Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 31 dicembre 2015

Amate questo mondo fino a che vi fa male

Da “toughtcatalog.com”. Traduzione di MR (via Donella Meadows Institute)

Di Leehi Yona



Ultimamente ho sognato di dormire fino a dopo che ha suonato la sveglia. I sogni finiscono sempre nello stesso modo – nei sogni, mi sveglio spaventata, rendendomi conto di quello che è successo, ma a quel punto è già troppo tardi.

Nella vita reale, la sveglia la sento sempre.

Studio il cambiamento climatico. Sono una scienziata in erba. Sono un'organizzatrice di comunità. Sono una ventiduenne troppo consapevole di cosa significhino i gas serra per la mia generazione: vivremo le conseguenze di un problema così monumentale che colpirà ogni aspetto del nostro futuro.

Gran parte della mia ricerca si è svolta nell'Artico. Ricordo la prima volta che ho visto dei ghiacciai staccarsi in Groenlandia.

Erano le due del mattino. C'era il sole – come sempre in estate – basso sull'orizzonte. Facevo un'escursione con altri assistenti di ricerca, camminando lungo la tundra spoglia. Potevo vedere a miglia di distanza. Ogni passo che facevo lasciava un'impronta profonda sull'erba. Sentivo il peso dei miei piedi – conoscendo l'Artico, ero profondamente consapevole che quelle impronte sarebbero durare anni, come minimo.

Ci siamo appollaiati su un costone di montagna seduti di fronte ad una calotta di ghiaccio.

Abbiamo aspettato.

E poi, è venuto – immenso fulmine a ciel sereno. Poi,  un crack penetrante.

Prima che ci si rendesse conto, cinque grattacieli si sono staccati e trasformati in iceberg. Mai nella mia vita mi sono sentita un granello di polvere come in quell'occasione.

La maggior parte di noi conosce fin troppo bene cosa significa il cambiamento climatico per la nostra generazione. Le persone più rispettate, serie ed intellettuali ci dicono che non avremo futuro in cui vivere a meno che la società non si unisca come una sola umanità per ridurre le emissioni di gas serra. Poi, i decisori politici, gli adulti, questa stessa società, ci dicono che il nostro essere giovani ci rende impotenti. Come possiamo vivere con l'afflizione di sapere che non abbiamo delle vite future a cui pensare? Dobbiamo prendere in considerazione il fatto di far nascere dei figli in questo mondo quando sappiamo che il mondo sta tradendo il loro stesso diritto di vivere?

Oggi, i capi mondiali sono riuniti a Parigi per dare inizio ai colloqui sul clima della COP 21 delle Nazioni Unite – la più grande conferenza sul cambiamento climatico di questo decennio. C'erano più Capi di Stato nello stesso posto oggi che in qualsiasi altro momento storico.

Mi sono seduta con altri giovani nelle stesse sale. Abbiamo trattenuto tutti il fiato mentre guardavamo Barack Obama, François Hollande, Vladimir Putin e Justin Trudeau parlare.

“Credo, nelle parole del dottor Martin Luther King Jr., che c'è la possibilità di essere in ritardo”, ha detto il presidente Obama. “E quando si tratta di cambiamento climatico, ci siamo quasi. Ma se qui agiamo, se agiamo adesso, se mettiamo i nostri interessi a breve termine dietro all'aria che respireranno i nostri giovani, il cibo che mangeranno, l'acqua che berranno e le speranze che sostengono le loro vite, allora non saremo in ritardo per loro”.

Nel frattempo, gli Stati Uniti sono ancora un paese che mina deliberatamente il processo climatico dell'ONU.

Siamo giovani, e terrorizzati.

La nostra paura ha radici nell'immenso amore che nutriamo per questo mondo.

La mia paura più grande nella vita è di vedere i capi del mondo agire per il cambiamento climatico – vedere i nostri governi riconoscere cosa significhi essere umani e sentire la sofferenza degli altri, per mostrare compassione – piangere di felicità e poi svegliarmi.

Siamo tutti giovani in cerca di un senso – abbiamo a malapena formato le nostre identità.

Come possiamo amarci, amarci fra noi, in un mondo tanto a pezzi?

Come possiamo amare questo mondo se è così a pezzi? Come possiamo sperare quando, mentre parliamo, i capi del mondo si tengono per mano mentre si incamminano verso l'oblio? Stanno negoziando sul nostro futuro.

Amate questo mondo fino a che vi fa male. Fomentate un amore doloroso per qualsiasi cosa intorno a noi – cieli limpidi, denti di leone, neve intonsa, luce del sole, la sensazione dell'erba morbida sotto i nostri piedi nudi.

Trovatelo dentro di voi come amare questo mondo nonostante sia a pezzi. Amatelo perché è a pezzi.

Di fronte al cambiamento climatico, l'amore è la sola cosa che ci rimane. C'è speranza nel cuore di tutto questo – siamo giovani, ma sappiamo come può essere il futuro e il nostro amore per il mondo ci spinge a continuare a lavorare per renderlo migliore.

Le sveglie stanno suonando.



6 commenti:

  1. "er sole, er mare, na bella pera... mettece pure du violini..." Cit. "Amore tossico"

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  2. Io sono anziano, eppure amo questo mondo con tutto me stesso, in modo struggente.
    Sopratutto la natura.

    Tiziano

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  3. "Di fronte al cambiamento climatico, l'amore è la sola cosa che ci rimane."...L'amore verso il singolo prossimo è deterrimo;verso le generazioni future e la biosfera presente ok : l'amore verso il prossimo rappresenta l'odio massimo verso la biosfera ed i molti prossimi non ancora presenti .

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    1. Scritta trent'anni fa durante una cena con amici:

      Antica parola di moderno spreco
      Mancante ormai di inequivocato senso
      Origine vitale talvolta mortale sfida
      Ragione ultima degli esseri tenaci
      Enigma per chi non ami.

      Per qualcuno può essere di sollievo il suicidio rituale.
      Ma bisogna avere un animo da Samurai.
      Il suggerimento è scritto fra le righe.

      Marco Sclarandis

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    2. Fra, l'unico amore vero è quello per Dio e senza preghiera non può esistere, perchè è l'unico ponte che abbiamo tra noi e l'eterno. Spero che l'autore si riferisse a questo, altrimenti è tutto inutile. Maria Valtorta riferisce che Gesù ha detto: "Ciò che è inutile è spesso dannoso". Ogni riferimento al consumismo e agli attaccamenti umani, che non si meritano certo l'appellativo di amore, è del tutto superfluo.

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  4. anche qui il Papa ha scritto parole sagge: non si può pensare all'uomo senza pensare all'ambiente che lo circonda.
    Non si può pensare all'ambiente senza pensare agli esseri viventi nel quale vivono.

    Difficile non dargli ragione

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