Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 30 novembre 2016

Malthus, il profeta di sventura: perché scomodarsi a leggere l'originale quando si può semplicemente fare copia-incolla da Internet?

Da “Cassandra's Legacy”. Traduzione di MR


Un estratto dal libro che sto scrivendo, “L'Effetto Seneca”, che contiene un capitolo dedicato alle carestie irlandesi. Sopra, il reverendo Thomas Malthus (1766 - 1834)

La demolizione del lavoro di Thomas Malthus ai giorni nostri è spesso basata sul fatto di accusarlo di avere previsto che si sarebbe verificata una qualche orribile catastrofe nel prossimo futuro, a volte con una data specifica. Poi, siccome la catastrofe non è avvenuta, ne consegue che Malthus aveva completamente sbagliato e niente del suo lavoro può essere salvato. E' un metodo ben rodato che è stato usato con grande successo contro “I Limiti dello Sviluppo”, il rapporto al Club di Roma apparso nel 1972.


Eccetto che Malthus non ha mai fatto le “previsioni sbagliate” attribuite a lui, proprio come nemmeno “I Limiti dello Sviluppo” non hanno mai fatto previsioni sbagliate. Non ci sono date ne locazioni specifiche nel libro di Malthus “Saggio sul principio di popolazione” su dove e quando si sarebbero verificate carestie ed altre catastrofi. Per esempio, Malthus dice che,
La carestia sembra essere l'ultima e più terribile risorsa della natura. Il potere della popolazione è così superiore al potere della Terra di produrre sussistenza per l'uomo che la morte prematura deve, in una forma o nell'altra, far visita alla specie umana. I vizi della specie umana sono attivi ed abili ministri di spopolamento. Sono precursori del grande esercito della distruzione e spesso finiscono il terribile lavoro loro stessi. Ma devono fallire in questa guerra di sterminio, stagioni malate, epidemie, pestilenze e peste che avanzano in formidabile serie spazzandone via a migliaia e poi a decine di migliaia. Se il successo dovesse essere ancora incompleto, enormi ed inevitabili carestie se ne stanno nelle retrovie e con un unico grande soffio livellano la popolazione col cibo del mondo. 
— Malthus T.R. 1798. Saggio sul principio di popolazione, capitolo 7, pagina 44

Si può certamente dire che è catastrofico, ma non una cosa che si possa definire una “predizione sbagliata”. Eventi simili alla descrizione di Malthus sono realmente avvenuti prima di Malthus e nel “Saggio” di solito lui fa riferimento a casi storici, specialmente quelli avvenuti in Cina.

Così, Malthus non stava cianciando di cose oscure è terribili a venire, stava descrivendo ed analizzando eventi che erano ben conosciuti ai suoi tempi. Ma poche persone, oggi, sembrano interessate a guardarsi il testo originale e preferiscono rimanere dell'idea che “Malthus ha sbagliato” ripetendo la leggenda. E, a proposito, anche se Malthus fosse stato colpevole di “previsioni sbagliate”, ciò non significa che su un pianeta finito possa verificarsi una crescita infinita della popolazione.

L'altro modo per demolire le idee di Malthus è quello di rappresentarlo come il male, nel senso che avrebbe proposto, o appoggiato, lo sterminio di massa in conseguenza delle sue idee. Questa è a sua volta una leggenda ed anche una grande ingiustizia fatta nei confronti di Malthus. Nel grande corpus scritto da Malthus, è perfettamente possibile trovare parti che oggi troviamo discutibili, specialmente nella sua descrizione dei popoli “primitivi”che lui chiama “miserabili”. A questo proposito, Malthus era un uomo dei suoi tempi e che aveva l'opinione prevalente fra gli europei riguardo a non europei (e che forse, in alcuni casi, è ancora l'opinione di alcuni, come descritto nel libro “I non europei possono pensare?” (Dabashi e Mignolo 2015).

A parte questo, gli scritti di Malthus sono chiaramente il lavoro di un uomo compassionevole che ha visto un futuro che non gli piaceva e che ha sentito fosse suo dovere descriverlo. Sicuramente non c'è giustificazione nel criticarlo per cose che non ha mai detto, come si può fare copiando ed incollando frammenti del suo lavoro ed interpretandoli fuori contesto.

Per esempio, Joel Mokyr nel suo libro per il resto eccellente intitolato “Perché l'Irlanda ha sofferto la fame?” (Mokyr 1983) riporta questa frase da una lettera che Malthus ha scritto al suo amico David Ricardo,
La terra in Irlanda è infinitamente più popolata che in Inghilterra e per garantire la piena efficacia alle risorse naturali del paese, una grande parte della popolazione dovrebbe essere spazzata via dal suolo.
Questa frase dà chiaramente l'impressione che Malthus stesse sostenendo lo sterminio degli irlandesi. Ma la frase reale scritta da Malthus recita, piuttosto. (Ricardo 2005)⁠ (grassetto mio):
La terra in Irlanda è infinitamente più popolata che in Inghilterra e per garantire la piena efficacia alle risorse naturali del paese, una grande parte della popolazione dovrebbe essere spazzata via dal suolo verso grandi città produttive e commerciali. 
Quindi vedete che Malthus non stava proponendo di uccidere nessuno, piuttosto stava proponendo l'industrializzazione dell'Irlanda per creare prosperità nel paese. Ciononostante, le leggende si sono diffuse facilmente sul web e vi si possono vedere ripetutamente le frasi troncate di Malthus per dimostrare che Malthus era una persona maligna che ha proposto lo sterminio dei poveri. Non posso pensare che il professor Mokyr abbia lui stesso troncato la frase, ma ma è stato quantomeno superficiale nel fare copia-incolla di una cosa che ha letto da qualche parte senza preoccuparsi di verificare la fonte originale.

Il Web, infatti, è pieno di insulti contro Malthus. Si può trovare un attacco particolarmente cattivo (e disinformato) a questo link, dove si può leggere che, sì, la carestia Irlandese è stata tutta colpa di Malthus che ha male informato il governo britannico, che poi ha rifiutato di aiutare i poveri irlandesi, che quindi sono morti di fame – il tutto basato su una frase troncata.

A volte ho la sensazione che stiamo nuotando nella propaganda, bevendo propaganda, mangiando propaganda e siamo persino felici di farlo.
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Dabashi H, Mignolo W (2015) I non europei possono pensare? Zed Books

Mokyr J (1983) Perché l'Irlanda ha sofferto la fame. Routledge, Londra e New York 

Ricardo D (2005) I lavori e la corrispondenza di David Ricardo. Liberty Fund, Indianapolis

8 commenti:

  1. se non sei un dissoluto, sei un pidocchioso. O almeno è l'interpretazione corrente degli affaristi. Quindi sei da avversare e debellare. E' quello che è successo a Malthus e LTG. La via di mezzo, la prudenza, quella del "mediat stat virtus" non deve esistere, tanto l'oil è ancora abbondante e la rivoluzione verde ha dato da vivere a 800 mln in India, a 700 in Cina e ad un altro paio di mld di esseri umani. Sicuramente da qui agli ultimi decenni del secolo l'oil finirà e allora le preoccupazioni di Malthus si realizzeranno. I diritti che hanno tolto (Fornero, Job act) stanno già andando in questo senso, ma a guardare le facce sorridenti e soddisfatte dei prof e dei giovani per il bonus di 500 euro e dei pensionati sotto i 1000 euro che riceveranno l'aumento, pare che poco importi se i nipoti e i giovani non avranno un futuro e i prof presto verranno messi al job act e licenziati senza potersi opporre. Intanto sabato sera al bar qui davanti facevano un fracasso infernale con musica a 120 decibel e tamburi, tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri, che per fortuna sono venuti, anche perchè chiamati da molti residenti e hanno fatto ridurre il rumore a livelli accettabili. Quindi " i non europei possono pensare?" non è giusto, perchè c'è meglio del pensare anche per gli europei, specie con l'aiuto di qualche bottiglia o di qualche droga. E se non puoi pensare, non puoi avere nè valori morali, nè virtù. In pratica un essere umano è ridotto al livello di bruto, di locusta. Proprio come vogliono gli affaristi, gli economisti, i vertici politici e religiosi, i demoni. L'uomo del Rinascimento (fatti non foste a viver come bruti, ma a seguire virtute e canoscenza), della classicità greca e romana, bello, forte, intelligente, dotato di valori e spiritualità, non deve più esistere. Al suo posto deve esserci una larva di locusta, il cui orizzonte deve essere il proprio ventre. Solo allora il nulla cesserà di avanzare, perchè non ci sarà altro da conquistare. Tutte le menti e le anime saranno sue.

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  2. Nel mio piccolo posso dire che i pochi boschetti residuali nelle colline marchigiane, (fra l'altro l'unica regione assieme al molise ad essere autosufficente sul piano alimentare, almeno in regime di agricoltura "verde"), sono dovuti ad antiche proprietà nobiliari o di monasteri,confermando così la famosa teoria dei commons se non sbaglio coeva Malthus...Immagino che in Toscana ed Umbria la maggiore estensione boschiva nell'area collinare sia dovuta ad una maggiore diffusione delle tenute nobiliari (prevalentemente ad uso venatorio credo) ed ecclesiastiche...Insomma anche al giorno d'oggi possiamo intuire indizi che chi non fa o fa pochi figli preserva meglio il territorio...

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  3. Non solo Malthus non era un proto-nazista, ma era anzi un uomo molto preoccupato del benessere della sua gente. Per citare un altro esempio, una delle poche cose su cui concordava con il suo amico David Ricardo, era che contenere la natalità fosse la migliore, forse l'unica arma con cui i poveri potevano difendersi dall'avidità dei ricchi. Col senno di poi aveva ragione, ma è stato ignorato, perfino dai Marxisti che pure i poveri li avevano a cuore.

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    1. I marxisti avevano ragione dal loro punto di vista: senza i poveri, e soprattutto senza tanti poveri, non ci sarebbe mai stata la lotta di classe, e per loro (i marxisti) non ci sarebbe stato alcuno spazio.
      Da allora non e' cambiato nulla.

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  4. Non funziona, in ogni caso. Se gli europei avessero contenuto la natalità secoli addietro, ora qui ci sarebbero miliardi di musulmani. Se i musulmani avessero fatto lo stesso, ci sarebbero i cinesi... o gli indiani.
    E' tutto inutile. Le singole persone, o i piccolissimi gruppi, riescono a comportarsi in modo razionale. L'umanità nel suo insieme, no. Si comporta come una muffa o una coltura batterica.

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  5. http://www.ted.com/talks/dan_dennett_on_dangerous_memes?language=it#t-366279

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  6. Malthus si era accorto del problema della sovrappopolazione umana, già duecento anni fa.
    E' un problema, la Sovrappopolazione, GROSSO.

    Gianni Tiziano

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  7. Il grave "torto" di Malthus è quello di essere stato uno dei primi intellettuali a sottolineare una verità (teoricamente) così evidente da risultare abbagliante: riprodursi in maniera "bestiale", ossia in maniera drammaticamente eccessiva rispetto alle risorse ragionevolmente disponibili in un dato contesto economico-sociale, finisce (presto o tardi) per moltiplicare miseria nera, conflitti politico-militari, acute sofferenze, migrazioni di massa e morte! Trattasi di una verità ovviamente indigeribile da parte di "anime belle", benpensanti & moralisti di professione, sfruttatori delle disgrazie altrui, personaggi e istituzioni 'politicamente correttissimi' e venditori di fumo vari, che hanno conseguentemente ripagato M. (e chi meritoriamente ne ha successivamente ripreso e aggiornato le tesi fondamentali) odiandolo profondamente e violentandone capziosamente il pensiero...

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