Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 10 luglio 2010

Clima e parrucconi


Di Ugo Bardi



Questa vignetta è abbastanza nota e, ovviamente, va intesa come uno scherzo. Però viene anche da domandarsi se non ci sia qualcosa di vero. Non potrebbe essere che il cambiamento climatico influisca sul modo di vestire della gente?

L'idea è interessante e possiamo cominciare a esplorarla partendo dai dati che abbiamo sul clima del passato. Qui di seguito vedete un'immagine presa dall'ultimo rapporto dell'IPCC (riprodotta su "skeptical science") che riassume i dati paleoclimatici. E' il famoso "hockey stick," la "mazza da hockey" che ha dato origine a tante polemiche ma che è risultato alla fine essere sostanzialmente corretto.



Nel grafico, si intravvedono i due periodi storici noti come "il periodo caldo medievale" con un massimo verso il 1000-1100 e la "piccola era glaciale" con un minimo di temperature, grosso modo, verso il 1600-1700. Sono entrambi effetti piuttosto deboli, qualche decimo di grado in più o in meno. Non c'è dubbio che la "piccola era glaciale" sia esistita; un po' meno chiaro il periodo caldo medioevale, ma qualcosa c'è.
Allora, cosa possiamo dire sulla moda dei tempi? Come si vestiva la gente al tempo della "piccola era glaciale" del "periodo caldo medievale"?

Se cominciamo dalla piccola era glaciale, sembra che un effetto ci sia stato per davvero. Il '600 è stato il tempo delle parrucche per uomini e per donne. Guardate questa immagine che arriva da wikipedia.



Sono parrucche seicentesche, veramente molto esagerate ma che probabilmente davano un certo "status" a chi le indossava. Nel '700, le parrucche si erano molto ridotte in dimensioni e peso, ma rimanevano comunque in uso. (immagine da wikipedia, 1784)





Ora le parrucche sicuramente tenevano bene al caldo la testa di chi le portava e non è fuori luogo dire che il raffreddamento dei tempi ne aveva favorito la diffusione. Notate anche, nel quadro del '600, che razza di palandrani indossa la gente nel quadro. Evidentemente, erano ben paludati contro il freddo.

Nell'800, le parrucche sono gradualmente sparite. Ci sono stati, evidentemente, dei fattori sociali ed economici, ma la sparizione coincide bene con il graduale aumento delle temperature.

E' molto più difficile, invece, trovare un effetto del genere per il periodo caldo medievale. Un problema è che non ci sono tante immagini di quel tempo. Spigolando qua e là, ho trovato questa che viene dalla Germania e risale probabilmente al secolo XII (da wikipedia)


Non è che siano tutti in costume da bagno ma, perlomeno, nessuno sembra che portasse parrucconi o palandrane. In questa immagine - come in molte altre del tempo - vediamo gente vestita con tuniche corte, mantelli non competamente coprenti, niente cappelli o capelli molto lunghi. E' una debole evidenza che questo modo di vestire sia il risultato di un clima più caldo; ma perlomeno rinforza l'idea che le parrucche del '600 e del '700 siano state il risultato di un raffreddamento.


Ho anche domandato anche alla dott.sa Naomi Kato, che è una specialista di storia dell'abbigliamento, se c'era qualche evidenza di questi fenomeni in Giappone. Mi ha detto che non le risulta che in Giappone la gente si vestisse in modo più leggero durante il periodo caldo medievale ma che, si, durante la "piccola era glaciale", in Giappone erano venuti di moda dei pesanti vestiti di cotone che prima non usavano. Anche questo sembra confermare i dati sperimentali.

Tutto questo non basta certamente a fare un'esame completo della storia climatica dell'ultimo millennio, ma ci da una certa idea che i risultati degli esami dei "proxy" hanno una logica. Le variazioni climatiche del passato  - molto probabilmente - si sono riflesse sul modo di vestire.

Una volta entrati in questa logica, possiamo divertirci a correlare la moda del ventesimo secolo con l'andamento delle temperature. Ecco i dati aggiornati (da James Hansen)


Anche qui, le correlazioni sono qualitative, ma ci sono. Per esempio, fino agli anni '20, le donne Europee portavano la gonna lunga fino ai piedi. La moda delle gonne corte è arrivata in corrispondenza al riscaldamento cominciato - appunto - negli anni 20-30.

Dalle due immagini che seguono, sembra proprio che l'impennata delle temperature degli anni '20 si sia fatta sentire sulla moda femminile







Notate poi come - a partire dagli anni '60 - uomini e donne hanno smesso di portare cappelli; anche questo sembra corrispondere a una fase di riscaldamento, quella tuttora in corso.

Oggi, con le temperature più alte mai registrate nell'ultimo millennio, il modo di vestire di uomini e donne si è molto semplificato. Basta confrontare come era vestita vestita normalmente la gente nell'800 per vedere che un grado in più di differenza ha avuto i suoi effetti. Questo esempio è del 1823 (link). Guardate che razza di palandrana porta questo qui.



Oggi vanno più di moda cose di questo genere (da Wikipedia):




Certo, da qui a dire che il tanga sulle spiagge è il risultato del riscaldamento globale, ce ne passa un bel po'. Però, alla fine dei conti, qualcosa di vero c'è!