Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 29 agosto 2011

Effetto Seneca: quando le cose vanno male, vanno male alla svelta


Vi siete mai chiesti come mai, quando le cose vanno male, vanno male così alla svelta? Beh, adesso potete attribuirlo all' "Effetto Seneca". E' tutto spiegato sulla base di modelli matematici che sviluppo in un post su "Cassandra's Legacy".

Cosa c'entra Seneca? Beh, era lui che aveva detto: "La crescita è lenta ma la rovina è rapida" in una delle sue lettere al suo amico Lucilio. Mi domando cosa penserebbe Seneca se potesse vedere come stiamo mettendo in pratica questa sua idea a livello planetario. Immagino che la prenderebbe con un certo stoicismo.


14 commenti:

  1. Buongiorno prof. Bardi.
    Posso aggiungere anche la meno colta legge di Murphy?
    « Se qualcosa può andar male, lo farà. »

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  2. Bell'articolo su Cassandra's legacy.
    Traspare che ad ogni modo anche la cosidetta "produzione pulita" è una buona idea, ma se non valuta l'esaurimento delle risorse, tende solo a rendere il modello del ciclo produttivo più simmetrico. Più Hubbert e meno Seneca.

    Non sento ancora nessun politico parlare seriamente di "consumo di suolo e devastazione di foreste".
    E' come se avessere un altro Pianeta dove andare.
    Intanto l'inquinamento lo paga sempre qualcun'altro.

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  3. un saggio, forse mio nonno o forse mio babbo, disse un giorno tanto tempo fa: le disgrazie non vengono mai da sole. Quindi, o si fermano subito, da se o per merito nostro, o siamo spacciati. Mi meraviglia vedere come la saggezza dei nostri vecchi non fosse inferiore ai raffinati e complicati modelli matematici, ma purtroppo alla maggior parte delle persone manca la cognizione sia dell'una che degli altri. Quindi siamo spacciati!!! Speriamo di sbagliarci.

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  4. ma no, ma no. Siete fuori strada di brutto.
    ma non li leggete i giornali?
    non guardate la tivvù?
    La ricetta per ripartire la sanno tutti, la ripetono anche a cotto e mangiato!
    privatizzare, liberalizzare, sostenere i consumi, iper-liberalizzare, iper consumare, regolarizzare un sano schiavismo, aumentare la produttività, costruire qualche terachilometro di nuove autostrade, tagliare le province e le comunità montane.
    Condire con un po' di sabbia bituminosa extra vergine spremuta a freddo, spolverare con carbone pulito e salare a piacere. E olà! la crescita è servita!

    L.

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  5. Chissa' se glielo hanno spiegato che in natura le entita' che vorrebbero crescere e basta sono solo l'entropia, i buchi neri ed i tumori

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  6. @Phitio
    I buchi neri evaporano, anche se lentamente (ma questo solo per i nostri tempi scala, dal punto di vista del tempo di ricorrenza di Poincare` essi crescono ed evaporano in un battibaleno)

    L'entropia non e` un concetto spendibile su scale cosmiche, perche` non e` chiaro come si applichi ai sistemi gravitazionali (l'unico caso che io conosca e` quello dell'entropia dei buchi neri).
    Dire che aumenta e basta ha senso solo per i sistemi per i quali e` ben definita.

    All'improvviso della tua lista rimane solo il paragone biologico...

    @Anonimo
    La saggezza popolare e` un'arma a doppio taglio: spesso si trovano un proverbio ed il suo opposto, quindi non ci farei molto affidamento

    @Daniela
    I politici (e le societa`) sono stati selezionati in un'era di abbondanza di risorse: i "risparmisti" si sono estinti (come classe dirigente e come popoli) troppo presto per poterci aiutare ora.
    E poi (non so se il paragone e` gia` stato usato) siamo come in quel film (gioventu` bruciata?) dove gareggiano correndo verso un baratro: chi non frena perde, ma anche chi frena prima!

    @Ugo Bardi
    Se ho capito bene la curva asimmetrica deriva dall'asimmetria tra il campo relativamente libero da "pollution" all'inizio ed il costo esorbitante di questi "stock", ormai costituiti, al momento del picco.
    Ora, posto che io non so niente di sistemi dinamici, ma capisco (qualcosina) di equazioni differenziali, il suo modello si puo` riscrivere come sistema di equazioni differenziali?

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  7. E' un sistema di equazioni differenziali - esattamente. E' solo la grafica che le nasconde.

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  8. per astabada: la medaglia ha due facce. Il saggio non le confonde. Purtroppo la Sapienza è un dono che non tutti e non sempre hanno. Anche a me piacevano le equazioni e gli integrali, ma nella vita si cambia e se uno ha fortuna diventa anche più saggio. Ovviamente senza offesa.

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  9. @astabada
    Perchè secondo lei chi frena PRIMA perde? Non mi pare corretto il paragone con le corse stupide del film da lei citato perchè se così fosse vorrei sapere chi ha deciso di mettermi contro la mia volontà in una di queste gare.

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  10. Un altro esempio dell'effetto Seneca è che la nuovissima centrale nucleare francese EPR che solo tre anni fa sembrava il futuro del mondo, è in parte da DEMOLIRE e RICOSTRUIRE per gravissimi errori e difetti nella progettazione e costruzione niente di meno che del reattore e delle piscine del combustibile!!! Ergo: la finiranno mai? Probabile di no. E amen. Fine dell'era elettrica.

    http://www.lemonde.fr/planete/article/2011/08/31/epr-de-flamanville-des-malfacons-dans-les-constructions_1565609_3244.html#ens_id=1504462

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  11. @Daniela

    Ovvio che chi frena prima perde: frenare per primi significa lasciare all'altro una quota maggiore delle ultime, preziose risorse.

    "Se fosse cosi` vorrei sapere chi ha deciso di mettermi contro la mia volonta` in una di queste gare".
    A parte che non vedo l'implicazione logica tra il non sapere chi l'ha iscritta a una gara di questo genere e la validita` del paragone, mi permetto di ricordare che ci sono un sacco di corse alle quali lei (come me) e` iscritta senza aver dato alcun consenso.

    Siamo nati in questa societa`, cosi` come altri nacquero in altre, diverse comunita`. Non e` che bisogna firmare da qualche parte.
    Sul perche' la nostra societa` sia cosi` avida di risorse, mi sembra di aver gia` accennato alla mia opinione in proposito: nell'era dell'abbondanza sono le societa` piu` rapaci a trionfare: chi frena (vedi storia, cap. Giappone) viene fatto ripartire a suon di cannonate.
    Si puo` vedere l'episodio a cui mi riferisco in questa chiave: la classe dirigente contraria al capitalismo fu rimossa (si estinse) e rimpiazzata dalla specie piu` adatta, quella che poi porto` il Giappone nell'eta` contemporanea.

    Un ultimo paragone per rendere la mia opininone piu` chiara ancora: si potrebbero risparmiare risorse enormi abolendo gli eserciti: perche' nessuno stato (che conti) lo fa? Il motivo e` che chi lo facesse (FRENASSE) per primo, verrebbe in men che non si dica terminato, democratizzato, socialistizzato, islamizzato o cristianizzato o quel che la propaganda del caso delibererebbe.

    Questo non vuol dire che io consigli di non frenare: l'unica soluzione sarebbe concertare l'arresto di entrambi (tutti) i mezzi. Ma per fare questo ci vuole fiducia, che alcuni tra gli autisti hanno dimostrato (anche recentemente) di non meritare.

    Saluti

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  12. @astabada
    Lo so di essere nel sistema come so di non contare nulla in determinate scelte che oramia cadono dall'alto (democrazia svanita).
    La ringrazio per avermi ricordato la nemesi giapponese, in effetti è una storia agghiacciante ma è la storia dell'antropozoo che comunque rimane un animale dominante su tutto e su tutti, simili compresi. Pensi che sciocca, io che spero, dopo quasi 5000 anni di "civiltà", di credere a un cambiamento profondo dell'essere umano (non più antropozoo) e che risvegli gli istinti animaleschi che sono quelli della sopravvivenza della specie in un ambiente adatto. tenendo presente che non ne abbiamo DI NUOVI da colonizzare. Io nel mio piccolo però non demordo.
    Grazie della risposta. Saluti anche a lei.

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  13. @astabada
    Sono tristemente consapevole di essere DENTRO il sistema, e sono ancora più consapevole che chi sgarra è punito, anche con l'oblio della Stoira (di quella dei vincitori).
    La ringrazio per il ricordo dei "vinti" del Giappone.
    Concordo con l'abolizione degli eserciti e capisco l'amarezza dellle sue conclusioni.
    Ma, nel mio piccolo, non smetterò mai di dire ciò che sta capitando anche se troppo spesso mi sento circondata solo da finti sorrisi (della serie: ma si la povera pazza che lavora per l'ambiente cosa vuoi che dica...).
    Io persevero.

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