Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 21 luglio 2010

Il Giugno più caldo della storia e 39 gradi a casa mia.


Misura della temperatura massima del 20 Luglio 2010 fatta con il termomentro di casa mia. Non mi ricordavo di aver mai misurato temperature così alte: normalmente da me, che sto in collina, fa almeno un grado più fresco che in città, a Firenze.

Allora, niente di particolarmente strano che in estate faccia caldo, come non c'è niente di strano che in inverno faccia freddo. Ma mi domando dove sia finita la gran banda di imbecilli che questo inverno si erano messi a urlare "Oddio che freddo! Arriva l'era glaciale!!" Con la stessa logica, ora si dovrebbero mettere a urlare, "Oddio che caldo! Arrivano i dinosauri!"

A parte le temperature di casa mia, questo giugno è stato il più caldo da quando si fanno queste misure: come si vede in questi dati del NOAA. Ma ormai stiamo battendo un record dopo l'altro, non fa più nemmeno notizia

14 commenti:

  1. Ma caro professore,
    come per il disastro nel golfo del messico,
    mi spiega cosa diavolo possiamo farci noi o se rendendo meglio l'idea, cosa posso fare io pincopallino qualunque che lascia a casa l'auto e si reca per esempio a lavoro in bici ed usa l'auto solo in caso di necessità per fare fronte a questo problemaccio immenso?
    Io non cerco da lei una risposta e forse è solo uno sfogo personale, ma purtroppo se continuiamo ad avere persone al potere così ignoranti e menefreghiste dei seri problemi che ci stanno affliggendo vedi inquinamento, vedi esaurimento dei combustibili fossili vedi l'economia in mano a pochi farabbutti e che tutti insieme non vedono oltre la loro punta del naso, cosa si può fare? Cosa?
    Con stima
    Saluti
    Gianni da Milano

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  2. Eh, beh, caro Gianni, questo è il problema. Se io lascio a casa l'auto, vado in bici, eccetera, finisce che il petrolio che non consumo lo lascio a qualcuno che va in SUV. Se è solo questione di esaurimento delle risorse, uno se ne può anche fregare: quello che ha comprato il SUV ha investito male i suoi soldi e ben gli sta. Ma se è questione di riscaldamento globale, quello non danneggia solo se stesso, ma tutti quanti. E quindi dobbiamo confrontarci anche aggressivamente con questa gente e soprattutto con i vari provocatori che infestano l'internet. Bisogna venir fuori e dirle queste cose!

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  3. @Ugo
    ti sbagli sui ghiacciolisti, sono in Antartide a godersi il freddo record, "Tiè" come dice Watts.
    Con le infestazioni ho una pazienza da santa, come sanno tutti, ma se vieni fuori tu a 39°, ti seguo con l'ambulanza.

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  4. Stamattina ho comprato il quotidiano LIBERAL attirato dal titolo in prima pagina "Aperta l'era post-petrolio. Obama fa sottoscrivere ai venti paesi più sviluppati un accordo verso la green energy".
    Nelle due pagine interne ampi servizi.
    Potete vedere la prima pagina scannerizzata qui e la seconda qui. Potete anche zoomare per leggere meglio con il tastino in alto a destra.
    Come vedete c'è un bel riquadro con intervista a Franco Battaglia che tra le tante cose dice che c'è una lobby delle fonti alternative.
    Ma la perla è quando afferma "il crollo della diga del Vajont ha provocato 2000 morti". Peccato che la diga non sia crollata ma è stata una sorta di onda di piena, la diga ha tenuto benissimo.
    Come fidarsi di uno che stravolge la storia in questo modo?

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  5. Consiglio di scaricare il rapporto del National Science Council segnalato da Oca Sapiens sul suo blog:

    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2010/07/20/scalo-tecnico/

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  6. @Pippolillo
    Che bella collana. Comincia bene: "uno dei più agguerriti studiosi di sistemi energetici" (a Ugo gli viene un coccolone).

    @Paolo C.
    Grazie (ma se Ugo vede la parte sul Mediterraneo gli viene...)

    @Ugo
    non ti preoccupare, son già sull'ambulanza.

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  7. Paolo, scusa un commento al commento: quando segnali un link, sarebbe gentile per il lettore dare una breve descrizione di cosa contiene il link e perché andrebbe scaricato. Grazie

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  8. Ha ragione, professore; il motivo della raccomandazione e la descrizione dello studio si possono comunque ricavare dall'articolo di Nature linkato nello stesso post di Oca Sapiens:

    Previous assessments tended to tie predictions to specific years or concentrations of carbon dioxide in the atmosphere. But because no one knows the course of future carbon dioxide emissions, this approach amplifies the uncertainties. The NRC report instead sets out the effect of each additional degree of warming, whenever that might happen. "There are some very important future impacts of climate change that could be quantified somewhat better than we previously thought," says Susan Solomon, a senior scientist at the National Oceanic and Atmospheric Administration in Boulder, Colorado, who chaired the report committee.

    http://www.nature.com/news/2010/100719/full/466425a.html

    Cordiali saluti

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  9. Se si parte da un'ipotesi come quella esposta da Nathan Hagens in un suo articolo:"Perchè siamo dipendenti dal petrolio",dove paragona il petrolio, e per estensione ogni forma di energia,ad una sostanza psicotropa,che da sia dipendenza che assuefazione, forse diventa evidente che nemmeno l'uscita dai combustibili fossili potrà risolvere la situazione ambientale in cui ci siamo cacciati.
    Ormai non è più solo una questione di energia ma anche di risorse d'ogni genere,estensione territoriale in primis, e ci stiamo avviando verso un ostacolo altissimo, quello della gestione e mantenimento delle conoscenze accumulate nei secoli,ora crescenti in modo iperbolico.E' vero che siamo riusciti ad aumentare la durata della nostra vita, ma non abbastanza da farne discendere un mutamento definitivamente positivo, tale da creare un nuovo genere di equilibrio tra la nostra specie e il resto dei viventi.Credo che questo prossimo ventennio sia quello della resa dei conti, o meglio della drammatica scoperta che noi specie umana incarniamo una sorta di equazione impossibile, per la quale non esiste una soluzione generale.
    Un'equazione le cui soluzioni, quando esistono, sono solo di ardua ricerca, e approssimate.
    Tutto ciò non significa che siamo irrimediabilmente condannati, ma che l'ossessione per i vari paradisi perduti, ossessione che ci accompagna dalla notte dei tempi, ci trascina sempre verso dei limiti invalicabili, o valicabili solo con una mutazione radicale.Tutti gli esseri viventi tentano la conquista illimitata, dai più semplici ai più sofisticati, ma noi pretendiamo la vittoria del nostro tentativo, a costo dello sterminio altrui e della nostra stessa ecatombe.A noi non basta l'infinito potenziale, vogliamo quello in atto.D'altra parte,un poeta come William Blake questo desiderio lo espresse con queste parole:"Se le porte della percezione venissero sgombrate, tutto apparirebbe all'uomo come in effetti è, infinito".

    Marco Sclarandis

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  10. http://tv.repubblica.it/mondo/siberia-a-piedi-nudi-sul-ghiacciaio/50893?video&ref=HREV-2

    Siberia, 30 gradi e la gente va sui ghiacciai per rinfrescarsi.
    Valdo

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  11. Dalla foto direi cha la temperatura era di 29 °C. Lì sembra fermarsi la colonnina di mercurio.

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  12. Karagounis, quello della foto è un termometro a massima e minima. Nel tubo del termometro c'è un'asticella meccanica che viene spinta in su dalla colonna di mercurio quando la temperatura aumenta, ma rimane ferma quando la colonna si ritira (dietro c'è un magnete che la tiene ferma). Quindi, la base dell'asticella segna la temperatura massima raggiunta dal termometro. Qui, vedi che segna più di 39 gradi. Oggi ci sono termometri elettronici che fanno la stessa cosa, ma insomma anche questi vecchi arnesi funzionano bene.

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  13. Bhè in effetti il clima negli ultimi mesi è stato davvero molto strano, un luglio così torrido non si ricordava da molto molto tempo!

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  14. Per rispondere a gebs74, che chiede "cosa possiamo fare", bene io la mia idea personale ce l'ho: cercare, nei limiti, di condurre uno stile di vita virtuoso, senza finire in un ascetismo maniacale, e introdurre amici e conoscenti al problema. Io "so di non sapere", eppure vedo che su certi argomenti (riscaldamento globale, tecniche di risparmio energetico, fonti alternative, picco del petrolio), anche il mio "non sapere" può essere istruttivo per molti miei amici e conoscenti.

    Altra cosa che dobbiamo fare è toglierci quel senso di vergogna. Sapete, quando chiedete all'installatore qual è il rendimento della caldaia, o al concessionario quanti grammi al km emette l'auto, e quello vi risponde che "non importa", "non sono grandi differenze". Ecco, invece di chinare la testa, incavolarsi e dire che conta, eccome se conta, per me e per lui e per i suoi figli.

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