Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 13 agosto 2016

La bella scienziata russa che rivoluziona la scienza del clima


Scusate per questo post un po' "leggero," deve essere l'atmosfera rilassata di ferragosto. Ma questa storia era troppo gustosa per non commentarla.


"New Ice Age" è un blog gestito da un gruppo di dilettanti che continuano da anni a sostenere più o meno quello che hanno scelto come titolo del blog: il prossimo avvento di una nuova era glaciale (non è uno scherzo, ci credono davvero!).

Se per caso vi venisse l'idea di prenderli sul serio, l'ultimo post apparso sul loro blog, pomposamente intitolato "falsi allarmismi sul riscaldamento globale," dovrebbe dirvi qualcosa a proposito del loro livello di competenza e di serietà. Come vedete qui sopra, il post mostra la foto di una persona definita prima "la bella russa" e poi "la giovane, bella donna" che dovrebbe essere la professoressa Valentina Zarkhova dell'università di Northumbria.

Il primo problema è che la "bella russa" mostrata nella foto NON è Valentina Zharkova; la cui foto potete trovare sul sito dell'università di Northumbria, ma un'altra persona. Quelli di New Ice Age hanno fatto copia e incolla da un post di tal "Fernando Arno" apparso su Facebook, senza minimamente preoccuparsi di verificare che riportasse dati corretti - come del resto non ha fatto il sig. Arno.

A parte la cialtronaggine di cui sopra, direi che è ben peggiore il fatto che questi qui insistano sulla bellezza fisica di una ricercatrice come se questo fosse rilevante per il suo valore scientifico. E' una cosa che la dice lunga sull'atteggiamento che hanno nei riguardi non solo della scienza ma anche delle donne. E non capiscono come possa essere fastidioso per una donna essere trattata in questo modo. Pensateci sopra un momento: come dovreste sentirvi se foste la prof. Zharkova e se vi capitasse di leggere il post di New Ice Age? Io, perlomeno, mi posso immaginare come mi sentirei se mi trovassi davanti un post in cui Ugo Bardi viene definito come "il bell'italiano," illustrato con una foto di Leonardo di Caprio.

Allora, se questi qua vogliono essere presi sul serio, non sarebbe il caso, perlomeno ogni tanto, di mostrare un minimo di serietà e di buone maniere?


Credo (e spero) che correggeranno quanto prima il post. Comunque, per il record, ecco un'immagine della pagina come appariva il 13 Agosto - in una cattura dello schermo include l'intestazione del blog





19 commenti:

  1. Quello che non hanno capito quelli della new ice age è che un evento del genere è possibile grazie... al riscaldamento globale. Eh, si... perchè le terminazioni dei massimi glaciali sono accompagnate a brusche fasi di raffreddamento delle medie latitudini settentrionali (note ordinariamente come "eventi di Heinrich"). In più stavolta dopo "Heinrich1" ci sono stati lo younger dryas e altri eventi minori del genere. E la attuale diminuzione della velocità della corrente del Golfo è un potenziale pericolo da questo punto di vista. Cioè... come al solito i climascettici capiscono alla rovescia...

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    1. Ma qui siamo nell'ambito della climatologia esoterica.
      Il volto della giovine dev'essere quello di una maga dei nembi e dei fortunali. Quindi nulla d'impossibile per chi ha fede.
      Poi, se nulla dovesse succedere, chi siamo noi vili scienziati e ottusi calcolatori dei computi statistici, e delle equazioni intrattabili, per stabilire quello che avverrà con assoluta precisione?

      O no?

      Marco Sclarandis

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  2. D'accordo sul sessismo e pressapochismo del sito New Ice Age. Però la fonte originale (del 2015) è un articolo su EurekAlert, gestito dalla AAAS (la stessa organizzazione che pubblica Science), ed effettivamente sembra che la principale autrice dello studio sia la Popova (quella della foto) e non la Zarkhova. Vedi http://www.eurekalert.org/pub_releases/2015-07/lmsu-nia071615.php

    La Popova, che studia i clicli climatici su tempi di mezzo milione di anni, non è ovviamente troppo impressionata dall'attuale riscaldamento globale. Ella dice che, se sono le attività umane che stanno influenzando il clima e se il previsto raffreddamento ci sarà, avremo qualche decina d'anni in più per affrontare il problema.

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    1. quando ero bambino si diceva: Il "se" e il "ma" è il parlare degli imbecilli. Le prove matematiche le abbiamo, continuare sulla strada dei "se" e dei "ma" è folle, cioè imbecille. Il problema sono i 7 mld e più di locuste, prive di ogni intelligenza, ma piene di ogni avidità. Cretinismo è sinonimo e conseguenza di avidità e viceversa. Un politico di spicco è un cretino? Lo è spiritualmente, anche se ipocritamente, va alla messa tutte le domeniche, perchè non ci va per amore di Dio, ma per calcolo e superbia. Non va molto meglio a quelli che ci vanno per superstizione o per abitudine o per noia. D'altra parte il Regno dei Cieli è dei beati, in primis "i poveri in Spirito", ossia gli umili, ma l'umiltà è una virtù che cozza con la natura umana corrotta dal diavolo.

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    2. caro anonimo, io spero.. io addirittura "prego" che sia come dici tu
      "se" fosse come dici tu allora avremmo piu tempo, ma secondo le leggi di murphy (visto che vogliamo parlare di metascienza) quando una cosa puo andare male, andra peggio. Quindi le tue sono belle favole, ma favole

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    3. Tempo?
      A che servirebbe avere più tempo?

      Lo studio dei limiti alla crescita ci aveva avvertito con adeguato anticipo, come abbiamo usato questo tempo?

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  3. https://en.wikipedia.org/wiki/Atlantic_multidecadal_oscillation
    buondi qui sopra il link wiki che descrive il Atlantic multidecadal oscillation. Da i dati dell'oscillazione e dice che non si sa se questa oscillazione puo essere parte dell'attuale aumento della temperatura misurato dai satelliti NASA. L'oscillazione AMO (atlantic multidecadal..)è di 0,5 C° mentre quela Nasa è1,5 .....
    pierozani

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    1. C'è da chiedersi, allora, ma l'aumento della metà in più del CO2* causato da trecento anni di crescita esponenziale della popolazione umana, degli allevamenti animali e dell' industria, davvero non può avere avuto che un'influenza minima sul clima planetario?.

      Tutto l'intrico di azioni e reazioni geofisiche conseguenti a questo aumento, nascondono una rassicurante stabilità climatica che attualmente ci pare stiamo perdendo?.
      Ma presto ritroveremo con olimpica serenità planetaria?

      Certo che non é possibile farel'esperimento di ricaptare tutti quegli sfiati acidocarbonici in un tempo utile a vedere un risultato.Senza contare gli altri altrettanto soffocanti.

      Ma c'é un fatto che dovrebbe suggerirci una qualche soluzione.

      Il famigerato passaggio a nord-ovest pare proprio che si stia aprendo solo adesso,a memoria d'uomo.
      Quindi, o crediamo che l'attuale clima sia una cosa naturale, e comunque di cui non ci dobbiamo preoccupare, o che siamo stati capaci di modificarlo, ed in entrambi i casi ci dobbiamo adattare,
      o ancora che forse dovremmo rivoluzionare la nostra vita sotto tutti gli aspetti per adattarci al meglio.
      Possiamo infine fare della climatologia una nuova religione con tutto quello che ne consegue, guerre comprese.
      Anzi nel caso sarebbe non una guerra mondiale ma planetaria.

      *Sempre che non si voglia anche contestare che
      l'anidride carbonica, l'acido carbonico, il biossido di carbonio o il CO2 o comunque lo si voglia chiamare, sia un gas ad effetto serra.
      Ed anche di potente e duraturo effetto.


      Marco Sclarandis

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  4. p.s.: il problema, quindi, è spirituale e S.Paolo, per rivelazione divina sulla via di Damasco, L'Alighieri e Freud per superiore intelligenza, l'avevano capito, ma il proverbio dice: "Una rondine non fa primavera". Gesù stesso negli scritti della Valtorta dice che 8/10 dell'umanità non lo seguiranno, ma mi chiedo, quanti di questi 2/10, sinceramente?

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  5. Allora paradossalmente potremmo ritrovarci un emisfero settentrionale più freddo in un contesto globale più caldo, se la corrente del Golfo dovesse arrestarsi. Un effetto del riscaldamento globale.

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    1. Potremmo avere solo inverni mediamente più freddi, e contemporaneamente estati certamente non meno fredde se non più calde, con tornado ed alluvioni più intense nelle stagioni di mezzo...Niente di positivo anche per l'economia, se pensiamo al vil denaro...

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    2. Io penso che nessuno possa prevedere tutti gli effetti dell'arresto della corrente del Golfo. Troppe variabili coinvolte che la scienza del clima è ancora ben lontana dall'individuare in toto.

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    3. @Paolo
      Sì, probabilmente non siamo in grado di scoprire con esattezza cosa comporterebbe l'arresto della corrente del golfo, ma preferesco tenermi qualche dubbio e non fare la prova! :)

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    4. Certamente ma di massima è quanto sopra; si parla di nord americanizzazione dell' Europa...Gli effetti peggiori comunque per quanto riguarda gli inverni,(difficile prevedere gli eventi estremi nelle stagioni di mezzo) li avremmo nell'europa settentrionale da Londra a Mosca.

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    5. E probabilmente i venti settentrionali sarebbero più freddi di quelli odierni. Sì, ci sarebbe da battere i denti anche da noi in inverno. Inverni più freddi nel nostro paese geologica sarebbero disastrosi. Tutto ipotetico ad oggi, ma il rallentamento del grande nastro trasportatore è reale. Che poi si fermi è un'altra ipotesi che poggia su un principio fisico. Staremo a vedere.

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  6. “Dr. Helen Popova of the Skobeltsyn Institute of Nuclear Physics and of the Faculty of Physics of the Lomonosov Moscow State University. Image credit: Lomonosov Moscow State University.”

    [ fonte ]

    Ma anche quelli di questo sito, pure azzeccando alcune info sulla bella ricercatrice nella foto ( dai lineamenti vagamente tartari o tatari se preferite ), ne hanno anglicizzato proditoriamente il nome di battesimo, che è un russissimo Yelena : [ video ] di RT dedicato all'argomento;
    la dott.ssa Popova parla della fine del XXIV ciclo solare e dell'inizio del XXV negli anni 20 di questo secolo, e che ci dovrebbe essere una diminuzione della temperatura fino agli anni 40;
    quanto sarà importante questa diminuzione, l'istituto russo lo potrà stabilire elaborando un modello più accurato, con i dati dei ricercatori statunitensi, finlandesi e italiani.

    ===

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    1. In fisica solare sono circa 150 anni che si cerca di modellare l'attività solare a di là del ciclo undecennale. Nessuno finora ci è riuscito, probabilmente il fenomeno è caotico, ed ho seri dubbi ci siano riusciti questi.
      In ogni caso i cicli solari storici han causato variazioni di forse mezzo grado nelle temeprature globali. Un eventuale grosso rallentamento dell'attività solare ci riporterebbe indetro di 30-40 anni, non invertirebbe la tendenza al riscaldamento in atto. E finito il periodo, ci ritroveremo comunque il riscaldamento risparmiato.

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  7. Se l'articolo è questo (http://www.nature.com/articles/srep15689), la Zharkova è prima autrice. Questa è la Zharkova: https://i1.rgstatic.net/ii/profile.image/AS%3A272390546522118@1441954375147_l/Valentina_Zharkova.png
    La foto invece si riferisce alla giovane ricercatrice Helena Popova (google immagini), di cui ho trovato qui una foto: http://www.obeschania.ru/persons/popova-elena e che è la quarta autrice.
    Malgrado io non conosca il russo, mi pare che Google translator, per una volta, offra una traduzione ragionevole di ciò che è scritto nel sito di cui sopra. Tra le altre cose: "Ha decine di pubblicazioni": in realtà, ne ha 7 su riviste ISI (fonte Scopus). Saluti.

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  8. Ma poi iniziare imparando l'italiano, no, eh? Non se ne può più di sentire "falsi allarmismi", come "falso buonismo" o "falso perbenismo": il sostantivo ha già connotazione negativa, quindi l'aggettivo è superfluo.
    'gnurant.

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