Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 26 dicembre 2015

La grande bufala delle scie chimiche

Da “The Guardian”. Traduzione di MR (via Cristiano Bottone)

Di George Monbiot

Il vero problema – il riscaldamento causato dalle emissioni degli aerei – ci richiede di agire. Ma concentrarsi sulle “scie chimiche” assolve le persone dalla responsabilità di farlo.



Un aereo di linea vola dall'aeroporto di Heathrow a Londra mentre il cielo è solcato da scie di condensazione. Foto: Toby Melville/Reuters 

Passi anni a cercare di portare le persone ad interessarsi alle emissioni degli aerei. Poi alla fine il problema viene colto – ma nel modo più perverso possibile. Gli inquinanti diffusi dagli aerei sono un grande problema. Danno un contributo significativo al riscaldamento globale, eppure sono esclusi dai negoziati internazionali, come la conferenza che si sta svolgendo a Parigi. Di conseguenza, l'espansione dell'aviazione è scevra da preoccupazioni sul cambiamento climatico. Questa esclusione è ridicola, se non altro perché le emissioni degli aerei hanno un ruolo particolare nel riscaldare il pianeta, a causa dell'altitudine alla quale vengono rilasciate e degli impatti moltiplicatori del vapore acqueo ed altri gas prodotti dagli aerei. Gas che a volte formano scie di condensazione nel cielo.

Potreste aspettarvi che io sia contento del fatto che migliaia di persone si stiano interessando alle scie di condensazione ed ai loro effetti e che stiano protestando contro le linee aeree che le producono. Nemmeno per sogno. Le persone che urlano di più nel protestare contro le emissioni dell'aviazione non hanno alcun interesse per il loro contributo al riscaldamento globale. Proprio il contrario. Molti di coloro che ora denunciano l'inquinamento dei cieli vedono la scienza del clima come parte del problema: una cospirazione di multinazionali, pianificatori militari ed altri interessi malvagi per controllare i cieli. Fino a poco tempo fa, ho ignorato questo movimento, anche se se si è diffuso fra presone che conoscevo. Le voci sono diventate così pervasive che il governo, che raramente risponde alle teorie della cospirazione, quest'estate si è sentito obbligato a produrre una scheda informativa per smontarne le affermazioni principali. Ma è stato solo quando l'editore di una grande rivista ambientalista mi ha mandato ciò che ha chiamato “un saggio notevole”, nella speranza di persuadermi di abbracciare la causa, che ho deciso che non potevo più ignorarlo. Il “saggio notevole” era spazzatura: una lunga serie di fatti sconnessi appiccicati insieme per creare ciò che sembra essere una storia coerente, ma ma che ha a che fare con la realtà quanto un discorso di Donald Trump. In una brutta giornata.

Nella mia città natale, le strade ora sono disseminate di graffiti che pubblicizzano il sito www.look-up.org.uk. Così ho guardato in alto. Potreste immaginare, leggendo quanto segue, che io stia scegliendo un esempio estremo, ma mi dispiace dire che questo è tipico delle centinaia di siti che promuovono questa sciocchezza. Continuo ad incontrare persone anche intelligenti che sembrano pronte a crederci. Ecco i loro contenuti principali:
  • “Gli aerei non devono produrre nuvole, eppure li vediamo farlo sui nostri cieli ogni giorno”. 
  • “Tre enormi multinazionali ora possiedono quasi tutte le linee aeree del mondo. Hanno modificato i loro aerei per spruzzare sostanze chimiche sconosciute nei nostri cieli durante il volo”. 
  • “Grandi multinazionali private [stanno]... modificando la nostra atmosfera senza la consapevolezza e il consenso della società”. 
  • “Pensiamo che il loro folle piano di bloccare il nostro sole sia inutile, pericoloso e non abbia niente a che fare con la scienza o col proteggerci, ma abbia più a che fare col controllo meteorologico per motivi finanziari”. 
Potete vedere gli effetti ovunque. Gli autori del sito web osservano che “virtualmente tutto il mese di novembre è stato una “imbiancata”... nuvola senza interruzioni caratterizzata da una sottile copertura traslucida bianca di sostanze chimiche spruzzate dagli aerei”. Cieli nuvolosi a novembre – mmmhh, sospetto come minimo. Quindi cosa “stanno” facendo? Be', dipende dalla parte del sito che leggete. Su alcune pagine si sostiene che le scie di condensazione (o “scie chimiche”) vengano usate per “manipolare i numeri del CO2”. Ciò giustificherà in seguito la riprogettazione massiva dell'atmosfera. Su altre pagine, le stesse scie di condensazione vengono usate per riprogettare l'atmosfera, usando sostanze chimiche imprecisate per cambiate il meteo. Chi approfitta di questo “controllo meteorologico per motivi finanziari” e come, viene lasciato stranamente vago, anche se, naturalmente, i beneficiari comprendono “scienziati ben pagati”. Non ci sono sempre di mezzo? Come tutti sanno, gli scienziati navigano nell'oro, motivo per cui così tanti dirigenti di società petrolifere si licenziano per intraprendere carriere lucrose come insegnanti universitari.

I misteriosi benefattori degli scienziati devono essere estremamente potenti, tuttavia, in quanto hanno progettato gli attacchi di Parigi (“un altro evento false flag”), per non lasciare niente al caso durante i colloqui sul clima. Tutto conferma la tesi, persino il triste numero di seguaci che il sito è riuscito ad attrarre. Dipende dal ruolo di Facebook – o Fakebook, come preferiscono chiamarlo – nella cospirazione:

“Abbiamo assunto diverse persone intelligenti per analizzare il comportamento e la portata dei nostri post e questi hanno concluso che è stata attuata una restrizione algoritmica per ridurre la portata dei nostri post a sole poche persone, un piccolo numero di abbonati, e di solito si trattava sempre delle stesse persone”.

Quale altra spiegazione potrebbe esserci?

“Sospettiamo anche alcune, se non tutte, queste persone siano operatori che regolarmente mettono un “like” al nostro materiale per assicurarsi che pensiamo di avere un pubblico, mentre quasi nessuno stava vedendo i materiali”.

Così, da un lato abbiamo una minaccia reale, misurabile ed attestabile, che è causata da un'industria identificabile e persiste grazie all'indifferenza ed alla visione a breve termine dei governi mondiali. Dall'altra, abbiamo una cospirazione, attribuita a forze sconosciute e ad interessi non specificati, così potenti e pervasivi, che si estende da Mark Zuckerberg ai terroristi di Parigi. Perché sembra tanto più difficile generare interesse sul problema reale piuttosto che su uno improbabile? Il problema reale – il riscaldamento globale causato dalle emissioni degli aerei – ci richiede di agire. Riducendo il nostro impatto volando di meno, cosa che poche persone sono pronte a fare. Comporta una battaglia estenuante contro un'industria potente e governi insensibili. Significa leggere articoli noiosi, assistere a incontri noiosi ed impegnarsi con un livello di complessità politica e tecnica che molte persone trovano repellente. C'è molto da macinare e poca gloria.


Una parodia di pubblicità di Revolt Design a Parigi recita: “Affrontare il cambiamento climatico? Naturalmente no... i profitti delle società sono più importanti di salvare il pianeta. Così facciamo delle lobby coi politici... Non ditelo a nessuno. Air France è parte del problema”. Foto: Brandalisim

Ma non c'è niente di noioso nelle teorie della cospirazione. Danno un senso di come è a volte un mondo senza senso. Ti dicono che sei fra gli eletti: consapevole del grande schema che altre persone (o persone-pecora/persone che dormono – sheeple/sleeple – come amano chiamarle spesso i siti cospirazionisti) sono incapaci o non disposti a vedere. Ti dicono che sei un crociato solitario che combatte il male, dello stesso tipo di quelli che trovi solo nei film sui supereroi. E se in pochi leggono il tuo sito, ciò prova soltanto quanto sei importante: per quale altro motivo le autorità si spingono così lontano per limitare chi ti segue? Questo ti assolve anche dalla responsabilità di agire. Certo, potresti sentirti spinto a creare un sito, fare qualche foto, forse firmare qualche strana petizione o persino partecipare ad una o due manifestazioni rumorose. Ma non devi cambiare niente, perché da qualche parte, sepolto in profondità nel prosencefalo, c'è la consapevolezza che in realtà non c'è niente da cambiare. Hai la gloria senza macinare. Forse questi movimenti sono anche una risposta al senso di impotenza. In un mondo così complesso, caotico e mal governato, tanto che i suoi dilemmi più pericolosi sembrano spesso inaffrontabili, paradossalmente è confortante credere che ci siano poteri quasi divini al comando, anche se questi poteri sono maligni. Ci allontaniamo dalle realtà scomode creando irrealtà comode. E sembra che non importi quanto queste possano diventare irreali.

www.monbiot.com


28 commenti:

  1. Bè alle volte sono molto critico verso questo blog. Però in questo caso è standing ovation.

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  2. Persone che dicono parole per sostenere le scie chimiche e non hanno dati certi.
    Chi li contraddice spesso usa anche parole e niente fatti.
    Per fortuna ogni tanto un documento scientifico spiega come si formano queste scie chimiche e quali sono i requisiti.

    Lo stesso avviene in altre settori.
    Ho letto parecchio sui problemi energetici mondiali.
    Poi ho capito che i libri divulgativi NON possono mai darti le informazioni reali, se non vengono basati su dati e calcoli. Siccome per ogni formula matematica presente in un libro, si dice che dimezzi il numero di lettori, esse non ci sono.
    Sfortunatamente spesso non ci sono le formule perché anche gli autori NON le hanno mai utilizzate.

    Sono dell'idea che per affermare o confutare (dimostrare la falsità) bisogna dare dei dati. Non si può solo dire che sono sciocchezze, perché NON tutti hanno le basi per poter vedere quello che ad altri sembra evidente.

    Tornando al tema dell'articolo.
    Quello che io sò è quello che ho ascoltato da un consulente della Casa Bianca.

    La geo-ingegneria per cambiare il clima è stata studiata, hanno fatto degli esperimenti, e poi alla fine ci hanno RINUNCIATO; in quanto, gli effetti collaterali erano peggiori del male che volevano curare (al di là del costo e della possibilità reale di applicarli).

    Spruzzare anidride solforosa SO2 nell'atmosfera, per creare delle nubi persistenti, ha un effetto benefico temporaneo, ma causa le piogge acide con tutte le conseguenze del caso.
    Al di là del fatto che poi l'SO2 necessaria per coprire una parte significativa del pianeta, non è disponibile, avrebbe un costo energetico insostenibile ecc.

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    1. Dunque, visto che la geo-ingegneria pare proprio che debba uscire di scena, cosa ne pensi di questa ammaliante new entry? (lo chiederei anche al prof Bardi se non mi mettesse cosi' tanta soggezione).
      http://www.resilience.org/stories/2015-12-17/cop21-and-4-per-thousand-storing-carbon-in-the-soil

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    2. http://www.globalresearch.ca/war-terrorism-and-the-global-economic-crisis-in-2015-ninety-nine-interrelated-concepts/5497812
      questo articolo parla anche di geo-ingegneria a scopi militari.
      E' terribile, sfianca anche l'ottimista piu' ostinato.
      Liberi di non pubblicarlo.

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    3. tanti giri di parole, ma nulla che dimistri che si tratta di bufale

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    4. Forza, ragazzi! Fatevi sentire, sennò sembra che nessuno creda più alle scie chimiche!

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    5. certo che il comportamento di questi aerei chimici è molto strano. Cambiano rotta, smettono di lasciare scie persistenti. Mah? Di sicuro dietro non c'è niente di buono, altrimenti sarebbe chiaro il perchè di questo modo di agire.

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    6. Chiarissimo Prof. Bardi, il problema non è credere o non credere, ma cercare fatti e ragionarci sopra. La "scheda informativa" che avete linkato sopra non fornisce uno straccio di prova alla vostra tesi, sono dei dogmi calati dall'alto. Quindi è lei che "crede" che sia tutta una bufala. Se vuole continuare a "credere", libero di farlo, ma non pretenda che lo faccia anche io.

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    7. Difesa deboluccia, per ora. Potete fare di meglio!

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    8. Cosa pensa di me chi sostiene che il KiteGen ha un EROEI di 1500 sinceramente non mi interessa.

      http://kitegen.com/wp-content/uploads/2010/07/PEN-KGR2010.pdf

      Anche lei potrebbe fare di meglio...

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    9. ieri a Livorno cielo azzurrissino e niente scie che lo trasformavano in biancastro sporco. Eppure passavano tanti aerei con scie cortissime e dissolventi. A Natale non li riforniscono di robaccia?

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    10. Bene.... ora si comincia a ragionare. Continuate così; in modo da far vedere che non solo non avete argomenti, ma non riuscite a discutere senza ricorrere all'attacco personale; sparato come al solito dalla sicurezza dell'anonimato. Allora, avete qualcosa di ancora migliore?

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    11. Mago, se le scie erano corte e si dissolvevano significa che non c'erano le condizioni atmosferiche perché rimanessero e si allargassero, è molto semplice. Venti di quota, umidità ridotta, ecc. Di robaccia sono sempre riforniti. Le scie sono di fatto chimiche, la loro composizione è il risultato della combustione di cherosene, quindi CO2 in abbondanza, polveri, diossine, come in tutti i tipi di combustione. Questo è certo, non un'idea, un'ipotesi, un meme. Ci impegniamo a fermare questo tipo di emissione? Basta smettere di volare come se fosse la cosa più naturale del mondo, spesso per per scappare dalle nostre vite mediocri (al netto di chi ci lavora, ma anche lì va cambiato qualcosa)? E' un meme molto meno attraente e freakkettone, me ne rendo conto, i conti tornano meglio con le scie chimiche. Ma sono conti senza l'oste.

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    12. Attacco personale? Se io, per esempio, dicessi che un aquilone può produrre più energia di una centrale nucleare e qualcuno, giustamente incredulo, mi chiedesse di fargli VEDERE questo aquilone all'opera, sarebbe perfettamente legittimo, non avrei ragione di considerarlo un "attacco personale". Mi dispiace che l'argomento la metta a disagio, ma non è colpa mia. Sulle scie chimiche ci sono persone intelligenti e autorevoli almeno quanto lei che hanno un altro parere. Non sto dicendo che abbiano ragione loro, ma neanche li tratto con strafottenza (il morbo di morgellons...). Vuole sapere se abbiamo "qualcosa di ancora migliore"? No. Per quanto mi riguarda non so proprio cos'altro dirle. Se è la ragione che vuole gliela do volentieri, non mi costa niente. Ha ragione lei.

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    13. E con questo confermate ancora una volta (se mai ce ne fosse stato bisogno) che non siete in grado di mettere insieme due ragionamenti seri basati su almeno qualche dato. Siete solo in grado di cercare disperatamente di sviare il discorso su cose che non c'entrano niente e delle quali non sapete nulla. Insomma, fate pietà. Come al solito.

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    14. Ha ragione Professore, io sono ignorante. Purtroppo non ho potuto studiare quanto lei e sicuramente sono meno intelligente di lei. Quindi mi trovo a dover scegliere fra persone (intelligenti anche loro a mio avviso) che mi dicono che forse qualcosa di sospetto in quelle scie c'è, e persone come lei, che giudicano la cosa come una bufala. Lei mi accusa, testuali parole, di "non essere in grado di mettere insieme due ragionamenti seri basati su almeno qualche dato", e naturalmente ha ragione, visto che sono ignorante. Vorrei però chiederle, se me lo permette, quando lei disse che il KiteGen ha un EROEI di 1500, su quali dati si basava? E quali ragionamenti ha impostato su quei dati? Capisce che per decidere se un fatto è plausibile o è una bufala non posso fidarmi ciecamente della sua pur autorevole opinione? Altrimenti adesso sarei convinto che possiamo salvare il mondo con qualche aquilone...

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    15. Ma ti rendi conto che sei completamente fuori di testa? Ma quando mai ho detto che il Kitegen ha un EROEI di 1500? E anche se l'avessi detto, cosa cavolo c'entra con le scie chimiche? Possibile che non riesci a capire che esiste una logica in questi ragionamenti e che, là fuori, non tutto è un complotto dei poteri forti?

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    16. La pubblicazione che ho visto è questa

      http://kitegen.com/wp-content/uploads/2010/07/PEN-KGR2010.pdf

      A pagina 51 c'è una tabella con i valori dell'EROEI per varie fonti. Il riferimento è (Bardi, Elliot et.al). Non sono riuscito a trovare nella bibliografia la pubblicazione alla quale si fa riferimento. Comunque, se è vero che lei non ha mai sostenuto una cosa del genere non ho difficoltà a riconoscere il mio errore e scusarmi.

      Ovviamente con le scie chimiche questo non c'entra nulla, ma la prego di considerare che, essendo io una persona non molto istruita, a volte devo per forza fidarmi di qualcun altro. Non ho scelta. E non credo neanche che TUTTI gli aerei spargano SEMPRE qualcosa in cielo. Se però qualcuno mi dice che alcuni, a volte, potrebbero spargere qualcosa per chissà quale esperimento non mi sento di escluderlo.

      Lei mi dice che là fuori non è tutto un complotto dei poteri forti. Io so solo che là fuori ci sono persone che vorrebbero farci credere che sul Pentagono c'è finito un aereo invece di un missile, e la cosa mi fa abbastanza paura.

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    17. Mi hanno raccontato di questa vicenda. Mi sembra di capire che la tabella in questione contiene alcuni dati miei e alcuni di Elliot; il valore per il Kitegen ce l'hanno messo gli autori del documento e io non ne so niente e non ne voglio sapere niente.

      Allora, questo ti fa vedere che dovresti valutare in modo più critico quello che leggi sul Web. Specialmente a proposito delle scie chimiche

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    18. Stando così le cose le chiedo scusa. Non era mia intenzione offendere o "infangare" nessuno. Non sono quel tipo di persona. E non sono neanche "fuori di testa". Sono solo un ignorante curioso che cerca di capire e rimpiange di non aver potuto studiare di più.

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    19. Scuse accettate con piacere. Scuse anche da parte mia per essere stato un po' brusco!

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  3. Per ora, nessuno commento dagli sciachimisti nostrani. Si vede che sono ancora a digerire il panettone di natale, nonostante sia contaminato con il morbo di Morgellons.

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  4. Ah voi illusi ed ingenui se solo sapeste delle tracce eidochemiotiche!
    Ma non ne sapete e quand'anche sapeste preferireste l'ignoranza crassa e inamovibile.
    Oh voi, sventurati perirete come invertebrati nemmeno mai censiti da entomologi!
    Nemmeno riuscite ad immaginare le occulte metamorfosi delle vostre menti,
    prodotte da quesi nascosti simboli pervasivi ogni visione!
    Chi, chi , avrà di voi un'unghia di compassione!

    Attenti, non vi sarà dato un altro avvertimento, oltre questo, già elargitovi per suprema grazia.
    Ricopiatelo, scolpitelo nel metallo resiliente, fatene ciste sotto pelle.
    E forse, sarete enumerati fra gli eletti!

    Marco Sclarandis.

    (Ci si può divertire un pochino prima che sia Capodanno?)

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    1. ma sempre a pensare a divertirsi, questi pargoli egoisti. Ma chi glielo avrà messo nella capoccia a San Giovanni Crisostomo il detto: dopo aver avuto verità così sublimi, non ci resta altro che pregare per avere la grazia di poter fare delle opere buone. Altri tempi, altre persone di tutt'altro spessore.

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  5. Non importera' cercare
    Ai confini del sistema solare
    Quella traccia sai, s'annida
    Tra le umili foglie dell'ortica.
    (Chiedo venia)

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  6. Ottimo argomento..c'ero caduto anch'io e con me molti altri..

    Poi grazie alla vostra ironia in merito ho riflettuto e sono andato a vedermi 2 dati. Se non a qualche comitato preoccupato per la salute pubblica, interessano le cifre da capogiro come quelle dei piccoli aeroporti come Treviso..con 18-20 mila voli annui. Si può far ragionare più di qualcuno dicendo che ogni giorno solo lì transitato tra decolli e atterraggi 50 voli giornalieri.Sono numeri inattesi da noi comuni fifoni e potremmo ragionare su un fatto compiuto che se aerei che "sparano" rame e alluminio.
    Valori PM10 stazione Arpav TV..da paura: https://www.facebook.com/ComitatoAeroportoTreviso/photos/a.188598481183044.38234.188578167851742/982063431836541/?type=3&theater

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  7. Come agmostico sulla questione mi chiedo e chiedo loro: perché preoccuparsi di possibili problemi ultrachimici quando l'impatto del trasporto aereo e della crescita del trasporto aereo (anche i soli problemi di inquinamento chimico) è uno dei più gravi?
    Ha lo stesso senso di un ammalato di vajolo che si preoccupa delle conseguenze a lungo termine del diabete.
    La metafora di un tale contagiato di vajolo che si preoccupa del diabete vuole sottolineare che distrarsi e distrarre coi forse da un problema reale è un problema nel problema.
    Facciamo come i fisici, andiamo al contorno: aboliamo il problema in sé ovvero il 99.8% del trasporto aereo (ad esempio lasciamo i Canadair per lo spegnimento degli.incendi boschivi).
    => risolto il problema "delle scie chimiche" semplicemente no voli aerei!

    Oppure si potrebbe veramente a iniziare a osservare dei voli con scia: quali? chi li ha autorizzati! perché a traffico bloccato da settimane/mesi dall'aeroporto tal dei tali si sono levati degli aerei? etc .

    Il problema della distrazione dal problema base è ciò per cui propendo via via via per considerare la questione delle "scie chimiche" non solo una bufala ma un problema in sé, un problema nel problema.

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    1. Concordo pienamente. Chi alimenta, per motivi che nemmeno lui/lei probabilmente conosce fino in fondo, questo tipo di narrativa, ha la responsabilità effettiva della distrazione della collettività (che non può essere composta al 100% di persone colte in materia) dagli obbiettivi veri e dal fatto che è nostra responsabilità collettiva raggiungerli. Ogni bufala alimentata è un ostacolo alla comprensione dei problemi (e dei sistemi in cui si sviluppano). Ma è facile per tutti cadere nei tranelli: verosimiglianza scientifica, necessità di soluzioni e tendenza a sottovalutare i problemi ci portano a scegliere come buone cose che non hanno né capo né coda. E questo vale per tutt*, visto che nessuno è ferrato in tutti i campi e quindi è passibile di bufalite nei campi in cui non è competente. Rimaniamo vigili, rimaniamo presenti.

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