Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 31 dicembre 2016

Cosa ci possiamo aspettare dal 2017? La nuova politica energetica di Trump promette di essere un disastro per tutti

Da “Cassandra's Legacy”. Traduzione di MR



Michael Klare ha pubblicato un lungo commento su “Tomgram” riguardo a quello che sembrano essere le attuali scelte politiche di Donald Trump sull'energia e correttamente osserva quanto siano contraddittorie. Fondamentalmente,

La spinta principale del suo approccio non poteva essere più chiara: abolire tutte le regole e le direttive presidenziali che si frappongono ad un'estrazione fossili senza limiti, compresi gli impegni presi dal presidente Obama nel dicembre 2015 sull'Accordo sul Clima di Parigi. 

In altre parole, Trump sembra essere bloccato in una visione di solo mercato del problema, pensando che le realtà fisiche non abbiano alcun ruolo nell'estrazione delle risorse fossili. In questo non è certo solo, ma il problema è che la deregolamentazione non è così importante quanto sembri pensare Trump. Non è stato perché il mercato aveva troppe regole che i prezzi del petrolio sono schizzati a 150 dollari al barile nel 2008 e si sono mantenuti intorno ai 100 dollari al barile dal 2011 alla fine del 2014. E non è stato perché la produzione di petrolio è stata improvvisamente deregolamentata che i prezzi sono collassati al di sotto dei 40 dollari al barile nel 2015. Il mercato petrolifero, come tutti i mercati, soffre le instabilità che, a volte, potrebbero essere curate dalle regole. Eliminare tutte le regole potrebbe invece causare ulteriori altalene dei prezzi ed oscillazioni forti, piuttosto che un aumento di produzione.

Se le società petrolifere sono nei guai, in questo momento, è perché i prezzi del petrolio sono troppo bassi, non perché l'estrazione del petrolio è troppo regolamentata e le politiche di Trump – se dovessero funzionare – potrebbero danneggiare l'industria dei combustibili fossili ancora di più. Questo, in sé stessa, non è una brutta cosa – specialmente in termini di effetti sul clima. Il problema è che le idee di Trump di rivitalizzare l'industria dei combustibili fossili potrebbe non essere limitata alla deregolamentazione, ma potrebbe comportare uno scoraggiamento attivo dell'energia rinnovabile, una politica che, per esempio, il governo italiano ha applicato con successo negli ultimi anni.

Quindi perché Trump vuol fare una cosa del genere? Possiamo solo immaginare cosa passi per la testa di un anziano ricco di 70 anni che non è famoso per essere particolarmente esperto in qualcosa. Klare ipotizza una possibile spiegazione in questi termini:

In un certo senso, non c'è dubbio, si tratta, perlomeno in parte, della nostalgia persistente del presidente eletto per l'America che cresceva in fretta (e in gran parte priva di regole) degli anni 50. Quando Trump stava crescendo, gli Stati Uniti erano un motore di espansione straordinario e la sua produzione di beni fondamentali, compresi petrolio, carbone e acciaio, si gonfiavano quotidianamente. Le più grandi industrie del paese sono state fortemente sindacalizzate; i sobborghi stavano esplodendo; gli edifici per appartamenti crescevano in tutto il quartire di Queens, a New York City, dove ha iniziato Trump; le auto uscivano dalle linee di montaggio in quello che era tutto fuorché la “Rust Belt” (la cintura degli stati industrializzati ora in declino, ndt) e le raffinerie e le centrali a carbone producevano l'enorme quantità di energia necessaria perché tutto questo accadesse.  
E non dimenticate un altro fattore: la vendicatività di Trump – in questo caso, non solo verso i suoi oppositori democratici nella recente campagna elettorale, ma verso coloro che hanno votato contro di lui. Il Donald è ben consapevole che la maggior parte degli americani che si preoccupano del cambiamento climatico e che sono a favore di una rapida trasformazione ad un'America ad energia verde non ha votato per lui.  
Data il suo noto debole di attaccare chiunque frustri le sue ambizioni o parli negativamente di lui e il suo impulso a punire i verdi tramite, fra le altre cose, la cancellazione di ogni misura adottata dal presidente Obama per accelerare l'utilizzo dell'energia rinnovabile, aspettatevi che faccia a pezzi l'EPA e che faccia del suo meglio per fare a brandelli ogni ostacolo allo sfruttamento dei combustibili fossili. Se questo significa precipitare l'incenerimento del pianeta, così sia. A Trump o non importa (visto che ha 70 anni e non vivrà per vederlo accadere), o non crede davvero nella scienza, o non pensa che questo porterà danno agli interessi degli affari della sua azienda nei prossimi decenni. 

Questa interpretazione di Michael Klare potrebbe essere corretta o non corretta, ma sottolinea un problema fondamentale: le elezioni danno il potere alle persone sulla base delle loro promesse, ma nessuno sa veramente come si comporteranno una volta che hanno il potere nelle loro mani. La storia del mondo è piena di capi che avevano problemi mentali di ogni genere o avevano anche solo una visione del mondo che era completamente al di fuori della realtà. Il risultato di solito sono stati disastri assoluti in quanto i capi, nella maggior parte dei casi, si rifiutano di apprendere dai loro errori. E non solo questo, essi tendono a raddoppiare, peggiorando le cose.

Riguardo a Donald Trump, come ho discusso in un post precedente, nessuno può sapere cosa succede nella sua testa. Tutto quello che posso dire è che l'America potrebbe avere un bisogno disperato della benedizione di Dio nel prossimo futuro.

31 commenti:

  1. trasformare la società dei fossili in una società delle rinnovabili non è possibile se non riducendo la popolazione mondiale di vari mld. Quindi rimarrà quella dei fossili, almeno finchè il mare non aumenterà di livello di almeno 2 m o succederà qualcosa di altrettanto devastante, che farà ridurre sempre di mld la popolazione. Mi sembra acclarato che il buon senso non è patrimonio dell'essere umano, se non per una minima parte del suo insieme, basta guardare ciò che sta accadendo in questi momenti, nei quali sembrano tutti impazziti per il veglione. Trump, ammesso che si insedi alla casa bianca, vista la quantità di cacca che gli stanno tirando addosso, non fa altro che dare spazio alle richieste di follie e baldorie di almeno 7 mld e passa di locuste. Che è quello che devono fare tutti i politici, pure dei regimi non democratici. Quindi mettiamoci l'animo in pace e sediamoci sul greto del fiume ad aspettare consapevoli, almeno se ne avremo il tempo.

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  2. http://sbilanciamoci.info/bce-lo-strano-sostegno-multinazionali-cambiamenti-climatici/
    Anche la Bce non scherza.
    Ma l'impressione è che stiano tentando di tenere in vita un morto.
    Angelo

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  3. Sono ottimista per il 2017.
    Penso che completerò alcune mie ricerche e daranno i loro frutti.
    Visto che alcune di esse riguarderanno problemi di Fisica delle particelle e astrofisica, penso che saranno pubblicati altrove, oltre che nel mio sito.

    Resto convinto che:
    1) C'è bisogno ancora di innovazione e scoperte scientifiche;
    2) Siamo all'alba di una nuova era, in cui le scienze faranno un salto in avanti e la società cambierà radicalmente.

    Auguro a tutti un Buon 2017 e una vita dignitosa, ricca di novità,
    in cui l'uomo possa guardare al futuro con ottimismo,
    vedendo nuovi progressi scientifici e nuovi obiettivi ambiziosi,
    trovando finalmente un metodo per produrre l'energia necessaria per questa rivoluzione.

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    1. una vecchietta, tanti anni fa nelle mie fortunate peregrinazioni lavorative sulla montagna pistoiese, in un paesino sperduto che non vale nemmeno nominare, mi disse che più l'uomo può arraffare, più diventa cattivo. Questo consapevolezza era frutto di esperienze della sua lunga vita. Caro Ale, puoi trovare tutte le energie che speri, ma se non sono accompagnate da seri e concreti valori, l'unico risultato è solo egoismo deleterio e distruttivo. E' quello che è successo coi fossili e che penso non risuccederà, perchè se le analisi sul clima e sulla corrente del golfo sono esatte non ci lasciano scampo, nè coi fossili, nè con le nuove energie che stai per scoprire. Comunque se queste produrranno uno sviluppo, anche in senso spirituale, ben vengano. Il cambio di paradigma non potrà certo essere di natura volontaria, se non per quelle poche persone senzienti, intellettualmente e spiritualmente evolute, che ci sono.

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    2. @mago:"egoismo deleterio e distruttivo. E' quello che è successo coi fossili "

      E' un rischio, che però con i fossili la distruzione c'è stata anche perché essi sono inquinanti dell'ambiente, sia nel momento dell'estrazione che durante il loro consumo.
      Se si trova una fonte che non inquina, la maggior parte del disastro è evitata e ci sarebbe energia anche per recuperare ciò che adesso è inquinato.

      @mago: "perchè se le analisi sul clima e sulla corrente del golfo sono esatte non ci lasciano scampo"

      La corrente del Golfo si può fermare solo in situazione così eccezionali che non conviene neanche parlarne, come:
      1) si dovrebbe arrestare la rotazione terrestre (assurdo)
      2) un grande terremoto dovrebbe stravolgere le terre del golfo, tagliando in due le Americhe (improbabile)
      3) Si dovrebbe sciogliere così tanto ghiaccio della Groenlandia e così velocemente, che la corrente sarebbe l'ultimo dei problemi.

      @mago: "Comunque se queste produrranno uno sviluppo, anche in senso spirituale, ben vengano."

      Alcune di esse riguardano anche lo sviluppo spirituale, quindi siamo nella buona strada... :-D

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    3. é evidenza scientifica dai carotaggi di oltre 10 anni fa che la transizione all'ultima era interglaciale avvenne in appena 60 anni, e certamente non c'era chi immetteva co2 a iosa 12000 anni fa...é evidenza scientifica che nel nord america un grande bacino di acqua dolce da scioglimento dei ghiacci si formò e si vuotò molto rapidamente, sempre circa 12000 anni fa...La corrente del golfo si arresterà completamente rapidamente, visto che negli ultimi 2 anni è rallentata visibilmente (blob nor-datlantico di acqua fredda): non sappiamo se ci metterà altri 5 anni od altri 30; cmq come al solito confondi i tuoi desideri con l'evidenza scientifica.

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    4. "Temperatura media dell'atmosfera rispetto ad oggi"

      http://www.sviluppoerisorse.cloud/sez_clima/temperatura/clima_storia_temp.aspx
      Indicare
      Da: 0
      A : 20000
      Da zero a ventimila anni fa.

      L'evidenza è che ci vollero 10 mila anni per finire l'era glaciale, con temperature gradualmente sempre più alte.

      Questi sono i dati, tutto il resto sono legende!

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    5. fra, mi pare che ormai gli scambi climatici da noi avvengano quasi sempre lungo i meridiani, il che significa che ci siamo fottuti il clima mediterraneo e l'anticiclone delle Azzorre. Difatti sono 2 mesi che scende aria artica e la nostra fortuna è che per ora colpisce in pieno balcani, Grecia e Turchia, ma se continuerà ad indebolirsi la corrente del golfo i -20° della Bosnia ce li ritroveremo in casa. E d'estate i 40° del Sahara. Spero di sbagliarmi.

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    6. Mi inserisco un attimo nella discussione per far notare, nuovamente, un particolare che ho già avuto modo di commentare.
      Nella discussione sul clima ed i suoi cambiamenti, sempre, anche qui, dove i frequentatori non rispecchiano certo la idee della popolazione "media" italiana o mondiale, in quanto sono sicuramente molto più preoccupati ed informati su questi temi, si vede come la paura, il disagio, il malessere profondo, siano quelli riferiti al "troppo freddo" e non al "troppo caldo". Quasi tutti temono un futuro dove faccia "troppo freddo", dove ci sia il "maltempo" inteso come pioggia, neve, ecc. E cercano di aggrapparsi a distorsioni della realtà che giustifichino tale loro paura. Questo secondo me, è il principale ostacolo a qualsiasi azione per impedire, diciamo ormai limitare, se è quanto sarà/sarebbe possibile, un eccessivo riscaldamento.
      Il problema non è e tanto meno sarà, da nessuna parte, che fa troppo freddo. È e sarà sempre e solo, che fa troppo caldo.


      Guido.

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    7. Una delle Ricerche in corso, che spero di completare entro il 2017, è quella di dare una risposta sensata a questa domanda:

      "Viviamo in Matrix?"
      cioè: Viviamo in un Universo simulato?

      Dalle prime ricerche condotte ho capito che per rispondere a questa domanda è necessario:

      1) Riuscire a guardare il Mondo da un punto di vista completamente diverso dal normale;

      2) Che questa visione deve comunque essere sensata;

      3) Che c'è bisogno di studi in vari campi del sapere (Fisica delle particelle, Astrofisica);

      4) Che bisogna affrontare immancabilmente i temi di corpo e mente, massa ed energia, scienza e fede.

      Dall'insieme di tutte queste Ricerche è possibile intuire la risposta.
      Qualcuno direbbe:
      Potrai dimostrare la tua risposta?

      Vivendo in un Universo coerente (le leggi della natura sono uguali indipendentemente dal corpo specifico), la risposta dovrebbe essere: NO.
      In quanto i sistemi coerenti non ammettono dimostrazioni definitive.

      Ma se il nostro Universo non fosse completamente coerente, può darsi che una dimostrazione sia possibile.

      Vedremo!... :-)

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    8. @Alessandro Pulvirenti 23:44
      Sarà almeno dieci anni che non vedo quel film, ma se prendi come metafora quel film siamo noi matrix, e stiamo proiettando la volontà della nostra psiche sulla terra, trasformandola ai nostri voleri, proprio come se fosse uno specchio inconscio.

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    9. @marianna:"siamo noi matrix"

      Quello di pensare che il mondo è solo una proiezione della nostra mente (praticamente un sogno), è un'idea che non condivido per niente.
      In questo inganno ci sono pure caduti illustri Scienziati della Meccanica Quantistica; solo che adesso stanno incominciando a fare dei passi indietro e stanno capendo che non è proprio così.

      La realtà è soggettiva (come ipotizzi tu) solo nel senso che: ognuno di noi, in base ai propri sensi, percepisce una realtà (oggettiva) diversa.
      Prendi una persona cieca; per lui la realtà non ha colori ne immagini, ma sempre oggettiva è.

      Dai miei risultati provvisori, quello che sembra è:
      che la stessa domando NON abbia un senso.

      E' la cultura prettamente occidentale quella di dividere qualsiasi cosa in categorie, o unità discrete, ben distinte.
      La realtà, forse, è qualcosa di diverso...

      Quello che è chiaro, che sembra veramente esserci una parte materiale (massa) e una parte astratta/immateriale (su cui non agiscono le forze della natura).

      Il tutto può essere presente in un sistema più universale in cui: le forze della natura (realtà fisica) sono solo una piccola parte delle infinite forze possibili che possono agire diversamente sia nello stesso sistema che in sistemi diversi.

      Se come si dice, viviamo in un sistema spazio-tempo (cosa che non è, ho già una teoria diversa); potremmo determinare spazio e tempo per tutto.
      Prendiamo un oggetto e una certa quantità di energia.

      Mentre per l'oggetto possiamo determinare le sue proprietà spazio-tempo;
      cioè: peso, volume, posizione (relativa), posizione nel tempo;
      non è altrettanto possibile farlo per l'energia, in quanto essa:
      non ha un peso, neanche un volume proprio, ne una posizione specifica ecc.
      Infatti l'energia si può spostare da un corpo ad un altro; convertire in forme diverse, ma non sappiamo in realtà cos'è.

      E' come la mente nel corpo: sappiamo che c'è, ma non riusciamo a individuarne con precisione le sue caratteristiche.

      Penso che la realtà assoluta sia formata da proprietà fisiche di questo spazio-tempo, e di altre proprietà che solo in parte riusciamo a percepire o misurare.

      Forse (è sicuro) le caratteristiche dell'Universo sono molte di più di quelle che conosciamo (con le semplici forze della natura).

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    10. @Alessandro
      Partiamo da presupposti diversi. Io sto parlando di filosofia, tu stai parlando di fisica; io sto parlando di sistema, tu stai parlando di sogno.

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    11. Matrix o più semplicemente incubo orwelliano.
      http://www.globalresearch.ca/leredita-del-democratico-barack-obama/5566279
      Angelo

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    12. @marianna: "Partiamo da presupposti diversi."

      Capisco che pensi che sia l'uomo che stia trasformando al Terra in base ai propri gusti.

      Ma per me è importante sapere, in tutti i sensi, qual'è l'origine del tutto (Universo e quindi poi della vita).

      Filosoficamente parlando ognuno può guardare alcuni aspetti di ciò che fu e di ciò che sarà per volontà dell'uomo.

      Ma a me interessa ciò indipendentemente dall'uomo.

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    13. @Alessandro
      mio figlio, che ha 5 anni, è stato portato in gita al museo di scienze planetarie di Prato. Quell'esperienza gli è talmente piaciuta che mi ha posto una domanda: cosa c'è dopo l'Universo? Allora io ho cercato su internet una risposta. Fortunatamente ho trovato un'intervista della Hack prima che morisse che spiegava che l'Universo può essere sia finito che infinito. Sono numeri talmente grandi che non li possiamo quantificare. Il punto è che se anche ci fosse qualcosa oltre, lo puoi applicare ai nostri meri fabbisogni? No, sul punto biologico siamo dei puntini, dei bit. A livello teorico possiamo anche andare oltre, ma io non credo che aiuterà i miei figli (e quelli altrui) a sopravvivere.

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    14. @marianna

      Sono stati trovati pianeti sia sulla stella più vicina a noi che dista 4 anni luce, che su stelle a centinaia di anni luce.

      Allora perché continuare a cercare pianeti su altre stelle ancora più lontane, se le distanze sono così grandi che nessuno potrà mai andare a 100 anni luce di distanza?

      Perché guardare le stelle che distano più di un Miliardo di anni luce?

      Semplice...
      per capire!

      - Capire come evolvono le stelle;
      - Capire se ci sono altri pianeti nelle stesse condizioni della Terra e cercare di capire se anche li si è potuta sviluppare la vita;
      - Capire che se anche altrove si è sviluppata la vita, essa che densità può avere nella galassia (numero di stelle con esseri viventi sul totale), o nell'Universo.

      Il fatto che non si possa mai arrivare in un posto, questo non vuol dire che tali informazioni non possano essere importanti.

      Perché porsi dei limiti a priori?

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    15. @marianna: "cosa c'è dopo l'Universo?"

      E' una delle mie ricerche completate che necessitavano soltanto di qualche verifica.

      Sono indeciso se pubblicarlo adesso da qualche parte, oppure rinviare tutto a quando avrò anche le altre ricerche complete.

      Vedrò...

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    16. @Alessandro
      "Perché porsi dei limiti a priori?"

      Io non sono dello stesso avviso, credo che abbiamo delle quantità di informazioni tali da renderci eruditi e quasi onniscienti. Mi hai fatto venire in mente un libro, "homo sapiens ed altre catastrofi", è principalmente un libro di paleoantropologia ma l'autore tratta anche della curiosità dell'uomo verso lo spazio, ad esempio parla della sonda Voyager.

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    17. E' proprio la voglia di conoscere/scoprire che ha l'uomo che l'ha fatto emergere rispetto agli altri animali.
      La natura non ha niente di buono in sè; è crudele, spietata e fa soccombere i più deboli; quindi, noi non abbiamo fatto niente di diverso di ciò che la natura ha sempre fatto.
      Siamo noi che ci poniamo tutti questi problemi se, con la nostra presenza, turbiamo l'ecosistema di altri animali; ma se ci fossero ancora i Dinosauri, essi non si farebbero problemi di mangiarci con un boccone.
      E' chiaro che c'è tutta una serie di interdipendenze che ci lega agli altri esseri viventi, ma questo non vuol dire che dobbiamo subire passivamente i capricci della natura.

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    18. @Alessandro

      L'uomo è emerso perché, se non mi ricordo male, ha mangiato molluschi e midollo osseo. Il resto è una conseguenza.

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  4. Mah,secondo me per quanto riguarda quello che dovremmo pensare di Trump, vale il detto di Gandalf: "Sia le mie migliori speranze che le mie peggiori paure erano mal riposte"


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  5. Riporto una frase di Orlov che mi ha colpito circa gli USA: "...democrazia incancrenita, alimentata solo dai più grossi avvoltoi del pianeta". Come non essere d'accordo??

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  6. https://www.scientificamerican.com/article/israel-proves-the-desalination-era-is-here/?WT.mc_id=SA_FB_ENGYSUS_OSNP
    Tra tante notizie nefaste, una di buon auspicio.
    Angelo

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  7. Un buon auspicio, forse. Però il processo di desalinizzazione rimane comunque un processo energivoro ed anche israele come la maggior parte del mondo dipende dai combustibili fossili.

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    1. Per avere alcune info sui costi energetici di desalinizzazione dell'acqua.

      http://sviluppoerisorse.cloud/calcoli/convert/conversione_unita.aspx
      Selezionare:
      Multiplo: Mtep (Milione di tonnellate di petrolio equivalente)
      Valore 1,20

      Risultati in Pagina: "Società".
      Equivale all'energia necessaria a fornire:
      Acqua da bere per (World) 7 G (Miliardi) uomo per un anno
      ------

      155 Mtep per l'acqua per uso civile (175 litri/giorno a persona) per un anno.

      -------------
      I consumi mondiali attuali di combustibili fossili sono intorno a 11260 Mtep.

      -------------
      Si spera che non sia mai necessario desalinizzare l'acqua del mare per ottenere acqua per uso agricolo.
      Da un punto di vista energetico sarebbe proibitivo.

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    2. "Desalination used to be an expensive energy hog, but the kind of advanced technologies being employed at Sorek have been a game changer. Water produced by desalination costs just a third of what it did in the 1990s. Sorek can produce a thousand liters of drinking water for 58 cents. Israeli households pay about US$30 a month for their water — similar to households in most U.S. cities, and far less than Las Vegas (US$47) or Los Angeles (US$58)."
      Beh, si, avevo letto per caso questa notizia ed ho pensato che forse valeva la pena di farla girare. In fondo si parla di costi ridotti a un terzo in un territorio dove per l'acqua ci si fa la guerra.
      E poi, chissà, da quelle parti non manca certo il sole
      https://www.scientificamerican.com/article/can-solar-desalination-slake-the-world-s-thirst/
      L'agricoltura si può fare anche con pochissima acqua, purché si evitino gli sprechi. Ma questo è un altro discorso. (vegano).
      Angelo

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    3. Avevo letto l'articolo e sinceramente mi era sembrato un po uno spot per l'azienda che produce l'impianto o forse sono semplicemente io un po' malfidato. Per infilare l'acqua nelle membrane ci vuole pressione e per mettere in pressione l'acqua marina ci vuole comunque energia. E' chiaro che ogni aumento nell'efficenza del processo è un progresso ma non si arriverà mai, io credo, ad avere acqua pulita gratis.
      Certo che l'alimentare gli impianti di desalinizzazione a energia solare sarebbe il top per tutte le località vicino al mare alle latitudini di israele.

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  8. intanto a Mauna Loa abbiamo oltre 405 ppm, circa 3 in + di un anno fa. Ma siamo sicuri che sia esistita COP21? Può essere stato un altro falso mediatico. Il problema è che il mondo reale non è fatto da scienziati o gente con 120 e più di QI e nemmeno da gente spirituale, che indipendentemente dal QI, rispetterebbe il creato, ma da locuste con QI di 70, massimo 80, se va bene. Da questi poveri esseri umani senza cervello, nè spiritualità cosa possiamo aspettarci? Solo che continuino a credere nell'accoppiamento benessere materiale - felicità, senza mai trovarne la fine, perchè sono l'uno all'opposto dell'altra. Anche tanti medici o laureati non riescono a disaccoppiare questi concetti, di sicuro per basso QI o cattiva volontà. In fondo non c'è più sordo di chi non vuol sentire.

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    1. Secondo le mie previsioni, che però voglio aggiornare prima con gli ultimi valori di concentraz. di CO2 attuali,
      nel peggiore dei casi la CO2 dovrebbe arrivare a 560 ppm nell'atmosfera, praticamente il doppio della CO2 preindustriale (280 ppm).

      Questo, quali conseguenze avrà sul clima è impossibile dirlo, con certezza.

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