Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 17 settembre 2010

La vita quotidiana di Cassandra


 Qualcuno, evidentemente, pensa che una vignetta così sia divertente (la scritta in basso dice "come mai nessuno ci prende sul serio?"). Nella vita, bisogna anche tener conto dell'esistenza degli imbecilli e regolarsi di conseguenza.



Alcune note di  Tim Ferriss che credo che si possano applicare a quello che molti di noi stanno facendo per cercare di difendere la scienza dall'ondata di imbecillità montante. Quella che segue non è una vera e propria traduzione, ma una mia libera interpretazione. In fondo, c'è il testo originale in inglese.


1. Non importa quanta gente non capisce quello che scrivi. Sono importanti quelli che lo capiscono.


2. Comunque vada, ci sarà sempre un 10% di imbecilli che prenderà quello che scrivi come un insulto personale e reagirà di conseguenza. Non sei tenuto a dare una risposta.


3. Solo i mediocri sono simpatici a tutti. Diceva Don Milani, "chi ha detto che un prete deve essere simpatico per essere un buon prete?"


4. Se sei veramente bravo a fare quello che fai, qualcuno se ne avrà a male. Questo è il segnale che stai facendo qualcosa bene.


5. Se vuoi migliorare, vai tranquillo che qualcuno ti considererà stupido o pazzo ed è bene che sia così. Anzi, fattene un punto di orgoglio.


6. Vivi bene e fregatene. Non dargli la soddisfazione di vederti arrabbiato.


7. Prenditela calma e continua così.


 Tim Ferriss: 7 Great Principles for Dealing with Haters:
1. It doesn’t matter how many people don’t get it. What matters is how many people do.

“It’s critical in social media, as in life, to have a clear objective and not to lose sight of that,” Ferriss says. He argues that if your objective is to do the greatest good for the greatest number of people or to change the world in some small way (be it through a product or service), you only need to pick your first 1,000 fans — and carefully. “As long as you’re accomplishing your objectives, that 1,000 will lead to a cascading effect,” Ferriss explains. “The 10 million that don’t get it don’t matter.”

2. 10% of people will find a way to take anything personally. Expect it.

“People are least productive in reactive mode,” Ferriss states, before explaining that if you are expecting resistance and attackers, you can choose your response in advance, as opposed to reacting inappropriately. This, Ferriss says, will only multiply the problem. “Online I see people committing ’social media suicide’ all the time by one of two ways. Firstly by responding to all criticism, meaning you’re never going to find time to complete important milestones of your own, and by responding to things that don’t warrant a response.” This, says Ferriss, lends more credibility by driving traffic.

3. “Trying to get everyone to like you is a sign of mediocrity.” (Colin Powell)

“If you treat everyone the same and respond to everyone by apologizing or agreeing, you’re not going to be recognizing the best performers, and you’re not going to be improving the worst performers,” Ferriss says. “That guarantees you’ll get more behavior you don’t want and less you do.” That doesn’t mean never respond, Ferriss goes on to say, but be “tactical and strategic” when you do.
4. “If you are really effective at what you do, 95% of the things said about you will be negative.” (Scott Boras)

“This principle goes hand-in-hand with number two,” Ferriss says. “I actually keep this quote in my wallet because it is a reminder that the best people in almost any field are almost always the people who get the most criticism.” The bigger your impact, explains Ferriss (whose book is a New York Times, WSJ and BusinessWeek bestseller), and the larger the ambition and scale of your project, the more negativity you’ll encounter. Ferriss jokes he has haters “in about 35 languages.”
5. “If you want to improve, be content to be thought foolish and stupid.” (Epictetus)

“Another way to phrase this is through a more recent quote from Elbert Hubbard,” Ferriss says. “‘To avoid criticism, do nothing, say nothing, and be nothing.” Ferriss, who holds a Guinness World Record for the most consecutive tango spins, says he has learned to enjoy criticism over the years. Ferriss, using Roman philosophy to expand on his point, says: “Cato, who Seneca believed to be the perfect stoic, practiced this by wearing darker robes than was customary and by wearing no tunic. He expected to be ridiculed and he was, he did this to train himself to only be ashamed of those things that are truly worth being ashamed of. To do anything remotely interesting you need to train yourself to be effective at dealing with, responding to, even enjoying criticism… In fact, I would take the quote a step further and encourage people to actively pursue being thought foolish and stupid.”
6. “Living well is the best revenge.” (George Herbert)

“The best way to counter-attack a hater is to make it blatantly obvious that their attack has had no impact on you,” Ferriss advises. “That, and [show] how much fun you’re having!” Ferriss goes on to say that the best revenge is letting haters continue to live with their own resentment and anger, which most of the time has nothing to do with you in particular. “If a vessel contains acid and you pour some on an object, it’s still the vessel that sustains the most damage,” Ferriss says. “Don’t get angry, don’t get even — focus on living well and that will eat at them more than anything you can do.”
7. Keep calm and carry on.

The slogan “Keep Calm and Carry On” was originally produced by the British government during the Second World War as a propaganda message to comfort people in the face of Nazi invasion. Ferriss takes the message and applies it to today’s world. “Focus on impact, not approval. If you believe you can change the world, which I hope you do, do what you believe is right and expect resistance and expect attackers,” Ferriss concludes. “Keep calm and carry on!”

13 commenti:

  1. I problemi trattati sono seri... capisco la frustrazione che può esserci nel sentirsi, per l'appunto, delle Cassandre... e capisco anche il potere di una vignetta, quando riuscita (non necessariamente giusta o corretta in quello che esprime)...
    ma la vignetta in questione è divertente, perché non sorriderne?
    Ne sorrida, professore, non debiliterà le sue ragioni, la gente spesso ricambia con favore chi sa stare allo scherzo (pensi a quanti personaggi poco simpatici han guadagnato popolarità da una imitazione caricaturale).
    keep calm and carry on...
    La saluto, con rispetto.

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  2. Sa professore, questa sua crociata contro chi non la pensa alla sua maniera, mi fa ricordare una frase che era solito ripetere un amico conte, docente di diritto teutonico (così soleva definirsi) con cattedra a Cambridge:
    "Io razzista? E' lui che è nero..."

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  3. La vignetta in questione NON è divertente per chi ha a cuore il nostro futuro, perché non è innocua: diffonde cose false.

    Non è che Bardi o io la critichiamo per malsopportazione verso la satira di chi non la pensa come noi.

    La satira generalmente evidenzia un punto di vista, e come tale non è mai neutrale. Ma deve partire dai fatti.
    Se non si parte dai fatti, non è satira, non è umorismo, ma propaganda.

    Nella fattispecie, i presupposti che la vignetta dà per scontati sono:
    1) c'è un evidente raffreddamento e solo i coglioni possono credere alle cassandre
    2) le cassandre predicano bene e razzolano male (girano con l'Hummer)

    Nel migliore dei casi possiamo prenderla come perniciosa mistificazione, nel peggiore come manifestazione di disprezzo (se vogliamo lasciare a casa l'odio).

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  4. Caro Sig. Renso,

    fra i vari insulti che ho ricevuto per la mia attività, mi mancava per ora quello di "razzista". La ringrazio pertanto di aver così gentilmente provveduto a colmare la lacuna - confermandomi, fra le altre cose, la giustezza di questo post.

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  5. rammento questa frase, di cui però non conosco l'autore: il plurale di aneddoto non è statistica.

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  6. @ Ugo Bardi

    professore le rammento i punti 1 e 2 perchè anche se razzista lo ha messo tra virgolette, il Renso non l'ha insultata proprio per nulla, perchè altrimenti si dovrebbe considerare insulto (e pure infamante) il termine
    negazionista, che lei usa spesso anche con me malgrado più volte le abbia detto che lo considero volutamente un insulto perchè già due volte a me che sono uno scettico mi hanno apostrofato con :

    "sei un negazionsta come quelli che negano l'olocausto"

    chi semina vento raccoglie tempesta, lei va oltre semina tempesta...buon raccolto!

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  7. Caro Costa, il negazionista è uno che nega l'evidenza scientifica su basi ideologiche. Questa è la definizione e ti si attaglia perfettamente.

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  8. @ Bardi

    respingo l'accusa perchè i miei riferimenti sono peer review o congressi internazionali o grafici di organismi ufficiali e internazionali.
    Certo che posso fare cmq errori di interpretazione ma se non me li mostra, le sue sono parole a vanvera

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  9. Costa, continui a insistere, ma non basta citare - occorre anche capire.

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  10. @ Ugo Bardi

    In effetti io sono un pò particolare perchè preferisco dire che una cosa non l'ho capita e far la figura di quello che non capisce piuttosto che dire di aver capito mentre non si capito nulla il che significa esser doppiamente tonto.
    gaurda caso però nella mia esperienza, finora, ogni volta che qualcuno afferma di aver capito cose che io non ho capito, poi quando vado a chiedergli "visto che tu hai capito spiegami un pò perchè è così e perchè non è così ecc" quello che diceva di aver capito si è sempre rivelato doppiamente tonto.

    ora veniamo alle sue accuse, dice che nego delle evidenze scientifiche,alla mia replica rincara dicendo che non basta citare peer review bisogna capirle, come a dire che non le ho capite.

    Spero che le abbia capite lei professore, e che mi spieghi esattamente dove sbaglio, altrimenti i suoi sono solo starnazzi.

    Anzi già che ci siamo siccome dell'effetto serra tutti ne parlano e ( secondo me ) nessuno sa cos'è, dovrebbe spiegarmi cosa dimostra che all'aumento del CO2 in bassa troposfera aumenta la radiazione riemessa dal CO2 e perchè invece dopo dopo che il CO2 ha assorbito le radiazioni ir nel suo spettro non aumenta la trasmissione per convezione sempre in bassa troposfera.

    Me lo spieghi perchè io non l'ho capito......

    eviti però la metafora della coperta trasparente, che ha già fatto, perchè quella è proprio sbagliata!

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  11. Costa, mi diceva mio nonno che a furia di chiacchere ti convinceranno anche che Gesù Cristo è morto dal sonno. A parlare con te mi viene sempre in mente lui, buonanima.

    Non pensare che mi metta a discutere con te di cose delle quali tu non solo non sai niente, ma ti rifiuti di imparare. Hai preso per fessi abbastanza gente. Argomento chiuso. Ulteriori commenti sull'esegesi cristologica-climatica non saranno accettati.

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  12. @ Bardi

    A me quelli che danno spiegazioni incomprensibili( o peggio sbagliate o ipotesi spacciate per certezze) e poi mi dicono che non posso capire, quando chiedo spiegazioni, mi ricordano invece don Abbondio che rispondeva in latino a Renzo che gli chiedeva come mai non li poteva sposare.

    Ad es il Vichi che mi dice che non posso capire la lifetime del metano e che mi spiega che facendo il bilancio dei flussi la lifetime del metano è di 150 anni, io non lo capisco, perchè questi benedetti 150 anni non li ho riscontrati in nessuna riga del rapporto IPCC, e in nessuno dei link che il Vichi mi ha fornito, anzi ho sempre riscontrato come lifetime ( proprio con questo termine che mi era invece contestato)del metano 4-12 anni!

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  13. Costa, un giorno o l'altro finirai per crescere e allora dovrai decidere che cosa vuoi fare nella vita, da grande. Devi scegliere il tuo ruolo: o chiedi spiegazioni a chi ne sa più di te, o pretendi di fare il climatologo; pensando di saperne più degli altri. Non puoi impestare il web di commenti in cui tieni alternativamente entrambe le posizioni. Come dice San Paolo, non puoi servire Dio e Mammone allo stesso tempo. Pensaci sopra.

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