Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 14 giugno 2010

CO2: record assoluto di concentrazione


Sul sito della NASA, si legge che l'ultima misura della concentrazione del CO2 atmosferico è arrivata a 392.94 ppm (parti per milione). E' un record: nel passato milione di anni, circa, la concentrazione di CO2 non era mai salita oltre le 300 ppm. A questo ritmo non ci vorranno molti anni prima di arrivare a sfondare il limite delle 400 ppm.

Considerando che il CO2 è un gas-serra, non c'è da stupirsi se stiamo battendo record dopo record di temperature: il 2010 si sta configurando come l'anno più caldo della storia, da quando si fanno misure di temperatura.

E' impressionante questa crescita inarrestabile della CO2 nell'atmosfera. Ma la cosa più impressionante è come tanta gente continui a credere che il vero problema stia in qualche messaggio scritto da alcuni climatologi 10 anni fa.

17 commenti:

  1. In effetti, mi chiedo come mai questo balzo, supponevo che la crisi economica che imperversa da ormai un paio di anni, riducendo il consumo dei combustibili fossili, dovesse impattare anche su questo dato fondamentale.
    Possibile che nel frattempo stia succedento qualcos'altro?

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  2. In effetti, nonostante la crisi, nonostante gli assessori e i loro doppi vetri alle finestre, nonostante il sequestro della CO2, la rinascita del nucleare, la chimica verde, i detersivi biodegradabili, e tante altre chiacchere......

    E fa impressione vedere il balzo di quest'anno. Se ci fai caso, è aumentata di più dell'anno scorso. Questo comincia a fare paura..... stiamo perdendo il controllo? (che, peraltro, non abbiamo mai avuto)

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  3. Dovrei guardare tutta la serie, per esserne certo, ma ho notato che nel periodo 2006-2009 c'era sempre stato un "dentino" nella curva di risalita del CO2, minimo nel 2009 e del tutto assente nella parte 2010, una linea praticamente dritta. Ecco, secondo me bisognerebbe capire che cosa generava fisicamente quel piccolo rallentamento prima del massimo relativo, e capire perche' ora e' scomparso.

    Potrebbe essere un indizio importante.

    Saluti
    Phitio

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  4. Ho scaricato i dati e li ho elaborati con matlab, in effetti il "dentino" non appare regolarmente, quindi la mia osservazione precedente non ha fondamento.
    In ogni caso, non ho ancora chiaro se il fitting migliore dei dati sia una quadratica o una cubica.
    Entrabi sono molto buoni, a parte che la cubica verso la fine tende a crescere di piu' ovviamente, e questo non dice niente di buono visto il recente incremento di CO2

    In entrambi i casi, che sia crescita quadratica o cubica, e' un disastro.

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  5. Più che il dentino, mi sembrava importante notare che nel periodo da Ottobre a Maggio, quest'anno il CO2 è salito di 8.56 ppm. L'anno scorso la salita era stata minore: 7.2 ppm. Non so se questo sia significativo, spero di no. Ma se lo è, indica un'accelerazione nella crescita della concentrazione di CO2.

    Certo, è troppo presto per preoccuparsi, ma quando Hansen parla dei "sink" che cominciano a rilasciare CO2, allora cominci a pensare......

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  6. Scusate ma una eventuale riduzione di consumi dovuta alla crisi economica si rifletterebbe nel giro di pochi anni sulla concentrazione di CO2??

    DF

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  7. Beh, le emissioni sono in calo: perlomeno qualcosina nella curva si dovrebbe vedere

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  8. Correggo: "le emissioni sono in calo in molti paesi"

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  9. Riflessione finanziaria: il petrolio si sta muovendo di riflesso al rapporto €/$

    Dopo il grande rialzo e sparata speculativa sui 150 $, il crollo successivo a 35 e l'attuale livello di 75, sembra disegnata una figura che in gergo tecnico viene chiamata "testa-spalla ribassista".
    Può starci un altro crollo dei prezzi, sotto 30, se il $ continuerà il recupero verso la parità con l'€ o addiruttura oltre la parità?
    I "segni" grafici dicono di sì, da qui al 2014, ossia in 4 anni.
    Non sarebbe comunque un buon segno per le nostre economie, sempre più in crisi, ma dall'altra parte potrebbero così preparare la ripresa concreta, con la vecchia ricetta della svalutazione (e impoverimento del popolo).
    Difficile però pensare all'abbandono delle rinnovabili, con petrolio a buon prezzo, dato che non credo, eventualmente, ci potrebbe stare molto, compresso.

    Solo un'ipotesi da valutazioni grafiche, senza considerare affatto altri scenari, sia chiaro

    Fabrizio

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  10. Se Cina, India, ecc., continuano ad aumentare le loro emissioni non vedo come ci si possa aspettare una riduzione della concentrazione di CO2 nell'atmosfera...

    OT: interessante quest'intervista a Trenberth sulla relazione tra GW ed aumento delle precipitazioni estreme:

    http://climateprogress.org/2010/06/14/ncar-trenberth-global-warming-extreme-weather-rain-deluge/

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  11. Beh, per inferire i livelli di CO2 si dovrebbe capire quanto combustibile (carbone, petroli e gas) viene bruciato, e dall'altra parte cosa sta succedendo ai carbon sink (biomasse e, soprattutto, oceani).

    E' un argomento piuttosto complesso, ma suppongo che i negazionisti sappiano tutto aull'argomento ;)

    Il dato oggettivo ( ho controllato anche il grafico globale di concentrazione di CO2, che utilizza tutte le stazioni marine sul globo, e il grafico ha la stessa forma) pero' e' quello.

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  12. L'incremento anomalo di quest'anno è semplicemente un effetto del nino che riduce le precipitazioni nelle regioni tropicali e di conseguenza l'assorbimento di co2(nonchè aumenta il rilascio di carbonio dai terreni),un analogo vistoso effetto lo si nota per il nino 1997-1998(e minore per gli altri episodi più deboli), qui c'è un bel lavoro sull'argomento:
    http://eric.exeter.ac.uk/exeter/bitstream/10036/48597/1/Carbon%20Cycle%20Response%20to%20ENSO.pdf

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  13. Grazie per il link, anonimo. Veramente interessante.

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  15. Un mio post recente in cui parlo anche del rapporto fra rateo di crescita della CO2 e l'ENSO.
    http://climafluttuante.blogspot.com/2010/06/fluttuazioni-pacifiche.html

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  16. Volevo capire una cosa su questi dati. La concentrazione CO2 come viene calcolata? in altre parole, il valore 392 ppm cosa e', una media mondiale o un valore preso in un punto preciso del pianeta?

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  17. Chiedo scusa per il commento precedente. Ho guardato solo adesso le fonti da cui e' stato tratto l'articolo e da cui e' si capisce che i dati sono stati raccolti sul monte Mauna Kea nelle Hawaii. Questo rende i dati ancora piu' inquietanti, secondo me, perche', se su un isola in mezzo al Pacifico la situazione e' messa cosi' male, figuriamoci nelle "grandi citta'" dove viviamo.

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