Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 14 ottobre 2016

Un asteroide di nome “Picco del petrolio” . La vera causa dell'aumento della diseguaglianza sociale negli Stati Uniti

Da “Cassandra's Legacy”. Traduzione di MR



In un recente articolo sull'Huffington Post, Stan Sorscher riporta il grafico sopra e si chiede cosa può essere successo nei primi anni 70 che ha cambiato tutto. Impressionante, ma cosa ha causato questo “qualcosa” che è accaduto nei primi anni 70? Secondo Sorscher,

X segna il punto. In questo caso, “X” è la nostra scelta di valori nazionali. Abbiamo abbandonato i valori americani tradizionali che hanno costruito una nazione grande e prosperosa.

Sfortunatamente, questo è un caso classico di una spiegazione che non spiega niente. Perché il popolo
americano ha deciso di abbandonare i valori tradizionali americani proprio in quel momento specifico?


In realtà, il punto di svolta di quel periodo si sa da parecchio tempo. I primi a notarlo sono stati Harry Bluestone e Bennet Harrison col loro libro del 1988 “La grande svolta: ristrutturazione corporativa e polarizzazione dell'America”. Essi hanno notato che molti parametri economici avevano completamente invertito le loro tendenze storiche nei primi anni 70, compresa la disuguaglianza complessiva misurata in termini di coefficiente Gini. Per quasi un secolo, la società statunitense si è mossa verso un maggiore grado di uguaglianza. Dai primi anni 70, la tendenza ha cambiato direzione, portando gli Stati Uniti ad un livello di disuguaglianza simile a quello del paese sudamericano medio.

Così, cos'è stato quel “qualcosa” che ha cambiato tutto nei primi anni 70? Nessuno lo sa per certo, ma almeno c'è stato un grande cambiamento misurabili che si è verificato nel 1970: il picco del petrolio negli Stati Uniti. (immagine sotto da Wikipedia).


Si è trattato di un vero e proprio asteroide che ha colpito l'economia statunitense e che ha cambiato molte cose. Probabilmente il cambiamento più importate è stata che gli Stati Uniti hanno smesso di essere esportatori di petrolio e sono diventati importatori. Quel cambiamento è stato “trasparente agli utenti”, nel senso che gli americani che riempivano i serbatoi delle loro auto non sapevano da dove provenisse il petrolio da cui era stata prodotta la loro benzina (ed alla maggioranza non importava neanche). Ma il cambiamento ha comportato un grande trasferimento di capitale dagli Stati Uniti ai produttori esteri e gran parte di esso ritornava negli Stati Uniti sotto forma di investimenti. E' stato il fenomeno del “riciclaggio dei petrodollari” che ha principalmente colpito il sistema finanziario; tutti i soldi non sono mai filtrati davvero agli strati più poveri della società statunitense. Ciò potrebbe spiegare bene l'aumento della tendenza alla disuguaglianza iniziato nei primi anni 70.

Ma se il picco del petrolio del 1970 spiega le tendenze alla disuguaglianza, la nuova inversione di tendenza della “rivoluzione del petrolio di scisto” non dovrebbe cambiare di nuovo tutto? Forse in modo sorprendente, c'è qualche prova che potrebbe essere proprio così.



I dati della Banca Mondiale indicano che il coefficiente Gini degli Stati Uniti ha raggiunto il picco nel 2006 ed è rimasto costante, o ha declinato leggermente, da allora. Ancora una volta, ciò ha un po' di senso; non ci si sarebbe aspettato un ritorno ai bassi valori di disuguaglianza degli anni 60 finché il grande boom del petrolio di scisto non ha trasformato gli Stati uniti in un esportatore di petrolio. Attualmente, col recente picco del giacimento di Bakken, sembra che i bei tempi di mezzo secolo fa non torneranno mai più.

Tutto ciò richiederebbe molto lavoro per essere quantificato e provato meglio. Ma non è una sorpresa che le nostre vite dipendano così tanto e così profondamente dalla produzione di quel vitale liquido nero che chiamiamo “petrolio greggio”. E con la probabile contrazione della produzione statunitense che sembra iniziare proprio in questo momento, vedremo cambiamenti sempre più radicali nella nostra società. Quali saranno questi cambiamenti lo vedremo, ma è difficile pensare che porteranno ad una maggiore uguaglianza.


14 commenti:

  1. se Sparta piange, Atene non ride. Che dovremmo dire noi in Italia che siamo sempre stati importatori? Che la disuguaglianza è endemica da noi? E se fosse stata la diminuzione percentuale dei bianchi e degli asiatici rispetto ai neri e agli ispanici? Certo tra me e i pakistani davanti assiepati in 10 in un appartamento non ci può essere granchè uguaglianza sociale. Il petrolio a disposizione è un bell'indicatore sociale, ma non penso sia il solo. Difatti quando comincerà a mancare anche a degli italiani il petrolio, questi si avvieranno sulla strada dei paki qui di fronte. E sì, i soldi sono proprio delle bottigliette di energia fossile a disposizione: finito l'oil, finirà anche il potere di acquisto dei soldi. Ossia vita misera come quando il valore dei soldi era garantito dall'oro presso le banche centrali, quindi ce n'era poco per forza in giro e il consumismo non poteva esserci. Poi Kennedy, o chi per lui, cominciò a stampare soldi non coperti dal valore dell'oro per poter sfruttare il nuovo oro nero per dare vita all'epoca di più sfrenato sperpero sprecone che l'umanità abbia conosciuto nella storia, il consumismo.

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    1. Appunto, noi più di tutti dovremmo fare del sano Nazionalismo ed iniziare nella produzione di energia solo in loco, grazie alle rinnovabili, anche ammesso e non concesso che costino di più, i soldi si rigirano fin gli strati più bassi degli italiani.
      Maurizio

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  2. Aspetta, fammi capire il senso della profezia.

    Ci saranno dei cambiamenti.

    Non sappiamo quali.

    Ma ci saranno dei cambiamenti.

    Aspetta adesso ne faccio una io.

    Moriremo tutti.

    Non so quando.

    Ma moriremo tutti.

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    1. sì e l'asteroide ti colpirà proprio in testa.

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    2. Ah signore, beata innocenza.
      Morirai inevitabilmente, qualsiasi cosa succeda, con o senza asteroide. E' esattamente lo stesso tipo di "profezia" di cui sopra, che è necessariamente vera. Ci saranno dei cambiamenti. Capirai il colpo di genio.

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    3. scusa, credevo fosse ironico.

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    4. L'ironia c'è eccome. Ma inconsapevole, altrimenti non avremmo letto il post di cui sopra.

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    5. Sig. Lorenzo,

      Se non ho capito male, Lei rimprovera a questo post il fatto di alludere a dei futuri cambiamenti che ci attendono, senza però specificare di quali cambiamenti si tratta.

      A questo punto attendo con ansia una Sua dotta e approfondita analisi sulla natura dei cambiamenti in questione. Abbia la pazienza di condividere con noi la sua sapienza e il suo acume. La ringrazio anticipatamente.

      Anonimo ignorante

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  3. E' stato il fenomeno del “riciclaggio dei petrodollari” che ha principalmente COLPITO il sistema finanziario; tutti i soldi non sono mai filtrati davvero agli strati più poveri della società statunitense.

    La frase non mi è chiarissima, forse c'è stato un errore di traduzione. A naso la correggerei così:
    E' stato il fenomeno del “riciclaggio dei petrodollari” che ha principalmente FAVORITO il sistema finanziario;..

    Se ho interpretato bene si deve concludere che é stata la cupidigia di pochi a far aumentare la distanza tra produttività e salari e quindi direi che l'assunto iniziale: E' stato il fenomeno del “riciclaggio dei petrodollari” che ha principalmente colpito il sistema finanziario é in fondo corretto.
    Gli USA sono diventati grandi e potenti amche grazie ad una buona Costituzione che ora viene da quelli al vertice utilizzata come zerbino.

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    1. fintanto che i soldi girano in una Nazione, questi alla fine girano anche nelle tasche dei poveracci, se escono dalla Nazione è difficile che ci ritornino e quindi è quasi impossibile che finisca anche nelle tasche del poveraccio in quanto è sempre l'ultima ruota del carro specie in economia. Esempio, fintato che il petrolio era prodotto in Texas facevano ville (lavoravano muratori) faraoniche in Texas assumevano camerieri americani, ecc.. da quando viene prodotto in Arabia gli sceicchi che fanno ville (edili) assumendo camerieri arabi, ecc..
      Maurizio

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  4. ERRATA CORRIGE

    Se ho interpretato bene si deve concludere che é stata la cupidigia di pochi a far aumentare la distanza tra produttività e salari e quindi direi che l'assunto iniziale: Abbiamo abbandonato i valori americani tradizionali che hanno costruito una nazione grande e prosperosa. é in fondo corretto.

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  5. Forse è semplicemente:
    1) finito il "Gold Standard" e lo Stato USA hanno iniziato a stampare soldi senza retrostante;

    2) la Globalizzazione che rende i salari compressi verso il basso.

    3) certo che aumentare le importazioni di risorse energetiche (petrolio in primis) ha impoverito le classi operaie, mentre l'élite ci guadagnava pure dalla vendita del petrolio importato.

    Credo che il picco della produzione di petrolio USA incida solo marginalmente.

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  6. Bretton Woods. Fine della parità tra oro e dollaro.

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  7. Penso che gli anni settanta del XX secolo (e gli anni immediatamente prima e dopo) possano considerarsi una nuova età assiale nella storia umana.
    Nel lavoro raggiungibile col seguente link http://www.decrescita.com/news/gli-anni-settanta-xx-secolo/ faccio una analisi del periodo in questione e indico le tendenze venute a maturazione.
    Ciao
    Armando

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