Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 16 novembre 2014

Stiamo diventando tutti psicopatici

Il nostro sistema economico del “io prima di tutto” ha cambiato la nostra etica e le nostre personalità.

DaAlternet”. Traduzione di MR (h/t Maurizio Tron)




Foto: Shutterstock/TijanaM

Di Paul Verhaeghe

Tendiamo a percepire le nostre identità come stabili e fortemente separate dalle forze esterne. Ma in decenni di ricerca e pratica terapeutica, mi sono convinto che il cambiamento economico sta avendo un effetto profondo non solo sui nostri valori, ma anche sulle nostre personalità. Trent'anni di neoliberismo, forze di libero mercato e privatizzazione hanno lasciato il segno, mentre la spinta incessante al successo è diventata la norma. Se siete scettici, vi sottopongo questa semplice dichiarazione: il neoliberismo meritocratico favorisce certe personalità e ne penalizza altre.

Ci sono certe caratteristiche ideali per fare carriera oggi. La prima è l'eloquio, essendo l'obbiettivo quello di conquistare più gente possibile. Il contatto può essere superficiale, ma siccome ciò si applica oggigiorno alla maggior parte delle interazioni, in realtà questo non verrà notato.

E' importante essere bravi a ingigantire le proprie capacità il più possibile – conosco un sacco di gente, ho un sacco di esperienza alle mie spalle e di recente ho portato a termine un grande progetto. In seguito, la gente scoprirà che ciò era più che altro aria fritta, ma il fatto che inizialmente è stata ingannata indica un altro tratto della personalità: si può mentire in modo convincente e sentirsi poco in colpa. E' per questo che non ci si prende mai la responsabilità del proprio comportamento.

In cima a tutto questo, siamo flessibili ed impulsivi, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide. In pratica, questo porta a un comportamento rischioso, ma non fateci caso, non sarete voi che dovrete raccogliere i cocci. La fonte di ispirazione di questa lista? L'elenco di controllo di Robert Hare, il più famoso specialista in psicopatia oggi.

Questa descrizione naturalmente è una caricatura portata agli estremi. Ciononostante, la crisi finanziaria ha illustrato a livello macro sociale (per esempio, nei conflitti fra i paesi dell'Eurozona) ciò che la meritocrazia neoliberale fa alla gente. La solidarietà diventa un lusso costoso e lascia spazio ad alleanze temporanee, essendo la preoccupazione principale quella di trarre più profitto dalla situazione che non dalla competizione. I legami sociali coi colleghi si indebolisce, così come l'impegno emotivo per l'impresa o l'organizzazione.

Il bullismo che era confinato alle scuole, ora è una caratteristica comune del luogo di lavoro. Questo è un sintomo tipico dell'impotente che sfoga la propria frustrazione sul debole; in psicologia è conosciuta come aggressione trasposta. C'è un senso di paura celato, che va dall'ansia di prestazione ad una più ampia paura della minaccia dell'altro.

Le prove continue al lavoro causano un declino dell'autonomia ed una dipendenza crescente da norme esterne, spesso mutevoli. Ciò risulta in quello che il sociologo Richard Sennett ha opportunamente descritto come “l'infantilizzazione dei lavoratori”. Gli adulti mostrano scoppi di collera infantili e sono gelosi di banalità (“Lei ha avuto una sedia da ufficio nuova ed io no”), raccontano bugie a fin di bene, ricorrono all'inganno, provano piacere per le sfortune altrui e nutrono meschini sentimenti di vendetta. Questa è la conseguenza di un sistema che impedisce alle persone di pensare in modo indipendente e che non tratta gli impiegati da adulti.

E' più importante, però, il grave danno al rispetto per sé stessi fatto alle persone. Il rispetto per sé stessi dipende grandemente dal riconoscimento che riceviamo dagli altri, come pensatori che vanno da Hegel a Lacan hanno mostrato. Sennett giunge ad una conclusione analoga quando riconosce che la domanda principale dei dipendenti di oggi è “Chi ha bisogno di me?”. Per un gruppo di persone sempre più grande, la risposta è: nessuno.

La nostra società proclama in continuazione che tutti possono farcela se si impegnano abbastanza, il tutto mentre rafforza il privilegio e mette sempre più pressione sui propri cittadini oberati ed esausti. Un numero sempre maggiore di persone non ce la fa, si sente umiliata, colpevole e si vergogna. Ci dicono da sempre che siamo più liberi di scegliere il corso delle nostre vite di quanto lo siamo mai stati prima, ma la libertà di scegliere al di fuori della narrativa di successo è limitata. Inoltre, coloro che non ce la fanno sono ritenuti dei perdenti o dei parassiti che approfittano del nostro sistema di sicurezza sociale.

Una meritocrazia neoliberista vorrebbe farci credere che il successo dipende dallo sforzo individuale e dai talenti, intendendo che la responsabilità sta interamente nell'individuo e le autorità dovrebbero dare alle persone quanta più libertà possibile per raggiungere i loro obbiettivi. Per coloro che credono alle favole della scelta libera, l'autogoverno e l'autogestione sono i messaggi politici preminenti, specialmente se appaiono promettere libertà. Insieme all'idea dell'individuo perfettibile, la libertà che percepiamo di avere in occidente è la più grande falsità di questa epoca.

Il sociologo Zygmunt Bauman ha riassunto perfettamente il paradosso della nostra epoca così: “Non siamo mai stati così liberi. Non ci siamo mai sentiti così impotenti”. Infatti siamo più liberi che in passato, nel senso che possiamo criticare la religione, approfittare del nuovo atteggiamento libertario verso il sesso e sostenere qualsiasi movimento politico ci piaccia. Possiamo fare tutte queste cose perché non hanno più significato – la libertà di questo tipo è indotta dall'indifferenza. Tuttavia, dall'altra parte, le nostre vite quotidiane sono diventate una battaglia continua contro la burocrazia che farebbe impallidire Kafka. Ci sono regole su tutto, dal contenuto di sale del pane alla possibilità di tenere pollame nelle aree urbane.

La nostra presunta libertà è legata ad una condizione centrale: dobbiamo avere successo – cioè “fare” di noi stessi qualcosa. Non c'è bisogno di cercare lontano per degli esempi. Un individuo altamente qualificato che pone la famiglia davanti alla carriera è oggetto di critiche. Una persona con un buon lavoro che rifiuta una promozione per investire più tempo in altre cose viene vista come pazza – a meno che quelle altre cose non assicurino successo. Una giovane donna che voglia diventare un'insegnante elementare si vede consigliare dai propri genitori di prendersi un master in economia – un'insegnante elementare, ma a cosa stava pensando?

C'è un continuo lamentarsi della cosiddetta perdita di norme e valori nella nostra cultura. Eppure le nostre norme e valori sono parte integrante della nostra identità. Quindi non possono essere perse, solo cambiate. Ed è esattamente ciò che è successo: un'economia cambiata riflette un'etica cambiata e determina una identità cambiata. L'attuale sistema economico sta facendo emergere il peggio di noi.

17 commenti:

  1. Finita l'era dell'abbondanza, le parole d'ordine sono diventate:
    egoismo, individualismo, lavoro perenne (per gli autonomi che ce l'hanno),
    gli altri, come giustamente citato, si sentono:
    emarginati, deboli, frustati, preferiscono nascondersi per non mostrare il loro bisogno.

    Oggi ho letto di alcuni scioperi contro la crisi economica e le eventuali leggi, che se emanate, potrebbero aumentare la disoccupazione.
    La competizione sta aumentando notevolmente (si compete a livello mondiale) e quindi saranno sempre di più quelli che non riusciranno a stare al passo, mentre quelli che avranno successo, saranno sempre meno di numero, ma con ricchezze maggiori che in passato.

    Oggi se trovi l'idea giusta puoi diventare ricco in pochi anni (cosa impossibile in passato),
    ma per uno che ha successo, sempre di più sono quelli che non ce la fanno!
    Le disuguaglianze aumentano sempre più.

    Più saremo in questo mondo e più poveri saremo.
    Dal punto di vista terriero, la superficie della Terra resterà sempre uguale, ma la parte procapite che toccherà a ognuno di noi, sarà sempre più piccola.

    Tutto questo ci dice che l'era della scarsità è arrivata.

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  2. E' vero Ugo. In questi casi mi piace riprendere il concetto di Gandhi: il pianeta ha risorse e spazio per tutti ma non per l'egoismo di tutti. Prima o poi, con le buone o con le cattive, dovremo confrontarci con questa logica che per altro è anche pura matematica: siamo arrivati ad essere così tanti su questo pianeta proprio perchè siamo esseri sociali, ora la socialità dovrà in qualche modo evolversi, elevarsi, rompere le catene dell'egoismo e guardare di più agli interessi del prossimo, della maggioranza se non addirittura di più, degli stessi interessi personali. Come ci arriveremo non ne ho la minima idea, però sono certo che questo è il nostro destino. Giovanni

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  3. Giovanni:
    "rompere le catene dell'egoismo e guardare di più agli interessi del prossimo, della maggioranza se non addirittura di più, degli stessi interessi personali."

    Ho fatto un grafico in cui mostro che, se dal 1962 fossimo stati degli altruisti e fatto sviluppare uniformemente tutti i Paesi del mondo, adesso non saremmo nel picco del petrolio, ma alla fine della discesa!
    Le risorse petrolifere si sarebbero già esaurite.
    Se vogliamo essere chiari, il problema é che ormai, la popolazione mondiale é cresciuta troppo e qualsiasi forma di risparmio energetico e solidale con l'ambiente, viene neutralizzato dalla crescita dei consumi dovuto all'aumento della popolazione e dello sviluppo dei Paesi in via di sviluppo.

    Quando dico (nel mio sito: www.energiaricerca.eu ) che il problema più importante ed imminente è:
    la Guerra!,
    lo dico perché, soluzioni semplici e indolori alla Krugman non ne esistono (almeno adesso).

    In teoria, se si abbassa l'offerta di beni (energia) si dovrebbe abbassare la domanda; ma se la domanda é fatta da energia di sussistenza di miliardi di persone, abbassare la domanda significa che anche la popolazione mondiale dovrebbe diminuire.
    Siccome l'offerta di energia (vedi petrolio greggio) diminuisce del 6% l'anno, voi pensate che sia possibile diminuire altrettanto la popolazione mondiale in modo indolore?

    Se anche non si facessero più figli, la popolazione mondiale diminuirebbe al max del 1,5% (vita media mondiale stimata 70 anni).

    Siamo come un treno che viaggia a 300 km/h e si trova, negli stessi binari, un altro treno che fa il suo stesso tragitto, nella sua stessa direzione, a 100 km/h. Dobbiamo rallentare di 200 km/h in poco tempo, ce la faremo?

    Io sono dell'idea che con la Ricerca e l'Innovazione possiamo far aumentare la velocità dell'altro treno.
    Faremo in tempo?
    Quanto ci conviene rallentare nel frattempo?

    Ai posteri larga sentenza.

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    1. L'altruismo, negli anni '60, poteva essere usato per costruire acquedotti, e non necessariamente per costruire autostrade ed automobili.

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  4. sono i frutti della concorrenza. l'economia quando non e' regolata da un intervento superiore porta alla concorrenza perfetta dove c'e' un solo vincitore e tutti gli altri diventano poveri. non esiste la perfezione nel liberismo capitalistico come non esiste la perfezione nel comunismo. stiamo tra due fuochi e solo l'equidistanza tra i due ci pemettera' di vivere al meglio. ho detto vivere al meglio ,non vivere perfettamente perche' la perfezione non e' di questo mondo.

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  5. vi dovete svegliare immediatamente perche corriamo un gravissimo
    pericolo e tutta l'umanita và avvisata subito!!!!!!!!!!!!!
    Cé una cricca di xsone che comandan dall'alto tramite massonerie
    e soc. segrete ma nn sono loro a decidere cosa fare bensi una setta
    chiamata ROSA ROSSA che sta al vertice e uccide la gente con delle onde
    elettromagnetiche perche son scomodi e allora li eliminano!!!
    Ma al loro vertice cé un ENTITA' che ha la sede dentro la terra sotto
    i nostri piedi perche e' cava e li la teoria di AGARTI spiega tutto
    x bene dovete informare tutti quanti anche di AGARTI!!!
    DAI SVEGLIATEVIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!
    E i strumenti che usano x toglierci ogni vibrazzione positiva e
    governarci vanno dal SIGNORAGGIO MONETARIO (cioe tutta la moneta che
    abbiamo e' DEBITO e siam strozzati da questo) e i VACCINI e le SCIE CHIMICHE
    ci manipolano il DNA facendolo vibrare in altre frequenze ionizzate e
    ponendole nell'etere: questi quà sn pazzi e han finto tante cose nel
    passato come l'allunaggio (STANLEY KUBICK lo sapeva e lo hanno ucciso
    con un fascio di MICROONDE INFRAROSSE ULTRAVIOLETTE) e magari fingeranno
    che dovranno salvarci col MICROCHIP sottopelle (e voi ingenui
    mi raccomando accettate eh!!!!!!!!!!!)
    LORO nn soffriranno xche non sn umani come noi!!!!
    Loro son RETTILIANI che derivano da creature rettiloidi imparentate coi
    GRIGI e DOVETE ASSOLUTAMENTE lettere le opere di DAVID ICKE che ci
    stà salvando x il ns bene! DAVID ICKE spiega tutto!!!! LI' sopra
    cé sicuramente la CHIAVE DELLA NS SALVEZZA!!!!!!
    MALEDETTI RETTILIANI!!!!!!!!
    MALEDETTI RETTILIANI!!!!!!!!
    MALEDETTI RETTILIANI!!!!!!!!
    ,,,
    CI potran salvare soltatno gli ALIENI che arriveranno a bordo
    del Pianeta NIUBIRU molto presto alla fine dei tempi ma si
    salveranno soltanto i PURI che hanno vibrazzioni alte e che
    eleveranno la propia autoscoscenza con la meditazione e bevendo
    molta ACQUA DIAMANTINA,,,, per tutti gli altri ci sara' il
    MARCHIO della BESTIA,,,,,
    ,
    SVEGLIATEVI CAVOLOOOOO! questi maledetti ci stanno x
    distruggere!
    ma io nn mi faro' piegare e salvero' i miei figli e i miei cari
    cn tanta preghiera e amore e NON ODIERO' MAI questi dannati
    che voglioni schiavizzare il MONDO!!!
    DObbiaMO fERMARLi !!!!!!!
    LA VERITA' CI RENDERA' LIBERIII!!!!!!1

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    1. Diamo il benvenuto a questo ameno (e anonimo) commentatore con la frase immortale "vieni avanti, cretino!"

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    2. Si vede che sà il fatto suo, specialmente quando dice
      "MICROONDE INFRAROSSE ULTRAVIOLETTE" :-)
      Perché non aggiungere pure le onde radio e del visibile ? :-)

      Non mi preoccupano persone del genere che non sanno di ciò che parlano,
      il problema é che ho visto persone laureate in Fisica che s'inventano teorie e dicono che il CERN può creare dei buchi neri o accelerare particelle che potrebbero trascinare e distruggere la Terra!

      Io dico: capisco gli ignoranti che credono a tutto, ma quelli che hanno un minimo di base scientifica dovrebbero evitare di dire fesserie.

      Ogni volta che la scienza lascia anche un minimo dubbio su qualche fenomeno, mi sembra di essere nel Far West, in cui, con delle boccette di acqua colorata, si volevano curare le persone.

      Usano la tecnica del: inizio con un fatto corretto (che non si può sindacare) e lo concludo con delle supposizioni strampalate!

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    3. Guarda, Alessandro, questo povero allocco sta cercando di prenderci in giro. O forse si sta soltando divertendo. Comunque, come dicevo, un commento ameno ogni tanto, ci sta!

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    4. Secondo me questo commento era solo uno scherzo, una gogliardata. E' una caricatura dell'universo complottista, secondo me venuta anche benino :-)

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    5. "era solo uno scherzo, una goliardata"
      può darsi.
      Se ogni tanto non si cerca di alleggerire un pò gli argomenti, si rischia di cadere in depressione.

      Ha preso tutte le legende/credenze che girano in rete e li ha messe tutte insieme.

      Comunque, ognuno di noi, magari in un solo settore tra quelli menzionati, ha un'idea che è diversa da quella standard. Non é una novità che la propaganda cerchi di nascondere la realtà.

      I fatti dell'Ucraina sono solo uno dei casi in cui la menzogna viene diffusa continuamente per colpevolizzare la Russia.

      Adesso la sparo una anch'io... tenetevi forte!

      E se la fascia degli asteroidi fosse nata dalla distruzione di un pianeta?

      L'uomo ha impiegato si e no 12.000 anni (dall'ultima glaciazione), a svilupparsi tecnologicamente e a scoprire una parte delle leggi della natura.
      Chissà se questo pianeta che c'era al posto della fascia degli asteroidi era abitato da esseri intelligenti che poi, non si sà come, il loro pianeta é andato distrutto.

      Ipotesi realistica? Fantascienza?

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  6. Un solo appunto:
    In questo articolo ho visto spesso ricorrere il termine "meritocrazia".
    Personalmente, reputo che il "merito" abbia a che fare con la quantità di lavoro e di fatica profusa in qualche cosa.
    Eppure, qualsiasi cosa si intenda con "vincere" o "perdere", io credo che se vinci, puoi sempre dimostrare che te lo sei meritato, mentre se perdi, qualcun altro può sempre dimostrare che te lo sei meritato.
    Questo è tutto quello che ho da dire sul merito.
    mW

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    1. Io penso che l'effetto della meritocrazia dipenda dai parametri che fanno premio. Ad esempio nel X° secolo europeo facevano premio la fedeltà, il coraggio e la forza; che non necessariamente definivano buone persone come le concepiamo oggi : anzi! Uomini e donne di grande successo allora sarebbero considerati perfidi criminali oggi. E viceversa. Oggi fanno premio l'astuzia, la ricchezza ed il fascino personale, cosa che produce semplicemente un'élite diversa adattata tempi diversi. Un grande trader odierno sarebbe stato un reietto nel X° secolo ed il Cid Campeador sarebbe oggi in galera per omicidio plurimo aggravato.
      Il problema è che il tipo di élite che abbiamo selezionato negli ultimi 50 anni è incapace di capire che i tempi sono cambiati e di adattarvisi. Di conseguenza è diventata un organismo puramente parassitario che per sopravvivere ancora un poco sta bruciando tutto quello che ci servirebbe per ricominciare. Non è la prima volta nella storia che succede una cosa simile, ma è la prima volta che accade a scala planetaria più o meno nello stesso periodo. Probabilmente sarà anche l'ultima.
      Jacopo

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  7. Che tristezza vedere l'umanià declinare invece che progredire dal punto di vista sociale, anche se questo fenomeno lo affemava già, nel 1983, il famoso etologo Konrad Lorenz, nel suo libro "Der Abbau des Menschlichen", Il declino dell'Uomo.

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    1. La crisi economica/energetica/ambientale lo renderà più feroce di quanto lo sia attualmente.
      Il principio base diventerà:
      "morte tua, vita mia".

      C'é ancora qualcosa che possiamo fare, ma nessuno può avere la certezza che il cambiamento sarà indolore.

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    2. Ultimo ed a mio avviso migliore dei libri di Lorenz

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