Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 27 agosto 2014

Oltre il fuoco - l'era dell'elettricità

Dasolarnations”. Traduzione di MR

di "solarevolution





di Ron Swenson

Cos'è tutta questa follia?

L'umanità affronterà tempi incredibilmente difficili nei prossimi anni (non decenni: anni). Abbiamo imparato che, per la nostra stessa sopravvivenza, dobbiamo smettere di bruciare carbonio. E' un sapere comune, non ci sono misteri. Eppure le grandi istituzioni continuano a perseguire aggressivamente l'energia del carbonio, non solo bruciando le sostanze mortali, ma anche costruendo fornaci più voraci per accelerare la follia suicida. Eppure è ragionevole che si aggrappino al Fuoco. La scoperta del Fuoco ha definito le origini umili dell'umanità, dopo tutto. Il Fuoco è stato il cuore stesso dell'esistenza umana per eoni. Molto prima che gli esseri umani imbrigliassero il Fuoco, c'è stato un grande avvenimento nel mondo primitivo, la Grande catastrofe dell'Ossigeno (GCO).

La fotosintesi primitiva negli oceani ha estratto ossigeno dall'acqua (H2O) che poi prima si è combinato coi sali (producendo, per esempio, la ruggine). Molto più tardi, quando l'ossigeno ha saturato i minerali dell'oceano, è poi emerso nell'atmosfera ed ha aiutato a spezzare il metano in CO2 ed acqua e le forme di vita primitive hanno lentamente continuato ad evolversi. Dal momento in cui il CO2 era quasi il 20% dell'atmosfera, molto di esso è stato gradualmente assorbito negli oceani e dalla vita vegetale o è stato sepolto, aprendo la strada a grandi organismi che respiravano ossigeno. Durante il Periodo Carbonifero, 360 milioni di anni fa, si è formato il carbone ed è sprofondato, catturando ancora più carbonio dall'atmosfera e spianando ulteriormente la strada alle moderne forme di vita. Queste condizioni erano già presenti quando sono apparsi gli esseri umani sulla scena... e tutto andava bene.

Poi molto di recente le cose sono cambiate. Gli esseri umani hanno cominciato a bruciare quel carbonio sequestrato per lungo tempo sul serio, nella ricerca di una vita migliore. Tutto ciò appariva ragionevole per un po', ma poi gli scienziati sono diventati pienamente consapevoli dei pericoli costituiti dal rilascio di grandi quantità di carbonio in atmosfera e alla fine il loro messaggio è stato tracciato chiaramente per tutti coloro che vorranno ascoltare. Tuttavia, come l'apprendista stregone, gli esseri umani sono affascinati dalla forza che può essere rilasciata dalla combustione del carbonio. Come piromani, stiamo alterando il clima, minacciando la delicata composizione dell'atmosfera e la stessa sopravvivenza degli organismi viventi dai quali dipende la nostra stessa sopravvivenza. Ma è possibile allontanarsi dal Fuoco, lo stesso fenomeno che un tempo definiva l'umanità ed ora ironicamente minaccia la nostra stessa esistenza? Sì. Un paio di secoli fa, è stata fatta un'altra grande scoperta che ha cambiato per sempre l'esperienza umana – l'Elettricità. Ora è l'Elettricità che definisce la società umana: l'Elettricità è il cuore stesso della civiltà moderna. Ironicamente, però, fino ad ora la maggior parte di quella Elettricità trasformativa è stata prodotta sotto un patto faustiano con quello che una volta era il nostro servo fidato: il Fuoco. Detto diversamente, nel processo di trasformazione, l'amico dell'umanità, il Fuoco, è diventato l'acerrimo nemico. Il guru visionario dell'Elettricità, Thomas Edison, ha lanciato il guanto di sfida oltre 100 anni fa, nel 1910:

La luce del Sole è diffusa e sottile così come lo è l'Elettricità. Forse sono la stessa cosa, la luce del Sole è una forma di energia e i venti e le maree sono manifestazioni di energia. Le usiamo? Ma no! Bruciamo legna e carbone, così come gli affittuari bruciano la staccionata di fronte a casa come combustibile. Viviamo come abusivi, non come se fossimo i padroni della proprietà. Deve per forza venire un tempo in cui il calore e l'energia verranno immagazzinati in quantità illimitate in ogni comunità, raccolte interamente da forze naturali. L'Elettricità dovrebbe essere economica come l'ossigeno...

Altre due grandi scoperte hanno aperto la porta ad un tale futuro sostenibile al di là del fuoco, entrambe attribuite all'altro guru visionario, Albert Einstein. Una è stata il rilascio di energia dall'atomo. L'altra è stata la cattura dell'energia del Sole, leggi il silicio. (E' stato per il suo saggio del 1903 sull'effetto fotoelettrico che Einstein ha vinto il Premio Nobel nel 1921, non per la teoria della relatività che è rimasta controversa a quel tempo). Sfortunatamente lo sfruttamento efficace dell'energia atomica in maniera controllata rimane inafferrabile. Le possibilità di fissione e fusione sono limitate dall'imprevedibilità del comportamento umano e dallo stesso reale pericolo di radiazioni emesse da concentrazioni gestibili in una combinazione di errore umano, guerra, cambiamento climatico e disastri naturali. Ciò ci lascia con una opzione - “le forze naturali” - l'energia solare, il vento e le maree, che Edison è stato in grado di vedere così chiaramente in anticipo. E, ironicamente, per confermare la sfida di Edison e mantenere l'atmosfera in equilibrio, l'umanità deve mettere via il Fuoco.

Per fortuna, bruciare legna nelle città moderne si è ridotto ad un rituale estivo (il barbecue con la carbonella). Ma come abusivi, stiamo ancora bruciando idrocarburi minerali per fare Elettricità... e per andare in giro per la città. Anche se sono stato fatti progressi per produrre l'Elettricità con Sole ed il vento, le macchine infernali che eruttano Fuoco sono ancora libere di andarsene in giro per le strade. E' incoraggiante che gli abitanti delle città abbiano abbandonato il Fuoco nelle cucine (perlomeno il fuoco di legna, cioè), quindi il passo successivo per la sopravvivenza dell'umanità è quello di mettere al bando il Fuoco dalle strade. Inoltre, dato ciò che l'umanità sa oggi, è del tutto assurdo permettere a macchine su ruote di dominare il paesaggio urbano. Possiamo portare l'Evoluzione solare nelle strade e liberarci dal dominio delle macchine. Possiamo ridare le strade alla gente.




66 commenti:

  1. Se vogliamo produrre da rinnovabili l'elettricità che consumiamo, le rinnovabili senza capacità riserva a naso possono costituire max un terzo del mix...Curioso che si taccia questo ...Le rinnovabili con capacità di riserva sono forse sporche e cattive ? O necessitano forse di un intervento sicuramente regolatore ma soprattutto finanziatore dello stato?!, attualmente impegnato nello sfruttare gli idrocarburi che gentilmente altri ci prestano per gli erogatori dei servizi alla persona e loro saltuari fruitori ?...Il fotovoltaico poi è la meno welfarista delle rinnovabili : la può mettere su il privato con la villettina con risorse tutto sommato modeste, ma ne sono escluse le grandi masse delle città senza interventi enormi, (ancora dello stato per forza di cose ex welfarista) di adeguamento delle reti elettriche a smart grids..Mi sembrano concetti alla portata di molti ma di cui forse è meglio non parlare...Ancora lo stato dovrebbe e abbandonare subito il trasporto pubblico su gomma in favore di quello su ferro..Chi lo dice ai residenti nell' itaglia collinare che dovranno fare car sharing e pooling con una macchina magari ibrida ed abbandonare il "diritto" all'autobus ?...Dopotutto la prius già adesso in discesa non consuma niente....

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    1. Diritto all'autobus? Speriamo che ci rimanga almeno il diritto a non essere bombardati. Ma da quello che sta succedendo in giro, ho il dubbio che non sarà ovvio neanche quello.

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    2. le bombe lasciamole a chi ha il petrolio. Anche l'impero romano aggrediva dove c'era da guadagnare. E' dell'ultim'ora la notizia che Alcoa chiuderà lo stabilimento di alluminio di Portovesme in Sardegna perchè non avrà più da farsi regalare l'energia, di cui siamo molto poverelli. 2500 lavoratori da mantenere con le loro famiglie per i prossimi x anni, come quelli di Termini Imerese. E poi le bombe costano e sciuparle per un paese di morti di fame che senso ha?

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    3. L'autobus con sopra 150 studenti che mi passa davanti ai piedi alla mattina è chiaramente fuorilegge (e temo che violi anche qualche postulato della meccanica razionale, visto il carico). Però rappresenta una economia inarrivabile in termini di infrastruttura, spazio, ciclo di vita del mezzo...e marginalmente serbatoio. La lezione che ci lascia è quella relativa alla condivisione: condividere mezzi e strumenti abbatte i costi. Se ci levassimo un po di spocchia individualista, quanti quattrini e quanta fatica potremmo risparmiare - e quante amene chiacchiere potremmo farci coi vicini.

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    4. Non mi sembra che l'autobus sia un campione di efficienza!

      Consumo di energia in KJ/(persona x km)

      1.60 KJ Treno extra-urbano
      1.61 KJ Moto
      1.65 KJ Metropolitana di superficie
      1.84 KJ Treno intra-urbano
      1.85 KJ Aereo
      2.32 KJ Automobile
      2.40 KJ Camion personali
      2.78 KJ Autobus
      10.3 KJ Taxi

      Se poi consideriamo le merci, abbiamo KJ/(t x km)
      246 KJ/t - Ferrovia: treni
      370 KJ/t - fiumi: Navi
      2426 KJ/t - strade: autocarri pesanti
      6900 KJ/t - aria: aereo

      Una cosa è l'intuito, un'altra cosa è la realtà.

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    5. Non mi piace l'idea di rinunciare ai trasporti pubblici. E comunque il problema dell'energia lo si risolve sia riducendo l'utilizzo dell'energia, sia usando fonti di energia non dannose per l'ambiente (onde evitare i cambiamenti climatici). Ma il secondo punto non serve a niente se non si incide sul primo, riducendo l'impatto antropico (che dipende innanzitutto dalla grandezza della popolazione umana e dal consumo pro-capite). Infatti una disponibilità infinita di energia, a prescindere dalla sua "qualità" (fuoco o elettricità poco importa) porterebbe a corrispettivi sprechi e aumenterebbe proporzionalmente la capacità distruttiva della specie umana, che non è ancora in grado di regolare il suo potere in modo da non devastare l'ambiente in cui vive. Quindi da un certo punto di vista ben venga il caro energia e la riduzione di disponibilità da parte di fonti "economiche" di energia, perché questo coinciderà a un certo punto con la diminuzione della capacità distruttiva dell'uomo sulla terra. È triste che questo comporterà probabilmente enormi sofferenze, ed è doloroso osservare che forse qualcosa si poteva fare (o non fare) per evitarli, ma non c'è stata (o non ci sarà) sufficiente intelligenza, consapevolezza e coraggio per farlo in tempo. Rendersi conto in modo lucido dei problemi è già un enorme passo in avanti.

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    6. I membri di questa società ragionano ancora ad organizzarsi privatamente, ignorando che è proprio questo il limite che ci impedisce lo sviluppo (sviluppo che non significa produrre cose che inquinano o merce aggiuntiva come qualcuno vuole far credere che debba capitare per forza qual che sia la prossima società). Forse se capissero nei suoi termini esatti qual'è il problema economico della produzione di massa privata quella società utopica sarebbe molto vicina. Solo che per capire bisogna rompersi un bel po' il chiurlo. E forse siamo intrisi di una cultura che dfficilmente ci fa intravedere significati nuovi. Pensate cosa significare la necessità della merce aggiuntiva per ottenere la sopravvivenza dell'imprenditore nel mercato delle idee (giornali, televisioni, libri, ...).
      Bisogna assolutamente capire questo: il rapporto privato della produzone di massa implica la necessità della crescita. Questo è il motore dello sviluppo umano degli ultimi 300 anni (per lo meno da quando un tesoro è diventato il primo capitale ossia da quando il primo gruzzolo di equivalente generale viene utilizzato per anticipare il reddito di qualcuno).
      Questo aspetto deve essere determinante in ogni modello che descriva l'andamento della crescita di produzione di merci (e risorse).
      Quindi per dirla breve non è questione di spocchia individualista, ma più in generale del modo di ragionare del nostro cervello, che concepisce un significato in modo non completo, perchè non ha ben individuato tutte le conseguenze e proprietà di tale significato. Quel significato è: proprietà (privata) dei mezzi di produzione (di massa). Le parentesi sarebbero inutili.

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    7. Alessandro, hai un link ai dati che citi? Grazie.

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    8. Ugo, ecco il link:
      https://en.wikipedia.org/wiki/Energy_efficiency_in_transportation#US_Freight_transportation
      Prego.

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    9. OK, grazie. I dati degli USA li conoscevo abbastanza. Purtroppo sembra che non abbiamo dati altrettanto dettagliati qui da noi. Purtroppo, mancano i dati essenziali, quelli per passeggero per chilometro. Probablimente non li vogliono avere/divulgare perché sarebbero molto sfavorevoli per i mezzi pubblici

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    10. Il link riporta una situazione invertita: indica correttamente il cabotaggio costiero /navigazione interna come migliore delle stesse eccellenti ferrovie Usa, e comunque nella navigazione in mare le economie realizzate sono molto più grosse (ma il tema giustamente non è trattato, sono mercati diversi).

      Nella tabellina invece sono rimasti i punti (tipo 2.32 KJ/(persona x km)). Attenzione che quei dati equivalgono ai nostri 2320 kJ, la notazione anglosassone inverte il significato di virgole e punti.

      Ne riparleremo, è un argomento tremendamente politicizzato e contraffatto. Meriterebbe un intero ciclo di dibattiti a parte.

      PS: non ho mai avuto intuizioni. Mai. E' una mia debolezza.

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  2. L'altra cosa che lascerà in eredità alle generazioni che verranno questa sciagurata era dei combustibili fossili, sono tonnellate di documenti cartacei e di gigabyte sull'economia sostenibile, sui progetti inattuati per realizzarla, sui suggerimenti per salvare la società globale e l'ambiente in cui vive, ecc.
    Sempre che ci siano ancora l'homo sapiens sul pianeta o i suoi rappresentanti sufficientemente civilizzati da poter leggere i documenti del passato e capire le epoche storiche che li hanno preceduti.
    Mah...

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  3. E' stato l'uso del fuoco il primo atto di dominio dell'uomo sulla Natura.
    Mi chiedo come il popolo degli Eschimesi sia potuto vivere per millenni (milioni?) di anni senza quasi usare il fuoco, usando solo grasso di balena come combustibile, per rischiarare l'interno dell'igloo nei lunghi inverni polari, caratterizzati dal buio.
    Eppure ….
    vivevano, non cuocevano neanche le carni, le mangiavano crude.
    Noi potremmo vivere senza usare il fuoco.
    Nel corso dei 2 – 3 milioni di anni in cui siamo vissuti, ci siamo progressivamente “viziati”.
    Gli eschimesi erano un popolo fantastico.
    Si pensi che erano talmente abituati a collaborare fra di loro, che non conoscevano la competizione : James Houston, che visse con loro tanti anni negli anni '50, racconta il fallimento del suo tentativo di insegnare loro il gioco del calcio. Li divise in due squadre, ma loro non combattevano fra di loro, perchè non riescono a vedere nell “altro” un avversario.
    Noi esseri umani civilizzati siamo animali, ma ci siamo progressivamente allontanati dalla situazione in cui collaboravamo, all'interno della natura, con gli altri esseri viventi, volendo invece “dominare”, giocare ad esssere “Dio in terra”.
    Ma non siamo Dio.
    La nostra arroganza ci porterà ad estinguerci presto.
    A meno che ….

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    1. Oddio, nel libro che ho letto recentemente del noto antropologo Jared Diamond, "Il mondo fino ad ieri", (bello, lo consiglio vivamente a "Madre Terra", parla con dovizia di particolari del tema del suo commento) si dice testualmente:
      "L’ultimo esempio ci viene dall’Alaska nordoccidentale, dove nell’arco di un decennio o di una generazione dal primo contatto con gli europei gli scontri e gli stermini diffusi fra inuit yupik e iñupiat terminarono, e non per opera di ufficiali di pattuglia, poliziotti o giudici che proibivano la guerra, ma per altre conseguenze legate al contatto.

      Un bel libro, che raccomando a tutti.

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    2. Molto criticato, quel libro, dalla associazione Survival International di cui sono socio, dai Papuasi che hanno chiesto le sue pubbliche scuse, e da vari accademici.
      http://www.survival.it/notizie/9300
      http://anthropologyreport.com/anthropology-jared-diamond-world-until-yesterday/
      Anni fa un mio collega mi raccomandò di leggere "Armi, acciaio e malattie". Comperai il libro, non riuscii a leggerlo cento per cento, non mi convinceva, non mi piaceva.
      Mi ero già documentato tanto negli anni precedenti sui popoli primitivi, tribali.
      Ho quasi sempre letto libri autobiografici o zeppi di pensieri di persone primitive, tribali.
      Erano parole che facevano vibrare il mio cuore.
      Non così Jared Diamond, anzi credo che Diamond faccia cattiva informazione.

      Gianni Tiziano

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  4. Buongiorno,
    Seguo questo blog da un pò di tempo e vi ringrazio per la formazione e le informazioni che mi state dando.
    Tuttavia, una cosa che non mi piace e leggo in molti di voi, è l'assoluta mancanza di 'speranza' verso il futuro.
    Ho meno di trent'anni e sinceramete non voglio ne essere ne pensare negativo; sicuramente il futuro sarà molto più ostico e difficile che adesso, ma nemmeno dobbiamo perdere la speranza e la voglia di 'fare'; sia per noi che per le future generazioni.
    Quindi, mi piacerebbe, vedere un pò più di discussioni e proposte concrete, invece di vedere tanto pessimimo e rassegnazione.
    Enrico.

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    1. Beh, guarda, Enrico, questo è un post positivo. Io ci credo profondamente al fatto che sostituiremo il fuoco con l'elettricità. E lo possiamo fare se abbiamo voglia di lavorarci sopra. Putroppo, esiste in giro una specie di "pornografia del collasso" in cui un sacco di gente non vede l'ora di morire di fame al freddo nella loro caverna. E se gli dici che ci sono modi di evitarlo, si arrabbiano anche!

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    2. Concordo pienamente.
      Grazie mille Professore.
      Enrico.

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    3. l'unica possibilità di non morire di fame, freddo, ecc.ecc. sarebbe di abbandonare da subito i fossili per riservarli per usi nobili e necessari per i quali sono insostituibili, ma basta che apra la finestra e vedo quanto è impossibile. Quindi continueremo a buttarli in usi inutili, superflui e dannosi. Il Sommo direbbe:"Fatti foste per viver come bruti e non per seguire virtute e canoscenza". E sai perchè? Perchè anche la canoscenza senza la virtute è brutitudine. Abbinare i principi termodinamici ai valori spirituali, al super-io freudiano deve essere una sintesi troppo difficile da fare per un'umanità il cui QI è in caduta libera, per non parlare della possibilità di accedere al 90% delle capacità del cervello umano che sono destinate a rimanere nella loro tomba per sempre per la quasi totalità degli umani. Un bello spreco eppure basterebbe chiudere gli occhi e cominciare a meditare, pregare se uno ha fede, per accorgersi che c'è qualcosa dentro di noi, che va oltre il semplice pensiero.

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    4. Non sono per niente d'accordo sull'abbinamento tra termodinamica, valori (significati?), io-nonio-iounpo. La termodinamica è l'accostamento matematico di alcuni signifficati, un modello che comunque non è l'oggetto in sè dell'analisi, ma che grazie all'analisi definisce i significati implicati. Misurare l'economia con la termodinamica sarebbe come misurare l'altezza di una casa con un manometro. Misurare la psiche con la termodinamica sarebbe come misurare la gelosia con il compasso.

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    5. il problema è in quel 90% di capacità mentali inutilizzate.

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    6. Io temo che il problema con "quel 90% di capacità mentali inutilizzate" è che sono inutilizzate perché proprio NON esistono (così almeno mi pare che la pensino i neuro-scienziati). Abbiamo un 10% (cioè un 10% delle capacità mentali che vorremmo avere) e con quello dobbiamo fare.

      La bella notizia è che non serve essere super-intelligenti per sopravvivere e neppure per vivere bene. Serve innanzitutto essere ADATTI alle circostanze e sensati ovvero moderati (dote, quest’ultima che non necessariamente si ottiene grazie ad elevate capacità intellettive). In quanto all’essere adatti non c’è molto da dire: se si manca quest’obbiettivo, Darwin ha già egregiamente spiegato quel che capita. Per la moderazione serve un po’ d’umiltà (cosa che pare mancare del tutto al sistema economico attuale).

      Considerato che con il nostro “misero” 10%, tra le tante cose, siamo arrivati sulla Luna e abbiamo creato e sviluppato il Web, mi pare che un po’ d’umiltà non dovrebbe essere un obbiettivo poi così ambizioso, no?

      Se tutto ciò vi sembra troppo astratto ricordiamoci che non sono le conoscenze scientifiche o gli obiettivi strategici a mancare all’umanità. Quel che manca è la voglia di perseguire ciò che va fatto. E‘ quindi fondamentale “stuzzicare” quella voglia, motivare, stupire ed entusiasmare. Senza esagerare però, altrimenti, come moderazione insegna si finisce per strafare, cioè per perdere di credibilità.

      Buon futuro a tutti

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    7. Alessandro, a rigor di logica se quel 90% non esiste... allora usiamo il 100% delle nostre capacità mentali.

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    8. Anche io sono convinto che il cervello non ha capacità nascoste.
      Lo stiamo usando al 100 %.
      Tiziano

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  5. Buon pomeriggio Professore Ugo, anch'io leggo da un po di tempo il Suo blog, sono entusiasta della positività che sapientemente divulga, nonostante "i QI medi sono in calo in tutto il mondo, i punteggi SAT negli Stati Uniti sono in calo da decenni, e gli scienziati hanno anche scoperto che il nostro cervello si è ridotto diventando sempre più piccolo nel tempo." "I QI medi sono in calo in tutto il mondo"

    Ecco lo scetticismo di alcuni interlocutori; gli studi di Tesla dell'energia free, sono ancora chiusi in un cassetto e/o in mano ad una élite che se li tiene molto stretti per sfruttare ancora in forma spregiudicata economica i derivati fossili.

    Non conosco il piano di questa élite, ma nulla di buono sta emergendo per il momento, se non quello di una egemonia mondiale.

    Grazie Professore per le sue pillole di saggezza.
    wlady

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    1. Il piano è semplice. Riduzione dei significati. Neolingua. Televisionari. :-)

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    2. Un punto interessante, anche se, tuttavia, andando a vedere i dati, il calo di IQ è molto piccolo e probabilmente non significativo. Comunque, l'IQ individuale ha scarsa importanza. L'importante è l'IQ della società che è, sicuramente, molto, molto più basso. E' il problema centrale della nostra società: abbiamo un curioso network dove i nodi sono più intelligenti del network stesso. Ho il dubbio che siamo diretti in una direzione in cui l'intelligenza dei nodi dovrà essere drasticamente ridotta per far funzionare bene il network. Forse è quello che sta emergendo.

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    3. Dipende sempre dalla difficoltà di reperire i metodi (non le informazioni, che se ne fa uno dei dati se usa un metodo errato?). Non occorre bruciare le biblioteche. Basta disperderle...

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  6. Buongiorno professore,tra le varie proposte avveniristiche ipotizzate per fare fronte al problema energetico ce n'è una che mi è sembrata essere la più realizzabile, seppure nel lungo termine: installare pannelli solari orbitanti intorno alla terra per raccogliere energia solare e trasmetterla verso centrali elettriche sulla terra tramite microonde o laser. I materiali per la costruzione di questi pannelli verrebbero presi dalla luna e la costruzione stessa di questi pannelli sarebbe completamente automatizzata e controllata da terra.
    Ho detto tra le più realizzabili perchè in fondo non esistono impedimenti concettuali alla sua realizzazione, contrariamente alla fusione fredda per esempio, di cui è dubbia tuttora persino la possibilità teorica che possa esistere.
    cosa ne pensa?

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    1. Ecco risolto il problema tecnico. Ha già ma c'è in corso di nuovo una crisi del rapporto privato di produzione. Vabbè, sarà per il prossimo giro, quando capiremo cos'è una società. :-)

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    2. Caro Carlo: non esistono né problemi né soluzioni. Esiste solo l'evoluzione. I pannelli solari orbitanti sono un passo evolutivo successivo a cose più terrestri. Partire subito con i pannelli orbitanti sarebbe come chiedere agli echinodermi di volare. Ma, col tempo, l'evoluzione fa il suo mestiere.

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    3. esiste anche il contrario dell'evoluzione. L'involuzione, l'imbarbarimento. Anche passare da una società basata sullo sfruttamento dei fossili ad una elettrica vuole dire perdere molta energia disponibile, per questo il risparmio di quella che ancora rimane sarebbe prioritario. Prima che sia troppo tardi per un collasso incontrollabile.

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    4. E' sempre evoluzione. IL grado di complessità del sistema è direttamente correlato al flusso di energia che lo percorre. Finché c'è energia, il sistema evolve. I collassi sono semplicemente dei momenti di demolizione creativa e di ricostruzione. Bisogna che qualcosa di vecchio muoia perché nasca qualcosa di nuovo.

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  7. In questi giorni volevo aggiornare il mio sito dedicato all'energia.
    Volevo dimostrare definitivamente, con i calcoli quantitativi, che il riscaldamento climatico in atto è dovuto all'attività dell’uomo che sprigiona quantità enormi di gas (principalmente CO2) e causa i cambiamenti climatici.
    Ho raccolto molti dati:
    1) sulla composizione dell’atmosfera terrestre e degli altri pianeti (Marte, Venere) ;
    2) sullo spettro di assorbimento della CO2;
    3) sul ciclo del carbonio;
    4) sulla concentrazione di CO2 nelle epoche storiche e preistoriche;
    5) ecc.
    I calcoli non sono definitivi, in quanto penso che forse sto dimenticando qualcosa d’importante, ma quelli provvisori mi hanno lasciato a bocca aperta!
    Il risultato è che la CO2 non sembra avere effetti significativi sul clima! Solo il vapore acqueo e l’acqua degli oceani sembra influenzare il clima!
    Anche se bruciassimo tutti i combustibili fossili, la CO2 nell'atmosfera aumenterebbe di 750 ppm (arrivando a 1150 ppm); anche in questa situazione, sembra che la CO2 sia ancora troppo rarefatta per poter influenzare il clima!
    In questi giorni approfondirò il tema, per capire se mi sto dimenticando di considerare qualcosa.
    Invito a chi ha dei link con delle spiegazioni tecniche e dettagli sui calcoli effettuati, a postare i link in modo che io possa approfondire l’argomento.
    Se non ci sono novità, risulterà che la CO2 NON è la responsabile del cambiamento climatico!

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    1. "I calcoli non sono definitivi, in quanto penso che forse sto dimenticando qualcosa d’importante, ma quelli provvisori mi hanno lasciato a bocca aperta!"

      Suggerisco di controllare meglio.

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    2. Alessandro, e tu te ne esci con questo intervento in un blog il cui titolare, del quale ho il massimo rispetto come scienziato e ricercatore, ha fatto del riscaldamento climatico antropico il suo sancta santorum? :-)

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    3. Ciao Paolo,
      anch'io stimo Ugo ma, il primo ad essere meravigliato di questi risultati sono io.
      Approfondirò molto l'argomento prima di dare il responso definitivo, ma intuitivamente vi evidenzio alcune cose:

      1) Su Venere, che ha l'Atmosfera al 96,5 % di CO2 (965 000 ppm) , la temperatura arriva a 480°C nella parte esposta al sole, e a -45°C nella parte nascosta; questo vuol dire che la CO2 riesce a creare una cappa termica che però si disperde velocemente; mentre sulla Terra la differenza tra il giorno e la notte è di soli 5 °C. L’escursione termica è più alta (vedi deserto del Sahara) nelle zone lontane dal mare. L’acqua ha una dispersione termica molto più lenta, tanto è vero che anche la notte, la temperatura dell’acqua diminuisce di poco.

      2) I 2/3 della superficie terrestre sono ricoperti dalle acque degli oceani, i quali assorbono la radiazione elettromagnetica e la disperdono lentamente. Anche sulla terra ferma, l’umidità dell’aria ha una concentrazione dell’1% (1 % = 10 000 ppm) molto superiore alla CO2 (400 ppm).

      3) La CO2 assorbe in due finestre di assorbimento nell'infrarosso, quindi non tutta la radiazione IR viene assorbita, ma solo una parte.

      E’ chiaro che la CO2 contribuisce all'effetto serra, ma sembra che la sua influenza sia molto inferiore a quella dell’acqua e che quindi un raddoppia della CO2 avrebbe effetti minimi.

      Ho trovato un po’ di documentazione, ma mi sembra che vengano omesse apposta i confronti tra la CO2 e l’acqua. Parlano dell’assorbimento della CO2 nelle due regioni dello spettro, ma non quantificano l’energia assorbita.

      Debbo approfondire, non do più niente per scontato.

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    4. Fai bene ad approfondire, Alessandro. Quando sei sicuro di quello che hai trovato, presenta le tue conclusioni a una rivista scientifica facendogli notare che in trent'anni di studi, nessun climatologo si era accorto di queste cose. Poi mi fai sapere cosa ti rispondono.

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    5. Non dire così Ugo,
      perché la "Petizione Oregon" dove 19800 scienziati contestano i dati (mica la riunione di condominio) è da considerare; più tutte le altre petizioni che ci sono state.

      Un ricercatore deve guadare solo ai dati e a come sono elaborati, non fidarsi ciecamente di quello che dicono gli altri.

      Se ci sono scienziati che dicono una cosa e altri che la negano, si guardano i dati e poi si decide.

      Come ho detto, non do niente per scontato.

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    6. Fai bene a non dare niente per scontato. Appunto, ti incoraggio ad approfondire. Quando sei sicuro delle tue conclusioni, ti potrai confrontare con gli esperti.

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    7. I quali, per esempio, ti potrebbero far notare che l'ettetto climalterante dell'acqua è noto fin dai tempi di Arrhenius, ovvero da oltre un secolo. E ti potrebbero anche spiegare come la dinamica atmosferica fa sì che l'acqua non abbia effetto forzante sul clima. E, infine, ti potrebbero raccontare come, periodicamente, c'è qualcuno che si guarda un po' di siti internet a caso e riscopre l'acqua calda.

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  8. Alessandro, hai valutato i tempi orbitali di Venere ?
    " L'orbita è percorsa in 225 giorni terrestri mentre il periodo di rotazione è sorprendentemente lungo: misura 243 giorni terrestri (più del periodo di rivoluzione) ed avviene in senso retrogrado (da est verso ovest, ovvero in senso orario, per un osservatore posto al polo nord del pianeta)." (fonte Wikipedia).
    243 giorni per fare un giro su sé stesso !
    Forse per questo la differenza di temperatura fra la faccia rivolta al sole e quella nascosta sono così tanto differenti.

    Gianni Tiziano

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    1. Interessante informazione da tenere in considerazione.

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  9. "periodicamente, c'è qualcuno che si guarda un po' di siti internet a caso e riscopre l'acqua calda."

    Mentre io mi documento su libri tecnici di: ecologia, meteorologia, Fisica 2, ecc.

    Ad esempio questo libro:
    Manuale di Meteorologia; (Centro Epson Meteo)
    a cura di Mario Giuliacci

    a pag. 29 c'è scritto:
    L'atmosfera terrestre i distingue da quella degli altri pianeti del sistema solare soprattutto per l'elevata concentrazione di ossigeno, elemento indispensabile della biosfera, e per la presenza del vapore acqueo, altro componente basilare della biosfera senza il quale non solo non esisterebbero nubi e precipitazioni, MA RISULTEREBBE TRASCURABILE ANCHE L'EFFETTO SERRA, il cui apporto supplementare di energia termica consente alla superficie terrestre di mantenere una temperatura ottimale per l'habitat del pianeta.

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    1. Bene. Adesso hai appurato che l'effetto dell'acqua è cosa nota. Addirittura lo sa anche Giuliacci che non è un climatologo. Da questo punto in poi, ti resta da capire la dinamica delle forzanti atmosferiche dovute ai vari gas. Lascia perdere il libro di Giuliacci, che non è un libro di climatologia (la meteorologia è un'altra cosa). Prenditi un testo serio di climatologia e studiaci sopra. Quando avrai capito come stanno le cose, ne possiamo riparlare.

      Capisco, comunque, che non è facile. I miei studenti del corso magistrale hanno tutte le basi per capire come funziona il clima terrestre, ma quasi mai sono in grado di spiegare il meccanismo delle forzanti climatiche senza che qualcuno glie lo spieghi esplicitamente. Con un po' di pazienza, però, ci arrivano (ma nemmeno tutti!).

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    2. Ti sarei grato se mi indicassi un OTTIMO libro sul Clima (più grosso è, meglio é, non importa il prezzo ) in Italiano (non vorrei aggiungere le difficoltà della lingua).

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    3. Potrebbe indicarci qualche testo serio di climatologia.
      Grazie mille!
      Giovanni.

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    4. Dunque.... non mi viene in mente niente che non sia in inglese. Ho chiesto ai colleghi, vi faccio sapere appena mi danno qualche suggerimento

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    5. Ho fatto anch'io una ricerca; la totalità dei libri ad alto contenuto tecnico scientifico sono in Inglese.

      A parte uno studio generale che farò, andando sul concreto, indipendentemente da quale sia la causa del cambiamento climatico, dovremo affrontare il problema energetico.

      Solo grazie ad una fonte energetica abbondante, pulita e poco costosa è possibile ipotizzare dei cambiamenti efficaci.
      Preferisco dedicare le mie energie alla ricerca di tale fonte.
      Ho già una strada che sto seguendo.

      Il modello della struttura dell'atomo è errato così come il modello Standard.
      Il nucleo atomico non è quell'aggregato di protoni e neutroni, disposti casualmente in un nucleo sferico.
      La radioattività dei vari elementi ci dice che non è così.
      Io ho già un mezzo modello su cui sto lavorando.
      Preferisco continuare la mia ricerca, sperando che possa fornire un modello teorico su cui la fusione nucleare fredda possa basarsi.
      La scienza attuale nega la fusione nucleare fredda perché per le leggi (forze) che conosciamo, sarebbe impossibile.
      Invece, con il nuovo modello nucleare essa sarebbe possibile.
      E' ancora da affinare e verificare.
      E' meglio se ognuno mette le proprie capacità dove pensa di ottenere migliori risultati.

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    6. Mi dicono i colleghi climatologi che, curiosamente, non esiste un testo in Italiano di scienza del clima a livello universitario. Forse non è tanto curioso, dato che cerchiamo di fare il possibile per internazionalizzare i nostri studenti e evitare che siano ghettizzati da una scarsa conoscenza dell'inglese. E forse è anche inevitabile, dato che la scienza ormai si fa quasi esclusivamente in inglese. Se uno volesse cercare, per esempio, un buon manuale di progettazione aeronautica in italiano, non lo troverebbe.

      Quindi io posso solo consigliare un buon testo di base in inglese (scritto in modo facile) che è "The Earth System" di Kump, Kasting e Crane che ho commentato qui: http://ugobardi.blogspot.it/2010/03/scienza-dei-sistemi-terrestri-cosa.html

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    7. The Earth System" di Kump, Kasting e Crane

      è uscita la terza edizione che si trova su amazon qui:
      http://www.amazon.it/Earth-System-Lee-R-Kump/dp/0321597796/

      L'ho appena comprato, anche se, non sò come debbo fare.
      Solo negli ultimi 3 anni ho comprato circa 150 libri.

      Buona parte dedicati ai problemi energetici, ambientali e a tutte le scienze correlate.
      Il colmo e che proprio ora che ho qualche problema di lavoro, sto trovando il tempo per approfondire meglio i vari argomenti e portare avanti il mio sito dedicato all'energia:
      www.energiaricerca.it

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  10. Professor Bardi, prima di rispondere la prego di studiare un po'...;-)
    http://www.energiaricerca.it/ricerca/fisica/struttura_nucleo_atomico.aspx

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    1. Ah bè se non c'era l'atomo bisognava inventarlo. State solo attenti a non dar fuoco a tutto. Avete almeno un estintore?

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    2. Mi sa che qualcuno sta andando a quaglie (così si dice dalle mie parti, in romagna, quando uno vaneggia)!!!
      Vada per l'inglese se non c'è niente di buono in italiano.
      Saluti.
      Giovanni

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    3. Forse dovrebbe studiare un po' lei. Ha qualche abbozzo di buona idea, ma forse aiuterebbe cercare di capire quali e quante idee siano state elaborate, esaminate, e spesso scartate in secoli di fisica. Incidentalmente vale per qualunque campo, se voglio fare una buona torta al cioccolato è sempre utile studiare quel che han fatto i pasticcieri a riguardo.

      Ad esempio cita come errata la legge dei gas perfetti. Evidentemente non ha mai seguito un corso di termodinamica serio, altrimenti avrebbe sentito parlare di equazione di Van Der Waals, o di EQUAZIONI (plurale) di stato. O per quanto riguarda la gravità, di relatività generale, o di tutti gli sforzi che i fisici teorici stan facendo da mezzo secolo abbondante per trovare una teoria gravitazionale coerente con la Meccanica Quantstica.

      Se non si studia si rischia di insegnare ai pasticcieri viennesi come si fa una Sacher, senza però neppur sapere come si scioglie il cioccolato fondente.

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    4. xGianni Comoretto.
      ma infatti ho scritto che era sbagliata la "legge dei gas perfetti", mica la sua modifica: legge di Van der Waals!

      "di tutti gli sforzi che i fisici teorici stan facendo da mezzo secolo abbondante per trovare una teoria gravitazionale coerente con la Meccanica Quantstica. "

      Non ci riusciranno mai!

      "Se non si studia..."
      Infatti quando si fa Ricerca si studia anche quello che è stato già realizzato dagli altri.

      Una volta alla facoltà d'ingegneria dissi al mio prof. di Informatica che avevo scoperto un algoritmo di ordinamento dati più veloce del Quick Sort (che é considerato il più veloce).

      Il prof. mi disse che era il più veloce tra quelli comuni, ma che ce n'erano altri che non venivano insegnati.
      Il mio algoritmo l'avevo chiamato "Direct Sort", poi scopro su dei testi non utilizzati all'università, che il mio algoritmo era già stato inventato e si chiamava "Sort Digitale".

      Pazienza, mi resterà la soddisfazione d'averlo inventato, anche se non ero stato il primo.

      Tornando alla Ricerca, non è ancora completa proprio perché devo verificare se ci sono degli esperimenti o leggi (che non conosco) che la confutano.

      Comunque, visto che l'hai segnalato, metterò una nota nel sito per dire che quasi tutte le leggi (sbagliate) della Fisica, sono poi state corrette in vario modo.

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    5. "ma forse aiuterebbe cercare di capire quali e quante idee siano state elaborate, esaminate, e spesso scartate in secoli di fisica"

      Ho un libro:
      "Il libro degli Universi"
      John D. Barrow

      Illustra tutte le più importanti teorie sull'Universo che si sono succedute nel tempo.
      E' vero che: buone idee spesso non reggono ad un'analisi più approfondita che ne mostra le pecche.

      Lo stesso può dirsi per i modelli atomici, tanto è vero che la Fisica ha rinunciato a provarci, preferiscono usare solo le equazioni e non provare a rappresentarli graficamente.
      E' un peccato, in quanto le equazioni (nel caso che fossero giuste) non possono rappresentare la totalità delle caratteristiche di ciò che rappresentano.

      Mi sono collegato a dei siti in cui vengono raccolte le innumerevoli teorie e studi fatti.
      Sono una quantità mostruosa!
      Il problema è che non si riescono a selezionare tutti i documenti relativi a un dato fenomeno specifico e non si conosce se ci sono state delle confutazioni o delle errate corrige.

      Servirebbe un modo molto più ordinato di catalogare le varie ricerche (magari c'é ma io non lo conosco), in modo che sia possibile andare a vedere solo i documenti riguardanti quello specifico evento/fenomeno.

      Penso che la mente umana sta quasi per raggiungere il limite delle informazioni, oltre il quale, è impossibile considerare tutte le relazioni tra i vari esperimenti, particelle, proprietà ecc.

      Forse faccio prima a fare un programma che analizza i milioni di documenti delle ricerche realizzate e cerca di dedurne qualcosa.
      Il problema è che non esiste un modo standard (almeno, io non lo conosco) d'impaginare le informazioni, di tabellare i dati ecc.

      Spesso si finisce per inventare due volte la stessa cosa (vedi: l'algoritmo di ordinamento).
      Esiste un archivio mondiale delle ricerche effettuate?
      E' possibile filtrare bene le informazioni?

      Io ho trovato il PDG:
      http://pdg.lbl.gov/
      dove vengono raccolte le informazioni più dettagliate su tutte le particelle che si conoscono.
      Mi è stato utilissimo, perché ho trovato le caratteristiche di tutti gli isotopi degli elementi.

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    6. Complimenti per l'algoritmo.
      Interessante. Visto che posso chiedere, hai un riferimento alla teoria unificata universale, quella che risulta in una scrittura impossibile del tipo 0=infinito e sulla quale ora gli scienziati si arrovellano? Mi servirebbe capire se cambia con l'evidenza sperimentale del bosone di higgs. Grazie

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    7. Ciao Mario,
      credo che ci sia un po’ di confusione nelle cose che mi chiedi.

      La teoria unificata del tutto (chiamata in vari modi diversi, ma concettualmente identici), dovrebbe spiegare, tramite un solo modello, tutte le interazioni (forze) fondamentali della natura (che dicono essere 4, poi ridotte a 3 con la forze elettro-debole che unifica la forza elettromagnetica con la forza debole).
      Uno dei problemi incontrati è che, quando si cercano di risolvere le equazioni, spesso esse divergono a infinito o a forme indeterminate e quindi perdono il senso fisico (insensate) della grandezza in esame.
      Alla teoria delle stringhe e delle 11 dimensioni NON credo assolutamente! S’inventano cose assurde!
      Io sono dell’idea che non esiste un Universo che abbia più di 4 dimensioni (3 spaziali e 1 temporale), ma che ci siano più universi è una certezza.

      (In matematica le equazioni superiori al quarto grado, non sono risolubili per radicali in base al Teorema di Abel-Ruffini.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_di_Abel-Ruffini
      e questo potrebbe essere anche un indizio matematico).

      Esempi di universi paralleli sono: i sogni e i videogiochi 3D. Solo che non ha senso esprimerli in un unico universo a più di 4 dimensioni.

      Per esempio: lo Spazio che è uno dei pochi concetti fondamentali della Fisica (ad esempio la Temperatura non è una grandezza fondamentale, in quanto è media dell’energia cinetica delle molecole); ed è quello che in genere dà il senso alle cose (puntini posizionati opportunamente, d’anno l’immagine di un volto), NON è detto che sia continuo (come le funzioni continue dell’analisi matematica).
      La continuità potrebbe essere solo una proiezioni di elementi disaggregati, così come avviene nei videogiochi 3D, in cui, elementi posizionati in parti diversi della memoria, vengono aggregate nell'illusione di uno spazio continuo.
      In questi casi, essendo lo spazio virtuale (del videogioco 3D) disaggregato, non è possibile indicare la sua posizione in coordinate di un Universo a più di 4 dimensioni.
      --
      Per quanto riguarda il bosone di Higgs, penso che si siano sbagliati, tanto è vero che: per spiegare come nasce la massa del protone (composto da quark i quali costituiscono solo 1% della massa del protone), si pensa che la massa nasca anche in modi diversi da quelli intuiti da Higgs.

      Io ho una mia teoria sul concetto di Massa ed Energia; di cosa accade quando una massa viene portata a velocità prossime a quella della luce ecc. Una teoria apparentemente coerente che debbo approfondire per vedere, se c’è ancora qualche pezzo che manca.
      Secondo la mia teoria, la materia oscura non esisterebbe, ma l’effetto gravitazionale riscontrato nelle galassie, deriverebbe dalle caratteristiche stesse di come è definita la massa realmente. Non voglio aggiungere altro.

      C’è ancora molto da scoprire.
      Non sto facendo ricerca solo sul modello atomico…

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  11. Guarda, Mario, non ti preoccupare. Pensa ad Andrea Rossi. Sono anni che sostiene di aver inventato un reattore nucleare e il massimo che è riuscito a fare è stato far bollire un po' d'acqua nel suo laboratorio. Non solo, ma per scaldare il laboratorio ha avuto bisogno di una stufa a gas!

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  12. Quando una persona fa Ricerca, ci sono molte probabilità che essa non porti a niente ma, anche qualche piccola probabilità che si ottenga qualcosa di utile; mentre quelli che si rassegnano in partenza, non ci riusciranno MAI !

    Facendo delle ricerche tra la documentazione scientifica inerente al campo che ho scelto (struttura nucleo atomico), mi sono accorto che sono in buona compagnia e mi incoraggia.
    Solo che, quello che loro hanno supposto, è solo una parte incompleta di quello che sto facendo io.
    Chi si accontenta dei modelli atomici semplici e didattici, non capirà mai perché la materia si comporta in un dato modo.

    Gli acceleratori di particelle sono adatti a studiare i componenti del nucleo, ma non la loro struttura, in quanto accelerando le particelle e facendole urtare ad alta velocità (energia), distruggono la struttura nucleare.

    Vi faccio un esempio banale (per il mio modello)!

    In genere un isotopo di un elemento è instabile quando ha un eccesso/difetto di neutroni nel nucleo.
    In genere si dice che, se il rapporto tra il numero di neutroni e il numero di protoni è maggiore di 1,45 (circa), allora l’isotopo è probabile che emetta dei neutroni (radioattività) e si trasformi in un isotopo stabile.

    Vi faccio degli esempi:
    He 4: ha rapporto 1 (2 neutroni / 2 protoni = 1) stabilissimo!
    Li 6: ha rapporto 1 (3 neutroni / 3 protoni = 1) stabile!
    Be 8: ha rapporto 1 (4 neutroni / 4 protoni = 1) INSTABILE!
    B 10: ha rapporto 1 (5 neutroni / 5 protoni = 1) stabile!

    Mentre la scienza attuale non sa spiegare perché il Be 8 non è stabile, invece con il mio modello, diventa BANALE capire perché proprio il Be 8 NON è stabile, mentre il Be 9 è stabilissimo!

    Non ho intenzione di aggiungere altro!

    Io mi tengo la mia Ricerca e la porta avanti, gli altri possono rimanere nell'illusione che la scienza sappia tutto e che ci salverà dalla crisi energetica… e come no!

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    1. Tranquillo, Alessandro. Continua così, poi ci mandi una cartolina da Stoccolma quando vai a ritirare il Nobel

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  13. Prof. Bardi, qual'è, allo stato dell'arte, il miglior ROI energetico dei pannelli solari ?
    Ovvero, in quanto tempo restituiscono l'energia usata per produrli e quanti anni hanno di vita ?
    Cordiali saluti
    Carlo

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    1. Le stime dei rritorni energetici sono sempre relative. Dipendono da cosa si include nel calcolo. In pratica la resa del fotovoltaico e' oģgi comparabile a quella dei fossili. L'eroei di ciclo di vita varia da 3-4 fino a oltre10 a seconda delle ipotesi inizili

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    2. Concordo con il fatto che per il fotovoltaico sembra essere rimasto un mistero il valore del suo EROEI che varia, in genere, da 3 a 6.
      Come confronto con i combustibili fossili, però si deve specificare che sono comparabili all'olio combustibile o al massimo al gas, ma non assolutamente al carbone che resta il più conveniente (EROEI = 40).

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  14. Alessandro, non c'è alcun mistero; come detto dipende cosa includi (o escludi) nel calcolo dell'energia spesa e ricavata. Riguardo al carbone, se per esempio includiamo l'energia spesa per costruire gli ospedali necessari a curare le persone che si ammalano per via dell'inquinamento prodotto il valore dell' EROEI cambia!!!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_energetico_sull'investimento_energetico

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