Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 29 aprile 2010

Tetterremoto (boobquake)



Vi segnalo un'iniziativa di Jen McCreight, del blog "blag hag," che si definisce "liberale, geek, nerd, scientifica, ateista e femminista perversa."

L'idea è partita da un'esternazione di un ayatollah iraniano (*), Kazem Sedighi che aveva sostenuto che i terremoti sono causati dall'immodestia delle donne. Di conseguenza, Jen McCreight ha proposto un esperimento chiamato "boobquake" (terremoto delle tette) che mi sono permesso di tradurre come "tetterremoto." L'idea era che il 26 aprile le donne avrebbero dovuto vestirsi con scollature più profonde possibile, compatibilmente con la pubblica decenza, e vedere se questo causava dei terremoti.

Con il titolo "in nome della scienza, offro le mie tette", il post di Jen McCreight ha avuto un successo strepitoso. Ecco la nostra Jen vestita per l'esperimento


Ora, questa cosa del tetterremoto è, ovviamente, molto divertente, ma vorrei anche dire che è un perfetto esempio di un esperimento scientifico fatto secondo le regole. C'è una ipotesi ("le scollature delle donne causano i terremoti") e una metodologia per provarla o scartarla: aumentare l'intensità della perturbazione e vedere se ha un effetto. Scientificamente è impeccabile.

I risultati: eccoli qui in forma di numero di terremoti al giorno.


L'effetto del tetterremoto sembra rientrare bene nei limiti della variazione statistica, come analizzato dalla stessa Jen McCreigh, nonostante il lieve aumento degli ultimi tre punti della curva. Conclusione: le scollature delle donne non provocano terremoti.

Ora, questo post lo giudicherete OT in un blog sul clima, ma secondo me non lo è affatto. Non vorrei entrare troppo in polemica, ma c'è un sacco di gente qui da noi che sulla questione climatica ragiona con lo stesso rigore scientifico dell'ayatollah iraniano citato in questa storia. Per esempio, lanciandosi in interpretazion del cambiamento climatico non supportate da prove ("E' tutto un complotto!") E c'è anche gente che da i tre ultimi punti di una curva trae delle conclusioni su tutta la storia di un fenomeno, come nel caso del lieve aumento dei ghiacci polari degli ultimi tre anni da cui concludono che la calotta polare sta tornando alla normalità.

Questi qui, dalla curva di cui sopra probabilmente darebbero ragione all'Ayatollah Sedighi e concluderebbero che, si, le scollature provocano i terremoti.


* Questo post non va inteso come un offesa nei riguardi dell'ayatollah Kamen Sedighi  che sono sicuro fosse bene intenzionato con il suo sermone, anche se la sua ipotesi si è rivelata scientificamente scorretta. Neppure, il post va inteso come offensivo verso gli ayatollah iraniani o l'Iran in generale; paese per il quale ho grande ammirazione e rispetto.

8 commenti:

  1. Anzi, cogliamo l'occasione per salutare un iraniano speciale che sicuramente si sarebbe divertito molto...
    :°(

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  2. Ammiro la sua calma Bardi e attenzione per non ferire la sensibilità di nessuno però ci sono due elementi che sono inconciliabili in questa vicenda: scienza e fede.
    La fede permette di credere a qualsiasi cosa ed è assolutamente indimostrabile scientificamente. Si deve accettare.
    Se qualcuno crede in Dio oppure ai terremoti provocati da donne discinte è così e basta.
    Allargando il discorso anche chi crede alle scie chimiche non potrà accettare alcuna spiegazione scientifica e razionale, ci crede e basta.

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  3. Beh non sono d'accordo con te Pippolillo, proprio perché conosco il modo di ragionare degli Ayatollah ti dico che qui la fede non c'entra un piffero.

    Toufic

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  4. La religione alla religione, la scienza alla scienza. E basta con questi ayatollah! Che si curino delle anime. Così i politici con il clima, che si occupino di questioni alla loro portata e lascino il resto al buonsenso di chi ci capisce qualcosa.

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  5. Infatti, gli ayatollah si occupino di religione, i politici di politica e i climatologi di clima. E tutto sarà felice nel migliore dei mondi..... se lo facessero!

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  6. Intanto l'era glaciale continua ad attardarsi, infatti si è messo a piovere sull'artico canadese nella Ellef Rignes Island, scioccando i membri di una spedizioni accampata da quelle parti.

    Malgrado le previsioni climatiche del meterologo Guido Guidi, delle quali forse non sono a conoscenza, costoro si cominciano a preoccupare un po' e visto che si trovanno accampati sul ghiaccio non gli si può dare tutti i torti.

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  7. Vabbè Ugo, evidentemente era una metafora, come da noi il detto tira più un pelo di f... che un carro di buoi è fisicamente sbagliata anche perchè il pelo non genera forza trainante però semplicemente mette l'accento sul grande potere della sesso femminile.
    Allo stesso modo probabilmente l'ayatollah voleva dire che un certo cedimento dei costumi sarebbe stato un terremoto per la coesione della società.
    Comunque il decoltè della signorina merita :-)
    ciao
    Ettore

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  8. La nostra amica e riuscita a provare anche un altra cosa: che non è valida la vecchia teoria per qui la grandezza delle tette è inversamente proporzionale alla intelligenza di chi possiede le medesime.

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