Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 18 luglio 2012

Siamo tutti bolliti


di Guy McPherson


Da Nature Bats Last del 20 giugno 2012. Traduzione di Massimiliano Rupalti

Nota di U.B. Questo testo contiene alcune inesattezze e estrapolazioni che, da un punto di vista strettamente scientifico, sono criticabili. Ci è parso comunque interessante tradurlo e pubblicarlo perché esprime bene l'opinione che si sta diffondendo in una parte della comunità scientifica e che sta raggiungendo anche l'opinione pubblica. Ovvero, abbiamo passato il punto di non ritorno; il riscaldamento globale ormai non si fermerà più finché non ci avrà spazzato via dalla superficie del pianeta. Non è una cosa che possiamo rigorosamente dimostrare come vera, ma nemmeno possiamo dire che è falsa.



L'economista britannico John Maynard Keynes (1883-1946) è famoso per le sue opinioni sulla politica monetaria. L'approccio “stamperia” che ha portato avanti è largamente usato oggi, anche mentre, soprattutto mentre, lo schema Ponzi mondiale si avvicina alla propria fine. La mia frase preferita di Keynes è: “A lungo termine, siamo tutti morti”. 

Come ho indicato in questo spazio qualche anno fa, ho concluso nel 2002 che abbiamo messo in moto processi di cambiamento climatico che è probabile causino la nostra stessa estinzione dal 2030. Sono stato a lutto per mesi, per lo sconcerto di quei tre che se ne sono accorti. Poi, subito dopo, ho esultato nell'apprendere di una concessione della Vergine Maria che potrebbe permettere la nostra persistenza per qualche generazione in più: Il Picco del Petrolio e le sue conseguenze economiche potrebbero portare l'economia industriale ad una chiusura ritardata, appena in tempo. Come Pandora col suo vaso, ho mantenuto la speranza.

Non più. Dateci una forchettata. Siamo bolliti, alla griglia, oltre ogni speranza o pia illusione. Sembra proprio che abbiamo sperimentato una combinazione letale di troppi combustibili fossili a buon mercato e troppo poca saggezza. Ancora una volta, mi sono rimesso a lutto. Non è più facile la seconda volta. Come sempre, sono aperto a visioni alternative – di fatto, le sto elemosinando, considerata la gravità di questa particolare situazione – ma le prove a sostegno dovranno essere straordinarie. A proposito, invocare irrazionalmente Al Gore non vale come prova. Idem per le voci prive di fondamento riguardo a un raffreddamento globale. Una piccola dose di pensiero critico sarebbe utile, piuttosto che la capacità di ripetere frasi propagandate dai neo conservatori e dei loro padroni delle industrie di combustibili fossili.

Prima che vi abbandoniate al ridicolo che mi aspetto da coloro che commentano da anonimi in modo tracotante ed ignorante nella blogosfera, vi invito a considerare pienamente l'informazione che segue. Raccomando di mettere da parte i pregiudizi della normalità e i pii desideri mentre leggete attentamente il resto di questo breve saggio. (Già che ci siete, andate avanti e cercate le parole “leggere attentamente” - in inglese “peruse”, ndT. Probabilmente non significa quello che pensate significhi. Ve lo renderò facile: ecco un link alla definizione).

Sappiamo che la temperatura della Terra è di circa un grado più alta di quanto fosse all'inizio della rivoluzione industriale. E 1°C è catastrofico, come raccontato molto tempo fa. Abbiamo già innescato diversi anelli di retroazione positivi, nessuno dei quali era atteso dagli scienziati tradizionali finché non avessimo raggiunto i 2°C al di sopra della media globale di base della temperatura. Sappiamo anche che la situazione è di gran lunga peggiore di quanto indicato dai recenti dati e modelli (che passerò in rassegna nei paragrafi seguenti). Sapevamo da più di un decennio quello che accade quando gli aerei smettono di volare, e cioè che i particolati sono scomparsi quando gli aerei sono stati costretti a terra e la Terra si è riscaldata di più di un grado nei tre giorni che sono seguiti all'11 settembre 2001. (nota di U.B.: questa osservazione non è esatta. E' piuttosto l'escursione termica notturna/diurna a essere aumentata di +/- 1 grado senza il particolato.) In altre parole, la temperatura della Terra è già di circa 2°C più alta di quanto lo fosse all'inizio della rivoluzione industriale. E a causa degli anelli di retroazione positivi, 2°C portano direttamente e rapidamente a 6°C, alla morte per l'acidificazione indotta degli oceani e alla morte a breve termine dell'Homo Sapiens. Non possiamo vivere senza gli oceani pieni di vita, habitat dei piccoli organismi che generano metà dell'ossigeno del pianeta e che costituiscono la base della catena alimentare (contrariamente alla credenza comune che sia Wal-Mart la base della catena alimentare). Troppo per la scimmia autoproclamatasi saggia. 


Con l'arrivo della morte dell'economia industriale in corso, ci troviamo qui: abbiamo attraversato l'orribile e disastroso Rubicone dei 2°C, come sarà ovvio quando gran parte degli aerei del mondo non voleranno più. Joseph Heller, qualcuno lo conosce?

Ho dato i dettagli delle valutazioni sempre più disastrose. Ed ho spiegato come abbiamo tirato il grilletto di 5 anelli di retroazione positivi ad una temperatura media più bassa di quanto ci aspettassimo, mentre ho anche indicato che ognuno di questi 5 fenomeni probabilmente portano all'estinzione umana a breve termine. Nessuno di questi eventi di retroazione positiva erano attesi dagli scienziati prima del superamento dei 2°C di riscaldamento oltre la temperatura di base pre-industriale.

I miei precedenti tentativi erano assurdamente ottimistici, come dimostrato dai frequenti aggiornamenti (per esempio qui, qui, e qui, in ordine cronologico). Tuttavia, i miei frequenti scritti, basati su analisi scientifiche, riescono a malapena a tenere il passo con l'informazione sempre più terrificante sul cambiamento climatico. Ogni giorno abbiamo una conoscenza più affidabile dell'abisso nel quale ci siamo cacciati. Considerate, per esempio, la previsione 'business as usual' della International Energy Agency di un pianeta più caldo di 6°C dal 2035. Malcom Light, che scrive per l'Arctic Methane Emergency Group, AMEG, (Gruppo d'Emergenza per il Metano Artico) considera uno dei molti anelli di retroazione positivi che abbiamo innescato in una regione del pianeta e giunge a questa conclusione: “Questo processo di rilascio di metano accelererà esponenzialmente, rilasciando enormi quantità di metano nell'atmosfera e portando alla morte di tutta la vita sulla Terra prima della metà di questo secolo”.

Per favore, leggete ancora questa frase. Light è uno scienziato dei sistemi terrestri in pensione. Per quanto possa intravedere, non ha un programma nascosto, anche se crede che la geo-ingegneria ci salverà (un approccio che necessiterà di diversi anni per essere attuato e che saremmo quasi certamente FUBAR (Fouled Up Beyond All Recognition – Totalmente incasinati al di là del riconoscibile, ndT.). Le previsioni della IEA e dell'AMEG combaciano con la recente tendenza delle valutazioni disastrose basate sulla raccolta e l'interpretazione di più dati e di modelli sempre più potenti. Se queste previsioni sono prossime all'essere precise, ci rimane solo da scrivere un Requiem per gli esseri umani sulla Terra.

E' il momento di modificare la famosa frase di Keynes così: nel breve termine, siamo tutti morti”. Per coloro di noi che vivono all'interno in grandi continenti, molto meno se viviamo su un mucchio di pietre nel deserto, ci darei tempo al massimo fino al 2020. Carpe diem, godiamoci la vita che abbiamo.

Cosa dovremmo fare, allora? Mentre contemplo le catene che ci siamo costruiti da soli, mi vengono in mente le parole di Albert Camus: “Il solo modo di venire a patti con un mondo non libero è quello di diventare assolutamente liberi che la tua stessa esistenza è un atto di ribellione”. In termini di azione, faccio fatica a sapere cosa significhi per me, per voi ancora meno. Ma incoraggio ogni atto di libertà e ribellione, in particolare mentre il mondo brucia.

Mi viene spesso chiesto perché la persone che vivono nei paesi industrializzati non dovrebbero cedere alla disperazione e, come edonisti, fare festa mentre il mondo brucia. La mia risposta tipica è chiedere in che modo le nostre vite sarebbero differenti se cominciassimo improvvisamente ad agire come edonisti.

20 commenti:

  1. Per favore qualcuno smentisca questo scenario...

    Carlo

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    1. Ciao Carlo,
      non credo di avere gli strumenti scientifici per smentire questo scenario, né, d'altra parte, credo di poterlo confermare. Io ho semplicemente tradotto l'articolo. Ovviamente, spero anch'io che qualcuno fornisca gli argomenti scientifici per smentirlo in modo netto ed inequivocabile.

      Posso però dire cosa ne penso.

      Non è da oggi che si parla di riscaldamento globale autosostenuto, per svariati motivi. Ora che si è scoperto che il metano Artico comincia a fuoriuscire in atmosfera a tassi molto alti, è ovvio che lo scenario climatico si aggravi.

      Forse è prematuro, forse è uno scenario per il secolo prossimo o oltre, forse è uno scenario del tutto sbagliato, ma sappiamo che i processi esponenziali, una volta avviati, ci arrivano addosso con grande velocità e spesso non ci accorgiamo nemmeno che fossero in atto.

      Che dire, sono perplesso e preoccupato quanto te. La sola risposta che mi viene da dare a questa possibilità (visto che rimane una possibilità fra le tante ed uno scenario non del tutto nuovo)è quella di intensificare le attività che già svolgo in diversi ambiti per cercare di fermare il processo in corso. Dobbiamo agire come se questa fosse (e di fatto lo è) una possibilità concreta e fare di tutto perché non si verifichi. E allo stesso tempo, come dice lo stesso McPherson in uno degli articoli citati apparso su Transition Voice, dobbiamo agire come se esistesse ancora un'idea di futuro, che il futuro sia ancora da scrivere.

      D'altra parte non possiamo aspettarci che problemi come questo o come quelli legati al picco delle risorse si risolvano da soli senza che noi, come specie, facciamo nulla. Se noi stiamo fermi, non altrettanto fanno i processi che abbiamo a vario titolo avviato. E' tempo di raccogliere le sfide per quello che sono, di provarci e di mettere da parte tutte le nostre fisime di specie per superare insieme questi ostacoli. Io credo che possiamo ancora farcela, ma non c'è più un secondo da perdere.

      Ma se lo neghiamo e lo escludiamo dalle possibilità, be', allora sì che potremmo essere bolliti per davvero...

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    2. Eh, beh, caro Carlo, il problema è tutto qui: sperabilmente questo scenario è troppo pessimista, ma non lo possiamo dimostrare falso.

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    3. Risposta a. "Per favore qualcuno smentisca questo scenario..". Scordati che Scienza e Politica possano salvare la vita del pianeta.
      La scenario descritto è troppo leggero, ma non c'è problema perché io ho la medicina giusta. In una decina d'anni il mondo è libero da questi guai se si piega alla mia scienza e alla mia matematica.
      La Politica e la Scienza, non possono fare niente per le emergenze planetarie perché l'intelligenza umana si è sviluppata con le regole del regno animale. Gli animali utilizzano i sensi per analizzare e conoscere il piccolo ambiente circostante. Nessun animale avverte il moto della Terra. Nessun animale può definire la forma della Terra. La Scienza umana ha rimpicciolito l'intelligenza animale analizzando l'atomo col microscopio.

      La Terra sta conservando l'energia meccanica che l'ha lanciata a 150 milioni di Km dal Sole. Ogni atomo di questo pianeta vive di quell'energia. Per gli animali e per gli scienziati che guardano l'atomo al microscopio, quell'energia non esiste perché non si avverte con i sensi. In questo mondo abbiamo meno Scienza degli animali!

      Io studio l'energia della Terra dal 1990. Appena iniziò la guerra petrolifera del Golfo nel 1991, con un avvocato fissai un appuntamento col Presidente della Svizzera. Volevo un gruppo di lavoro per studiare quell'energia che non conoscevo. lo scenario delle guerre petrolifere, non mi piaceva e credevo che non piacesse neanche al Presidente. Niente da fare, l'uomo non tradirà mai la sua Scienza animale. Il Presidente non aveva colpa perché doveva obbedire agli ignoranti che guardano l'atomo e non capiscono che l'energia arriva dal moto della Terra.

      Vai sul mio sito a vedere qualche pagliacciata scientifica www.energiafondamentale, ma presto eliminerò tutto perché non serve a niente attaccare le alte sfere della società. Ora sto preparando il piano giusto con le Religioni e con l'educazione fornita scientifica e matematica fornita ai bambini. Gli unici che possono rifiutare l'intelligenza animale sono preti e bambini. Loro sono l'unica speranza di vita. Scordati nella misura più assoluta che Scienza e Politica ti diano qualcosa di diverso dall'ignoranza suprema, dal complotto, dalla falsità e dalla distruzione del pianeta. Li conosco troppo bene i peggiori nemici del progresso.

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  2. se cessiamo di far riscaldare i motori del miliardo di auto, dei trecentomila aerei, delle 5 milioni di navi più le centinaia di milioni di altri mezzi a motore, che trasformano in entropia l'80% dell'energia dei carburanti lasciando solo il consumo di energia fossile necessaria al minimo vitale, il processo rallenterà notevolmente; ma se l'autocontrollo era appannaggio degli anglosassoni di un tempo, il destino è segnato. Se quello che dice McPherson è vero non abbiamo scampo, ma se intervengono variabili sconosciute come i silicati del Prof Bardi, cioè se la Vergine Maria ci mette una pezza (non nel senso che il buon Prof. sia un angelo mandato dal cielo a salvarci) ci salveremo. In caso contrario, se avete una fede, cominciate a pregare.

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  3. mah.. estingurci forse no, ma passare da 7 miliardi a qualche centinaio di milioni, forse e' probabile.. a quel punto, cosa succedera', e chi puo' dirlo?

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  4. "...la previsione 'business as usual' della International Energy Agency di un pianeta più caldo di 6°C dal 2035"

    No, credo che si riferisse alla fine del secolo. Che io sappia, al momento lo scenario peggiore è quello della Royal Society (4°C entro gli anni '60):

    http://thinkprogress.org/climate/2011/06/02/234291/royal-society-7f-4c-world/

    Credo che il tempo di Rupo avrebbe potuto essere impiegato meglio traducendo altri articoli. O magari il discorso TED di James Hansen. Ma grazie comunque per il suo costante impegno.

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    1. Veramente il TED di James Hansen l'ho già sottotitolato...

      http://www.youtube.com/watch?v=opCFNwPuMCk

      :-)

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    2. Ottimo. :-) Ma perché non darvi maggior risalto, magari su queste pagine?

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  5. la gente e i governi non faranno un bel niente..
    basti vedere quanta fatica fai a vendere uno scooter elettrico..o è sufficiente farsi un 'giro' per siti web meteo e parlare di GW per rendersi conto a che punto siamo..
    la scure della termo-dinamica agirà di sicuro ma prima ci saranno da abbattere muri di ignoranza sociale alti come quelli di Berlino..
    eppure sarebbe semplice iniziare a fare qualcosa..territorio, pannelli solari, edilizia, riciclo..e chi più ne ha più ne metta..posti di lavoro e vera 'crescita', anche culturale..
    dove vogliamo arrivare se oggi le preoccupazioni dell'industria sono per il calo delle vendite delle auto e se la gente perde tutto (a volte, tragicamente, anche la salute) e non si muove di un mm in stile, visione e concezione della vita? mah..
    un saluto.

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  6. chi sa se paradossalmente (anche se a pensarci bene poi non è per niente paradossale) il sistema finanziario, diventato ormai parassitario nei confronti dell'economia reale, dreni da quest'ultima abbastanza capitali e quindi risore da consumare, abbastanza per incidere in maniera significativa, per spegnere la corsa e non sfracellarci contro il muro dei limiti ecolgici del pianeta. Che ne pensate?
    Giuseppe

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    1. certo che non possono dire al popolo bue che devono smettere di lavorare perchè il BAU non è più sostenibile e che le persone si devono mettere in testa di vivere col minimo indispensabile, magari coi Food stamp.

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  7. Gentile Bardi, lei stesso fa notare, in modo molto corretto, che lo scenario di catastrofe ineluttabile dipinto con assoluta certezza ("siamo bolliti, alla griglia, oltre ogni speranza o pia illusione. [...] Ancora una volta, mi sono rimesso a lutto. Sono aperto a visioni alternative – di fatto, le sto elemosinando. Prima che vi abbandoniate al ridicolo ... vi invito a considerare pienamente l'informazione che segue.) ecc., e' basato su un dato cosi' palesemente errato da poter essere smentito in modo secco in una sola riga (non e' riscaldamento ma escursione termica).
    Lei dice che pubblica questo testo, nonostante esso contenga "inesattezze ed estrapolazioni criticabili dal punto di vista scientifico", "perché esprime bene l'opinione che si sta diffondendo in una parte della comunità scientifica".
    La inviterei a riflettere sul fatto che se la comunita' scientifica inizia a basare le proprie conclusioni su "inesattezze ed estrapolazioni criticabili", allora smette di essere affidabile. Articoli come questo dovrebbero essere denunciati e stigmatizzati tanto quanto le mistificazioni in senso opposto. Il fatto che questo non accada e non sia mai accaduto e' precisamente il motivo che mi ha fatto perdere gran parte della fiducia nella scienza del riscaldamento globale, ormai diventata un gioco a chi la spara piu' grossa.

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    1. Gentile sig. Udik, le mistificazioni sono solo da una parte.

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    2. La definizione dizionariale di mistificazione e': "il far sembrare una cosa diversa da com'è nella realtà, falsificazione, deformazione". Se dunque l'articolo basa le sue previsioni apocalittiche su "inesattezze ed estrapolazioni criticabili dal punto di vista scientifico" e se il suo argomento fondamentale e' costituito da un dato riportato in maniera errata (escursione termica come riscaldamento), allora si puo' a buon diritto chiamarlo una mistificazione. A me sembra evidente, in che cosa sbaglio?

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    3. Gentile Udik, lei sbaglia a dire che il concetto di "cambiamento climatico brusco" è basato su "inesattezze ed estrapolazioni criticabili". E' un concetto scientificamente valido, oggetto di investigazioni serie da parte degli specialisti.

      Se legge la mia introduzione, è chiaro che questo che abbiamo pubblicato non è e non vuole essere un articolo scientifico. L'abbiamo pubblicato nonostante le sue inesattezze perché ci è parso il caso di far notare come il concetto di cambiamento climatico brusco, oppure "tipping point", oppure "siamo tutti bolliti" si sta diffondendo anche al di fuori della letteratura scientifica. In questa transizione, si sta un po' "sfilacciando" e non c'è da stupirsi che venga a volte espresso in modi non rigorosi. Ma la cosa importante è che si sta diffondendo.

      A mio parere questo è uno sviluppo da seguire con grande attenzione perché cambia profondamente le carte in tavola del dibattito.

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    4. G.le prof. Bardi, veramente non ho detto che "il concetto di cambiamento climatico brusco e' basato su inesattezze ed estrapolazioni criticabili" (basta che rilegga i miei commenti precedenti per rendersene conto). Nulla da dire sul concetto di tipping point; puo' darsi che vi sia ormai un consenso universale sull'esistenza, le modalita' di innesco e le conseguenze sul clima del tipping point piu' prossimo (anche se, sinceramente, ne dubito). Ma tutto questo non cambia per nulla il fatto che questo particolare articolo sia inesatto e discutibile, e che dovrebbe quindi essere criticato, anziche' portato ad esempio, da chi ha gli strumenti per farlo. Oppure si e' deciso che quello che conta non sono gli argomenti, ma quanto siamo d'accordo con la tesi? Ma se cosi' fosse, ovviamente tutto finirebbe solo per confermare quello che pensiamo gia'.
      Saluti.

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  8. Io avrei una piccola ed ignorante domanda: ma se la temperatura si alza non dovrebbero evaporare di più i mari e quindi da qualche parte non dovrebbe piovere più di oggi? Mi viene da pensare che in futuro sarà molto importante una gestione migliore del territorio in previsione di improvvise piogge torrenziali, tipo creazione di moltissimi piccoli invasi per la raccolta delle piogge e per limitare i danni tipo alluvioni.Magari la lotta contro il riscaldamento globale è persa, ma potrebbero anche esserci dei cambiamenti che con un pò di intelligenza potrebbero essere sfruttati a nostro vantaggio. Io voglio essere ottimista e sperare che se non siamo in grado di fermare il processo almeno cercheremo di sfruttare a nostro vantaggio i cambiamenti in atto.

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    1. Gentile sig Angelini, è perfettamente vero quello che dice a proposito della pioggia che deve aumentare. E' previsto dai modelli e lo stiamo verificando. Il problema è che se le piogge sono più abbondanti sono anche distribuite in modo molto diverso. Per questa ragione, abbiamo un gravissimo problema di desertificazione di regioni come l'Italia del Sud, ma anche tutto il Mediterraneo.

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  9. Mi dispiace solo che insieme all'essere umano si debbano estinguere anche le creature nostre compagne di viaggio su questa palla sospesa nello spazio.
    Avevamo l'intelligenza per "seguir virtute e conoscenza" e l'abbiamo prostituita per abbellirci di conchiglie (i soldi primordiali altro non erano).
    E mi permetto di aggiungere un pensiero tangente anche se non diretto: i neocon più avveduti sono consapevoli del GW e ne sono felicissimi. A loro modo di interpretare la realtà, una catastrofe planetaria "costringerà" dio a dare inizio al Giudizio Universale e quindi a magicamente riparare il pianeta o comunque a portarli tutti in paradiso, tra latte e miele - mancano solo le Uri islamiche da deflorare ogni mattina.

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