Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 21 aprile 2017

Il futuro è alle nostre spalle




Il futuro è alle nostre spalle ma i grillini non lo sanno

Ho partecipato sabato al convegno Capire il futuro organizzato da Davide Casaleggio per onorare, a un anno dalla morte, la figura di suo padre. Gianroberto Casaleggio era uno strano animale, un uomo molto pragmatico (alla sua intuizione della piattaforma sul web si deve in buona parte, com’è noto, la fortuna dei Cinque Stelle) e insieme un idealista, un ottimista che credeva nel futuro dell’uomo, soprattutto attraverso lo sviluppo delle tecnologie, come ci dicono certe sue teorie che si spingevano verso un orizzonte molto lontano. 

Il Convegno, vista l’importanza dei temi che ha cercato di mettere a fuoco, aveva secondo me innanzitutto lo scopo di dimostrare che i Cinque Stelle non sono affatto quei ‘baluba’, ignoranti e impreparati, che tutti, o quasi tutti, vogliono far apparire. 

A me è toccato in sorte di trattare, nell’ultimo degli interventi degli ospiti, di un tema che, in un certo senso, ricomprendeva tutti gli altri: “Il futuro dell’uomo”. 

Innanzitutto ci sarebbe da capire se la specie umana avrà un futuro. Il problema più importante, tra l’altro molto sentito da quasi tutti, non è l’inquinamento globale. Non perché, come pensa Grillo, e molti altri con lui, attraverso nuove tecnologie troveremo, come in parte abbiamo già trovato, nuove e più pulite fonti di energia. Grillo non sa ciò che mi disse un tempo Paolo Rossi, che non è l’ex centravanti della Nazionale e nemmeno il comico, ma un importante filosofo della Scienza, e cioè che “la tecnologia, in qualunque campo applicata, come risolve un problema ne apre altri dieci ancora più complicati”. Ed è quindi un moltiplicatore di complessità e perciò di difficoltà che usurano la nostra vita. Noi ci salveremo dall’inquinamento semplicemente perché l’uomo, nel corso della sua storia, ha dimostrato di essere un animale estremamente adattabile, superato in questo solo dai topi. In Cina, a Pechino, gli abitanti vivono praticamente in una nube tossica e pur vivono.

Il vero pericolo ci viene proprio da quella Tecnologia di cui oggi tutti, non solo i grillini, sembrano entusiasti e alla quale affidiamo il nostro futuro. Un articolo da me scritto per il Gazzettino (10/10/2014) era così titolato: “Il più grande pericolo per la civiltà non è l’Isis ma la Scienza”. Naturalmente non intendevo, e non intendo qui, affermare che la Scienza in sé è il pericolo, la Scienza in sé è la conoscenza e quindi come tale consustanziale all’uomo ciò che lo distingue dagli altri esseri del Creato, ma appunto la scienza tecnologicamente applicata che è cosa diversa. I nuovi e inesausti Frankenstein stanno già lavorando a un programma, quello della società Neuralink di Elon Musk, per impiantare nel cervello umano un chip che ne sviluppi le capacità intellettive, ma questo non è che l’ultimo degli orrori, molti già applicati o in fase di applicazione e dei quali si è abbondantemente sentito parlare al Convegno.

Il fatto è che abbiamo perso il senso del limite. Ha prevalso la tanto strombazzata linea ideologica giudaico-cristiana che attraverso gli innesti della tecnologia e dell’economia ci ha alla fine portato alla società che oggi stiamo vivendo in cui si ritiene che tutto ciò che conosciamo, che tutto ciò che possiamo fare dobbiamo, prima o poi, più prima che poi, farlo.

Ma alle spalle della nostra civiltà c’è un’altra cultura molto più profonda di quella giudaico-cristiana. Ed è quella Greca. I Greci, attraverso Pitagora, Filolao e gli altri grandi matematici e pensatori, avrebbero potuto creare macchine molto simili alle nostre. Ma non lo fecero perché intuivano o piuttosto capivano che andare a manipolare e replicare la natura è pericoloso. Avevano il senso del limite. Sul frontespizio del Tempio di Delfi era scritto: “Mai niente di troppo”. E molti dei loro miti fondativi ruotano intorno a questo concetto. Parlando nei loro termini, l’ubris, vale a dire il delirio di onnipotenza dell’uomo (che è proprio ciò di cui oggi siamo preda) provoca la fzonos zeon, l’invidia dei Dei, e quindi l’inevitabile punizione (Prometeo). 

Nel nostro caso la punizione verrà repentina, improvvisa, “senza darci avvisaglia” come canta De André in un suo brano significativamente intitolato La Morte. Perché il nostro sistema è basato sulle crescite esponenziali che esistono in matematica ma non in natura. Noi siamo come una lucente macchina che partita a metà del XVIII secolo con la Rivoluzione scientifica e industriale ha percorso gli ultimi due secoli e mezzo a grandissima velocità, ma ora si trova davanti a un muro che non può valicare, però si ostina a dare di gas per cui prima o poi fonde (chiunque oggi parli di crescita –mi riferisco naturalmente alle classi dirigenti non al cosiddetto uomo comune- è un criminale). 

Naturalmente poiché questo collasso non avverrà oggi né domani ma è spostato in là nel tempo, le classi dirigenti se avessero un po’ di cultura potrebbero risponderci ironicamente con Oscar Wild “ma che cosa hanno fatto i posteri per noi?”. Ma il fatto è che alla velocità in cui stiamo andando siamo diventati i posteri di noi stessi. In un vorticoso andamento circolare siamo arrivati alle nostre spalle e ce lo stiamo mettendo nel culo da soli. In questo sistema che ho definito ‘paranoico’ noi non possiamo mai trovare un momento di equilibrio, di armonia, di pace. Raggiunto un obbiettivo dobbiamo immediatamente inseguirne un altro e un altro ancora finché “morte non ci colga”. La situazione di grande disagio esistenziale che tutti, o quasi tutti, noi avvertiamo, qualsiasi sia la classe sociale cui si appartenga, è dovuta a questo meccanismo. E quindi stress, angoscia, nevrosi, depressione, droga e ogni sorta di dipendenza per colmare questo vuoto esistenziale. Noi siamo come i levrieri, fra gli animali più stupidi della terra, con buona pace degli animalisti, che al cinodromo inseguono la lepre meccanica, ricoperta di stoffa, che per definizione non possono raggiungere. La lepre ha solo la funzione di farli correre. Se la raggiungessero il gioco, cioè il sistema, sarebbe finito.

La grande rivoluzione che accompagna quella scientifica e industriale, è quella, ancora più determinante, della concezione del tempo. Allo statico e quieto presente basato sui ritmi circolari delle stagioni, si è sostituito il dinamico futuro che non solo contiene in sé i germi della propria autodistruzione ma è precisamente la causa del nostro malessere.

In questo affannoso inseguimento dell’impossibile (la lepre meccanica della metafora) noi abbiamo perso la consapevolezza che il vero valore della vita non è né il denaro né il lavoro, ma il Tempo, il padrone inesorabile delle nostre esistenze. Consapevolezza che era presente nella cultura greca e nell’Europa medievale (ma esiste anche in alcune civiltà contemporanee, almeno quelle che non abbiamo distrutto a suon di civilissime bombe).

Non si tratta di ritornare all’età delle caverne ma di recuperare alcune suggestioni delle società che ci hanno preceduto e una sapienza antica. E capire che il futuro non è davanti ma dietro di noi.

Massimo Fini
Il Fatto Quotidiano, 11 aprile 2017

39 commenti:

  1. Dire che i grillini (termine molto antipatico coniato da un sistema di potere dichiaratamente contro il M5S) non 'sanno' mi sembra decisamente riduttivo. Semmai a mio avviso è più una furbata necessaria, perché non puoi dire a cotanta ottusità diffusa nelle masse che il mondo per come lo conosciamo sta per finire, qualsiasi cosa si faccia per evitarlo. Meglio proporsi, tra le altre cose, come fautori di politiche verdi e di risparmio energetico per mantenere lo status quo dello stile di vita così da mantenere consenso elettorale. Arrivati al potere, o comunque in grado di condizionare le politiche governative, sarà un altro paio di maniche. Se la politica ha capito realmente qual'è la situazione reale , è sicuramente dal lato pentastellato.

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    1. Questo pero', per chi conosce un minimo la storia, e' esattamente il modo in cui e' arrivato al potere l'ultimo grande salvatore che "aveva capito tutto della situazione reale del mondo", Hitler, che non si e' mai fatto il minimo scrupolo di usare disinvoltamente la menzogna purche' fosse funzionale al raggiungimento di quelli che per lui erano i piu' nobili degli scopi. Come sia andata a finire lo sappiamo. Mi dissocio recisamente da questo modo di concepire la verita' e la politica, che trovo ributtante.

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    2. Il paragone con Hitler mi sembra una forzatura colossale. Chi vivrà vedrà. Ma di certo siamo già in dittatura (della finanza) al momento.

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    3. Lo spero anch'io che sia una forzatura colossale, ma se ho capito bene, cioe' se cio' che intendi e' che e' legittimo raccontare panzane al fine di arrivare al potere per poi mettere in atto i propri piani di salvazione del mondo (cosa che hanno fatto tutti i peggiori dittatori, pare impossibile ma non ce n'e' uno che non volesse salvare il mondo da malanni piu' o meno immaginari che la sua paranoia monomaniaca gli faceva vedere), lo trovo assolutamente abietto. E non credo sia necessario tentare di spiegare perche'.

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    4. Stiamo entrando nella dittatura del peak everyhting, e la vera tragedia non è per il biota umano ancora in espansione, ma per il resto del biota.

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  2. finchè ci sarà sufficiente petrolio vivremo nel futuro e nell'illusione che si starà sempre meglio, nonostante la Fornero e altri piccoli dettagli trascurabili, come l'immigrazione selvaggia e la mancanza di lavoro.

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  3. Altro che scioglimento dei ghiacci ed il conseguente aumento dei livelli del mare e degli oceani...a quanto pare stiamo e in futuro lo saremo sempre più sommersi di petrolio...a proposito qui ed altrove (e senza polemica soprattutto qui)dove sono finiti i picchisti? specie già in via di estinzione?
    http://www.trend-online.com/commodity/prosegue-eccesso-offerta-petrolio/2.html

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    1. Gentile Anonimo,

      Se voleva farmi ridere c'è riuscito. Ci ha linkato un articolo dove un certo Nick Leung, analista di un fondo d'investimenti, ci "spiega", non si sa bene con quali conoscenze e competenze, la situazione relativa alla produzione petrolifera mondiale. Il tutto con chiacchiere senza senso, tipo l'imitazione di Bertinotti che faceva Corrado Guzzanti. :-D

      Che sottile sarcasmo! Che fine ironia! La sua imitazione del tipico sciocco credulone è stata perfetta!

      AB

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  4. Mi domando che cosa spinga anonimi come quello del 21 aprile 2017 21:46
    a commentare su un blog come questo con la sua affermazione e la sua domanda insulse.Affermazione insulsa perchè nei fatti tutto il petrolio convenzionale estraibile a basso costo energetico è stato estratto, fatti di cui questo blog documenta con replicata abbondanza,e quello che resta da estrarre sarà sempre più a costo energetico crescente.
    Che poi il prezzo del petrolio nei prossimi anni e decenni possa variare in maniera anche illogica ed insensata, ciò non significa che il "picco del petrolio" non sia arrivato e da ,tempo. Anzi è proprio perché è arrivato, e da anni, che si sono sviluppate le tecnologie per limitarne le conseguenze.
    Quindi all'insulsa, anzi alle due insulse domande, dove sono finiti i picchisti e se sono una specie in via d'estinzione,si può tranquillamente rispondere che bisogna cercarli nelle compagnie petrolifere, e che i picchisti in blog come questo, sì tra non molti anni si saranno estinti, per il semplice motivo che quando le conseguenze del picco del petrolio non saranno più eludibili ed occultabili in nessun modo, continuare a parlarne come di una minaccia, sarà semplicemente inutile.
    Forse il tizio, è solo un ignorante che intuisce che dietro l'attuale proseguimento di eccesso di offerta di petrolio vi sia una realtà diversa da quella a cui pare lui voglia credere.
    Chissà poi perchè si premunisce mettendo fra parentesi la frase:
    "(e senza polemica sopratutto qui)".
    Ma mi chiedo se io non abbia già impiegato troppo tempo a rispondergli.
    E non avrei fatto meglio a suggerirgli di seguire blog come quello che ha citato, e a non perdere tempo a commentare, con o senza polemica, in blog come questo.

    Marco Sclarandis.

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    2. Ciò che mi spinge a commentare inserendo link da altri siti/blog è solo perchè in questo blog, che seguo praticamente da sempre, era nato come picchista. non passava settimana dove non venivano snocciolati come se niente fosse articoli sull'esaurimento del petrolio e delle fonti fossili in genere. grafici a volonta, numeri a bizzeffe considerazioni di ogni tipo, adesso, praticamente da quasi un anno c'è il vuoto cosmico, per sapere che da novembre dell'anno scorso il numero dei rigs da dove si estrae il vituperato shale sono aumentati del 30% devo seguire siti che principalmente si occupano di finanza!!! per quanto riguarda le sue considerazioni lascio perdere...sono stanco di replicare a slogan, frasi (stra)fatte, certezze/dogmi consunti. Detto questo anch'io sono certo che prima o poi, anzi prima, il picco arriverà con tutte le sue tragiche conseguenze. ciao

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    3. quello che i blog di finanza non dicono è che il denaro è la carota davanti al ciuco. Stampare ed inventare denaro per sovvenzionare l'EROEI sempre più basso è classico delle bolle speculative, che prima o poi scoppiano. Difatti nel blog precedente il collasso comincia proprio dalla finanza, come nel 2008, ma finchè c'è appunto abbastanza petrolio non succederà. Il nostro mondo futuro attuale ci rimarrà colla CO2 ormai a 410 ppm e con tutti i solluccheri che ciò porterà, basta che non tocchino i palazzi della finanza. Codesti finanzieri lo sanno benissimo e difatti fanno come facevano col Duce, cioè spostavano carri armati ed aerei dove si recava, ma l'importante è sbandierare che il futuro che ci attende sarà più bello, ricco, sicuro del passato, che la gente non cominci a pensare che è l'ora di smettere di fare la locusta e cominci a ridurre i consumi, pensando che forse è meglio cominciare a fare la formichina. Come vedi ognuno tira l'acqua al suo mulino, se poi il pianeta va a puttana, come diceva quel discorso egoista di quell'economista, di cui ora non ricordo il nome: "Tanto tra cento anni saremo tutti morti". Ossia cogliamo l'attimo fuggente, se poi faremo la fine del "o mio capitano" del film, ossia suicidi per disperazione nella realtà e non nella finzione dove si suicidava un ragazzo che non riusciva a coglierlo, chi se ne frega.

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    4. l'economista egoista era Keynes, che ebbe la bella idea di separare la redditività dal lavoro, facendo ricadere i costi sul debito pubblico, praticamente fu l'inventore della bolla speculativa. Mentre "o capitano! mio capitano" fu Robin William, che si vede non è stato così coraggioso come predicava nel suo film, ma la realtà è sempre diversa dalla finzione e solo chi non ha il cervello ottuso da media, convenzioni varie può distinguere. Nel post giustamente il denaro è considerato una grandezza relativa, ma nemmeno il tempo è grandezza assoluta, come diceva San Paolo:"In Deo sumus, movemur et vivimus".

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    5. Caro Anonimo/Aphex, il picchismo ha avuto la sua fase di splendore qualche anno fa, quando aveva ancora senso lanciare un avvertimento. A questo punto, continuare a parlare di barili è come gridare "sta attento a non inciampare" a uno che ormai sta cadendo a testa in giù nel precipizio. Per cui, la maggioranza dei picchisti sta prendendo una visione più ampia della faccenda.

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    6. Cari Anonimo/Aphex,

      Il motivo per cui il numero dei rigs è aumentato è stato già spiegato tempo fa in questo blog, insieme ad altri concetti utili come l'EROEI; l'energia netta, ecc. A questo punto ritengo che rispiegarvelo sarebbe solo uno spreco di tempo e fatica.

      Visto che vi piace tanto linkare articoli che raccontano fandonie gradevoli e consolatorie, vi segnalo questo:

      http://it.paperpedia.wikia.com/wiki/Topolino_e_il_fantastico_Tokamak/pdf

      Parla di una nuova fonte di energia pulita, illimitata e gratuita. I nostri problemi sono finalmente finiti! E la fonte è autorevole e qualificata esattamente come quelle che ci segnalate voi...

      AB

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  5. Cose già dette tremila volte. Suggerirei al Signor Fini to just take three deep breaths and go on with his life and wait and see what actually happens.

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  6. Ho sempre rispettato Massimo Fini.
    Ho letto brani de Il Denaro "Sterco del Demonio".
    .----
    Sono d'accordo sul senso generale dell'articolo, sopratutto nel punto in cui dice che
    "la tecnologia, in qualunque campo applicata, come risolve un problema ne apre altri dieci ancora più complicati” (spero che non sia sempre vero …. incrocio le dita, pensando che un giorno dovremo disinnescare l'arsenale nucleare e dismettere le centrali nucleari).
    .----
    Noto con dispiacere che forse Massimo Fini non conosce a sufficienza la Natura :
    infatti dice che i levrieri sono "fra gli animali più stupidi della terra", con ciò denota che ha fatto suo il mito della "supremazia umana" (antropocentrismo). Forse lui vive in città fumando il sigaro, e non vive a sufficienza nella natura selvatica, non capendo che qualunque animale farebbe volentieri a meno di comportarsi secondo i nostri desideri immorali.
    Inoltre non è vero che "...le crescite esponenziali esistono in matematica ma non in natura." (vedasi per esempio la crescita di popolazioni animali in presenza di cibo sufficiente e mancanza di competitori).
    .----
    Per ora ho visto la prima delle tre parti registrate di SUM #01 Capire il Futuro ed ho notato anch'io la esagerata fiducia nella tecnologia, seppure non da parte di tutti (ad esempio Ermanno LEO, Chirurgo).
    .----
    Comunque, in linea generale, concordo con Massimo Fini, pur ammirando l'impegno, la professionalità ed il grande cuore degli esponenti del Movimento 5 Stelle, a cui va la mia gratitudine, fiducia e simpatia.
    Li amo.

    Gianni Tiziano

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    1. Il cane non e' un animale "naturale" e selvatico, e' il prodotto della selezione che ne ha fatto l'uomo. Come l'uomo stesso, e' un animale artefatto, un "ogm" modificato dall'uomo attraverso la selezione del fenotipo, come tutti gli animali addomesticati.

      A dire il vero i processi naturali macroscopici in pratica credo che siano tutti esponenziali, ma Massimo Fini che non e' un matematico ne' un fisico probabilmente intende che quella che non esiste in natura e' la crescita illimitata. Ma dire "esponenziale", senza specificare con che esponente, impressiona di piu'.

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    2. "denaro sterco di satana" è una frase di S.Francesco, non di Fini e forse è stato uno dei pochi a crederci veramente, almeno lo penso dal fatto che, mentre era ancora in vita, già vedeva i suoi frati divergere dallo spirito dei suoi insegnamenti. Almeno lui fu confortato da Gesù stesso, che lo consolò, ma sono sicuro che soffriva molto ugualmente, come un padre che vede i suoi figli perdersi su strade che non portano a niente di buono.

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  7. Altra gran bella considerazione sul mondo petrolio. visto che in questa piazza le news latitano assai si provvede col solito link. ciao ciao
    https://www.rischiocalcolato.it/2017/04/produzione-shale-oil-verso-massimi-tutti-tempi-prezzi-crollano.html

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  8. Nauseante.
    E' domenica mattina, ore 6:40.
    Mia moglie dorme.
    Io sono sveglio fin dalle 5:00, come quasi ogni giorno.
    Adoro queste ore di silenzio, posso concentrarmi libero da eventi che distolgono l'attenzione.
    Ho bevuto tre caffè, ho fatto un lungo commento in facebook su di un argomento che mi piaceva.
    Ieri è stata una bella giornata rilassante, fra le altre cose ho trascorso due ore in compagnia di mia moglie, al sole nel prato di casa ad ascoltare il canto degli uccelli ed il rumore del vento, ad ammirare l'ondeggiamento degli alberi.
    Oggi siamo liberi da impegni.
    Riempio la vasca d'acqua calda, sistemo il computer di fronte, preparo la visione della seconda parte di “SUM #01 Capire il Futuro”, che si è svolto alcuni giorni fa a Biella.
    Mi immergo nell'acqua ed avvio, col mouse, la riproduzione del video.
    Ho già visto la prima parte.
    Di questa seconda parte, che dura quasi quattro ore, vedo la prima ora e mezza.
    La nausea progressivamente si impadronisce del mio essere.
    .----
    Capisco l'articolo di Massimo Fini.
    .----
    Voglio vedere anche tutto il resto, nei prossimi giorni.
    Voglio essere ancora più consapevole di quanto la tecnologia abbia ammaliato tante menti “intelligenti” che guidano il nostro futuro verso la disintegrazione ogni giorno più certa e prossima.
    .----
    Vorrei sentire qualche voce che si discosta, ma finora solo una ne ho sentita, quella di Ermanno LEO, Chirurgo.

    Gianni Tiziano

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  9. "Di questa seconda parte, che dura quasi quattro ore, vedo la prima ora e mezza."
    Ne deduco che l'uomo in ammollo lì è rimasto per almeno 90 minuti.
    Niente male per uno che predica bene e razzola peggio.
    Chissà se ha mai fatto il conto di quanta energia fossile è stata sprecata per riscaldare un'intera vasca per il solo sollazzo audiovisivo.

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    2. Alfonso, fammelo tu il conto, per favore.
      Sono stato tutto il giorno a casa, consumando ben poca energia fossile.
      Vado a lavorare in bicicletta.
      Se piove prendo l'autobus.
      Lavoro a 3 chilometri e mezzo da casa.
      Talvolta vado a piedi.
      Anche i ritorni, dal lavoro a casa, li faccio in bicicletta, a piedi o in autobus.
      Talvolta uso l'automobile, un benzina 1300 dell'anno 2004.
      Cerco di fare meglio che posso.
      E cerco di non far star male il mio prossimo, cerco di farlo sentire bene.
      Nelle discussioni, cerco di non offendere, di non mettere a disagio il mio interlocutore.
      Cerco di capire ....

      Gianni Tiziano

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    3. Commento veramente antipatico e gratuito questo di Alfonso. Per questa volta, ormai l'ho passato, ma altri commenti su questo tono non saranno accettati

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    4. Caro Prof, far notare comportamenti scorretti è veramente antipatico, ma purtroppo è anche doveroso, come dire la verità sul picco. Non bisogna prendersela, altrimenti il cervello va in tilt, e cercare di capire se e quanto si è in errore. L'errore di satana fu proprio quello di credersi perfetto come Dio.

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    1. mi dispiace vedere la gente arrabbiarsi per così poco. Siamo tutti dei Fantozzi.

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  11. http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/03/29/la-crispr-una-biotecnologia-dirompente/
    Cosa pensare delle biotecnologie, dell'intelligenza artificiale, dei chip nel cervello e quant'altro? Sono l'avanguardia della fantascienza, dell'inferno o cosa? Sicuramente non saranno i dubbi della gente comune a fermare la megamacchina.
    “Nell'antica Grecia il Fato era un dio o una dea immaginato cieco poiché interveniva a modificare il corso della vita degli uomini senza alcuna precisa ragione. Era invincibile e persino gli dei vi dovevano sottostare, come proclamò la Sibilla nell'Oracolo di Delfi. Persino Giove non era che un mero esecutore in quanto determinato dalla Necessità. Il Fato venne personificato dalle tre Moire, e in seguito fu usato per designare il Destino, figlio del Caos e della Notte”.
    Angelo

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  12. A "SUM #01 Capire il Futuro" mancava Giulietto Chiesa ?
    Consiglio nel modo più assoluto, a chi desidera capire quel che stà succedendo nel mondo, e come possiamo fare il BENE, questo video.
    Forse l'analisi più lucida che ho mai sentito in vita mia.
    In questo video c'è dentro tutto : politica-economia-ecologia-spiritualità-religione-sociologia, BUON SENSO e LUCIDA OSSERVAZIONE.
    .----
    Giulietto Chiesa: Cosa si deve fare per cambiare un mondo che si sta suicidando.
    .----
    https://www.youtube.com/watch?time_continue=5&v=D6azmBeS6b8

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  13. Mi sto sforzando di capire che nesso esiste tra la cultura ebraico-cristiana e la fiducia che il mondo ha nella tecnologia, proprio non ci arrivo, pur sforzandomi....

    Penso invece che sia un comodità dare la colpa ad una persone che si è fatta crocefiggere 2000 anni fa (senza colpa) e alla sua discendenza.

    Come si fa ad enunciare certe cose dopo che addirittura questo Papa è pure stato bollato come ecologista e non perde l'occasione di crocefiggere la fantafinanza e il guadagno facile delle mega corporation.
    Ma non mi disturbano più questi attacchi perchè ci rendono sempre più consapevoli della realtà e del fatto che noi cristiani siamo qui proprio a dimostrare che la vita e la natura sono un dono, sono un segno dell'amore di Dio.
    Lo ripeto sia la Vita che la natura sono doni, non è possibile scindere due facce della stessa medaglia.
    Quindi pace a tutti quelli che incolpano la cristianità della distruzione del mondo, spero solo che vi accorgiate dell'errore prima dell'ultimo respiro che come ben sapete non è lontano. Il Centurione si è salvato, questo è un bel messaggio, che dite?

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    1. Se si legge la Genesi, le prime pagine della Sacra Bibbia, si capisce come Dio abbia dato facoltà agli esseri umani ad asservire la natura.
      Gesù fece seccare un fico perchè non dava frutti.
      .----
      Vi è tutta una serie di storie, all'interno dei libri che compongono la Sacra Bibbia, in cui il popolo di Dio è giustificato a portare distruzione fra i popoli che non adorano quel Dio.
      .----
      Inoltre, sono gli Europei, cristiani, che portano distruzione nel mondo : Spagnoli, Portoghesi, Inglesi, Francesi, Tedeschi, e anche Italiani : invadono gran parte del mondo e si impadroniscono di terre che non sono loro.
      .----
      Sono i cristiani che fondano le scienze, che applicate nella tecnologia, stanno distruggendo la vita sul pianeta Terra.

      Gianni Tiziano

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    2. Gianni.... pensare di contrapporre la buona "Madre Terra" al cattivo Dio cristiano è come dire che la luce del sole oscura.
      La madre terra è creatura di Dio e vive grazie ad Esso.
      Puoi scrivere tutte le storielle che vuoi sul vecchio testamento in cui si dice che Dio è violento e che uccide gli egiziani, si si continua pure. Peccato che quello è il frutto degli scritti di profeti di 3000 anni fa che si sono tramandati storie e realtà a voce x migliaia di anni finquando qualcuno le ha messe su carta. Ti dimentichi poi che il messaggio di Cristo è amatevi l'un altro come io vi ho amato. Dove sta la non sostenibilità del principale messaggio cristiano?
      Saluti rispettosi

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  14. Ha prevalso la tanto strombazzata linea ideologica giudaico-cristiana ...

    Un altro che non solo ha capito ma ha il coraggio di denunciare la causa vera ed unica del disastro dell'Occidente.
    Non siamo più in tempo per impedirlo ma che almeno si capisca chi dobbiamo 'ringraziare'.

    Credo che oramai tutti o quasi abbiano capito dove ci stia portando il Trump (si' quello che avrebbe iniziato la 2.a Rivoluzione americana a detta degli illusi), ma lo fa perchè ha compreso che per gli USA non ci sono più altre alternative e quindi tenta l'ultima opzione: o la va o la spacca.

    Ma quello che trovo paradossale e pure comico e che nessun commentatore politico od economico fa notare, é che i problemi degli USA sono nati quando l'amministrazione Carter con il Community Reinvestement Act ha IMPOSTO, ripeto: IMPOSTO perchè fu una imposizione ai banchieri, al suo Paese, quei folli principi di utopia sociale: distribuzione di beni e servizi (chiamati poi prestiti sub-prime), principi che tentarono di applicare quei 10 seguaci alquanto scarsi di intelletto di un tal Nazareno 2000 anni fà. Si leggano gli Artti degli Apostoli per favore.

    Cioè la nazione che con maggiore impegno e determinazione ha combattuto il comunismo (=distribuzione di beni e servizi senza minimamente curarsi di come e da chi produrli) sta morendo proprio perchè li ha fatti propri.

    C'é qualcuno là fuori che vede il collegamento fattuale od é il sottoscritto che é un mentecatto?



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    1. Io, piuttosto che scrivere certe idiozie,che chi le ha scritte lo ha fatto per pura e semplice ignoranza,preferisco riportare la recente notizia che riguarda l'umile camola dei favi, la quale s'è scoperto che digerisce il polietilene, una delle plastiche più tenaci, più abbondantemente prodotte, più utili, ma a causa dell'umana insulsaggine, più dannosa per l'ambiente.

      Questo, per dire che imputare colpe ad una religione od un'altra, pur di discolparsi per un comportamento che è insito ed intrinseco alla nostra natura, è stupido oltrechè inutile.

      Questa nostra natura è attratta ugualmente da uno spasmodico desiderio di creazione e di distruzione.
      Desiderio che vediamo in atto nell'intero cosmo osservabile, e che trascende ogni nostra possibilità di esauriente comprensione.
      Piuttosto, abbiamo il coraggio di scegliere se utilizzare ogni mezzo per
      la nostra salvazione o l'annientamento.
      Salvazione che non può prescindere da quella di tutte le altre specie terrestre viventi.
      E se anche avremo deciso per l'annientamento, sappiamo e sembra evidente che solo noi umani abbiamo l'oneroso privilegio di saperlo, che ci sono miliardi di luoghi adatti per l'esistenza di esseri come noi, dove nostri simili, arrivati ad un bivio cruciale come quello dove noi ora siamo giunti, stanno magari scegliendo di rimediare ai loro errori.
      E forse, stanno pure immaginando l'esistenza del nostro mondo e dei suoi esseri sventurati che invece stanno per scegliere di anticipare la loro fine.
      E per loro resta un mistero del perchè lo stiamo facendo.

      P.S. http://www.lescienze.it/news/2017/04/24/news/biodegradazione_plastica_pe_camola_cera_-_embargo_h_17-3501568/

      Marco Sclarandis

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    2. @Marco

      ciò che lei scribe ed auspica é corretto ed auspicabile ma presuppone nel'uomo lo sviluppo e la pratica della Responsabilità.
      Ma questo é esattamente ciò che coloro nei confronti dei quali mi sono scagliato hanno impedito.

      C'é un rifiuto diffuso ad acettare tutto questo, é come se ci fodde una barriera che la mente umana ben plagiata si riufiuta di attraversare.
      C'è sempre qualcun altro che deve provvedere, mai il dovere e l'impegno personale.

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    3. secondo te chi ha scritto le regole della natura? Probabilmente chi ha il potere di farle, e non mi riferisco all'uomo ovviamente ;)

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  15. Daniele, che cosa preferisci che ti risponda?
    Da tuoi commenti precedenti credo che vorresti che ti dicessi che le regole della natura le ha scritte Dio, ma per me Dio è ineffabile, indicibile, incommensurabile.
    Quindi, farneticare di un Dio di una religione o di un'altra, non m'interessa.
    Piuttosto apprezzo chi si professa ateo od agnostico ma si comporta come se esistesse un Dio invece di chi si professa credente in un Dio ma si comporta come se non ne esistesse nemmeno uno.
    Comunque sia, discussioni teologiche sull'esistenza o non esistenza di Dio non m'interessano più da quando sono convinto che di fatto sono solo delle inutili farneticazioni.
    Alla fine o si crede o non si crede.Anche nell'ambito della matematica o si crede all'esistenza d'infiniti numeri naturali o non vi si crede, non esiste una possibilità di dimostrarne l'esistenza.
    E si deve decidere come vivere in conseguenza della propria fede.

    Ti saluto con questo versetto evangelico che mi pare riassuma una proposta che trovo molto più attraente di tanti sermoni che promettono castigo e sventura.O premi che assomigliano troppo a quelli delle terrene lotterie.

    "E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me"
    (Giovanni 12,32)

    Marco Sclarandis

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    Risposte
    1. "in un mondo casuale ogni nostro respiro probabilmente sarebbe l'ultimo"
      Seth Lloyd
      La capacità autoorganizzativa dei sistemi è ovunque: neuroni, specie, consumatori, aziende, molecole, cellule, cervelli, onde luminose, fluidi, nuvola, piante,animali, popolazioni, organizzazioni, mercati, colonie di formiche, quartieri delle città.
      Il mistero è sotto i nostri occhi, nella cadenza del nostro respiro.
      Non bisogna cercarlo in cielo, ma nella vita di tutti i giorni. "Senza pretendere che tutto ciò che accade ci sia congeniale". (Kaufmann)
      Zygmunt Bauman è l'autore di un libricino "le sorgenti del male" dove si parla dei condizionamenti. Prendi una persona normalissima, che non farebbe male a una mosca e sotto il peso di certi condizionamenti può trasformarsi in un assassino. Ogni sistema è condizionante. Quindi, cos'è la responsabilità individuale, cos'è la colpa? E il libero arbitrio?
      Angelo


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