Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 13 ottobre 2016

Il picco delle bugie?


Di Ugo Bardi

Certe volte mi domando se non ci sia da qualche parte, in un ufficio in qualche grattacielo, of forse in qualche cantina, o in una caverna in Afghanistan, qualcuno che si fa delle grasse risate su di noi. "Vediamo se si bevono anche questa!" dicono mentre si rotolano per terra. E non importa quanto sia assurda, a furia di ripeterla va sempre a finire che tanti ci credono.

La storia degli scontrini del ristorante del Sindaco Marino è solo l'ultima di una serie di balle incredibili che ci hanno raccontato, a partire dalle "armi di distruzione di massa" in Iraq. Balle clamorose, costruite, evidenti, chiarissime, eppure efficaci. Questa cosa che si chiama propaganda sembra essere veramente un bel giocattolo per chi la controlla. Funziona, ma ha un problema: a furia di raccontare bugie si finisce per essere scoperti. E la reazione al fatto di essere continuamente presi in giro così pesantemente è la stessa di quelli che si sentivano raccontare da Pierino che il lupo stava arrivando. Non ci credi più; non credi più a niente. Per definizione, cominci a considerare falso tutto quello che trovi scritto sui giornali o senti dire alla televisione. Non tutti sono arrivati a questo punto, ma ci stiamo arrivando. Se non si comprano più giornali forse non è proprio perché la gente non è più capace di leggere.





Ci sarà mai un picco delle bugie? Mi sa che ancora non ci siamo arrivati. (vedi anche "l'impero delle bugie").

7 commenti:

  1. "Quid est veritas?" Disse Pilato a Gesù e dopo lo fece condannare. Meglio non andare a fondo. La verità è scomoda, perchè nascondersi dietro all'ipocrisia della menzogna è più rassicurante. Prima hanno detto che la crisi era colpa dei subprime, peccato che l'economia del terzo mondo viaggiasse veloce come un treno. Ora ci dicono che la crisi è finita, ma il Pil è fermo e si sta fermando in tutto il mondo. Speriamo che non ci dicano che c'è la ripresa, perchè chissà che sfracello si nasconderà dietro. Eppure Caterina Caselli ce la cantava tanti anni fa: "La verità ti fa male, lo so." Quindi meglio una bella bugia. Per quello che riguarda la giustizia, uno ci crede solo se salva il deretano.

    RispondiElimina
  2. @mago 'uno ci crede solo se salva il deretano.' Quindi non può esserci corrispondenza tra verità e giustizia ))-:

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la corrispondenza c'è, se la giustizia viene applicata con una legge giusta ed in modo giusto. Quindi poco probabile che succeda. Difatti la stragrande maggioranza dei reati rimane impunita. Un mio amico tanto tempo fa mi diceva che uno viene condannato solo se reo confesso, ma questa è un'esagerazione, però molto vicina alla realtà. Poi è sparito con uno o due mln di euro e non se n'è saputo più nulla. Altro reato impunito!!!!

      Elimina
  3. "Ci sarà mai un picco delle bugie? "

    in effetti dopo avere sentito quelle del caimano sembrava difficile spararle più grosse ancora, ma era solo un illusione. In confronto al nostro super giovane super turbo super premier super fiorentino al governo il Berlusca era un dilettante.

    L.

    RispondiElimina
  4. http://www.corriereadriatico.it/ancona/cingoli_medico_interventi_domicilio_falconara-1991273.html


    Ci sono notizie molto peggiori: vedi sopra il caso di un medico di guardia denunciato perchè si rifiutò di fare visite a domicilio in due casi, giustificandosi col fatto che non poteva lasciare scoperta la guardia medica, in cui Il PM, dopo il non luogo a procedere indicato dal GIP, pervicacemente ne ha chiesto il rinvio a giudizio...Sono entrambi questi giudici giudici italiani? Nel caso uno dei due sbaglia pesantemente, coi soldi delle tasse dei produttori primari e secondari: in un paese civile chi dei due sbaglia pagherebbe pesantissime conseguenze...

    RispondiElimina
  5. i giornali sono morti. solo un babbeo oggi legge i giornali.

    RispondiElimina
  6. Il bisogno di farsi raccontare frottole mitopoietiche e' oggi soddisfatto molto piu' pienamente da internet, per cui i giornali e gli altri media, nonostante tentino disperatamente l'inseguimento, languono.
    La concorrenza, nel settore delle balle, e' feroce, vince chi la spara piu' grossa :)

    RispondiElimina