Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 4 gennaio 2016

James Hansen, padre della consapevolezza del cambiamento climatico, definisce le trattative di Pargi “Una frode”.


Di Hugh Muir.
Articolo pubblicato su “The Guardian” del 12/12 2015 

Traduzione e chiosa di Jacopo Simonetta.


La sola menzione della trattativa parigina sul clima è sufficiente a rendere James Hansen di malumore.

L’ex-scienziato della NASA, considerato il padre della consapevolezza globale del cambiamento climatico, è un gentile e schivo signore dell’Iowa.   Ma quando parla dell’assemblea di quasi 200 nazioni a Parigi il suo comportamento cambia.

“E’ un’autentica truffa, una bufala”, dice sfregandosi la testa “E’ vera merda che dicano:  -abbiamo l’obbiettivo di due gradi di riscaldamento e quindi proveremo a fare qualcosina di meglio ogni cinque anni.-   Sono parole senza senso.    Non ci sono azioni, solo promesse.   Finché i combustibili fossili resteranno i più economici, continueranno a bruciarli”.

La trattativa, intesa a raggiungere un nuovo accordo globale sul taglio delle emissioni a partire dal 2020, ha speso molto tempo ed energia su due temi principali:

Come il mondo puntare a contenere l’aumento di temperatura fra 1,5 o 2 C sopra i livelli preindustriali.   Quale investimento deve essere concesso dai paesi ricchi alle nazioni in via di sviluppo che rischiano di essere sommerse dall'innalzamento del livello del mare e devastate dal crescere degli eventi climatici estremi.  Ma, secondo Hansen, la festa internazionale è inutile se le emissioni clima alteranti non saranno tassate su tutta la linea.   Ritiene che solo questo potrebbe forzare al ribasso le emissioni abbastanza in fretta da evitare i danni peggiori del cambiamento climatico.

Hansen, 74 anni, è appena tornato da Parigi dove ha nuovamente perorato perché sia imposto un prezzo su ogni tonnellata di carbonio da parte di tutti i maggiori emettitori  (suggerisce di  usare la parola “compensazione, perché Tassa spaventa la gente”.)   di 15 $ la tonnellata che potrebbero aumentare di 10 $ all’anno; farebbero 600 miliardi solo dagli USA).   Ma non piace a molti, neanche fra i “big green” come Hansen chiama i gruppi ambientalisti.

Hansen è stato una voce fastidiosa, ma rispettata nel campo del cambiamento climatico fin da quando divenne famoso nell'estate del 1988.   Lo scienziato della NASA, che aveva analizzato i cambiamenti del clima terrestre fin dagli anni ’70, spiegò ad una commissione parlamentare qualcosa chiamato “effetto serra” dove dei gas che intrappolano il calore e che vengono rilasciati in atmosfera avrebbero causato un riscaldamento globale con il 99% di certezza.

In un articolo del New York Times del 1988, aggiunse la radicale proposta di una “brusca riduzione nella combustione di carbone, petrolio e altri combustibili fossili che rilascino anidride carbonica."   Una richiesta familiare per coloro che hanno visto i politici sommersi dai microfoni degli intervistatori, durante le passate due settimane.

Dopo queste uscite le cose cominciarono a farsi un po’ difficili per Hansen.   Egli denuncia che la Casa Bianca ha alterato una sua successiva testimonianza, del 1989, e che la NASA designò un supervisore per verificare quello che lui diceva alla stampa.    Furono anche tenute delle conferenze stampa in cui ogni suggerimento di ridurre l’uso dei combustibili fossili fu definito come politico e non scientifico.

“Gli scienziati sono addestrati ad essere obbiettivi” dice Hansen.   “Non credo che dovremmo essere prevenuti nel parlare delle implicazioni della scienza.”    Si è pensionato dalla NASA nel 2013.   “E’ stato un motivo di frizione.   Ho continuato più a lungo di quanto volessi, un anno o due.    Avevo settant'anni, era tempo che qualcun altro mi desse il cambio.   Adesso mi sento molto meglio.”

Da essere forse il più famoso scienziato americano, Hansen è ora probabilmente il principale attivista per il clima.   E’ stato arrestato varie volte durante delle proteste fuori dalla Casa Bianca a proposito delle miniere e del controverso oleodotto Keystone.

E’ anche un professore della Columbia University.   Quando è a New York, vive vicino al campus, circondato dai libri impilati negli scaffali.   Hansen non sta rallentando – è coinvolto in un gruppo di lobbying climatica e mantiene quel tipo di atteggiamento scientifico che aiuta a mantenere la sua dignità.

Un articolo in particolare, di Luglio, dipinge un futuro particolarmente nero per chiunque viva vicino alla costa.    Hansen e 16 colleghi hanno trovato che le principali calotte glaciali, come quella della Groenlandia, si stanno sciogliendo più rapidamente del previsto, evidenziando che anche 2 C di riscaldamento sia  “molto pericoloso”.

In questo articolo, dice che Il livello del mare può rapidamente crescere fino a 5 metri sopra il livello attuale per la fine di questo secolo, se non saranno radicalmente ridotti i gas –serra.  Questo inonderà molte delle città del mondo, incluse Londra, New York, Miami e Shanghai.

“Più della metà delle principali città del mondo sono a rischio”, dice Hansen.   “Se parli coi glaciologi in privato ti dicono che temono molto di vedere un aumento del livello marino molto più importante di quello che ci dicono i modelli attuali.

“Il costo economico” di una approccio economico tradizionale alle emissioni è incalcolabile.   Potrebbe essere messa in discussione la capacità dei governi di evitare il proprio collasso.   Stiamo parlando di centinaia di milioni di rifugiati climatici da posti come il Pakistan e la Cina.   Non possiamo permettere che accada.   La civiltà si è sviluppata con una linea di costa stabile e costante”.

L’articolo è ancora in corso di revisione ed alcuni dei colleghi di Hansen, compreso il suo pupillo alla NASA - Gavin Shmidt - hanno espresso dei dubbi che il livello del mare possa essere così pericoloso, quando le proiezioni dell’IPCC danno un incremento di un metro per il 2100.

Ma le mattonate arrivano a tutti.    Hansen ritiene che Obama, che ha fatto del clima un punto chiave durante l’ultimo anno del suo mandato, ha mancato la possibilità di inquadrare il problema.
“Siamo matti a sperare che Obama risolva le cose, che sia una specie di Roosevelt e che chiacchierando davanti al camino possa spiegare al pubblico perché abbiamo bisogno di una compensazione crescente sul carbonio per spostarci sulle energie pulite,” dice.   “Non è molto bravo in questo.   Non ne ha fatto una priorità e adesso è tardi per lui.”

Hansen è caustico sui leaders repubblicani che hanno abbracciato il negazionismo climatico, fra la costernazione di alcuni anziani del partito.

I principali canditati alle presidenziali: Donald Trump, Marco Rubio e Ben Carson hanno tutti deriso l’evidenza che il mondo si sta scaldando a causa delle attività umane, mentre Ted Cruz, un altro candidato, ha dedicato tempo della sua campagna elettorale per partecipare ad una inchiesta sulla climatologia che ha ascoltato un ospite abituale delle radio di destra privo di competenze scientifiche.

“Questo è davvero imbarazzante,”   dice Hansen.   Dopo un po’, come scienziato, ti rendi conto che i politici non agiscono in modo razionale.”

"Molti dei conservatori la sanno che il cambiamento climatico non è una bufala.   Ma quelli in corsa per le presidenziali sono ostacolati dal fatto che pensano che non avranno la candidatura se dicono che questo è un problema.   Non prenderebbero più soldi delle industrie dei combustibili fossili."

Comunque, alla fine c’è una nota positiva.   La crescita delle emissioni è in qualche modo in stallo e Hansen ritiene che la Cina, il principale inquinatore mondiale, possa ora assumere quella guida che è mancata da parte degli USA,   Una Quinta Avenue sommersa e mortali ondate di calore non sono inevitabili.

“Io penso che ce la faremo perché la Cina è razionale,” dice Hansen.   “I loro capi sono perlopiù istruiti in ingegneria e cose simili, non negano il cambiamento climatico ed hanno un forte incentivo, che è l’inquinamento dell’aria.   Nelle loro città è talmente terribile che devono per forza andare verso le energie pulite.   Hanno capito che non è una bufala, ma hanno bisogno di cooperazione”.



(nota di JS) A chiosa di questo articolo, vorrei ricordare alcuni passaggi importanti e azzardare un pronostico.  

  • La prima osservazione è che il commento “Il risultato non è il massimo, ma si può migliorare ed è comunque un buon punto di partenza” lo ho personalmente udito per la prima volta a chiosa del summit di Stoccolma nel 1972.   Ma è probabilmente più vecchio.
  • La seconda è che il summit di Rio del 1992 non fece che continuare a pasticciare le cose, mescolando ottime idee e bieche furberie, senza cercare la minima coerenza interna nei documenti finali.   Un fatto abituale in queste occasioni, ma che pochissimi allora denunciarono, sommersi dalla fanfara cui parteciparono anche molti dei “big green” come dice Hansen.
  • La terza è che tutto quello che è stato detto e scritto a Parigi avrebbe potuto essere scritto a Copenhagen 8 anni fa,   Ma l’asse di ferro USA-Cina fece fallire la conferenza, soprattutto con lo scopo di danneggiare politicamente la UE.   All’epoca Obama era appena stato nominato ed era al culmine del suo potere e della sua popolarità internazionale.   Se avesse creduto seria la questione avrebbe avuto tutto il tempo per fare qualcosa di serio.
  • Il pronostico è che i cinesi prenderanno misure parzialmente efficaci per ridurre le polveri sottili, non la CO2.   I loro dirigenti non son caduti dal letto la settimana scorsa e queste cose le conoscono bene da anni.   Forse ne sono anche preoccupati, ma la loro priorità assoluta è fare un altro giro di doping alla crescita economica, costi quel che costi.   Come tutti gli altri, del resto.

Jacopo Simonetta

25 commenti:

  1. Da questo articolo si evince che ci aspettano tempi più che difficili, impossibili.
    E da questa attesa si evince che occorrono miracoli.
    Cioé fatti che possono accadere, altrimenti non esisterebbe la parola che li definisce.Chi li vuole chiamare prodigi, faccia pure.
    Solo che i miracoli avvengono secondo leggi che non sono conoscibili con metodi euristici ed empirici.
    In altri termini la scienza galileiana non sa come razionalizzarli e sperimentare.
    Ciò non esime la gente da cercare di invocarli, comprenderli e sopratutto,
    aiutarne l'accadimento.
    Tanto per essere molto pratico e pragmatico, credo che il miracolo avvenga quando un piccolo evento di un grande insieme di parti, scatena una amplificazione esponenziale di eventi simili e coordinati.
    Un esempio ormai anche troppo ordinario è quello della luce laser o della reazione PCR(polymerase chain reaction).
    Prima che fossero scoperti questi due fenomeni, quella luce e quella reazione biochimica sarebbe apparsa un miracolo anche a molti grandi scienziati.
    Ora, il miracolo sarebbe che l'umanità si organizzasse per rimediare ai molti e gravi errori commessi sopratutto negli ultimi tre quarti di secolo passati.
    E siccome il tempo per farlo é limitatissimo, il caos da riordinare enorme,
    l'energia in senso lato, scarsa, la materia in senso ancor più lato ottusa, se questo rimedio venisse realizzato, ai posteri apparirebbe sicuramente miracoloso.
    Anche a quelli che ritengono che ormai il Mondo debba essere soggiogato da demoniaca forza.

    Marco Sclarandis

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    1. il mondo è da sempre dominato dal diavolo; leggiti le tentazioni nel deserto, specie quelle di Maria Valtorta e, a Dio piacendo, capirai qualcosa.

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    2. E perché lei non legge J. R. R. Tolkien o Isaac Asimov? O anche Topolino, perché no? Sempre opere di fantasia sono, ma almeno non pretendono di essere altro.

      P.S. Il diavolo non esiste. E neanche Babbo Natale.

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    3. Di sicuro c'è il diavolo della Tasmania.
      Ma non fa male a nessuno.
      Anzi è piuttosto simpatico

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  2. ma lo sa questo Signore delle sovvenzioni ai combustibili fossili? Che senso ha mettere una tassa o compensazione, quando i soldi per pagarla li hanno avuti già prima? La soluzione a questo problema esiste solo a livello spirituale, quindi solo con un intervento esterno all'umanità.

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    1. Attenzione che le accise non sono una sovvenzione ai combustibili fossili, anzi sono l'esatto contrario e sono una cifra enorme di oltre 1500 miliardi nel mondo.
      Non c'è nessuno che sovvenziona i fossili sarebbe la morte istantanea dell'economia mondiale, sono i fossili che sovvenzionano tutto anche le rinnovabili.

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    2. Beh, sì , certo. Se nessuno significa i governi e dunque i cittadini del mondo, allora effettivamente nessuno sta sovvenzionando i fossili...
      http://climafluttuante.blogspot.ch/2015/08/i-sussidi-nascosti-dellenergia.html

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  3. ...Scusate però non riesc oad individuare una coerenza nei punti riportati del pensiero di Hansen: si vorrebbero tassare i maggiori produttori di gas climalteranti senza considerare le capacità di assorbimento e recupero dei loro territori, la famosa capacità di carico ? Secondo, visto che si parla specificamente di rifugiati climatici, le eventuali risorse equivalenti dalla tassazione sarebbero spese in altre opere climalteranti per accogliere i rifugiati climatici o cmq nella produzione agricola attuale insostenibile o piuttosto si investirebbero in opere di riforestazione ed eventuali altre con effetto di catture dei gas serra nel lungo periodo, difendendo ogni albero con i fucili dagli uomini infreddoliti ed affamati di altra terra da coltivare?

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  4. Giovedì 14 gennaio qui a Trento Luca Mercalli,
    a commentare l'Accordo sul Clima di Parigi.
    .----
    Io ormai sono sfiduciato.
    Forse è meglio se ci autoestinguiamo.

    Tiziano

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  5. Ormai il riscaldamento climatico è inarrestabile,probabilmente si assesterà fra i 4 o i 5 gradi entro la fine del secolo,un mondo tropicalizzato come nel cretaceo,un mondo probabilmente irriconoscibile,se ci riflettete è inevitabile,anche volendo cambiare totalmente la nostra struttura sociale e industriale non possiamo fare a meno di emettere co2,cemento e acciaio per essere prodotti hanno bisogno della pirotecnologia,ogni cosa nella nostra società si basa sull'emissione di co2,ci vorranno decenni per sostituire tutte le attrezzature e trovare nuovi materiali e intanto il punto di non ritorno è superato già adesso,potremmo mitigare il tutto piantando qualche centinaio di miliardi di alberi ma avremmo dovuto iniziare ieri

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  6. La triste sorte delle Conferenze periodiche ONU sul Clima (mi) ricorda molto da vicino quella delle Conferenze periodiche ONU su Popolazione e Sviluppo, le quali (addirittura) dal 1994 in poi nel silenzio quasi generale nemmeno sono state più convocate, (a quanto pare) "grazie" a massicce pressioni congiunte islamico-vaticane (particolare da segnalare a chi di questi tempi propugna una sorta di "neo-crociata cristiana" contro il mondo islamico 'tout court') :(

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  7. Se si e inca....ato con le bufalate di Parigi questa qui addirittura la scannerebbe...

    http://youtu.be/GujLcfdovE8

    E la scienza ed il suo metodo? (od i suoi metodi? )

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  8. Ancora con queste cazzate sul cambiamento climatico ???

    Ma che siano stronzate lo sanno oramai in tanti.

    Piantatela , dai...

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    1. Intende tanti nel senso cipolliano (e delle sue 5 leggi) del termine associato (vedi la prima), per caso?

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  9. Facceli conoscere, siamo curiosi d'incontrare queste folle erudite.

    Ah, forse volevi essere ironico, ma sai, di perditempo ne passano di qui ogni tanto, non ci facciamo neanche caso ormai.

    E incolla bene i francobolli che non sia mai gli uragani e gli alluvionise non se li portino via

    (vedere il profilo di Decio su:

    https://plus.google.com/108296767032194482872/posts)

    Marco Sclarandis

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    1. Incomincia a leggere questo : http://www.movimentolibertario.com/2015/12/zichichi-luomo-centra-nulla-col-cambiamento-climatico/

      Le vostre idiozie servono solo ad aumentare le Tasse e a rompere i coglioni ai cittadini.

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    2. Vedi, Decio Meridio, sei arrivato tardi.
      Queste letture per chi frequenta questo blog da tempo, sono ormai archiviate nello scantinato delle cianfrusaglie.
      Inoltre, chi come biglietto da visita si presenta nominando stronzate e rompimenti di coglioni, e tra le righe ci dà degli idioti, viene prima trattato con i guanti, anche per non contaminarsi, poi invitato ad aprire la mente, e non il conto corrente per pagare balzelli, e poi, se insiste nella sua necessità di vomitare contumelie, a cambiare aria.
      Se qui tanfa di cesso, caro Decio, altre latrine linde ti attendono a blog aperto, anzi spalancato.
      Auguri per un anno veramente Libero,sopratutto quotidiano(hai capito il doppio senso?)

      Marco Sclarandis

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    3. E' curioso come certa gente si scelga dei nick improbabili, tipo questo "Decio Meridio" per poi venire a sfogarsi qui. Questo qui, l'ho lasciato passare perché è quasi carino nella sua ovvietà. Si sfoga sparando a casaccio un link al solito Zichichi, e poi si capisce che è incacchiato nero (anche con ragione, poveraccio) con le tasse e tutto il resto. Così, se la prende con il primo bersaglio che trova. E' umano ("come è umano lei" come diceva Fantozzi)

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    4. Grazie prof..L'argomento tasse implica poi che le proposte di Hansen, che anche di tasse parlano, comprendano il mantenimento di un certo grado di controllo del territorio da parte di organizzazioni complesse statali, ed in epoca di risorse decrescenti ciò è possibile da un lato solo mediante forme piuttosto autoritarie di controllo dei cittadini, dall'altro con una rapida decostruzione controllata della autorità centrali ad autorità locali, tipo meccanismo a matrioska: l'autorità centrale non può controllare direttamente il cittadino ,(vedi equitalia o guardia di finanza), ma si rivale su quella regionale e così a scendere sino ai comuni..Non so se son riuscito a spiegare cosa secondo me è sostenibile in epoca di risorsa decrescenti...Paradossalmente ogni resistenza ed ogni anno perso verso questa decostruzione verso uno stato ultrafederale, più aumentano le possibilità di un crollo repentino del leviathano...Cosa ne pensa?

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    5. Vedrà caro Professore che fra pochi anni di queste fesserie non parlerà più nessuno....

      Stia tranqullo , Professor Filini.

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    6. Guarda, Decio, hai scelto un nick carino, ma come troll sei veramente di basso livello. Non ti potresti inventare qualcosa di un po' più incisivo che citare il povero Zichichi o tirar fuori questa di "professor Filini" che nemmeno si capisce cosa voglia dire (forse ti riferivi al ragionier Filini, quello di Fantozzi?)

      Insomma, abbiamo avuto troll molto meno squallidi, tipo l'indimenticato e indimenticabile "Gatto Silvestro" Claudio Costa. Non ci sono più i troll di una volta.....

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  10. Articolo interessantissimo su quello che potrebbe succedere allo shale nel 2016...intanto dai massimi di giugno Eagle Ford ha già perso il 30%!!!! ne vedremo delle belle insomma.
    http://www.ft.com/cms/s/0/c7a849e2-b233-11e5-8358-9a82b43f6b2f.html#axzz3wJMklbAQ

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  11. il futuro secondo me:

    mentre i disastri atmosferici diventano quotidiani sui giornali si "urla" alla pessima gestione del territorio e alla tragedia imprevedibile vedendo gli alberi ma senza accorgersi della foresta.
    Si moltiplicano gli incontri internazionali sul clima sbandierando grandi accordi (inutili).
    Nel frattempo nei circoli politici ci sono incontri segreti dove viene deciso un piano di geoengineering coordinato e segreto. l'azione principale consiste nello spruzzare acido solforico nell'alta atmosfera regolarmente con razzi e aerei. Questo piano viene pagato con bilanci segreti accantonati dai vari paesi e viene poco notato dal pubblico xche viene attuato soprattutto su oceani ed artico (ma forse è già operativo a livello locale?)
    gli interventi sopra funzionano per circa 20 anni tamponando gli effetti della co2 e metano continuamente crescenti e mantenendo le cose entro limiti di quasi normalità. nel frattempo i gruppi interessati continuano a sostenere che gli effetti della co2 sul clima sono bufale.
    Dopo qualche anno diventano evidenti gli effetti secondari del geoengineering: piogge acide e riduzione dell'irraggiamento solare rallentano la crescita di piante e alghe rallentando il riassorbimento di co2 che cresce ormai inarrestabile insieme al metano enesso dai mari. Gli interventi di geoengineering si estendono a tutto il globo mentre si cercano di evitare disastri causati dalla grande quantità di umidità nell'aria .. un po' come il proverbiale bambino che tappa la diga olandese con le dita.
    infine la capitolazione: il sistema politico economico che scricchiolava da tutte le parti sotto lo sforzo immane di controllare l'atmosfera cede.. Qualche intervento mancato genera supertempeste nel midwest americano ed in europa con 1 metro di pioggia caduta in 3 ore. Tsunami di fango e acqua fanno esondare i fiumi mentre si cercano di spegnere senza successo 40 centrali nucleari che fondono i noccioli per mancanza di raffreddamento. Immense aree diventano radioattive condannando chi ci vive ad una lenta morte mentre i governi dicono che è tutto sotto controllo. In molti luoghi cominciano a mancare energia ed approvvigionamenti.
    Caos sociale. Guerre. I governi scaricano responsabilità addosso ai vicini o ai ricchi o ai poveri a chiunque non siano loro stessi. Le poche risorse rimaste vengono dedicate a preservare il potere costituito con la scusa che l'ordine va mantenuto. Poi neanche più con quella scusa.
    Fame carestie guerre tra vicini per scatolette di cibo.. mentre le inondazioni si alternano a siccità. ondate di caldo mai viste si alternano a gelate. Nei mari le enormi zone morte emettoni acido solfidrico e in intere regioni costiere si muore avvelenati.
    infine, la grande eruzione. il primo giorno di un ottobre dal mare artico un giacimento di metano idrato grande come la scandinavia esplode improvvisamente. Al di sopra un fulmine incendia la nuvola che esplide come una immensa bomba lasciando un cratere che farebbe pensare all'impatto di un corpo celeste. Altri depositi vengono innescati a catena. Nella zona artica l'ossigeno cala al 3% mentre muore tutto. Nel frattempo l'immensa nuvola di metano in fiamme si propaga a sud bruciando tutto.
    fine.

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    1. Grazie Dorda; cmq, a naso, la corrente del golfo ,che scricchiola pesantemente da 1 anno e mezzo, non ha altri 20 anni...Pensa aportare il clima nordamericano, a parità di altitudine e continentalità, da Londra gli Urali... O pensi che i canadesi siano geneticamente ecologisti per rimanere una ventina di milioni in un territorio così' vasto o che lo siano stati i sovietici prima ed i russi ora con la Siberia ?

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  12. non ci si può più fidare di nessuno!

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