Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 19 agosto 2016

I combustibili fossili e il dirupo di Seneca

Analisi quantitativa del picco del petrolio e dei combustibili fossili 

di Alessandro Pulvirenti




Si sente spesso parlare del Picco del petrolio (o di tutti i combustibili fossili), ma poche volte si vedono analisi quantitative che permettano di conoscere la situazione anno per anno. Cosciente che con le parole si può dire tutto e il contrario di tutto, ho realizzato un sito (che attualmente è offline per mancanza di fondi) che permette un'analisi in tempo reale e interattiva. Basta cambiare gli opportuni parametri e si ottengono immediatamente le relative curve e tabelle.

Già in passato questo tipo di analisi l’avevo presentata nel mio sito, ma adesso si arricchisce di ulteriori parametri non considerati in passato.

1. Investimenti: è possibile indicare il livello degli investimenti previsti (da 0 a 5 max);
2. Scoperte: è possibile includere una percentuale di riserve che si suppone possano essere scoperte.

Questo permette: sia di spiegare come mai il picco del petrolio sembra stia ritardando, e sia includere le possibili scoperte che ci potrebbero essere. Ci si accorgerà che maggiori sono gli investimenti e più la curva sinusoidale diventa un Dirupo di Seneca.

Iniziamo subito presentando i parametri iniziali:


(Gtep = Miliardi di Tonnellate di Petrolio Equivalenti di energia)

Come si vede, partiamo dal caso in cui gli investimenti siano al livello minimo (zero) e non si prevedono scoperte. La situazione quantitativa iniziale è la seguente:


Da questi dati e parametri, otteniamo i seguenti risultati per il petrolio:


Come si vede, il picco del petrolio dovrebbe essere già quest’anno, ma non lo sarà, in quanto gli investimenti in realtà ci sono e si chiamano: petroli non convenzionali (sabbie bituminose, petrolio di scisto, ...).


Tutti i combustibili fossili dovrebbero raggiungere il picco dell’energia netta disponibile nel 2025 (tra 9 anni).
-
Adesso, cambiamo il parametro degli investimenti e mettiamo il livello massimo (potremmo fare più casi, ma per non dilungarci, andiamo subito al massimo).


Così facendo, il picco netto del petrolio si sposta al 2026 (tra 10 anni).


Il picco netto di tutti i combustibili fossili si sposta al 2036 (tra 20 anni).
-
Dopo queste analisi, spesso, la prima obiezione che si solleva è quella di dire che: ancora combustibili fossili ce ne sono da scoprire; e noi le aggiungiamo.


Aggiungiamo un 20% di scoperte possibili di combustibili fossili (160 Gtep); se vi sembra poco, sappiate che l’Arabia Saudita ha risorse petrolifere per soli 36 Gtep, quindi, abbiamo aggiunto circa 4,5 volte tanto (però noi li aggiungiamo come combustibili fossili, non solo come risorse petrolifere).


Il picco del petrolio si sposta al 2032, tra 16 anni.



Il picco di tutti i fossili si sposta al 2043 (tra 27 anni).

Quest’ultimo grafico mostra in modo evidente il “Dirupo di Seneca”.

Quindi, nella migliore delle ipotesi: in cui ci siano grandi investimenti e grandi giacimenti da scoprire; si avranno ancora solo 16 anni di petrolio e 27 anni se consideriamo anche gas e carbone.

Cosa avverrà quando si raggiungerà il picco?

Semplice, la nostra società entrerà prima in stagnazione e poi in recessione irreversibile.

Bastano 16 anni per trovare e applicare una soluzione al problema energetico?

Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che: "tra 16 anni il flusso di petrolio diminuirà, ma ce ne sarà ancora per andare avanti…"

E voi pensate che: in una società in recessione si possono trovare le risorse per continuare a fare Ricerca e investimenti per molti anni?

Non penso proprio!

(P.S: per chi pensa che la Fusione nucleare ci salverà, spero prossimamente di poter fare un post anche su questo argomento e vedere la vera realtà dietro alle varie illusioni raccontate).

By Alessandro Pulvirenti


90 commenti:

  1. redde rationem comincia per i mld di locuste nel 2030- 2032. Ancora 15 anni di illusione consumistica e baldoria. Intanto i cambiamenti climatici spingeranno diverse centinaia di mln di locuste ad emigrare. Che fine ingloriosa, ma la strada è stata tracciata molto tempo fa nella valle dell'Eden.

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    1. Anche secondo me i flussi attuali sono minimi rispetto a quelli che accadranno tra qualche anno quando (purtroppo è inevitabilmente) collasseranno paesi come Egitto e Nigeria, eppure mandano in crisi i paesi presi di mira. Sarà interessante (nel senso della maledizione cinese) vedere se e come i paesi di destinazione vorranno respingerli..

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    2. La vostra visione è del tutto parziale. Vi mostro io la reale visione. Gratis.
      Prendiamo qualche paese, con armi nucleari. Pensiamo alla impossibilita di fare guerre come oggi le conosciamo. Pensiamo alla ruggente voglia di restare ai fasti passati IMPOSSIBILI da mantenere e alle teste di cazzo che siedono nella stanza dei bottoni.

      Basta premere un tasto. The end. L'ipotesi se ci pensi Alessandro non è cosi remota. Basta un giusto governante fuori di melone piu degli altri.

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    3. @CD: "Basta premere un tasto. The end."

      I calcoli di ciò che accadrebbe, se ci fosse una 3a guerra mondiale, li ho fatti e per fortuna la potenza non è ancora sufficiente a distruggere il genere umano (non ci estingueremo).

      Però, l'hanno capito anche gli USA e difatti,
      Obama ha stanziato 1000 Miliardi di $ per potenziare il programma nucleare degli USA!!!
      Visto che c'è ancora qualche speranza di sopravvivenza, si stanno attrezzando per fare in modo che, anche questa speranza svanisca!

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    4. si, il premio nobel per la pace di stocazzo
      sono molto stanco di tutto cio, probabilmente e' meglio che prema quel bottone ed estinguere la specie piu stupida che abbia solcato le lande del pianeta terra

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    6. CD 21 agosto 2016 11:52.
      Basta premere un tasto. The end. L'ipotesi se ci pensi Alessandro non è cosi remota. Basta un giusto governante fuori di melone piu degli altri."si, il premio nobel per la pace di stocazzo
      sono molto stanco di tutto cio, probabilmente e' meglio che prema quel bottone ed estinguere la specie piu stupida che abbia solcato le lande del pianeta terra".

      Comprendo l'abissale stanchezza di CD 21 agosto 2016 11:52.
      Che s'evince anche dalla prosa sgrammaticata, greve e sciatta del suo commento.
      Ma,temo che non avremo il privilegio, noi umani, di attuare la settima e definitiva grande estinzione.
      Quella sesta è già in corso da tempo e pare che per portarla a dimensioni planetarie occorra molto più impegno di quello già profuso e a iosa.
      Onde per cui, mia personale ed infima opinione,vedo serpeggiare in una minoranza ma armata di maggiore ardimento, l'intenzione di rimediare gli errori commessi.
      Ché in fondo, sono ben pochi quelli disposti a gettare nella fossa la ghirba, per niente.
      Abbiamo il privilegio della parola, che è irriducibile al grugnito,al frinire di cicale, all'equino raglio, al rettiliano sibilo, e nemmeno al gorgheggio degli alati esseri.
      Se non ci si riesce a credere, basta cercare di spiegare al cane che "le parole sono pietre".
      Ma é anche una temibile condanna, proprio perchè con la parola stiamo stati capaci di strizzare l'olio dalle pietre, di creare lo splendore di mille Soli sulla Terra, facendo di città, cenere con un lampo.Di scoprire i trascendenti rompicapi della materia per apparire simultaneamente inanimata e bruta, vivente e grondante gloria.
      Ma appunto, ed é un ulteriore privilegio, sappiamo da sempre che è impossibile dire l'ultima parola.
      E che della cenere è impossibile disfarsi e dalla cenere sempre sorge infuocata vita.

      Marco Sclarandis

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  2. bello questo articolo, la potenza dei numeri sta nella verita che essi dimostrano
    mica le parole di qualche schizofrenico che ha l amico immaginario nel cielo

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    1. il mio medico, psicoterapeuta privatamente e ateo con simpatie sataniste, riconosce che chi ha una fede vive meglio, penso lo dica perchè il credente ha dei valori che mancano a chi, come lui, è ateo. In ogni caso, meglio un amico reale, ma anche immaginario, in cielo, che rischiare di passare l'eternità all'inferno col diavolo, che a me bastano quelli che mi tocca sopportare qui sulla terra.

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    2. quindi tu credi perche hai paura della punizione del tuo Dio.. che dio misericordioso che elargisce punizioni a destra e manca

      piu parlate voi credenti, piu vi fate del male da soli.. come lettura ti consiglio la teoria della teiera celeste

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    3. per il libero arbitrio nessuno è un condannato, ma solo uno che sceglie liberamente con chi stare in eterno. Il Dio di misericordia non può far altro che accettare la scelta di ognuno. Il male se lo fa chi sceglie di vivere nella sofferenza in eterno colla compagnia del diavolo, primo ribelle all'amore di Dio e se non cambi gusti, vedrai che bella goduria, sarà vivere nell'odio eterno. Mal voluto non è mai troppo e de gustibus non putandum est.

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  3. Saremo così stupidi da investire ogni nostra risorsa per estrarre tutto il petrolio possibile?

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  4. non ci sono solo i fossili. dimentichi lo sviluppo del rinnovabile nelle tue conclusioni.

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    1. Il concetto che voglio far passare è che bisogna trovare un'alternativa alle fonti fossili, prima che si esauriscano.
      Questi grafici servono a farci capire quanto tempo abbiamo per trovare l'alternativa, NON dicono che ci sono solo i fossili e quindi, prima o poi tutto finirà.

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  5. "Quindi, nella migliore delle ipotesi: in cui ci siano grandi investimenti e grandi giacimenti da scoprire; si avranno ancora solo 16 anni di petrolio"

    Per fortuna queste previsioni apocalittiche le sento fin da bambino e sono sempre state smentite dai fatti.

    Dico per fortuna perché chi fa queste previsioni non ha idea delle alternative, come la faccenda del fotovoltaico senza le batterie.

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    1. Avremo solo 16 anni di petrolio in ABBONDANZA, dopo tale periodo, petrolio ce ne sarà ancora, ma non sarà sufficiente o sarà troppo costoso per la nostra società, che necessita di prezzi delle materie prime bassi per poter andare avanti.

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    2. Ricordo che negli anni '70 c'era un fumetto che raccontava di un mondo post-atomico creato dall'esaurimento del petrolio. Avendo già allora capito la farsa, l'avevo messo da parte ma poi nel trasloco è andato perso.

      Ripeto, questo è un gelato a due gusti, il primo gusto è la manfrina eterna, infinita ripetizione dello stereotipo del "aiuto, il petrolio sta per finire", quando allora come oggi, sono le elite apolidi che aprono e chiudono i rubinetti in funzione delle loro strategie "mondialiste". L'altro gusto è quello de "il petrolio sta per finire, produciamo energia con le patate!", scritto ovviamente con un Mac nuovo di pacca, collegato ad una server farm grande come un campo da calcio che deve essere raffreddata altrimenti fonde (non vedo sopra il grafico su quanta energia serve per scrivere sull'energia).

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    3. "la nostra società, che necessita di prezzi delle materie prime bassi per poter andare avanti"

      Si' pero' occhio al solito errore, l'organizzazione economica della nostra societa' dipende da queste materie prime perche' _queste_ materie prime sono disponibili: se ad essere disponibili fossero altre, si organizzerebbe attorno ad altre.
      Quando cambia il paradigma, e puo' cambiare anche per ghiribizzo culturale, quelle che adesso vediamo come costanti attorno a cui costruire le nostre previsioni, diventano variabili. Non e' che l'automobile da diesel diventa elettrica, l'automobile si trasforma in qualcos'altro, e sparisce.
      Cambia tutto, e ogni previsione diventa inattuale, priva di senso. La storia questo mostra.
      Per chi proviene da un imprinting di determinismo basato sulla dottrina del materialismo storico, che domina nella nostra cultura tecnica attuale, questo e' indigesto.*
      L'homo prima di essere sapiens e' faber, cioe' elabora cio' che trova in modo fine a se stesso, a prescindere da obiettivi (vedi la pulsione artistica, che cos'altro e', se non attivita' fine a se stessa?). Il lavoro, il trabaiar (travagliare) e' un istinto a cui la ragione fa solo da ancella: cosa che dovrebbe essere lampante dall'osservazione dell'epoca particolarmente pazza in cui viviamo.

      * Con materialismo storico si intende, nell'ambito dell'analisi marxiana di struttura e sovrastruttura, l'interpretazione materialistica della storia delle società umane (materialistische Geschichtsauffassung) del cosiddetto socialismo scientifico. (da wikipedia)

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    4. @Lorenzo: "Ricordo che negli anni '70 c'era..."

      La differenza è che, come puoi vedere dal grafico dei combustibili fossili, negli anni '70 si consumavano circa 4 Gtep, oggi oltre 11 Gtep.

      Se petrolio ne abbiamo ancora in abbondanza, lo si deve agli investimenti fatti in: sabbie bituminose e petroli di scisto; che non mi sembrano proprio rispettosi dell'ambiente.
      Quindi, si, si va ancora avanti ad estrarre, ma più lo si fa, e più l'ambiente ne viene degradato. Se poi ci sono oltre 7 miliardi di persone a procedere con i consumi in questo modo, ci accorgeremo presto che questo mondo è diventato piccolo.

      Quando ero bambino, l'oceano Pacifico era pulito e cristallino, oggi ha un'isola di spazzatura enorme. Le cose cambiano!

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    5. @Winston: "Quando cambia il paradigma, e puo' cambiare anche per ghiribizzo culturale, quelle che adesso vediamo come costanti attorno a cui costruire le nostre previsioni, diventano variabili. Non e' che l'automobile da diesel diventa elettrica, l'automobile si trasforma in qualcos'altro, e sparisce. "

      Vero!
      Molte cose sono cambiate, altre sono sparite.

      Qualche decina d'anni fa, ai figli si comprava un'enciclopedia, serviva per la cultura dei figli che andavano a scuola.
      Adesso hanno smesso di vendere enciclopedie, trovi tutto su Internet, gratis.

      Se pensiamo a quanti oggetti sono stati sostituiti da un semplice smartphone: (calcolatrice, agenda, block notes, calendario, macchina fotografica, videocamera, ecc.).

      Questo ottimizzerà l'uso delle risorse, ma pur sempre, le persone avranno bisogno di: mangiare, vestirsi, un tetto sopra la testa, spostarsi ecc.

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    6. "ci accorgeremo presto che questo mondo è diventato piccolo"

      Noi italiani non ce ne accorgiamo perche' il _nostro_ mondo e' diventato piccolo, cioe' occupato, affollato in ogni suo minimo anfratto, gia' centinaia e migliaia di anni fa.
      Siamo la culla del diritto per qualcosa...
      Cosi' come non ci possiamo accorgere dell'enorme degradazione della liberta' e dignita' personale causata da questo fatto, dal fatto di vivere gomito a gomito in un grande immenso condominio kafkiano dove anche il muovere un solo pelo e' diventato un fatto sociale, un condominio dove ogni cosa deve essere risparmiata e ottimizzata: cio' ha reso un bene "economico", cioe' scarso, tutto, e alla fine anche lo spirito. In particolare lo spirito. Da cui il demenziale paneconomicismo dello zerovirgola attuale, dove gli economisti, i commercialisti, le polizie fiscali che si occupano di ogni minima devianza, sono i protagonisti del momento, momento che ha la caratteristica di non essere riconosciuto come folle solo perche' condiviso da tutti. In un mondo di pazzi, ad essere visto come pazzo, o peggio come criminale, e' il savio.

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    7. Dunque, nel mondo si consumano in totale 15 TW di energia, di cui
      37% per alimentare agricoltura, miniere, manifattura e costruzione
      20% trasporti
      11% riscaldamento, illuminazione e elettrodomestici
      5% usi commerciali e acquedotti
      Quanta di questa energia si può risparmiare non essendo essenziale o potendo essere sostituita con una maggiore efficienza del sistema?
      Secondo me, moltissima. Certo bisogna rivoluzionare un po' tutto.
      Non basta sostituire i combustibili fossili con le rinnovabili.
      Serve un progetto molto più ampio. Senza politica, confidando solo sulla buona volontà delle persone, non si arriva da nessuna parte.
      In teoria i politici li dovremmo scegliere noi....
      Angelo

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    8. @Angelo: "Quanta di questa energia si può risparmiare non essendo essenziale o potendo essere sostituita con una maggiore efficienza del sistema? Secondo me, moltissima."

      Caro Angelo,
      tu sei uno di quelli che crede che i consumi energetici dipendano da quanta energia si consuma con una certa macchina/congegno/... per fare una certa operazione/trasporto/...

      La realtà è ben diversa e meno intuitiva.
      Se hai un'utilitaria e domani ti fabbricano le macchine che consumano 1/4 di quelle attuali, la prima cosa che farai è quella di comprarti un SUV, semplicemente perché te lo potrai permettere!

      E' il REDDITO che determina i consumi e non l'efficienza!!!

      Questo equivoco, su cui credono la maggior parte delle persone e dei politici, ci porta fuori strada.

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    9. @Winston: "...dove anche il muovere un solo pelo e' diventato un fatto sociale, un condominio dove ogni cosa deve essere risparmiata e ottimizzata"

      Questo è il problema di vivere in un mondo sovrappopolato!
      Dove le risorse sono scarse e la popolazione viene incitata a riprodursi come conigli, in modo da aggravare la situazione.
      I conflitti sociali che ci saranno, non appena linea della curva dei consumi, smette di salire, saranno immensi!

      Se invece di fare del falso buonismo
      "Almeno 3 figli per donna; i figli sono un dono..."
      che ci condurrà alla tragedia,
      (la strada verso l'inferno è lastricata di buone intenzioni),
      si dicesse la verità che molti ancora ignorano, cioé:
      che ormai siamo troppi e NON possiamo evitare il crollo!
      Più saremo e più saranno le persone che soffriranno!

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    10. Alessandro.
      Forse non ci siamo capiti, io dell'utilitaria ne farei volentieri a meno, se non ci fosse la necessità di usare un mezzo di trasporto per andare a lavorare. Se non la uso per andare a lavorare è improbabile che faccia il doppio di chilometri di prima. Anche perché sto lavorando.
      Si tratta di eliminare appunto la necessità di tante cose.
      Io l'efficienza la intendo così.
      E' necessario mantenere una agricoltura che dipende totalmente dai combustibili fossili quando ci sono ormai dei sistemi di coltivazione del tutto naturali che producono la stessa quantità di cibo?
      Poi non è detto che siccome il sistema può fare a meno del petrolio mangerò il doppio. (Scusa i paradossi)
      La politica finora è stata asservita al potere economico, anche perchè il mito della crescita è duro a morire, però si cominciano a vedere le prime prese di distanza per effetto del riscaldamento globale
      https://oggiscienza.it/2016/08/18/partito-comunista-cinese-riscaldamento-globale/
      In più ci sono questi accordi internazionali piuttosto controversi ma indispensabili come la Cop21.
      Fatto sta che quelle che dovremo affrontare nel prossimo decennio, o forse prima, sono difficoltà che solo con una convergenza tra cittadini e politica si possono risolvere.
      Angelo

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    11. tanto tempo fa... telefonai a radio padania su di un argomento che mi stava a cuore cioè che la popolazione di immigrati aumentava...
      in sostanza dicevo: per ogni extra comun. che arriva in italia deve figliare (se vuole!) 1 bambino ogni 6 anni (invece di 1 all'anno) altrimenti ci avrebbero sommerso... nessuno mi ha mai dato una risposta, nemmeno i politici più all'avanguardia sic! ora è arrivato il momento di fare il punto. . . punto. un brutto punto di sutura nel mio cervello oramai non torneremo più indietro... saluti a te alesspulv. da tan lup

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    12. @Angelo: "Se non la uso per andare a lavorare è improbabile che faccia il doppio di chilometri di prima.
      [...]
      Poi non è detto che siccome il sistema può fare a meno del petrolio mangerò il doppio. (Scusa i paradossi)"

      Caro Angelo, io indico la Luna e tu guardi il dito! :-)

      La Luna è il REDDITO (cioé i Soldi).
      Se per comprare le cose da mangiare spendi la metà, NON comprerai il doppio di alimenti, così come non farai il doppio di km se la macchina ti consuma di meno.
      Semplicemente i soldi/reddito risparmiato vengono dirottati in un altro settore, es: vai una volta in più al mare; fai la crociera che hai sempre desiderato di fare; oppure, ti comprerai altre 20 piante da piantare nel tuo nuovo terreno (che ti porteranno con un mezzo che consuma carburante e che per crescere hanno consumato combustibili fossili).

      Ripeto, i soldi risparmiati in un settore (grazie all'efficienza) vengono poi dirottati in un altro settore. Risultato finale... il consumo di combustibili fossili NON si riduce nel totale.

      Capisco che non è una cosa subito intuitiva, perché è la stessa differenza che passa tra la Micro e la Macro economia; ciò che è valido per una, non è detto che sia valida per l'altra.

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    13. @Lupis: "nessuno mi ha mai dato una risposta, nemmeno i politici più all'avanguardia sic!"

      Sfortunatamente, nel mainstream, e grazie anche alla Merkel, passa che l'immigrato è bello, che dobbiamo essere accoglienti indipendentemente dal numero di persone che arrivano, e che li dobbiamo ospitare negli Hotel di lusso (degli amici dei politici, che sanno che resterebbero vuoti e quindi, li ospitano prendendo i soldi dallo Stato, che poi loro in parte restituiranno ai politici per il favore ricevuto).

      Solo che la Merkel, magari in ritardo, gli e l'hanno fatto capire che stava facendo un disastro, e cambiò idea, lasciando i Siriani tra la Turchia e la Grecia, più altri sparsi in Europa (al confine con l'Austria ecc.).

      Il problema è MONDIALE, se quelli che stanno in alto (i politici che contano o i burattinai le li comandano) non capiscono come vanno le cose, siamo persi.
      Il problema è che avvolte sono l'elite che non capisce, altre volte sono il popolo; la realtà e che capisce solo chi ha convenienza (economica) a capire.

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    14. Che i soldi risparmiati in un settore finiscano in altri settori può andar bene in una società dei consumi. Appunto per questo serve una politica che regolamenti i consumi e nello stesso tempo incrementi l'efficienza del sistema.
      Ma ho l'impressione che serva anche un progetto condiviso, qualcosa tipo contratto sociale, dove ci si impegna a rinunciare a qualcosa in cambio di un interesse collettivo. Insomma, una bella gatta da pelare.
      Angelo

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  6. Se continuiamo ad estrarre combustibili fossili, significa che siamo matti e che non meritiamo di esistere.

    Gianni Tiziano

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  7. sostanzialmente questo post concorda con quello del 4 agosto di Arnoux riguardo agli anni di relativa abbondanza consumistica rimanente, ma devo dire che le vacche grasse sono già finite, anche se rimangono grandi sacche di benessere sprecone. Un segno di questo cambiamento, oltre ai salvataggi bancari, QE vari, sparizioni di risparmi tipo BP Vicenza ecc., bail in, mi pare un bel campanello d'allarme sia la fine delle rendite finanziarie, i cosiddetti tassi negativi. La società consumistica generata da alte quantità di energia pro capite è quasi finita e non ci saranno rinnovabili o sogni di fusioni nucleari, che potranno farla continuare a vivere. I 7 mld e più di povere illuse locuste, prepotenti e avide, dovranno tornare a pensare di lavorare per il solo cibo, come nelle società di sussistenza precedenti e scordarsi di farci rientrare le baldorie, le vacanze vicine e lontane, gli studi per i figli fino a 30 anni, le case a 24° d'inverno e d'estate, i Suv, ma anche le buone e vecchie utilitarie di una volta, per non parlare delle patenti nautiche e di volo e chissà quante altre comodità e inutilità del nostro amato consumismo. Se avessero ascoltato LTG, non ci sarebbero stati le decine, forse centinaia, di migliaia di suicidi per droga, fallimento lavorativo, finanziario e umano, nemmeno il GW o lo spostamento obbligato di centinaia di mln di profughi. Ma quando mai la voce chiara dell'intelligenza ha sovrastato quella tonante degli istinti e dei vizi, per non parlare di quella tenue della coscienza e dell'anima? Quindi non illudiamoci di evitare la fine del Titanic, almeno come società. Vivere con il solo 20% delle risorse attuali, tipo Cuba, non sarà fatto volontariamente.

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    1. @Mago: "...sia la fine delle rendite finanziarie".

      Il grafico sui consumi dei combustibili fossili ci dice pure un'altra cosa:
      1) quando la linea dei consumi sale (pendenza positiva, derivata prima positiva); ci sono risorse per poter pagare gli interessi e l'economia cresce;

      2) Quando la linea inizia a curvare ed a essere quasi parallela all'asse orizzontale (nessuna pendenza, derivata prima uguale a zero); l'economia è stazionaria e non può pagare interessi (non ci sarà nuova ricchezza) ed anzi, i privilegi di alcuni, forzeranno gli interessi leggermente negativi (si paga per tenere i soldi in banca);

      3) Quando la linea scende (pendenza negativa, derivata prima negativa); SI DEVE DISTRUGGERE LA RICCHEZZA, tassi d'interesse negativi (già se ne sta parlando). I risparmi "evaporeranno" in un certo numero di anni.

      Gli economisti possono dire quello che vogliono (è colpa dell'Euro, dobbiamo svalutare, riprendere la sovranità, ecc.); ma in presenza di una riduzione dell'energia disponibile, il PIL decresce, il rapporto Debito/PIL sale a livelli insostenibili; la ricchezza svanisce.
      -----
      La nostra società è come un ascensore: ogni cosa che viene costruita (case, ponti, ...) è ricchezza che si aggiunge, ed è peso in più da sostenere per l'ascensore;
      Questo vuol dire, che più beni creiamo (beni che carichiamo sull'ascensore) e più l'ascensore ha bisogno di energia per tenerli su (dovuto alla manutenzione che questi beni richiedono).
      Se l'energia si riduce, la manutenzione dei beni è la prima ad essere trascurata, e quindi, dall'ascensore si devono buttare giù i vari beni che fanno eccedere il carico sostenibile.
      Della serie, la ricchezza immobiliare si sgretolerà con il tempo.

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    2. "il PIL decresce, il rapporto Debito/PIL sale a livelli insostenibili"

      Secondo la maggior parte degli economisti, per far tornare positivo il PIL basta aumentare la spesa pubblica, cioe' il deficit...

      Cio' e' giustificato algebricamente dal fatto che contabilmente TUTTA la spesa pubblica viene per legge contabilizzata come PIL in piu', per cui diminuirla fa automaticamentre diminuire anche il PIL.

      Probabilmente questo modo, detto keynesiano, di contabilizzare, in una situazione di "restrizione calorica" dell'economia come sopra ipotizzata, accelerera' di molto il tempismo del disastro (sta gia' succedendo, in particolare in italia che e' stata la prima della classe nell'abusare della spesa in deficit come presunto stimolo, gia' da molti anni, fino ad arrivare alla situazione di terrorismo fiscale di oggi).

      "l'ascensore ha bisogno di energia per tenerli su (dovuto alla manutenzione che questi beni richiedono"

      Esatto, questo e' un ulteriore elemento, troppo poco considerato, che accelerera' il collasso, e sara' prima collasso nervoso che economico, dei membri della nostra societa'.

      Aggiungere continuamente "roba" rende gli oneri di manutenzione sempre piu' gravosi. Oltretutto, le manutenzioni sono sempre piu' spesso obbligatorie per legge, e sempre piu' spesso le varie lobby propongono alla spesa privata e pubblica attrezzature contando proprio sul fatto di assicurarsi per l'eternita' lauti introiti dagli oneri, obbligatori, delle future manutenzion.

      Piu' si analizza nei particolari la situauzione, piu' ci si chiede come faccia a stare ancora in piedi tutto (e infatti ci sta solo per miracolo).

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    3. faranno finire la ricchezza immobiliare e finanziaria molto prima del petrolio, perchè è con essa che si distrugge l'energia, di cui è figlia. Un povero consuma assai poco, n'est pa?Mi dispiace per tutti questi montati che sono dati dopo il '60, ma qualcuno anche prima, perchè dovranno abbassare la cresta, prima che gliela facciano abbassare a bastonate, come accade in tutto il 2° e 3° mondo.

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  8. Qualcuno in questo blog scrive e dimostra che non ha capito un'emerita h della differenza tra petrolio ed energie rinnovabili. Il primo quasi non si utilizza più per la generazione di energia elettrica, ma è agricoltura(cibo), plastica, aviazione,trasporti, processi industriali, chimica industriale e tante altre sfaccettature del nostro quotidiano.
    Le energie rinnovabili generano solo energia elettrica. Dire che le rinnovabili ci salveranno è un errore madornale, e se si fa un modesto sforzo intellettivo lo si capisce.
    Su, su,un minimo utilizzo della materia grigia...

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    1. Gentile Paolo. Io continuo a passarti i commenti perché tutto sommato ogni opinione è lecita. Vorrei farti notare, comunque, che non è buona cosa per nessuno riternersi l'unica persona intelligente in giro e che gli altri sono tutti scemi. Non è un tipo di atteggiamento che rende una persona popolare.

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    2. ..Più che altro, lasciando un attimo da parte l'<eroi, non ho letto di una analisi sulla fruibilità delle rinnovabili con capacità di riserva, di quelle tutto sommato abbastanza costanti nella produzione come l'eolico off shore e la pecora nerissima della serie della serie, il fotovoltaico, quando invece nel senso comune sembra che proprio il fotovoltaico sia quello più prezioso...( Sempre progettare una transizione nella produzione di energia elettrica )..Credo anzi il fotovoltaico rischi di superare il punto di saturazione utile, nascondendoci agli occhi la base termoelettrica cui si appoggia, disperdendo risorse preziose per rinnovabili più "preziose"

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    3. @Paolo: "Qualcuno in questo blog scrive e dimostra che non ha capito un'emerita h della differenza tra petrolio ed energie rinnovabili."

      Caro Paolo hai fatto la pipì fuori dal vasino! :-)

      @Paolo: "Il primo (petrolio) quasi non si utilizza più per la generazione di energia elettrica"

      Il petrolio no, ma il Carbone (combustibile fossile) si usa tanto in Cina e fuori dall'Europa, da noi si usa/usava di più il gas (sempre combustibile fossile è).

      @Paolo: "Dire che le rinnovabili ci salveranno è un errore madornale, e se si fa un modesto sforzo intellettivo lo si capisce."

      Come ho dimostrato in un'analisi pubblicata tempo fa,
      http://ugobardi.blogspot.it/2015/07/produzione-di-energia-come-stiamo-con.html
      le rinnovabili, allo stato attuale della tecnologia, possono essere utili a produrre anche il 50% dell'energia elettrica consumata, ma non sono sufficienti a sostenere un'economia mondiale iper-consumistica, anche perché, specialmente nella produzione di energia termica, non sono convenienti.
      La tecnologia andrà avanti e si vedrà.

      Allo stato attuale nessuna fonte energetica riesce a sostituire totalmente i combustibili fossili, ma neanche ce ne sarebbe la necessità; nel senso che, il problema dei combustibili fossili nasce quando se ne fa un consumo eccessivo, ma se si riducessero a 1/4 del consumo attuale, non farebbero male e sarebbero disponibili per un periodo molto più lungo.

      Allo stato attuale ci stiamo dirigendo verso il baratro...

      C'è un gup tecnologico che non ci permette di risolvere il problema energetico definitivamente; poi, oltre ai problemi energetici ci sono anche molti altri problemi non meno importanti, ma cerchiamo di non divagare.

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    4. Ugo, hai frainteso su tutta la linea il mio intervento. Intanto mi riferivo a quella persona che ha criticato in pratica tutti facendo lui sì, il saputello. Non mi ritengo il più intelligente di nessuno ma quando qualcuno mette petrolio e rinnovabili sullo stesso piano mi bolle il sangue. Energia elettrica e petrolio si completano ma solo con le energie rinnovabili ce lo scordiamo questo tipo di società. Io lo spirito di questo blog l'ho capito e assimilato benissimo. E sono anni che scrivo qui. Ma a quanto pare qualcuno mi fraintende spesso

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    5. R "nel senso che, il problema dei combustibili fossili nasce quando se ne fa un consumo eccessivo, ma se si riducessero a 1/4 del consumo attuale, non farebbero male e sarebbero disponibili per un periodo molto più lungo." Che sarebbero disponibili per un tempo più lungo è lapalissiano, che non farebbero male mi sembra una affermazione più che azzardata pericolosa...

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    6. @Fra: "che non farebbero male mi sembra una affermazione più che azzardata pericolosa..."

      Oggi immettiamo circa 35 Gt di CO2 nell'atmosfera.
      Fino a 5 Gt l'ambiente/Terra/Mare è capace di assorbirli senza neanche incrementare la concentrazione di CO2 nell'atmosfera;
      oltre questa soglia la CO2 nell'atmosfera aumenta.

      Dicendo 1/4 dei consumi di combustibili fossili, si capiva che era un'approssimazione;
      5 Gt/35 Gt = 1/7
      Se scendessimo a 1/7 dei consumi attuali, quindi, intorno a 1,5 Gtep/y dagli attuali 11,X Gtep; l'ambiente, nello specifico il Clima, non ne risentirebbe.

      Chiaramente questo consumo non dovrebbe essere concentrato in una zona limitata della Terra e dovrebbe essere gestito in modo da evitare che inquini.

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    7. Paolo
      Se non vuoi dire chi è questo"qualcuno" almeno cita la frase incriminata.
      Anche la settimana enigmistica mette le soluzioni ai rebus.
      Ho riletto tutti i commenti e mi pare che nessuno, compreso il sottoscritto abbia scritto che petrolio e rinnovabili vadano messe sullo stesso piano, e che le rinnovabili ci salveranno.
      E comunque frasi come "Su, su,un minimo utilizzo della materia grigia"
      sarebbe meglio evitarle.
      Angelo

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  9. poco fa c'erano 30 km di fila tra firenze impruneta e le croci di calenzano e questo già dal primo pomeriggio. A spanne 500.000 persone sono state quasi 2 ore in fila sotto il sole nelle loro scatole di metallo!!!! Perdete ogni speranza, o voi, che entrate. Nella trappola consumistica delle vacanze. Tipo mandria di bovi guidata dai cow boys, solo che almeno le mucche possono vedere chi li conduce, magari al macello.

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  10. Neanche il tempo di sperare che la tecnologia vada avanti, che già c'è un annuncio che già i prodotti per il futuro sono quasi pronti.

    Il più grande problema che esiste per una società basata sull'uso dell'energia elettrica, è quello di avere una batteria/pila ad alta capacità.
    Questo problema forse è stato risolto!!!
    http://mobile.hdblog.it/2016/08/19/solidenergy-batteria-capacita-doppia-2017/

    Chiaramente questo NON vuol dire che SOLO i trasporti potranno passare all'uso dell'energia elettrica, ma che sta per nascere una nuova società!
    La società dei ROBOT (droni, automat, umanoidi, industrie 4a generazione ecc.).

    Siamo in un'epoca molto interessante, in cui i cambiamenti sono molto rapidi.

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    1. sicuramente è un bel passo in avanti nel campo dell'accumulazione di energia elettrica, anche se credo che per fare veramente la differenza ci voglia un ordine di grandezza in più di densità di accumulazione.
      E, in ogni caso, le domande sono sempre quelle: quanta complessità tecnologica c'è voluta, quanta energia spesa per la realizzazione, quanti materiali rari impiegati?

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  11. "sta per nascere una nuova società!
    La società dei ROBOT (droni, automat, umanoidi, industrie 4a generazione ecc.)."

    Vuol anche dire una societa' sempre piu' complessa e dipendente da fabbriche a tecnologia sempre piu' sofisticata.
    Non e' che gli uomini stanno diventando inutili?
    Nella storia sociale, gli uomini che non erano di qualche utilita' reciproca, in un rapporto di do ut des, a qualcun altro, prima o dopo sono sempre spariti, terminati, anche nelle classi piu' elevate...
    In una certa misura questo lo si respira gia' da ora nella nostra societa', col suo clima claustrofobico da caserma fatto di continui sadismi gratuiti reciproci, di una popolazione in sempre maggior misura fatta di soli consumatori che si inventano nuovi diritti e clausole vessatorie per reclamare prodotti che non si meritano, e con l'odio sordo che covano i pochi produttori rimasti, peraltro schiavizzati in quanto infima minoranza, nei confronti della massa degli utilizzatori, utili solo in quanto tali, come consumatori, che esigono il loro prodotto.

    Ad un certo punto nella russia sovietica c'e' stato l'holodomor: i produttori di cibo hanno cominciato a rifiutarsi di cederlo alle nuove condizioni, gli e' stato sottratto a forza, di conseguenza sono stati fatti morire di fame in uno dei piu' grandi mattatoi della storia, ed e' iniziata l'era delle carestie per tutti i sovietici.

    L'Italia, che in quanto paese piu' vecchio e' piu' avanti nella decadenza rispetto agli altri paesi occidentali, e' un perfetto laboratorio di questa tendenza, che e' gia' in atto da molti anni.

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    1. @Winston: "Non e' che gli uomini stanno diventando inutili? "

      Gli uomini faranno la stessa fine degli Asini da soma.
      Finché servivano come mezzo di trasporto per persone e merci, ce n'erano tantissimi in Italia (qualcuno dice oltre un milione); poi quando non sono serviti più, alcune razze si sono o stanno rischiando l'estinzione!

      Difatti, penso che, se mai incontreremo una razza aliena, penso che non sarà composta da miliardi di individui, ma solo da qualche migliaio. Chissà!

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  12. Complimenti ad Alessandro per la sua analisi.
    Un suggerimento: sarebbe interessante vedere anche il picco del petrolio (e di tutti i combustibili fossili) pro-capite, tenendo conto delle proiezioni di crescita della popolazione per i prossimi decenni.
    Credo che il picco del petrolio pro-capite e successivo dirupo di Seneca siano sensibilmente peggiori dei grafici su riportati (che già non mettono allegria); A occhio, penso che il picco pro-capite sia anticipato rispetto a quello dell'energia netta assoluta ed il successivo dirupo più marcato.

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    1. @Feuerbach: "Un suggerimento: sarebbe interessante vedere anche il picco del petrolio (e di tutti i combustibili fossili) pro-capite"

      Interessante,
      magari faccio un altro post con i consumi pro-capite.
      Non li aggiungo qui, perché di grafici ce ne sarebbero almeno 3,
      uno per ogni caso esaminato; e poi si deve parametrizzare la crescita della popolazione.
      Domani vedo se non mi porta via troppo tempo.

      Grazie per i complimenti (che riceverli ogni tanto fanno bene, ti fanno pensare che almeno i sacrifici che si fanno, vengono apprezzati da qualcuno).

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    2. PS: Se qualcun altro pensa che sarebbe utile qualche altro tipo di analisi,
      si faccia avanti, non lo mangia nessuno.
      Può darsi che, avendo io una banca dati di circa 700.000 dati, possa essere facile estrarre ed elaborare qualche altra analisi.

      Se invece si fa avanti qualche rappresentante di qualche Multinazionale, vi posso fornire l'IBAN dove fare il versamento! :-)

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    3. @Feuerbach: "Un suggerimento: sarebbe interessante vedere anche il picco del petrolio (e di tutti i combustibili fossili) pro-capite, tenendo conto delle proiezioni di crescita della popolazione per i prossimi decenni. "

      Post già pronto.

      Prossimamente online.

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    4. Grazie per aver raccolto il suggerimento!
      Non vedo l'ora di leggere il post!

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  13. Dobbiamo metterci all'opera subito, per varie ragioni :

    1. sostituire i combustibili fossili con le energie rinnovabili.
    2. per ridurre ad almeno un decimo la quantità di energia che utilizziamo attualmente.

    Si può fare, e si deve fare.

    Ma ditemi voi, vi sembra normale che un mio parente debba fare 100 chilometri in auto per andare al lavoro, e 100 chilometri per tornare a casa alla propria famiglia, ogni giorno lavorativo ( il lavoro è a turni, e il percorso non è coperto da mezzi pubblici) ?
    Vi sembra normale tutta quella gran quantità di plastica per avvolgere i cibi ?
    Vi sembra normale che un paese come l'Italia importi pomodori cinesi e africani, e olive greche, turche e spagnole ?

    Gianni Tiziano

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    1. @Gianni: "2. per ridurre ad almeno un decimo la quantità di energia che utilizziamo attualmente."

      Spero che tu ti riferisca a quella che deriva dai combustibili fossili, che vuoi ridurre; perché se pensi di ridurre io totale dell'energia usata dall'uomo, a 1/10 di quella attuale, vuol dire che ci vuoi riportare al medioevo. :-)


      Gianni: "Ma ditemi voi, vi sembra normale che un mio parente debba fare 100 chilometri in auto per andare al lavoro, e 100 chilometri per tornare a casa alla propria famiglia"

      Siccome è il reddito che determina i consumi, se con il suo lavoro guadagna abbastanza per ritenerlo conveniente, lo fa; altrimenti si sarebbe affittato un buco dove stare.

      @Gianni: "Vi sembra normale tutta quella gran quantità di plastica per avvolgere i cibi ?"

      Già ci sono gli extra-comunitari che portano le malattie contagiose, se poi vuoi togliere anche quella minima barriera che ci difende dalle infezioni, vuol dire che sei il promotore della prossima Pandemia! :-)

      @Gianni: "Vi sembra normale che un paese come l'Italia importi pomodori cinesi e africani, e olive greche, turche e spagnole ?"

      C'è lo chiede l'Europa! :-D

      Elimina
    2. @Alessandro :

      "perché se pensi di ridurre io totale dell'energia usata dall'uomo, a 1/10 di quella attuale, vuol dire che ci vuoi riportare al medioevo. :-)"

      Non ci avevo pensato : ma forse non è il Medioevo, sono gli anni 60 dello scorso secolo.
      Sapresti quantificare in percentuale l'energia che veniva usata in quegli anni ?
      Io direi, per iniziare, il 40%, visto che eravamo 3 miliardi e non 7 miliardi 440 milioni.
      Poi, visto il tipo di vita poco consumistica in gran parte del mondo, sicuramente si arriva al 20%.
      Credo che il 10 % sia realistico, considerando che ad esempio i Cinesi lavoravano quasi esclusivamente con la forza muscolare.
      Ricordi le tonnare, Alessandro ?

      Sarebbe anche interessante sapere quanta energia veniva consumata nel Medioevo, e anche al tempo dei Romani.
      E quanta, prima dell'avvento dell'agricoltura, 10 mila anni fa ?

      Vuoi provarci, Alessandro ?

      Tiziano

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    3. Secondo Cipolla, durante l'era agricola e prima della rivoluzione industriale, il consumo totale era di 10.000 Kcal al giorno, cioe' 11 KWh, che fanno, se non erro pacchianamente, circa 4MWh all'anno.
      Nelle era precedenti non poteva essere moltissimo inferiore, dato che 3.000 Kcal le consuma direttamente un corpo umano.

      Riporto queste ovvie considerazioni dal suo libretto "uomini, tecniche, economie":
      Nel corso del tempo, l 'Homo sapiens fece progressi-
      in altre direzioni. Come si è visto nel capitolo prece-­
      dente, l'uomo perfezionò i suoi sistemi di caccia e di
      uccisione e sviluppò particolari attitudini nella lavora­
      zione della pietra, nell'apprestamento di utensili pri-
      mitivi, e nell'addomesticare il cane. Tuttavia, mediante
      tutte queste scoperte, compresa quella dell'uso del
      fuoco, l'uomo non fece che aumentare la sua efficienza
      nell'uso parassitario dei due gruppi di convertitori bio­-
      logici, ossia le piante e gli animali. Essenzialmente l'uo-
      mo rimaneva un parassita, sebbene lo fosse in maniera
      via via piu efliciente. In questa situazione, l'" econo-­
      mia" poteva espandersi senza pregiudizio per la sua
      futura prosperità fino al punto in cui la distruzione
      annua di animali e di piante fosse uguale al ritmo con
      cui animali e piante erano in grado di colmare i vuoti
      operati dall'uomo. Ogni espansione oltre questo punto
      cruciale avrebbe potuto aver luogo solo a costo di una
      futura contrazione.
      Per superare questa strozzatura l'uomo doveva tro-­
      vare la tecnica di incrementare la quantità disponibile
      di piante e di animali, o scoprite nuove fonti di ener-­
      gia . Questi due problemi dovevano essere rispettiva­
      mente risolti dalla Rivoluzione Agricola e da quella In-­
      dustriale.

      Elimina
    4. Curiosamente, vedo che ora consumiamo 5 MWh/anno, cioe' all'incirca il consumo totale dell'uomo ai tempi dell'agricoltura, solo di elettricita' (contro il poco piu' del doppio degli Usa e il 10 volte dell'islanda)
      http://www.indexmundi.com/map/?v=81000&l=it
      Interessante questo sito, si vede ad esempio che la germania, nonostante eolico, nucleare, fotovoltaico, propaganda eccetera, consuma ben oltre 10 volte il carbone che consumiamo noi! E la danimarca e l'olanda, pro capite, il doppio...(e per fortuna che siamo noi quelli furbi...salvo errori)
      http://www.indexmundi.com/

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    5. I motori diesel che svolgono i lavori essenziali per la civiltà usano petrolio.
      Locomotive, navi, camion, mezzi per l'estrazione mineraria, costruzione, immondizia, gru, carrelli elevatori, trattori, mietitrici tutti bruciano petrolio.
      Il gas naturale non è adatto a svolgere il lavoro del gasolio perché i camion dovrebbero fare rifornimento con una frequenza due-quattro volte maggiore. Se si alimenta una locomotiva a gas serve un vagone di gas al traino che può esplodere. E così via.
      http://energyskeptic.com/
      L'attuale sistema economico su scala globale dovrà essere abbandonato a favore di economie regionali incentrate sostanzialmente sull'agricoltura.
      Qualcosa del genere si sta già realizzando in certe aree del sud del mondo o meglio ancora a Cuba.
      http://www.centerforneweconomics.org/
      A mio parere però questo non vuol dire tornare al medioevo.
      La tecnologia va' comunque avanti.
      Piuttosto bisogna tener conto dell' incognita più minacciosa: il fattore umano.
      Per questo serve la politica.
      Che fine hanno fatto i no-global? Ieri sull'inserto culturale del Corriere della sera c'erano un paio di articoli interessanti su questo argomento.
      Angelo

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    6. @Tiziano: "ma forse non è il Medioevo, sono gli anni 60 dello scorso secolo."

      La risposta ce l'hai già nel secondo grafico, dopo l'immagine iniziale, quella:
      "Consumi combustibili fossili" - Investimenti=0 - Scoperte=0

      Se guardi la curva blu (Passato Lordo) quello è l'effettivo consumo di combustibili fossili fin dal 1850.
      Come puoi vedere dal grafico, nel 1960 siamo intorno a 2,5 Gtep.
      Il valore consigliato da me, di 1,5 Gtep lo si consumava intorno al 1940.

      I dati precisi ce li ho dal 1965; per quelli precedenti (dal 1850 in poi) sono con il beneficio del dubbio, perché: tutto il carbone che si consumava a Londra nel 19° secolo, può essere che sia compreso in quel 0,5 Gtep che si vede nel grafico?
      Debbo verificare i dati di quel periodo. E anche vero che Londra era solo una città, quindi ci potrebbe stare.

      @Tiziano: "Sarebbe anche interessante sapere quanta energia veniva consumata nel Medioevo, e anche al tempo dei Romani.
      E quanta, prima dell'avvento dell'agricoltura, 10 mila anni fa ?"

      Sicuramente pochissima.
      Pensa che, per mantenere lo stato di benessere di una famiglia di 4 persone degli USA, ci vorrebbero 320 schiavi (115 schiavi per una famiglia Italiana).

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    7. Consiglio di leggere questo documento:
      "Storia dell'energia"
      http://www.iiscastelli.gov.it/Documents%5CDipartimenti%5CS21_Storia_dell'energia.pdf

      Con le belle e buone fonti rinnovabili, cioé biomasse, si rischiò il disboscamento dell'Europa.

      Nel 1257 la regina Eleonora d’Inghilterra abbandonò il suo castello lamentandosi dei fumi pestilenziali della città industriale.

      Anche qualche anno fa, con la crisi Greca, ci si è resi conto di come il diesel/cherosene fosse molto più pulito della legna da ardere, la quale inquina molto di più l'aria!!!

      Riporto un pezzo del documento:
      "Si può avere un’idea precisa dell’estensione dei danni causati alle foreste dai fonditori pensando che per ottenere 5 kg. di ferro occorreva trattare 200 kg. di minerale bruciando almeno 25 steri (25 m3) di legno. Si è stimato che in 40 giorni una sola carbonaia poteva disboscare una foresta nel raggio di un chilometro"

      Avete letto bene?
      Per soli 5 kg di ferro si bruciavano 23 m3 di legna!!

      Elimina
    8. Secondo il Cipolla, "Uomini, tecniche, economie", il consumo totale nel mondo di energia inanimata, non biologica (quindi compresa idrica, ma esclusa legna e alimenti - anche riso, grano, olio sono energia, e un uomo per restare vivo ne mangia 1 MWh/anno, ricco o povero che sia) va da 1 miliardo di MWh/anno del 1860, ai 50 miliardi del 1970.
      La progressione del consumo non e' lineare, ad esempio dal 1960 al 1970 si passa da 30 a 50 miliardi di MWh.
      Non ci sono dati piu' recenti in quanto il libro e' del 1974, sicuramente da allora il consumo da allora si e' moltiplicato.
      E' un gran bel libretto di interessantissima e agile lettura, lo trovate anche sul mulo (fra l'altro sostiene la tesi, peraltro ovvia se ci si pensa solo un attimo, che il numero di esseri umani sulla terra ha sempre raggiunto, nei tempi lunghi, il massimo compatibile con la tecnologia dell'epoca, che non e' solo energia, aumentando o diminuendo in senso adattivo)

      Per quanto riguarda i 25 mq di legno per produrre 5 kg di ferro, bisogna dire che quando si produceva il ferro col legno (che va prima convertito in carbonella, altrimenti la temperatura non basta a fonderlo), probabilmente 5 kg di ferro, o poco piu', e' cio' che bastava al consumo medio di un uomo nell'intera vita.
      Nel luogo dove abito fino a pochi anni fa erano ancora vivi i contadini nati e cresciuti fino all'eta' adulta prima dell'ultima guerra: sapevano fare tutto cio' che serve in campagna usando materiali autoprodotti, perfino le ruote dei carri, delle carriole e delle prime biciclette erano fatte in legno, il ferro gli serviva solo per un coltello, una forca, una vanga, una pentola, le posate, un martello, e i chiodi, che sapeva fabbricare il fabbro del paese. Facevano tutto il resto con materiale locale di origine biologica o in pietra.

      Una bicicletta moderna, innovazione tecnologica del 1900 quasi contemporanea all'automobile, pesa 10 kg e dura piu' di una vita, mentre un'automobile pesa 1.000 kg e va sostituita ogni pochi anni, per obbligo delle leggi ecologiche!!!.

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    9. Nel 2015 il consumo di combustibili fossili è stato pari a
      11261 Mtep

      Nel 1800 il consumo mondiale era di soli
      11,2 Mtep
      cioé, un millesimo di quelli attuali.

      Nel 1800 il consumo di combustibili fossili era dovuto esclusivamente al carbone (la fonte più sporca di energia), che aveva permesso di evitare il disboscamento delle foreste europee, ma non aveva limitato l'inquinamento dell'aria, dato che non esistevano metodi per limitare le emissioni di polveri.
      Questo era dovuto principalmente perché tali consumi erano limitate a poche città industrializzate.

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    10. @Winston: "Per quanto riguarda i 25 mq di legno per produrre 5 kg di ferro"

      Non erano metri quadrati, ma metri cubi.
      Una quantità enorme di legname per meno di un decimetro cubico di ferro (un litro ne pesa 7,8 Kg).

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    11. "Non erano metri quadrati, ma metri cubi."

      Si', me n'ero accorto, e' il mio tipico errore, la c al posto della q!
      25 Mq di legname possono sembrare tantissimi a noi moderni che siamo abituati a poter disporre di enormi quantita' di energia concentratissima premendo un interruttore, girando un rubinetto, o acquistando un biglietto aereo.
      In realta' dal punto di vista contemporaneo e per le nostre abitudini dal punto di vista calorico sono pochi, molto pochi, ed e' proprio la quantita' che ne serviva per fondere il poco ferro che lo dimostra!
      Io mi scaldo esclusivamente, e poco, solo a legna da piu' di un decennio, con cui scaldo anche l'acqua: ti assicuro che e' incredibile la quantita' che ne serve, almeno nei posti freddi d'inverno, per sostituire le l'altre fonti energetiche moderne e cosi' comode, e irresponsabili, da usare.
      Anche per un consumo minimo, per "stare al freddo", la si misura a carriolate al colpo...
      Tant'e' che fino a prima della ultima guerra (cioe' ieri l'altro, in termini storici) i nostri genitori (per i piu' giovani, i nonni) non usavano assolutamente la preziosa legna per riscaldare la casa, ma solo per cucinare, per cui nelle regioni fredde vivevano d'inverno in cucina o, alla sera, nella stalla (il famoso "filo'" della fredda pianura padana), e poi a letto al freddo sotto uno spesso strato di decine di centimetri di piuma. I miei genitori si svegliavano con l'acqua gelata in camera, d'inverno, mentre una o due generazioni dopo e' obbligatorio per legge avere 20 gradi nelle abitazioni, non uno di piu' ne' uno di meno - ed e' obbligatorio l'isolamento termico totale). Vedi l'inizio di questo film, era proprio esattamente cosi', fino a pochi decenni fa (e nota la catasta di legna):

      https://www.youtube.com/watch?v=eymmxZQCuOk

      Il carbone i nostri genitori (o nonni) non sapevano nemmeno cosa fosse, o meglio era una roba da ricchi per il suo alto potere calorico e il suo costo. E' solo dopo la guerra che e' arrivato prima il carbone, e poi il petrolio, ed e' cominciata la cosiddetta era del benessere e dell'abbondanza.

      Peccato che non solo questi cambiamenti non prevedessero ne' l'"opt-out", ne' il " diritto di recesso", ma il processo di globalizzazione abbia in ulteriori pochi decenni omologato il resto del mondo senza possibilita' di ritorno, dato l'enorme incremento di popolazione avvenuto in parallelo.

      Molti sospettano che il lungo, e anomalo, periodo di pace che abbiamo avuto in europa durante le nostre vite, sia dovuto soprattutto a questo, alla grande disponibilita' di energia, in un continente altrimenti altamente sovrappopolato e in terribile e continua lotta per l'accaparramento delle risorse e della terra (la "geopolitica" nasce in europa, come disciplina, per questo, e il "lebensraum" veniva teorizzato, come diritto, per i popoli piu' in grado di sfruttarlo - fin dai tempi di Locke, la terra doveva essere di chi la lavora e sapeva estrarne il massimo di ricchezza, teoria che nasceva come buona giustificazione per il colonialismo che allora iniziava e la spoliazione dei popoli ad economia piu' arcaica in giro per il mondo - la spoliazione veniva vista, e viene tuttora vista salvo ipocrite eccezioni tipo l'esportazione della democrazia, come doverosa: chi ha una ricchezza e non la sfrutta, per giustizia sociale e' giusto che ne venga privato: questo e' il sentire comune anche qui e anche oggi).

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    12. @Winston: "Molti sospettano che il lungo, e anomalo, periodo di pace che abbiamo avuto in europa durante le nostre vite, sia dovuto soprattutto a questo, alla grande disponibilita' di energia"

      Penso anch'io di si.

      --
      Dal nuovo post che ho preparato sui consumi pro-capite, non arrivano buone notizie.

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  14. ""Sarebbe anche interessante sapere quanta energia veniva consumata nel Medioevo, e anche al tempo dei Romani.
    E quanta, prima dell'avvento dell'agricoltura, 10 mila anni fa ?"
    Sicuramente pochissima.
    Pensa che, per mantenere lo stato di benessere di una famiglia di 4 persone degli USA, ci vorrebbero 320 schiavi (115 schiavi per una famiglia Italiana)."

    Perlomeno 1 MWh/anno ci vuole, e' il necessario per mantenere in vita un essere umano in termini di cibo (per confronto energetico, attualmente di sola elettricita' l'italiano medio consuma 4 MWh/anno).
    C'e' da dire che l'umanita' per gran parte della sua storia si e' sviluppata ed e' vissuta in posti dove non era necessario nemmeno il vestiario, dato che la temperatura era sempre mite e senza alternanza di stagioni, con cibo vegetale spontaneo quindi sempre disponibile.
    In tale condizione non era necessario nessuno schiavo, neanche animale.
    Le cose cambiano, l'inferno comincia, la cacciata dal paradiso della caccia e raccolta avviene, con la rivoluzione agricola dopo la fine dell'ultima glaciazione, e' li' che ci si comincia a guadagnare il pane col sudore della fronte, che comincia l'accumulo per l'inverno, la necessita' di organizzarsi e prevedere il futuro, la produzione forzata del surplus per le citta' dove sta la classe dirigente, equitalia, e le classi sociali scienziati compresi (che se l'uomo e' il parassita apicale della terra, esse sono parassiti di secondo livello).

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  15. https://www.amazon.it/declino-violenza-vivendo-probabilmente-pacifica/dp/8804626313
    In questo straordinario libro: "il declino della violenza" di Steven Pinker
    (di cui si può scaricare una lunga, credo, introduzione al link che ho messo sopra)
    il mitico e paradisiaco mondo dei cacciatori-raccoglitori viene riconsiderato alla luce di studi compiuti sulle ossa e sui reperti dell'epoca.
    La società dei nostri antenati era pervasa da una violenza (in percentuale rispetto alla popolazione) inimmaginabile.
    Teniamoci pure i parassiti di secondo livello che almeno quando li incrociamo per strada non ci ammazzano.
    Angelo

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    1. penso che sarebbero i primi a correre il rischio ad essere ammazzati

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    2. "penso che sarebbero i primi a correre il rischio ad essere ammazzati "

      Anche senza scherzare, durante la rivoluzione francese ci giocavano a palla con le teste degli esattori fiscali (secondo nuove interpretazioni pare che la rivoluzione parti' anche da un forte inasprimento della pressione fiscale e da nuovi metodi di esazione che portarono all'esasperazione il popolo, che nella francia dell'epoca non era di soli proletari ma di piccoli proprietari). Lavoisier stesso, uno dei padri della chimica moderna, fu ghigliottinato in quanto colpevole di essere stato esattore fiscale durante l'ancient regime (privilegio che allora si comprava, per la rendita che garantiva).

      "La società dei nostri antenati era pervasa da una violenza (in percentuale rispetto alla popolazione) inimmaginabile"

      Mai affidarsi all'"unico libro".
      Secondo l'antropologo Jared Diamond (quello di armi acciaio e malattie) che ha avuto occasione di studiare dal vivo alcune societa' primitive prima che scomparissero, il numero di morti violente, in percentuale sulla popolazione, e' piu' o meno lo stesso, solo che noi concentriamo i massacri a milionate, industrializzandoli, alternando relativa pace a carneficine da macello, mentre loro li distribuiscono nel tempo.
      Se fosse corretto, la morale e' che il risultato di tanta fatica per raggiungere la cosiddetta civilizzazione e' nullo.
      Tanto valeva risparmiarsela, per il principio del minimo sforzo.

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    3. Và bene, di Diamond ho letto appunto armi acciaio e malattie e poco altro. Non sono in grado di avere una precisa opinione su chi tra Pinker e Diamond abbia ragione riguardo i contemporanei, però mi pare si possa escludere che sia mai esistito un Eden.
      Angelo

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    4. "però mi pare si possa escludere che sia mai esistito un Eden."

      Su questo siamo d'accordo!
      E, aggiungerei, mai esistera', e i tentativi di raggiungerlo, di raggiungere la perfezione, ci avvicineranno di piu' all'inferno che ad essa (e vale anche per il modo in cui si affrontano, a volte, i problemi economici, ecologici e sociologici, inseguendo il miraggio di un sogno taumaturgico di perfezione teorica - la storia insegna che e' piu' saggio l'aggiustamento strada facendo, che il piano onnicomprensivo, anche solo quinquennale - meglio un ventaglio di errori con la possibilita' che almeno uno non sia del tutto tale, che un solo errore senza rimedio - meglio i cladi dei cloni, per parafrasare Dyson).

      Quello a cui volevo accennare e' solo la possibile, e secondo me anche probabile, origine terrestre e storica, per non dire umana, troppo umana, del nostro mito del paradiso. Mi piacerebbe che qualche studioso di miti sviluppasse l'argomento, se non l'ha gia' fatto.

      Di Diamond ti consiglio "Il mondo fino a ieri" un suo recente libretto in cui confronta la societa' occidentale moderna tecnologica globale che tutto ingloba in se' senza possibilita' di "recesso", alle piccole societa' primitive che ancora sopravvivevano in autonomia fino a qualche decennio fa in giro per il mondo. Si trova in economica oltre che sul mulo.

      Il problema della nostra societa', che poi e' quello di cui qui discutiamo un aspetto, e' che non ha possibilita' di recesso, ne' per i gruppi ne' per i singoli. Nonostante il pluralismo di facciata su aspetti insignificanti, e' una societa' totalitaria, piu' simile ad un alveare o un formicaio che a una societa' di mammiferi superiori. Con la differenza che mentre le api e le formiche non hanno bisogno di essere costrette perche' l'alveare funzioni, qui da noi e' necessario un condizionamento profondo che comincia nella piu' tenera eta' e ormai dura quasi l'intera vita.

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    5. "La società dei nostri antenati era pervasa da una violenza (in percentuale rispetto alla popolazione) inimmaginabile"

      Con le varie Ricerche che ho fatto,
      mi sono fatto una visione un pò diversa della natura.

      Già solo il fatto che gli esseri viventi si debbano mangiare gli uni con gli altri (carnivori mangiano gli erbivori; gli erbivori mangiano le piante ecc.)
      per sopravvivere, ci deve far capire che,
      forse la visione che abbiamo della natura è un pò diversa dal suo vero scopo.

      Se volete e se Ugo vorrà, potrò esporre in un nuovo post, la mia visione dell'Universo, (è abbastanza lunga e la arricchisco di immagini),
      che è una visione che va a metà strada tra scienza e religione,
      non accontenta nessuna delle due, ma non le contraddice totalmente.

      Invece, adesso vi preparo il post sui consumi pro-capite.

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    6. Nelle tue parole sento l'eco di Ivan Ilic.(descolarizzare la società)
      Non sono cattolico ma ho sempre ammirato quei preti come appunto Ilic ma anche don Milani e Raimon Panikkar che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco. Anche l'attuale pontefice mi sembra all'altezza dei tempi.
      Purtroppo per risolvere i problemi che ci attanagliano servirebbe, ogni tanto, un intervento diretto del loro "Principale".
      Angelo

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    7. @Angelo, c'è già stato 2000 anni fa e per il libero arbitrio è stato rifiutato dalla quasi totalità dell'umamità di tutti i tempi. Il prossimo arriverà penso presto, con la velocità del fulmine ed inaspettato, quando la vera fede in Lui non ci sarà più. Tra segni satanici, ideologie politiche che hanno sostituito Gesù, errate concezioni dell'azione di Amore di Dio nella vita degli uomini come la tua, dove Dio è ridotto a un negromante che con una magia ti rimette tutto a posto e se non lo fa, sono bestemmie, il che è un modo molto umano di inquadrare l'idea di Dio, come se Dio potesse essere inquadrato da un cervello umano, Lui che è l'Infinito, da una intelligenza finita. Mi ricorda lo sviluppo infinito in un mondo finito degli economisti, che chiunque può giudicare solo folle. Così siamo noi, piccole intelligenze, a voler inquadrare l'intelligenza divina, ma già la Sacra Bibbia ci aveva avvertito, che i nostri pensieri sono troppo lontani da quelli divini, nel tentativo di farci accettare l'umiltà e l'Amore di Dio, tentativo, mi pare fallimentare per la maggior parte di noi esseri umani.

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    8. Si. Era solo una battuta. A dire il vero pensavo (e un pò speravo) che non mi avrebbero passato il commento.
      Del resto antropomorfizzare Dio è sicuramente sbagliato.
      Sicuramente, come diceva Mario Monicelli c'è un mistero. Ma aspettiamo di esser morti per capire. O forse non capiremo mai.
      "in molti fenomeni del mondo fisico, biologico e sociale, l'organizzazione non è imposta, ma nasce spontaneamente dalle interazioni locali delle parti costituenti così diventando auto-organizzazione. Piante, animali, popolazioni, mercati, come se ci fosse un progettista, ma in realtà emergenti dal basso".
      (Alberto F. De Toni Luca Comello Lorenzo Ioan: Auto-organizzazioni, il mistero dell'emergenza nei sistemi fisici, biologici e sociali.
      Edizioni Marsilio)
      Mi fermo qui. Sicuramente ci sarà modo di ritornare sull'argomento.
      Angelo

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    9. @Angelo: "Purtroppo per risolvere i problemi che ci attanagliano servirebbe, ogni tanto, un intervento diretto del loro "Principale".

      E perché?
      Voi pensate che quando siete a scuola e avete un problema difficile da risolvere, aspettate che sia il maestro ad aiutarvi a risolverlo?!
      (di essere potrebbe accadere, ma è un caso eccezionale).

      Se l'alunno dimostra di saper risolvere certi problemi, vuol dire che è meritevole di andare avanti, se no, lo si boccia (magari una volta, oggi un pò meno) e solo quando è pronto va avanti.

      Se l'uomo non dimostra di saper risolvere i problemi che ha attualmente, come potrà risolvere quelli futuri che saranno sicuramente più complessi?
      (ci sono problemi che aumentano di complessità con il tempo, vedi: crescita demografica, esaurimento risorse, fabbisogno alimentare, meteoriti, ere glaciali...).

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    10. I problemi della scuola sono "esercizi", sono problemi che, essendo gia' stati risolti, si sa gia' che si possono risolvere.
      Il metainsegnamento piu' importante della scuola, quindi, e' che tutti i problemi si possano risolvere impegnandosi adeguatamente e pianificando sufficientemente, il che, sebbene permei la nostra cultura, e' sbagliato, o quantomeno riduttivo, anzi riduzionistico :).

      Il modello di scuola che domina e' quello prussiano con tutte le complicazioni e controindicazioni che cio' si porta dietro (i giapponesi quando lo adottarono, con i ben noti prevedibili risultati, imitarono anche le casacche e i grembiulini - Einstein, che l'aveva tristemente sperimentato nella sua giovinezza, attribuiva ad esso e alla sua ottusa spietatezza la maggiore responsabilita' dei disastri del XX secolo, con qualche ragione, secondo me).

      Nessuno qui dentro sa, per favore, se esiste una storia della scuola, della sua evoluzione? Noi siamo convinti, come per tutte le cose, che il suo attuale modello, industriale a catena di montaggio e ad eliminazione dei pezzi fuori standard, sia sempre esistito cosi', ma non pare proprio, anzi e' una recente innovazione, in termini storici. Possibile che la scuola non abbia prodotto una seria storia critica di se stessa? Ci sono pagine memorabili, in proposito, nella "psicologia delle folle" del 1895 di Le Bon (consigliato, Tea e mulo)

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    11. @angelo
      "Piante, animali, popolazioni, mercati, come se ci fosse un progettista, ma in realtà emergenti dal basso."

      "Nelle tue parole sento l'eco di Ivan Ilic"

      E' il punto focale dell'economia liberale/austriaca della seconda meta' dell'ottocento, non per nulla additata come il male (nichilistico) assoluto da tutte le altre correnti, ognuna delle quali crede invece di aver trovato il sacro graal, la pietra filosofale per la soluzione definitiva di tutti i problemi, contro "il nemico". Peccato che sia diventata a sua volta feticcio di fanatici dall'"unico libro", che gia' solo per il loro fanatismo ne contraddicono in profondita' lo spirito, rendendola parodistica.

      Illich e' in effetti uno dei pensatori che stimo maggiormente, per la sua visione particolarmente "fuori dagli schemi", che puo' essere vista, e di solito lo e', come avversa da tutte le fazioni in lotta, ognuna credendosi in possesso della "soluzione finale".

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    12. Era una battuta.
      Presuppone,intanto,il Vecchio Signore con la barba bianca. Poi che ci sia separazione tra Dio e l'uomo (e la natura) e infine che Dio abbia il controllo su tutto questo casino che succede sulla terra.
      Poi tu mi dici che se sbagliamo ci boccia....
      Certo, visto che ha fatto tanto per metterci al mondo, arrivati a questo punto potrebbe anche darci un aiutino. Poco poco.
      Angelo

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    13. @Angelo: "visto che ha fatto tanto per metterci al mondo, arrivati a questo punto potrebbe anche darci un aiutino. Poco poco."

      Può indicarci la via, ma la dovremo percorrere noi.

      L'Universo è in un continuo mutare, la sua unica costante è il cambiamento (lasciamo stare la velocità della luce...).
      Nel suo mutare ha cicli brevi e cicli lunghi.

      Alcuni di questi cicli presenti sulla Terra sono i seguenti (dal più breve al più lungo):
      - Giorno e notte;
      - Estate e inverno;
      - Ere glaciali e interglaciali
      ecc.

      Se una specie riesce ad affrontare e superare queste sfide, sopravvive e si evolve; se no soccombe.
      L'idea di poter impedire il cambiamento (anche climatico) va contro natura.

      Per superare ogni prova, si ha a disposizione il tempo del ciclo, se arrivati alla fine del ciclo non si è in grado di affrontare il cambiamento, si soccombe.

      @Angelo: "Poi che ci sia separazione tra Dio e l'uomo (e la natura) e infine che Dio abbia il controllo su tutto questo casino che succede sulla terra."

      Invece, io penso che Dio non abbia il controllo di questo Universo,
      ha solo impostato le sue leggi, il resto va da se.

      L'abbiamo voluto il libero arbitrio, adesso che siamo liberi di agire chiediamo al signore di correggere i nostri errori?
      Vogliamo una libertà condizionata a nostro piacimento.
      E se quello che per alcuni è considerato sbagliato (tipo le guerre) e per altri è considerato giusto (i produttori di armi); Dio chi dovrebbe ascoltare?

      La verità (almeno quello che penso io) è molto diversa da quello che crediamo.
      Noi siamo parte dell'Universo (e della Natura, quindi non possiamo uccidere la Natura, uccideremmo noi stessi), e l'Universo è in continua evoluzione.

      Dobbiamo pensare che:
      "Niente si crea e niente si distrugge, ma tutto si trasforma"

      Se noi soccombiamo come Uomini, vuol dire che: tale forma di vita non era adatta all'evoluzione, l'Universo ne farà nascere un'altra, impostando condizioni diverse alle quali forme diverse di vita si adatteranno e si evolveranno.

      Il discorso così sembra un pò complesso e campato per aria.
      Dovrei spiegare il modello che lo rappresenta, ma questo vedrò in futuro se posso fare una trattazione esauriente.

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  16. Analisi molto interessante, penso però che manchino diverse variabili, specialmente sulle previsioni future lato consumi dei combustibili fossili.

    Molte sono le tecnologie in arrivo che rivoluzioneranno il nostro modo di vivere, e il nostro modo di consumare petrolio.

    1)A breve (5/ max 10 anni) il pilota automatico sulle automobili sarà disponibile, possedere un auto non avrà più un senso se non per piacere della guida. Chiameremo l'auto dalla relativa app sullo smartphone, ci verrà a prendere, ci porterà a destinazione e proseguirà per il prossimo cliente più vicino. Almeno nei circuiti cittadini.
    Tenendo conto che un auto oggi resta ferma il 90% del tempo, il parco auto attivo mondiale potrebbe essere il 20%/30% di quello di oggi massimo. Inoltre ogni auto programmerà il suo tracciato in modo da avere più clienti a bordo possibile. Minor consumi quindi nella produzione di auto e nella conduzione di esse non dovendo più parcheggiare e mantenendo un ritmo più matematico e calcolato;

    2)Continuo spostamento della popolazione dai paesi alle città dove le distanze casa lavoro si riducono ed è più conveniente muoversi con mezzi pubblici o bicicletta;

    3)Diffusione del telelavoro e ulteriore dimunuzione quindi della mobilità dei lavoratori;

    4)Progressivo sviluppo delle batterie, quali quelle al grafene di cui si comincia a vociferare e quindi delle auto elettriche (qui andrebbe fatta una analisi sulla valutazione del netto dell'energia di tutto il processo, dalla produzione al consumo di esse);

    5)Migliore coibentazione delle case, sostituzione finestre, ecc.. in fondo sono solo 10 anni che si è cominciato seriamente a muoversi in questo senso (da noi con gli incentivi del 65%) e il lavoro da fare è ancora tantissimo;

    Queste sono solo alcune delle variabili da considerare e che mi vengono in mente ora, che in ogni caso potrebbero solo allontanare di qualche anno il picco del petrolio, ma magari il necessario per rendere il passaggio ad altre energie più graduale e volontario. Sarebbe interessante aggiungerle e valutarne la situazione più complessivamente.

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    1. Ragionevoli considerazioni che commento:

      1) Le auto oggi, di una persona normale (non ricca che cambia macchina ogni anno), che le guida solo per una piccola parte della giornata, durano più di 10 anni. Ma questo modo di misurarle è sbagliato, perché dovremmo dire che hanno una vita utile di circa 200.000 km. Se la macchina viene usata 10 volte di più, fare gli stessi 200.000 km in un decimo del tempo! Difatti le macchine che si noleggiano, che fanno tantissimi km vengono vendute dopo 2 anni. Una volta volevo comprare un’auto di seconda mano. Mi dissero che ce n’era una di 6 mesi di vita, ma con 60.000 km. Invece, io comprai un’auto nuova (utilitaria) e 60.000 km li feci in 8 anni!
      Capito mi hai? :-)

      2) Già oggi, i mezzi pubblici vengono usati in città, ma quello che pochi sanno è che un autobus cittadino consuma (in media) più di un’automobile privata! I mezzi pubblici sono solo un’illusione, servono solo a ridurre il traffico (concentrando più persone in meno spazio), ma non riducono i consumi! Difatti tutte le compagnie di mezzi pubblici sono sempre sull’orlo del fallimento, perché il costo del biglietto/abbonamento, non copre i costi reali!

      3) Io lavoro fin dal 1992 in telelavoro (tranne qualche anno), sviluppo software. E ti dico che le persone NON si fidano del Telelavoro e anche nel mio settore, che è quello più adatto a questo metodo di lavoro, solo una piccolissima percentuale dei lavoratori lo fa. In futuro più che telelavoro, sarà difficile avere un lavoro!

      4) Ben vengano nuove batterie per le auto elettriche, ma, finché l’energia elettrica non coprirà l’80% dei consumi energetici, sarà quasi impossibile ridurre i consumi dei combustibili fossili. L’energia elettrica in più prodotta, aumenterà i consumi e quindi il tenore di vita.

      5) Se è per questo, già esistono i climatizzatori (elettrici) con pompa di calore che possono essere usati sia d’inverno che d’estate. Il problema è che i consumi totali delle persone non dipendono dall'efficienza, ma dal reddito delle persone. Non è una cosa intuitiva, per chi non s’intende di queste cose, anche perché gli viene fatto il lavaggio del cervello da politici e TV che ne sanno meno di niente!

      @Luca: “Queste sono solo alcune delle variabili da considerare e che mi vengono in mente ora, che in ogni caso potrebbero solo allontanare di qualche anno il picco del petrolio,”

      Finalmente una cosa su cui sono d’accordo anch'io! :-)

      @Luca: ”Sarebbe interessante aggiungerle e valutarne la situazione più complessivamente.”

      Sfortunatamente non c’è niente da aggiungere, come ti ho spiegato. Chiaramente non possiamo prevedere eventuali scoperte scientifiche rivoluzionarie; ma se si continuerà a crescere dal punto di vista demografico, questo potrà solo allontanare di un po’ il tracollo, che avverrà da una posizione molto più alta e quindi dolorosa!

      Sfortunatamente i problemi NON sono intuitivi e NON basta il semplice intuito per trovare delle VERE SOLUZIONI.

      La realtà è molto più triste! :-(

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    2. Capito ti ho :-)
      Ottima e celere risposta alle mie considerazioni per cui ti ringrazio molto.

      Ribatterei sulla questione del pilota automatico. Una gestione automatizzata potrebbe far durare le auto il "doppio" e avere sempre a bordo 3/4 passeggeri.. tuttavia anche se fosse non stravolgerebbe la situazione, ne tantomento risolverebbe molto.
      Accoppiate però ad un motore elettrico a batterie probabilmente durerebbero molto di più non avendo molte parti meccaniche in movimento, anche se l'auto elettrica, dato il panorama attuale della produzione elettrica che deriva maggiormente dai combustibili fossili, non farebbe altro che spostare semplicemente il problema alla fonte.
      Non saprei fare una analisi termodinamica per valutare i Joule netti, ma probabilmente ora sarebbe pure meno efficiente di un auto a benzina.

      Rimane pur sempre il lato positivo che forse, una volta superato il picco dei combustibili fossili, a causa dell'aumento dei prezzi alla pompa cominceremo a tagliare molti consumi inutili, lasciando quelli più necessari e inquinando un po' meno l'atmosfera..

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    3. @Luca: "una volta superato il picco dei combustibili fossili, a causa dell'aumento dei prezzi alla pompa cominceremo a tagliare molti consumi inutili, lasciando quelli più necessari e inquinando un po' meno l'atmosfera.."

      Oppure avverrà per un altro motivo, tipo:
      - visto che l'aumento di automazione lascerà grandi fette della popolazione senza lavoro;
      - visto che i disoccupati sono generalmente più poveri (reddito tendente a zero);

      Siccome i consumi derivano dal reddito, essi diminuiranno e altrettanto farà il PIL. Le banche centrali cominceranno (/continueranno) a stampare denaro, ma se non lo daranno direttamente alla popolazione, questo non farà altro che far diventare sempre più ricchi i ricchi e sempre più poveri i poveri.

      Avremo:
      1) 1% della popolazione ricca (che consumerà),

      2) 99% della popolazione povera che:

      2.a) gli viene dato un assegno di disoccupazione minimo per campare, e si va avanti senza molti problemi;

      2.b) i poveri si rivoltano contro i ricchi, fanno una specie di rivoluzione francese; distruggono buona parte dei beni dei ricchi e così anche i ricchi diventano poveri e si è tutti poveri (democrazia nella povertà).

      Oppure...
      S'incomincia a vedere il mondo con occhi diversi,
      e si imposta una società nuova su nuovi valori.

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    4. Aggiungo una precisazione:
      Il reddito determina i consumi fino ad un certo valore di reddito che in genere corrisponde a quello di una famiglia benestante.

      Quando si va a valori molto più alti, il reddito, incide di meno sui consumi.
      Per capire da un punto di vista quantitativo l'incidenza del reddito dei ricchi, ho già preparato un post sui consumi pro-capite che tiene in considerazione i Paesi del mondo in base al loro tenore di vita (PIL pro-capite).

      In quell'altra analisi (completa di grafici e tabelle) si potrà stimare, dal punto di vista quantitativo, l'incidenza delle varie fasce di reddito sui consumi.

      Tale analisi sui consumi pro-capite dovrebbe essere pubblicata nei prossimi giorni.

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  17. "una volta superato il picco dei combustibili fossili, a causa dell'aumento dei prezzi alla pompa cominceremo a tagliare molti consumi inutili, lasciando quelli più necessari e inquinando un po' meno l'atmosfera.."

    Anche qui ho comunque qualche dubbio su quello che ho detto, fino a 150 dollari al barile abbiamo visto che lo sosteniamo senza troppi problemi, ed è un prezzo sufficiente per estrarre molti petroli non convenzionali. Per mantenere i livelli di produzione nel tuo grafico anche dopo il picco, sarà necessaria una produzione ancora più grande dato il netto di energia tra produzione e trasporti di quelli non convenzionali, generando un sisteza vizioso fino a quando non sarà più totalmente conveniente ma consumando fino a quel punto enormi quantità di petrolio molto inquinanti.

    Quello che è sicuro la disoccupazione per automazione abbasserà parecchio i consumi come già sta succedendo in europa.
    Cosa pensi quindi al reddito minimo di cittadinanza? I poveri ovviamente lo spenderebbero tutto, ma se venisse da soldi stampati non credo sia una soluzione sostenibile.. alla lunga genererebbe inflazione, ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri.
    Forse potrebbe funzionare tassando i robot delle grosse società in base ad una sorta di "lavoro umano equivalente" (ovviamente senza esagerare in modo tale che sia sempre più conveniente avere robot) e redistribuendo il reddito poi ai cittadini direttamente.

    In alternativa andremo in contro ad una selezione naturale di nuova generazione con gli informatici ai vertici della catena alimentare.

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    1. @Luca: "Anche qui ho comunque qualche dubbio su quello che ho detto, fino a 150 dollari al barile abbiamo visto che lo sosteniamo senza troppi problemi"

      Senza troppi problemi?!!
      Nel 2008 ha mandato in crisi tutto l'occidente e dici che lo sosteniamo senza problemi?
      La nostra società funziona solo se le materie prime (comprese quelle energetiche) costano poco; perché se costano molto diventa un sistema insostenibile, perché riduce di molto il potere d'acquisto dei Paesi importatori.

      @Luca: "Cosa pensi quindi al reddito minimo di cittadinanza?"
      Il reddito minimo di cittadinanza è sostenibile nel lungo periodo se si trova una o più fonti di energia che mantengano la produzione a livelli accettabili.

      Quello che è necessario, nel lungo periodo, è che la popolazione diminuisca di numero; e lo farà, perché è insostenibile avere 6 Miliardi di persone disoccupate.

      @Luca: "Forse potrebbe funzionare tassando i robot delle grosse società"
      Il problema è che abbiamo una globalizzazione a metà.
      Abbiamo globalizzato il lavoro e lo spostamento dei capitali, ma non la tassazione (i paradisi fiscali sono principalmente nei Paesi sviluppati, vedi USA).
      Questo fa si, che lo Stato non abbia abbastanza denaro per poterlo distribuire come reddito di cittadinanza.

      Il problema è che ci dovremmo decidere ad avere, se non proprio un governo mondiale, ma l'ONU che riesca ad agire realmente in tutto il mondo, potere che in realtà non ha, in quanto è nelle mani dei pochi Paesi potenti che chiaramente non vogliono ridurre i loro privilegi.

      @Luca: "In alternativa andremo in contro ad una selezione naturale di nuova generazione con gli informatici ai vertici della catena alimentare."

      A cosa andremo incontro non lo so, ma ti posso dire che: anche d'informatici, in futuro ne serviranno molti di meno! :-(

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  18. Il prezzo del petrolio non è stato il principale motivo della crisi finanziaria del 2008, è certo che è un problema il prezzo alto ma sostenibile fino ad un certo punto.

    Penso (forse spero) che tu sia un po' catastrofista, 6 miliardi di disoccupati mi sembra esagerato, tutta via anche se fosse non sarebbe necessaria una diminuzione della popolazione ma una più equa redistribuzione delle ricchezze. Se ci fossero 6 miliardi di disoccupati causa automazione nel mondo, significa che potremmo tranquillamente per la maggior parte del tempo non lavorare se le ricchezze fossero equamente distribuite.
    Questo, energie a medio basso prezzo permettendo.

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    Risposte
    1. Nel 2008 il prezzo del petrolio non è stato l'unico motivo, chiaramente...

      @Luca: "ma una più equa redistribuzione delle ricchezze."
      Ti riporto il link sulla più equa distribuzione delle risorse, analisi che avevo già fatto per il passato :
      http://ugobardi.blogspot.it/2015/07/come-sarebbe-il-mondo-attuale-se.html

      Se ci fosse una più equa distribuzione delle risorse saremmo tutti poveri.
      Oggi è uscito un altro mio post su questo blog, si intitola:
      Ricchezza e povertà: consumi pro-capite
      http://ugobardi.blogspot.it/2016/09/ricchezza-e-poverta-consumi-pro-capite.html

      Vedi cosa sarebbe necessario per fare stare bene le persone del mondo...
      aumentare i consumi considerevolmente! :-(

      A volte sono catastrofista perché vedo che le persone non hanno idea dei problemi e non vogliono neanche sentir parlare di soluzioni;
      altre volte sono ottimista, mi piace sognare! :-)

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    2. Grazie per i link, effettivamente si capisce molto bene quanto è importante che una energia poco disponibile come il petrolio non sia stata disponibile per tutti fin dall'inizio. Ma solo alla porzione più evoluta della popolazione portando poi ricadute tecnologiche su tutti maggiori che se fosse dispensata a tutti.. come la rivoluzione verde che ha ridotto la fame del mondo di una grossa percentuale.

      Capisco il tuo catastrofismo nei confronti dell'opinione pubblica e politica generale, ma come dici è importante sognare per creare nuove idee e soluzioni. Io sto studiando Ingegneria Informatica e spero di contribuire nel mio futuro almeno in piccola parte a queste soluzioni.

      Grazie per la disponibilità e i chiarimenti.

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