Alma Mater in una scultura visibile all'università di Cuba
In questo blog, facciamo tanto la parte dei catastrofisti, però alcuni di noi si riconoscono nella filosofia stoica che ci dice di accettare quello che non possiamo cambiare ma di fare il possibile per cambiare quello che non possiamo accettare (questa è una mia interpretazione di una frase di Epitteto).
Perciò, ormai da un anno e mezzo ho accettato di prendere il ruolo di "delegato" (una specie di ministro senza portafogli) dell'Università di Firenze per occuparmi di sostenibilità ambientale nell'Ateneo.
Devo dire che mi sono preso una discreta bega. Spingere un Ateneo intero sulla strada della sostenibilità è un po' come cercare di trasformare una balenottera in un pesce rosso da tenere nell'acquario in salotto. Diciamo anche, però, che è una soddisfazione e che si imparano tante cose
Allora, abbiamo un gruppo e una pagina di Facebook dove relazioniamo sull'attività dei sostenibilisti di UNIFI. In aggiunta, comincerò a raccontarvi quello che facciamo anche qui, sul blog "Effetto Risorse"
Per cominciare, una pagina di Repubblica che descrive come alcuni studenti del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino abbiano preso l'iniziativa nelle loro mani di cambiare le cose che non potevano accettare (forse hanno letto Epitteto anche loro) e hanno costruito degli orti comunitari nel cortile dell'edificio delle aule. Bravi (e anche stoici)
appassionato giardiniere e orticoltore (per hobby) sostengo da sempre l'immenso valore EDUCATIVO di queste attività. Non credo esista niente di meglio per insegnare alle persone il senso profondo del concetto di sostenibilità: la fatica, gli inevitabili fallimenti, la grandine che ti schianta il lavoro di mesi... toccare con mano cosa c'è dietro quello che portiamo in tavola e che magari, sprechiamo
RispondiEliminaL.
Parole belle, ma la sostenibilità è altro.
RispondiEliminaG.
Gran bel articolo da leggere tutto e magari anche da commentare.
RispondiEliminahttp://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-07-06/intervista-birol-aie-auto-elettrica-c-e-troppo-entusiasmo-petrolio-non-e-declino-211622.shtml?uuid=AEY6rAtB
ma birol non era quello che diceva di abbandonare il petrolio, prima che il petrolio abbandoni noi? Mi pare che veda lo shale oil e gas come un pozzo senza fondo, che darà risorse abbondantissime per ancora molto tempo.
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