Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 1 dicembre 2016

La banca, la crisi, e le pentole





Sono andato più di una volta a sentire le presentazioni pubbliche dove la banca dove ho messo i miei risparmi fa parlare degli esperti di finanza. Pur nei limiti di questo tipo di cose, spesso ho trovato che questi esperti mi hanno dato delle utili dritte, raccontando cose che poi si sono verificate sul serio.

Così, l'altra sera sono andato a sentire un'altra di queste presentazioni. Vi dirò francamente, è stata un disastro totale. Non che non ce l'avessero messa tutta. C'era il loro mega-presidente, un professore universitario, due giornalisti finanziari, tutti belli incravattati e microfonati. E sono riusciti a dare l'impressione di essere dei venditori di pentole a una sagra di paese.

Il problema è che le banche sono sempre vissute su questa idea che ti regalano qualcosa, un po' come Babbo Natale. Tu gli dai 1000 lire, dopo un po' di tempo te ne rendono 2000. Vi ricordate quando c'erano i buoni postali "fruttiferi"? Ma ora, tutto è cambiato: siamo ai tassi negativi. Ed è difficile per la banca spiegare ai clienti come mai se tu gli dai 1000 euro, dopo un po' loro te ne rendono 500. E' come accorgersi che Babbo Natale non solo non ti ha portato regali, ma ti ha anche svaligiato il frigorifero.

E così, in questa presentazione il mega-presidente e gli altri non han trovato di meglio che rifugiarsi nei discorsi che fanno i nostri presidenti del consiglio negli ultimi 15 anni che, ogni anno, si trovano a dire "si, quest'anno è andata malissimo, ma l'anno prossimo la crescita ritornerà". Quindi, si sono lanciati a spiegare che, se in Italia le cose vanno male, nel resto del mondo c'è crescita, quindi le cose vanno bene. E hanno fatto vedere una mappa del mondo dove tutti i paesi in crescita erano in verde, con solo l'Italia e pochi altri in rosso. Veniva voglia di chiedergli se non fosse allora il caso di investire in Iraq (bello verde) oppure nella banca di Aleppo, in Siria (anche quella, bella verde).

Poi, tutta la storia è stata che l'attuale crisi è soltanto un'oscillazione momentanea, che l'economia è sempre cresciuta e quindi per forza tutto riprenderà a crescere. Dunque ci vuole fiducia e "far lavorare i propri soldi". Questo veniva dimostrato con dei grafici dove si faceva vedere la crescita a lungo termine di vari fondi, senza mai preoccuparsi di specificare se i dati erano corretti per l'inflazione oppure no. E poi, hanno detto, da qui al 2050 la popolazione aumenterà a 11 miliardi e ci saranno 3 miliardi e mezzo di persone in più che consumeranno e produrranno benessere. Il tutto condito con dei filmati in cui si vedeva una famigliola benestante, padre, madre e figlioletto, talmente lisci e azzimati che sembravano l'ultimo modello di androide dal film "Io Robot".

La cosa peggiore è stata quando il Mega-Presidente si è messo a raccontare che non ci sono limiti alla crescita e che già negli anni '70 avevano previsto la fine del petrolio in trent'anni, ma che abbiamo trovato dei nuovi pozzi. Non solo, ma ora possiamo estrarre più petrolio dagli stessi pozzi di prima. E poi scaveremo altri buchi per terra e avremo tanta energia che non sapremo cosa farne, come dimostrato dai bassi prezzi del petrolio. E con questa energia desalinizzeremo l'acqua e irrigheremo zone che ora non sono coltivate e daremo da mangiare a quei tre miliardi e mezzo di persone in più. Non solo questo, ma avremo bistecche sintetiche che non producono gas serra (lo giuro, l'ha detto!). A questo punto, qualcuno sul palco ha detto che lui non le vorrebbe mangiare, al che hanno detto che la gente nei paesi in via di sviluppo sarà ben contenta di mangiarle (giuro che hanno detto anche questo!!!)

Bene, non vi so dire come è andata a finire, a un certo punto non ne ho potuto più e sono andato via. Magari alla fine hanno veramente tirato fuori una batteria di pentole in vendita. Ho visto molta altra gente che lasciava la sala, un poco (tanto?) perplessa. In effetti, l'atmosfera che aleggiava sul pubblico mi è parsa un tantino cupa, nonostante l'ottimismo sul palco.

Poi, non è che voglio dir male di queste persone che stavano sul palco e non credo volessero imbrogliare nessuno. Se chiedete a me, ho l'impressione che credessero veramente a quello che dicevano. Ma la faccenda dei tassi negativi è stata dirompente un po' per tutti, incluso per i dirigenti delle banche. E quindi, ci troviamo tutti a navigare senza bussola in un mondo che cambia continuamente e in cui quelli che dovrebbero essere al timone ne sanno meno dei passeggeri che vorrebbero essere traghettati verso qualche porto sicuro. Che ci volete fare? Da qualche parte finiremo per arrivare, magari con una batteria di pentole nuove in cucina.










23 commenti:

  1. beh...che le banche ed i bancari siano diventati dei venditori di pentole è una conseguenza della crisi e della rivoluzione informatica che ha segato un bel pò di posti di lavoro nel settore.
    Nel mio piccolo da un pò di mesi vengo tempestato dall mia banca per sottoscrivere finanziamenti convenienti (per loro) e per polizze auto mirabolanti (sempre per loro).

    RispondiElimina
  2. un venditore di pentole mi disse che ci sono venditori che presentano bene il prodotto e che non riescono a far firmare un contratto e altri che, pur meno capaci nella presentazioni, vendono tanto. Anche lui non sapeva a cosa ricondurre questo fatto. Ieri sera Renzi da Vespa, ha detto che se vince il sì, l'Italia comanderà l'Europa, ma mi è sembrato veder balenare qualcosa dai suoi occhi, specchio dell'anima. Ho avuto l'impressione che stesse dicendo il contrario di ciò che pensava. Forse è questa la dote del gran venditore. Riuscire a dire il contrario di quello che si pensa con una capacità di convinzione fuori dal comune, proprio come se ci si credesse davvero. Io non ci riesco. E voi?
    Poi una cosa giusta l'hanno detta: finchè ci sarà oil sufficente, i soldi qualcosa varranno e l'economia consumistica, bene o male, andrà avanti. Il male sarà che, quando finirà, ci saranno altre 3 o 4 mld di bocche da sfamare. Ecco le bistecche sintetiche. Preparatevi a mangiarle. Speriamo non siano fatte coi cadaveri, tipo la soylent.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Riuscire a dire il contrario di quello che si pensa con una capacità di convinzione fuori dal comune, proprio come se ci si credesse davvero."

      Io non ci riesco, Mago.

      Tiziano

      Elimina
    2. Mago, la direzione e' piuttosto chiara: riduzione drastica del volume delle economie, pressoche' azzeramento dei commerci internazionali, e azzeramento totale della sfera finanziaria. DIsoccupazione in doppia cifra ovunque, dal 30 al 50%, e rilocalizzazione della produzione e degli scambi. Sara' turbolento e difficile, ma non so se sara' in effetti tutta questa tragedia.

      E NON ci saranno altri tre miliardi di anime tra 20 anni. Il tasso di riproduzione scendera' insieme al pil globale, e il tasso di mortalita' parimenti salira'. Niente di drammatico, saranno variazioni contenute di questi tassi, quindi nessuna moría: tuttavia l'effetto combinato sara' la riduzione della popolazione mondiale dai livelli attuali.

      Elimina
    3. Premesso che il pensiero idiota dei banchieri riflette quello delle élite dominanti, io mi preoccupo della condizione di sovraffollamento assoluto italico alla vigilia di questo drastico cambiamento al ribasso delle condizioni economiche e sociali. Siamo già 62 milioni di bipedi grazie alla marea extracomunitaria e prole (e qualche milione di irregolari che ci portano almeno a 64 milioni) e aumentiamo di 300.000 anime ogni anno. Cosa succederà al momento zero? Definiamo anche dirupo italico di Seneca.

      Elimina
    4. Caro Paolo,
      la stragrande maggioranza degli immigrati viene qui da noi (e altrove) attratta principalmente dal magnete economico. Quando questo si spegnera', parimenti l'immigrazione si ridurra' a livelli insignificanti. Si, certo, ci sara' alncora immigrazione per motivi politici, ma sara' una percentuale davvero esigua rispetto al totale.

      Elimina
    5. (Per quel che può valere) condivido la preoccupazione di Paolo, anche perchè il tema normalmente viene affrontato solo con l'approccio esattamente opposto, ossia quello clerico-nazional-turbocapitalista: spasmodicamente teso al rialzo immediato del tasso indigeno di natalità su un territorio (appunto) mediamente non solo già sovrappopolato, cementificato, inquinato, sovrasfruttato ed economico-socialmente impoverito ma anche sottoposto ad ampie e crescenti pressioni migratorie da Africa centrosettentrionale, Medio e Vicino Oriente, America latina (ed Europa orientale)...

      Elimina
  3. Premetto che ti seguo da diversi anni, e non essendo del settore, trovo le argomentazioni esposte, terribilmente valide, la cosa che davvero non mi spiego, e come a titoko d'esempio, capi di governo, il mainstream della scienza, amministratori di multinazionali(Google,Facebook..)non sia orientata nella direzione di essere ormai ad un punto di non ritorno per il progresso, inteso come capitalismo. Questa riflessione a cui non credo puoi dare risposta rende la questione meno credibile(per fortuna o purtroppo?). Grazie ,
    Mauro

    RispondiElimina
  4. "E con questa energia desalinizzeremo l'acqua e irrigheremo zone che ora non sono coltivate"

    Però, sfortunatamente c'è gente come me, che si è fatta due calcoli e gli risulta che un semplice pollo che mangiamo ci costerebbe di sola acqua desalinizzata ben 10 volte di più.
    ------
    "avremo bistecche sintetiche"

    Queste, per ora, viaggiano a prezzi 100.000 volte maggiori di quelle normali.
    ---

    Come dico sempre: con le parole si può dire tutto e il contrario di tutto; i problemi vengono quando, nella realtà ci facciamo due conti e vediamo che non quadrano!
    Mai nessuno che faccia un'analisi dei costi/benefici?!
    Eppure dovrebbero essere bravi in questo!

    Siamo nelle mani di nessuno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'albero si conosce dai frutti (non dalle chiaccere)
      Oppure
      La via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni

      Elimina
  5. La CIVILTA'
    è guidata anche da queste persone.
    Gente che esprime pensieri senza curarsi se siano saggi o no.
    Quello che per loro conta è il loro benessere.
    La Saggezza, solo questa ci potrebbe salvare.
    Non si trova ovunque.
    La Profonda Saggezza, direbbe di abbandonare il sistema monetario, la proprietà privata.
    E abbracciare la Condivisione.
    A livello globale, tutte la Nazioni del Mondo.
    "You may say I am a dreamer, but I'm not the only one !" (John Lennon, Imagine)

    Gianni Tiziano

    RispondiElimina
  6. in questo momento l'unica cosa sensata che possiamo fare consiste nell'evitare di tenere il denaro in banca. e' brutto a dirsi ma e' vero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, correggiti:
      Dobbiamo evitare di riporre la nostra fede ed il nostro futuro su dei pezzetti di carta con delle scritte sopra od ancora peggio su dei bit dentro un server.

      Elimina
    2. il denaro e' un mezzo di scambio necessario ed indispensabile. no denaro no scambi. il problema e' che il luogo dove siamo soliti tenerli e' diventato insicuro e troppo costoso. ergo bisogna cambiare luogo.

      Elimina
  7. Vedete il problema della finanza è che, pur essendo ormai completamente slegata da limiti fisici(l'immagine che ritengo più efficace è una piramide rovesciata che poggia sulla punta: l'equilibrio non è stabile ma ci si può lavorare puntellando qua e la), continua ad avere la necessità che il mondo reale cresca altrimenti il meccanismo del debito, ed il suo pagamento (gravato da interessi), non funziona.
    In fondo, semplificando, il denaro è capitale accumulato dal lavoro/energia/materie-prime di qualcuno che, depositato in banca, viene distribuito alle persone che lo utilizzano (grazie alle loro capacità/intelligenza/etc) per creare nuova ricchezza e così via all'infinito.
    Ecco l’attenzione ossessiva alla crescita perché senza crescita è default del sistema ed i debiti non potranno essere ripagati! Una banca dovrebbe finanziare solo investimenti che vanno a creare nuova ricchezza che potrà quindi ripagare il debito.
    Ma noi sappiamo che il sistema non potrà reggere applicando all’infinito il dogma della crescita.
    Prima o poi dovrà rispondere al tribunale della natura e alle sue leggi, e un giorno l’ufficiale giudiziario presenterà l’istanza di pagamento e allora …. Noi lo sappiamo che cosa accadrà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grande! Quella della piramide rovesciata è una perfetta visualizzazione dell'economia finanziaria slegata dalla crescita reale. Ma rende perfettamente l'idea di cosa sia la società globale legata al paradigma della crescita infinita. Stanno puntellando alla meno peggio con la produzione a debito di energia, la piramide sempre più pesante e traballante, che crollerà in tempi brevi. E che botto farà!

      Elimina
    2. Grande! Quella della piramide rovesciata è una perfetta visualizzazione dell'economia finanziaria slegata dalla crescita reale. Ma rende perfettamente l'idea di cosa sia la società globale legata al paradigma della crescita infinita. Stanno puntellando alla meno peggio con la produzione a debito di energia, la piramide sempre più pesante e traballante, che crollerà in tempi brevi. E che botto farà!

      Elimina
  8. Le regole economiche che ho studiato all'università non esistono più: i tassi negativi dei titoli sono un mostruosità, il debito pubblico in pancia alla banca centrale ancora contabilizzato sui bilanci dei paesi ancora peggio; sembrano paradossi utilissimi a teorizzare, ma non a contare. Per coerenza epistemologica i miei prof, a cui ho voluto un gran bene, dovrebbero smettere di approcciare all'economia come ad una scienza esatta e concepire la loro evidenza empirica come un'esperimento in laboratorio.

    RispondiElimina
  9. intanto è in fiamme a Pavia una delle più grandi raffinerie d'Europa. La popolazione si sta intossicando con grande gioia dei petrolieri e domenica, passando nei 3-4 km dalla Stanic a Livorno non si respirava dagli acidi che impestavano l'aria. Inoltre il Sole 24 ore riporta la felicità degli shale oiler per aver vinto la battaglia contro i sauditi, dopo due anni di produzione in perdita (?, ma perdita di che, visto che è sovvenzionata dal debito? Quante bufale ci raccontano!!), tanto che ora possono riattivare (riporta proprio così riattivare, non costruire) i 150 pozzi del Permian, nel west texas al confine col New Mexico, con quei famosi 20 mld di barili, ora dichiarati solo 8 e domani saranno tre cisterne.

    RispondiElimina
  10. il problema delle banche ed della finanza è che emettere debito per far consumare come è successo negli anni 70 e 80 comincia a non funzionare più. E' già un pò che lo emettono per mantenere i consumi e sperano di portare la popolazione a 11 mld per aumentare il PIL coi consumi. Ovviamente il giochetto può funzionare solo se ci sono risorse per i consumi, in primis petrolio, e allora giù contro il peak oil. La loro bussola è il petrolio, ma sanno che non lo sarà per sempre e allora giù coi discorsi che, alla luce dei fatti, lasciano perplessa la gente (tassi negativi). Vorrebbero continuare come negli ultimi 50 anni, ma sanno che non hanno altri 50 anni. Sanno solo che bisogna rallentare, ma rallentare significa tassi negativi, perdita di diritti, di consumi, mancanza di lavoro e sicurezza sociale, e che la metà finale finale è la miseria da cui siamo partiti 250 anni fa con l'invenzione della macchina a vapore e anche peggio visto che allora il pianeta era ecologicamente intatto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perderemo un sacco di cose, ma vorrei invitare te ed invitare tutti a pensare che una riduzione degli standard di cosumo e di beni di lusso non necessariamente implica un ritorno all'eta' della pietra.

      Giusto per far capire che siamo ancora ben lungi dall'avere raggiunto il picco delle conoscenze e della tecnica, anche con soluzioni a basso costo, propongo che diate una occhiata a questa roba

      Measurement of Impulsive Thrust from a Closed
      Radio-Frequency Cavity in Vacuum

      Cari ragazzi, io ritengo che questo paper avra', in prospettiva storica, lo stesso impatto sulle nostre vite che ha avuto il lavoro di Einstein sull'effetto fotoelettrico. Uno strumento che inoltre rivoluaionera' il modo in cui vediamo le leggi fondamentali della natura, cosi' come fu per la scoperta della meccanica quantistica.

      Pensateci bene: qui abbiamo un aggeggio che produce spinta a livello macroscopico, senza uso di carburante, ed in appartente violazione della terza legge della meccanica.

      Ho da parte una spiegazione (non mia) che evidenzi come in realtà questo strumento NON violi le leggi di conservazione, ma, appunto questo richiede che si rivedano le nostre idee di come e' strutturata la natura, piú o meno come ci e' capitato di dover fare quando, sempre Einstein, ha introdotto la costante "c" come universale nella sua teoria...

      Elimina
  11. Intanto un venditore di pentole l'abbiamo cacciato..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne arriverà un altro. Il problema non sono i pataccari, il problema sono i creduloni che comprano le loro patacche.

      Elimina