Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 18 ottobre 2013

La vera ragione per cui non abbiamo agito rispetto al cambiamento climatico? Non siamo attrezzati per farlo

Da “The Guardian”. Traduzione di MR (Peak & Transition Translators Team)

I climatologi del IPCC meritano un elogio per il fatto di continuare la lotta con un altro rapporto – generalmente gli esseri umani preferiscono negare




“L'IPCC sembra ipotizzare che non abbiamo ancora raggiunto la massa critica di conoscenza in cui la scienza galvanizza l'azione … Ma stiamo davvero soffrendo di una mancanza di conoscenza” Foto: Jim Reed/ Jim Reed/Corbis



26 September 2013

Venerdì, a Stoccolma, i climatologi dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) lanciano l'ultimo rapporto sulla scienza del clima. Hanno confezionato la loro saggezza accumulata in una agile sintesi per i politici. E questa è solo il primo di una serie di eventi. Lunedì, l'IPCC pubblicherà il rapporto completo di circa 1.000 pagine. Nella primavera del 2014 ci sarà un altro rapporto sugli impatti del cambiamento climatico e poi un altro sulla mitigazione e l'adattamento. Per ottobre del prossimo anno, il momento per il quale è programmata la pubblicazione della sintesi finale, tutto ciò avrà prodotto qualcosa nell'ordine delle 3.000 pagine, piene di fatti e cifre, per documentare quello che sappiamo sul cambiamento climatico, cosa sappiamo delle conseguenze e come possiamo affrontarle.

Francamente, siamo già passati di qui. Ogni cinque o sei anni, l'IPCC cerca di scuoterci con un'altra valanga di carta. Ci sono stati quattro rapporti di valutazione dal primo apparso nel 1990 e questo è il quinto. Ogni rapporto è più dettagliato e più sicuro della natura umana del cambiamento climatico, ma essenzialmente è più della stessa cosa. L'IPCC sembra ipotizzare che non abbiamo ancora raggiunto la massa critica di conoscenza dove la scienza galvanizzerà l'azione, quindi produce un rapporto dopo l'altro. Ma stiamo davvero soffrendo di mancanza di conoscenza?

Molto era già conosciuto circa l'aumento delle temperature, il livello del mare, la fusione delle calotte glaciali e gli eventi atmosferici estremi quando i politici si sono incontrati a Copenhagen nel 2009. Ciononostante non sono riusciti ad accordarsi su un'azione significativa. Quindi chiaramente questo non riguarda la mancanza di comprensione. C'è qualcosa di nobile nella fede incrollabile del IPCC nel potenziale di trasformazione della conoscenza. Ma allora perché gli ultimi quattro rapporti non hanno avuto effetti tangibili? Alcuni attribuiscono ciò alla situazione di stallo politico e questo in effetti può essere parte della spiegazione. Ciononostante, mi sembra che il nostro fallimento collettivo nell'affrontare il cambiamento climatico non sia semplicemente dovuto all'impasse politico o all'insufficiente conoscenza. Ci dev'essere qualcos'altro in atto.

E questo qualcos'altro ha molto a che fare col modo in cui siamo attrezzati come esseri umani. Spesso preferiamo negare piuttosto che affrontare i nostri problemi, per quanto possano essere ineludibili. Spesso ci sottraiamo alle responsabilità per la nostra parte del casino e speriamo che gli altri faranno le pulizie. Abbiamo una tendenza immorale all'ambivalenza quando sentiamo che il conto sarà pagato da stranieri lontani o dalle future generazioni. E siamo restii ad accettare come vero qualcosa che potrebbe mettere a rischio il nostro amato stile di vita. Pertanto, alcuni di noi sono più che disposti ad ascoltare i ciarlatani che ci dicono quello che vogliamo sentire, per esempio che il cambiamento climatico è una bufala e che dovremmo pensare positivo e tutto andrà bene.


Non fosse causato dall'uomo, si sarebbe tentati di dire che il cambiamento climatico è un problema che viene dall'inferno. Ha tutte le caratteristiche di un problema che non può essere risolto e forse nemmeno gestito. Ma alcune persone semplicemente non sono disposte a mollare. La posta in gioco è troppo alta per far questo e mentre la credenza nel potenziale trasformativo della conoscenza potrebbe essere eroica, non abbiamo niente di meglio. I climatologi dell'IPCC non possono essere elogiati a sufficienza per il fatto di tenere duro contro ogni difficoltà.



9 commenti:

  1. ma il cambiamento climatico viene dall'inferno, perchè l'uomo nella sua idiozia bisognosa di adorazione ha scelto di adorare il demonio dell' avidità, della superbia, della lussuria, dell'ingordigia, degli istinti. Se l'intelligenza non è illuminata dalle virtù eterne(Dante da persona veramente intelligente univa la canoscenza alla virtute) viene fagocitata dalla brutitudine e l'essere umano diventa il bruto dantesco. Ma l'uomo odierno ha perso la capacità di sublimare la propria intelligenza nella virtute dantesca o super-io freudiano o spirito paolino. Per me il destino è segnato, perchè sono ormai troppo pochi gli esseri umani che mettono in dubbio la validità del BAU e della società capitalistico comsumistica e allora avanti col coraggio folle della disperazione e dell'ignoranza.

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    1. Certo, Mago, che se si pensa solo che "rientreremo sol per ripulir le stalle"
      viene solo voglia di darsi con la massima foga all'ultimo baccanale prima del giudizio irrevocabile.

      A che scopo quei fori fulgidi nel buio? :

      Di rettile estinto sono fiato
      di mastodonte svanito sono vello
      per un capello solo ma bastante
      e incenso arso in cattedrale
      eretta da architetti senza nome
      sono luce evasa e trafilata
      da coltri di plasma nucleare
      sono pur passioni consumate
      in antri androni gattabuie e alcove
      da strati e strati di generazioni
      sono sogno diurno e ancestrale
      di simile a me sia nato oppure
      dipartito e da venire al mondo
      sono anfora colma fino all’orlo
      d’olio per condire o illuminare
      sono escremento pure orrendo
      e a certi occhi appaio strame
      non importa molto se ci penso
      sono uno degli infiniti primi
      necessari all’esistenza dei composti
      sono qui solo per dichiarare
      una seconda volta basterebbe
      di tornare in questa vita singolare
      per dire a chi dubita e diffida
      l’immensa eternità è un’idea
      mai nessun dio è riuscito a cancellare.

      Marco Sclarandis

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    2. Lode a chi ha inventato l'inferno, Satana e quant'altro!!! Così si esporta la colpa e si nega - anche questa è una negazione in iena regola - la natura e le responsabilità dell'Uomo. E' comodo e facile dare la colpa a Satana, per chi non vuol vedere la semplice realtà che c'è sotto gli occhi. Basta aprirli

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    3. ma che sei un satanista? Alcuni miei amici lo sono, ma almeno non lo difendono. D'altra parte per vedere le realtà spirituali bisogna aprire gli occhi dell'anima, ma se uno la rifiuta vuol dire che ormai l'ha persa. E poi che c'entra il transfert tra realtà umane e spirituali. Il fatto che uno si rifiuti di aggredire un suo simile per trasferimento di angosce e violenza ricevute da un altro simile, dandone la colpa al tentatore invece che ad un terzo innocente, è un atto di pietà, di carità e di umiltà verso i suoi simili. Come disse dall'alto della Santa Croce: "Perdonali, perchè non sanno quello che fanno". Se questa è invenzione, cominciamo pure ad ammazzarci l'un l'altro, come vorrebbe quella bestiaccia immonda.

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  2. E bravo Jörg Friedrichs! Sottoscrivo in pieno: l'IPCC va elogiato a perdifiato, poichè è l'unica voce autorevole che dice le cose come stanno a una massa enorme di persone che finge di non capire o non credere per egoismo.

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  3. Agricoltura (alimenti), energia (petrolio), esaurimento risorse idriche (ambiente) sono tutti problemi importantissimi che ho voluto trattare nella mia App per Windows 8.1 (per Android e iOS sono in preparazione) che ho deciso di renderla gratuita (GRATIS).
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    Spero così di poter contribuire anch'io alla diffusione delle informazioni sul tema energetico / ambientale.

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  4. Non c'è nulla da fare, l'essere umano è imperfetto; deve essere stato un "difetto di fabbricazione" proveniente dal Dio padre onnipotente ... gli deve essere sfuggito qualcosa di fondamentale. E non date sempre la colpa della distruzione della Terra a quel poverino di Satana, invece che semplicemente darla all'Uomo. In psicologia si chiama "tecnica esportazione della colpa", in pratica il dare sempre la colpa agli altri,Satana compreso e mai a se stessi.
    Amen

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  5. Potevamo cominciare ad attrezzarci già dal 1947 http://daltonsminima.altervista.org/?p=27096 o http://stevengoddard.wordpress.com/2013/10/15/1947-shock-news-international-agency-needed-to-stop-polar-meltdown/ .
    Roba datata gli allarmi sulla fusione dell'artico e nel 1947 i gas serra antropici erano dei perfetti sconosciuti per l'opinione pubblica.
    Non è cambiato nulla da allora, né nelle politiche, né sostanzialmente nelle fasce climatiche pur con l'aumento delle temperature medie stabilizzatosi però da diversi anni.
    E non cambierà alcunché nelle politiche se non ci saranno cambiamenti climatici netti e possibilmente apocalittici. Ma allora sarà tardi.

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  6. Catania 23 Ottobre, dovremmo essere in autunno, ma il tempo è stato quasi sempre primaverile!

    Si sta a casa con la maglietta a miche corte e fuori con una camicia a maniche lunghe.

    Due anni fa, la prima pioggia autunnale l'ha fatta a Novembre, quando in genere la faceva appena dopo ferragosto.

    Quest'anno l'estate è stata piovosa, ma l'autunno è primaverile.

    Penso che il clima stia avendo un momento turbolento prima di stabilizzarsi in chissà quale punto.

    Le persone della strada, non si pongono il problema, forse, solo qualche agricoltore...
    Se la situazione un giorno dovesse volgere in peggio, la maggior parte delle persone non capirà neanche il motivo, perché non sono informate e molti sono anche infastiditi se cerchi d'informarli.

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