Dettaglio della profetessa di Delfi di John Miller (1891


venerdì 4 settembre 2020

BUONE NOTIZIE DAL MONDO: COMINCIA IL DECLINO DELLA PANDEMIA.

 

Questo è il mio primo post per il gruppo di "Pillole di Ottimismo" -- un gruppo di ricercatori e di esperti che fa capo al professor Guido Silvestri e che cerca di diffondere notizie e punti di vista scientifici sulla pandemia. Il gruppo è formato principalmente da medici e esperti in medicina, cosa che -- ovviamente -- io non mi sogno nemmeno di essere. Ma credo di poter portare un modesto contributo con la mia esperienza con modelli e con l'analisi dei dati. Fra le altre cose, per quelli che leggono questo blog, vi potrà interessare sapere che le equazioni che descrivono il modello standard di propagazione virale (quello detto SIR) sono esattamente le stesse di quelle che descrivono il ciclo estrattivo di una risorsa minerale (il famoso "modello di Hubbert"). 

Quindi, ho accettato di tenere questa rubrica settimanale che cerca di fare il punto sulla situazione internazionale, portando dati e analisi che vanno al di là delle sparate giornaliere dei media in cerca di notizie sensazionali. A parte i miei post sulla situazione internazionale, i vari autori che pubblicano su "Pillole di Ottimismo" si occupano di vari argomenti correlati al covid-19, la situazione in Italia, le questioni legislative, i problemi giuridici, le cure, i vaccini, e tante altre cose. Questi post stanno ottenendo un notevole successo, segno evidente della necessità di un'informazione obbiettiva e scientifica che non si trova sui media. Per esempio, il post che trovate qui sotto ha avuto oltre 500 condivisioni dopo poco più di un'ora dalla pubblicazione. Molta gente ha commentato dicendo, "ma noi queste cose non le sapevamo!" Eppure, sono a portata di click: sono dati pubblici. Ma, tutt'ora, la gente vede il mondo secondo quello che gli raccontano in televisione.


BUONE NOTIZIE DAL MONDO: COMINCIA IL DECLINO DELLA PANDEMIA.

Di Ugo Bardi -- Docente presso il dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze dove si occupa di modelli matematici applicati all'ecosistema e al cambiamento climatico. (1)

 

💊💊💊La pandemia globale sembra aver iniziato il suo declino. Alcuni paesi vedono ancora una crescita ma, nel complesso, la tendenza è alla discesa, come ha notato anche recentemente l’OMS. Sono buone notizie, anche se ancora ci vorrà tempo perché questo ciclo epidemico si esaurisca.💊💊💊


 Con questo post, comincia la mia serie di contributi sulla situazione internazionale della pandemia da coronavirus. Vedremo che cosa i vari stati e regioni hanno fatto con quali risultati e, comparando fra le differenti storie, cercheremo di dare un giudizio informato sulla validità delle varie scelte. Non parleremo direttamente dell’Italia (per questo c’è una eccellente “Pillola” tenuta da Paolo Spada), ma faremo spesso confronti con la situazione Italiana.

L'analisi che troverete in queste "pillole internazionali" sarà tutta basata sui dati disponibili, niente politica di parte, niente voli di fantasia, niente ipotesi complottiste, niente del genere.

Ovviamente, i dati da soli non bastano: vanno valutati e interpretati, e per questo occorrono modelli. Ma in ogni caso chiave del futuro sta nel passato, quindi è solo per mezzo di dati quantitativi che possiamo capire cosa è successo per poi valutare cosa succederà.

Cominciamo oggi con il caso più generale, quello del mondo intero. I dati li vedete nella figura in fondo a questo post (presa da "worldometer" (2)). Sono curve che rappresentano sia il numero di casi positivi giornalieri sia il numero dei decessi. Notate subito che la curva della mortalità mostra una chiara tendenza al declino mentre quella del numero dei casi non cresce da oltre un mese. Questo "stallo" dell'epidemia è stato notato recentemente anche all'organizzazione mondiale della sanità (OMS) (3).

Può darsi che troverete questo risultato sorprendente. In effetti, quasi tutti sono convinti che la pandemia stia ancora crescendo ovunque. Questa impressione viene probabilmente dal fatto che i media tendono a sparare il numero del giorno, senza preoccuparsi di valutarlo nel contesto della situazione generale. Un altro problema è che si sente dire spesso che l'epidemia tende a crescere "esponenzialmente" -- ovvero sempre più rapidamente. Ma questo non è assolutamente vero. Nessuna epidemia (come del resto nessun fenomeno fisico o biologico) cresce esponenzialmente se non nei suoi stadi iniziali. Tutte le epidemie seguono un ciclo dove la velocità di crescita aumenta all’inizio, ma poi rallenta gradualmente e alla fine comincia a calare.

E' quello che vediamo in tutti i casi storici e non è sorprendente che sia anche il caso della pandemia da covid-19. Nelle fasi iniziali, il virus trova molti facili bersagli negli esseri umani il cui sistema immunitario è impreparato a combatterlo. Così, si diffonde rapidamente. Col tempo, il numero di bersagli adatti diminuisce perché le persone già infettate sviluppano un certo grado di immunità. In certi casi, il virus stesso tende a mutare e a diventare meno letale. Il risultato è che il numero dei casi e dei decessi rallenta la sua crescita, raggiunge un massimo e comincia a calare. A lungo andare, sparisce: nessuna epidemia dura in eterno. A distanza di tempo, il ciclo può ricominciare con il virus che muta in nuove forme. Certe epidemie, come quelle dell’influenza, sono tipicamente stagionali. Si ripresentano tutti gli inverni (nell’emisfero Nord) per poi sparire in Estate (4).

In generale, i cicli epidemici tendono a seguire delle curve dette "a forma di campana". Sono descritte anche con nomi come logistiche, Gompertz, Bass, e altri. Più in generale, la teoria più comune che genera queste curve si chiama “SIR” dalle iniziali di “Suscettibili, Infetti, Recuperati” (5). Queste curve non sono mai esattamente simmetriche e in molti casi si vede più di un ciclo per via di vari fattori, ma la tendenza è quella.

Per molti paesi europei, la curva del ciclo epidemico è stata molto netta, mostrando una forma a campana leggermente asimmetrica con un massimo in Aprile. Da allora, la pandemia è stata in discesa in Europa. Negli ultimi tempi, alcuni paesi (inclusa l'Italia) stanno vedendo una risalita nel numero dei casi, che però non genera un corrispondente aumento della mortalità (2). In buona parte, questo è dovuto all'aumento del numero dei test che si fanno.

Per il mondo intero, invece, la curva non ha mostrato una curva a campana ben definita. Questo è dovuto a varie ragioni. Per prima cosa, c'è un fattore geografico. Il virus deve muoversi su grandi distanze da una regione del mondo all'altra e per questo ci vuole tempo. Poi ci sono fattori climatici: si sa che la diffusione dei virus che colpiscono l'apparato respiratorio avviene più facilmente in inverno (3, 6). Ci sono anche fattori casuali: qualcuno che si muove in aereo può portare rapidamente l’infezione anche a grandi distanze. Infine, ci sono fattori legati alle misure prese per evitare la diffusione del virus, lockdown, distanziamento, eccetera. Queste misure sono state prese in modo diverso in differenti stati e regioni e il loro impatto è difficile da quantificare.

Questi fattori spiegano la forma della curva planetaria della pandemia. Il virus si è diffuso prima in Cina, poi è arrivato in Europa. Poi ha attraversato l'Oceano, diffondendosi nell'America del Nord. Ancora più tardi, ha attraversato l'equatore. Nell’emisfero Sud, il ciclo epidemico è risultato sfasato di circa sei mesi in avanti, perché laggiù adesso è ancora inverno in termini meteorologici. Tutti questi salti da regione a regione hanno "slargato" la curva come risultato della sovrapposizione dei cicli nelle varie regioni.

Oggi, il virus non ha più territori vergini dove diffondersi. Rimane in crescita solo in certe regioni del Sud del mondo e in India, ma anche in quelle regioni l’epidemia mostra segni di una tendenza al rallentamento. Così, sembra probabile che la discesa nel numero dei decessi che vediamo sia il risultato della saturazione della popolazione infettabile. Insomma, buone notizie, la pandemia non è ancora finita ma sembrerebbe che abbiamo "scavallato" la fase peggiore. Ma ora che succede?

C’è chi si è addentrato in ardite previsioni a lungo termine basate sui modelli matematici (7). Si parla di un ritorno in forze dell’epidemia, di una “seconda ondata,” degli effetti di vari tipi di vaccini, e tante altre cose. Ma ci sono troppe variabili e troppe cose che non sappiamo per poter dire qualcosa di sensato oggi su cosa succederà nel 2021. Come hanno detto Andrea Saltelli e i suoi collaboratori in un bell’articolo su “Nature” (8) “I modelli matematici sono ottimi per esplorare le domande, ma pericolosi per sostenere di avere delle risposte.” Bisogna stare molto attenti con i modelli, perché dopo un po’ che uno ci lavora sopra rischia di convincersi che i modelli sono la realtà e questo porta a ogni sorta di errori e disastri (9, 10).

Per il momento, accontentiamoci di sapere che l’epidemia non cresce più e che sembra stia cominciando a calare. Per il futuro, ricordiamoci che le cellule viventi, di cui anche noi siamo composti, hanno convissuto con i virus per miliardi di anni (letteralmente!) (11) e che i virus non sono necessariamente patogeni o dannosi (12). Non aspettiamoci miracoli: dovremo continuare a convivere con loro, come abbiamo sempre fatto.

L’autore ringrazia Sara Gandini e Maurizio Rainisio per i loro commenti e suggerimenti su questo articolo.

Grafico da https://www.worldometers.info/coronavirus/ -- dati globali dei casi positivi e dei decessi da Covid-19. Immagine aggiornata al 3 Settembre 2020

1. http://ugobardihomepage.blogspot.com/…/ugo-bardis-personal-…
2. https://www.worldometers.info/coronavirus/
3. https://medicalxpress.com/…/2020-08-coronavirus-cases-death…
4. https://www.facebook.com/…/a.1269462123791…/162707945469685/
5. https://it.wikipedia.org/…/Modelli_matematici_in_epidemiolo…
6. https://journals.plos.org/plosbiology/article…
7. https://www.nature.com/articles/d41586-020-02278-5
8. https://www.nature.com/articles/d41586-020-01812-9
9. https://ugobardi.blogspot.com/…/il-grande-disastro-dei-mode…
10. https://ugobardi.blogspot.com/…/a-cosa-servono-i-modelli-pi…
11. https://www.spectator.co.uk/…/the-coronavirus-immunity-ridd…
12. https://www.facebook.com/groups/683506692431753/permalink/731029407679481/

25 commenti:

  1. 1-Il Covid produce flessi.
    Sinchè non ci sarà almeno un vaccino sicuro ed efficace, con una contestuale campagna di vaccinazione mondiale che inizi a produrre dopo breve tempo un'immunità di gregge, non v'è ragione di ritenere che ci sia un ristorno di trend epidemico, ma solo la produzione di flessi temporanei.

    2-Il debito pubblico italiano cresce al rateo medio reale > +2% annuo
    Il Pil italiano cresce al rateo medio reale < 0.5%
    Prof, non penserà mica, che l'Italia possa continuare a vivere nel XXI secolo di Debito Pubblico, come ha fatto dal 1980 in avanti?!
    https://mio-radar.blogspot.com/2017/10/il-vituperato-quoziente-debitopil-e-le.html

    3-La cosa interessante sul Covid19 è che è acceleratore di collassi, per le Nazioni come l'Italia che non si sono volute preparare alle minacce del XXI secolo.
    http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2020/09/il-covid19-acceleratore-di-collassi-per.html

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    1. Sai, chip, la tua prima frase "Il Covid produce flessi" l'avevo letta in un altro modo al primo colpo. Non riferità a te, ma se la applichi a quello che si legge sui media, allora la mia prima lettura mi sembra si applichi alla perfezione!

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    2. Ammetto che anc'io non avevo letto la L......

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    3. prof, mi piacerebbe leggere una sua riflessione sul tema covid ed acceleratore di collassi, quanto leggere i pareri dei commentatori del blog. Questo tema, è emerso parecchie volte, in tanti commenti sul suo blog, ogni volta che la bloggata e/o la discussione svoltava intorno al tema Covid.

      Dopo appena 7 mesi di pandemia, sono pesanti i riflessi su crescita economica, probabilmente anche emissioni di gas serrra (ma questi dati, s'avranno in stima forse nel 2021)
      https://en.wikipedia.org/wiki/COVID-19_recession#Summary_of_national_impacts

      Io, guardo più grezzamente le dinamiche di scongelamento dei poli :-)
      https://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/

      Al Polo Sud, per adesso pare che la dinamica di quest'anno stia dentro la variabilità dei decenni a venire, e sia distante da quella più scongelante del 2016-2017-2018-2019.

      Al Polo Nord, lo scongelamento invece se ne va tranquillo per il suo trend: c'è da vedere quanto meno o vicino, sarà il minimo del 2020 circa la copertura polare artica, rispetto al record del 2012.

      Un altamente probabile collasso italiano tra poco tempo, avrebbe zero impatti sul rateo di crescita delle emissioni di gas serra, perchè i paesi del II° e III° mondo ed i restanti paesi del I°mondo, coprirebbero in larga misura il calo delle emissioni italiche.

      SE ci fossero invece numerosi collassi economico-finanziari tra i paesi del I°+II° mondo, allora il rateo di crescita delle emissioni di gas serra potrebbe ridursi, ma resterebbe comunque alta inerzia nel sistema a causa dell'alto valore di Co2 in atmosfera, essendo già quello attuale più che sufficiente a scongelare un sacco di roba al Polo Nord.

      Tirando le somme, la mia opionione è che l'Evento Clone dell'Epidemia Covid, nonostante ad oggi, i suoi quasi i 1 MLN di morti e 27MLN d'infetti stimati nel mondo, non impatterà in modo significativo sul senso di marcia esponenziale della CO2 rilevata a Manualoa, perchè permane sempre sovrappopolazione sulla Terra e non v'è traccia alcuna d'interventi di controllo demografico planetari atti a contenere gli esponenziali problemi che sono tra il 2020s-2030s-2040s-2050.

      Saluti

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    4. Ooppss... nel copincollo, alcuni verbi hanno preso una diversa declinazione! la frase corretta è:"Al Polo Sud, per adesso pare che la dinamica di quest'anno stia dentro la variabilità dei decenni passati, e sia distante da quella più scongelante del 2016-2017-2018-2019."

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  2. Articolo molto interessante e condivisibile nella sua prospettiva generale. Ha ragione il prof.Bardi, sul Coronavirus se ne sono sentite e se ne continuano a sentire di tutti i colori, purtroppo a volte non soltanto da parte dei profani. Tuttavia io credo che molte osservazioni, analisi e tentativi di previsione, nel caso della pandemia di Coronavirus, fossero possibili sei mesi fa, come oggi, anche in assenza di complicati (spesso inutilmente) modelli, semplicemente in base a concetti e conoscenze da tempo ben strutturati nel corpus di una disciplina, che non è nata ieri e che si chiama epidemiologia. Il prof.Bardi ne ha peraltro evidenziato bene alcuni aspetti, tenendosi però sempre saggiamente e prudentemente alla larga da ogni tipo di previsione futura.
    Mi permetterei soltanto di aggiungere allora un paio di concetti:
    1) Il fatto che l'epidemia stia rallentando e in alcuni casi diminuendo non significa, purtroppo, che non possa riprendere vigore, e questo perchè, nel caso del Coronavirus, non stiamo parlando di una dinamica naturale dell'epidemia, ma di una dinamica invece probabilmente molto influenzata da fattori estrinseci, primi fra tutti le operazioni di distanziamento sociale, l'uso di mascherine e l'implementazione di forme variabili di lockdown. E la prova di questo, a parte il supporto teorico, è secondo me rintracciabile proprio nella fase discendente della curva epidemica a campana, che risulta spesso molto faticosa (vedasi ad es. Il caso dell'Italia), nonostante gli interventi che ho citato. In sostanza io credo che non stiamo vivendo una fase di declino naturale, ma piuttosto "artificiale" e quindi penso che tutto dipenderà da quanto saremo bravi a perseverare o meno con determinati comportamenti igienici fondamentali, per il momento almeno.
    2) In tutte le valutazioni dobbiamo sempre tenere conto della grande incertezza dei dati a disposizione ed essere sempre cauti nell'accostare tra loro parametri o concetti che certamente possono essere collegati, ma che possono anche essere spiegati in base a fattori causali diversi. Per esempio un conto è parlare di tasso di incidenza (nuovi casi) per monitorare correttamente l'andamento di un'epidemia e un altro è invece parlare di mortalità, parametro che può invece essere influenzato da tutt'altri fattori, per esempio demografici, clinici e soprattutto medici (adeguatezza delle cure)

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  3. la convivenza con covid-19 sarà molto, ma molto lunga. La pazienza è amara, ma dolce è il suo frutto (Jean-Jacques Rousseau). Per ogni cosa ci vuole il suo tempo. Basta avere la pazienza di aspettare.

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  4. Aspettiamo notizie da Brasile ed India, entrambe sono in ascesa https://www.zerohedge.com/geopolitical/india-cusp-passing-brazil-worlds-2nd-biggest-covid-19-outbreak-live-updates .

    Notizia molto più interessante del bacino USA per un semplice motivo: entrambe sono stati "in bilico" tra NATO e Shangai, entrambe hanno un esposizione in dollari e pesanti investimenti dai BRIC (la S è ininfluente ormai) con investimenti crociati e quindi sono potenzialmente un cavallo di troia perfetti. Un crack o un riposizionamento manderebbero all'aria la struttura di finanziamento dei BRIC ponendo a rischio gli sforzi di Russia e Cina, la manovra sarebbe peraltro semplice essendo le due economie basate sull'export (qualcuno ha detto Germania?)quindi soggette a shock da dazi o rallentamento delle economie trainanti.... quelle NATO in primis! A proposito di esposizione e shock esogeni "imposti" sono sempre più inebriato dalla giravolta della Merkel, oggi bastona i russi per il fantomatico Noviciok (agente misterioso sempre più simile al fantomatico "mercurio rosso") mentre ieri si prodigava a ginuflessioni e giravolte per il loro gas.
    Il COVIR-19 si dimostra un evento sempre più provvidenziale per i piani di disccoppiamento delle economie per la "guerra fredda 2.0", che resti o vada ha ormai suonato la campana a morto della globalizzazione. Rimarrà come tutti i virus diventando endemico, ci è riuscita la malaria chhe è decisamente più letale quindi non vedo problemi.....
    Benvenuti ne "Guerra senza limiti. L'arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione" come scritto al volgere del millennio da L. Quiao e X. Wang ( https://www.amazon.it/Guerra-limiti-asimmetrica-terrorismo-globalizzazione/dp/8861020844 ), che il virus abbia avuto un ottimo marketing è evidente, la letalità in casi particolari pure,la diffusione invece è sovrapponibile all'influenza stagionale quindi alta ma non imprevista..... Che sia uno degli strumenti della "nuova guerra"? Che sia un "arma mediatica"? Ovviamente non è dato sapere ma i risultati sono oggettivamente quelli che ci si aspetterebbe.

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    1. Senza dubbio. Mentre negli anni che precedevano la ww2 veniva banalizzata e stravolta per scopi politici l'"antropologia razziale", adesso viviamo in una sorta di distorsione da "antropologia virale".

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  5. Si passerà quindi dall'attuale mortalità (presunta) dello 0.05% a una ancora inferiore. Dal quasi niente al niente, insomma. Per questo veniamo sottoposti a misure inutilmente nevrotizzanti a base di distanze tra le rime buccali e acquisto di umoristici banchi "monouso" e verremo nuovamente reclusi e mazziati nel prossimo futuro. Fantastico! Ma è per il nostro bene.

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    1. https://www.meteogiornale.it/news/2020/09/ghiacciaio-marmolada-si-sta-per-estinguere/amp/
      per salvare questa meraviglia e le altre della natura io preferirei le maniere forti, ma se si può ottenere lo stesso risultato in un altro modo, ben venga, anche se colle maniere forti il risultato sarebbe assicurato. L'unica maniera destinata al sicuro fallimento è appellarsi al buon senso, perchè le locuste ne sono totalmente prive e ne è la prova quello che hanno combinato negli ultimi 50 - 60 anni, nonostante gli avvertimenti e le prove ( LTG è del 1972, ma già nei primi anni sessanta vedevo gli alvei riempirsi di pesci morti). Le maniere forti senz'altro sono di riserva in caso di fallimento delle altre. D'altronde non ci saranno a breve nemmeno più le condizioni e la possibilità di lasciare le locuste libere di agire come negli ultimi 60 anni. Certe volte il nostro bene è il nostro minor male.

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    2. Mago, santo dio, più maniere forti di chiudere in casa la gente a crepare di fame cosa vuole? Non si era visto neppure con Stalin. Poi. Pensa che le maniere forti le usino per proteggere il fiorellino o la farfallino o il pisellino? Non vede cosa sta succedendo?
      Si legga il secondo capoverso della didascalia del video

      https://youtu.be/RDmWBvXkVgI

      Il movimento 5 stelle, che aveva capito tutto.

      Poi le locuste. Le locuste sono quelle che hanno permesso a lei di spassarsela a fare il postino, universalmente noto come uno dei lavori più...e non lo dico, perché poi il Bardi guai.
      Ed è meglio che mi fermi. Ma prima del tempo delle locuste, quando la gente riceveva il premio o la punizione per le sue capacità o incapacità come sproloquiava qualcuno che è morto troppo tardi, ai furbi, ai ladri, ai truffatori, ecc. si chiudeva la bocca con la corda.


      Guido.

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    3. Guarda, Guido, ti passo questo commento, ma attenzione a citare Byoblu, perché non è decisamente il caso su nessun soggetto.

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    4. Mah. Onestamente non mi fido di nessuno. Mi sembra di vivere in un mondo di parassiti morti di fame. Ognuno utilizza qualsiasi cosa per averne un tornaconto. Spesso misero. Una banda di zecche morte di fame.
      Però è una notizia che mi sembrava verosimile oltre che suggestiva. O al meno. Con tutto quello che hanno combinato questa manica di... non stupirebbe. E comunque come diceva uno per la moglie, a bastonarli non si sbaglia.
      Poi c'è anche la proposta di Lapo interessante. Per chi vuole le maniere forti.

      Guido

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    5. caro Guido, come al solito mi scambiano per un postino, mentre ho sempre fatto lo sportellista, che ti assicuro con gli svalvolati che ci sono in giro, non è stato come dici tu, assolutamente. Poi sono sempre stato mandato su per i monti a 40 - 50 km da casa e ti assicuro che fino a metà anni '80 mettere le catene alle ruote per la neve (a quei tempi non esistevano le gomme da neve) tutte le mattine non era proprio piacevole. Comunque mi sono divertito a fare derapate sulle curve innevate tanto da non dover usare lo sterzo per curvare, tanto bastava darci solo un colpetto, poi ti ritrovavi nella strada dopo la curva o nel burrone, se non eri bravo. Ero bravo e mi ricordo di aver perso il controllo dell'auto, solo due volte, ma un mucchio di neve in cui entrò tutto il muso dell'auto la prima volta e una manovra da grande rallista, anche se casuale, perchè non sapevo come mi si sarebbe messa la macchina, ma ormai ero alla disperazione, quindi o la va o la spacca, la feci, anche se l'avevo solo letta su Quattroruote, e mi andò bene e l'auto mi si mise di traverso alla strada, fermandosi in pochi metri. Chiamamolo cu.., ma la fortuna aiuta sempre gli audaci, come quella volta che salvai la vita a una donna che era finita nel burrone con l'auto e anche lì sul giornale dissero che era stata salvata da un postino. Ne avrei così tante da raccontare dei 40 anni su per i monti dell'Appennino Pistoiese che ci potrei fare un libro, ma preferisco tenere tutto per me. Il premio per me è stato vivere, lavorare cercando e trovando l'avventura, rischiare la vita sulla neve, salvare almeno una vita, vedere le cose dalle vette del mondo, almeno il mio, purtroppo vedere il CW arrivare, far smettere di piangere le mie colleghe che con figli piccoli, erano obbligate ad andare su per i monti, visto che mi offrivo volontario al loro posto. Poi se uno non ha capacità, è bene che le lasci perdere, perchè a parlarne senza averle, rischia grosso, specie se un Dio non ti aiuta e dai monti ti verrà l'aiuto, dice il Salmo. Sarà anche per questo che li amo. E chi ama veramente non sarà mai deluso. Poi non penso che fare 26 km litro sia un'incapacità, visto che la mia auto era data per 21 sul misto e non certo in montagna. Anche di questo ne sono orgoglioso, perchè usare al meglio la tecnologia che ti viene messa in mano, non è da tutti. Poi le maniere forti che intendevo, non sono quelle spicce delle bastonate, che sarebbe troppo facile, ma le vedrai arrivare in divenire, non dovrebbero mancare poi tanti anni. E non è augurare il male, come dice la mia mogliettina alle soglie dei 40 anni di vita insieme, ma solo un sano realismo da persona curiosa dei fatti e delle leggi che regolano questo mondo.

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  6. Nota: I commenti che menzionano i "morti di Bergamo" non solo non passano, ma l'autore viene bannato per sempre da questo blog. Questo per un minimo di rispetto nei riguardi delle vittime dell'epidemia che non meritano di essere sfruttati per trucchetti retorici politicamente schierati.

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    1. Mah. A proposito di morti e di dati. Per esempio la regione Piemonte nel quotidiano bollettino è molto precisa. La dizione che usa è "decesso di persona positiva al covid 19". Ormai da mesi praticamente sempre aggiunge che trattasi di decesso avvenuto nei giorni passati e solo successivamente accertato come decesso covid. Se quella utilizzata è lingua italiana ne consegue che chiunque muoia, per qualsiasi causa, e in seguito a quel che test risulti "positivo" rientra nella categoria di morti covid.

      Guido

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    2. sono curioso di vedere cosa succederà tra pochi giorni colla riapertura delle scuole. Di sicuro chiusure e contagi alle stelle e poi? La gatta fece i buoi? Le gioie dei nonni che diventano gli incubi. Si fa alla svelta a trasformare la realtà da illusoria a malefica. Che sia quella vera?

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    3. Diceva mio nonno che a parole ti possono convincere anche che Gesù è morto di sonno. Ed è quello che i media ci stanno facendo.

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    4. visti i cervelli che ci sono in giro, probabilmente fanno bene.

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    5. Se posso dare un commento disinteressato dalla zona, peraltro da una struttura sanitaria, posso confermare nella bergamasca un anomalia nel numero di patologie polmonari. Peraltro la cosa mi pare sia cominciata in sordina in dicembre (dato non confermabile) ed ha riguardato un esplosione di polmoniti interstiziali (confermate dal "ground glass" tramite tc). Ovviamente il dato non è direttamente correlabile ad uno specifico patogeno, peraltro i numeri in sé su una singola struttura sono fortemente distorti.
      Una domanda interessante potrebbe proprio riguardare quale fosse il patogeno e le possibili concause, faccenda mai chiarita a causa del blocco delle autopsie e della cremazione.
      Spero di non suscitare con il mio commento le ire del nostro cortese anfitrione, quando si parla di quel periodo purtroppo non riesco a tacere. I morti ci sono stati e sicuramente in numero anomalo (se non nel totale nella concentrazione), concordo purtroppo con l'abuso su molti fronti riguardo a eventi che hanno purtroppo profondamente segnato la vita di molte famiglie.
      Spero che tra qualche anno si potrà fare un analisi seria....

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  7. @ Tutti
    I 95 verbali delle riunioni del Comitato tecnico scientifico, dal 7 febbraio 2020 al 20 luglio 2020
    http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/rischio-sanitario/emergenze/coronavirus/verbali-comitato-tecnico-scientifico-coronavirus

    consiglio di procedere alla lettura, seguendo in primis un approccio temporale, onde evitare d'essere affogati di parole. Sono fondamentali tutti i verbali dall'inizio dell'epidemia sino al suo picco 28/3/2020 ossia dal verbale n°1 al verbale n°61

    Poi dal 27/7/2020 è iniziata la rottura di trend di seconda ondata, quindi sono interessanti i verbali dal n°92 in poi.

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    1. ma te non hai altro di meglio da fare nella vita che leggere verbali del CTS? Bah...

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    2. @ Anonimo 7 settembre 2020 18:09
      come no! :-)
      www.foreste-casentinesi.tk
      www.mia-calignaia.tk

      Ma poichè io non mi nutro di c@cc@ aspersa dai Mass Media italiani, allora l'informazione me la devo produrre in modo autonomo, e per questo occorre selezionare le fonti, ricercare, filtrare, elaborare dati e fatti, poi porli a sistema con gli altri già noti.

      Suggerisco a tutti d'apprendere la Demodoxalogia, ed un po' di OSINT
      https://mio-radar.blogspot.com/2017/12/fake-news-vs-osint-e-demodoxalogia.html
      https://mio-radar.blogspot.com/2017/10/convegno-sulle-fake-news-senza-losint.html

      sono indispensabili le splendide tecniche militari dell'estrazione del segnale dal rumore, nell'Operations Designs
      https://www.youtube.com/playlist?list=PLeSK8oZavDZn6LqY9i3rkYAqS-af3fmZz

      Strumenti indispensabili, non particolarmente difficili da apprendere ed usare, per non restare preda della Propaganda e Disinformazione spacciate dai mass media (giornali, settimanali, radio, televisione, internet)

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  8. https://twitter.com/flash_meteo/status/1302883580742430720/photo/1
    vedere per credere. La mia impressione, determinata dalla sparizione della neve costate in Appennino Pistoiese dalla metà degli anni 80, è confermata dalle rilevazioni della temperatura di Agosto degli ultimi 65 del Lamma. Nel grafico si nota vistosamente l'aumento delle temperature dal 1985 circa. Ovviamente chi se frega di quello che sarà tra altri 30 o 40 anni? Penso quasi nessuno, perchè qui saremo quasi tutti non più presenti. Intanto qui mi vogliono portare a Livorno a festeggiare il mio 67° compleanno, come se fossi ancora un bambino. Bah, almeno mangerò un pò di buon pesce in piazza Mazzini a due passi dallo scoglio della Regina. Certo che essere nato e vissuto in Toscana, tra piccole, ma belle pianure, monti e mare, con un patrimonio artistico, che va dagli Etruschi ai grandi del Rinascimento, è stata una grande soddisfazione. Peccato che il consumismo capitalistico abbia rovinato tutto per le generazioni dopo la mia, costringendole a vivere in una spianata di cemento ed asfalto, almeno in buona parte della regione. Mi chuedo cosa ne sarà tra 50 o 100 anni, quando non ci sarà più l'energia dei fossili per mantenere tutto, ma penso di essere uno dei pochi a farsi una domanda simile.

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