Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 4 febbraio 2016

Zombi, chimere e totalitarismo

Di Jacopo Simonetta

“Il vecchio mondo muore e il nuovo non può nascere; in questo chiaro-scuro sorgono i mostri” scriveva Gramsci nei suoi quaderni.   Sia il “vecchio” che il “nuovo” mondo cui pensava lui sono stati archiviati dalla storia, ma di mostri se ne incontrano più che mai.

Zombi e chimere, come creature fantastiche, nascono da tradizioni lontanissime, ma come mostri politici sono invece strettamente affini.   Come definire, ad esempio, un soggetto come il partito Nazi-Bolscevico se non una chimera formata da due zombi?   Per citare un solo esempio, particolarmente spettacolare e inquietante.

Fra tanti mostri, quelli probabilmente più pericolosi sono quelli genericamente riconducibili ad un revival di nazionalismo e ad un ricorrente desiderio di “un governo forte”.   Entrambi fenomeni cui tutti i popoli europei (e non solo) hanno già versato un ingente tributo di lacrime e sangue, ma che ostinatamente tornano ad emergere.   Quasi che, quando le cose si mettono male, sorga una specie di irrefrenabile desiderio di farle andare ancora peggio.   Forse non aveva tutti i torti Freud con la sua “Pulsione di morte”.

Ma esiste un altro zombi, particolarmente insidioso perché seduce anche molte persone impermeabili alla retorica nazionalista e/o razzista.   Si tratta del “complotto”.   Non sembra tanto pauroso, anzi molte delle sue varianti, dalle scie chimiche al dominio dei rettiliani, sono particolarmente stravaganti, perfino buffe.   Eppure…

L’evocazione di fronte a fenomeni nuovi e non interamente ancora conosciuti della vita sociale e politica di un simile passepartout (il complotto), capace di fornire una spiegazione onnicomprensiva di fenomeni (…) ben più complessi, funse come fattore di rassicurazione nei confronti di ceti soprattutto della piccola e media borghesia insidiati da insicurezza economica, ma anche da problemi di status

Queste parole furono scritte nel 1995 dallo storico Enzo Collotti a proposito del “Complotto giudaico” che tanto contribuì all'ascesa di Hitler.   Si tratta di fenomeni diversi, eppure fra i “Saggi di Sion” e gli “Illuminati” o simili ci sono delle analogie.   In entrambi i casi si tratta infatti di immaginari gruppi di persone dotate di un potere oscuro e sfuggente, forse perfino sovrannaturale.   In segreto tessono trame secolari ed esiziali.   Per salvarsi e riportare in auge i gloriosi e/o prosperi tempi passati è necessario sconfiggerli una volta per tutte.

Ovviamente, ciò non basata a dimostrare che siamo in pericolo; tantomeno che un piccolo “Adolf” sia in agguato da qualche parte.   Ma zombi e chimere non sono gli unici sintomi di malattia dei sistemi democratici.   Secondo l’Eurobarometro, oggi solo il 33% dei cittadini europei dichiara di avere fiducia nelle istituzioni comunitarie, mentre per i governi nazionali la percentuale scende ad uno scarso 27%.    Percentuali analoghe od ancora inferiori bollano anche partiti, sindacati, amministrazioni locali e tutte le altre istituzioni.   Perfino le associazioni di ogni genere sono quasi ovunque screditate e, spesso, in via di estinzione.

Se ne potrebbe concludere che la gente ne abbia abbastanza della democrazia, sennonché il 90% degli intervistati afferma che questo è invece il metodo di governo migliore.    Anzi, la maggior parte di loro si lamenta del fatto che non ci sia abbastanza democrazia e ciò malgrado gli stati democratici siano passati da una dozzina, nel 1946, ad un centinaio oggidì.   Si direbbe che, mentre gli ordinamenti di tipo democratico si sono moltiplicati, la credibilità dei medesimi sia diminuita.   Un fenomeno certamente molto complesso sulle cui cause si discute molto più che sulle possibili conseguenze; quasi che lo status di “democrazia matura” sia un traguardo evolutivo irreversibile.   Non ne sarei troppo sicuro.

Hannah Arendt ed i suoi continuatori hanno analizzato a fondo gli elementi che concorrono a creare un governo totalitario.   Vorrei ricordarne alcuni.

Il primo è la trasformazione della popolazione in “massa”, intesa come insieme sovrabbondante di individui sradicati da ogni tradizione e fedeltà sociale, isolati e frustrati, impoveriti e spaventati, privi di prospettive e di riferimenti.   Insomma proprio il tipo di umanità che sta proliferando.
Questo fattore storico si integra perfettamente con quello che Byung-Chul Han, definisce lo “sciame digitale”.   Vale a dire la massa di cui sopra, ma travolta da un susseguirsi isterico di ondate di indignazione, entusiasmo, ira, eccetera costruite e diffuse tramite la rete.   Un fenomeno spontaneo che potrebbe però essere facilmente manipolato da chi controlla la rete.

Il secondo elemento è un’ideologia che spiega in modo banale come i mali che affliggono la massa, dalla crisi economica fino agli attentati, le alluvioni, le carestie e quant'altro, facciano parte di una trama occulta tessuta da un nemico implacabile.   Il nemico deve essere immaginato come capace di infiltrarsi e diffondersi come un’infezione.  La paura ed il sospetto devono essere i sentimenti dominanti fra i membri della massa.  Una qualunque variante del “Complotto” può quindi divenire un elemento importante di una simile ideologia.

Il terzo è molto pratico: il monopolio o, perlomeno, lo stretto controllo delle armi da fuoco.    Un fatto che è già stato realizzato da decenni per ragioni di sicurezza pubblica in tutti i paesi occidentali, tranne che negli USA che per questo pagano un altissimo tributo di vittime

Il quarto è la persecuzione di una minoranza arbitrariamente scelta come capro espiatorio.   La crescente mobilità di masse umane sta creando in ogni paese un’ampia gamma di minoranze potenzialmente utili a questo scopo.   Oltre agli “evergreen” sempre disponibili: ebrei e zingari in primis.

Il quinto è la presenza di un apparato di spionaggio capillare e pervasivo.   Un campo in cui dal 2001 ad oggi sono stati fatti passi da gigante, specialmente grazie alle moderne tecnologie.   Attualmente, in occidente, queste vengono usate essenzialmente per dare la caccia ad evasori fiscali e islamisti pericolosi.   Ma l’esperienza dimostra che quando una classe dirigente si sente seriamente minacciata non esita ad usare gli strumenti che ha.

Inoltre, la mole dei dati spontaneamente messi a disposizione dagli utenti oramai mette i gestori della rete, o chi per loro, in condizione di poter modellizzare i comportamenti della massa, acquisendo un vantaggio politico immenso su chi non ha accesso a questi dati ed a queste tecnologie (Han “Nello sciame” - ed. Nottetempo 2015)

Un altro pezzo fondamentale del puzzle è una situazione di grave stress sociale, accompagnato da un massiccia perdita di credibilità da parte delle istituzioni democratiche e della classe dirigente in generale.   La massa deve provare un desiderio spasmodico di “cambiamento”, costi quel che costi.

L’ultimo elemento necessario per instaurare un regime totalitario è un capo carismatico.   Magari proprio quell’ “uomo forte” che tanta gente spera sorga dal nulla per risolvere tutti i problemi, punire “loro” che sono i colpevoli e vendicare “noi” che siamo le vittime.   E non è neppure necessario che vengano abolite le elezioni.   E’ sufficiente vincerle per poi adeguare le costituzioni e le norme elettorali, oltre che privare gli oppositori dei mezzi economici e della visibilità necessari per essere efficaci.   Quello che sta accadendo in vari paesi europei (Francia, Ungheria Polonia, Italia fra gli altri) è estremamente preoccupante da questo punto di vista.

Ognuno di questi argomenti è stato approfondito da filosofi e politologi, ma raramente questi si preoccupano della situazione ambientale del nostro pianeta.   E delle prospettive che ne derivano.

Riassumendo all'estremo, la principale conseguenza dell’impatto contro i "Limiti dello Sviluppo"  è un brusco incremento degli effetti dei “ritorni decrescenti”.   Fra le conseguenze principali ricordiamo l’erosione del potere d’acquisto dei lavoratori, l’incremento del debito e della pressione fiscale, il peggioramento delle condizioni di lavoro, l’aumento della disoccupazione ed altri simili.   Vi si associano un clima inclemente, masse di gente allo sbando, classi dirigenti ampiamente screditate ed istituzioni delegittimate, problemi di salute e qualità di vita in peggioramento, guerre locali e movimenti integralisti di ogni colore.

Che sarebbe successo si sapeva con buona approssimazione circa 40 anni fa e gli stati (democratici e non) si sono dimostrati incapaci di prevenire questa situazione.    E ora che la resa dei conti è cominciata, si stanno dimostrando incapaci di fronteggiarla.   Tuttavia, prima di invocare il “cambiamento” ad ogni costo, ricordiamoci che questo potrebbe anche essere in peggio.

Ci sono calamità cui non abbiamo più modo di sfuggire, ma fortunatamente nessuna legge termodinamica o biologica rende necessario un governo totalitario.   Possiamo quindi evitarlo, ma occorre fare molta attenzione.

Si fa presto a passare dalla padella nella brace, mentre tornare indietro è difficile.


 “La democrazia non può sopravvivere alla sovrappopolazione.  La dignità umana non può sopravviverle.   La convenienza e la decenza non possono sopravviverle.   Man mano che si mette sempre più gente nel mondo, il valore della vita non solo declina, scompare."
Isaac Asimov








44 commenti:

  1. Notoriamente Asimov prendeva il caffe' all'Olimpia di Acerra. in quanto a me, guardo con sospetto i vegani....

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    1. Nel mondo due uomini su tre seguono una dieta vegetariana.(Per necessità o per scelta).
      Quindi fattene una ragione.
      Io guardo con sospetto quelli che non motivano le proprie affermazioni.

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    2. Ironia, questa sconosciuta. mi sembra un motivo valido, in fondo, per guardare con sospetto. che ne dici? e a parte la differenza vertiginosa che c'è -A tra una dieta vegetariana e una vegana e -B tra la necessita' e la scelta... mi pare che sul cibo ci sia un principio di guerra di religione. e i vegani hanno, in media, il senso dell'umorismo di un ayatollah.

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    3. PS inoltre, e tanto per dirne un'altra, le cifre che snocciolano le persone, e i vegani in particolare, sono frutto di una eccessiva esposizione al web. insomma: ad oggi mi pare che la cultura e l'esperienza siano troppo facilmente sostituite dal nozionismo wikipediano. evviva il trash.

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    4. Il veganesimo è antiecologico (a km molti ma molti quindi insostenibile), in molte aree del pianeta, a ciclo vegetativo breve (quelle in cui gli erbivori fungono da trasformatori di cellulosa in proteine e grassi), quanto la sovrappopolazione.

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    5. Ho immaginato di chiedere alla vongola
      di darmi la sua vita in cambio di qualcosa
      e lei mi ha detto vai a chiedere a quel gambero
      ed il gambero mi ha indicato il calamaro
      e quello ancora il polipo affamato
      e questo un tonno passeggero
      che cosa si sian detti tra di loro
      mi è più cifrato d'un codice in armeno
      alla fine trovo una gallina all'apparenza scaltra
      che infatti mi ha portato a domandare a un toro
      molto cortese questo mi ha risposto subito
      dammi un mese d'erba fresca e quella mucca
      convincila a farsi sedurre dai miei scalpiti
      così ho fatto e la quinta settimana
      il banchetto ha sfamato tutti del paese
      ma il dubbio resta profondo ed indigesto
      fu un martire quel potente essere cornuto
      o un santo o solo consapevole o neanche
      che di qui si passa per divenire pranzi
      a volte cene senza ragioni conoscibili
      ma una ragione ultima dev'esserci
      forse la conosce il verme masticando la carcassa
      e la confessa al merlo solo in fin di vita.

      Marco Sclarandis

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    6. Uomo in cammino, ti trovo veramente ironico.
      Comunque se il problema e' quello del consumo di risorse che affligge la dieta vegetariana (che secondo me non e' molto diversa da quella vegana. Pero' tu sicuramente ne sai di piu'. E conosci i vegani uno ad uno tanto da poter ricavare delle statistiche sulla loro intolleranza), diciamo pure ai poveri del mondo (i due terzi dell'umanita')di mangiare carne due volte al giorno.
      Conviene a loro e anche l'ambiente ne trarrebbe sollievo.
      Poi per evitare il PROBLEMA della sovrappololazione si potrebbe mandare il potente esercito italiano a presidiare tutti i villaggi africani, asiatici ecc e le bidonvilles, di notte.


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    7. Uomo in cammino e Alpexex, per la fretta vi ho fusi in un'unica persona.
      Mi dispiace, e' che mi si stava raffreddando il tofu.

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    8. I vegani che conosco io non mangiano carne neppure se ce l'hanno davanti e sta per andare nel pattume.
      Questa è una religione.

      Vegetariani?
      E' sostenibile mangiare uova e non le galline?
      Ed i galletti?

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    9. Ma chi sei? Gigi Marzullo?

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    10. > Uomo in cammino, ti trovo veramente ironico

      Mah.
      E'sufficiente vivere in territori estesi anche in ambito nazionale, ad esempio nelle Alpi, in Appennino, per sapere che il clima rigido e la stagione vegetativa breve hanno portato all'allevamento come forma di trasformazione della cellulosa in proteine e grassi.
      Il fatto che la realtà sia ironica è una connotazione comune di tutte le persone "morali" ovvero accolite di una qualche religione/ideologia acritica totalizzante.

      > i poveri del mondo
      I poveri.
      Dove? Non ha alcun senso che un "povero" del Bengala debba poter mangiare lenticchie prodotte nei territori liberati dai pascoli in Kansas, ad esempio come non ha alcun senso che la sovrappopolazione indiana aumenti perché tanto l'India importa migliaia di tonnellate di ceci dall'Australia.

      E' evidente che nel momento in cui la religione vegana diventa strumento per sostenere un ulteriore aumento della popolazione diventa quello che è, ovvero antiecologica.

      > mangiare carne due volte al giorno
      L'abuso di ogni alimento è notoriamente dannoso.
      E questo fatto oggettivo e'assolutamente indipendente da vari ismi, veganesimo compreso.

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    11. Uomo in cammino, i poveri mangiano quello che possono.
      Il senso e' un lusso di noi occidentali (ancora per poco se non ci diamo una regolata).
      In Appennino fino a poco tempo fa si sopravviveva soprattutto grazie alle castagne.
      Se riduciamo drasticamente il consumo di carne ecc come ormai tutti concordano si debba fare (anche tu mi pare) cosa cavolo dobbiamo mangiare se non i legumi e i cereali per ricavare le proteine che ci vengono a mancare? (la quinoa, l'amaranto? Anche il palato ha le sue ragioni).
      Riguardo alla religione vegana(che tu disprezzi mi pare di capire) sarei curioso di sapere qualcosa sulle sue caratteristiche.
      Io sapevo che i vegani non amano far soffrire gli animali inutilmente, per una questione di empatia.
      Non amano l'eccesso di sfruttamento dell'ambiente che l'allevamento intensivo comporta.
      Non amano il gusto della carne (e' il mio caso)
      Non amano gli effetti nocivi sulla salute del colesterolo, antibiotici, ormoni ecc.
      Non sopportano che gli allevamenti intensivi siano una fabbrica di batteri resistenti agli antibiotici che potrebbero mutare con effetti epidemici spaventosi.
      Si puo' definire tutto cio' una religione?


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    12. > i poveri mangiano quello che possono
      [...]
      > Se riduciamo drasticamente il consumo di carne ecc [...] cosa cavolo dobbiamo mangiare se non i legumi

      Ridurre il consumo di alimenti di origine animale non è possibile in molti zone del pianeta o può essere fatto solo in parte (non di rado piccola).
      Non è che certe culture sono diventate pastorali, di allevatori, di cacciatori perché erano brutti e cattivi, cacca diavolo.
      Che lenticchie dovrebbe mangiare i contadini di masi del Vorarlberg (ora, vado a naso, non so se in quota in Vorarlberg a 1110 msldm il ciclo delle lenticchie si possa compiere)?
      In quel posto tengono le mucche per trasfomare la cellulosa dei pascoli in latte quindi burro, formaggio infine, carne, cuoio etc. poi il latticello lo danno ai maiali etc. .

      > lusso di noi occidentali
      E' un lusso e non c'entrano un fico secco gli occidentali, visto che il consumo di carne è esploso perfino in India e in altri paesi.
      Ci sono delle tendenze di specie che non sono occidentali e il terzomondismo automasochista è un problema di ismo acritico.

      Quello che rimarco è che le persone dell'Eritrea o del Vietnam o del Belgio o del ... devono cibarsi principalmente di quanto offre quel territorio e, ripeto, non ha alcun senso liberare pascoli del Montana o del Vorarlberg per far lenticchie per la Tunisia, il Bengala o il Regno Unito.
      Men che meno ha senso spostare centinaia di milioni di persone in Montana, Vorarlberg etc. perché "avrebbero il diritto di ..."

      Considerato che la specie Homo è la specie più ecocida, non può che risultare che umanesimo ed ecologia sono mutuamente esclusivi.

      Infine, non esistono solo gli allevamenti intensivi anche se le fabbriche di carne (le Fleischfabriken per dirla alla Der Spiegel) non solo continueranno ad esistere ma persino aumenteranno in quantità e gravità con l'aumentare della popolazione già ora abnorme.

      Diventare tutti vegani per essere ancora di più peggiora ulteriormente il teratoma umano. E', come ho osservato, antiecologico.

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    13. Mi sa che potremmo andare avanti a discutere ancora per un mese.
      Mi pare comunque di aver capito che ce l'hai coi legumi e con gli esseri umani.
      Va' bene, teniamo conto del territorio.
      Le Alpi sono adatte alla produzione di formaggio, i pascoli del Montana per l'allevamento dei bovini, l'Eritrea, il Vietnam e il Belgio hanno la loro specificita'.
      Ammettiamo che il consumo di carne e' alto anche in Cina, India ed Europa dell'Est.
      Ma se tutti gli esperti di agricoltura sostenibile sono ormai concordi sul fatto che bisogna ridurre drasticamente il consumo di carne e latticini perche' hanno un impatto devastante sull'ambiente nella sua globalita'(non localita') cosa dobbiamo fare?
      Teniamo conto solo delle specificita' locali?
      Il discorso del lusso era riferito al cosiddetto "senso". E non al lusso della carne.
      Il teratoma umano e' tutto quello che abbiamo e forse non e' neanche tanto male. Dobbiamo farcene una ragione. O tu sei in contatto con gli extraterrestri?

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    14. No, non ce l'ho con i legumi che occupano un posto importante della mia dieta.
      Ce l'ho con gli oscurantismi.
      Si continua a scambiare le cause con le soluzioni.
      E' la sovrappolazione in assoluto la prima e più grave causa di insostenibilità.

      Se nella crapa delle persone non entra questo concetto elementare, i paliativi come il veganesimo diventano a loro volta cause e fattori di ulteriore crescita demografica e quindi cause del problema.

      E' inutile, anzi dannoso, azzerare il consumo di carne e doi decuplicare la popolazione (ad esempio come successo alla popolazione dei paesi islamici in poco tempo nelle fasce subtropicali che poi collassano come successo in Siria, Yemen, etc. ma non puoi osservarlo se no sei iperrazzista eccetera eccetera).
      Perchè non c'è solo l'alimentazione.
      Gli homo necessitano anche di ospedali, autostrade, villette, raffinerie etc. etc. ma se fai notare che l'abominevole consumo di territorio è il risultato anche della demografica aberrante (ora che peggiora con la crescita da invasione) allora sei un fascitaleghista eccetera eccetera.

      Poi se milioni di persone invadono il Norgestan o lo Sverigstan e poi devono rifornirsi con cibo a km 4000 che viene dal Marocco, dalla Turchia o dal Kenia, visto che ceci, fave, etc, là zero o quasi e le renne sono poche e non si possono sbaffare, se lo fai notare, allora sei uno fascioxenofobo eccetera eccetera.

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  2. Attenzione: non esiste solo il complottismo, esiste pure il negazionismo tranquillista, il suo duale.
    Esistono problemi complessi.
    Ad esempio l'esplosione demografica, lo youth bulge per dirla alla Gunnar Heinsohn, il collasso (ecologico è pleonastico visto che è la base di ogni crisi) che si manifesta nelle guerre migratorie in corso. La Siria è solo uno dei molti casi.

    Calano le risorse, aumenta la popolazione (in Europa solo per decine di milioni di invasori, visto che la maggior parte dei paesi sono stabili o - finalmente!! - sensibile decrescita della popolazione autoctona), il PIL stagnante => diminuisce la quota pro-capite di servizi e risorse => impoverimento generale, da tutti sperimentato in questi anni.
    Jorgen Randers ha più volte sottolineato il falso (crescitismo assoluto del PIL) sottolineando (citando il Giappone) che la popolazione ha interesse ad una stabilità aumento pro-capite di settori e servizi e questo si ottiene con un CALO della popolazione più sensibile di quello del PIL.


    Dunque lo tsunami migratorio come problema de-facto, anzi, in Europa iperpopolata Il Problema.

    Una persona attenta osserva
    o - la martellante, asfissiante propaganda pro invasione (stupidaggini come "multicultura, gioiosa opportunità, straordinaria ricchezza, fanno i lavori, ci pagano le pensioni e una serie di bufale lunga come la fame) che avviene su tutti i mezzi di informazione, persino alla Coop dove te la smenano con uguaglianza e accoglienza, ai GR, nelle parrocchie, nelle interviste alla nonnina di Lesbo che ha accolto tanti tanti migranti (finiti poi, scaricati poi, sullo Sverigstan o sul Germanistan) etc. ;
    o - l'applicazione sui territori contro il volere della popolazione, a sue spese, dell'"accoglienza coercitiva;
    o – lo smantellamento delle sovranità democratiche nazionali, tramite direttive “politiche” antidemocratiche prese in castalie economiche, politiche autoreferenziali (magistratura (anti)democratica, elite transnazionali, etc.) sovraordinate;
    o - lo smantellamento ideologico e identitario (togli la carne di maiale dalle mense, inizi a deprecare le tradizioni, comprese quelle religiose, per quanto secolarizzate);
    o - il fondamentalismo di masse di cattolici e "sinistri" lobotomizzati che sempicemente negano il problema, con reazioni isteriche "sei un nazifascioleghista" se osi rompere l'ortodossia panmixista, filo massmigrazionista;
    (continua sotto)

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  3. o - azioni a livello normativo che depenalizzano i reati (il lievismo renziano) ovvero li trasformano in pesanti sanzioni amministrative (un clandestino che guida senza patente userà il verbale come carta igienica, 30.000€ di sanzione rovinano una famiglia di "schifosi piccoli borghesi autoctoni razzisti xenofobi inferiori") ovvero che introducono un diritto storto feroce con i nativi e lassista con gli xeno;
    o - il falso ideologico come la il fagiolare le lenticchie per legge, los tesso presentare la guerra migratoria come fatto positivo;
    o – settori della società che campano, lucrano, hanno potere, ritorni economici dal problema massmigratorio e lo sostengono (si pensi solo al crollo di stipendi e salari dovuto all'eccesso di manodopera e al fatto che i prezzi di prodotti e servizi NON sono calati, la forbice speculativa aumenta, pure l'interesse ad aumentare l'invasione da parte della parte superiore della piramide sociale);
    o - la negazione di scienza e conoscenza, come la necessità di RIDURRE la popolazione, in situazioni di aberrante deficit (ecologico, finanziario, etc.), ingnare la storia come sequenza di migrazioni e genocidi, di conflitti etnici e religiosi, l'ovvietà dell'aritmetica, etc. .
    o - azioni di supporto e di implementazione dell'invasione (Mare Lorum, la restituzione - secondo direttiva politica impartita! - di più di 800 natanti solo nel 2014 agli scafisti magrebini da parte dei loro colleghi bianchi e rossi nostrani);
    o - il demomizzarre ideologica e fisicamente (vedi assalti fisici degli squadristi rossi a tutti coloro che non si piegano all'ortodossia filo massmigrazionista) la resistenza immunitaria;
    o - la propaganda farcita di falsi e rimozioni (te la smemano per settimane con Aylan ma le foto della strage di Parigi non sono mai apparse sui media, cattiva la giornalista magiara che ha sgambettato un invasore siriano, pagine e pagine, poi scopri che l'invasore aveva relazioni con jihadisti, brava persona, eh!?, l'occultamento dei crimini dovuti agli invasori, sia in occasione dei fatti di Colonia – si pensi al verbale tranquillista redatto – il divieto per legge in Francia di citare la nazionalità/provenienza dei criminali, la rimozione ripetuta in Sverigstan (Svezia) dei fatti criminosi dovuti a invasori).
    o - manovre a deficit (+10% solo quest'anno) nella demagogia "più tutto per più tutti" per la quale i cattocomunisti alla R. sbattono i pugni sui tavoli europei (sedare la popolazione perché devi omettere la verità, che se la torta è quella che è e una fetta grande così la dai agli invasori poi gli altri ne avranno meno).

    Insomma. ci sono le tessere del mosaico e il mosaico.
    I negazionisti tranquillisti urlano che non esiste il mosaico, che è complottismo e cercano di dimostrarlo :- Vedi!? questa tessera è prorpio blu, come puoi pensare ad un disegno...

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    1. Beh, grazie, ora sono più informato: è colpa anche e soprattutto dei comunisti, dei catto-comunisti, probabilmente anche della Caritas, per non parlare della sindaca di Lampedusa (facente parte del gruppetto rosso bianco). Quindi è stato proprio un errore tentare di fermare il virus ebola. S'è scordato però di segnalare in positivo il previdente contributo del Parlamento Europeo per la riduzione della popolazione, dato che ha deciso ieri di raddoppiare i 70 mila morti per le emissioni di ossidi di azoto prodotti dai motori diesel. Forse non ne vuole parlare, poichè in base ai suoi splendenti sillogismi è chiaro che i morti saranno nella borghesia europea, non certo tra i migranti, visto che questi passano parecchio tempo al mare, in campagna, in giro nell'ambiente europeo e poco nel traffico urbano(che furboni!). E poi apprezzo molto le soluzioni che lei ammira, perchè semplici, economiche e alla portata di tutti i popoli invasi: sgambettare a tutto spiano, poichè tra gli sgambettati ci sarà sicuramente qualcuno che se lo merita. L'unica cosa che non mi torna tra le notizie che circolano è questa storia della microcefalia... mi sa che le zanzare ci entrano poco.

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    2. Qui non stiamo parlando dell'altra demagogia, quella del pensare del normare per legge il moglieubriacabottepienismo dei motori a gasolio, peraltro demagogia affrontata in pagine precedenti in questo luogo (la chinica e la termodinamica non si normano per legge).

      Qui si parla delle relazioni tra problemi (come lo tsunami migratorio), gestione del potere, manipolazione ideologica delle masse, propaganda, lobotomizzazione diffusa, credenze, l'oscurantismo fanatico di ritorno (gli oppi tradizioniali, religiosi, sostituiti da quello illuminista e quindi poi marxista nel rincitrullimento antiscientifico, moralisticheggiante di massa).

      Lei non può ammirare le mie soluzioni che, peraltro non ho proposto, avendo osservato le tessere di un mosaico complessivo: piuttosto proponga le sue, supposto che si sia destato dalla credenza "gioiosa, multiculturale, colorata opportunità e straordinaria ricchezza prendiamoci per mano e facciamo un girotondo per il diritto di più tutto per più tutti".

      Direi che il sarcasmo nello sfascio, nella sistematica preparazione dell'europicidio, da parte di fanatici invasati cattolici e (post)comunisti è fuori luogo.

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    3. Insistere ancora con il confronto destra-sinistra non ha piu' senso.
      La politica oramai e'pesantemente condizionata da potenze economoche internazionali.
      E' la globalizzazione che ci governa.
      Classi medie impoverite e immigrati sono due facce della stessa medaglia. Finche' ci sara guerra tra poveri i pochi ricchissimi continueranno a fare i loro sporchi interessi.
      Sara' anche vero che il sistema e' complesso, ma comincio a pensare che ci sia chi puo' azionare delle leve molto potenti per farlo muovere nella direzione voluta.

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    4. Ha ragione, stando continuamente in bilico tra cattolicesimo (benchè senza aver ricevuto sacramenti) e comunismo (senza aver visto mai una benchè minima "comune") temo di aver perso una delle ricchezze italiche: gli aggettivi e le etichette. Quindi grazie per l'elenco, di cui terrò conto. In effetti non ho soluzioni alle migrazioni, o meglio, sono un pò riluttante a discutere di nuovo di "soluzioni finali", che - queste si - mi sembrano un bel pò sinistre, sebbene già a suo tempo supportate da ragioni scientifiche. Mi scuso con lei se anche quel che segue la dovesse disturbare, perchè leggendo qua e là secondo il suo metodo per formarsi un opinione, trovo che i suoi giudizi sul nostro premier siano ingenerosi, perchè non considerano quanto il nostro governo sta facendo per limitare il numero di fuggiaschi: fornendo sostanziosi ordigni alla civile Arabia Saudita - seriamente impegnata a eliminare una parte di quello che lei chiama "tsunami migratorio" e quindi a cancellare un bel pò di gente che altrimenti dovremmo poi sgambettare alle frontiere - e a breve inviando mille dei nostri a fronteggiare gli ammazza-siriani oltre che ammazza-tutti(dubbio: chi limiterà i migranti quando non ci saranno più gli ammazza-siriani?). Lascio a lei il compito di incasellare l'ideologia sottostante a queste azioni e decisioni, visto che lei è un vero scienziato nel settore, però potrebbe trarne sollievo. E non abbia paura a prospettare invece lei la soluzione al problema, perchè le confesso che per le mie limitate capacità di ragionamento io ritengo che non ci sia. Le anticipo inoltre, in fondo per darle un pò di vantaggio (sono incorreggibilmente affetto da buonismo)che sarò molto diffidente e critico verso poposte anti-immigrazione fondate su un qualche credo scientifico.... Infine aggiungo che il tema delle soluzioni definitive in questo blog mi sembra poco trattato, a favore di altre analisi e valutazioni su come gestirle, le crisi. Se vuole, per non annoiare eventualmente qualcuno, chiudiamo qui, senza resa e senza offesa...

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    5. Ognuno dei punti toccati da unuomo.incammino richiederebbe almeno un post per essere trattato con un minimo di chiarezza. In poche righe l'unica risposta che mi sento di dare è che ha perfettamente ragione ad essere spaventato; anche io lo sono. Su alcune delle nefaste conseguenze del fenomeno penso che abbia ragione, su altre penso invece di no, ma soprattutto questa situazione sta ridestando una miriade di zombi che avevamo accatastato negli armadi, cercando di dimenticarli. E se ha perfettamente ragione che negare il pericolo non vale a scongiurarlo (semmai il contrario), è anche vero che alle volte il rimedio rischia di essere peggiore o equivalente al male.
      In Italia abbiamo un brillante esempio: Nel 2001 Berlusconi vinse le elezioni in buona parte perché promise di fermare l'immigrazione di massa. Nel 2002 approvò la legge Bossi-Fini che si pretese aver risolto il problema. Epperò il tasso di crescita dell'immigrazione che fino al 2002 era stato lineare a far data da allora divenne esponenziale (dati ISTAT).
      In Francia con la scusa del terrorismo islamico hanno da due mesi lo stato di emergenza, ma finora è servito a metter dentro senza processo degli ecologisti, non degli islamisti. Ecc. Ecc.

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    6. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/23/bilderberg-e-nuovo-ordine-mondiale-chi-comanda-davvero/2148935/
      Giusto per sapere con chi abbiamo a che fare.
      E per ricavarne qualche considerazione.

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    7. x Jacopo Simonetta:
      La prima cosa è tornare a scienza e conoscenza e prendere atto che le migrazioni di massa sono un PROBLEMA (risultato della sovrappopolazione) e lo sono storicamente, da sempre e come tale lo si combatte. Se si rimane nello spazio oscurantista delle fanfaluche moralisticheggianti sovvertendo il problema in "gioiosa multiculturale colorata ricchezblablablabla") si tenderà a favorirlo invece che a combatterlo.
      Il passo zero quindi è filosofico, di ritorno alla realtà.
      I problemi gravi, profondi devono essere affontati su più fronti, con molte azioni sinergiche a breve, medio e lungo termine.

      x Anonimo:
      Il papero del Fatto Quotidiano ha delle screziature di complottismo.
      A me basta osservare la martellante, asfissiante, totalizzante propaganda filo massmigrazionista, ugualista, acconglientista di cattolici, "sinistri", sìglobal, quella reale, quotidiana, osservabile, permeante, dalla radio alle scuole, dagli stadi ai supermercati cooo, dalle parrocchie ai centri sociali, dalla Boldrini a Bergoglio, dalla tv alle organizzazioni collaborazioniste (Caritas, Fortress Europe, magistratura (anti)democratica, etc.), sui quotidiani, nei servizi radio, etc.
      E' un po' come il problema delle scie chimiche, non si guarda al disastro del traffico aereo di massa per baloccarsi con ipotesi di problemi.

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    8. E' vero. Nascondere i problemi serve solo a farli diventare tragedie. Ma più una situazione diventa tragica, meno opinione pubblica, politica e dintorni sono disposti a discuterne razionalmente. La dinamica della popolazione umana è poi molto peculiare ed è tale de rendere strutturali ricorrenti crisi di tipo maltusiano. Diciamo che anziché tendere all'equilibrio, tende al disequilibrio. Un argomento molto complesso ed interessante che ho cercato di riassumere in un'altro articolo, in attesa di pubblicazione su di un'altra testata. Se interessa, quando esce posso farlo sapere.

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    9. E' vero. Nascondere i problemi serve solo a farli diventare tragedie. Ma più una situazione diventa tragica, meno opinione pubblica, politica e dintorni sono disposti a discuterne razionalmente. La dinamica della popolazione umana è poi molto peculiare ed è tale de rendere strutturali ricorrenti crisi di tipo maltusiano. Diciamo che anziché tendere all'equilibrio, tende al disequilibrio. Un argomento molto complesso ed interessante che ho cercato di riassumere in un'altro articolo, in attesa di pubblicazione su di un'altra testata. Se interessa, quando esce posso farlo sapere.

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    10. Nel 2015, per la prima volta dopo un secolo, il saldo complessivo della popolazione italiana è negativo. Negativo perché anche gli uomini e donne immigrati in Italia stanno emigrando di nuovo, e per chi resta il tasso di fecondità si è ridotto di molto
      http://sbilanciamoci.info/6935-2/

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    11. @Anonimo
      Tanti oppositori del controllo demografico si appellano alla tesi che hai riportato.
      L'errore sta nel fatto che siamo arrivati a questo risultato non grazie a consapevolezza ma a causa delle crisi.
      Se ci fosse una ripresa economica torneremmo a crescere.
      Analogamente la riduzione del consumo di petrolio avuta gli anni scorsi... Quest'anno grazie al basso prezzo ne abbiamo aumentato i consumi.

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    12. Il saldo negativo della popolazione italiana per il 2015 è stato di 170.000 unità, esattamente quante le nuove richieste di soggiorno. Posso aver mal capito i dati e possono questi essere sbagliati, ma comunque prima che la popolazione italiana rientri entro la capacità di carico dei patri confini bisognerà aspettare che il saldo negativo (compresa immigrazione/emigrazione) raggiunga cifre con nell'ordine delle decine di milioni (cumulativi, s'intende, non tutti insieme si spera!)
      Non siamo in grado di valutare il nostro grado di overshoot, ma intorno al 50% è abbastanza realistico.
      Uno dei tanti ostacoli ad una trattazione dei problemi demografici in termini realistici è che immediatamente sorge dall'Averno lo spettro di Hitler. E ciò è sbagliato per almeno due ragioni: La prima è che Hitler si è occupato di sterminare minoranze, non di controllare la demografia che, anzi, voleva in crescita costante e vertiginosa. In pratica voleva molta più gente, molto più omogenea. Esattamente il contrario di quello di cui abbiamo bisogno noi che è molto meno gente, il più eterogenea possibile.
      La seconda è che lo sterminio violento provoca di solito un babyboom appena finisce la crisi acuta. Al contrario, le popolazioni umane tendono a diminuire quando le condizioni ambientali sono sfavorevoli, ma non tragiche e non si aspettano miglioramenti per il futuro prossimo.

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    13. Se si assume il sistema di calcolo, assai ottimistico, di Wackernagel e Rees, ai tenori di vita attuali il territorio nazionale ha un deficit ecologico di circa 4 volte la biocapacita'.
      Dovremmo quindi essere un quinto circa. Se si considera un certo margine e i gli invasori "ufficialmente inesistenti" (clandestini) probabile pensare ad un sesto della popolazione italiana.

      Io penso che un'Italia con 6M o 10M di abitanbti sarebbe semplicemente un paradiso: autonoma, indipendente (penso agli ex paesi scandinavi, prima dello tsunami migratorio islamico, paesi come lo Sverigstan, Norgestan etc.), con spazi ampissimi per il selvatico e la Natura, solo energia rinnovabile, etc.
      Questo mi fa pensare alle pulsioni verso Thanatos alle quali accennavo da Agobit, condividendo le sue osservazioni sulla necrofilia della specie.

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    14. Leggo con sempre maggiore stupore questi continui commenti iper-razzisti (tsunami migratorio islamico?) travestiti da sincere preoccupazioni per la natura... Con tipiche frasi naziste (nel metodo, se non nell'obiettivo), tipo: "combattere" il problema, non ascoltare fanfaluche moralisticheggianti... frutto di oppio dei popoli e ulteriori miserevoli e squallidi insulti e denigrazioni il cui obiettivo non è ben chiaro. Mitragliare i migranti ? - qui definiti clandestini tout court. Creare campi di eliminazione fisica, gigantesche fosse comuni per migliaia o milioni di clandestini? non si capisce, il razzista non chiarisce le sue intenzioni, preferisce sputare aggettivi d'odio addosso a chiunque osi pensare che si tratti di esseri umani (che patetici questi che si ostinano, eh?). Avevo sentito parlare del nazismo ambientalista, ma non credevo che potesse essere preso sul serio. In un mondo nel quale oltre il 60% della popolazione è asiatica e quasi una persona su cinque è cinese, qualcuno strilla istericamente sul problema di sovrappopolazione che sarebbe rappresentato da qualche migliaio di persone in cammino per sfuggire a morte certa - tutti ricondotti all'islam, ovviamente. Direi che ci sono i classici ingredienti per la creazione fantasmatica di minoranze che fungano da capro espiatorio... Caro razzista che qui commenti, i tuoi strumenti retorici sono ben noti, non hai nulla di originale. Commenti di uno che cammina con la testa rivolta indietro al più oscuro dei nostri passati... Spiace che qui trovino accoglienza senza suscitare perplessità...

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    15. Quando trovate delle soluzioni, non vogliamo utilizzarle, allora è come se quelle soluzioni non esistessero.
      Che sette miliardi di esseri umani vogliano vivere su questa Terra illudendosi di poter vivere come se questa fosse grande almeno come il pianeta Giove,é comprensibile, la nostra mente è proprio costruita per non sopportate limiti.
      Figuriamoci cosa succederà tentando di starci in dieci,di miliardi, su questa Terra, e con l'intenzione di fare dieci volte le cose che già facciamo.
      Allora, che fare?.
      Niente, potremmo decidere che accettando alcuni limiti riusciremo ad evitare delle conseguenze atroci, e molto più di quelle già sperimentate nella Storia.
      Chi frequenta questo blog, non tutti, ma moltissimi, potrebbero disegnare la rete di azioni indispensabili e urgentissime per ridurre al minimo le conseguenze degli errori commessi sopratutto negli ultimi decenni.Inutile fare dei doppioni.
      Dico, per concludere, perchè proseguire mi porterebbe rapidamente ad essere sovrastato dalla desolazione, che oltre alla perdita di biodiversità, risorse, eccetera eccetera, la cosa più pericolosa tanto da diventare presto fatale è la perdita di significato dell'esistenza, individuale e collettiva.
      Se è così, siccome il significato é come l'acqua in polvere, basta aggiungere acqua, non ne esiste surrogato al mondo.
      Quindi, inutile cercarlo anche solo nella tragica illusione
      del villaggio globale cibernetico(termine ormai desueto
      ma non obsoleto ,credo).
      Uno più uno, fa due, a certe condizioni ben espresse e definite, perchè altrimenti, se non facesse due, non si saprebbe che cosa farebbe.
      O meglio, sì, e cioè uno, zero, o centomila.E neanche per tutti.

      Marco Sclarandis

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    16. Scusate, ragazzi, ma si sta un po' degenerando. Quando si arriva a reciproche accuse di razzismo, è meglio chiudere il thread. Scusate se ho dovuto cassare un paio di commenti

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    17. Bisognerebbe spandere l'idea che occorre immediatamente una tregua demografica.Magari attaccare a dei droni quegli striscioni con le scritte , ma per dire, in tutte le lingue:
      Un po' per volta, che Gaia é affollata.
      Ma questo,lo ammetto, apparirebbe surreale anche ad un Salvador Dalì
      Ma che cosa offrire in cambio a quelli che rinunciano alla diretta discendenza?
      Solo l'ipotetica eventualità che quella indiretta non viva in una condizione di sopravvivenza post-catastrofica?.
      E comunque ridursi solo di numero non basterebbe.
      Siamo ad un punto evolutivo imcomparabile con quelli passati?
      A me pare proprio di sì.
      E questo mi conforta per certi verti e mi terrorizza per altri.
      Vivo da privilegiato, essendo scampato per caso a due guerre mondiali, ma il resto che potrebbe ancora toccarmi di vivere non mi sembra che possa proseguire tale privilegio.
      E nemmeno il fatto di aver rinunciato a progenie diretta, mi autorizza a pretenderne una aprosecuzione.
      Certamente, darsi a razzismi d'ogni risma mi sembra inutile oltre che da imbecilli.

      Marco Sclarandis


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  4. il pensiero del riciclo, della circolarità, del rinnovabile. Lo studio delle sinergie della natura e lo stesso fenomeno della popolazione umana, anche con molti difetti, rispetto alle condizioni che si creano propongono soluzioni. Attualmente stiamo imparando a pensare a cicli auto sufficienti e non invasivi, dobbiamo riconoscere e accettare che spesso sbagliamo e le soluzioni sono sempre minori degli sbagli (difetti di cui sopra). Anch'io credo che le rinunce se non ben motivate, siano da guardare con una certa apprenzione.

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  5. Più passa il tempo, più democrazia e totalitarismo mi appaiono come maschere dietro le quali i poteri reali (economici) si nascondono per non dover rispondere dei propri crimini. Aggiungo che la lezione di Haiti/Santo Domingo esposta da Jared Diamond in "Collasso" testimonia come, in materia ambientale, una dittatura "illuminata" (Santo Domingo) sia stata in grado di preservare l'ambiente e la qualità della vita molto più di una democrazia povera e corrotta (Haiti). In democrazia una maggioranza di stupidi ignoranti (e manipolabili) l'avrà sempre vinta.

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    1. E' vero, ma è un esempio quasi unico nella storia. E temporaneo, perché non avendo invece stabilizzato la popolazione il vantaggio che è costato caro sarà comunque perduto. Altro esempio è lo shogunato Tokugawa che si preoccupò di normare tutto e tutti in modo da impedire il sorgere di rivali politici, ma anche di consentire un recupero delle risorse su di un territorio che era al collasso. ma non stabilizzò la popolazione e due secoli dopo implose. Gli americani furono la goccia che fece traboccare il vaso.

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  6. Gia,mammifero! Si torna a tucidide. La democrazia senza cittadini e cittadinanza, diventa demagogia. E da questa alla dittatura il passo è breve quanto obbligato. In Italia oltre il 90% dei consensi va ad un populista, dei tre sulla piazza. Direi che siamo pronti.

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  7. Mi sono sempre fatto una domanda ? Chi ha detto che la maggioranza ha ragione ? Si deve tornare e torneremo alle comunità locali. Basta enti e poteri sovranazionali. Un mondo migliore un mondo non globalizzato.

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  8. Post molto complesso da commentare: mi limito a rilevare che in italia cresce la quota non di chi non arriva fine mese perchè magari non vuole coabitare con altri, ma proprio di chi è escluso totalmente da welfare; ergo una delle soluzioni accanto all'inevitabile riduzione delle risorse complessive da redistribuire, è la riduzione incrementale delle risorse procapite da chi è al momento incluso nel welfare per aumentare la platea degli spettanti...O credete che i dirigenti pubblici potranno continuare ad avere pensioni 2,5 volte in media superiori ai contributi (figurativi fra l'altro) versati e magri se militare o magistrato anche il 100% delle ultime retribuzioni ? Sono discorsi non da 5 stelle ma da chi vuole mantenere lo stato in piedi, sono discorsi da statalista...

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    1. Credo anche io che sarebbe politicamente fondamentale. L'obbiezione è che le persone con pensioni molto alte sono talmente poche che una loro riduzione anche consistente non avrebbe impatti sul bilancio generale. Probabilmente è vero, ma se anche avesse effetti economici pari a zero, avrebbe impatti politici importanti. Non può funzionare uno stato in cui la maggior parte della popolazione si sente minacciata e raggirata dallo Stato. Il problema mi pare sia che la classe politica è completamente concentrata sulla crisi economica (sula quale può fare ben poco) e trascura completamente la crisi politica (su cui potrebbe invece fare parecchio).

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    2. Sto parlando di pensioni già oltre i 2000 euro netti,come ha detto a più riprese Boeri: in Germania ce ne sono 2800 di pensioni pubbliche oltre quella cifra; si parla di almeno 100000 ex dirigenti pubblici ( ufficiali esercito, medici, professori universitari e naturalmente politici )

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    3. Voglio proporre una particolare analogia tra le chimere, gli zombi, il totalitariso ed uno oggetto fisico dalle particolari proprietà geometrico-matematiche.Magari anche due.
      Oggetto che conquistò la copertina di Le Scienze del Maggio 1981, numero 153.
      Già non è facile rimetterlo a posto con tutte le facce dello stesso colore nella condizione di massimo ordine, ma se qualcuno lo smonta e scambia anche solo uno spigolo o un vertice con un'altro, e se le facce non sono presentate in ordine, diventa difficilissimo accorgersi della manomissione.
      Immaginiamo allora l'antroposfera simile ad un particolare cubo magico (nome dato in quella copertina al cubo di Erno Rubik).
      Fisicamente, il cubo, è possibile metterlo in qualsiasi tipo d'ordine o disordine.
      Si sottintende che lo stato di ordine sia quello con ogni faccia dello stesso colore.
      Smontandolo e rimontandolo possiamo creare ordini iniziali di qualsiasi tipo, entro certi limiti,ovviamente.
      Non esistono impedimenti fisici,leggi fisiche, nel far questo.
      Ma la scelta d'un ordine iniziale, pur essendo riconducibile ad una legge fisica, dipende dal desiderio, dalla mente, dall'azione di un essere umano.(Lasciamo perdere un robot umanoide che ci metta gli artoidi o le pinze).
      Ecco allora che possiamo vedere come miliardi di menti umane stiano comportandosi in maniera illogica e letalmente irrazionale nel manipolare gli strumenti necessari per proseguire una lunga vita sul pianeta Terra.
      E, le facce della "Sfera isomorforubika" se possiamo chiamarla in questo modo, sono molto più che 54, (3x3x6).
      Quindi, moltissimi non si rendono nemmeno conto e in un modo irrimediabile, che é impossibile ottenere un certo ordine finale partendo da un certo ordine iniziale.Rigirare e rigirare le facce non serve a nulla, se qualcuno ha manomesso l'oggetto
      e noi non riusciuamo ad accorgercene.
      Eppure se soltanto maneggiassero il cubo di Rubik, capolavoro di creazione di complessità da un minimo di semplici azioni,
      potrebbero capire quanto erronea sia la loro visione del mondo e delle conseguenze da questa derivantesi.
      L'altro oggetto è il Gomboc, una strana patata che ritorna sempre in piedi, comunque sia gettata e fatta rotolare per terra.
      Ma che nasconde un segreto molto più affascinante di quei giochi regalati insieme ai formaggini , negli anni sessanta.
      Anche questo frutto del lavoro di due ungheresi stimolati dalla teoria di un russo.
      Troppi vogliono vivere come zombi, illudendosi così di realizzare delle chimere.
      Ma la dittatura dei fatti, cioè delle leggi fisiche, che permette alcune cose, nulla può per obbligare, per costringere tali zombi a destarsi, se non lasciare che la morte reale li ghermisca.
      E forse un attimo prima, ma troppo tardi, si risveglino.

      Marco Sclarandis

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  9. Articolo interessante a livello filosofico-politico-sociologico, citazione finale eccellente.

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