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mercoledì 16 gennaio 2013

L'Australia aggiunge un nuovo colore alla mappa delle temperature mentre il caldo va alle stelle

Le temperature previste sono cosi' estreme che l'Ufficio Meteorologico ha dovuto aggiungere un nuovo colore alla sua scala. E' un segno dei tempi che verranno.


Di Damian Carrington
Da “The Guardian”. Traduzione di MR

La mappa dell'Ufficio Meteorologico australiano con un nuovo colore per i 52-54°C. Foto: BOM.


Il riscaldamento globale sta aumentando il livello del meteo estremo fino alle tacche più estreme della scala. La previsione delle temperature per il prossimo lunedì dell'Ufficio Meteorologico australiano e' talmente senza precedenti – oltre i 52°C – che questi ha dovuto aggiungere un nuovo colore al vertice della scala, un pertinente viola incandescente

La temperatura più alta mai registrata in Australia è stata di 50,7°C, stabilita nel gennaio del 1960 nel sud dell'Australia. Il record del giorno medio più caldo nel paese è stato stabilito di lunedì, a 40,3°C, che ha superato un record vecchio di 40 anni. “Ciò che rende questo evento molto eccezionale è quanto lo stesso è stato diffuso ed intenso”, ha detto Aaron Coutts-Smith, il manager dell'ufficio dei servizi meteorologici. “Abbiamo battuto i record in tutti gli stati ed i territori in Australia, durante il corso dell'evento fino a questo momento”. Gli incendi stanno divampando nel Nuovo Galles del Sud e in Tasmania. 

Il Pimo Ministro australiano, Julia Gillard, ha detto: “Anche se non dovremmo mettere il singolo evento in relazione al cambiamento climatico, il meteo non funziona così, noi sappiamo che nel tempo, come conseguenza del cambiamento climatico, vedremo più eventi e condizioni meteo estreme”. 

Un indicatore del pericolo di incendi che riporta l'indicazione su “catastrofica” manda un messaggio chiaro sulla situazione nei dintorni di Wandandian, a sud di Nowra, vicino Sydney, Nuovo Galles del Sud. In 4 nuove aree è stato data l'indicazione di pericolo di incendio “catastrofico”, il che significa che se gli incendi divampano saranno incontrollabili e si muoveranno velocemente, quindi i residenti dovranno andarsene. Foto: Dean Lewins/EPA



Naturalmente ha ragione ad essere cauta circa l'attribuzione di singoli eventi al riscaldamento globale, ma è ugualmente chiaro che dovremo aggiungere nuovi colori alle scale di tutto il mondo per le ondate di calore e gli altri eventi atmosferici estremi.

Sappiamo già che il cambiamento climatico sta imbrogliando sui dadi del clima. Gli scienziati hanno mostrato che l'ondata di calore europea del 2003, che ha causato oltre 40.000 vittime, è stata provocata con almeno il doppio delle probabilità dal cambiamento climatico. L'ondata di calore russa del 2010, che ha ucciso 50.000 persone e cancellato 15 miliardi di dollari di colture, è stata provocata con almeno il triplo delle probabilità dal riscaldamento globale ed ha portato all'estate più calda in Europa in 500 anni.

La previsione di meteo estremo è persino peggiore. Mega ondate di calore come queste diventeranno da 5 a 10 volte più probabili nei prossimi 40 anni, verificandosi almeno una volta a decennio, prevedono gli scienziati.

Il lavoro di più autorevoli gruppi di scienziati, l'IPCC dell'ONU, ha scoperto che è al 90% certo che le ondate di calore aumenteranno ulteriormente in lunghezza e gravità, così come le alte maree estreme. E' probabile al 66% che gli uragani e i tifoni saranno più veloci e che la pioggia intensa aumenterà, così come le frane. E' più probabile che le siccità si intensifichino in Europa, America Centrale e del Nord e, molto più pericolosamente vista la povertà, nell'Africa del Sud. Ci sono incertezze, naturalmente, ma la fisica di base è che le emissioni di carbonio che intrappolano il calore significano che viene pompata più energia nel sistema, aumentando il caos climatico.

Le due nazioni nella quali le opinioni marginali dei cosiddetti scettici del clima hanno strombazzato più forte – USA e Australia – ora sono stati colpiti da ondate di calore record e, negli Stati uniti, dalla Supertempesta Sandy. Gli scienziati stanno aumentando il volume dei loro avvertimenti, ma se questo porti ad un'azione politica più forte e chiara per frenare le emissioni o a più urla da parte degli scettici e degli interessi personali dei combustibili fossili che li sostengono rimane da vedere.