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lunedì 8 febbraio 2016

Un altro chiodo nella bara dell'impero USA: il collasso della produzione di gas di scisto è cominciata

Da “SRSrocco report”. Traduzione di MR

Di Steven S. Rocco

L'impero USA è in guai seri, visto che è cominciato il collasso della sua produzione interna di gas di scisto. Si tratta dell'ennesimo chiodo di una lunga serie che sono stati piantati nella bara dell'impero USA. Sfortunatamente, la maggior parte degli investitori non danno peso a ciò che sta succedendo nell'industria energetica statunitense. Senza energia, l'economia statunitense si fermerebbe. Tutti i trilioni di dollari in attività finanziarie non significano niente senza petrolio, gas naturale e carbone. L'energia alimenta l'economia e la finanza la guida. Come ho già detto diverse volte, l'industria finanziaria ci sta portando sul baratro.

Il grande boom del gas di scisto statunitense probabilmente è finito per sempre

Pochissimi americani hanno notato che la produzione dei quattro principali giacimenti di gas di scisto messa insieme ha raggiunto il picco già nel luglio del 2015. La produzione totale di gas di scisto di Barnett, Eagle Ford, Haynesville e Marcellus ha raggiunto il picco con 27,9 miliardi di piedi cubi al giorno (Mpc/g, circa 790 milioni di metri cubi) a luglio ed è crollata a 26,7 Mpc/g (756 milioni di metri cubi) a dicembre 2015:





Come possiamo vedere dal grafico, Barnett e Haynesville hanno raggiunto il picco quattro anni fa, alla fine del 2011. Ecco i profili di produzione di ciascun giacimento di gas di scisto:


Secondo la Energy Information Agency (EIA), la produzione di gas di scisto di Barnett ha raggiunto il picco nel novembre del 2011 ed è scesa del 32% dal suo massimo. Barnett ha prodotto un record di 5 Mpc/g (circa 141,5 milioni di metri cubi) di gas di scisto nel 2011 ed attualmente sta producendo solo 3,4 Mpc/g (circa 96,3 milioni di metri cubi). Inoltre, il numero delle piattaforme di trivellazione è sceso di un impressionante 84% nell'ultimo anno abbondante.


Haynesville è stato il secondo a raggiungere il picco nel gennaio 2012 con 7,2 Mpc/g (circa 203,9 milioni di metri cubi) e produce attualmente 3,6 Mpc/g (circa 102 milioni di metri cubi). Si tratta di un declino enorme del 50% dal suo massimo. Non solo il numero delle piattaforme di perforazione ad Haynesville è sceso del 57% in un anno, è sceso di altre cinque piattaforme nell'ultima settimana. Ci sono solo 18 piattaforme di perforazione in funzione ad Haynesville.


La EIA riporta che la produzione di gas di scisto di Eagle Ford ha raggiunto il picco nel luglio del 2015 con 5 Mpc/g (circa 141,6 milioni di metri cubi) ed ora è sceso del 6% a 4,7 Mpc/g (circa 133 milioni di metri cubi) Come possiamo vedere, il totale delle piattaforme di trivellazione di Eagle Ford più di tutti, di 117 piattaforme dallo scorso anno. La ragione per cui il crollo del numero di piattaforme di trivellazione è così marcato è dovuta al fatto che Eagle Ford è il giacimento di petrolio di sciato in produzione degli Stati Uniti.


Infine, il Grande Marcellus ha a sua volta raggiunto il picco nel luglio del 2015 con un impressionante 15,5 Mpc/g (circa 438,9 milioni di metri cubi) ed ora è sceso del 3%, producendo attualmente 15 Mpc/g (circa 424,7 milioni di metri cubi). Marcellus produce più gas (15 Mpc/g) degli altre tre principali giacimenti messi insieme (12,1 Mpc/g – circa 342,6 milioni di metri cubi).
Ho postato sotto il grafico della produzione di gas di scisto di Haynesville per parlare del perché la produzione di gas di scisto statunitense probabilmente collasserà andando avanti:


La cosa interessante del giacimento di gas di scisto di Haynesville, che si trova in Louisiana e Texas, è il forte declino della produzione dal suo massimo. Dall'altra parte, Barnett (grafico sopra in rosso) ha avuto un profilo molto diverso, in quanto il suo picco di produzione è stato più arrotondato e lento. Non così ad Haynesville.Il declino della produzione di gas di scisto di Haynesville è stato più rapido ed improvviso. Credo che i declini della produzione di gas di scisto di Eagle Ford e Marcellus somiglierà a ciò che è accaduto ad Haynesville.

Tutto ciò che si deve fare è guardare in che modo Eagle Ford e Marcellus hanno aumentato la produzione. I loro profili di produzione sono più simili a quello di Haynesville che a quello di Barnett. Così i declini probabilmente si comporteranno allo stesso modo. Inoltre, trivellare ed estrarre gas di scisto da Haynesville è stato un “fallimento commerciale”, come affermato dall'analista energetico Art Berman nel suo articolo su Forbes del 22 novembre 2015:

Il giacimento di gas di scisto di Haynesville ha bisogno di prezzi del gas 6,50 dollari per andare in pareggio. Col gas naturale di poco al di sopra ai 2 dollari per mille piedi cubi (circa 28,3 metri cubi), mettiamo in discussione il modello commerciale del gas di scisto che ha 31 piattaforme di trivellazione in quel giacimento che costano 8-10 milioni l'una per vendere gas in perdita in un mercato con eccesso di offerta.

Con prezzi del gas di 6 dollari, solo il 17% dei pozzi di Haynesville fanno pari (Tavola 3) e circa 115.000 (circa 46.500 ettari) sono commerciali (Figura 2) dei circa 3,8 milioni di acri (circa 1.538.000 ettari) compresi nell'area di trivellazione del giacimento. Il giacimento di gas di scisto di Haynesville è un fallimento commerciale. La Encana si è defilata dal giacimento alla fine di agosto. La Chesapeake e la Exco, i due produttori principali del giacimento, hanno entrambe annunciato svalutazioni nel terzo trimestre del 2015.
Fondamentalmente, la maggioranza schiacciante del gas di scisto estratto ad Haynesville è stata fatta così in perdita completa. Quindi perché continuano a trivellare e produrre gas ad Haynesville? La ragione dichiarata da Art Berman è questa:

Ciò che vediamo nel giacimento di gas di scisto di Haynesville sono società che perseguono ciecamente i volumi di produzione piuttosto che il valore e alle quali non importa nulla degli interessi degli azionisti. Il modello commerciale è rotto. E' tempo che gli investitori cominciano finalmente a porre domande serie. 

La Chesapeake è una delle società produttrici di gas di scisto più grandi ad Haynesville così come negli Stati Uniti. Secondo i suoi recenti rapporti finanziari, la Chesapeake ha ricevuto 1,05 miliardi di dollari in flusso di cassa operativo nei primi tre trimestri del 2015, ma ne ha spesi 3,2 in spese di capitale per continuare a trivellare. Pertanto il suo flusso di cassa è stato negativo di 2,1 miliardi di dollari nei primi nove mesi del 2015. E questo non include ciò che ha pagato in dividendi. Lo stesso fenomeno si sta verificando in altre società che trivellano per il gas di scisto in altri giacimenti degli Stati Uniti. Questa follia ha reso perplesso Berman, come ha affermato in quest'altro articolo dal suo sito:

Questo mi ha confuso perché i giacimenti di gas di scisto non sono commerciali a meno di circa 6 dollari a mmBtu (un milione di Btu) eccetto in piccole parti delle aree centrali di Marcellus, dove prezzi di 4 dollari portano al pareggio. I prezzi del gas naturale sono stati in media meno di 3 dollari per mmBtu nel primo trimestre del 2015 ed attualmente sono ai loro livelli più bassi da più di 2 anni.

La ragione per cui queste società continuano a produrre gas di scisto in perdita è quella di continuare a generare introiti e flusso di cassa per ripagare il loro debito. Se riducono significativamente l'attività di trivellazione, la loro produzione precipiterebbe. Ciò provocherebbe la caduta come un sasso del loro flusso di cassa come, compreso il prezzo delle loro azioni, e fallirebbero in quanto non potrebbero continuare a pagare il loro debito. Fondamentalmente, l'industria del gas di scisto statunitense non è nulla di più di uno schema Ponzi.

Il collasso della produzione di gas di scisto statunitense anche a prezzi

Credo che il collasso della produzione del gas di scisto statunitense avverrà anche a prezzi più alti. Perché? Perché il prezzo del gas naturale è aumentato da 2,75 dollari per mmBtu nel 2012 a 4,37 dollari per mmBtu nel 2014, ma il numero delle piattaforme di trivellazione ha continuato a crollare:


Man mano che il prezzo del gas naturale aumentava dal 2012 al 2014, le piattaforme che trivvellano il gas sono crollate del 40%, da 556 a 333. inoltre, le piattaforme di trivellazione hanno continuato a declinare ed ora sono al minimo record di 127. Proprio come ha affermato Art Berman, il prezzo medio di pareggio per la maggior parte dei giacimenti di gas di scisto è di 6 dollari per mmBtu, mentre solo una piccola percentuale di Marcellus è redditizio con 4 dollari per mmBtu. Guardando ancora il grafico, si può vedere che il prezzo del gas naturale non si è mai avvicinato ai 6 dollari per mmBtu. Il prezzo più alto è stato 4,37 mmBtu. Pertanto, l'industria del gas di scisto statunitense è stata un fallimento commerciale. Ora che i grandi produttori di gas di scisto sono appesantiti dal debito e molti degli sweet spot dei giacimenti di gas di scisto sono già stati trivellati, credo che la produzione di gas di scisto statunitense collasserà andando avanti. Se si guarda il profilo di produzione del giacimento di gas di scisto di Haynesville, un 50% di declino in 4 anni rappresentas un collasso, dalle mie parti.

I due chiodi nella bara dell'impero USA

Come ho affermato in diversi articoli ed interviste, E' L'ENERGIA AD ALIMENTARE L'ECONOMIA,  non la finanza. Così l'energia è la chiave dell'attività economica. Il che significa che la produzione di energia e il controllo dell'energia sono le chiavi della prosperità economica. Mentre il collasso della produzione di gas di scisto statunitense è un chiodo sulla bara dell'impero USA, l'altro è il petrolio di scisto. La produzione statunitense di petrolio di scisto ha raggiunto il picco prima di quella del gas:


Questo grafico è vecchio di qualche mese, ma secondo i Rapporti di Produttività della EIA, la produzione interna di petrolio dai quattro principali giacimenti di petrolio di scisto hanno raggiunto il picco nell'aprile del 2015... tre mesi prima dei grandi giacimenti di gas di scisto (luglio 2015). Sfortunatamente per gli Stati Uniti, non sarebbero mai diventati energeticamente indipendenti. L'idea dell'indipendenza energetica degli Stati Uniti è stata costruita su una montatura, una speranza ed escrementi di mucca. Piuttosto, stiamo per essere testimoni del collasso della produzione di petrolio e gas di scisto statunitense.

Il collasso della produzione di petrolio e gas di scisto statunitense sono i due chiodi sulla bara dell'impero USA. Perché? Perché gli Stati Uniti dovranno affidarsi ad importazioni di petrolio e gas sempre maggiori in futuro man mano che la forza e la fiducia nel dollaro si indeboliscono. Prevedo un momento in cui i paesi esportatori di petrolio non accetteranno più il dollaro o i Buoni del Tesoro statunitensi in cambio del petrolio. Il che significa... stiamo per dover scambiare qualcosa di valore reale anziché promesse di carta. Credo che la produzione di petrolio di scisto statunitense declinerà del 30-40% dal suo picco (9,6 milioni di barili al giorno nel luglio 2015) entro il 2020 e del 60-75% entro il 2025. L'impero Usa è un'economia di espansione suburbana che ha bisogno di molto petrolio per mantenere treni, camion e macchine in movimento. Un collasso della produzione di petrolio significa anche un collasso dell'attività economica.

Pertanto, un collasso dell'attività economica significa default del debito alle stelle, fallimenti di massa e il crollo degli introiti delle tasse. Questo sarebbe un disastro per l'impero USA. Infine, è difficile prevedere come questo si andrà a sviluppare, ma il miglior piano di azione è quello di essere più autosufficienti nel paese con la ricchezza posseduta in oro e argento fisico.

15 commenti:

  1. "Prevedo un momento in cui i paesi esportatori di petrolio non accetteranno più il dollaro o i Buoni del Tesoro statunitensi in cambio del petrolio" effettivamente:

    http://www.zerohedge.com/news/2016-02-07/iran-says-no-thanks-dollars-demands-euro-payment-oil-sales

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    1. pare che l'università della California del Sud ha sintetizzato metanolo dalla co2 atmosferica.

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    2. non vien detto, fa solo un commento riguardo all'economicità, che vien detta non conveniente col petrolio a 30$. Ma sarà di sicuro molto basso.

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  2. c'e' una sola soluzione per evitare il crollo dell'impero americano . la guerra.

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    1. Anche le guerre costano energia, e parecchia, e hanno un bilancio energetico da tenere in positivo, altrimenti ti ritrovi con meno energia di quando eri partito.
      Purtroppo per generali, politici ed economisti da strapazzo, la termodinamica non si fa minacciare dalle armi, ne' convincere dai discorsi

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  3. La correlazione fra collasso della produzione energetica e collasso dell'economia è vera se non hai altro : altrimenti i paesi trasformatori come il nostro avrebbero delle risorse equivalenti disponibili molto inferiori a quelle dell'albania...Se l'eroi dei giacimenti non convenzionali non è sufficiente per alimentare le industrie, credo che questa sia la morte delle economie troppo basate su queste fonti energetiche senza capacità di trasformazione dei beni: il primo esempio che mi viene in mente è il venezuela; il secondo la russia.

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  4. Quanto all'iran esso è economicamente non un alleato ma un nemico della russia...

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  5. Se non accetteranno i dollari dovranno accettare i megatons

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    1. ottimo, i megatons sono in grado di tenere su una rotta commerciale in modo stabile?

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  6. http://osservamondo.com/2016/02/08/32-del-petrolio-estraibile-senza-perdita-a-40-dollari/
    A 40 dollari al barile arabia saudita e altri paesi del golfo, Iran compreso, ci campano, la russia muore.

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  7. "L'energia alimenta l'economia e la finanza la guida " Un pò come faceva il contadino colla carota davanti al ciuco. Ormai ridotti ad asini, peggio sconvolti dalle passioni, innescate dai desideri ci siamo indirizzati verso la catastrofe. Il buon Seneca (quello del dirupo) da stoico sapeva bene che l'unica salvezza stava nell'ap theia, l'apatia sublimata dei filosofi greci, cioè dall'allontanamento dalle passioni, che poi Evagrio Pontico, pensatore cristiano, ha limitato solo a quelle maligne. Ma per distinguere tra maligno e benigno, bisogna essere illuminati dallo Spirito Santo, altrimenti il demonio trova sempre il verso di farci credere quello che vuole lui. Chi l'avrebbe immaginato che la procreazione irresponsabile egoista è una passione innescata da satana? Nessuno. Quanto è vero che senza Gesù ci meritiamo solo l'inferno. Tutti.

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  8. Il collasso della produzione è - almeno per ora - determinato da eccesso di offerta, con conseguenti prezzi di vendita stracciati ed inferiori ai costi di produzione. La chiusura dei pozzi è determinato quindi da motivi legati alla naturale legge della domanda e offerta e non ha nulla a che vedere - torno a ripetere per ora - con supposte cause geologiche.

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    1. il gas ed il petrolio da fracking non e' stato in utile nemmeno quando il barile stava a 100 dollari. Visto che sopra a 100 la domanda e calata per conseguenze avverse del debito, ed i produttori (a loro volta stretti da necessita' di spese interne) si sono affannati a continuare a vendere (se si guarda bene, e' la stessa cosa che stanno facendo quelli del fracking) nonostante gli introiti minori, aggravando ulteriormente le cose.

      Non sono solo i consumatori ad avere un problema economico, ma anche i produttori. Il barile non tornera' mai piu' a 100 dollari, perche' le economie non se lo possono permettere. Ma questo taglia le gambe per sempre al fracking.

      Inoltre, con la depletion dei pozzi vecchi ed economici, il pavimento di prezzo in cui si resta in utile a produrlo, inizia a salire. Prima o poi questo pavimento si chiudera' come una forbice col tetto massimo di prezzo che le economie dei consumatori possono pagare sostenibilmente.

      E per allora (ma anche prima, secondo me) il petrolio come lo conosciamo diverra' materia per libri di storia.

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