Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 30 settembre 2017

Conan, il ragazzo del futuro. Una riflessione di Guido Massaro

 


post di Guido Massaro

Quanto sono importanti per i bambini le storie, le favole, con i loro personaggi in cui ci si può immedesimare, i comportamenti con le loro conseguenze, l'ambientazione?

Si formano schemi di visione della realtà, di relazione, si attivano aree emotive diverse, si pongono importanti paletti per la relazione di un individuo con se stesso, gli altri e il mondo circostante.

Hanno la funzione dei miti, delle parabole, delle immagini pubbliche, di alcuni aspetti di culto religioso come i testi sacri, ecc. che le varie culture utilizzano, o hanno utilizzato, quasi come vademecum da conoscere per essere in sintonia col paradigma condiviso in cui gli individui si sono trovati a nascere.

Questo è molto importante nelle prime fasi di vita del bambino.

Non credo che ciò che viene propinato oggi ai nostri bambini sia funzionale ad una loro crescita emotiva equilibrata o ad una loro presa di coscienza con i problemi ambientali che ci troviamo ad affrontare.

Mi permetto di suggerire questo bellissimo cartone animato, per una visione gradevole ed educativa, bello per genitori e figli, che può facilmente stimolare una nuova consapevolezza su più livelli, e discorsi funzionali su tematiche delicate ed attuali.

Si chiama Conan (il ragazzo del futuro).

E' un riadattamento anime (1978) del romanzo per ragazzi di fantascienza post-apocalittica "The Incredible Tide" (1970) di Alexander Key, ad opera del grande animatore giapponese Hayao Miyazaki.

Nell'allora futuro 2008 scoppia la terza guerra mondiale che distrugge quasi totalmente il pianeta;
Nel 2028 un ragazzino di nome Conan, sopravvissuto alla tragedia assieme al nonno sull'Isola Perduta, scopre una ragazza (Lana) svenuta sulla spiaggia.

Cominceranno una serie di peripezie in cui il coraggioso Conan scoprirà la presenza di Indastria, una grigia e lugubre città in cui gli uomini sono tenuti come schiavi per portare a termine il folle progetto di dominio mondiale da parte del tiranno Lepka. Conan dovrà difendere Lana e i suoi amici da Lepka e i suoi scagnozzi, mantenendo un'esemplare integrità morale e possesso di se stesso.

Il cartone insegna valori come l'amore, l'amicizia, l'importanza del rispetto dell'ambiente e degli altri per avere un sano ambiente naturale e sociale attorno, la redenzione (i nemici non sono da eliminare, non sono la scusa per scatenare la violenza del protagonista, come troppo spesso avviene nelle trame dei film di oggi), il valore, la determinazione, il coraggio, l'umiltà.

In attesa di una seria riforma della scuola e del sistema educativo, che non considera per nulla l'importanza di competenze come l'intelligenza emotiva, e che pare abbia l'unico scopo di rendere i nostri bambini dei perfetti ingranaggi per un sistema che si sta autodistruggendo, questo cartone rappresenta una boccata di aria fresca.


Tutte le puntate, ad oggi, si trovano su youtube.
Consiglio di cercare il doppiaggio della prima serie.


48 commenti:

  1. Conan é un capolavoro dell'animazione. Uno degli apici qualitativi di quegli anni assieme a Gundam. Saluti

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  2. intanto nella piazza vicino stanno ancora urlando come pazzi i nuovi ingranaggi di questa petro società, proprio come li vuole il potere, una unione di scimmia e locusta. Intanto vagheggiano la colonizzazione di Marte, forse sperando in altro petrolio per continuare la festa rovinosa cominciata su questo pianeta:http://www.meteogiornale.it/notizia/48431-1-vita-su-marte-simulazione-sul-deserto-di-dubai

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  3. Conan é un capolavoro. Lo intuivo da bambino. Lo riconosco da adulto.

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  4. Sono andato in YouTube a vedere il primo episodio, quello in cui il ragazzo uccide Nasobianco, il pescecane, e non mi è piaciuto. Forse le altre puntate sono migliori.
    Questa prima puntata la trovo diseducativa. Qualunque creatura ha il suo perchè e le dobbiamo rispetto perchè ha la sua funzione all'interno dell'ecosistema. Il pescecane anche. Poi, mostrare un pescecane come "cattivo" e il ragazzo Homo come "buono", è sbagliato : siamo noi Homo i cattivi, a mio modo di vedere.
    .----
    Spero che un giorno tutti noi torneremo a ricordare che siamo imparentati stretti con tutte le altre specie viventi del pianeta, a cui dobbiamo grandissimo rispetto.

    Tiziano

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    1. http://www.ilfattoalimentare.it/pinne-di-squalo-empurau-shark-finning.html
      Il pescecane nella realtà se la passa molto male. Peggio che nei cartoni animati.
      Angelo

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    2. Con tutta la buona volontà, proprio non riesco a comprendere il perchè dell'esistenza delle zanzare. Per quelle non ho alcun rispetto. Odio il loro ronzare notturno accanto all'orecchio, per non parlare delle fastidiosissime punture.
      Tra l'altro sono anche gli "animali" che mietono più vittime tra il genere Homo.
      Vorrei proprio che qualcuno riuscisse a spiegarmi il perchè della loro presenza. Si astengano coloro che le vedono come un castigo divino.

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    3. "il perchè dell'esistenza delle zanzare"

      Servono, come tutte le "avversita' biologiche", a contenere l'eccesso di invasivita' di una specie. Le malattie da esse veicolate, come del resto quasi tutte le malattie infettive, non esistevano quando la nostra specie era meno assiepata, e piu' diluita, sulla terra.
      Funziona piu' o meno cosi' per tutte le specie animali, insetti compresi, che sono terreno di coltura per virus, parassiti e batteri, i quali si sviluppano e si evolvono di piu', quanto piu' abbondante e' il loro terreno di coltura (noi) e quanto maggiore la possibilita' di saltare da un individuo all'altro (sovraffollamento).

      Prima che arrivasse la medicina moderna, ci pensavano le pestilenze ricorrenti a limitare l'impronta ecologica dell'uomo.

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    4. A cosa servono le zanzare ?
      Se esistono da milioni di anni, molto più tempo dell’uomo, è ovvio che qualche utilità le zanzare devono averla per forza. Del resto, l’attività di pungere gli esseri umani rappresenta solo una piccolissima parte dei compiti di questi insetti. Al mondo si contano infatti oltre 3000 specie di zanzare, e solo 200 di queste pungono gli essere umani.
      Che poi sono solo le femmine a pungerci, perché hanno bisogno delle proteine contenute nel nostro sangue per produrre le uova. Se non fosse per questa necessità biologica, probabilmente eviterebbero volentieri di ronzarci intorno, costantemente esposte al rischio di venire uccise, e come i maschi della zanzara se ne starebbero tranquille a gironzolare tra le piante in cerca di nettare.

      Utilità delle zanzare nell’ecosistema
      E qui veniamo alla prima delle utilità delle zanzare, ossia il ruolo di insetti impollinatori. Eccezion fatta per il pasto di sangue delle femmine di alcune specie, le zanzare si nutrono soprattutto del nettare dei fiori. Volando da un fiore all’altro, contribuiscono (su vasta scala) alla diffusione di pollini da una pianta all’altra, nella stessa maniera in cui fanno le api.

      Ma le zanzare hanno anche un’altra importante funzione in natura: sono cibo per moltissimi altri animali. Nello stato di larve, si nutrono di piccolissime alghe e altro materiale organico, divenendo a loro volta cibo per pesci, rettili (rane e salamandre, per esempio) e altri insetti. A seguito della loro trasformazione in insetti adulti, inoltre, diventano fonte di nutrimento anche per uccelli e pipistrelli.

      Se da un giorno all’altro sparissero tutte le zanzare sulla faccia della Terra, insomma, più di qualche animale storcerebbe il naso, o meglio lo stomaco (pensate ad esempio alla tundra artica, dove le zanzare sono tra le pochissime fonti di nutrimento per gli uccelli) ma ci sarebbero ripercussioni anche su molte coltivazioni (ad esempio alcune zanzare impollinano le piante di cioccolato). Per questo, di fronte alle ipotesi formulate da numerosi scienziati circa le possibilità di utilizzare tecnologia genetiche per estinguere le zanzare, gli scenari derivanti non sono molto incoraggianti.

      fonte : https://www.zerozanzare.it/1322/qual-lutilita-delle-zanzare-cosa-servono/

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    5. Eh. Le zanzare servono come le cimici. E come noi.

      https://minimorumanimaliumtheatrum.wordpress.com/2014/10/22/a-cosa-servono-le-cimici/

      Ed hanno come effetti collaterali della loro esistenza quelli segnalati da Winston.

      Guido.

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    6. Grazie per le risposte.
      Mi sembra di capire che le zanzare abbiano approfittato alla grande degli ultimi arrivati sul palcoscenico evolutivo.
      E come sempre sono le femmine le più intraprendenti.

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  5. sognare ed illudersi non è la soluzione ai problemi: va bene Conan, va bene non voler usare la violenza nemmeno coi nemici, va bene il dialogo costruttivo, ma la legittima difesa è lecita e legale. Uno dopo averle provare tutte alla fine si deve difendere e la cosa brutta è che i buoni rapporti non sono più possibili tra le parti a questo punto, tranne il caso che l'aggressore, convinto di aver sbagliato, chieda perdono e, possibilmente restituisca i danni fatti all'aggredito. Un pò come succede nel sacramento della confessione, dove il sacerdote sarebbe tenuto ad assolvere il penitente dalla colpa di furto solo se il maltolto venisse restituito, ovviamente tenendo conto dei vari casi. Se le persone fossero abituate all'esame di coscienza, penso ci sarebbero un pò meno locuste in giro. Da oltre 7 mld a 7 mld e un pochino.

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  6. Se ci limitiamo agli ultimi due secoli, allora c'è poco da stare allegri.
    Sembra che la fantasia dell'adulto nell'inventare storie a scopi educativi per le nuove generazioni sia illimitata. Ma lo fa attingendo dalle proprie fobie e paranoie, riversando sui pargoli tutta una serie di situazioni buone solo a terrorizzare o confondere.
    Per gli esempi non c'è che l'imbarazzo della scelta.
    A partire dai fratelli Grimm. Chi non ricorda Hansel e Gretel? Davvero non riesco ad immaginare come possa un bambino venire su bene con il pensiero traumatico di poter essere cibo per una vecchia strega.
    Tutto sommato poteva andare peggio, considerando che il testo originale era ancora più truce rispetto alle edulcorate traduzioni successive. Tralascio volutamente (per non infierire) le storture mentali del Carrol e del Milne.
    Cambiando continente e secolo come non dimenticare l'universo Disney.
    Qui siamo all'opposto però. Di reale, anche se sgradevole, non vi è più traccia. Tutto era votato al lieto fine anche se ammantato da situazioni inverosimili. Avete presente i fumetti di Topolino, quelli letti dalla generazione dei baby boomers? Ancora oggi mi chiedo quale mente perversa abbia potuto concepire quei personaggi. Un capolavoro nel generare confusione specie nella delicata sfera sessuale. Tra loro erano tutti zii e nipoti e il ruolo femminile era relegato a macchiette stereotipate. Una folta massa di bianco piumaggio nascondeva ogni fantasia erotica. Conosco amici che ancora oggi sono perplessi sull'identità sessuale di Paperoga. Una schiera infinita di animali antropomorfi che si relazionavano tra loro accumulando assurdità inaudite. Da tale concime sappiamo poi cosa è venuto fuori.
    Che dire infine dell'anime Conan? Premesso che quel genere non è di mio gradimento, sia per le storie che racconta che per il tipo di animazione che lo contraddistingue, reputo il tutto altrettanto diseducativo alla pari dei suoi predecessori.
    Ma mettere una Bibbia sul comodino e leggerne un brano prima di appisolarsi sarebbe una cosa poi così disdicevole?

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    1. @ Alfonso

      Quindi lei suggerisce di leggere la bibbia prima di dormire. Mi permetta allora di segnalarle alcuni passi, per meglio inquadrare lo spirito dell'opera.

      Esodo, 21:20-21
      Levitico, 26:27-29
      Numeri, 31:17-18
      Deuteronomio, 2:33-34
      Giosuè, 10:32-33
      Giudici, 19:22-29

      E altre decine sullo stesso tenore...

      E io dovrei leggere questa truculenta narrativa medievale fanta-splatter nel 2017? Anche no, grazie!

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    2. I passi che lei cita necessitano di una spiegazione supplementare per essere afferrati.
      Il mondo antico era governato da leggi arcaiche e spietate, di ardua comprensione per noi "moderni". In palio c'era la sopravvivenza e l'affrancamento dalle barbarie.
      Per questo ci vuole un biblista esperto. Il fai da te portebebbe a deduzioni errate.


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    3. @ Alfonso

      Perfetto! Quindi vedo che mi sta dando ragione. Il mondo antico era molto diverso da quello odierno e aveva le sue leggi, molto diverse da quelle attuali. Perciò non vedo perché la visione di un cartone animato risulterebbe diseducativa e della mediocre narrativa medievale fanta-splatter dovrebbe essere educativa ed edificante. Non serve un "biblista esperto" come asserisce lei...

      Lei si lamenta delle fiabe dei fratelli Grimm, dei personaggi Disney e di Conan. Allora che dire della bibbia che gronda violenza gratuita, massacri, genocidi, stupri, incesti, lapidazioni, ecc?

      Un po' di coerenza...

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    4. sì, nel Vecchio Testamento, ora per non farci mancare nulla, abbiamo escogitato anche gli aborti e l'eutanasia, espressione della volontà umana e satanica, ma il senso vero della volontà di Dio è nel Nuovo Testamento. Poi i molti furti di ostie consacrate nelle chiese dimostrano che i satanisti credono più alle realtà spirituali dei cosiddetti credenti. Allora meglio gli atei ai nemici di Dio, anche se ho paura che il destino finale sia quasi sempre comune.

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    5. @ Mago "il senso vero della volontà di Dio è nel Nuovo Testamento"

      Va bene. Nel Nuovo Testamento si possono leggere cose come queste:

      Matteo, 10:35-36 “Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.“

      Marco, 4:10 – Nella parabola del seminatore Gesù spiegò ai suoi discepoli che era solito utilizzare parabole al fine di accrescere la loro confusione, “affinché non si convertano, e i peccati non siano loro perdonati.“

      E altre gentilezze del genere che non posso elencare tutte sennò intaso il blog.

      Rimango del mio parere: ci aspettano tempi difficili e potrà aiutarci molto di più la Scienza che la magia e la superstizione.

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    6. le frasi staccate dal contesto non hanno valore, se non per coloro che vogliono vedere la malizia dove non c'è. Comunque se vuoi rinunciare all'amore di Dio, stai pure dove sei.

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    7. Gentile Sig. Mago, Quando sento parlare di frasi staccate dal contesto mi vengono in mente quelli che, intercettati mentre dicono: "L'appalto è tuo ma a me mi dai il 10%", si difendono invocando "il contesto". Sono le frasi che fanno il contesto.

      Quanto all'amore di un essere immaginario, non so veramente che farmene. Preferisco l'amore delle persone vere, in carne e ossa. Amore in tutti i sensi naturalmente! Non mi fraintenda... ;-)

      Anche perché, con tutti questi dei che ci sono in giro, il mondo dovrebbe essere pieno d'amore! E invece la Storia e, più recentemente, la cronaca ci illustrano bene a cosa è servito credere a tutte queste entità immaginarie.

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    8. preferisco l'amore di Dio all'odio e al male che grondano l'agire della quasi totalità dei 7,4 mld di locuste. Poi Dio chiama tutti prima o poi nella vita, anche se la quasi totalità dei 7,4 mld di locuste è troppo indaffarata a rosicchiare tutto il rosicchiabile che viene loro offerto da satana e da quando abbiamo i fossili è davvero tanto, ma tanto tanto, così tanto che non hanno un attimo di tempo per riflettere e meditare. La visione di Leone XIII e di tanti santi sui circa 100 anni di tempo, avuta da satana, per distruggere la chiesa, la fede e conseguentemente il creato, pare si stia realizzando, anche grazie alle persone materialiste come i tanti anonimi signor nessuno, che vogliono ciccia e ossa e basta, come fanno anche gli animali, che usano quel poco di intelligenza e scienza che hanno solo per massimizzare la soddisfazione dei loro istinti egoistici.

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    9. "sono le frasi che fanno il contesto"? Si, però tutte le frasi, non solo quelle che fanno comodo ai vari Sig. Nessuno, che si nascondono nell'anonimato, come i truffatori degli appalti.

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    10. Gentile Sig. Mago

      Cominciamo dall'anonimato. Io mi chiamo Alessandro B. Il mio cognome non lo posso dire per motivi miei sui quali non mi dilungo per non annoiare nessuno. Comunque non mi sembra così importante come mi chiamo. Io credo che sia molto più importante interagire, discutere e confrontarsi. E poi... mi scusi ma... lei che mi riprende...si chiama forse “mago”? E se sì di nome o di cognome?

      Proseguendo, lei mi definisce: Sig. Nessuno; truffatore; uno che vuole “ciccia e osso e basta”; un animale che vuole solo soddisfare i suoi istinti; uno che non riflette e non medita; ecc. Non so come abbia fatto a dedurre tutte queste nefandezze da quello che ho scritto ma spero che mi consentirà di dissentire. Nei suoi commenti lei spesso si lamenta di ciò che vede nei dintorni di casa sua: spacciatori; perdigiorno che gozzovigliano e fanno baccano; giovinastri storditi da varie sostanze; eccetera. Ebbene, lei è liberissimo di non credermi, ma io non sono fra quelle persone. Non sono più giovanissimo e dopo il lavoro, nel tempo libero, curo l'orto e studio. Non frequento bar e pub. Le uniche sostanze “ricreative” che assumo (a casa mia) sono una birra o un bicchiere di vernaccia ogni tanto.

      Vorrei solo farle notare una cosa: io, ateo, non ho mai insultato né lei né nessun altro. Lei, così religioso, non esita a dare dell'animale ingordo ed egoista a chi non la pensa come lei.

      I suoi commenti sono la migliore risposta che potrei dare a chi mi chiede perché sono ateo.

      Alessandro. B

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    11. Bene ragazzi, ora direi che vi siete sfogati. Questo thread viene interrotto qui.

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    12. prof, ha ragione: aprire la mente agli ottusi è un'impresa ardua, ma ai cretini e ai posseduti è umanamente impossibile.

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    13. @ Mago. Sono Alessandro B. Nel suo ultimo commento si riferisce forse a me? In caso affermativo sarebbe un vero concentrato di ira e superbia che, se non erro, sono due peccati. Comunque la ringrazio per avermi per l'ennesima volta mostrato il suo vero volto. E quello delle religioni del deserto, naturalmente.

      Lei mi mette fra quelli che non sanno "nè riflettere nè meditare", mentre io invece rifletto e medito, ma in un modo diverso dal suo. Cerco di studiare e tenermi informato, cerco di capire le cose. Nel mio piccolo.

      Lei invece, siccome io non credo in dio, (il suo dio... uno dei tanti, fra l'altro...) mi insulta in maniera volgare e gratuita.

      Entrambi, io e lei, siamo convinti di avere ragione (io in effetti con argomenti che mi sembrano un po' più logici dei suoi) ma fra di noi c'è una differenza che mi salta all'occhio: io non la odio e non l'ho mai insultata.

      E poi... non capisco perché è sempre così arrabbiato! Dopotutto lei crede in dio (vabbè... in uno dei tanti); è convinto di avere capito tutto; quando sarà andrà in paradiso... dovrebbe essere sempre contento e beato! Invece è sempre così inc....to!

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  7. Servirebbe una storia in cui i cattivoni di turno non siano le atomiche od i despoti, ma la massa stessa del biota umano: sarebbe subito bannata come storia fedelmente ecologista e troppo aderente alla realtà?...l'atomica è il biota umano oltre i 3, forse 4 miliardi...Insomma almeno qui cerchiamo di essere aderenti agli scenari più rispettati e non cantiamocela e suoniamocela con tanto "amore" a basso costo: oggi chiunque faccia più di un figlio per donna, (le coppie ed i padri sono parecchio mobili ed incerti, per questo non ho usato il termine coppia ma solo donna, visto che il padre incerto ma la madre è certa), fa guerra al resto del biota ed ai bambini di qui a qualche generazione...Se vuole combinare qualcosa di positivo oggi l'uomo è forzato ad assumere una parvenza di coscienza di specie che trascenda dalla pura sommatoria di /,4 miliardi di diritti individuali.

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  8. http://www.meteogiornale.it/notizia/48459-1-cataclismi-meteo-climatici il punto di non ritorno
    pare che il punto di non ritorno siano i 2° di aumento della temperatura terrestre globale.

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    1. Sinceramente il riscaldamento globale mi pare l'ultimo dei problemi di cui preoccuparsi, se nel nostro mondo e' davvero successo questo:

      http://i877.photobucket.com/albums/ab340/capsweb/Blog/ChefurkaampSmil-Totalterrestrialvertebratebiosmass_zps683f26a6.png

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    2. sono solo dettagli del solito capitolo: il nulla (male) avanza.

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    3. E' successo proprio questo. Ma non c'è una graduatoria dei problemi. Sono tutti correlati. E' il cambiamento che avanza. Non è il nulla, è qualcosa che probabilmente non ci piace, ma avanza

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    4. ma il futuro non lo sa nessuno. Ma proprio nessuno, almeno qui sulla terra.

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  9. E' sempre molto interessante notare come qualsiasi cosa viene elaborata e percepita diversamente da ognuno, a seconda del filtro che viene usato.
    Alcuni aspetti di una questione che vengono notati e sottolineati da alcuni, sono al tempo stesso ignorati o intesi in maniera diversissima da altri.
    Nessuno chiaramente ha il filtro perfetto, credo sia inutile cercarlo (credo che non si possa definire nulla in assenza di un osservatore, l'osservatore definisce inevitabilmente le qualità dell'osservato, cioè quest'ultimo non è definibile in maniera assoluta e univoca).

    E' interessante notarlo, perchè si possono trarre almeno due preziosi insegnamenti secondo me: innanzitutto, sapere di non sapere, cioè rendersi conto che la nostra percezione di, e idea su, qualsiasi oggetto, persona, situazione, processo, luogo, fenomeno, ecc. è inevitabilmente incompleta e distorta.

    Inoltre si può riconoscere come i diversi giudizi individuali derivino quasi unicamente da imprinting, condizionamenti, istruzione, esperienze, ecc., essendo la struttura cerebrale e le funzionalità neuronali estremamente simili per ognuno di noi.

    Il mio suggerimento per il cartone post-apocalittico Conan (un pretesto, se vogliamo, anche se credo a tema col blog) è nato dalla volontà di condividere un tema che mi sta a cuore, la necessità di essere consapevoli di quello con cui nutriamo la nostra mente, cominciando con l'educazione dei bambini.
    Non è possibile non avere schemi, ma avere schemi più funzionali e coerenti con il funzionamento del mondo e dei rapporti sociali si può imparare e insegnare, e ce n'è un disperato bisogno.

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    1. cambiare la natura umana in meglio non è possibile. Se operi in un certo modo, pensando magari di far una cosa utile ti si rigira subito male. Esempio qui sotto vicino a me: in un gruppo autoctono gli uomini si sono infinocchiti, le donne si sono buttate su maschi alloctoni. Allora cosa è servito, a chi, modificare la sessualità degli autoctoni? O cambi la natura sessuale di tutti o fai solo un maggior danno.

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    2. però tu ti sforzi, credo, a modo tuo, in coerenza, di essere migliore del te stesso precedente, di seguire Virtute e Canoscenza.
      questo non lo chiami cambiare la natura umana?
      se sì, almeno secondo te dovrebbe essere possibile cambiare la natura umana in meglio, penso.
      e come puoi farlo tu, possono farlo anche gli altri, nessuno è speciale.

      se la intendi in senso globale, cioè che non è possibile cambiare la natura umana collettiva, posso essere d'accordo, ognuno è responsabile e unico possibile esecutore del proprio cambiamento.
      anche se poi, dire che non serve a niente impegnarsi per favorire uno sviluppo di "Virtute e Canoscenza" anche nel "prossimo" (usando il linguaggio evangelico) è come dire che Gesù Cristo poteva evitarsi il disturbo di incarnarsi qua da noi.
      E perderebbe di senso, più terra terra, anche questo blog, l'educazione, la scienza, il dialogo..

      quando poi parli del fatto degli uomini infinocchiti, come esempio di fare una cosa utile per cambiare la natura umana in meglio, non ti seguo.
      credo comunque di aver compreso cosa intendi in generale, e la mia risposta è nelle prime righe.

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    3. mi limito a osservare quello che vedo succedere intorno a me, se poi sia male o bene ognuno è libero di pensarla come vuole. Come ho già detto l'unica possibilità per un miglioramento del genere umano sta in un intervento esterno all'umanità, ma stavolta non sarà benevolo come 2000 anni fa. Dopo la misericordia, c'è sempre la giustizia.

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    4. Signor Massaro perchè allora invece di ipotizzare un olocausto nucleare, (che poi tanto olocausto non sarebbe per il resto del biota vedi Chernobyl popolata di lupi e cervidi dopo che l'uomo l'ha abbandonata), non parlare di fatti reali come sovrappopolazione, agricoltura non sosotenibile, effetto serra? Forse perchè temi più antipatici con colpe ben ripartite piuttosto che dare la "colpa" alle elite militari? Considerare come il male assoluto la guerra fra gli uomini piuttosto che la guerra alla Natura è l'ennesimo tragico e mistificatore antropocentrismo. Grazie in anticipo per la risposta)

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    5. Fra, perchè no?
      anche secondo me sarebbe un'ottima idea riuscire a trovare il modo di trasmettere (anche) ai bambini i concetti che lei evidenzia.

      mi permetta solo di farle notare che se si cerca la perfezione si corre il rischio di non notare il buono nascosto nell'incompletezza e nell'imperfezione.
      Come riportato nel post, credo vi siano vari valori in "Conan", degni di essere trasmessi ai bambini.
      non siamo solo ragione, per cui basterebbe caricarci un buon modello scientifico della realtà in testa per ottenere atteggiamenti funzionali con l'ambiente e gli altri, anzi..
      la parte emotiva è molto spesso ciò che determina le nostre azioni, quindi aspetti come amore, amicizia, rispetto, lealtà, fiducia, perdono ecc. possono essere essenziali non solo per la comprensione profonda e il coraggio di accettare alcuni concetti sistemici "antipatici", ma anche per lo sforzo necessario a produrre le conseguenze operative che noi tutti ci auguriamo.

      In ogni caso, se si segue il cartone, è abbastanza evidente come emerga, se non altro, almeno la diretta interconnessione esistente (come nel mondo reale) tra guerra tra gli uomini e guerra alla Natura.

      Credo anche io che l'antropocentrismo sia un dannosissimo condizionamento, in cui purtroppo i rappresentanti della civiltà occidentale sono immersi fin da piccoli, ma onestamente non mi sembra un tema particolarmente presente in Conan, o in altri lavori di Miyazaki (consiglio "La Principessa Mononoke" per togliersi il dubbio, per esempio).

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    6. Fra, basta digitare “guerre danni ambientali” su un motore di ricerca e viene fuori della roba del genere:
      http://www.limesonline.com/la-sporca-guerra-conflitti-e-ambiente/9314
      Si può intuire anche col senso comune che le guerre e gli eserciti con l’ambiente non vanno d’accordo. La Germania dopo la guerra dei trent’anni era devastata. Figuriamoci oggi, con le munizioni ad uranio impoverito e roba del genere. Gli eserciti impiegano risorse ingenti solo per fabbricare armi che poi saranno distrutte assieme ai territori dove si svolgono le guerre.
      Se vogliamo parlare di qualcosa tipo servizio civile, anche armato, allora ci si può pensare, tenendo conto, comunque, che ci sono istituzioni e associazioni molto serie che studiano a fondo queste questioni, e che prima di andare in giro a sparare bisognerebbe informarsi anche sul loro parere.

      https://static1.squarespace.com/static/5694c48bd82d5e9597570999/t/599ec5002994cac629595875/1503577384019/GLO_Full_Report_low_res_French.pdf

      "L'Africa sub-sahariana che concentra il 45% dei terreni agricoli adatti alla coltivazione del nostro pianeta è il campo di battaglia dove si fronteggiano gli interessi di Usa, Cina, Paesi Arabi, Francesi e Italiani. In Etiopia un ettaro di terreno si può avere in concessione per 99 anni pagando 1 dollaro all'anno di affitto. La popolazione è affamata, mentre vi sono guerriglieri al servizio degli interessi degli stranieri". Manuel Castelletti: "Verso la fine dell'economia" (un libro di qualche anno fa, non necessariamente aggiornatissimo)
      Angelo

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    7. R "L'Africa sub-sahariana che concentra il 45% dei terreni agricoli adatti alla coltivazione del nostro pianeta " ...Le tue parole si commentano da sole...

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    8. “L’Africa oggi ospita il 60% delle terre coltivabili non sfruttate del Pianeta”
      http://www.voglioviverecosi.com/africa-subsahariana-la-nuova-economia-le-opportunita-le-imprese.html
      Angelo

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    9. http://www.etribuna.com/eportale/it/2014-03-20-23-48-00/29766-ifad-l-africa-dispone-del-25-dei-terreni-coltivabili-a-livello-mondiale-ma-produce-solo-il-10-dei-prodotti-agricoli
      Ecco, così abbiamo un po' ridimensionato quel 45% che effettivamente era troppo. Probabilmente era riferito ai terreni non sfruttati.
      Angelo

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  10. OT: prof. a quanto pare la deforestazione in Amazzonia ed Africa sta causando addirittura un rilascio netto di co2 dalle aree a maggiore deforestazione: tempo di mandare dei parà con la bandiera di greenpeace ? ecco il link a meteogiornale che riporta la questione https://www.meteogiornale.it/notizia/48463-1-le-foreste-tropicali-rilasciano-piu-carbonio-di-quanto-riescano-ad-assorbirne

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  11. Guido, ho recuperato degli appunti che avevo preso da un libro di Ernst Mayer
    https://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_Mayr
    Non ricordo il titolo, anche se conservo il libro da qualche parte.
    “L’uomo si distingue dagli animali per il suo particolare programma comportamentale aperto.
    Il bambino probabilmente possiede fin dalla nascita la capacità innata di acquisire le convinzioni etiche, tuttavia senza possederne di specifiche. Le norme etiche devono essere assimilate durante la primissima infanzia secondo un processo simile all’imprinting che deve essere continuo.( il successo di un’operazione morale di questo tipo è dimostrato dal basso livello della criminalità nelle comunità religiose quali i mormoni e gli avventisti del settimo giorno) L’idea di un indottrinamento dei bambini può sembrare scorretta, però bisogna considerare che i bambini e gli adulti vengono comunque indottrinati, malamente, dai mass media. La premessa fondamentale della nuova etica ambientale è che non si dovrebbe far nulla al proprio ambiente che possa portare a conseguenze dannose per le generazioni future”.
    Un bellissimo libricino su come dovrebbe essere la scuola, è “L’orto dei bambini” di F.Capra.
    In mancanza d’altro vanno bene anche i cartoni animati. Ce ne sono di bellissimi. Ne ricordo uno straordinario intitolato Wall-E. Però servirebbe una TV pedagogica, come era quella degli anni 60.
    Adesso è tutto il contrario.
    Angelo

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    1. Grazie Angelo.
      sono d'accordo con il riferimento che hai riportato, soprattutto sulla seconda parte.
      il libricino di Capra deve essere interessante, potrebbe essere il mio prossimo regalo ai nipotini..

      riguardo, in generale, l'educazione e la Crescita (quella interiore, lei sì potenzialmente illimitata) di bambini e adulti, credo che il percorso della consapevolezza e della Saggezza richieda sforzo e il risultato sia la discrezione, il rispetto, il dialogo, l'umiltà, mentre l'ignoranza è per sua natura rumorosa, invadente, subito a disposizione, contagiosa.

      purtroppo, credo possa includersi anche la diffusione dell'ignoranza/superficialità tra i numerosi corollari dei principi termodinamici..

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  12. Conan non lo avevo mai visto. Ho guardato ieri 4 - 5 episodi su iouube perchè ero a casa malato. Mi è piaciuto. Come mi piacque molto Gundam. Mi ricordava "la luna è una severa maestra" di Heinlein. I restanti megarobot giapponesi sono purtroppo da dimenticare.

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  13. Consiglio invece di vedere con i figli un altra saga animata giapponese. Ken il guerriero. Spiccano i sentimenti di fratellanza, libertà, pace e spirito di sacrificio. Si scontrano inoltre due visioni politiche contrapposte una tirannide totalitaria contro una libertà estrema . Alla fine la sconfitta della prima porterà ad una situazione di anarchia peggio ancora che della tirannide(tipo Libia). Nonostante le tematiche adulte la saga è strutturata ed esposta in maniera che la rende adatta anche ai più piccoli (dai 4 ai 99 anni). Consigliato anche per gli amanti delle esplosioni corporee di punkettoni.
    Perito Industriale Firenze

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