Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 14 gennaio 2014

Il GISS della NASA mostra che il novembre del 2013 è il più caldo mai registrato. Il Jet Stream mutilato porta 4-8°C al di sopra della media in Russia e sull'Artico

Da “robertscribbler”. Traduzione di MR

(Anomalia della temperatura globale a novembre 2013. Fonte dell'immagine: NASA )

I record di temperatura continuano a cadere. Nonostante un autunno e un'inizio di inverno in qualche modo più freddi della media in gran parte degli Stati Uniti, il mondo ha continuato nella sua inesorabile tendenza al riscaldamento frantumando un precedente record di temperatura media massima del mese di novembre. Secondo il GISS della NASA, novembre 2013 è stato il più caldo mai registrato da quando sono iniziati i rilevamenti nel 1880. Di 0,77°C al di sopra della media 1951-1980, il novembre 2013 è stato di 0,02°C più caldo del novembre del 2010, il precedente novembre più caldo.

Quasi tutte le regioni del globo hanno mostrato temperature al di sopra della media. Le due eccezioni sono state l'Antartide occidentale e le regioni adiacenti del Nord America centro-orientale. Le temperature in queste regioni sono state da 0,5 a 4,1°C al di sotto del normale. Le regioni più calde del mondo hanno riguardato l'Antartide, l'Oceano Pacifico al di sotto dell'Alaska, l'Alaska e un grande fascia che comprende la Russia e le regioni adiacenti dell'Artico. Il caldo dell'Antartico è andato da 1 a 4°C al di sopra del normale ed ha coperto gran parte del continente. Ampie regioni dell'Alaska e degli oceani Pacifico e Artico adiacenti sono andate da 0,5 a 4°C al di sopra della media.

Ma la zona più calda comprende una enorme sezione della Russia e dell'adiacente Oceano Artico. Lì, una ondulazione persistente e di grande ampiezza nel Jet Stream ha portato temperature molto più calde della media molto a nord, forzando le temperature in una gamma da 4 a 8°C al di sopra della media su un'enorme regione e portando un cuneo di caldo fino al Polo Nord. Secondo la dottoressa Jennifer Francis e il dottor Jeff Masters, una tale ampiezza delle onde del Jet Stream sono sia i motori principali del meteo estremo sia il diretto risultato delle massicce perdite di ghiaccio marino che hanno luogo dal 2007.

Novembre 2013 è il primo esempio di amplificazione polare

Un più rapido riscaldamento ai poli, o amplificazione polare, è stata coinvolta in un rallentamento osservato nel Jet Stream che è diventato sempre più pronunciato negli anni recenti, dando come risultato sia ondate di calore e siccità sia eventi di forti piogge. Le temperature osservate hanno mostrato una amplificazione classica e pronunciata ai poli con l'emisfero nord che ha l'amplificazione più pronunciata. Vale la pena di notare che non è previsto che l'emisfero meridionale si amplifichi così rapidamente, in quanto l'oceano meridionale agisce da enorme dissipatore.

(Anomalie zonali delle temperature di novembre 2013. Fonte dell'immagine: NASA)

Le letture di CO2 e metano osservate durante il periodo sono state a loro volta molto alte sull'Artico e sul nord della Russia con numerosi picchi sulla gamma da 1.900 e 2.200 ppm (parti per miliardo) di metano e livelli di CO2 che salgono al di sopra delle 400 ppm per gran parte della regione dell'Artico a fine novembre. Anche se è probabile che contribuiscano all'amplificazione dell'Artico, questi valori di per sé non sono sufficienti per spiegare le temperature molto alte osservate in Russia durante il periodo che, come segnalato sopra, hanno coinciso con uno schema che blocca l'ondulazione nel Jet Stream dell'emisfero settentrionale. Il caldo anomalo dell'Alaska è anche coinciso con una forte ondulazione che è persistita sulla regione per gran parte di quest'anno.

Queste condizioni di caldo da record sono eccezionali, specialmente se si considera che l'ENSO rimane in uno stato neutrale. Tali condizioni non promettono bene per l'ENSO del prossimo anno, quando emergerà.

5 commenti:

  1. Spaventoso.
    Io abito in prossimità del quarantaseiesimo parallelo, dove siamo circa 1,5 gradi C sopra la media, a livello medio mondiale.
    Qui a Trento dicembre è stato più caldo che novembre.
    Cause antropogenetiche.
    Ogni essere umano (siamo 7.100.000.000) ha a disposizione un kilometro cubo di aria di troposfera (calcoli fatti da me, spero che siano realistici).
    Adesso l'aria è buona in alcune zone e cattiva in altre.
    Ma stà continuamente peggiorando.
    E cosa mostrano alla televisione ?
    Di cosa si discute sui giornali e alla televisione ?
    Tante discussioni sono di pochissima importanza, e in molte la sincerità e la verità non sono.

    Gianni Tiziano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gianni Tiziano,o ritrovato il tuo primo commento, anonimo, su questo blog, che mi aveva suscitato un commento sarcstico e al quale hai replicato in modo intelligente.

      Ti avevo scambiato per il solito troll sgusciato per caso da chissà quale sentiero di navigazione virtuale, ma mi ero sbagliato.

      Non so se una certa ingenuità che trovo nei tuoi commenti sia dovuta all'età, all'inesperienza, o ad un candore d'animo che comunque è una virtù pregiata.

      Comunque, t'invito a cercare la ragione per cui stiamo dando fuoco alla nostra culla:
      Il pianeta Terra.
      Uno dei motivi dev'essere senz'altro che qualunque infante, crescendo non accetta di viverci fino alla morte per vecchiaia.
      Tutti i mezzi che abbiamo escogitato finora per uscire da questa culla, immateriali o materiali che siano, finora hanno funzionato, ma ormai sono insufficienti.
      Cosa possiamo fare?
      Non servirebbe, credo, come tu dici in quel tuo primo commento:

      . diminuire di numero (passare dai 7 miliardi e rotti a 100 milioni)
      . abolire gli stati e vivere in società di circa 50 persone (tribù)
      . vi sia una economia di sussistenza, autosufficiente
      . abolire il denaro.
      In pochissime generazioni ci ritroveremmo allo stesso punto.Quello in cui ci troviamo oggi.

      Fisicamente la Terra è limitata, come lo è ognuno di noi, ma i limiti della mente umana sono ancora da esplorare in gran parte.
      In questa esplorazione consiste il mondo fuori dalla culla.
      E purtroppo chi vuole restare nella tana, ci morirà dentro, e non solo metaforicamente.

      Se vuoi dedicarti ad una lettura impegnativa ma interessante leggiti questo:

      "L'inizio dell'infinito" di David Deutsch (sottotitolo "Spiegazioni che cambiano il mondo").
      Niente a che fare con poltiglie di sbobba filosofica di guru da sette millenaristiche o di pseudoscienziati da baraccone circense.

      Un saluto, Marco Sclarandis.


      Elimina
    2. Marco Sclarandis, ti ringrazio.

      Cercherò il libro per la lettura.

      Buone giornate sul meraviglioso pianeta Terra.

      Gianni Tiziano

      Elimina
  2. l' amplificazione artica é dovuta a condizioni meteorologiche estreme a medie latitudini, gli anni passati sono stati all' insegna dell' instabilità termica (é questo che si intende con 'condizioni climatiche estreme'). Ad ogni modo credo che 0.77°C di aumento sulla media non siano rilevanti, tenendo conto anche dell' andamento dell' umidità globale e del fatto che riscaldamento e raffreddamento globali sono ciclici. Tra 35 anni magari ci si lamenterà di 0.77°C sotto la media 1980-2013.

    RispondiElimina
  3. Alla televisioneeee??? Sui giornaliiii??? Vi meravigliate? Siamo allo stesso concetto che ripetiamo mille volte lo stesso: ai mass media, alle persone, alla politica corrotta e truffaldina (ma anche a quella - pochissima - onesta), alle organizzazioni religiose, alla nostra cultura di italiani in generale non importa un piffero del cambiamento climatico, almeno finchè questo non inciderà profondamente sulle tasche dei nostri concittadini addormentati. Il global warming - come il peak oil - è roba da nicchia culturale, per scienziati e per quei pochi che hanno la sensibilità adatta a queste tematiche.

    RispondiElimina