Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 29 dicembre 2009

Mi dispiace, sig. De Bellis.....








.... ma l'era glaciale è già finita.


(immagine: allagamenti causati dal Serchio. 27 Dicembre 2009)


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Da "E lo chiamano surriscaldamento globale" 
di Giuseppe De Bellis
da "Il Giornale" del 22 Dicembre 2009



.... Non s’arrendono all’evidenza: tutto il mondo è al gelo. Noi vediamo le nostre città: Milano, Torino, Venezia, Bologna. Bianco e solo bianco. Freddo e solo freddo. Ghiaccio e solo ghiaccio. Poi gli altri. L’America dell’Est sepolta nel peggior inverno degli ultimi anni: il governatore della Virginia ha dichiarato lo stato di emergenza, Washington ha chiuso tutto, compresa la Casa Bianca, che se nessuno la conoscesse, oggi sembrerebbe chiamata così per la neve. Aeroporti chiusi, treni fermi, strade deserte.

Un pianeta ammantato, sofficemente sotto zero: Francia senza aerei e treni, con Sarkozy a fare da capo stazione per cercare di far partire qualche Tgv per miracolo. L’Inghilterra peggio: chiusura degli scali di Luton e Gatwick, disagi nel colossale Heathrow, centinaia di scuole sono rimaste chiuse così come moltissimi uffici pubblici. Pure il tunnel sotto la Manica bloccato. Un casino inenarrabile che vediamo alla tv e fuori dalla finestra. È inverno, sai che scoperta. E in inverno il tempo è brutto: se la temperatura è decente piove, se è indecente nevica. Semplicemente ovvio. E invece no, perché a complicarci la vita c’è il falso mito del riscaldamento globale che s’è meritato persino il Nobel per la pace del 2008. Avrebbero dovuto restituirlo quel premio i signori che l’hanno vinto. Per decenza e per dignità. Perché non c’è certezza che quelle teorie vendute come verità siano affidabili, perché sono professionisti del catastrofismo, perché non accettano il confronto con quelli che producono risultati scientifici diversi dai loro.

17 commenti:

  1. ma questo da dove è uscito...? che cosa ha studiato, scienza della gestione del can per l'aia?

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  2. Togli la parola "scienza" però :-)

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  3. Il Giornale, come la Lega Lumbard, è un prodotto di una sacca di sottosviluppo culturale, la brianza e le vallate alpine, passato inosservato perché esprimente fasce di reddito più alte delle aree tradizionalmente identificate come sottosviluppate. Ma è sottosviluppo, un lumpen ceto medio consumista fragile e semianalfabeta. Scrivono per QUEI lettori

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Il bello che la maggior parte degli inconvenienti dovuti dalla nevicata raccontata NON è stata l'abbondanza della stessa MA solo il ridicolo tentativo di risparmiare soldi!
    :D

    mauriziodaniello

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  6. Caro Ugo, ormai bisogna solo avere pazienza e saldezza di nervi.Il picco del petrolio è stato superato, ma se anche non lo fosse stato, ci sono fatti che hanno la stessa potenza e capacità di mutare globalmente la vita umana.
    Uno di questi è la crescita demografica, non ancora arrestata, e un altro è la volontà di crescita economica dei due terzi dell'umanità, che ancora non l'hanno sperimentata come il terzo restante.Da questi fatti ne discenderanno inesorabilmente altri che avranno la potenza di sismi, di uragani, tsunami, eruzioni vulcaniche, valanghe, di assoluta magnitudine.Lo stesso cambiamento climatico, per la sua intrinseca natura di fenomeno complesso e caotico, non ci può lasciare tempo per fare esperimenti decisivi.
    Ci costringe a scommettere sul risultato.Solo che la posta è talmente alta che in caso di puntata sbagliata si finisce sul lastrico tutti quanti.
    Esseri saggi si comporterebbero presumendo che il clima stia mutando sul serio e per causa nostra, comunque fosse.Genìa stolta, invece, perde tempo a stabilire senza cognizione di causa chi abbia ragione o torto e non sapendo fare di meglio, scommette su chi potrà essere il vincitore di una lotteria di dimensioni apocalittiche.
    La resa dei gonzi è in atto.
    La cosa tragicomica è che proprio questi saranno gli ultimi ad ammetterlo.

    Marco Sclarandis.

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  7. Nei giorni in cui ho scattato quella foto, 25 dicembre, la mattina di natale, nella Lunigiana, a Massa e a Pisa, la temperatura superava tranquillamente i 12-14 gradi.. Ieri in Garfagnana erano 11 e oggi in Lunigiana siamo sempre attorno agli 11 gradi.
    Certo per 2-3 giorni ha fatto molto freddo ma che significa?
    Ho 45 anni ma alcune scalate che ho fatto quando ne avevo 20 non sono oggi percorribili per la scomparsa del ghiaccio. Tutto questo non in tempi geologici ma strettamente umani.
    Al di la dei motivi per cui il clima è cambiato quello che mi sorprende sempre è la volontà/illusione di molti di rendere immutabili le opere dell'uomo di fronte alla natura.
    Ho visto erigere argini a 3000 metri di quota e la gente arrabiarsi qualdo le valanghe li hanno portati via.
    Non ho pubblicato alcune foto ma posso assicurarvi di avere visto case di 4 piani in costruzione tra il Serchio e l'argine secondario. Naturalmente allagate ma a leggere i giornali locali la colpa non è mai di chi costruisce ma delle nutrie o di chi le protegge.

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  8. Grazie per il commento, Orsovolante. Scusa se mi ero dimenticato di aggiungere un link all'immagine che avevo preso dal tuo blog. Ora ho rimediato.

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  9. I circa 25 km2 inondati dal Serchio erano una porzione del Lago di Massacciuccoli bonificato decenni fa. Insomma se l'acqua si riprende il suo spazio non mi sembra che ci sia da stupirsi. Succederebbe a tutta la pianura grossetana se non ci fossero le idrovore al lavoro. I tedeschi le fermarono per impedire agli alleati di sbarcare in questa zona e tutto finì sott'acqua. Quindi niente catastrofismi o tragedie epocali. Non scomodiamo il riscaldamento climatico o il picco del petrolio. Semplicemente opere insufficenti a modificare permanentemente l'ambiente.

    Marco Giovannoni

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  10. @ Bardi
    Grazie per il link ma non reclamavo diritti :-)

    @Marco
    Forse non sono tragedie epocali ma fatto sta che se si legge le previsioni fatte un paio di decenni fa da scienziati considerati catastrofisti, si può solo dire che ci hanno preso abbastanza bene.

    Intanto, anche se mi rendo conto che il dato singolo non fa statistica, siamo al 30 dicembre e qui in toscana le temperature sono meglio che in autunno.

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  11. Marco, è proprio questo il punto: De Bellis parlava di una tragedia epocale, invece il tutto si è sciolto in pochi giorni in una situazione tutto sommmato "normale".

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  12. Orsovolante, il link ero sicuro di avercelo messo fin dall'inizio, poi ho riguardato e non c'era - forse non avevo salvato la versione giusta. Comunque è il minimo linkare quando si prende una foto dal blog di qualcuno!

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  13. Gentile Ugo Bardi, complimenti per il suo intollerante e squallido blog. E' sempre bello sapere che la scienza illuminata ci regala personaggi che non accettano l'idea che esistano altre teorie oltre alle loro. Complimenti soprattutto per la tolleranza che invece ha per chi insulta senza neanche conoscere le persone. Scusi, non mi sono presentato: sono Giuseppe de Bellis, il giornalista che questo suo straordinario diario definisce "servo" e mi ha paragonato a un boss della Magliana. Che belle persone che frequentano il suo blog. Vorrei solo sapere che cosa pensa della vergogna che sta circondando l'Ipcc che sarà certamente la fonte alla quale vi abbeverate e vorrei anche sapere che cosa pensa di Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace, il quale sostiene che non c'è alcuna prova della responsabilità dell'uomo sul riscaldamento del pianeta e aggiunge che oggi si registra la minor presenza di CO2 della storia... grazie. Con un po' di disgusto per la vostra violenza verbale, la saluto

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  14. Egregio sig. de Bellis, ha pienamente ragione sul fatto che uno dei commenti nei suoi riguardi era offensivo e inaccettabile. La prego di accettare le mie scuse per la permanenza del messaggio stesso che ho provveduto immediatamente a eliminare.

    In ogni caso, questo messaggio risale a prima di quando avevo stabilito la politica di moderare il blog e non accettare nessun messaggio offensivo nei riguardi di chicchessia (e ne arrivano a tonnellate). Così era rimasto visibile. Avrei dovuto tornare indietro e eliminarlo, ma troppe cose passano e sfuggono. In ogni caso, il commentatore così offensivo è persona a me del tutto sconosciuta; non fa parte minimamente dei "nostri" e ne io ne i miei collaboratori ne condividono il linguaggio e le opinioni.

    Quanto alle sue altre considerazioni, la invito a consultare il sito www.climalteranti.it per rendersi conto che la questione del riscaldamento globale va ben oltre alle dichiarazioni di Patrick Moore e non si esaurisce certamente con l'insultare l'IPCC

    Cordiali saluti

    UB

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  15. Ho ricevuto una mail da De Bullis, che dice che il mio commento è inultimente offensivo. Constatavo che scrive soprattutto di calcio, commentando negativamente Obama e parlando male di omosessuali ed immigrati. Lui contesta il fatto che ne parli male. Accetto la critica, e quindi modifico il senso del mio commento.

    De Bellis scrive i suoi articoli su tutt'altri argomenti rispetto a clima e scienza. Non mi metto a commentare se lo faccia bene o male, perché non c'entra con l'argomento del discutere. Mi scuso se sono stato offensivo, e ho cancellato il commento. Parlando di scienza sembra pensi si possa usare gli stessi criteri di quando si giudichi se uno sia o meno un buon politico, evidentemente questione molto opinabile.

    E rimane il mio giudizio su una persona faziosa, che dà dell'imbroglione ad una intera categoria di scienziati, ed incapace di verificare se il CO2 sia aumentato o meno.

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  16. Peccato che questa discussione si sia interrotta, era interessante a chi, come me, priva di informazioni cerca di comprendere qualcosa sul dibattito del mutamento climatico. Da persona qualunque, mi firmo anonimo perchè non ha alcuna valenza il mio intervento e pertanto non attendo risposte, vorrei esprimere il mio enorme disorientamento sulla questione che per rilevanza mi sembra una delle più importanti questioni che l'umanità dovrebbe affrontare parimenti a quello dello sviluppo demografico, perchè entrambe sono fondamentali per qualsiasi scelta concernente il futuro dell'alimentazione e pertanto della sopravvivenza stessa del genere umano. Sono confuso e perplesso che sui media divenga un argomento di competizione politica come fosse un commento alle partite di calcio del giorno prima passandolo in secondo piano rispetto ad argomenti sicuramente importanti ma "meno" quali l'economia, la politica, i diritti sociali etc, tutti temi che comunque, in caso di forti variazioni climatiche e conseguenti crisi dell'agricoltura, non avrebbero modo di esistere causa scomparsa dell'umanità o ritorno alla civiltà della clava.

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  17. Caro anonimo confuso, ti consiglio di consultare il blog tenuto da un gruppo che comprende quasi tutti i climatologi seri in Italia: www.climalteranti.it

    Comunque, lo capisco bene che uno possa rimanere confuso. Ci vuole un po' di attenzione per scremare la scienza dalla politica, dopo di che quello che rimane è chiaro.

    Saluti e auguri di buona scrematura.

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