientifici a categorizzare i loro saggi così, se hanno risposto, le loro classificazioni “corrette” dei saggi completi sono contenuti nel nostro database. Come illustrato nel grafico sotto, abbiamo trovato lo stesso 97% di consenso sia col metodo del solo abstract sia in quello dell'auto classificazione. Un'altra caratteristica dei movimenti che negano un consenso è quella di avere aspettative impossibili. L'industria del tabacco ha perfezionato questo approccio negli anni 70, richiedendo livelli di prove sempre più stringenti del fatto che il fumo causasse il cancro, in modo da ritardare la regolamentazione dei loro prodotti da parte del governo. Questa tecnica delle aspettative impossibili è stata illustrata in un altro post che dichiara che solo i saggi che quantificano il contributo umano al riscaldamento globale contano per avallare il consenso. Gran parte delle ricerche legate al clima non quantificano quanto riscaldamento stiano causando gli esseri umani, specialmente nell'abstract. Semplicemente non ce n'è ragione. Non ci aspettiamo che gli scienziati si addentrino nei dettagli di una scienza stabilita nel breve e prezioso spazio dell'abstract (il sommario breve all'inizio del saggio). Tuttavia, ci aspettavamo di vederlo fare più spesso nel saggio completo ed è esattamente ciò che abbiamo osservato. Quando agli scienziati è stato chiesto di valutare il livello di avallo dei loro saggi, nei 237 saggi che hanno veramente specificato la proporzione del riscaldamento globale antropogenico, oltre il 96% era d'accordo che gli esseri umani hanno causato più della metà del recente riscaldamento globale.

In un altro post ancora, Christopher Monckton, del quale il mio collega John Abraham mi ha spiegato come mistifichi abitualmente la ricerca degli scienziati del clima, ha a sua volta mistificato i nostri risultati. Monckton ha paragonato mele e arance guardando gli studi precedenti sul consenso, nel tentativo di sostenere che i nostri risultati mostrano un 'collasso' del consenso. Al contrario, usando una comparazione mela-a-mela coerente in un lasso di oltre due decenni, abbiamo mostrato che il consenso sul riscaldamento globale antropogenico sta crescendo.

La crescita del consenso scientifico sul riscaldamento globale antropogenico nella letterature peer-reviewed dal 1991 al 2011 da Cook et al. (2013)

In anni recenti, alcuni saggi hanno preso una posizione sulle cause del riscaldamento globale nell'abstract. Ciò è stato previsto da Naomi Oreskes nel 2007, che notava che gli scienziati stavano procedendo nel focalizzarsi su questioni non assodate. Alcuni blog hanno sviluppato una fallacia logica conseguente dichiarando che questo mostra 'un aumento dell'incertezza'. Tuttavia, se l'incertezza sulle cause del riscaldamento globale stesse aumentando, ci aspetteremmo di vedere un aumento della percentuale di saggi che rifiutano o minimizzano il riscaldamento globale antropogenico. Al contrario, la percentuale dei studi che rifiutano è in declino a sua volta. Gli scienziati sentono il problema  è assodato, la scienza di fatto suggerisce che c'è più certezza sulle cause del riscaldamento globale.

Infine, è stata proposta una teoria della cospirazione, che suggerisce che il consenso è semplicemente un risultato del rifiuto da parte delle riviste scientifiche di pubblicare saggi che rifiutano il riscaldamento globale antropogenico. Le nostre analisi comprendevano i risultati di 1980 riviste in tutto il mondo. Per tutte queste quasi 2000 riviste scientifiche internazionali, bloccare la ricerca “scettica” comporterebbe davvero una cospirazione enorme. A causa dell'importanza dei nostri risultati, ci aspettiamo pienamente che la resistenza continui e ci aspettiamo pienamente che chi resiste alle nostre scoperte continui a mostrare le 5 caratteristiche del negazionismo scientifico. Tuttavia, abbiamo usato due metodi indipendenti e confermato lo stesso 97% degli studi precedenti. Questo accordo schiacciante sul riscaldamento globale antropogenico manifesta in molti modi indipendenti che il consenso scientifico è una realtà robusta.