Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 9 gennaio 2016

Niente più bambini, per favore

Da “The Guardian”. Traduzione di MR (via Popolation Matters)

Di Abby O'Reilly

Gli esseri umani si stanno riproducendo con persistente determinazione e questo mi fa venire il mal di testa. La Terra non starebbe meglio senza di noi?

Il sesso al solo scopo di procreare mi da il mal di testa. Ci sono quelli che scelgono attivamente di riprodursi, procreando con persistente determinazione. Copuliamo e procreiamo in continuazione, certi della consapevolezza che l'ambiente non è un nostro problema. Per la maggioranza, questa non è nemmeno una considerazione. Abbiamo una necessità di procreare e le donne sono fatte per essere madri, giusto?



Il Movimento Per L'Estinzione Umana Volontaria - Voluntary Human Extinction Movement (VHEMT - pronunciato “vehement”, veemente) viene quindi visto come una farsa. I sostenitori scoraggiano la riproduzione in favore della rigenerazione, credendo che la Terra beneficerebbe dell'assenza dell'umanità. La ragione per cui molte persone fanno difficoltà ad elaborare questo concetto è perché è inusuale per un individuo prendersi la responsabilità di un problema internazionale inibendo la proprie funzioni biologiche. Riconoscere ciò come un'opzione valida costringerebbe le persone a riflettere sui propri comportamenti, cosa che non è mai popolare. C'è anche una riluttanza ad accettare che siamo potenzialmente suscettibili ad estinguerci come qualsiasi altra specie.

Un articolo sul Daily Mail di questa settimana ha descritto in che modo due coppie abbiano optato per la sterilizzazione per essere sicuri di non mettere al mondo nessuna macchina che caga e strilla e di non aumentare l'impronta di carbonio. Una donna si è sottoposta a chirurgia poco prima che trentenne. Avendo avuto un aborto a 21 anni, continua a credere che non sarebbe etico partorire un bambino per sporcare il mondo. La seconda coppia voleva fare la sua parte per “salvare il pianeta”e quindi il marito si è fatto una vasectomia. La cosa interessante di questo articolo è che enfatizza l'indisponibilità di entrambe le donne di avere figli e non dei loro mariti. E' accettabile per un uomo preservare il proprio seme, ma se una donna “fa tesoro” delle proprie ovaie, indisposta a condividere, viene più o meno catapultata a Strasburgo. L'implicazione è che nel negare a se stesse la maternità, le donne stanno tradendo gli obblighi del proprio genere: sono innaturali e meno femminili delle donne che sono disposte a produrre figli ed eredi a volontà.

Vengono compatite e considerate eccentriche, non sostenute come ambientaliste altruiste. Avere un figlio continua ad essere visto come la quintessenza della soddisfazione femminile, mentre per gli uomini è un effetto collaterale di un orgasmo. Molti contrasterebbero le argomentazioni addotte dal VHEMT affermando che siamo biologicamente predisposti a volere figli e che averne è come svolgere un servizio pubblico. Gli uomini devono uscire, spandere il proprio seme in qualsiasi cosa che sembra possa concepire e generare quanta più progenie possibile. Le donne devono allevare e nutrire un bambino che si sviluppa e goderselo. Dovremmo essere grati dell'opportunità di essere incinte.

La capacità di riprodurre prole è ancora considerata il significato ultimo del successo. Ad un uomo viene data una pacca sulla spalla per aver ingravidato diverse donne – è considerata una dimostrazione della sua virilità. Se una donna ha successo professionalmente ma non ha figli, i suoi risultati non sono riconosciuti come dovrebbero. Viene vista come una donna che ha perseguito la carriera per compensare la sua incapacità di soddisfare il suo destino biologico, pertanto più ha successo più viene compatita. Quelle che proprio non ci riescono – gulp – sono infertili e sono bollate come fallimenti: né completamente uomini né completamente donne, ma inutili sacche di sangue e carne che occupano spazio. L'adozione è un'opzione fantastica, accessibile e benefica, ma piuttosto di dare casa ad un bambino che non è amato ed è abbandonato, le persone vogliono gli onori che provengono dallo scambio profittevole di fluidi corporei. I bambini devono solo essere fatti, a prescindere dal fatto che possano o meno essere sostenuti finanziariamente o emotivamente e quindi cos'altro sono se non un mezzo tramite il quale uomini e donne possono insieme soddisfare la propria vanità?

Non ho alcun desiderio di avere figli. Mai. Non voglio trasmettere i capelli crespi e gli occhi piccoli che costituiscono il mio patrimonio genetico, né voglio ingiustamente costringere una palla di cellule ad esistere in un mondo che è sempre più danneggiato, pericoloso e pieno di delusione. Cinica? No. Realistica? Assolutamente sì. Ma anche altre persone dovrebbero perseguire questa possibilità? Dovremmo cominciare a stampare magliette che dicono: “Salva il pianeta, chiuditi le tube?” Questo viola i diritti umani di un individuo? O continuare a far nascere sempre più bambini in un mondo che non può gestirli e che non promette altro che afflizione a quelli di noi che ci sono già, dolore che proprio non vogliono condividere? Apprezzo che per molte persone un bambino sia considerato il simbolo tangibile dell'amore, ma non posso non pensare che sia perseguito  attivamente dai più perché pensano che sia ciò che devono fare. Per quanto ne so, non c'è nessun regolamento che affermi che solo per il fatto che tutto lì sotto funzioni bene bisogna usarlo.

11 commenti:

  1. "Non ho alcun desiderio di avere figli. Mai. Non voglio trasmettere i capelli crespi e gli occhi piccoli che costituiscono il mio patrimonio genetico, né voglio ingiustamente costringere una palla di cellule ad esistere in un mondo che è sempre più danneggiato, pericoloso e pieno di delusione. Cinica? No. Realistica? Assolutamente sì. "

    personalmente, posseggo un patrimonio genetico di prim'ordine e pure un fisico bestiale, ;-) peccato non tramandarlo, ma sono d'accordo con la seconda parte del discorso, e (anche) per questo non ho figli.

    Più seriamente, ho letto che i figli indesiderati nel mondo costituiscono una cifra confrontabile con quella dell'aumento demografico... ci sarebbe da lavorare un po' su questa cosa, e già saremmo a un buon punto

    L.

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  2. Guarda caso chi attivamente e coscienziosamente persegue una volontà di mimesi delle cavallette sono proprio le popolazioni che storicamente ne hanno subito le distruzioni : secondo voi è giusto accogliere un profugo e famiglia con prole generata già nel momento in cui il suo paese era in guerra o in carestia? Secondo voi poi ,ammesso che abbia superato il punto precedente, è ammissibile continuare ad ospitarlo se decide di arricchirci con la sua progenie nel periodo in cui è ospitato "temporaneamente" ?...Si comincia timidamente a parlare di espulsioni per i non cittadini che commettono un reato, ed anche la furbata di renzi di abolire il reato di clandestinità potrebbe avere tale epilogo...Se ci arriviamo fuori tempo massimo sarebbe bene prendersela con la nostra morale più che col politico di turno...

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    1. Vedi caso paradigmatico della invasora Kyenge.
      Una famiglia benestante in cui NON aveva alcun senso la produzione di 38 pargoli da parte di alcune donne e che non poteva che portare a emigrazione di massa e invasioni di altri territori.
      Qualsiasi fosse il reddito del signor Kyenge e l'attività economica che lo forniva, essi NON sarebbero in alcun modo potuti essere sufficienti per garantire la stessa qualità di vita a 38 famiglie discendenti.

      Però c'è la mistica del povero se non misero migrante bisognoso da accogliere coercitivamente.

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  3. non capisco, sinceramente, la dicotomia uomo/terra..l'uomo e la terra fanno parte della biosfera e sono l'uno legate all'altra in maniera sanguigna..
    Assurdo pensare ad una terra senza uomo al pari di considerarla al suo 'servizio'..come stiamo facendo oggi, depredandola delle risorse.
    Lecito pensare di non fare figli..e ci mancherebbe..
    altrettanto lecito credere di dare seguito alle speranze del famoso 'mondo migliore', il quale può essere realizzato solo ed esclusivamente attraverso le future generazioni..

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  4. Se non fosse una specie con pulsioni ecocide e suicide, se fosse veramente sapiens, basterebbe sfruttare la potenza dell'esponenziale a base inferiore a 1 e, con una politica del figlio unico in tutte le popolazioni che hanno deficit ecologico sul territorio in cui sono ospitate, in poche generazioni si rientrerebbe nella portanza antropica, diciamo in [1,2]G homo.

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    1. l'unica cosa che approvavo della Cina era la legge sul figlio unico....l'hanno tolta....

      e anche questa non sarebbe una garanzia....perchè non siamo tutti uguali e dovrebbero riprodursi solo i migliori...ma poi si diventa un tantino nazzista. :-)

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  5. Articolo "estremista" e provocatorio, ma indubbiamente opportuno in un momento come quello attuale, in cui (a livello globale) la crescita demografica umana rimane purtroppo galoppante e (a livello italiano) come al solito si grida allo scandalo, ci si stracciano pubblicamente le vesti e si prospettano scenari apocalittici (francamente grotteschi) di fronte alla pubblicazione dei periodici dati demografici ed economico-sociali ISTAT e alla relativa conferma del (provvidenziale) calo del tasso "indigeno" di fecondità...

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  6. Articolo "estremista" e provocatorio, e deleterio.
    Secondo me se sottoposto alla gentaglia comune otterebbe l'effetto opposto:
    Tutti i riduzionisti finirebbero per essere assimilati a questo estremista.
    Io sono per l'ecquilibirio, quindi decrescita demografica, non pulizia etnica.

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  7. I colleghi senza figli (la metà circa) non lo fanno per spiccato senso ecologico ma piuttosto per godersi la vita (auto nuove, viaggi esotici, beni materiali vari).

    Io sto cercando di ridurre l impatto del mio primo figlio (età 1 mese) con pannolini lavabili e riducendo gli acquisti di beni modaioli, culle e ninnoli vari (a un neonato servono veramente poche cose).

    A mio parere bisognerebbe incentivare economicamente le nascite degli autoctoni (per non avere un crollo fortissimo come quello attuale ma un rientro più dolce), non ostinarsi a importare persone a profusione e investire sul contenimento demografico dei paesi che hanno una crescita folle. Esattamente il contrario di quanto si fa adesso... Con la benedizione di preti e imam. Si veda il cardinale Scola che ha invitato a pranzo una famiglia di profughi con 7 figli. Confido che la Storia li condannerà.

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    1. I miei colleghi erano senza figli come i tuoi... Ma ad una certa età l'istinto di conservazione si è scatenato.
      Il mio primo (ed unico) figlio è sopravvissuto ai pannolini lavabili.
      (Utilizzavo quelli usa e getta solo quando ero fuori casa)
      Incentivare economicamente le nascite mi fa veramente ridere. La magior parte dei giovani sono disoccupati o precari, magari in monolocale di 60mq; dagli un lavoro sicuro e di figli ne vedrai come le mosche.

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    2. Si certo è ovvio che un lavoro sicuro sia la prima condizione (alle NS coordinate culturali e geografiche) per figliare.

      Io intendevo dare detrazioni / deduzioni / assegni famigliari ecc meno risibili di quelli attuali... Del resto soldi per incentivare le energie fossili e per l accanimento terapeutico per gli ultra 80enni ce ne sono mi pare.

      Cmq anche noi coi lavabili ce la caviamo egregiamente ;).
      Saluti.

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