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mercoledì 11 agosto 2010

I Russi hanno capito: bisogna agire il prima possibile contro il riscaldamento globale



Sembra che i Russi abbiano preso una mazzata sufficiente per fargli capire come stanno le cose sul riscaldamento globale e che bisogna cambiare per sopravvivere. Perlomeno, il presidente Medvedev sembra che l'abbia capita benissimo. Ora, che mazzata deve arrivare a noi per far capire come stanno le cose a certe teste di legno?


Dal New York Times di oggi, 11 Agosto 2010  (traduzione di Ugo Bardi)


Medvedev ha detto in un discorso pubblico la scorsa settimana, "Sfortunatamente, quello che sta succedendo adesso nelle nostre regioni centrali è evidenza di questo cambiamento climatico globale, dato che non abbiamo mai incontrato nella nostra storia delle condizioni meteorologiche come le attuali," secondo una pubblica trascrizione del discorso. "Questo vuol dire che dobbiamo cambiare il modo in cui lavoriamo e cambiare i metodi che usavamo nel passato, ha detto. In un altro discorso, Medvedev ha detto che questi eventi devono fare da "sveglia" per i capi di stato e per le organizzazioni sociali, "in modo da prendere un'atteggiamento più energetico per contrastare i cambiamenti globali del clima," come descritto su Time.


Medvedev said in a public speech last week, "Unfortunately, what is happening now in our central regions is evidence of this global climate change, because we have never in our history faced such weather conditions," according to a published transcript of the speech. "This means that we need to change the way we work, and change the methods that we used in the past," he said.
In another speech, Medvedev said these events must act as a "wake-up call" for heads of state and social organizations, "in order to take a more energetic approach to countering the global changes to the climate," as reported by TIME.

4 commenti:

  1. Sono curiosissimo di vedere messe in atto le contromosse per fronteggiare il 'riconosciuto' GW.

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  2. Non sono così sicuro che Medvedev abbia capito, diciamo che "ha subìto". E ora subisce anche l'interlocutorio con un "pubblico" che gli chiede conto di quello che sta succedendo a livello globale.

    Peccato che, anche smettendo fantascientificamente dalle ore 21 di questa sera di bruciare fossili, Gaia riequilibrerà questa CO2-impact sulla scala di qualche secolo. Con buona pace dei russi. L'anno prossimo potrebbe toccare a noi.

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  3. Conoscendo il mondo russo non mi meraviglierei di non vedere seguire i fatti alle parole. Poi l'economia russa vive essenzialmente di oil&gas, me la vedo difficile dirottare sulle rinnovabili. Del resto, anche riducendo il consumo interno, la russia continuerebbe a vendere idrocarburi all'estero.E allora??
    Quello che potrebbero fare a breve è ricostituire un Servizio Forestale disastrato, prevenire gli incendi e riportare a palude le torbiere ora a secco. Ma la "prevenzione" in Russia, come in Italia, è una parole senza alcun significato concreto!!!

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  4. Telegraph Cove13 agosto 2010 01:47

    Ricordiamoci che i Russi sono quelli del recente esperimento "no neve su Mosca"; per non parlare della deviazione dei fiumi attorno al lago di Aral, della esperimenti climatici degli anni '50 ecc.

    Secondo voi cosa intende ?

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