Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 19 ottobre 2016

Perché collegare la crescita della popolazione allo stress ambientale è politicamente un tabù?

Da “Church and State”. Traduzione di MR (via Niccolò Famiglietti)

Di Carolyn Lochhead | 2 settembre 2013

San Francisco Chronicle 




(Foto: Felipe Dana / Associated Press)

La California ha 157 specie in via di estinzione, incombenti carenze d'acqua, otto delle dieci città con l'aria più inquinata del paese e 725 tonnellate di rifiuti che si riversano sulle sue coste ogni anno.

La California ha anche 38 milioni di abitanti, aumentata del 10% nell'ultimo decennio, compresi 10 milioni di immigrati. Questi abitanti possiedono 32 milioni di veicoli registrati e 14 milioni di case. Per il 2050, le proiezioni mostrano 51 milioni di persone che vivono nello stato, più del doppio del 1980.


Nella pubblica arena, quasi nessuno collega questi puntini chiaramente visibili.
Per diversi motivi, collegare la rapida crescita della popolazione mondiale all'acutizzarsi della crisi ambientale, cambiamento climatico compreso, è politicamente un tabù. Negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone, c'è stato un certo nervosismo riguardo ai tassi di nascite in calo e perché le politiche governative incoraggiassero la gravidanza.

Ma quei tassi di nascite in calo mascherano una crescita esplosiva in altre parti del mondo.

In meno di un arco di vita, la popolazione mondiale è triplicata per arrivare a 7,1 miliardi (7,444 miliardi adesso, venerdì 19 agosto 2016 alle ore 10:23, ndt) e continua a salire di più di 1,5 milioni di persone a settimana.

Una dichiarazione di consenso pubblicata a maggio da scienziati dell'Università di Stanford e firmata da più di 1.000 scienziati, avvertiva che “la Terra sta raggiungendo il punto di non ritorno”.

Una serie di eventi in corso – compresa quella che gli scienziati hanno identificato come la sesta estinzione di massa in 540 milioni di anni di storia della terra – suggerisce che l'attività umana supera già la capacità della Terra.

Il cambiamento climatico è solo uno dei molti segnali di stress ambientale. “Il grande connettore è quante persone ci sono sulla Terra”, ha detto Anthony Barnosky, un biologo integrativo presso l'Università della California a Berkeley.

Si pensa che la popolazione mondiale raggiunga i 9,6 miliardi a metà secolo. L'aggiunta di individui sarà più grande della popolazione globale del 1950.

Gli Stati Uniti sono attesi in crescita da 313 milioni a 400 milioni di persone. Le economie si sono espanse molte volte più rapidamente, aumentando ampiamente  il consumo di beni e servizi nei paesi ricchi ed in quelli in via di sviluppo.

“La combinazione di cambiamento climatico e 9 miliardi di persone secondo me è una di quelle semplicemente gravide di potenziali catastrofi”, ha detto John Harte, uno scienziato degli ecosistemi  presso l'Università della California a Berkeley.

“Le prove che gli esseri umani stiano danneggiando il loro sistema di supporto ecologico sono schiaccianti”, ha detto il rapporto della Millennium Alliance for Humanity and the Biosphere di Stanford. Quando i bambini di oggi raggiungeranno l'età di mezzo, è estremamente probabile che i sistemi di supporto vitale della Terra, cruciali per la prosperità e l'esistenza umana, saranno irrimediabilmente danneggiati”.

Il governatore della California, Jerry Brown, ha fatto tradurre il rapporto in cinese e lo ha consegnato al presidente cinese Xi Jinping a giugno.

Una nuova epoca?

La dominazione della Terra da parte degli esseri umani è così completa che gli scienziati usano il termine “Antropocene” per descrivere una nuova epoca geologica.

Il segnale più ovvio è il cambiamento climatico. Le persone hanno alterato la composizione dell'atmosfera bruciando combustibili fossili, ma altri impatti, ampiamente discussi dagli scienziati, raramente raggiungono l'arena politica.

Residui di 100 milioni di tonnellate di sostanze chimiche sintetiche prodotte ogni anno sono così pervasive che si manifestano comunemente nei tessuti degli orsi polari, nel grasso delle balene e nel cordone ombelicale dei bambini.

Ogni anno, gli esseri umani fanno proprio fino al 40% della biomassa terrestre, il prodotto della fotosintesi, la conversione energetica della Terra necessaria alla vita.

Gli esseri umani hanno convertito più del 40% dei terreni della Terra in città o fattorie. Le strade e altre strutture frammentano gran parte del resto.

Gli esseri umani si appropriano di più della metà dell'acqua dolce del mondo. Antiche falde nelle aree-paniere del mondo, compreso Ogallala nelle Grandi Pianure, vengono prosciugate.

Solo il 2% dei grandi fiumi statunitensi scorrono senza ostacoli. Il delta del fiume San Joaquin di Sacramento in California è stato completamente ricostruito. L'ultima volta che il fiume Colorado ha raggiunto il Mare di Cortez è stato nel 1998.

Gli esseri umani superano la natura in quanto a fonte di emissioni di azoto, alterando il ciclo dell'azoto del pianeta.

Un quarto delle specie mammifere conosciute, il 43% degli anfibi, il 29% dei rettili e il 14% degli uccelli sono in via di estinzione. Gli elefanti africani potrebbero estinguersi in un decennio.

Un terzo delle riserve di pesce mondiali è esaurito o degradato. Il 40% delle barriere coralline e un terzo delle mangrovie sono state distrutte o degradate. Gran parte delle specie di pesci predatori è in declino.

L'acidificazione degli oceani, un prodotto della combustione di combustibili fossili, sta dissolvendo la calcificazione del plancton che è alla base della catena alimentare.

Un vortice di rifiuti della dimensione di almeno il doppio del Texas ruota in mezzo all'Oceano Pacifico.

“Stiamo cambiando la capacità del pianeta di fornire cibo ed acqua”, ha detto Harte.


Persino gli scienziati che dubitano di un collasso ecologico, come Michele Marvier, capo degli studi ambientali dell'Università di Santa Clara, riconosce che “gli esseri umani dominano ogni flusso ed ogni ciclo dell'ecologia  e della geochimica del pianeta.

Acqua e cibo

A dicembre, il direttore del Dipartimento degli interni ha detto che per metà secolo il fiume Colorado non sosterrà la domanda dei sette stati che rifornisce, compresa la California. La ragione principale è la crescita della popolazione attesa da 40 milioni a 76 milioni di persone.

Fra i rimedi considerati: rimorchiare iceberg dall'Artico verso il sud della California.

“Phoenix continua a crescere ad uno dei tassi più alti del paese”, ha detto Jerry Karnas, direttore del Centro per la Diversità Biologica per popolazione e sostenibilità, il solo gruppo nazionale ambientalista che dimostra per limitare la crescita della popolazione. “Non c'è discussione su cosa farà la futura Phoenix quando il fiume Colorado sarà andato”.

Gli ecosistemi possono sopportare grandi stress. Ma stress multipli possono agire in modo sinergico.

Prendiamo il cibo. Il World Resources Institute, un think tank ambientalista, stima che per metà secolo il mondo avrà bisogno del 70% di cibo in più, perché man mano che le persone diventano più ricche mangiano più carne, richiedendo più cereali per nutrire il bestiame.

Questo richiederà più terra da coltivare, mentre l'urbanizzazione distrugge i terreni coltivabili primari. Le fattorie sono una grande fonte di deforestazione e grandi emettitrici di gas serra che causano il cambiamento climatico. Il cambiamento climatico riduce i rendimenti aumentando la frequenza di siccità ed alluvioni. I rendimenti più bassi richiederanno la conversione di altra terra all'agricoltura.

Eppure, la natura mostra una grande resilienza, ha detto Marvier dell'Università di Santa Clara. I falchi pellegrini fanno il nido sui grattacieli di San Francisco. I coyote girano per Chicago.

“Non possiamo semplicemente continuare a buttare azoto nell'oceano allo stesso tasso e pretendere che vada tutto bene”, ha detto Marvier. “La buona notizia, comunque, è che quando ripuliamo il risultato dei nostri comportamenti, tendiamo a vedere alcuni contraccolpi piuttosto sorprendenti”. Barnosky concordava col fatto che i sistemi naturali sono resilienti. “Ma devi dare loro la possibilità di essere resilienti”, ha detto. “I falchi possono vivere nelle città. Ma gli elefanti no”.

Le persone hanno previsto disastri per secoli, compreso lo studioso del XVIII secolo Thomas Malthus e  l'ecologo dell'Università di Stanford Paul Ehrlich, che nel 1968 con sua moglie Anne ha previsto carestie a causa della crescita della popolazione fuori controllo nel libro “la bomba della popolazione”
.
Ehrlich ha detto che aveva ragione perché almeno 2 miliardi di persone sono malnutrite.

“Troverete un sacco di persone che vi diranno di non preoccuparvi, la tecnologia se ne occuperà”, ha detto Ehrlich. “Nutriremo, daremo alloggio, vestiario e così via a 9,5 miliardi di persone, daremo loro vite felici senza problemi. E' esattamente la stessa frase che ci siamo sentiti dire io ed Anne quando c'erano 3,5 miliardi di persone  sul pianeta... La risposta è  che non lo hanno fatto”.

Strategia scottante sulla crescita

Ridurre la crescita della popolazione era un punto centrale per il movimento ambientalista statunitense degli anni 70, innescato in parte dal libro di Ehrlich.

La maggior parte dei gruppi ambientalisti ora se ne tengono alla larga.

Sterilizzazioni forzate in india negli anni 70 e la politica coercitiva cinese del figlio unico hanno irritato le femministe e compromesso gli sforzi di pianificazione famigliare.

I liberali sostengono che dare la colpa dei problemi ambientali alla crescita della popolazione significa “dare la colpa ai poveri". Loro dicono che gli Stati Uniti ed altre società capitaliste consumano troppo.

I conservatori e i gruppi religiosi che si oppongono all'aborto e celebrano la riproduzione, attaccano la pianificazione famigliare in patria e all'estero. Quest'estate, il Gruppo per le Appropriazione delle Case ha di nuovo tagliato i soldi per gli aiuti alla pianificazione famigliare.

Popolazione e consumo alimentano entrambi il danno ecologico.

“Anche nella nazioni più povere che non hanno l'impatto che ha l'americano medio sul pianeta, la popolazione, crescendo, spinge via le altre specie perché necessita di spazio per vivere e le altre specie necessitano di spazio per vivere”, ha detto Jeffrey McKee, un antropologo dell'Università di Stato dell'Ohio. “Ad un certo punto giungono in contrapposizione e qualcosa deve cedere. Finora, non siamo stati noi”.

Lo slancio della popolazione



Il crollo dei tassi di fertilità, da 4,9 nascite per donna negli anni 60 alle attuali 2,6, ha portato alla credenza che le preoccupazioni riguardo la popolazione fossero gonfiate.

La diminuzione ha sorpreso i demografi. Mezzo mondo – compresi Giappone ed Europa occidentale, ma anche Cina, Vietnam, Brasile ad altre economie emergenti – sono al di sotto del tasso di fertilità di 2,1 necessario per la crescita zero. Gli Stati Uniti, il terzo paese più grande del mondo dopo Cina ed India e il solo paese ricco che sta ancora crescendo rapidamente, recentemente ha visto il proprio tasso di nascite ad 1,9.

La copertura mediatica ha sottolineato una “carenza di nascite” che minaccia la crescita economica e le pensioni degli anziani, alimentando paure sul fatto che la specie umana potrebbe contrarsi ad un miliardo nel 2300 a causa di mancanza di riproduzione.

Ma un'importante eccezione alla diminuzione dei tassi di fertilità è l'Africa subsahariana, insieme a posti come Afghanistan e Yemen, dove i tassi di nascite rimangono eccezionalmente alti. I demografi dell'ONU hanno nettamente alzato le loro proiezioni sulla popolazione lo scorso anno, aggiungendo un altro miliardo di persone per la fine del secolo, fino a quasi 11 miliardi, perché i tassi di fertilità africani hanno raggiunto il picco a più di 5 nascite per donna.

Da adesso al 2050, i paesi poveri aggiungeranno l'equivalente di una città di un milione di abitanti ogni cinque giorni, ha detto un rapporto dello scorso anno della Royal Society, un'organizzazione scientifica britannica.

Lo slancio della popolazione assicura che i numeri assoluti continueranno ad aumentare nonostante la diminuzione dei tassi di nascite. Questo perché la crescita esponenziale che ha impiegato solo 12 anni per aggiungere l'ultimo miliardo nel 2011 – e che impiegherà solo altri 14 anni per aggiungere il prossimo miliardo – significa che la crescita si sta costruendo da una base di persone ampia, molti dei quali sono nei loro anni di potenziale gravidanza.

La diminuzione dei tassi di nascite ha cullato le persone portandole alla compiacenza, ha detto il professor J. Joseph Speidel, un professore del centro Bixby per la Salute Riproduttiva Globale dell'Università della California di San Francisco. “L'incremento annuale sta aumentando in modo piuttosto drammatico”, ha detto. “Stiamo ancora aggiungendo circa 84 milioni di persone all'anno al pianeta”.

Anche se i paesi ricchi avranno problemi a sostenere i loro anziani, “preferirei avere i problemi di Spagna e Svezia che quelli della Nigeria o del Niger”, ha detto Speidel.

Nascite indesiderate

Più del 40% dei 208 milioni di gravidanze nel mondo ogni anno non sono volute, secondo il Guttmacher Institute, un gruppo di ricerca sulla pianificazione famigliare. Metà delle gravidanze statunitensi, circa 3 milioni all'anno, sono indesiderate, secondo la campagna Nazionale di Prevenzione delle Gravidanza Adolescenziali e non volute, un gruppo di divulgazione di Washington. Circa metà di esse finiscono in un aborto.

Trasversalmente alle culture, dall'Iran alla Thailandia alla California, l'accesso volontario alla contraccezione ha tagliato i tassi di fertilità, ha detto Spiegel. Ma la discussione sulla crescita della popolazione rimane un tabù.

“A molti giovani nei campus universitari è stato insegnato negli ultimi 15 anni che il collegamento fra crescita della popolazione ed ambiente non è un soggetto accettabile per la discussione”, ha detto Martha Campbell, direttrice dell'International Population Dialogue presso la Scuola di Salute Pubblica dell'Università della California di Berkeley, in un saggio recente.

La Campbell ha sostenuto che la contraccezione volontaria non è coercitiva, ma impedire alle donne di controllare quanti bambini avere lo è. Quando viene data loro una possibilità, ha detto, le donne in tutte le culture scelgono di provvedere ad una vita migliore per meno bambini.

Il Guttmacher Institute ha detto che fornire il controllo delle nascite a tutte le 222 milioni di donne del mondo che vogliono limitare le loro gravidanze, ma che non hanno accesso alla contraccezione, costerebbe 4,1 miliardi di dollari in più all'anno, poco più di un errore di arrotondamento nel bilancio statunitense di 3,8 trilioni di dollari.

“Ciò di cui molti di noi si preoccupano realmente è che ci sarà questo collasso nell'atterraggio, da un pianeta con 9 miliardi di persone scendere rapidamente a 5 miliardi o cose del genere”, ha detto l'ecologo Harte.

“L'atterraggio sarà il risultato di metodi di riduzione della popolazione che nessuno di noi vuole vedere, come la carestia, la malattia e la guerra”, ha aggiunto. “Non penso che nessuno abbia descritto una traiettoria praticabile che ci porti su a 9 miliardi e poi di nuovo indietro a 5”.

Cambiamento della popolazione e tassi di nascite

Piccoli aumenti di fertilità delle donne fanno una grande differenza nella crescita della popolazione nel tempo.

La differenza fra tassi di fertilità di 1,75 e 2 nascite per donna equivalgono a:

— 2 miliardi di persone in più nel 2100.
— 5 miliardi di persone in più nel 2200.
— 7 miliardi di persone in più nel 2300.

Un tasso di fertilità di 1,5, poco al di sotto della media attuale in Europa:

— manterrebbe la popolazione al suo attuale livello di circa 7 miliardi nel 2100.
— taglierebbe la popolazione al di sotto dei 3 miliardi nel 2200.

Fonti: Nazioni Unite;  Stuart Basten, Wolfgang Lutz, Sergie Scherbov, “Scenari di popolazione di lunghissima portata fino al 2300 e le implicazioni della bassa fertilità continua” su Demographic Research, Vol. 28, Articolo 39, 30 maggio.

Carolyn Lochhead è la corrispondente a Washington del San Francisco Chronicle, dove si è occupata di politica nazionale e politica per 22 anni. E' cresciuta a Paso Robles (Contea di San Luis Obispo) e si è laureata all'università della California di Berkeley cum laude in retorica ed economia. Ha una laurea in giornalismo all'Università della Columbia.

45 commenti:

  1. Da tabù a tsunami il passo può essere ncresciosamente breve.

    Marco Sclarandis

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  2. Il problema della crescita demografica esponenziale è uno dei più complessi, gravi, drammatici e uno dei cinque fattori di collasso, secondo Jared Diamond.
    In casi così molteplici le cause e, come evidenziato qui in pagine precedenti, il sistema NON esibisce comportamenti lineari, semplici.

    Noto che, come nel caso dello tsunami migratorio, così come nel BUA, troppa gente lavora, vice, campa, lucra, acquisisce potere, prospettive, specula, acquisisce o aumento una "autorevolezza morale" lavorando per il problema invece di ostacolarlo in ogni modo possibile.

    Si noti come le litania psicotico-compulsive su crescita e migrazioni di massa come apportatrici di "doni, ricchezze, opportunità, gioiosi fratelli, multiculturalità, pagatori di pensione, lavoratori per mansioni umili blablablablablablabla e poi blablablablablablablablablabla quindi blablablabla" sono quasi sempre in accoppiata.

    Non è affatto un caso.

    Nel frattempo il governo...

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    1. Scritto di fretta, scusate!

      > In casi così molteplici le cause
      -> In casi così gravi molteplici le cause

      > così come nel BUA
      -> così come nel BAU

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  3. Fa accapponare la pelle guardare i numeri indicati in questo articolo.
    Se le cose continuassero così le prospettive saranno sicuramente tragiche.
    Per uscirne in modo accettabile è necessario una considerazione forte e una proposta forte.
    E’ quanto cerco di fare nell’articolo raggiungibile con questo link: http://www.decrescita.com/news/un-grande-accordo/
    Ciao
    Armando

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  4. "Perché collegare la crescita della popolazione allo stress ambientale è politicamente un tabù?"

    Perche' chi si occupa istituzionalmente di questi temi e' pauperista, ama talmente i poveri che vuole che ce ne siano il piu' possibile, cosi' prende piu' voti e riempie di piu' le chiese.

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    1. purtroppo il povero, proprio per la sua miseria, è più disposto del benestante a fingere fede politica e religiosa, ovviamente false, perchè di comodo. Ma al potere non piacciono le persone oneste e quindi va più che bene.

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    2. "è più disposto del benestante a fingere fede politica e religiosa, ovviamente false, perchè di comodo"

      Dubito che il povero riesca a dare lezioni di ipocrisia al benestante: sarebbe lui benestante e l'altro povero. ;)

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    3. al potere, ricco o povero, interessano solo i disonesti. E i disonesti sono sempre ipocriti. Ci sono ricchi e poveri onesti, ma sono pochi.

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  5. Che altro aggiungere alla lista dei problemi? C'è da far gelare il sangue nelle vene! Ma qualcuno potrebbe iniziare a indicare le soluzioni concrete? C'è una via d'uscita?

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    1. In primis: SMETTERE le lamentazioni per il calo della natalità nei (purtroppo) pochi Stati che hanno faticosamente e finalmente raggiunto un tasso di fecondità ragionevolmente proporzionato al contesto socio-economico, ad es. l'Italia, dove invece (anche in queste ore) ci si stracciano pubblicamente le vesti e si paventano (inverosimili) catastrofi per un fenomeno provvidenzialmente in grado di limitare il tasso di disoccupazione, povertà e impatto ambientale nel breve-medio termine e comunque insufficiente a "liberare" spazi vitali per le fiumane di migranti provenienti da Africa, Asia e America latina...

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    2. Prima di liberare quegli spazi vitali dovremmo colmare il divario per il quale da più fonti si afferma che in Italia abbiamo esigenze quadruple (o più) rispetto alle possibilità del territorio. Queli spazi vitali servono a noi per poter ridurre la presunta "politica di rapina" nei confronti dei cosiddetti "Paesi poveri". Ogni persona aggiunta sul nostro territorio, seguendo il ragionamento delle "politiche di rapina", si riverbera proprio sulle aree di provenienza dei "migranti" provenienti da Africa, Asia, America latina ecc. Ciascuno di quei migranti, ovviamente con l'aiuto e l'organizzazione colpevolmente interessati delle nostre dirigenze, diviene aguzzino nei confronti dei propri compaesani, diviene attuatore di "politiche di rapina" ai loro danni. O non c'è alcuna "politica di rapina"? Decidiamoci, perché gli stessi che affermano una cosa con le parole la contraddicono con i fatti.

      La propaganda impera.

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    3. > Queli spazi vitali servono a noi per poter ridurre la presunta "politica di rapina" nei confronti dei cosiddetti "Paesi poveri".

      Da scrivere nel granito e applicarlo sulla crapa dei sinistranti vari, quelli che una volta, giustamente, affermavano il dovere di sviluppo (cosa diversa dalla crescita) nei paesi del terzo e quarto mondo e che ora, come bandieruole al vento, sono diventati fondamentalisti dell'"accoglienza" senza se e senza ma, idioti utili alle elite mondialiste, transnazionali e ultracapitaliste, elite alla Clinton Soros, tanto per intenderci.

      Sono fatti oggetti, messer Pigiatasti, della realtà quindi invise a colori che hanno un qualche oppio in testa, compreso quelli nuovi sì global/progressista/marxista.

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    4. La chiosa sugli spazi vitali per i migranti riguardava quei soggetti (ad es. la CEI) che non solo lamentano pubblicamente il calo del tasso "indigeno" di natalità auspicandone un rapido rialzo e contemporaneamente predicano l'accoglienza indiscriminata dei sempre più numerosi migranti in arrivo, ma anche stigmatizzano l'aumento di disoccupazione, povertà e degrado ambientale all'interno del medesimo territorio (peraltro già sottoposto ad elevata pressione antropica)... in altri termini, costoro pretendono di avere botte piena, moglie ubriaca e pure parecchia uva nella vigna!

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  6. "prende piu' voti e riempie di piu' le chiese."

    e aggiungiamo anche che si assicura una bella riserva pressochè inesauribile di manodopera a basso costo ... in tempi meno ipocriti almeno chiamavano le cose con il loro nome (schiavi).

    L.

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  7. L'articolo è del 2013, ben costruito e catastrofico quanto basta. Peccato che non parli di crollo demografico ben prima del 2050. A 9 miliardi di homo probabilmente ci arriveremo, ma di questo passo nel 2050 saremo molti di meno rispetto a 7,444 miliardi di oggi. Ecco, il grave limite di questo articolo è di non avere specificato che il nostro crollo demografico è dietro l'angolo. Forse nel 2050 si parlerà solo dei miliardi di morti da malattie, denutrizione e guerre.

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    1. Bravo; l'altro grave limite è di aver taciuto la capacità di carico: se uno statunitense vollese vivere in maniera sostenibile, dovrebbe quasi dimezzare la sua impronta ecologica ai livelli di un tedesco; 4/5 degli abitanti la fascia subshariana e nordafricana in vece dovrebbero semplicemente "evaporare"...Tornando a noi, forse meglio accellerare il default dell'italico stato...

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    2. Crollo demografico?! Sarebbe come dire che c'è un crollo dell'utenza su un autubus che potrebbe ospitare 100 persone e ne porta 4000 o 500, ne scendono 40.
      Un lieve calo della sovrappopolazione NON è alcun crollo.
      I condizionamenti crescitisti sono talmente profondi che arrivano fin qui.

      Peraltro, il provvidenziale leggero calo della popolazione italiana è stato annientato dall'invasione di milioni di alloctoni che hanno AUMENTATO e non diminuito il numero di homo sul territorio nazionale.
      Ma che crollo e crollo!

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  8. problema non semplice da risolvere, ma vi siete mai chiesti se preferireste un mondo con poche nascite pieno di vecchi o un mondo con poche nascite pieno di giovani?

    Nessuno ha le palle (perchè a suo discapito) di attuare politiche a minor tutela degli anziani che sono sempre di più, più malati e soprattutto la natura non li aveva pensati per durare cento anni ma assai meno.

    Dite pure che il progresso non si può fermare, bla bla bla. La realtà è proprio questa che ci sono troppi vecchi e non troppi giovani!!!!
    Meditate gente meditate...
    la natura presto farà il suo corso...

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    1. Pertanto si potrebbe anche osservare che si è un po' troppo zelanti nelle cure perinatali, con tutto quel che ne consegue.

      Comunque non preoccuparti: le nostre dirigenze stanno discutendo quatti quatti leggi e leggine sull'eutanasia, ovviamente da rendere operative "al momento opportuno" (ovvero quando gli attuali figli del baby boom da eccezionali pagatori quali sono stati finora si faranno aspiranti riscossori del versato) e esclusivamente per puro buon cuore. Ipotizzare che ci possano essere dietro ragioni mercantili di tipo zootecnico sarebbe inopportuno e patologicamente paranoico...

      Ce lo chiederà l'Europa, of course. L'alibi del terzo millennio.

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    2. non c'è bisogno di leggi sull'eutanasia, perchè il diritto alla nostra vita non deve essere in mano ad altre persone che non siano medici, ma gli medici non devono praticare ingerenze soprattutto per casi in cui il mantenimento in vita può provocare ulteriori problemi al paziente

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  9. La "crescita della popolazione" c'è già stata (e purtroppo continua lungo il suo devastante percorso), per cui è ampiamente ora di rompere il tabù non già di come la "crescita" generi stress ambientale, bensì di come l'attuale eccesso di popolazione generi quello stress. E non solo quello (vogliamo parlare di come pesa sull'equilibrio mentale di ciascuno di noi? no, eh? in realtà non ammettiamo quel peso neppure con noi stessi).

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  10. Dimenticavo: aggiungete pure qualche foto dell'Italia, che è abbondantemente il caso -- c'è l'imbarazzo della scelta, nell'ambientazione. Anche questo è un tabù: non si può dire che l'Italia soffre una grave forma non solo di sovrappopolazione complessiva, ma in parecchie aree anche di sovraffollamento.

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  11. L'articolo è pienamente condivisibile e, semmai, l'osservazione è che queste cose DOVREBBERO essere delle ovvietà. Il fatto che lo siano solo in ambienti di micro-nicchia da ragione della situazione disperata in cui ci troviamo.
    Vorrei fare un solo appunto, in linea con altri commenti già postati. Cito:
    "Prendiamo il cibo. Il World Resources Institute, un think tank ambientalista, stima che per metà secolo il mondo avrà bisogno del 70% di cibo in più, perché man mano che le persone diventano più ricche mangiano più carne, richiedendo più cereali per nutrire il bestiame."
    Se davvero nel 2050 sarà cominciata una robusta contrazione della popolazione lo vedremo, ma che la gente sarà più ricca e mangerà più carne è assurdo. Da una parte si tuona che così si corre al disastro, dall'altra si fanno ipotesi per un futuro in cui tutto continua a funzionare come ora. Trovo questo diffuso atteggiamento molto strano ed incomprensibile.

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    1. ...Non è così incomprensibile...No si tratta di consocenze scientifiche ma della paura di metter ein discussione la morale basta sull'individuo: "hic sunt leones"
      Le conoscenze scientifiche e basta andavano bene 40 anni fa, quando ancora c'era il blocco sovietico e una parvenza di parità nucleare,ed un rientro dolce era possibile.

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    2. "il mondo avrà bisogno del 70% di cibo in più, perché man mano che le persone diventano più ricche mangiano più carne, richiedendo più cereali per nutrire il bestiame"

      Probabilmente e' vero nella fattispecie contingente di raggiungimento del benessere dalla poverta', ma non in seguito e non in assoluto: nella storia recente, se non erro e se le fonti non mi hanno ingannato, si e' verificato che le societa' hanno aumentato il consumo di carne quando sono state di recente arricchimento (tipo l'italia di oggi, per dire), poi il consumo di carne, che da status symbol di ricchezza diventa marchio di plebeitudine, diminuisce. Se non sbaglio questo dovrebbe essere il trend sul lungo termine.

      Sulla stessa falsariga, a soffrire piu' di obesita', nelle societa' ricche di cibo, che sono ormai la maggioranza nel mondo, sono i poveri, non i ricchi.
      Lo stesso, tutto sommato, per il numero di figli per donna: si ha l'impennata verticale quando le condizioni migliorano, passando dalla miseria alla prosperita', ma poi, scoppiata la "bolla", quando al malessere per fame si sostituisce il malessere socio-esistenziale, ovvero il nostro, ne consegue il crollo.

      Per il resto condivido abbastanza il pensiero di Veronesi in proposito, almeno per i primi due minuti:
      https://www.youtube.com/watch?v=9iYKMbdK84E

      (per i restanti minuti cio' che mi lascia dubbioso e' che Veronesi sembra preoccuparsi solo delle leggi sbagliate, senza considerare il fatto che spesso ad essere sbagliato non e' il contenuto di una legge ma il fatto che essa semplicemente esista a voler regolamentare un certo settore)

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  12. segnalo
    http://www.resilience.org/stories/2011-08-30/complete-english-translation-german-military-analysis-peak-oil-now-available

    analisi bundeswehr su Peak Oil

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  13. Miglioramenti nella nutrizione, sanità, educazione ed impiego delle donne sono associati a un ampio declino degli indici di natalità.
    Il tasso di fertilità dal 1950 al 2010 in Cina è sceso da 6.1 a 1.7, in India da 5.9 a 2.5.
    In Sri Lanka tra il 1948 e il 1978 c’è stato un significativo calo del tasso di fertilità.
    Durante questi 30 anni il governo ha supportato l’accesso dei cittadini al cibo.
    Da allora il declino della fertilità è stato associato con l’accresciuta disponibilità di contraccezione e l’innalzamento dell’età matrimoniale. Nel 1980 il tasso di fertilità era 3.2 e nel 2010 del 2.3.
    A Cuba dall’inizio della rivoluzione nel 1959 fino alla crisi economica del 1989 razionamento e contenimento dei prezzi dei generi alimentari di prima necessità, insieme a sanità ed educazione disponibili per tutti, hanno determinato un calo nei tassi di fertilità dal 4.2 del 1955 al 1.5 nel 2010
    Nello stato indiano di Kerala la riduzione delle diseguaglianze dovute alle caste e nel possesso dei terreni, più il miglioramento nell’istruzione hanno contribuito a far scendere il tasso di fecondità al 1.6.
    Stessa dinamica in Thailandia e Costa Rica
    Le aree in cui si manifestano problematiche di sovrappopolazione sono quelle dove le persone sperimentano povertà, fame, l’oppressione delle donne e altre violazioni dei diritti umani. Otto paesi, sei dei quali nell’Africa Sub-Sahariana sono responsabili di più della metà della crescita della popolazione nel mondo fino al 2100.
    Nigeria, India, Tanzania, Congo, Niger, Uganda, Etiopia, Stati Uniti (a causa dell’immigrazione), India (nove stati dove si concentra il 50% della popolazione).
    La stima media di 9.6 miliardi di persone prevista per la metà del secolo è molto più bassa della stima media di 11.2 miliardi prevista dalle Nazioni Unite quaranta anni fa.
    Le stesse Nazioni Unite stimano che nel 2100 il tasso di fertilità nel mondo si assesterà a 2.0.
    La sovrappopolazione si contrasta con le giuste politiche, non con i muri.
    I tabù devono cadere.
    Angelo

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  14. Sta succedendo quello che successe quando arrivò la peste.
    Ma più che il bacillo potè l'insieme d'ignoranza,d'incredulità, di superstizione a falcidiare le genti.
    Ed anche la velut Luna o dea bendata, che si sa tocca di preferenza gli audaci, forse cercando ad olfatto.Mutatis mutandis, visto che interessa di più occuparsi di mutande firmate a molte di quelle,invece che ammettere la predominanza dei fatti su quella delle chiacchere.
    La Gaia cornucopia contiene ancora qualcosa per noi, purchè non la si scuoti come un sacco o la si raschi al fondo come un barile.
    Allora l'annientamento sarebbe l'unico dono che ci tocca di ricevere in sorte.
    E magari arriverebbe sotto forma di inconsapevole cometa, sfuggita all'acuta vista dei sensori di scorrimento di carica e degli scaltri algoritmi di calcolo orbitale degli oggetti vaganti extrasolari.
    Aleggia nell'aria, crepita nella terra infuocata e iridereggia nelle pozzanghere dei crateri delle bombe,un olezzo di redde razionem.
    Ha un aroma amarissimo, ma di farmaco salvifico.
    Anche questa volta non mi firmo.
    Confesso, l'anonimato da tossicodipendenza, grave e forse letale.
    Se ne morirò portare fiori di campo sulla tomba.Su una, qualsiasi.
    E fate sopratutto del bene in forma anonima.





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  15. Respingere i migranti, perchè vogliono consumare quanto consumiamo noi.
    Tralasciamo che l'attuale agricoltura è strutturate prevalentemente su base internazionale, sia per la tipologia di produzioni specializzate, sia perchè dipende perlopiù da derivati di combustibili fossili (notoriamente concentrati in alcune zone del pianeta), e che perciò è assurdo un ragionamento per il quale le varie popolazioni dovrebbero essere sostentate dalla produzione dei propri singoli paesi.
    per essere coerenti, oltre a bloccare i migranti bisognerebbe bloccare anche le merci, tra cui il cibo, un sacco di prodotti industriali così come di materie prime (di cui l'Italia è particolarmente scarsa).

    Bene, che facciamo? Nutriamo con la permacultura 60 milioni di abitanti? Per le mie competenze potrebbe anche essere possibile. Per rigenerare i cicli chimici dei terreni ci vogliono spesso molti anni però, da quanto sono stati impoveriti (vero che ne esistono anche molti abbandonati).
    Ma bene comunque, blocchiamo anche le merci. Abbiamo legname, abbiamo argilla, un po' di terra di vario tipo, milioni di inutili automobili da smantellare, abitazioni (purtroppo spesso di bassa qualità) molto abbondanti, sovrabbondanti direi. E scantinati pieni di roba inutilizzata Abbiamo le montagne e ledighe per un po' di elettricità. Ah già, anche il mare, che però necessita ripopolamento.
    Ah già, anche un sacco di anziani che tranquillamente possono farsi carico di molti dei lavori necessari, vista la scarsità di elettricità.

    Non abbiamo le risorse per i pannelli solari, per le pale eoliche, né il litio materiale dominante per la tecnologia più diffusa oggi per le batterie necessarie per le fonti di energia summenzionate (forse non servirebbero, visto che comunque consumeremmo più energia di quella che potremmo produrre con l'attuale quota di produzione da eolico e solare).
    Dunque faremo a meno dell'elettricità, che basterà si e no per gli ospedali, qualche treno, le abitazioni delle elites e per far andare avanti esercito ed altri servizi essenziali per placare le rivolte e volendo ridurre un po' la popolazione.

    Oppure, approfondiamo un po' il ragionamento. Forse non saremo costretti a vivere in povertà.
    Ammettiamo che stiamo parlando da un punto di vista carico di egoismo collettivo, nazionalista. Proponiamo di andare a sterminare subito quei maledetti afrolatinoasiatici che, nonostante in molti casi abbiano già iniziato a ridurre la fertilità, senza aspettare come dei conigli dietro i muri che muoiano da soli. Perlomeno dobbiamo avere le palle di portare fino in fondo quello che pensiamo.
    Ehy, dimenticavo. Una volta sterminati lo spazio vitale ce lo saremo guadagnato, e con esso, minerali di ogni sorta, idrocarburi, silicio etc.
    E poi con milioni di ossa di negri potremmo fare dei pettini, forchette e tanti altri belli oggetti da usare in casa. Se li bruciamo possiamo ricavare energia oppure farci il sapone.

    In sintesi, chi è fascista, lo dichiari apertamente e non si nasconda dietro la facile e quasi neutrale etichetta di ambientalista.
    Qua si può scrivere anonimamente. Mica vi vengono a cercare a casa. :)

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    1. Respingere i migranti senza applicarsi a tutti gli altri aspetti della sostenibilità ha poco senso in assoluto; accettare i migranti ha ancora meno senso; la questione è con quanto anticipo riusciremo a prendere certe decisioni avendo ancora qualcosina in dispensa; Gaia è bifronte come Giano: l'altra faccia si chiama Medea, ma il punto vero che qui se si decide di continuare a fare la sommatoria di 7,5 miliardi di diritti individuali oltre ad essere spacciati noi è spacciata la biodiversità tutta...Sono concetti che col tuo intervento non hai accettato o rifiutato ma semplicemente ignorato...Così come il concetto di capacità di carico...Ma puoi continuare ad urlare contro Gaia e dirle: fascista! fascista ! fascista !...La questione vera è preoccuparsi dei boschi e dei suoli, perchè tutto il resto non è in mano nostra...Aspetta..Sicuramente anche Toro-seduto e la sua famosa frase sul consumo di territorio la considererai fascista: peccato per la tua tranquillità che gli statunitensi , con tutte le loro pazzie, rimangano meno a debito col loro territorio di noi Italiani, ad esempio....Per inciso , mi sono sempre chiesto, perchè il castagno, visto che rende più calorie per ettaro della cerealicoltura, oltre a preservare di più i suoli e garantire maggiore biodiversità , non è stato preferito come coltura nell'europa centro meridionale dai suoli non alcalini ma invece è risultata una coltura di sopravvivenza in alcune isole (quelle con suoli non alcalini) appenniniche non adatte all'agricoltura magari perchè in pendii troppo severi? E poi perchè la gente che campava con le castagne era più povera dei contadini delle valli e della pianura visto che richiedeva, una volta impiantato a maturità, opere di manutenzioni inferiori all'agricoltura tradizionale e maggior resa? Semplice: l'uomo si è sempre moltiplicato il più possibile, infischiandosene del resto, un pò come tu ti proponi epigone...

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    2. (scusate per il secondo commento) R "In sintesi, chi è fascista, lo dichiari apertamente e non si nasconda dietro la facile e quasi neutrale etichetta di ambientalista.
      Qua si può scrivere anonimamente. Mica vi vengono a cercare a casa. :)"
      Sembrerebbe quasi che tu voglia gli indirizzi così da poter andare sotto casa e dimostrargli con le buone (o con le cattive?) quanto sei antifascista...
      Per tua informazione parte del movimento storico fondatore del peak oil è stato definito per comodità eco-fasscista..La sida è appunto ragionare per categorie nuove, la sfida è anzitutto morale...La sfida è preservare quel tanto di biodiversità che l'effetto serra ci consentirà, non arrivare a 9 miliardi o rimanere sopra i 4 miliardi, ad esser generosi, più a lungo possibile..La sfida più affascinante secondo me è questa...Comunque il tuo intervento è secondo me prezioso perchè ci da un punto di riferimento mediano con cui confrontarsi...Chiaro che se si ferma la corrente del golfo e si arresta anello spazio di pochi anni, come sembra già si verificò prima dell'ultima era glaciale, sena sommare tutti i vari peak everything e l'effetto serra, (le due cose non sono in contrasto),scommetto che questo tuo punto di riferimento del pensiero mediano sarà sommerso in brevissimo tempo...Lo sapevi che gli incendi in Ucraina e Russia del 2011 sono stati determinanti per le primavere arabe? Cerca però di documentarti un pochino...

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    3. il destino del mondo attuale è stato deciso negli anni che vanno del '45 al '70. Ora è tardi per recriminare. Hitler profetò la fine dell'Europa e dei suoi imperi coloniali e LTG quella delle risorse e di questa società capitalistico consumistica, ma come al solito l'intelligenza non viene ascoltata, anzi combattuta fino alla morte. Certo che credere quello che succederà a distanza di 70, 100 anni è incredibile e quindi....

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    4. L'unico punto non provocatorio, diciamo, del mio commento di sopra, e seriamente propositivo è: il nostro problema è globale, non nazionale o continentale; la capacità di carico è relativa al pianeta intero, nonostante la diversità degli ecosistemi; è assurdo ragionare in termini di difesa degli ecosistemi locali, pensando che invece non sia un problema se gli altri vanno disfandosi.

      Inoltre penso:
      -le migrazioni non sono arrestabili. Se voi conosceste di persona le persone che fuggono da continenti infernali verso il nostro, lo ammettereste; se si vogliono arrestare seriamente, coi mezzi che abbiamo ora, l'unico modo è affondare tutte le barche ed eliminare le persone che sono giunte in questi territori senza essere riconosciute come appartenenti alla comunità di "quelli di qua" (che siano Italiani, Europei, Occidentali, non-africani, non musulmani etc), soggetto un po' difficile da definire;
      -Io non spartirei la terra in cui vivo con buona parte delle persone che mi trovo attorno, poiché penso che non siamo semplicemente sulla stessa lunghezza d'onda, ma non è questione di cittadinanze, tratti somatici, luogo di provenienza;
      -bisogna creare reti internazionali, indipendenti dagli Stati e dal mercato, finalizzate a stabilire un modo di vita diverso, ma non inteso come percorso individuale, bensì sociale, collettivo.

      Riguardo l'ultimo punto, sto cercando di iniziare a mappare questo tipo di esperienze. Breve carrellata di link che possono essere interessanti ed utili per iniziare la ricerca:
      http://cooperativa.cat/it/
      http://integrajkooperativoj.net/
      http://wiki.ninux.org/ChiSiamo
      https://coopfunding.net/en/
      http://cooperacy.org/
      http://lascuolaopensource.xyz/XYZ/
      http://www.slideshare.net/LaScuolaOpenSource/sos-bp-draft
      http://www.mondo10.altervista.org/
      http://unmonastery.org/
      http://www.ic.org/directory/maps/
      http://www.cultureofpermaculture.org/blog/links/
      http://stpetersashtabula.org/wordpress/tiime-banking-my-neighborhood/
      http://www.associazionenazionalebdt.it/

      https://medium.com/@andrewdhudson/on-the-political-dimensions-of-solarpunk-c5a7b4bf8df4#.frhy1usks
      http://www.prismomag.com/area-x-degli-iperoggetti/

      Ciao,
      Matteo

      PS. non credo sia minimamente auspicabile avere una terra abitata da un numero di esseri umani a 9 zeri. Semplicemente si vive male, indipendentemente che vi sia la sufficiente capacità di carico.
      Ora siamo sette miliardi e passa. Non credo arriveremo mai agli 11.
      PPS. La biodiversità si rigenererà, in milioni di anni e non sarà più la stessa. Cercare di conservarla è una sfida don chisciottesca. Si tratta di adattarsi.
      PPPS. un vero fascista lo immagino come una persona dignitosa che si prende carico delle idee che proclama, pertanto non si nasconde dietro i muri, ma le porta fino alle estreme conseguenze, con coraggio. E' perciò anche un fondamentalista, un fanatico: semplicemente "se ne frega". Più tipo un samurai stereotipato, od un jihadista di quelli che si fanno esplodere. Gli altri sono uomini impauriti e basta, privi della necessaria follia, che sanno di non poter influire realmente sulle dinamiche di iper-oggetti come l'evoluzione, i cambiamenti climatici, l'universo, ma comunque per andare avanti devono porsi degli obiettivi e delle strategie che sembrano in linea con lo sviluppo storico che sono in grado di interpretare. E qui tutti cadono.

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    5. @Fra: "...bla...? Semplice: l'uomo si è sempre moltiplicato il più possibile, infischiandosene del resto, un pò come tu ti proponi epigone..."

      Ahahah, ma allora lascia che questa specie si estingua, che te frega della biodiversità?

      Quanto è importante proteggere la biodiversità, se non è importante quanto proteggere la specie stessa che irrimediabilmente la minaccia od i suoi singoli membri follemente terrorizzati?
      Lascia morire la gente in mare. Lascia estinguere la specie. Lascia che i cambiamenti climatici facciano il loro corso, quindi.

      Stai solo fuggendo dalla depressione, dall'ansia e dagli attacchi di panico lo sai, come tutti noi. In realtà vuoi solo proteggere il rassicurante microcosmo che ti circonda. Fermati a pensarci un attimo. Non sei superiore agli altri uomini per poter proporre soluzioni sopra le loro teste. Sì, magari hai studiato, hai sviluppato maggiormente le tue skills logico-matematiche (a scapito di altre, ovviamente).

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    6. Mah
      e' ancora lì a gongolare per il globalismo (essi, i marxisti/comunisti avevao un registro loro, usavano il termine internazionalismo).
      Il globalismo è uno degli esaltatori di iniquità ed è uno dei peggiori problemi, sicuramente un fattore chiave che ha portato a questo ingresso nell'ecocisio, nell'ecollasso globali.

      Ovviamente merci e persone DEVONO essere ancorati (Wendel Berry diceva radicati!) nei territori che ospitano le rispettive comunità umane.
      L'autarchia fascista (Mah avrà già un collasso per crisi isterica a sentire il nome dei loro competitori, i socialisti fascisti, oggettivamente meno nefasti dei socialisti marxisti) che è poi l'autonomia del villaggio gandhiana, dal punto di vista della sostenibilità locale, è infatti ciò a cui è necessario tendere.
      Esattamente in direzione opposte al miscuglione tutto e contrario di tutto ovunque che tanto piace ai sì global marxistoidi (che fino a qualche anno fa si baloccavano a fare i no global) utili idioti alle elite mondialiste alla Clinton Soros.

      L'unica giustizia è quella ecologica, etica, della sostenibilità locale di una popolazione e di una cultura locale per l'ambiente locale.

      Purtroppo l'oscurantismo che dilaga da sinistra - l'oppio marxista per i popoli! - porta scambiare, anche in questo commento, le cause con le soluzioni.
      L'Italia è sovrappopolata già 4 o 5 volte il sostenibile e solo dei folli possono pensare che la soluzione sia importare qui milionate di alloctoni, in parte rilevante storicamente ostili, nemici, degli europei.
      (altri ragionamenti elementari come il fatto che sei o sette miliardi di afroasiatici non ci starebbero in Europa neppure impilati e avendo eliminato la popolazione locale, come piace tanto ma tanto ai sinistri sadomasochisti razzisti antiitaliani, antieuropei).

      Ma cosa direste di un tale che, a fronte della dispensa vuota, esce a catechizzare i cinque ospiti in sala che aspettano cena, dicendo che è necessario invitare altri cinquanta o cinquecento commensali, dando del fasista a coloro che obiettano che... ?
      Ecco un altro id___!

      Quando leggo la Reductio ad Hitlerum mi rendo conto che siamo proprio fottuti. Decenni di lavaggio del cervello, di catechesi marxista (cattocomnista) hanno eliminato anche le capacità di ragionamento elementari dalla maggioranza delle persone.
      E' inevitabuile che a tali livelli di oscurantismo ci sarà prima l'islamizzazione e poi, come nei loro paesi paradiso, il collasso.

      Ecco, arriva la cret____ della riduzione al fasista.
      Mah!

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    7. > -le migrazioni non sono arrestabili.

      Questo è un falso colossale.
      Ci sono molti paesi, anche in Europa, nei quali le brutali migrazioni di massa sono state duramente affrontate.
      Ci sono paesi che sono storicamente impermeabili: ad esempio, uno di questi e' Cuba, che, proprio per sopravvivere, ha vietato duramente l'insediarsi di centinaia di migliaia di "turisti" dai dai paesi ricchi.

      Ovviamente, come nella propaganda crescitista, questi fatti vengono omessi e si continua con il lavaggio del cervello che arrestare le migrazioni non è possibile.
      Le migrazioni di massa sono i fenomeni di conflitto piu' gravi e cruenti, sono sangue e merda. Certo non si fermano con i te e i pasticcini.

      > Stai solo fuggendo dalla depressione, dall'ansia e dagli attacchi di panico

      Leggere, in Collasso, di Jared Diamond, l'analisi del collasso dei Vichinghi in Groenlandia e di come la colonia "orientale" sopraffatta dai vichingi "scappati" dalla colonna "occidentali" sia collassata. Capitolo VIII, da pag. 184 in avanti.
      Una storia agghiacciante, terribile, del collasso di una scialuppa arrembata e sovraccarica.

      Forse non piace molto ai tranquillisti sìglobal volemosebene.

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    8. Già che ci sei, non potresti redigere un manuale su come si arresta una migrazione?
      Così tanto per essere pratici.
      Non ho capito la faccenda della migrazione dei turisti dai paesi ricchi.
      In Italia con tutti i turisti che girano, corriamo dei pericoli?
      Angelo

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    9. Ci sono molti paesi dai quali copiare: Israele, Qatar, Australia, Ungheria, etc. .
      Avevo scritto qui una serie di misure su più fronti (il problema è complesso e va affrontato a breve, medio e lungo termine, su tutti i fronti possibili).
      Si tratta di misure semplici ma dure, come deve essere, che diventano via via più dure all'aumentare della violenza migratoria.
      Le migrazioni di massa sono la forma più cruenta di conflitto e devono essere trattate con misure da tempo di guerra, prima che si arrivi alla guerra civile, alla siranizzazione, alla balcanizzazione interna e poi alla fine, per affondamento per socraccarico della scialuppa.
      Tenere i problemi più lontani possibile.
      In realtà mi stupisco come tutta una serie di doverose pratiche, di buone pratiche per la sopravvivenza e la sicurezza delle comunità siano state non solo smantellate ma via via deprecate. Sopra, appunto, abbiamo Mah, zelota del nuovo mondo migliore.
      E' sempre l'oscurantismo che crede che la storia, la sociologia, la polemologia, la scienza della guerra, la teoria dei giochi, etc. siano ciarpame vecchio che deve soccombere al "meraviglioso mondo nuovo" nel quale leone e agnello pasceranno insieme.
      Siamo proprio fottuti.

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  16. Mah,signor Mah 21 ottobre 2016 19:28, ho cercato di capire la rotta del tuo commento, ma mi sembra imprescrutabile.Quella di Ulisse é più lineare, voleva ritornare ad Itaca.
    Alcuni, qui,sanno benissimo chi è Anonimo 21 ottobre 2016 11:01.
    E per essere chiaro è lo stesso che si firmerà al fondo di questo commento.
    Sai qual é la mia definizione di fascista?
    Chiunque faccia d'ogni erba un fascio, zizzania loglio o gramigna che sia, assieme al riso ed al frumento, ed anche al teosinte volendo.E che in genere crede di provenire dal Giardino dell'Eden, per completare
    la definizione.
    E poi perché é comodo, si trovano facilmente compagni di ventura, e si cerca di fregarsene della morte, anche se sarà lei a fregarti.
    Pensa invece, che uno dei più grandi matematici mai vissuti, Pal Erdos, ungherese,chiamava i bambini gli epsilon, e Dio, il Sommo Fascista.
    Vai a scoprire come mai, che Google ti da una mano.
    Un suggerimento:Il tuo commento olezza di rabbioso panico come un cane che incontra un uomo armato di bastone.Ma fino alla sera prima gli riempiva la ciotola.
    Mi aguro che sia solo un tuo sentimento passeggero.
    Marco Sclarandis.

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  17. Mah perché bannare "Mah"? Mah perché si!

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  18. Quando arrivano troll della fattispecie di questo "Mah" appena tolto dalle palle da Ugo bardi,rimane una cosa che è comunque utile e positiva.
    Questa cosa è il chiedersi se mantenere un blog come questo ancora in vita o sia meglio dedicare il proprio tempo ad altro da fare.
    Visto anche l'accelerazione degli eventi, che impongono l'uso di scelte rudi sia nel modo di pensare che di mantenere relazioni.
    Chi ha paura del collasso della civiltà planetaria, ha solo da ammmetterlo ed ammettere anche i più totalitari pensieri che possono venirgli in mente per attenuare l'ansia che ne deriva.
    Ma mettersi solo a farneticare,anche su di un blog,peggiora le cose per tutti.
    Ho aggiornato il mio blog con tre post, proprio oggi.
    Lo dico sia per farmi una onesta pubblicità, anche se non ricevo nessun compenso in denaro per tale attività, ma sopratutto perché credo che il blog sia comunque un buon strumento per soddisfare il bisogno fondamentale degli esseri umani: quello di raccontarsi storie.
    Purché sia adoperato diversamente da come ha fatto il tizio
    che si firma con le tre lettere: Mah.
    E benissimo ha fatto Ugo Bardi a toglierlo di mezzo con tre parole:
    Mah perché sì!

    Io non ho ancora ricevuto troll sul mio bolg. Non so se sia per l'esiguità delle visite, sicuramente, o per altri motivi,ma se dovessero arrivare ho in serbo per loro un'arma da sterminio definitivo.
    E ovviamente è da segreto poetico.
    Mah!(interiezione)questa volta mi firmo, tiè.

    Marco Sclarandis.

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    Risposte
    1. @Marco: "Questa cosa è il chiedersi se mantenere un blog come questo ancora in vita o sia meglio dedicare il proprio tempo ad altro da fare."

      Io ho preferito cambiare rotta, la vita è fatta di priorità:
      1) Lavoro (vero)
      2) Ricerca Teorica

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  19. Alessandro, mantengo il mio blog perché é una delle cose che mi aiutano a mantenere la dignità.
    Perduta quella, la vita diventa pura e semplice esistenza.
    Al pari di quella di una salma, di un rottame, di un insetto il quale é pur degno d'esistere e di vivere, ma che ritengo abbia un rango inferiore a quello d'un essere umano.E se qualche attaccabrighe e perditempo osa discutere questa mia ultima affermazione si faccia pure avanti.Se poi è anche imbecille ancora meglio, so anche divertirmi spietatamnte, volendo.
    Non mi fraintendere,Alessandro,ma di questi tempi, di nuovo,si ripropone quell' "ARBEIT MACHT FREI" di infernale memoria.E ricerche che portano solo ale porte dell'Ade.
    Ed in modi ancora più subdoli.
    Ma fra me e te non credo occorrano ulteriori parole.
    Posso solo dirti che a volte penso alla misericordia come ad una cometa che chiude la Storia umana, una volta per tutte.
    Ed inizia finalmente il giorno del giudizio degli esseri di questa Terra.
    Impedendo loro di compiere ulteriori nefandezze.
    Ma mi manca l'immaginazione, cosa che per uno che scrive in versi é quasi un menomazione fatale.
    Un saluto, Marco Sclarandis.

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    Risposte
    1. Caro Marco, anch'io, certe volte, vedendo solo il lato negativo degli uomini, penso che la nostra civiltà non sia più in grado di andare avanti, perché gli errori fatti di questi tempi, hanno conseguenze enormi su buona parte della popolazione mondiale (vedi rischio 3a guerra mondiale).

      Davanti a tanti scellerati, la cosa più naturale che mi viene in mente di fare è: NIENTE!
      Ognuno per se... fregandosene, si vive meglio quel che ci resta da vivere; anche perché il "male" non sempre ha un'arma in mano, a volte è vestito da "buono".

      Altre volte, quando vedo tanta brava gente e persone più sfortunate di noi, che dalla nascita o per colpa di un incidente, hanno gravi problemi fisici; quando vedo in loro la voglia di vivere, capisco che se la Natura mi ha dato delle capacità, è anche giusto e doveroso che io le utilizzi.
      Che ognuno faccia la propria parte.

      Ecco perché mi sto dedicando alla Ricerca Teorica e apparentemente sembra che qualche cosa stia venendo a galla...


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    2. Pezzo d'Antartide rischia di staccarsi. Se accadesse, scenari apocalittici. Fonte: Meteogiornale. 2 m di aumento del livello del mare in un colpo solo. Accadrà tra oltre 10 anni, ma accadrà. Locuste di tutto il mondo, che non pensate altro che ad arraffare e moltiplicarvi, benvenute nell'apocalisse. Tra l'altro mi ha molto meravigliato che al tg dicessero che il 2016 è stato l'anno più caldo e colla CO2 oltre 400 ppm da quando la locusta è sulla terra. Cominciano a strizzarsi le parti basse?

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