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sabato 8 febbraio 2014

La sensitività della Terra al cambiamento climatico: il doppio delle stime precedenti





Da “The Geological Society”. Traduzione di MR

La sensitività del clima terrestre al CO2 potrebbe essere doppia di quanto precedentemente stimato, secondo una dichiarazione pubblicata dalla Società Geologica di Londra. In un allegato a “Cambiamento climatico: prove dalle registrazioni geologiche” del 2010, la dichiarazione nota che molti modelli climatici di solito guardano a breve termine, a fattori rapidi, mentre calcolano la sensitività climatica terrestre – definita come l'aumento della temperatura globale terrestre apportato da un raddoppio del CO2 atmosferico. E' risaputo che un raddoppio dei livelli del CO2 atmosferico potrebbero sfociare in aumenti di temperatura fra 1,5 e 4,5°C, a causa dei rapidi cambiamenti come la fusione di neve e ghiaccio e il comportamento delle nuvole e del vapore acqueo. Le prove geologiche da studi del cambiamento climatico passato ora suggeriscono che se viene tenuto conto di fattori a lungo termine, come lo scioglimento delle grandi calotte polari e l'effetto del ciclo del carbonio, la sensitività della Terra ad un raddoppio di CO2 potrebbe essere doppio rispetto a quanto previsto da gran parte dei modelli climatici. Il dottor  Colin Summerhayes, che ha condotto il gruppo che ha fatto la bozza della dichiarazione, dice che “gli studi geologici del cambiamento climatico passato stanno gettando una luce nuova su come potrebbe rispondere la Terra alle emissioni di CO2 in aumento. La sensitività climatica suggerita dai moderni modelli climatici potrebbe essere buona per il breve termine, ma non comprende la gamma completa di cambiamento atteso sul lungo termine mentre il clima terrestre si sposta lentamente verso l'equilibrio”.

I livelli di carbonio atmosferici sono attualmente appena al di sotto delle 400 ppm – una cifra vista l'ultima volta durante il Pliocene, fra i 5,3 e i 2,6 milioni di anni fa. A quel tempo, le temperature globali erano di 2-3° superiori a quelle di oggi e i livelli del mare erano di diversi metri più alti, a causa della parziale fusione della calotta glaciale dell'Antartide. Se l'attuale tasso di aumento (2 ppm all'anno) continuasse, i livelli di CO2 potrebbero raggiungere le 600 ppm per la fine del secolo; livelli che, dice Summerhayes, “non si sono visti per 24 milioni di anni”. La dichiarazione sottolinea le prove secondo le quali un aumento relativamente modesto dei livelli atmosferici di CO2 e della temperatura risulterebbe in un aumento significativo del livello del mare, come nel Massimo Termico del Paleocene-Eocene (Paleocene-Eocene Thermal Maximum - PETM) di 55 milioni di anni fa che ha causato crisi marine ed estinzioni e con il sistema terrestre che ha impiegato circa 100.000 anni per recuperare. “Ora siamo ancora più sicuri dalle registrazioni geologiche” dice Summerhayes, “che la sola spiegazione plausibile per l'attuale riscaldamento è l'aumento esponenziale senza precedenti del CO2 e di altri gas serra. Le recenti raccolte di dati sul clima del passato, insieme ai calcoli astronomici, mostrano che i cambiamenti dell'orbita e dell'asse terrestri hanno raffreddato il mondo negli ultimi 10.000 anni. Normalmente ci si sarebbe aspettati che questo raffreddamento continuasse per almeno altri 1000 anni. “Tuttavia le registrazioni paleoclimatiche dell'Artico mostrano che il periodo 1950-200 è stato il più caldo intervallo di 50 anni in 2000 anni. Dovremmo raffreddarci ma non lo facciamo”.

10 commenti:

  1. intanto il lungo autunno 2013 2014 continua e ormai terminerà con l'arrivo della primavera. Almeno si spera. In appennino pistoiese quest'anno la neve a 700 m non è esistita e solo una volta a novembre a 900 m. Dalla metà degli anni 80 è divenuta sporadica, mentre prima cadeva giornalmente. Ora praticamente è assente almeno alle mie quote.

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  2. L'umanità cesserà di esistere, almeno per come la conosciamo ora, entro la fine di questo secolo, trascinando via con se migliaia di specie viventi, condannate all'estinzione.
    Ritengo pertanto che il genere umano meriti senz'altro la prospettiva di cessare di esistere per sempre, anzi quanto prima; non merita certo quello di continuare a depredare e uccidere se stesso e tutto l'ecosistema.
    Fate ancora in tempo a cercarvi una caverna non occupate, se potete ...

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    1. probabilmente non dovrai aspettare molto. Estote parati, diceva sempre mio padre, insieme a un'altra locuzione che finiva "in pulvere reverteris". Sarà per questo che è morto con un sorriso, forse contento di affrontare l'ultima battaglia.

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  3. Le temperature che sento qui a Trento sembrano confermare un riscaldamento più veloce del previsto.
    Dovremmo essere in una fase di raffreddamento, secondo l'articolo, e invece il meraviglioso pianeta si stà riscaldando.
    Stiamo dirigendoci verso l'abisso a velocità sempre maggiore.
    Vandana Shiva, ambientalista e attivista per i diritti della gente e della Terra, indiana, nel suo libro "Il bene comune della Terra", del 2006, ha scritto :
    "Il mondo che intendiamo salvare si trova sull'orlo di un baratro."
    Che lei abbia detto questo, mi fa pensare.
    Mi accorgo che tanta gente impegnata nel salvare il mondo, crede che siamo agli sgoccioli, che c'è poco tempo a disposizione.
    Poca gente ascolta queste persone, che sono virtuose.
    Vorrei capire IL PERCHE'.

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    1. l'hai detto da te. Perchè non sono virtuose. Anche se qui appena sentono nominare la Chiesa cattolica si infuriano come degli indemoniati, bisogna riconoscerle il merito di aver tramandato attraverso i secoli il sapere degli antichi filosofi. Senza probabilmente saremo tutti degli animali.

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    2. Non intendo montare una sterile polemica infinita con "mago", ma gli vorrei modestamente ricordare che senza la Chiesa non sarebbero morte arrostite fra indicibili sofferenze sembra un milione di persone durante la "santa" inquisizione, solo perchè la pensavano diversamente. Se non fosse stato per l'illuminismo del 1.700 ancora crederemmo che la Terra è ferma e il Sole ci gira intorno ... e non venitemi a raccontare le balle che erano altri tempi !!

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    3. La religione assolve a funzioni essenziali, altrimenti non le ritroveremmo ubiquamente in tutte le societa' umane.
      Da pero' da pensare che l'illuminismo abba innnescato poi la rivoluzione culturale necessaria a far partire quella industriale, e da quella una probabile catastrofe estintiva.

      Vista in prospettiva, forse la religione avrebbe potuto inopinatamente salvarci dall'estinzione ributtandoci nell'abisso dell'ignoranza. O forse hanno gia' ottenuto il risultato di rinviarla di qualche centinaio di anni. Un modo sbagliato di ottenere qualcosa di buono. La natura sorprende sempre con i suoi paradossi.

      Il problema e' che come specie siamo intelligente, ma non saggia. Abbiamo una saggezza animale che e' stata marchiata a fuoco nei nostri geni dalla selezione di milioni di anni, ma l'avvnto del cervello ha decisamente fatto andare in rovina il meccanismo.

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    4. Fondamentalmente d'accordo con Phitio, tranne che sulla religione. Le funzioni "essenziali" che essa svolge non le vedo, nel senso che la religione non è indispensabile alla vita sulla terra. E' ubiquitaria perchè tutti credono alla bella bugia della vita dopo la morte, invece di pensare alla triste realtà dell'estinzione della coscienza e del nulla; un pò come non si crede al global warming perchè ritenuto poco piacevole. Ritengo che le religioni contribuiscano grandemente alla distruzione dell'habitat e al superamento dei limiti in quanto TUTTE le religione monoteiste non fanno che propagandare la crescita della popolazione, all'infinito: che ci siano dei limiti fisici alla demografia chissenefrega, tanto ci penserà poi la "divina provvidenza". Amen

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  4. Vi chiedete tutti quanti il perchè.. ve lo dico io perchè, perchè l'uomo è sciocco.. basta poco anzi pochissimo per fargli perdere la ragione. Basta pochissimo per fargli credere anche fandonie su divinità invisibili e inesistenti (vedi voce religione) e prostrarsi davanti a un "eletto" della loro divinità come fosse il migliore degli uomini. E poi le guerre fratricide per una manciata di elementi minerali, per il potere.. Se tutti guardassero il mondo da una prospettiva esterna al pianeta (come dice Pirandello) ci accorgeremmo di quanto insignificanti siano gli uomini su un asteroide che gira attorno a una delle miliardi di stelle della galassia. Una delle miliardi di galassie. Questo è tutto, l'ignoranza non è una attenuante.

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