Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 28 settembre 2017

Il Pescatore e il Contadino



Questa è una nuova sceneggiatura per un'idea che ho già descritto in un post precedente

6 commenti:


  1. Ogni momento mamma va al balcone
    e sospira e guarda verso il mare
    o perché non mette al fuoco un pentolone
    e ci dà qualche cosa da mangiare.

    Guarda se babbo torne alla magione
    se 'l tempo gli ha permesso di pescare
    se non ce l'ha seccato il solleone
    o 'l freddo non l'ha fatto congelare.

    Gianni e Pierino andate alla marina
    a veder se c'è 'n vista una barchetta
    a veder se è lontana o se è vicina.

    Eccolo babbo che sale la china
    e porta sottobraccio una cassetta
    che di lontano sembra assai piccina
    per la famiglia che da tanto aspetta.

    Moglie la cena tu prepara in fretta
    'ntanto porto le triglie alla nonnina
    da tempo un grongo al dottore spetta
    e al calzolaio gli darò l'ombrina.

    E io con che li sfamo questi citti
    che gli racconto quando tu se' fuori
    e piangon dalla fame derelitti.

    Glielo racconto io se stanno zitti
    di quando stavan bene i pescatori
    i pesci nel Gran Lago erano fitti
    e ce n'era per poveri e signori.

    Ma c'era la questione dei diritti
    che come s'è capito a posteriori
    essendo stato poco circoscritti
    hanno prodotto poi questi dolori.

    Marito per piacer non cominciare
    va' a lavarti le mani e vieni al desco
    la Storia dei Comuni può aspettare.

    gnam ganm gnam gruf gruf sgnam gluop
    glu glu glu
    ...
    ahhh, moglie, bella panzata di polenta e patate, ahh, bella bevuta di acqua fresca, grazie moglie, ora metti a letto i ragazzini e quando hai lavato le stoviglie vien qua che ti devo dire una cosa, intanto attizza il fuoco

    ...

    Cosa volevi dirmi o maritino
    ma i Massimi Sistemi lascia stare
    e se domani vuoi bere del vino
    molto più pesce tu devi portare.

    Lo so, ma vedi cara che destino
    se ci si contentava di campare
    ci s'aveva la nostra legna pel camino
    e per ognuno c'era da pescare.

    A un certo punto si cambiò bersaglio
    ognun volle arraffare a più non posso
    il diritto divino era l'abbà
    ...
    àà
    ...
    àààglio.
    ...
    ...
    ronf
    ronf
    ronf
    marì
    ronf
    ronf
    marì!
    ron-eh?
    e come va a finire?
    ...
    Va a finire che m'hai svegliato, ora vieni un po' qua che mi è tornato in mente cosa ti volevo dire

    ...

    ...

    segue (?)










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    Risposte
    1. Bello, "il diritto divino era l'abbaglio"!! A credersi Dio solo perchè hanno trovato il petrolio è stata la vera rovina, cioè la vera rovina è credersi Dio. (Tra l'altro è il peccato di satana, la superbia).
      Come vero quello che mi disse la vecchina di Tobbiana sopra Montale 30 anni fa: "chi fa i soldi, diventa cattivo". E' quello che è successo all'umanità, che dall'umiltà è passata alla superbia. Avrà il premio di satana, l'inferno, anche se i malvagi, pur di continuare a operare liberamente nelle loro iniquità, dicono che non esiste.

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    2. Poeti in questo caso si nasce.
      :)

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    3. Si sa che chi va a letto senza cena
      ha spini per lenzuola ed un rovello
      per cui tutta la notte si dimena,
      come se avesse un baco nel cervello.

      Così la mente sua non è serena
      e casca a piedi pari nel tranello
      cercando di spezzare la catena
      ne rinforza vieppiù ciascun anello

      ché di chimere la Sirena canta
      "Pesca di più! Più peschi e più sei ricco!"
      e verità gli sembra sacrosanta.

      Pensa il Pastore all'ombra una pianta
      "Io troppo nel bisogno mi lambicco
      l'erba di questo prato è proprio tanta
      raddoppio il gregge e dentro che lo ficco".

      L'opimo gregge di cui poi si vanta
      che arricchirlo dovea come sceicco
      in poco tempo deperisce e schianta
      perché dell'erba ha provocato il picco.

      E come la pastura è il grande mare
      che son di tutti e non son di nessuno
      e ognuno ne approfitta a tutt'andare.

      E come il grande mare è la pastura
      ognun che voglia li può saccheggiare
      fino a finire il pesce e la verzura.

      Ognuno prende quanto gli riesce
      fino a finire la verzura e il pesce
      E te hai finito il vino
      E allora? Vai a sdraiarti, vai, prima che ti risuolo.

      ----------------

      Nella bicocca del Villano, intanto,
      ...

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  2. “L’allevamento intensivo non ha risparmiato nemmeno i pesci:
    sono stimati oltre 500 miliardi i pesci e crostacei provenienti
    dall’acquacoltura.
    L’acquacoltura è l’allevamento dei pesci
    in vasca oppure in mare delimitato da
    reti. Negli allevamenti in peschiere i pesci
    sono tenuti in vasche sovraffollate, dove si
    feriscono l’uno con l’altro a causa delle
    recinzioni di contenimento e si ammalano
    molto facilmente. Il tasso di mortalità
    negli allevamenti intensivi di pesci è
    generalmente elevato. Come lo è il
    consumo di antibiotici.
    La stragrande maggioranza dei pesci
    d’allevamento, come salmoni, branzini,
    orate, trote e merluzzi è nutrita con
    alimenti derivati da pesci pescati: durante
    la sua vita, un salmone di allevamento
    consuma quasi tre volte il suo peso
    mangiando pesce pescato. Una pratica
    non sostenibile”.
    https://assets.ciwf.org/media/7431348/guida-al-consumo-consapevole.pdf
    Angelo

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