Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 17 gennaio 2016

Picco del petrolio: è quello vero?

Da “Cassandra's Legacy”. Traduzione di MR



Art Berman riporta nel suo blog gli ultimi dati della IEA. Questi dati rivelano una grande quantità di informazioni su quanto è successo nei mercati petroliferi durante gli ultimi due anni circa. Tutta la cosa sembra essere finita fuori controllo, con tutti che pompano il più possibile, preoccupandosi solo di danneggiare i concorrenti e senza troppa preoccupazione circa il disastro generale causato dalla sovrapproduzione. L'eccesso ha stimolato la domanda, ma solo debolmente. Il risultato è stato il collasso del prezzo del petrolio, che osserviamo ancora oggi.



Ora sembra che il mercato stia lentamente riequilibrando lo squilibrio. La domanda sta crescendo e l'offerta sembra aver raggiunto il picco a luglio 2015. In pochi mesi, potremmo tornare ad una situazione in cui la domanda corrisponde all'offerta e a quel punto vedremo salire di nuovo i prezzi. Probabilmente vedremo la produzione scendere e l'intero sistema ritroverà un qualche tipo di equilibrio, almeno per un po'. Di certo l'elemento principale dell'adeguamento è il declino della produzione dagli scisti statunitensi (immagine da Ron Patterson).



Il picco di luglio è “il” picco di tutti i combustibili liquidi? Non possiamo ancora dirlo, ciò che possiamo dire è che il periodo di abbondanza di petrolio ha fatto un danno enorme all'industria. Forse stiamo iniziando proprio adesso il declino terminale dell'industria petrolifera mondiale. Ma dobbiamo ancora aspettare per esserne sicuri. Gli americani, pare, amano i cicli di espanmsione e contrazione e, se i prezzi salgono ancora, potrebbero voler mettere ancora soldi nell'industria dello scisto. La sola cosa sicura è che i combustibili fossili devono andarsene, prima o poi.


9 commenti:

  1. i 97 mbp forse sono il vertice del picco. Se lo fossero ci troveremo presto nella situazione della Cina quando emise la legge del figlio unico. 2022 Soylent green, si avvicina in modo travolgente. Ma essere travolti senza poterci fare nulla è troppo umiliante. Mi rifiuto di crederci con tutto il mio essere, credendomi chissà chi. Poi magari comparirà un sorriso beffardo, come quello con cui mio padre accolse la morte.

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    1. Soylent green presupponeva l'uso degli organi sessuali come solo arma di distruzione di massa...Per fortuna ne abbiamo molte altre; gli statunitensi hanno greggio in stock per un altro anno e mezzo; gli unici in grado di sopravvivere a questi prezzi sono i sauditi ed iracheni e staterelli del golfo; nella bolla dello scisto c'è più guerra alla russia che altro; quando la domanda si riequilibrerà con l'offerta ,parte dell'industria mondiale, Pechino compresa, sarà distrutta, e non vedremo più il barile oltre un prezzo medio che potrebbe essere 50 o forse 60 dollari equivalenti; in altri termini, il petrolio a più basso eroi sarà escluso permanente dal mercato grazie anche alla guerra degli USA alla Russia: l'artico rimarrà intatto dalle esplorazioni petrolifere, nel frattempo l'effetto serra continuerà a galoppare e vedremo a breve il blocco della corrente del golfo, di cui pagheranno le conseguenze tutti gli europei da Londra agli Urali.

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    2. Arabia Saudita? No.
      http://www.ilprimatonazionale.it/esteri/arabia-saudita-alla-disperazione-in-vendita-il-suo-gioiello-petrolifero-37895/
      http://www.ilprimatonazionale.it/economia/crepuscolo-nel-deserto-arabia-saudita-sullorlo-del-collasso-29977/
      Guerra alla Russia? No, allo scisto americano semmai, e solo come speculazione su un fenomeno comunque inevitabile:
      http://www.ilprimatonazionale.it/esteri/guerra-del-petrolio-arabia-saudita-usa-23415/

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    3. Dovresti sapere, se leggi questo blog,che l'Arabia saudita e vari Kuwait ed Iraq hanno di gran lunga i costi di estrazione più bassi al mondo: sono gli unici in grado di sopravvivere...Bye bye esplorazioni artiche russe..O ti dispiace?

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  2. La sola cosa sicura è che i combustibili fossili devono andarsene, prima o poi. il problema e' quando?

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  3. D'altra parte la bolla del prezzo del petrolio di qualche anno fa, cui e' seguita, istericamente come accade sempre in economia, l'attuale sovrapproduzione, molto probabilmente e' stata innescata dalle aspettative di crollo della produzione a causa dell'esaurimento progressivo della materia prima.

    In altre parole sono le voci, i rumors, le aspettative, sul picco, che hanno generato l'attuale situazione, non la disponibilita' effettiva di materia prima, il che non vuol dire che la disponibilita' non incidera' in futuro, ovviamente, vuol dire solo che in economia dei mercati la guerra e', come nella guerra vera, prima di tutto guerra psicologica attraverso l'occultamento e il travisamento della realta'.

    In qualsiasi settore economico, qualsiasi commerciante fa di tutto per far credere che la sua merce sia scarsa e preziosa... cosi' da lucrare il massimo guadagno, e' il suo mestiere.

    Quindi, l'ecologista tipico dovrebbe chiedersi ancora una volta se non sta servendo da pedina che fa altrui interessi che non comprende, e che con l'ecologia non c'entrano nulla.

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  4. Quando le stampanti della Yellen di Draghi di Abe finiranno l'inchiostro, e presto finirà, sapremo quale sarà sia il vero livello di produzione sia il valore reale del barile, adesso grazie al credito/debito a zero interessi senza limiti tutto risulta distorto dalle commodities agli indici di borsa per finire con la solvibilità di tutti i debiti sovrani.

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  5. nel 2008 la produzione degli all liquid riprese spinta dagli alti prezzi, ora per un motivo economico contrario sta calando. Bisogna vedere se riprenderà? Mi pare che anche i sauditi si vogliano disfare dell'Aramco. Non mi pare un buon segno. Voto per il il picco degli all liquid, dopo che il convenzionale ha piccato una decina di anni fa.

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  6. Impossibile sapere se i dati sono affidabili o meno , e quindi le analisi. (troppe menzogne, trucchi e falsificazioni dappertutto)….Si stanno usando circa 90 milioni di barili al giorno….(di qualche cosa)…e quindi prima o poi quella cosa finirà….quindi sarebbe opportuno prepararsi….

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