Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 23 novembre 2014

Lo Smithsonian rilascia una dichiarazione sul cambiamento climatico: “Condizionerà ogni cosa”.

Da “Climate Crocks”. Traduzione di MR. 


Con 30 anni di ritardo ma significativamente, in quanto questa rivista si trova su parecchi tavoli conservatori.

Smithsonian Magazine:

Mentre gli esseri umani continuano a trasformare il pianeta a un ritmo sempre più veloce, la necessità di informare ed incoraggiare il cambiamento è diventata sempre più urgente. La situazione sta diventando critica per le specie selvatiche e per la protezione della specie umana. Riconoscendo questa urgenza, lo Smithsonian ha formulato la sua prima dichiarazione ufficiale sulle cause e gli impatti del cambiamento climatico.

Con particolare enfasi sui 160 anni di storia dello Smithsonian e sulla tradizione di raccolta, ricerca e monitoraggio globale, la dichiarazione fornisce una valutazione coraggiosa: “Le prove scientifiche hanno dimostrato che il clima globale si sta riscaldando come risultato dell'aumento dei livelli di gas serra atmosferici generati dalle attività umane”.

“I 500 scienziati dello Smithsonian che lavorano in tutto il mondo vedono l'impatto di un pianeta che si riscalda ogni giorno nel corso dei loro diversi studi”, recita la dichiarazione. “Un campione delle nostre ricerche comprende l'insegnamento del popolo Yupik dell'Alaska, che vedono il riscaldamento come una minaccia alla loro cultura vecchia di 4000 anni; i biologi marini tracciano gli impatti del cambiamento climatico sui delicati coralli delle acque tropicali e gli ecologisti delle coste ricercano i molti modi in cui il cambiamento climatico colpisce la Baia di Chesapeake”.

“Ciò di cui ci siamo resi conto allo Smithsonian è che molte persone pensano che il cambiamento climatico sia solo un tema ambientale”, dice John Kress, sostituto sottosegretario alla scienza allo Smithsonian. “E' molto più di questo. Il cambiamento climatico condizionerà ogni cosa”.

Dichiarazione dello Smithsonian sul clima:

In combinazione col simposio di un giorno “Vivere nell'Antropocene: prospettive per clima, economia, salute e sicurezza”, lo Smithsonian ha rilasciato la seguente dichiarazione sul cambiamento climatico:

Il cambiamento climatico rapido e di lunga durata è un tema di crescente preoccupazione quando il mondo guarda al futuro. Scienziati, ingegneri e pianificatori stanno cercando di capire l'impatto dei nuovi schemi climatici, lavorando per preparare le nostre città contro i pericoli dell'aumento delle tempeste e per prevenire le minacce alle nostre forniture di cibo ed acqua  ed alla sicurezza nazionale. Le prove scientifiche hanno dimostrato che il clima globale si sta riscaldando in conseguenza agli aumentati livelli di gas serra generati dalle attività umane. C'è un bisogno pressante di informazione che migliorerà la nostra comprensione delle tendenze climatiche, determinerà le cause dei cambiamenti che stanno avvenendo e diminuirà i rischi posti agli esseri umani ed alla natura.

Il cambiamento climatico non è nuovo per lo Smithsonian – i nostri ricercatori hanno investigato gli effetti del cambiamento climatico sui sistemi naturali per più di 160 anni. Guardiamo i processi avvenuti milioni di anni fa insieme agli sviluppi che hanno luogo nel sistema climatico di oggi.

Lo Smithsonian risponde al cambiamento climatico in quattro modi: aumentando la conoscenza dell'ambiente naturale ed umano attraverso la ricerca, rendendo disponibili al pubblico le nostre scoperte, proteggendo la risorsa principale dell'Istituto – la collezione nazionale, e facendo funzionare le nostre strutture in modo sostenibile.

La ricerca sta alla base di tutto ciò che facciamo. I ricercatori usano la collezione senza paragoni dello Smithsonian di più di 138 milioni di oggetti e campioni, insieme alla nostra rete globale di stazioni di monitoraggio marine e terrestri, per esaminare il cambiamento climatico attraverso lenti molteplici. Gli scienziati di ricerca dello Smithsonian usano sensori satellitari e sul posto per studiare i cambiamenti nella composizione dell'aria, dell'acqua e del suolo. Studiano la storia del clima sui siti archeologici e geologici in tutto il mondo. Infine, eccellono negli studi di riferimento portati a termine nei decenni e che sono riconosciuti come essenziali per tracciare gli effetti a lungo termine del cambiamento climatico.

I 500 scienziati dello Smithsonian che lavorano in tutto il mondo vedono l'impatto di un pianeta che si riscalda ogni giorno nel corso dei loro diversi studi. Un campione delle nostre ricerche comprende l'insegnamento del popolo Yupik dell'Alaska, che vedono il riscaldamento come una minaccia alla loro cultura vecchia di 4000 anni; i biologi marini tracciano gli impatti del cambiamento climatico sui delicati coralli delle acque tropicali e gli ecologisti delle coste ricercano i molti modi in cui il cambiamento climatico colpisce la Baia di Chesapeake”.

La diffusione di conoscenza ottenuta attraverso la ricerca è una responsabilità pubblica dello Smithsonian. I nostri scienziati comunicano continuamente con la comunità degli studiosi attraverso pubblicazioni ed interazioni accademiche. Allo stesso tempo, la combinazione unica dello Smithsonian di musei e gamma interconnessa di mostre itineranti, pubblicazioni, strumenti basati su media e Web, forniscono le piattaforme per raggiungere centinaia di milioni di persone ogni anno in tutto il mondo. Il nostro obbiettivo è quello di spiegare in termini chiari ed oggettivi le cause e gli effetti del cambiamento climatico così come documentato nella nostra ricerca e in quella dei nostri colleghi.

Lo Smithsonian ha assemblato collezioni di campioni scientifici senza precedenti in qualsiasi altro luogo del mondo. Queste collezioni forniscono una documentazione inestimabile delle culture e della biodiversità globale per gli scienziati, gli studiosi e per il pubblico. Meteo estremo, aumento dei livelli del mare e tempeste pongono minacce significative ai musei ed ai centri di ricerca che ospitano queste collezioni, molte delle quali posizionate a bassa altitudine. Il nostro incarico è di proteggere, ora e nel futuro, questa risorsa insostituibile dagli impatti del cambiamento climatico ed a altri rischi.
Ci sforziamo sempre di operare in modi che minimizzino l'impronta ambientale dello Smithsonian, soddisfacendo gli obbiettivi dell'Istituto di diminuire l'uso di acqua potabile e combustibili fossili, di ridurre le emissioni dirette ed indirette di gas serra e di aumentare l'uso di energia rinnovabile. Il Museo Nazionale di Storia e Cultura Africana e Americana si avvia ad essere il museo dello Smithsonian “più verde” fino ad oggi, progettato per ottenere una valutazione LEED Gold, ed il nuovo edificio del Laboratorio Mathias nel Centro di Ricerca Ambientale dello Smithsonian è sulla buona strada per ottenere la certificazione LEED Platinum.

Lo Smithsonian continuerà, come ha fatto per più di un secolo e mezzo, a produrre informazione scientifica di base sul cambiamento climatico e a esplorare il significato culturale e storico di questi cambiamenti. L'urgenza del cambiamento climatico richiede che aumentiamo ed espandiamo i nostri sforzi per aumentare la conoscenza pubblica e che ispiriamo altri attraverso l'educazione e con l'esempio. Viviamo in quello che è stato definito Antropocene o “l'era degli esseri umani”. Lo Smithsonian è impegnato ad aiutare la società a fare le scelte sagge necessarie per assicurare che le future generazioni ereditino un mondo diversificato che sostenga i nostri ambienti naturali e le nostre culture nei secoli a venire.

9 commenti:

  1. Bene che lo Smithsonian abbia capito. E bene che lo stia comunicando ad un pubblico di milioni di persone in tutto il mondo. Ma molto MEGLIO sarebbe se lo comunicassero - e molto chiaramente e tutti i giorni e di persona - anche a ciascuno dei parlamentari americani a due passi da loro. O forse hanno paura che gli taglino il budget?

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    1. se hanno parlato, vuol dire che hanno avuto il permesso di farlo. Il budget è salvo.

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  2. Be', è evidente quanto ai politici interessi il parere degli scienziati...

    http://www.salon.com/2014/11/19/house_republicans_just_passed_a_bill_forbidding_scientists_from_advising_the_epa_on_their_own_research/

    http://www.tomdispatch.com/post/175924/tomgram%3A_michael_klare%2C_the_new_congress_and_planetary_disaster/

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  3. Ho fatto un po di riflessioni personali che pongo alla cortese attenzione di tutti.
    1 - Noi non sappiamo comunicare alla gente.
    Sembra banale ma è proprio così, non riusciamo a creare interesse nei confronti del #CambiamentoClimatico
    2 - Non c'è copertura mediatica.
    Banalmente i media parlano dei disastri ma di #CambiamentiClimatici non si sente parlare! Mi chiedo se i meteorologi abbiano studiato o facciano finta di sostenere loro tesi e non quelle scientificamente riconosciute valide.
    3 - Troppa confusione.
    Il tema ha generato una montagna di materiale confusionario in rete. Spesso la gente si affida al blog di turno senza alcuna referenza in materia scientifica. Mi chiedo come mai non si guardino le info prodotte dalle migliori università mondiali oppure sul sito della NASA.
    4 - La politica non può promettere nulla sul #ClimateChange.
    Altra banalità ... se un politico non può promettere non potrà dare prospettive al proprio elettorato. Possibilmente prospettive positive!
    5 - Parliamo troppo del lupo ... forse dobbiamo parlare dell'agnello!
    In questa ultima riflessione vi chiedo se non sia meglio parlare del mondo migliore in cui potremmo vivere se potessimo sviluppare tecnologie a basso impatto ambientale. Magari parlando dopo del lupo ...
    Cordiali saluti.

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    1. "...chiedo come mai non si guardino le info prodotte dalle migliori università mondiali oppure sul sito della NASA..."

      La Nasa va anche benino, ma le università - tipo quella in cui lavoro - sono poco amichevoli nei confronti del pubblico. Vengono pagate con i soldi di tutti, e poi nascondono le proprie ricerche in riviste inglesi disponibili a pagamento. Sarebbe come se, dopo aver pagato il canone Rai, ci sentissimo dire che tutti i canali sono a pagamento.

      Se la conoscenza realizzata con le tasse dei cittadini viene regalata a mercanti privati e tenuta nascosta, è probabile che i cittadini si informino tramite altri canali. Talora poco attendibili. Un chiaro esempio dei danni che si possono fare sostenendo un cartello di monopolisti privati e fregandosene dei diritti e delle necessità dei cittadini.

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    2. Il CERN ha deciso di rendere disponibili i dati (non solo i risultati) ottenuti dagli esperimenti.
      In modo che sia possibile rianalizzarli secondo nuovi modelli; così permettono a chiunque di poter fare Ricerca con dati di notevole importanza; finalmente!!!

      Era parecchio che cercavo questi dati in modo da poter fare Ricerca Teorica con dati che non siano filtrati in base a quello che dice il modello scientifico corrente.

      I siti sono:
      http://opendata.cern.ch/
      http://openlab.web.cern.ch/
      ----------------
      Per quanto riguarda il cambiamento climatico, vorrei segnalare che NON conosciamo con certezza tutte le variabili Importanti/Significative che lo influenzano.

      Se guardate questo grafico:
      http://energiaricerca.azurewebsites.net/sez_ambiente/effetto_serra/SerieCo2Mondo.aspx

      rappresenta le emissioni antropiche di CO2 e l'incremento di CO2 nell'atmosfera.
      Analizzandolo capirete che in realtà, anche il semplice incremento di CO2 nell'atmosfera non é una cosa banale da capire come avviene!

      Chi pensa che il clima dipenda esclusivamente dalla concentrazione di CO2 nell'atmosfera, é completamente fuori strada! Ci sono anche molte altre variabili importanti che intervengono.

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  4. ma scusate, cosa credete che interessi il GW alla gente normale. Vicino a casa mia c'è un pensionato con figlio sposato (accompagnato) senza lavoro con figlio piccolo. Penso faccia il corriere della robina per sbarcare il lunario, dagli spostamenti frequenti spesso festivi o prefestivi. Di qualcosa bisogna che campino in 5 senza farsi mancare niente, dalle vacanze ai ristoranti. Le varie mafie a giro per il mondo sanno benissimo che l'ultima pagnotta la mangeranno loro, GW o non GW.

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    1. oh beh certo non interessa oggi.. fra 10 anni con la penuria di cibo gli interesserà eccome.. queste persone vedono il dito e non la luna. A causa della democrazia (tutti abbiamo voto uguale) e ai voti di pancia di queste persone siamo rovinati.
      Vota tizio perche gli da oggi la pagnotta, ma fra 10 anni? :) tutto si inquadra perfettamente nella debenaggine umana

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