Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 17 novembre 2013

Discutere di cambiamento climatico in modo sensato

L'ultimo negazionista climatico


Normalmente, quando ci si mette a discutere di cambiamento climatico, viene sempre fuori un buon numero di cafoni che credono che il modo di aver ragione sia di insultare chi non è d'accordo con loro. Di solito riescono a fare abbastanza confusione da rendere impossibile una discussione seria e civile.

Alle volte, però, si può fare anche un discorso sensato con persone che sono genuinamente interessate a capire come stanno le cose. In queste discussioni ti accorgi quanto i media abbiano disabituato la gente a ragionare. A furia di ripetere sciocchezze come "la terra non si riscalda più" o "i ghiacci antartici sono in aumento", molta gente finisce per credere in buona fede che il lavoro decennale e dettagliato di migliaia di scienziati sia tutta una fesseria.

Non è impossibile, però, spiegare come stanno veramente le cose, posto che non arrivino i soliti cafoni a fare confusione. In un mio post recente sul "fatto quotidiano", è successo proprio questo. Non che non ci siano stati i soliti casinisti, ma non sono riusciti a distruggere la discussione. Che sia una tendenza? Magari fosse!

Ecco comunque un pezzetto della discussione, dove racconto in un certo dettaglio a "Gaspare75" come stanno le cose con i ghiacci antartici

________________________________________________________


gaspare75

Mi scusi professore, i modelli IPCC sono anche in grado di spiegare il graduale aumento di estensione dei ghiacci antartici negli ultimi anni?
In particolare, come si concilia questo fatto sperimentale con la sua affermazione che l'aumento di temperatura e' piu' accentuato nelle regioni polari?

Ugo Bardi gaspare75

Caro Gaspare, si tratta di capire cosa si misura. Una cosa è l "estensione" dei ghiacci, un altra la temperatura della regione.

Una volta definiti i termini, possiamo dire che non c'è dubbio che la zona antartica si sta riscaldando altrettanto di quella artica. Questo fatto è in completo accordo con i modelli e con le aspettative.

Però su questo punto si fa spesso un po' di confusione: l'aumento di temperatura in Antartide causa una riduzione del VOLUME dei ghiacci continentali, ma non della loro AREA (ovvero estensione). Si stanno fondendo, si, ma sono così spessi che l'area coperta non cambia.

Una cosa diversa, invece, è il cambiamento di estensione dei ghiacci MARINI. E' di questo tipo di ghiaccio che si parla quando si dice che i ghiacciai antartici aumentano. Qui c'è effettivamente un lieve aumento dell'estensione in Antartide per varie ragioni che si possono spiegare ma è una cosa un po' lunga.

Il punto è che è un effetto del tutto marginale rispetto a quello che sta succedendo nell'Artico - in altre parole non c'è un bilanciamento fra Artico e Antartico; il riscaldamento globale arriva altrettanto forte sia a Nord che a Sud

gaspare75 Ugo Bardi

Beh, a questo punto pero' sarei curioso, si riesce almeno a dare un'idea grossolana di qual e' il meccanismo? Ogni estate viene enfatizzato dai media il record di scioglimento dei ghiacci artici ma anche in quel caso si parla sempre di superficie dei ghiacci marini, visto che al polo nord e' quasi tutto mare. Del caso antartico invece si parla poco e mi sembra molto piu' interessante perche' va apparentemente in controtendenza

Ugo Bardi gaspare75


Nel caso dei ghiacci artici i ghiacci si stanno riducendo sia in area come in volume e questo viene detto di solito, anche se spesso sui media si fa un po' di confusione.

Per l'antartico, ripeto che i ghiacciai continentali stanno chiaramente PERDENDO volume, come ci si dovrebbe aspettare se la zona si sta riscaldando - come in effetti sta succedendo.

E allora, perché i ghiacci marini stanno leggermente aumentando in area, in Antartide? Beh, ci sono vari effetti, uno è dovuto alla parziale perdita dello strato di ozono che ha rivoluzionato la circolazione atmosferica, un altro alle maggiori piogge/nevicate nella regione che cambiano la salinità dell'acqua e quindi favoriscono il congelamento, e poi anche che i ghiacci continentali che si fondono buttano acqua fredda nelle acque limitrofe.

Insomma, come vedi si può discutere delle varie interpretazioni. Di sicuro, però, NON si può usare questo effetto per dire che la terra non si sta riscaldando!




23 commenti:

  1. Discutiamo in modo sensato e strettamente scientifico.

    Io non sarei così si sicuro del contributo umano nel riscaldamento del pianeta e relativo scioglimento dei ghiacci.

    Non capisco perchè IPCC e/o enti governativi annessi (Tv, giornali o altro...) non trasmettono mai informazioni alternative, circa tutta quella serie di carte scientifiche che viceversa attribuiscono l'attuale riscaldamento (verificatosi nella seconda parte del ventisimo secolo ) a dinamiche elettromagnetiche solari eccezionali.
    Attività solare che non presentava dei connotati così elevati da 8000 anni. a questa parte.
    [Cit.Solanki]

    Credo che tutti questi autori non abbiano preso..."lucciole per lanterne...."


    http://notrickszone.com/2013/10/11/gross-scientific-negligence-ipcc-ignored-huge-body-of-peer-reviewed-literature-showing-suns-clear-impact/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I tentativi di attribuire la responsabilità al Sole vengono sempre puntualmente smentiti, v. ad es. quest'ultimo studio:

      http://www.sciencedaily.com/releases/2013/11/131107204235.htm

      Elimina
    2. Sai una cosa, Michele (e "popolo di NIA")? Ho l'impressione che vi devo insegnare che cosa si intende per una discussione fatta in modo "sensato e strettamente scientifico".

      Allora: discutere in modo sensato e scientifico NON vuol dire tirar fuori un link a un sito che non ha nessun peso scientifico e pretendere che se ne discuta.

      Se volete discutere in modo sensato e scientifico dell'effetto del sole sul cambiamento climatico, potete fare delle domande a me o - meglio ancora - ai colleghi di "climalteranti". Siamo quasi tutti insegnanti di professione e non ci fa altro che piacere rispondere a chi ci chiede di spiegare cose di cui siamo competenti, come ha fatto "Gaspare75" nella discussione che ho riportato.

      Questo vale anche a livello internazionale. Tutte le volte che ho avuto dei dubbi che non riuscivo a risolvere su qualche argomento correlato al clima, ho provato a scrivere agli esperti e mi hanno sempre risposto facendosi in quattro per spiegarmi come stavano le cose. Provate anche voi, funziona!

      Se invece pensate di saperne di più di me, più dei colleghi di Climalteranti, e più dei colleghi dell'IPCC, bene. Allora sapete anche che esiste un modo sensato e scientifico di procedere. Scrivete un testo argomentato delle vostra interpretazione del cambiamento climatico e mandatelo a una rivista scientifica seria. Dopo che sarà pubblicato, entrerete a far parte di quel 3% degli scienziati del clima che sono scettici sull'interpretazione standard del riscaldamento globale. Ma, attenzione, pubblicare su una rivista seria non è cosa da dilettanti!

      Quindi, auguri!







      Elimina
  2. caro Michele,
    persone più preparate di chi scrive le sapranno certamente dare spiegazioni più convincenti di quelle che potrei darle io, in particolare sul sole.
    Mi limito a un paio di riflessioni. La prima riguarda lo stile del sito che lei cita (non lo conoscevo) che mi pare, a prima vista del tipo "scandalistico-complottista".
    Cito: "... and there’s an overwhelming body of evidence showing a close correlation with solar activity and other powerful natural factors... ". Nessuno, tanto meno l'IPCC, nega correlazioni tra sole e clima.
    Ma le pare davvero che se ci fosse un overwhelming body of evidence tra l'attività solare ed il riscaldamento OSSERVATO, perchè di questo parliamo, il 99 per cento dei climatologi e fisici atmosferici farebbero finta di niente? e perchè poi? Siamo seri!
    Vede, il problema non è stabilire genericamente se il sole influenza il clima, ma siccome la scienza da qualche secolo a questa parte ha deciso che i numeri e i conti sono fondamentali, vorremmo capire com'è che ci troviamo quel grado (circa) in più nell'ultimo secolo (circa) che climaticamente parlando è un'enormità.
    Ora, il sistema climatico sarà pure complesso quanto si vuole, con una variabilità interna probabilmente più variabile di quanto forse pensassimo, ma al momento la spiegazione più convincente di questo grado in più sta nell'INEQUIVOCABILE e fastidiosa occorrenza che, causa gas serra aumentati, in atmosfera c'è (e lo osserviamo) uno sbilancio energetico. Entra più energia di quanta ne esce! e, guarda combinazione, pare che questo sbilancio possa rendere conto sufficientemente bene di questo famoso "grado" in più . Quando qualcuno riuscirà a spiegarci il "grado" con le fluttuazioni astrali, mi creda, non mancherà di essere citato dallo scandoso IPCC.

    L.

    RispondiElimina
  3. Riccardo Reitano17 novembre 2013 17:58

    Michele
    hai mai visto trasmettere critiche alla meccanica quantistica, alla teoria della relatività, alla teoria del Big Bang, al cosiddetto Modello Standard, etc.? O anche, hai mai sentito di critiche all'IPCC perchè troppo "conservativa" nelle sue conclusioni?
    Forse no, eppure esistono eccome. Gli scienziati sono fatti così, trovi sempre qualcuno che critica qualcosa e ognuno a modo suo. E' un bene, ovviamente, ma ciò non vuol dire che nel frattempo non bisogna andare avanti su quello che la gran parte di loro (mai tutti!) ritiene corretto.

    Un'altra osservazione, attento alle fonti, non dare lo stesso peso a quanto scrive un blogger qualunque e quanto dice una (quasi) intera comunità di scienziati del settore.
    Il sito che citi è poco attendibile. L'elenco di lavori "ignorati" è gonfiato ad arte per impressionare un pubblico scientificamente poco competente o senza la pazienza di verificarli. Già solo scorrendone rapidamente alcuni ne ho trovati parecchi non pertinenti o addirittura che arrivano a conclusioni opposte a quelle dichiarate dal blogger. E' un gioco un po' sporco che sta facendo quel blogger. E in ogni caso, sarebbero 123 lavori in 5 anni; quale è la percentuale sul totale dei lavori pubblicati? Non è che per caso rientra nel ben noto circa 5% "fisiologico" di scetticismo?

    Mi dispiace, Michele, questo non mi sembra affatto un "modo sensato e strettamente scientifico" di discutere. Lascialo perdere quel blog, trovi molto di meglio in circolazione.

    RispondiElimina
  4. Sarei curioso di sapere se qualcuno (un bell'istituto di ricerca in multi- scienze sociali applicatissime) abbia fatto un buon studio (ben fatto) sulle varie categorie (e sotto categorie) di negazionisti che esistono ed in particolare quelli che si incontrano sui vari blogs. Cioe' che percentuale va presa sul serio (per tutta una possibile serie di ottime ragioni) e che percentuale va mandata a quel paese. (per tutt'unaltra serie di ottime ragioni). E quali sono TUTTE le ragioni. (ed in dettaglio) Certo non tutti vanno mandati a quel paese? E magari nemmeno tutti vanno presi sul serio? E vorrei fare sempre unicamente dei discorsi molto sensati; ma purtroppo devo ammettere che con certi personaggi a volte lo trovo un po difficile; o non ho tempo da perdere per capire se si tratta di gente sensata o meno o mi si offuscano un po la mente e le emozioni e non ci riesco. Quindi chiedo aiuto alle scienze sociali per sapere come meglio abbordare e trattare in modo giusto e sensato tutti coloro che conoscono o non conoscono le cuginette le scienze fisiche e naturali. (ed i loro metodi e processi) E spero tutto questo sia sufficientemente sensato per essere accolto ed inteso in modo sensibile e senz'altro sensato da tutti.

    RispondiElimina
  5. Le categorie dei negazionisti non sono altro che persone che non conoscono le leggi basilari della fisica. E che negano per moda. Niente altro. Ne conosco personalmente molti. Negare per non modificare il loro stile di vita. Non meritano alcuna attenzione.

    RispondiElimina
  6. @Michele
    "Non capisco perchè IPCC... non trasmettono mai informazioni alternative"
    Ma lei ha letto tutto IPCC? Tutto da cima a fondo? Tutto 5 volumi, o anche solo ultimo IPCC per poter sostenere che IPCC non trasmettono mai (?) info alternative, tipo circa tutta quella serie di carte scientifiche?

    "Attività solare che non presentava dei connotati così elevati da 8000 anni. a questa parte."
    Così si ipotizzava fino a una decina di anni fa. Nel frattempo la ricerca è andata avanti e in questo specifico contesto (ricostruzioni solari) ha compiuto notevoli progressi.
    Quallo che si sa oggi è che gli attuali connotati solari sono simili a quelli che più e più volte erano presenti negli ultimi secoli e non c'è niente di eccezionale in questi recenti connotati. Nessun gran massimo [Cit. Svalgaard, Lockwood, Beer , Cliver, McCracken, lo stesso Solanki, Steinhilber; Usoskin, Muscheler, Wang...]


    RispondiElimina
  7. @ Ugo bardi

    Peso scientifico non vuol dire possedere la verità scientifica assoluta, ma seguire la corrente
    mainstream. La scienza è in continua revisione, ogni giorno escono carte che smentiscono e rettificano le precedenti. 3%....si riferisce a questa carta ?
    http://iopscience.iop.org/1748-9326/8/2/024024/article
    Facile arrivare al 97%, se ci sommi il 74% che dei ricercatori che non prende alcuna posizione in merito.
    http://wattsupwiththat.com/2013/08/28/cooks-97-climate-consensus-paper-crumbles-upon-examination/
    Cmq se dovessimo tirare le somme ad oggi.
    Ad esempio, il modello armonico-astronomico del Dott.Nicola Scafetta segue molto bene l'andamento della temperatura terrestre rispetto a IPCC.
    http://people.duke.edu/~ns2002/


    Michele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho guardato i modelli (ne sforna almeno uno all'anno) del dott. Scafetta. E condivido l'opinione espressa nel blog di Watts (non occorre neppure scomodare i mainsteram): se giochi con i numeri, mescolandoli a caso, prima o poi riesci sempre a trovare quel che vuoi. Soprattutto se cerchi di riprodurre il passato.

      Un modello armonico riesce SEMPRE a riprodurre una serie temporale ARBITRARIA. Lo ha scoperto Fourier, che incidentalmente è anche considerato il primo scienziato che ha proposto il meccanismo dell' "Effetto serra", circa 200 anni fa. Il problema è vedere se quel modello armonico prevede il futuro, cosa che i modelli di Scafetta non fanno. E quindi lui deve continuamente rivederli, aggiustare (e di parecchio) i termini armonici da introdurre, e inventarsi giustificazioni per periodi che non hanno nessuna base fisica.

      Sulla parte astronomica ne ho parlato qui: http://giannicomoretto.blogspot.it/2010/03/sole-e-clima.html
      Naturalmente questo era il modello di Scafetta di 4 anni fa, completamente differente da quelli successivi.

      Elimina
  8. @ steph

    "..Così si ipotizzava fino a una decina di anni fa. Nel frattempo la ricerca è andata avanti e in questo specifico contesto (ricostruzioni solari) ha compiuto notevoli progressi.
    Quallo che si sa oggi è che gli attuali connotati solari sono simili a quelli che più e più volte erano presenti negli ultimi secoli e non c'è niente di eccezionale in questi recenti connotati. Nessun gran massimo [Cit. Svalgaard, Lockwood, Beer , Cliver, McCracken, lo stesso Solanki, Steinhilber; Usoskin, Muscheler, Wang...]

    Mi puoi citare la carta dove lo stesso Solanki rettifica la ricerca del 2004 ?
    http://www.nature.com/nature/journal/v431/n7012/abs/nature02995.html

    Grazie,
    michele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei bravo a raccogliere ciliege. Se non fossi tremendamente pericoloso per quello che dici saresti anche divertente. Ma davvero sei disposto a prenderti una responsabilità così grande? Hai mai pensato di poterti sbagliare e alle conseguenze del tuo agire nel mondo?

      Vedi, se hai ragione tu è possibile che non corriamo rischi, ma se tu hai torto e la gente ascolta te e quelli come te, quali possono essere le conseguenze? Fatti questa domanda prima di fare un altro commento e mandare un altro link. Fallo per te e, se hai figli, fallo soprattutto per loro.

      Lo so, sono patetico, retorico, ecc. Ma almeno non sono cinico.

      Elimina
  9. oops...
    chiedo scusa per l'intervento di sopra inutilmente verboso e inutile.
    Anche perchè fuorviato dal titolo del post, mi ero ingenuamente convinto che questo Michele fosse entrato nella discussione perchè volesse davvero capirne di più.
    Saluti!
    L.

    RispondiElimina
  10. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  11. Prof., spero non si sia perso sul suo blog la discussione di 'miki' e degli australiani a testa in giù :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente! Un'altra cosa che si può fare nei commenti quando non arrivano i maleducati a rovinare tutto.

      Elimina
  12. Nota per i vari troll, sockpuppet e anonimi dalle multiple identità. Se non avete altro da fare che divertirvi con queste sciocchezze e far perdere tempo a tutti quanti, fatelo per favore in qualche altro posto.

    In particolare in relazione al commento mandato da "Silvano" sedicente "ricercatore e insegnante", nonché "collega", inserisco la risposta di Marco Sclarandis, qui di seguito

    _____________________________
    Silvano dice:

    "Da ricercatore e insegnante, non posso che condividere i commenti di Michele.
    Troppo spesso nella rete ci perdiamo in discussioni generalizzate al limite del fantascientifico.
    Il signor michele ha proposto carte scientifiche su cui discutere e approfondire.
    Sta al prof.Bardi e a tutta l'utenza di questo blog, cogliere quest'occasione andando a sviscerare tali lavori in cerca di possibili fallace.

    Profonda stima e appoggio morale al Sig.Michele.
    Mi dispiace, ma da collega e insegnante caro signor Bardi, lei in questa occasione sta perdendo punti e credibilità".

    Vediamo un po' che cosa preferisci rispondere a questa dichiarazione, anonimo Silvano, ricercatore di non si sa che cosa e insegnante di non si sa che altro:

    "La nostra fede incrollabile nella potenza e supremazia del cambiamento climatico non viene messa in discussione.

    Abbiamo avuto la Rivelazione e sarebbe da apostati rinnegarla.

    Ciononostante proviamo profonda e sincera compassione per i miscredenti, e per la loro ostinazione nel voler brancolare nelle tenebre dell'illusione dell'inesistenza dell'Antropocene e delle sue conseguenze.

    Amen.

    Tu Silvano conduci pure il tuo gregge al tuo ovile e lascia che noi facciamo lo stesso col nostro.
    tanto, fra cent'anni saremo tutti morti comunque.Rileggiti il tuo commento e il mio.
    Almeno un paio di volte, anonimo Silvano, e trova dove sta la differenza se ci riesci, visto che sei ricercatore.
    Hai una rivelazione scientifica da fare al mondo intero?
    Falla, che oggi come mai nel passato chiunque può averne i mezzi, solo che non è buono e giusto improvvisarsi eretici saggi se non si è fatto tutto il necessario per accertarsi che la propria eresia sia superiore alle presunte verità altrui.
    Anzi perchè non organizzi un ciclo di conferenze sulla pedante normalità dei cicloni oceanici?

    Un saluto, Silvano e che l'anonimato ti assista

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Michele, e molto probabilmente anche Silvano, forse di secondo nome, te la ricordi la pubblicità del Wisky di un venntennio fa? Di quello con gli occhi bendati che annuffiava il superalcolico neanche fosse un segugio?

      Ecco vai un po' dalle parti di questi sventurati ritratti qui sotto davanti ai cumuli delle loro case in macerie, e abbi il coraggio di dire loro che "E' Madre Natura amici miei"

      E attento che questi non sono Filippini armati di rosari e santini ma 'mmerigani con tanto di pisole e fucili a pompa.

      http://www.lastampa.it/2013/11/18/multimedia/esteri/la-furia-tornado-devasta-lillinois-le-immagini-choc-hHCwqR4vvMe7838hIBqP7K/pagina.html

      Io non avrei nessuna difficoltà a dir loro:

      "E' il Dio-ssido di Carbonio cari conplanetari (non posso dire concittadini ovviamente) l'abbiamo tolto dal sonno di milioni d'anni e ora ci onora della sua irosa compagnia."
      E a differenza di qualcuno, io mi firmo con nome cognome e secondo nome.

      Marco Costanzo Sclarandis

      Elimina
  13. E sarebbe il caso di ricordarci oltre che un giorno tutti dovremo morire, che la scienza è un'arte.
    Che nè s'improvvisa nè si può praticare con profitto se si è privi di talento e di determinazione.
    La drammaturgia pure, ma in teatro si può anche pischiare dentro un serbatoio, illudere la platea che fatto il pieno andremo fino a Samarcanda e ritorno, e ottenere applausi ed ortaggi a seconda del suo umore.

    Marco (Costanzo) Sclarandis

    RispondiElimina
  14. Riccardo Reitano18 novembre 2013 19:21

    Non ho l'impressione che Michele abbia davvero intenzione di discutere in "modo sensato e strettamente scientifico", altrimenti non potebbe parlare del "74% che dei ricercatori che non prende alcuna posizione in merito". Evidentemente non ha letto l'articolo che lui stesso cita, visto che non tratta della posizione dei ricercatori quanto di cosa è scritto nell'abstract degli articoli. O si aspetta forse che in un lavoro, per dire, di paleoclimatologia del Cenozioco venga citato il contributo antropogenico sin dall'abstract?
    Cita anche un lavoro di Solanki e altri che, a suo dire, osanna la grandezza del (Dio) Sole, ma omette di osservare (o leggere?) che, a scanso di equivoci, nell'abstract si dice che la variabilità solare è "unlikely" la causa dominante del riscaldamento recente.
    Infine, per "tirare le somme ad oggi" cita Scafetta, perchè il suo modello "segue molto bene l'andamento della temperatura terrestre rispetto a IPCC", privilegiando il "curve fitting" ad un modello fisico.
    Ci sarebbero tante osservazioni e critiche davvero strettamente scientifiche da fare sul clima, sui modelli e sull'IPCC, ma non so come i sedicenti scettici dell'AGW se le perdono sempre.

    RispondiElimina
  15. @Michele
    "Mi puoi citare la carta dove lo stesso Solanki rettifica la ricerca del 2004 ?"

    Non è questione di citar carte di rettifica, la cosa la si può intuire leggendo le più recenti pubblicazioni dello stesso gruppo. Esistono 9 anni dopo il 2004, lo sa?
    By the way: lei pensa che Solanki et alii siano così sprovveduti da non tener conto per es. di quello che Muscheler (2007) o Svalgaard (2010) hanno evidenziato in ricostruzioni più recenti e che - ammetto - esulano dalla sua data-limite del 2004?
    Tenendo anche conto del fatto, poi, che Solanki appartiene allo stesso team (International Teams in Space Science Proposal) che si occupa di ricostruzioni solari, di cui fa parte il very best nel business specifico...

    RispondiElimina
  16. @ steph

    Interplanetary magnetic field during the past 9300 years inferred from cosmogenic radionuclides
    McCracken
    DOI: 10.1029/2009JA014193

    Hai ragione, chiedo venia.. non saranno 8000 anni, ma grande massimo dal 1500 ad oggi è ....

    http://img809.imageshack.us/img809/7449/0fue.jpg

    Michele

    RispondiElimina
  17. @Michele
    ottima conferma che non c'è nessun gran massimo nel XX secolo. Apprezzo il fatto che si sia informato.

    Le consiglio pure:

    doi:10.1016/j.quascirev.2006.07.012:
    "recent solar activity is high, but not exceptional with respect to the last 1000 yr”

    doi:10.1038/nature04045: (c'è anche Solanki!)
    “extended analysis of the radiocarbon record reveals several periods during past centuries in which the strength of the magnetic field in the solar wind was similar to, or even higher than, that of today…our reconstruction indicates that solar activity around AD 1150 and 1600 and in the late eighteenth century was probably comparable to the recent satellite-based observations. In any case, as noted by Solanki et al., solar activity reconstructions tell us that only a minor fraction of the recent global warming can be explained by the variable Sun.”

    doi:10.1029/2009GL038004:
    “…they do not indicate unusually high recent solar activity compared to the last 600 years”

    doi:10.1029/2011GL046658:
    fig. 3, simboli rossi
    e poi: "The implied marginally significant decrease in TSI during the least active phases of the Maunder Minimum by 140 to 360 ppm relative to 1996 suggests that drivers other than TSI dominate Earth’s long‐term climate change."

    doi:10.1029/2009JA015069:
    fig. 10 e fig. 14

    doi: 10.1051/swsc/2013046 (un'ottima e recentissima sintesi):
    fig. 8, 9, 10

    ......

    Insomma: un indizio è un indizio, due indizi possono essere una coincidenza, tre indizi cominciano ad essere qualcosa di più.

    RispondiElimina