Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 10 febbraio 2017

Destra - sinistra = immigrazione


di Jacopo Simonetta

Articolo già apparso col titolo "Destra versus Sinistra" su "Crisis, What Crisis?"

Senza pretendere di sviscerare una questione che appassiona fior di politologi, vorrei qui proporre alcune riflessioni molto parziali e personali, derivate dalla mia limitata esperienza di “navigatore internet”.   Le pubblico nella speranza di stimolare dei commenti che aiutino me ed altri a raccapezzarmi in questo guazzabuglio.


Per cominciare

Per cominciare, vorrei ricordare che, anche in passato, Destra e Sinistra sono spesso state abbastanza vicine da scambiarsi idee, metodi e scopi.   Populisti  e socialisti  sono sempre stati nemici giurati, pur volendo entrambi proteggere la gente comune dalla rivoluzione capitalista.   Il Fascismo nacque da una costola del Partito Socialista ed il nome completo del partito di Hitler era “Partito Nazional-Socialista”; un partito che nella DDR è rimasto al potere fino al 1989 senza neppure cambiare nome.   Tanto per citare un paio di esempi scelti non a caso.
Ben più vicino a noi, nei momenti caldi della guerra del Donbass si sono visti volontari internazionali comunisti e fascisti combattere dalla stessa parte, talvolta contro altri miliziani non meno fascisti.   Il governo russo finanzia apertamente partiti come Forza Nuova e Front National, ma questo non impedisce a Putin di essere molto popolare in un’ampia fascia della sinistra euro-occidentale.   In Italia, la Lega ha le sue roccaforti in zone un tempo comuniste e Grillo raccoglie consensi da entrambe le parti.  Tanto per citare solo qualche altro esempio.
Dunque, stando così le cose, la domanda che tanti si pongono è se una differenza esista ancora e, se si, quale sia.
Per cominciare, ho raccolto in una tabella alcuni temi caldi del momento, con la posizione più generalmente adottata da persone che si definiscono di destra o di sinistra.   Preciso che con Sinistra, non mi riferisco al PD o ad altri partiti di lungo corso, ma ai delusi dei medesimi che ora vagano in cerca di una casa politica.    Inoltre, la classificazione in “destra” e “sinistra” è ovviamente riduttiva, ma una trattazione approfondita esula dai limiti di un post. Ovviamente, in tabella figurano solo alcuni dei temi politici del momento, ma sono quelli che suscitano il massimo di commenti e di animosità.   Quindi, probabilmente quelli che più fortemente influenzeranno le prossime elezioni.
In verde gli argomenti su cui si registra una sostanziale convergenza, in blu quelli su cui la convergenza è parziale, in rosso quelli su cui c’è una differenza sostanziale.

Salta all’occhio che, sulla maggior parte delle questioni che tengono banco sui social, molte posizioni sono tendenzialmente convergenti almeno in parte. Anche se, spesso, per motivi almeno in parte diversi.
Le posizioni sono invece fortemente distinte in materia di diritti dei gay e delle donne, ma soprattutto in materia di immigrazione, islamica e non.

Prospettive

Partendo dal presupposto che la crescita economica non tornerà mai più (oramai lo dice anche il FMI) e che, anzi, tenderà a peggiorare, quali possono essere gli sviluppi della situazione?
Per quanto riguarda il primo punto (diritti gay e femminismo), più che vere posizioni politiche siamo spesso di fronte ad atteggiamenti mentali.  

Attualmente sono inconciliabili, ma si sta assistendo alla rapida erosione delle posizioni “progressiste”.   Man mano che la crisi economica svuota le tasche della gente, la disponibilità a preoccuparsi per il matrimonio tra omosessuali, per dire, scema rapidamente.   Anche le posizioni duramente conquistate dalle femministe della passata generazione vengono rapidamente erose per ragioni analoghe, perfino fra le donne che pure sono il 50% del corpo elettorale.

L’immigrazione e tutta la galassia di argomenti che si muovono intorno ad essa sono invece un punto di scontro fondamentale che, al contrario di altri, tende a radicalizzarsi.   Anzi, la faccenda è tanto sentita che sorpassa oramai in peso politico quasi tutte le altre questioni.   Perfino le questioni economiche vengo spesso discusse in relazione agli effetti dell’immigrazione sul PIL, benefici o nefasti secondo le fonti.    Ben più vitale, il giudizio sull’adesione alla Comunità Europea oramai viene spesso discusso in relazione a come si pensa che la Commissione voglia gestire i flussi migratori.

In questo caso non credo che si possa mai arrivare ad una convergenza, ma penso che le prossime ondate di crisi economica e di crisi migratoria inevitabilmente sposteranno un’ulteriore quota di voti verso la destra.

Non credo infatti che la vertiginosa crescita dei movimenti xenofobi dipenda da un aumento di veri fascisti ed assimilabili, bensì dall’aumento di gente che si sente minacciata e si rivolge a chi, magari per ragioni non condivise, promette provvedimenti drastici (anche se magari irrealizzabili o inefficaci).   Poco importa a questo punto il come ed il perché, importa solo la paura.  Una paura che è alimentata tanto dalla propaganda xenofoba e razzista della destra, quanto dalla propaganda negazionista e buonista della sinistra.   E questo è un punto fondamentale su cui credo che non si sia riflettuto abbastanza.

Propaganda e contro-propaganda

La propaganda di destra è incentrata principalmente sul fatto che gli immigrati sono diversi da noi e che perciò creano problemi.   Si parla anche del fatto che sono tanti e che i governi devolvano ad essi risorse che vengono a mancare agli autoctoni.   Argomenti complessi ma che, comunque, rappresentano aspetti della situazione teoricamente gestibili. Viceversa, non una parola sull’unico aspetto drammaticamente inoppugnabile: l’Europa è un paese già terribilmente sovrappopolato che ha urgente bisogno di ridurre la propria massa umana, pena un rapido e dolorosissimo collasso.   In un passato anche recente molte società hanno infatti trovato il modo di funzionare con popolazioni assai diversificate, ma solo finché queste non hanno superato la capacità di carico dei loro territori.  Una cosa che gli europei hanno fatto un paio di secoli addietro, cavandosela poi solo grazie al fatto di essere stati in grado di far pagare ad altri in conto della loro prolificità.

Al di là delle differenze culturali, religiose, ecc. l’unico vero problema – il vero “elefante nella stanza” - è quindi che l’immigrazione vanifica la salutare decrescita della natalità interna.
Dal canto suo, la sinistra incentra la sua propaganda fondamentalmente su alcuni temi che le sono cari: l’uguaglianza, la solidarietà, il senso di colpa verso le classi ed i popoli più o meno maltrattati dal capitalismo occidentale.   C’è una parte di verità in quel che dice e, certamente, sono nobili i sentimenti cui fa appello.   Ma trascura di dire che la solidarietà e l’accoglienza hanno un prezzo in termini di ampliamento dell’Impronta Ecologica nazionale.   Un’impronta che già eccede di almeno il 50% i più prudenti parametri di sostenibilità.  

Certo, la maggioranza di noi potrebbe rinunciare ad una fetta del proprio benessere a favore di altri, ma questo punto non è fra quelli posti in risalto.   Né si dice che questo prezzo salirà esponenzialmente man mano che i flussi necessariamente cresceranno, mentre la situazione ambientale e sociale europea non potrà che peggiorare.   Beninteso, peggiorerebbe anche senza immigrazione del tutto, solo un po' meno rapidamente.   Ma il flusso di gente dall’estero crea una situazione troppo facilmente strumentalizzabile perché non venga sfruttata.

Questo è un punto chiave perché, mano a mano che la situazione sociale ed economica degrada, i problemi direttamente od indirettamente connessi con la sovrappopolazione non possono che aggravarsi.   Ed un numero crescente di persone deluse o spaventate continuerà a passare sul fronte opposto, facilitate proprio dal fatto che, su molti altri punti essenziali, i distinguo sono sempre più fumosi.

In sintesi, la pertinace ostinazione nel negare l’esistenza di un problema di numero di persone, apre la porta chi sostiene che il problema derivi dal colore delle persone.   In pratica, la sinistra dovrebbe capire che la sua propaganda e le politiche che sostiene (anche se spesso assai più dichiarate che praticate) stanno erodendo i margini per un ragionevole compromesso e stanno aprendo la strada a reazioni violente.

Un pronostico

In conclusione, azzardo un pronostico che spero sia sbagliato:  O i partiti di sinistra e di centro si affrettano ad elaborare posizioni e provvedimenti capaci di riportare i flussi, a livello europeo,  nell’ordine delle migliaia di persone l’anno, oppure un’ondata di governi “Trump stile” diverrà praticamente inevitabile.   Un errore che potrebbe risultare irreparabile, come sta ampiamente dimostrando l’amministrazione Trump.   Mentre vara prevedimenti tanto spettacolari quanto inutili o inattuabili sul fronte dell’immigrazione, il “tycoon” scatena tutto l’arsenale possibile per distruggere ciò che resta della capacità di carico del suo paese e del mondo intero.   Che poi è solo un altro modo per aggravare gli effetti della sovrappopolazione che, ricordiamoci, non derivano dal numero assoluto di persone, ma da come l’impatto complessivo di queste (popolazione moltiplicato consumi) incide sull’ambiente.   E dalla capacità degli ecosistemi di tamponare le alterazioni antopogeniche.




41 commenti:

  1. La sinistra dovrebbe essere ecologista, ma sostiene la principale minaccia all'ecologia in Europa, cioè la crescita della popolazione, che senza l'immigrazione calerebbe senza traumi. La sinistra idealizza le rivoluzioni, i movimenti anti-coloniali e anti-imperialisti, la Resistenza, ma non li considera nemmeno possibili per i popoli non europei, autorizzati alla fuga come se non fossero capaci di resistere e di lottare.
    La sinistra è anti-individualista, ma anziché proporre una collaborazione tra popoli in quanto tali si preoccupa di salvare i poveri, uno per uno, nella realizzazione di sogni individuali di pace e benessere, come se la dimensione di responsabilità e di lotta collettiva non esistessero nemmeno. A meno di non voler svuotare per intero i paesi di provenienza, chi rimane in patria si arrangerà.
    La sinistra è anti-razzista, però considera tutti i non-europei incapaci di lottare per un futuro migliore nel proprio paese, e capaci solo di trovarne uno già pronto altrove.
    La sinistra propone di mettere fine allo sfruttamento dei paesi non europei, ma aumentando la popolazione europea non fa che accrescerne il bisogno (cosa daremo da mangiare a tutti questi africani che vengono, se non il cibo rubato all'Africa?)
    La sinistra è nata perché voleva cambiare le cose, ma suppone che il mondo sarà sempre com'è ora, con i ricchi da una parte e i poveri dall'altra, e non vede che le cose stanno cambiando, e in fretta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. (cosa daremo da mangiare a tutti questi africani che vengono, se non il cibo rubato all'Africa?)
      http://www.lepoint.fr/environnement/nous-pourrions-nourrir-deux-fois-la-population-mondiale-et-pourtant-09-09-2014-1861529_1927.php
      Ho messo il link in francese per sciccheria ma di articoli simili se ne possono trovare anche in italiano senza problemi. Ad esempio sul sito italiano della ciwf.
      Angelo

      Elimina
    2. L'articolo è interessante ma questa del 'cibo per tutti' è una delle affermazioni, scusami, più assurde che si possano fare, e non mi interessa l'autorevolezza apparente del suo autore. Trascura una tale quantità di fattori che non si sa da dove cominciare a rispondere. Mi permetto di linkare un lungo articolo che ho scritto per confutare questa idea che, come tanti luoghi comuni, è breve da fare e lunga da smontare. Se ti interessasse: https://gaiabaracetti.wordpress.com/2016/08/05/cibo-per-tutti/

      Elimina
    3. A mio modesto parere, è l'attuale sistema agro-industriale, dipendente dal petrolio (per quanti anni ancora?) e dal mercato (liberalizzazione in primis) che sta diventando insostenibile,benché produca ancora molto più cibo di quello che serve e gli faccia fare tre volte il giro del mondo prima di finire in tavola o sprecato. Per non parlare del mais coltivato solo per trasformarlo in biofuel. Intanto nei paesi poveri si muore ancora di fame. O si cambia sistema oppure ce la vedremo brutta, a prescindere dal numero degli immigrati.
      Angelo

      Elimina
    4. https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/22924-stop-ceta
      C'e' questa petizione per fermare in extremis il Ceta
      "Le 1600 pagine del CETA, infatti, secondo Stop TTIP Italia sono dense di concreti pericoli per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Come ha denunciato il parlamentare europeo Dario Tamburrano, il rischio di ingresso di OGM e pesticidi attualmente vietati è non solo possibile, ma altamente probabile, così come l’importazione di prodotti derivati da animali trattati con ormoni della crescita"
      La maggior parte degli eurodeputati sembra non ancora aver letto il testo.(!!!)
      Si vota entro la mezzanotte di mercoledì.
      Angelo

      Elimina
  2. articolo chiaro e condivisibile. L'altra sera a PresaDiretta due servizi di Jacona con Emma Bonino..che pur individuando l'emancipazione femminile come strumento utile al problema della sovrappopolazione ribadiva il "problema" dell'invecchiamento della popolazione italiana e la solita illusoria domanda "chi ci pagherà le pensioni".

    Secondo servizio sui rifiuti elettronici, 500 container al mese nella discarica più grande d'Africa e la solita predica a noi che "non li vogliamo"..e che è tutta colpa di noi occidentali. Quindi oltre a lavorare e sostenere ritmi produttivi per competere nei mercati globali, ultimare una ristrutturazione all'età di 37 anni, non avere famiglia per ovvie considerazioni economiche,vivere nel paese tra i più tassati al mondo e pagare la RAEE,dobbiamo sentirci dello spicciolo moralismo. A parte il pressapochismo che dico, ma l'hanno vista l'Africa e lo stivale al mappamondo e fatta una dovuta comparazione? Fino a quanto gli ideali illudono le persone verso la speranza di un mondo bello pulito giusto e sempre sorridente? Perdonate lo sfogo e la mia banalità, ma leggere su fb enciclopedie di indignati per il piccolo trovato morto sulla spiaggia e pensare minimamente ai 200 mila bimbi che nascono ogni giorno nel mondo mi riporta solo a un vecchio detto del nonno: "l'ignoranza fa più morti di una guerra".. C'è un mondo travolto dal "sonno dell'amore"..

    RispondiElimina
  3. Non credo sia solo un problema di numeri, ad ogni modo, in relazione alle alterazioni antropogeniche ho appena trovato questa notizia apparentemente di secondo piano che mi ha lasciato di stucco.
    http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2017/02/10/agricoltura-e-roghi-minacciano-grilli-e-cavallette-in-europa_278befbe-72e3-4f68-a37e-4eb9312610fe.html
    L'agricoltura minaccia le cavallette? Non era il contrario? A che punto siamo arrivati? I grilli?
    Mah.
    Angelo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'articolo non parla delle locuste che devastano i raccolti ma dei grilli e delle cavallette che si sono sempre trovate in prati e pascoli e sono una parte importante dell'ecosistema (se scompaiono, potrebbero scomparire anche gli animali che se ne nutrono, e così via a catena). Non sono solo i grandi animali simbolo ad estinguersi ma anche quelli piccoli, poco conosciuti e amati, ma comunque fondamentali.

      Elimina
    2. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cavalletta
      "Specie normalmente non migratrici possono diventare tali per necessità, ad esempio in caso di sovrappopolazione. In questo caso, prima della migrazione vanno incontro a profondi cambiamenti nella morfologia e nell'anatomia esterna".
      Premesso che non sono un esperto di cavallette o di locuste, mi rattrista pensare che stiamo sterminando tutti gli animali che fanno parte del nostro immaginario più profondo. Alla fine ciò che realmente determinerà la scomparsa del genere umano dalla crosta terrestre sarà l'inaridimento della fantasia.
      L'ho sparata grossa? Pazienza qualche scemenza in più non cambierà il mondo.
      Angelo

      Elimina
    3. Le popolazioni di insetti e' normale che abbiano delle enormi variazioni dimensionali. Si va dall'invasione delle cavallette alla cavalletta rara a vedersi. Ma a determinare tali escursioni estreme sono quasi sempre le avversita' microbiologiche: quando una popolazione e' abbondante ed eccedente, essa forma abbondante terreno di sviluppo per i microrganismi che se ne cibano. E' l'eccesso stesso della popolazione che conduce alla sua riduzione a causa dei suoi patogeni che trovano abbondante terreno do coltura. Per loro noi siamo come un campo di terra per il grano. E' stato cosi' anche per le api, nonostante sia stata data la colpa, come da manuale, ai nicotinoidi propagati dal complotto liberal-giudo-plutocratico-massonico. In realta', quando le api sono diventate di moda anche fra gli ecologisti dilettanti negli anni '80, sono state sparpagliate dappertutto le loro avversita' microbiologiche, che ne hanno determinato la moria, trattandosi in questo caso, oltretutto, di un animale addomesticato e quindi con scarsa variabilita' genetica.

      Vale la stessa cosa anche per noi uomini, e' solo negli ultimissimi due secoli (dalla scoperta dei vaccini dei primi del 1800) che le malattie non sono il principale fattore di limitazione della concentrazione di popolazione. Finche' dura.

      En passant, e a conferma della regola, quasi tutte le nostre attuali malattie infettive, quelle che si propagano quando "si sta stretti", non esistevano prima della concentrazione della popolazione in agglomerati urbani, e della vita a stretto contatto con gli animali domestici (la tubercolosi era trasmessa anche dal latte vaccino).

      Vedere l'ottimo testo di riferimento "armi acciaio e malattie" di jared diamond

      Elimina
  4. sinistra e destra sono per il mercato. Quindi avanti con l'immigrazione che porta consumi, affari e fa girare tanti soldi. Almeno fintanto ci sarà l'energia per sostenere un tale idiozia.

    RispondiElimina
  5. Non scervelliamoci troppo : tutto fu già scritto e cantato più di 20 anni fa .
    " Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
    L'ideologia, l'ideologia
    malgrado tutto credo ancora che ci sia
    è il continuare ad affermare
    un pensiero e il suo perché
    con la scusa di un contrasto che non c'è
    se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.
    Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
    la mancanza di morale è a destra
    anche il Papa ultimamente
    è un po' a sinistra
    è il demonio che ora è andato a destra."
    Giorgio Gaber 1994 Destra - Sinistra.

    RispondiElimina
  6. Interessante e di difficile risoluzione data l'enorme complessità del sistema da gestire che si evolve in maniera non lineare.

    Curioso il presupposto, di chi risiede in europa e si erge, (persone divise delle due fazioni opposte destra sinistra a confronto democratico, probabilmente sono tutti membri della comunità EU dei popoli per i popoli) nella posizione di comando, ancora una volta saranno a decidere e probabilmente temere, l'immigrazione che si realizzera';

    si mi sorge una domanda: piuttosto noi con il culo al caldo di destra o di sinistra che sia, saremo in grado di accettare persone che arriveranno e desiderando il desiderabile? saremo in grado di convivere con gli "stranieri"? non sappiamo se son persone con ideali di destra o di sinistra? se fossimo tutti di sinistra e arrivassero stranieri di destra cosa imporranno? cosa faranno se arriveranno persone di sinistra e per lo più ad aspettarli saranno persone di destra? democrazia di pochi che decidono per molti.

    schismogenesi complementare, tra chi consuma e gode le meraviglie del mondo (petrolio) incapace di gestire le barbarie che crea, e altre persone che aspirano alle stesse condizioni democratiche

    RispondiElimina
  7. Questa crociata contro Trump mi ricorda molto una analoga in questo nostro paese delle banane, contro quella opposizione in parlamento tacciata di populismo, in questo momento incarnata dal sindaco di Roma. Mah, a qualcuno l'elezione del riccone statunitense non è andata giù, forse a quel sistema di potere che è sfacciatamente dietro alla Clinton. In ogni modo con le barriere non si contiene l'immigrazione, ma di certo non la si deve favorire portando in Italia tutti i disperati, veri o presunti tali. Infatti il disegno più o meno evidente sembra proprio quello di far entrare di tutto in Europa. Dei presunti motivi se ne è parlato molto in questa sede e si conoscono, ma il fatto reale è che si sta creando una bomba sociale nel vecchio continente che esploderà non appena il declino delle risorse sarà un fatto reale che inciderà sul quotidiano.

    RispondiElimina
  8. La tabella e'... assai discutibile.
    Ci sono varie sinstre comuniste (teoricamente anche cio' che si indica destra, ovvero i socialisti fascisti, sarebbe sinistra) che hanno posizioni antitetiche. Ad esempio, esiste una sinistra europeista, internazionalista storicamente antitaliana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La tabella è una semplificazione estrema, come specificato. Ci sono anche una destra statalista ed una destra liberista, una destra putinista (prevalente in EU occidentale e Ungheria) e una destra anti-russa ad oltranza (prevalente in EU orientale). E così moltissime altre combinazioni. Lo scopo di questo post era di dare un'occhiata ad un particolare aspetto di una complessa situazione e la tabella è funzionale a evidenziare questo particolare aspetto. Un aspetto interessante perché avrebbe tutte le caratteristiche per essere marginale. Ad es. se fidarsi di Putin o meno, se continuare sulla via del librismo od invertire la rotta sono questioni ben più importanti. Eppure è sull'immigrazione che stanno in gran parte "precipitando" le tensioni politiche.

      Elimina
  9. Personalmente considero cattolici (e protestanti nell'Europa del Nord) e i vari post/ultra/para comunisti come responsabili morali e mandanti delle mattanze di europei passate e future.
    Rimando al pensiero di Renaud Camus, la la Grande Sostituzione, che indica molto chiaramente l'abrutimento, la deculturazione e lo sfascio, la frantumazione sociale con la guerra migratoria ora a bassa intensità (inizia con la nocenza quotidiana, appunto). Dunque una "sinistra" che apologizza, supporta, implementa il collasso delle società (come ammesso esplicitamente dal kompagno Soros) a danno delle genti europee. I neo soviet e una moltitudine di compagni militanti per la manovalanza, di dissociati dalla realta', da storia, scienza e conoscenza, dalle sue leggi e dai suoi limiti (notare che nella martellante, asfissiante campagna a sostegno dell'immigrazione di massa la visione marxista economicista e quella crescitista sono SEMPRE associate, si pensi al falso dei "pagatori di pensioni", uno solo dei molti e al rallegrarsi continuo per una possibile ripresa della crescita dovuta all'arrivo di masse di alloctoni).

    Come osservava Gaia Baracetti, si sta ripetendo tutto nella storia. Ad iniziare dalla vecchia e insana passione comunista per il creare polveriere multietniche spostando e mischiando popolazioni, etnie incompatibili nell'URSS stalinista (ma anche nella Jugoslavia titina). Terzani lo ha descritto molto bene in Buonanotte signor Lenin.
    Una sinistra feroce, sfacciatamente razzista positivista/autorazzista/razzistaanti (vedere, ad esempio, la neosoviet sostituzionista Boldrini), virulenta nel sopprimere brutalmente ogni iniziativa che vada in direzione non dico di aggredire il problema ma anche solo il riconoscerlo come tale.
    Una sinistra che è piu' attiva che mai nell'apologizzare, sostenere lo tsunami migratorio, la sirianizzazione, la balcanizzazione dell'Europa e la crescita dell'insostenibilità, migliori viatico per il collasso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lei descrive la "sinistra" liberista e globalista. Un ossimoro se togliamo le virgolette. Purtroppo esiste ed ha forza. Ma non fa gli interessi delle classi sociali che dice di voler rappresentare.

      Elimina
    2. Guarda che pero' storicamente, il compimento della distruzione d'europa che descrivi cosi' bene sopra, l'hanno fatto i nazifascisti, non i comunisti. I comunisti gli hanno fornito il pretesto, ma i nazifascisti l'hanno portato a termine, e proprio ispirandosi all'elenco di "valori" che dài mostra di ammirare sopra.
      E' con la guerra di autodistruzione nazifascista che l'europa passa da centro del mondo a continente di zero importanza politica, e di secondaria importanza economica e culturale.

      Quindi, prendersela con la Boldrini e' se non altro storicamente scorretto, se lo si fa condividendo gli ideali che invece davvero, di fatto, storicamente, hanno prodotto lo sfacelo terminale.

      Elimina
  10. Salve a tutti; mi limito a ricordare che sia destra che sinistra, anche a parole non sono favorevoli a ridurre le risorse destinate al pubblico in rapporto al privato, e soprattutto non sono disponibili a ridefinire la destinazione delle risorse pubbliche ad esempio dal monte stipendi degli erogatori di servizi alla persona alla ricerca e investimenti per la protezione del territorio...Se si parte di qui le relative posizioni sull'immigrazione appaiono molto deboli e populiste...Cmq consideriamo che se gli immigrati venissero effettivamente reimpatriati in massa, con le buone o con le cattive, dopo un toto di tempo semplicemente non verrebbero più...Insomma il problema immigrazione è reale in italia ma minoritario secondo me al degrado del,nostro territorio, delle nostre imprese, di un pubblico che non vuole dimagrire...Ergo più che temere regimi poco democratici, io temerei un perdurare di un stato centrale democratico che prosciughi ancora le imprese ed il territorio, vedi notizia di oggi delle regioni a statuto speciale che non accettano un piccolo taglio alla sanità per equipararsi alle altre con conseguente compromissione dell'ultimo DEF..Il futuro non è glocal ma local, fatto di gabelle e di medici-barbieri,come qualche secolo fa...

    RispondiElimina
  11. Segnalo che nell'articolo sono scritte una serie di cose non vere:
    1) il nome completo del partito nazista era Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (è quindi IMPRECISO riportare che «il nome completo del partito di Hitler era “Partito Nazional-Socialista”»
    2) il partito al potere fino al 1989 nella DDR si chiamava Partito di Unità Socialista di Germania e faceva parte della coalizione denominata Fronte Nazionale: é quindi FALSO che il «“Partito Nazional-Socialista”; [sia] un partito che nella DDR è rimasto al potere fino al 1989 senza neppure cambiare nome.»

    Infine, dopo i fatti, una opinione: destra e sinistra esistono e non sono la caricatura che ne viene fatta in questo post, in particolare nella tabella. La teoria degli estremi che si toccano ha francamente stancato. È una balla messa in giro dai "moderati", estremisti della "moderazione" di cui è stato ben scritto qui: http://ilpedante.org/post/i-moderati-sive-de-grege

    RispondiElimina
  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  13. Articolo di sicuro interesse e intellettualmente onesto, che nella constatazione della sostanziale INDIFFERENZA delle Destre e delle Sinistre di fronte all'attuale SOVRAPPOPOLAZIONE italiana ed europea e al tema della 'capacità di carico' di un determinato territorio coglie molto probabilmente il cuore del problema: un'indifferenza che anzi tende a trasformarsi nell'esplicito impegno a favore dell'ULTERIORE ACCRESCIMENTO della biomassa umana stabilmente presente sul territorio italiano ed europeo, anche se tale obiettivo è perseguito dalle Destre soprattutto tramite il rialzo del tasso autoctono di natalità e dalle Sinistre soprattutto attraverso un'accoglienza pressoché illimitata dei sempre più numerosi migranti extra-comunitari in arrivo: una convergenza inquietante, esemplificata dall'attuale diffusa esaltazione della figura della "superdonna" contemporaneamente in carriera h 24 (a medio-alto livello) e madre (possibilmente) prolifica (si pensi all'attuale martellante propaganda a favore degli asili-nido): una convergenza di fondo che oggettivamente "affascia" clericali e nazionalisti, exneopost-comunisti, turbo-capitalisti e pure femministe...

    RispondiElimina
  14. Non è indifferenza alla capacità di carico del territorio, è la terribile difficoltà di trarre le dovute conseguenze:
    - se il carico per il sistema è eccessivo, il sistema collasserà;
    - per ridurre il carico, si deve stabilire un limite alla riproduzione delle persone, e/o un'età limite raggiunta la quale si deve morire; limiti che siano congrui con il rateo di riduzione desiderato.
    Vogliamo per esempio diventare da otto a due miliardi in sessanta anni? Allora - a nascite invariate- dovremo morire (mediamente!) in circa cento milioni/anno in più del normale, ossia circa trecentomila al giorno, quanto uno tsunami bello peso
    ...
    Volontari?
    Volontarie?
    ...
    Per presentarlo come programma politico, dico.
    ...
    ...
    No, eh? Beh, me l'immaginavo. Vuol dire che il rateo necessario a raggiungere l'equilibrio popolazione-risorse aumenterà anno per anno, finché un giorno ...
    "Oh, mira, è arrivato il collasso!"
    "Hepp! E tu come lo sai"
    "E' finita la benzina, la corrente elettrica e l'acqua al rubinetto, e il cibo nei negozi"
    "E ... e come stiamo, a rateo?"
    "Non ti preoccupare, in qualche settimana andiamo in pari".

    R

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Renato,
      la teoria è bella, il problema è la pratica. Nel 2011 lessi due libri sulla questione donna/fertilità di visioni diverse. Quello che mi è rimasto impresso è la Cina e quello che ha fatto alle donne cinesi. Che non ti racconto. Infatti adesso la generazione successiva vuole che lo stato chieda scusa ai cinesi (oltre alla nuova politica che non è più del figlio unico). Puoi girarla come ti pare ma abbiamo adottato tutti la stessa morale. Ormai io sono alla filosofia. Siamo sempre un passo dietro a Dio, a prescindere da quello che fai.

      Elimina
    2. Per completezza ti do la risposta di mio marito (edulcorata dalla sottoscritta). Se vuoi farti fuori fallo pure, tanto siamo in tanti. Ma non rompere le scatole a chi ha da fare.

      Elimina
    3. R ""E ... e come stiamo, a rateo?"
      "Non ti preoccupare, in qualche settimana andiamo in pari".

      Grande! secondo la morale imperniata sull'individuo e on sulla comunità, questa ultima soluzione è preferibile non tanto per ritardare il collasso, aggravandolo, ma per evitare di prendere decisioni morali, cioè fare delle scelte, prima...naturalmente infischiandosene della catastrofe ecologica e della biodiversità...Se fosse possibile la morale basata sull'individuo considera più accettabile sterminare tutte le altre specie e deforestare piuttosto che sfoltire fra gli uomini.

      Elimina
    4. @ marianna14 febbraio 2017 10:33

      Lasciamo perdere la Cina. Non so quali libri hai letto ma io la cina la conosco piuttosto bene per motivi personali e familiari, e di esagerazioni ne ho sentite tante. Intanto: è vero che la politica non è più del figlio unico, ma di figli se ne possono fare due, non 10 come certi conigli nostrani. Poi, questa generazione di cinesi può anche volere le scuse dello Stato ma, se anni fa avessero figliato come volevano, ora sarebbero due o tre miliardi, e allora da chi avrebbero preteso le scuse? dalla termodinamica forse? Tu dici "siamo sempre un passo dietro a dio". Sbagliato. Siamo sempre un passo dietro alla termodinamica. Non esiste alcun dio, è solo una scusa che ci siamo inventati per fare il nostro porco comodo e non assumerci la responsabilità delle nostre azioni.

      AB

      Elimina
    5. @ marianna14 febbraio 2017 10:34

      Già che ci siamo, per completezza, ti do anche il mio commento alla risposta di tuo marito. Non so quanto abbia da fare lui, ma io sono abbastanza sicuro di avere da fare non meno di lui. Per quanto riguarda il "farmi fuori" non ci penso nemmeno. Visto chi c'è al mondo ritengo di avere tutto il diritto di starci anche io. E quando le cose peggioreranno, visto che c'è stato chi si è arrogato il diritto di impestare il mondo con la sua troppo numerosa figliolanza, io mi riterrò autorizzato a fare tutto il necessario per assicurarmi la MIA sopravvivenza. Tutto il necessario. Non escludo nessuna opzione.

      AB

      Elimina
    6. "Non è indifferenza alla capacità di carico del territorio"

      1) Com'è noto, la classe politica (quantomeno) italiana mediamente non brilla per competenze ecologico-scientifiche;
      2) Ogni tanto tuttora capita di sentire "buontemponi" che presumib.te sulla base di paraocchi ideologici (economico-politico-religiosi) affermano che il solo Texas basterebbe tranquillamente ad ospitare 10 mld di esseri umani (in quali condizioni ambientali e sociali a 'lor signori-e' naturalmente non interessa).

      Quanto al "programma politico" da implementare, si potrebbe iniziare dalla riduzione/eliminazione dei 70/80 mln di gravidanze annue indesiderate globali...

      Elimina
    7. In bocca al lupo AB. Senza ironia. E per non farti compiacere, non ti dirò cosa ha detto mio marito.

      Elimina
    8. @ marianna

      Quello che dicono gli altri di me non mi fa alcun effetto. Non è un problema mio. Per quanto riguarda l'"in bocca al lupo", ti ringrazio veramente tanto ma, se sei fra quelli che sperano in dio, sono io ad augurarti Buona Fortuna. Perché se aspetti lui...

      AB

      Elimina
    9. E non ho finito. Credi che i giovani stiano a guardare te? No. I giovani ascoltano chi li comprende. Lo sai i ricchi cosa vogliono dalla massa? Supereroi. Questo propongono su internet, televisione, videogiochi o quant'altro. Mentre gli adulti stanno a spippolare sugli smartphone oppure si sfogano alle slot machine e i vecchi giocano al gratta e vinci.

      Elimina
    10. Ok, riproviamo. AB avrei voluto rispondere un altro commento a Renato, ma mi sembrava più opportuno quello che ho scritto. Siccome ho letto a mio marito quello che ha detto, volevo fargli notare una reazione diversa dalla mia. Se ti può interessare i libri che ho letto (e non mi ricordo granché perché è passato troppo tempo, dovrei rileggerli) si chiamano: Alessandra Nucci "La donna a una dimensione-femminismo antagonista ed egemonia culturale" e l'altro di Lucetta Scaraffia e Anna Maria Isastia "Donne ottimiste-femminismo e associazioni borghesi nell'Otto e Novecento".

      Elimina
  15. Probabilmente stiamo parlando di un problema già del passato...occorre ingoiare la gobba...questo è il problema....

    https://www.youtube.com/watch?v=8suAGffNG6k

    RispondiElimina
  16. Ragazzi/e, basta becchettarsi. I commenti a questo post sono chiusi.

    RispondiElimina
  17. E perche'mai chiudere? Vedo una normale ed interessante discussione.
    Non e' questo lo scopo di un forum?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai visto solo i commenti che ho passato!

      Elimina
    2. Comunque, se volete commentare, riapro. Ma per favore gentilmente

      Elimina
    3. Grazie per aver riaperto, volevo proprio rispondere al
      "Quello che mi è rimasto impresso è la Cina e quello che ha fatto alle donne cinesi. Che non ti racconto" di Marianna.

      Marianna, non me lo raccontare, già lo so, per quello che si può "sapere" leggendo, e penso che abbia contribuito ad indurire il cuore a tutto il mondo.
      Ma una cosa è la compassione, e una cosa è la tendenza di tutti i potenziali a livellarsi nel tempo: se siamo fuori equilibrio tra popolazione e risorse, date le risorse, l'equilibrio può ristabilirsi solo riducendo la popolazione; o riducendo i consumi pro-capite, il che -inesorabilmente- porterà ad una riduzione della popolazione.
      Ritardare il ragguaglio significa aumentarne il rateo, non evitarlo.
      Questa inevitabile, rapida, significativa riduzione la vogliamo governare, o come la manda Dio ce la pigliamo?
      A me me ne importa il giusto, perché statisticamente -nonostante la mia splendida complessione fisica- ne ho per un'altra decina di anni, e penso che il mio carro funebre sarà ancora di quelli col motore a scoppio, o magari elettrico, se mi va parecchio per lunghe, ma vorrei tanto poter sperare che ai miei figli e nipoti -a suo tempo- non gli tocchi esser portati a spalla. Se ancora si userà celebrare riti funebri, naturalmente.

      Ancora due parole: la teoria è bella, ma.
      Che i potenziali tendano a livellarsi non è una teoria, è una constatazione; come è una constatazione che, dato un potenziale, l'equilibrio è indifferente al percorso che vi conduce. Ce n'è per due miliardi? Per tre, per quattro? Che i sovrannumerari schiàntino in una sera o svaniscano in un secolo, per l'equilibrio non fa differenza -benché ne faccia per chi, nel transitorio, ci deve campare.

      Ciò è troppo cinico? Mi pare non più dell'atteggiamento dello studente di biologia che registra la crescita ed il successivo collasso di una popolazione di batteri in una Capsula di Petri.


      Saluti.


      R

      Elimina
    4. Renato "la teoria è bella ma" stava a significare che con la teoria dei giochi cozziamo. La collaborazione senza interessi personali nella nostra specie è una grossa sfida. Poi sarei curiosa di fare una statistica dell'età degli utenti commentatori in questo sito. Vorrei sentire i giovani direttamente. Sono preoccupata esattamente come te. Ma se non si parla in gergo semplice, le persone a cui è diretto il messaggio si distraggono e lasciano perdere.

      Elimina