Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 12 ottobre 2010

Mentre noi chiaccheriamo, il riscaldamento continua: Settembre 2010 il più caldo della storia


Mentre c'è ancora chi si gratta la testa su messaggi di posta elettronica vecchi di 10 anni, continua la marcia inarrestabile del riscaldamento globale. 

Gli ultimi dati satellitari dell UAH ci dicono che questo settembre è stato il più caldo della storia, da quando si fanno misure di temperatura. 

Ma si, continuiamo pure a chiaccherare........



17 commenti:

  1. be', misurate con i satelliti.
    Come spieghi che da questa primavera c'è la Nina, eppure il dato annuo fin qui è quasi uguale al 1998 quando c'era quel Nino terrificante?

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  2. Che palle però... questo sta diventando l'ennesimo blog dove si parla... di me! Ma cos'avrò mai di così interessante per il catastrofista medio? Boh?

    Per la cronaca, la testa me la gratto nel vedere l'assoluta incapacità di andare oltre le solite stupidaggini sui negazionisti cattivi, venduti, stupidie privi di senso dell'umorismo. Quelle sì, che sono chiacchiere, specie se dette da chi dovrebbe essere interessato a soluzioni e non polemiche.

    Orsù Bardi consideri per una volta la possibilità che il genere umano non si suddivida solo in "la claque di Ugo Bardi" e "i perfidi". Immagino sia difficile dopo tutti quegli anni all'Università italiana.

    Ps già che c'è, una bella ripassata alla idea bislacca che Franny Armstrong faccia astroturfing, non farebbe male. No pressure :-) :-) :-)

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  3. Bravo Morabito, anche quando appari con il tuo vero nome ti comporti con l'intelligenza e la finezza di un vero tafano. Riesci a ronzare dando fastidio a tutti, senza mai dire qualcosa di concreto

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  4. Io non ci capisco niente,perchè a livello globale può anche essere vero che c'è il riscaldamento globale,ma mi chiedo perchè in una regione delimitata su livello annuale negli stessi mesi possono esserci variazioni cosi' grandi?
    Dove sto io l'altranno a Settembre c'erno dai 5 ai 7 gradi in più di quest'anno.
    Non capisco

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  5. Eh, beh, caro anonimo, se le cose fossero semplici, - ovvero se tutto il pianeta si riscaldasse allo stesso identico modo - non ci sarebbe spazio per gli imbroglioni per fare la confusione che fanno.

    In pratica, differenti regioni si scaldano in modo molto diverso; ma non ti basare su impressioni locali. I dati per l'anomalia climatica di Settembre in Italia li riporta il CNR (vedi questo link di NIA) http://daltonsminima.altervista.org/?p=11800

    Dal che si deduce che il settembre del 2010 in Italia è stato leggermente più freddo della media, -0.34 C.

    E' la media planetaria, tuttavia, che ci da un'idea di come si scalda tutto il pianeta.

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  6. @Ugo
    Hai scritto qualcosa su M. Morabito che vede solo lui, non è corretto.

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  7. Adesso su questi schermi si parla della mia intelligenza. Boh, boh e aribo'. Anche l'Oca interviene per perdere tempo e parlare di me.

    Siete fortunati che non ho bisogno di titillare il mio ego, altrimenti finireste entrambi con il farmi pubblicita' a tutto spiano a tutte le ore e su tutte le reti.

    E continuiamo cosi'...

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  8. Ci godi a pensare che tutti si occupino di te, vero? Beh, continua pure a ronzare, se ti diverti.

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  9. @Ugo
    A chi soffre di allucinazioni visive devi raccomandare una visita specialistica, mica di continuare a ronzare. Un po' di pietà, no?

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  10. Cassandra ha avuto ragione solo dopo, DOPO, capito? Milioni di cassandre fanno previsioni, ma solo chi le azzecca è nel giusto, e, talvolta, è solo fortuna. Dopo, solo dopo, mi raccomando! che il tempo ha una "incontrovertibile" freccia al suo arco, ricordatevi che cassandra è un mito e che spesso certi profeti di sventura, interessati, assomigliano di più a wanna marchi.

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  11. Caro Maurizio, capisco che i dati sul riscaldamento in corso fanno paura. Ma questo non giustifica andare fuori di testa. Per favore, pensa un attimo a quello che hai scritto: nota che Cassandra aveva ragione anche PRIMA che la gente se ne accorgesse...... reset.... calma....

    Ripeto, i dati sono drammatici, ma se non perdiamo la testa possiamo ancora rimediare.

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  12. Caro Ugo, guardi, glielo dico con tutto il tatto di cui sono capace: Cassandra era - o meglio "è" trattandosi di mito - una profetessa. Il fatto di essere tale la pone su di un piano leggermente diverso, non crede? Mi spiego. Sul piano tecnico a Troia nessuno poteva avere dubbi sulla sconfitta degli Achei, ci sarebbe voluto un controspionaggio più efficiente, ma Cassandra non era un agente segreto, era una Profetessa, le sue convinzioni trascendevano le informazioni. Siamo all'ovvio che chiunque realizzi un terno al lotto ha ragione anche PRIMA dell'estrazione, ma prima non è dato sapere, solo DOPO si sa. Se il tale andasse in banca con i tre numeri giurando che usciranno il mese prossimo, crede la banca gli darebbe i soldi subito? Bene, ora, a meno che le profezie legate al GW non abbiano per lei la stessa valenza divinatrice di quelle della tragica figlia di Priamo, cosa della quale sospetto molti adepti di tale teoria, vedrà anche lei che Cassandra in questa faccenda c'entra come i cavoli a merenda. Ciò nonostante si fa appello a quanto di tragico è insito nel mito per spaventare i poveri di spirito e captare favore e anime alla Causa. Spero con questa mia di averle chiarito di non essere andato affatto fuori di testa, nè prima nè adesso. Mi stia Bene. (no pressure). ps. Nel caso avesse qualche dubbio, io non sono Morabito, vivo a Milano ed ho 58 anni.

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  13. Lo so che non sei Morabito; lui è troppo vanitoso per presentarsi sotto falso nome :-)

    Ti dico solo di mantenere la calma - sei andato fuori per la tangente. Stai ancora facendo confusione fra il mondo reale e il mondo dei profeti e degli Dei pagani. Cassandra è solo il titolo di questo blog, dove non si parla di divinità pagane. Gli scienziati non fanno profezie: fanno scienza.

    E ho 58 anni anch'io :-).

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  14. Bene, il '52 ha dato origine anche a due menti diverse come le nostre.
    Pensi che abbia perso la calma? E' strano perchè non la perdo mai anche se provocato.
    Semmai tu (passo al confidenziale) stai facendo la confusione di cui mi accusi, te l'ho dimostrato: Cassandra non era uno scienziato, non aveva elementi di valutazione lei "prevedeva" il futuro senza proxy, senza satelliti, senza modelli e, probabilmente, senza manipolare i dati...
    A meno che non vogliamo pensare che in qualche modo sia stata lei a suggerire ad Ulisse il trucco del cavallo... Ma Omero non ne fa cenno.
    :-)
    Per questo motivo hai sbagliato già nel titolo, secondo me. Ovvero, il tuo intento era quello di porre un dramma mitologico sullo sfondo di una diatriba scientifica per drammatizzarla caricandola di una aura magica.
    Sbagliatissimo, orribile, no pressure... Stammi Bene. M.

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  15. Eh, caro Maurizio, il 52 ha prodotto qualche testa fine e qualche testa bacata (non tu).

    "Cassandra" è una metafora per un comportamento che prescinde da che metodo avesse usato per arrivare alle sue conclusioni.

    Se ti ricordi della storia come ce la racconta Virgilio, a un certo punto c'è Lacoonte che applica perfettamente bene il metodo scientifico tirando un giavellotto contro la pancia del cavallo e dimostrando così che è cavo dentro. Beh, i Troiani non gli danno retta, proprio come non davano retta a Cassandra.

    Non è questione di metodo: è questione di rifiuto a priori di un messaggio sgradito: è questo l'effetto Cassandra.

    Quello su cui cerco di focalizzare l'attenzione in questo blog è la reazione della gente a dei risultati scientifici che hanno delle conseguenze spiacevoli. Per questo, ho scelto la metafora di Cassandra - è una metafora, proprio come lo era per Freud parlare di "Complesso di Edipo" o per Lovelock dare il nome di "Gaia" al sistema omeostatico planetario.

    Ripensandoci sopra alla luce delle tue osservazioni, forse l'avrei potuto chiamare "Effetto Lacoonte", ma non credo che molta gente avrebbe capito :-)

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  16. Grazie a wiki, confesso :-), posso affermare che nemmeno il gesto di Laocoonte è riconducibile al metodo scientifico essendo dettato solo dall'odio verso i greci e punito dagli gei. Ma non voglio annoiarti. Giacchè considero il GW, soprattutto nell'accezione antropica, molto probabilmente una truffa (SCAM in inglese) per far passare fiumi di denaro pubblico sotto il controllo di speculatori e politici interessati più al nostro denaro che al nostro bene mooolto futuro, ti consiglio di cambiare il titolo da effetto Cassandra a Il C(avall)O2 Di Troia, ovvero come gli "achei" saccheggeranno le vostre case e riempiranno l'occidente di inutili mulini a vento. So che non lo farai, non pressure, ma sarebbe troppo bello. 'Notte. M.

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  17. Beh, un po' di mitologia me ne intendo, ho scritto un intero libro sul mito della Chimera. Allora, sono andato a rivedermi l'Eneide, dove dice (Libro II), tradotto da Annibal Caro:

    "..inviso il volgo incerto; quando con gran caterva e con gran furia da la ròcca discese, e di lontano gridò Laocoonte: "O ciechi, o folli,o sfortunati! agli nemici, a’ Greci date credenza? a lor credete voi che sian partiti? e sarà mai che doni siano i lor doni, e non piú tosto inganni?

    Cosí v’è noto Ulisse? O in questo legno sono i Greci rinchiusi, o questa è macchina contra alle nostre mura, o spia per entro ai nostri alberghi, o scala o torre o ponte per di sopra assalirne. E che che sia, certo o vi cova o vi si ordisce inganno, ché de’ Pelasgi e de’ nemici è ’l dono". Ciò detto, con gran forza una grand’asta avventogli, e colpillo, ove tremante stette altamente infra due coste infissa:
    e ’l destrier, come fosse e vivo e fiero, fieramente da spron punto cotale, si storcé, si crollò, tonogli il ventre, e rintonâr le sue cave caverne."

    Certo che Lacoonte non amava i Greci, ma mi sembra che il suo approccio fosse del tutto corretto. Fu punito poi dal fato, perché il fato aveva già deciso che i Greci dovevano vincere; ma non perchè Lacoonte odiava i Greci.

    Fra le altre cose, rileggendomi la storia, la figura dello stronzo e traditore Sinone che imbroglia i Troiani così bene e con tanta arte mi ricorda molto certe figure in giro di cui non dirò i nomi qui.

    Vabbé, siamo andati lontano. Buona notte

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